Apple contro Samsung, con Google nel mezzo

Le arringhe finali nel secondo processo sui brevetti pongono Android al centro della questione. Google pare sostenga l'azienda di Seoul, mentre Cupertino ribadisce richieste miliardarie

Roma – Il nuovo procedimento che vede contrapposte Apple e Samsung conclude la prima fase, quella che ha visto i due avversari avvicendarsi nell’interrogatorio dei rispettivi testimoni ed esperti e nel cercare di presentare alla giuria una tesi convincente. L’ultimo capitolo dell’infinita saga brevettuale si svolge ancora una volta di fronte al banco del giudice Lucy Koh e prosegue come se non ci fossero precedenti nei quali le due si sono sfidate a suon di brevetti non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo, dall’Europa all’Australia, passando per la Corea del Sud e il Giappone: Apple e Samsung hanno ricominciato ad accapigliarsi intorno ad una manciata di brevetti e alla relativa valutazione economica per lo sfruttamento.

L’unica sostanziale novità è che stavolta l’azienda coreana ha chiamato Google – che sembra aver anche accettato di pagare parte dei costi legali di Samsung – ed i suoi uomini tra i testimoni. Android, insomma, è entrato in gioco .

Così, nella sua arringa finale Apple è voluta ripartire dal principio: “Dove eravate il 9 gennaio 2007?”, ha chiesto l’avvocato facendo riferimento al lancio del primo iPhone. Da allora Samsung – secondo la tesi accusatoria – ha speso tempo e soldi per copiare freneticamente le funzioni dei dispositivi con la Mela, modificando in corso d’opera i suoi modelli per seguire fin troppo da vicino la strada tracciata da Cupertino da quel fatidico giorno. A dimostrazione di questo sarebbero stati portati tutta una serie di documenti interni di Samsung ed alcuni suoi dipendenti .

Così, secondo Apple c’è da valutare il costo dei brevetti che secondo lei sono stati usati indebitamente da Samsung in oltre 37 milioni di dispositivi (Admire, Galaxy Nexus, Galaxy Note, Galaxy Note 2, Galaxy S2, Galaxy S2 Epic 4G Touch, Galaxy S2 Skyrocket, Galaxy S3, Galaxy Tab 2 10.1 e lo Stratosphere): il brevetto numero ‘414 , relativo alla sincronizzazione dei dati in background tra diversi dispositivi; il numero ‘172 che illustra il sistema di completamento automatico del testo digitato; il ‘959 , che copre il sistema di ricerca universale all’interno di un dispositivo; il ‘647 che rivendica la tecnologia per mostrare gli indirizzi e le date come link all’interno di un messaggio di testo; e forse il più noto, il ‘721 che protegge il sistema slide-to-unlock .

Secondo gli esperti Apple questi valgono 2,191 miliardi di dollari, una media di 33 dollari per ogni dispositivo trovato in violazione , a cui aggiungere poco più di un miliardo per le perdite di profitto registrare da Cupertino in conseguenza della concorrenza scorretta.

Samsung, da parte sua, respinge ancora una volta tutte le accuse al mittente: “Non abbiamo copiato. Samsung non copia. A nessuno dei nostri sviluppatori abbiamo detto di copiare” anche perché, sottolinea la coreana, tutte le funzioni contestate da Apple risulterebbero al massimo violate dal sistema operativo Android, che è un prodotto autonomo dei programmatori Google . Inoltre, nei documenti e nelle intercettazioni portate da Apple si possono leggere al massimo apprezzamenti nei confronti dei dispositivi con la Mela, non certo piani per copiarli .

Inoltre, se violazione c’è stata, secondo i legali Samsung i brevetti contestati potrebbero al massimo valere appena 35 centesimi per ogni infrazione: anche perché alcuni di essi neanche sono impiegati da Cupertino stessa, cosa che metterebbe in luce l’assoluta mancanza di importanza degli stessi.

Claudio Tamburrino

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  • prova123 scrive:
    Questo tipo di problemi
    il mondo della moda lo ha risolto da decenni: il primo che esce con un determinato modello di vestito/maglia fa tendenza, gli altri seguono ovvero prendono "ispirazione" da coloro che fanno tendenza. Nel dettaglio non è mai sucXXXXX che un marchio arcinoto abbia fatto causa ad un altro marchio. Ovviamente la contraffazione è un discorso diverso.
  • bubba scrive:
    OT: i danni per altri consumatori..
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/30/copia-privata-soldi-tanti-benedetti-e-subito/968425/SIAE: Costi per quasi 180 milioni di euro per produrre appena 150 milioni di euro con perdite di oltre 26 milioni di euro, ricavi finanziari ovvero dovuti alla lentezza nella ripartizione degli incassi per oltre 34 milioni di euro e oltre dieci milioni di euro, a titolo di rimborso costi di gestione, incassati nella sciagurata ipotesi in cui il ministro Franceschini firmasse il testo del decreto sul famigerato equo compenso per copia privata nella versione messa a punto in barba a qualsiasi pudore prima ancora che a qualsiasi regola giuridica dalla direzione generale della Siae.Neppure questi sono numeri da giocare a lotto ma sono quelli del BILANCIO PREVENTIVO, relativo allesercizio 2014, della società italiana autori ed editori, uno dei pochi monopolisti al mondo che vive costantemente sullorlo del fallimento e che si regge su gambe di argilla formate da ricavi finanziari che se distribuisse in modo efficace quanto incassa non avrebbe e sulla fornitura di servizi allAgenzia delle entrate che nulla hanno a che vedere con il diritto dautore.
  • il signor rossi scrive:
    Che faccia tosta!
    Benissimo, tutto giustissimo, ma dov'erano quando Apple faceva la stessa cosa? E quando la faceva Nokia per conto di Microsoft? O vale per tutti o nessuno... speriamo che in futuro valga dunque per tutti. Altrimenti ci devono spiegare perché Motorola i suoi brevetti deve darli in FRAND e Apple no.
    • ruppolo scrive:
      Re: Che faccia tosta!
      - Scritto da: il signor rossi
      Benissimo, tutto giustissimo, ma dov'erano quando
      Apple faceva la stessa cosa? Apple non ha mai fatto la stessa cosa.
      E quando la faceva
      Nokia per conto di Microsoft? O vale per tutti o
      nessuno... speriamo che in futuro valga dunque
      per tutti. Altrimenti ci devono spiegare perché
      Motorola i suoi brevetti deve darli in FRAND e
      Apple
      no."ci"?TI devono spiegare, perché agli altri la differenza è chiara: se un brevetto è essenziale per una certa tecnologia per cui deve essere garantita la concorrenza, tale brevetto viene conXXXXX con la clausola FRAND.Al momento non abbiamo visto alcun brevetto FRAND intestato ad Apple essere oggetto di disputa (ammesso che Apple ne abbia qualcuno).
      • Rolo scrive:
        Re: Che faccia tosta!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: il signor rossi

        Benissimo, tutto giustissimo, ma dov'erano
        quando

        Apple faceva la stessa cosa?

        Apple non ha mai fatto la stessa cosa.


        E quando la faceva

        Nokia per conto di Microsoft? O vale per
        tutti
        o

        nessuno... speriamo che in futuro valga
        dunque

        per tutti. Altrimenti ci devono spiegare
        perché

        Motorola i suoi brevetti deve darli in FRAND
        e

        Apple

        no.

        "ci"?
        TI devono spiegare, perché agli altri la
        differenza è chiara: se un brevetto è essenziale
        per una certa tecnologia per cui deve essere
        garantita la concorrenza, tale brevetto viene
        conXXXXX con la clausola
        FRAND.
        Al momento non abbiamo visto alcun brevetto FRAND
        intestato ad Apple essere oggetto di disputa
        (ammesso che Apple ne abbia
        qualcuno).Allora perchè quando la Apple concede i suoi brevetti vuole 40$ a telefono, mentre quando deve usare quelli degli altri fa la piangina e fa causa a tutti.E poi quando viene condannta arriva Obama che mette tutto a posto.
        • ruppolo scrive:
          Re: Che faccia tosta!
          - Scritto da: Rolo
          Allora perchè quando la Apple concede i suoi
          brevetti vuole 40$ a telefono,Dove'è che hai visto Apple concedere brevetti per telefoni o smartphone che siano?
          mentre quando deve
          usare quelli degli altri fa la pianginaNon fa la "piangina", reclama il diritto legittimo di usare i brevetti FRAND.
          e fa
          causa a
          tutti.La causa la fa a chi viola i suoi brevetti.
          E poi quando viene condannta arriva Obama che
          mette tutto a
          posto.Obama ha dovuto mettere a posto, visto che la strumentalizzazione della Giustizia aveva provocato un'ingiustizia! Le regole dei brevetti FRAND sono chiare: tali brevetti non possono essere utilizzati per bloccare la concorrenza. Samsung ha violato tale norma ed è riuscita, tramite avvocati senza scrupoli, a passarla liscia. Ma per fortuna la legge USA prevede anche questi casi, ed il presidente ha potuto rimediare.
          • collione scrive:
            Re: Che faccia tosta!
            - Scritto da: ruppolo
            Dove'è che hai visto Apple concedere brevetti per
            telefoni o smartphone che
            siano?qui per esempio http://arstechnica.com/tech-policy/2012/08/apple-licensed-design-patents-to-microsoft-in-anti-cloning-agreement/
            Non fa la "piangina", reclama il diritto
            legittimo di usare i brevetti
            FRAND.no, esiste solo il diritto legittimo di pagare il giusto per poter usare tali brevetti, non è che FRAND = gratis
            La causa la fa a chi viola i suoi brevetti.ma qui non si discute di chi fa causa a chi, quanto piuttosto del fatto che si usano sistematicamente due pesi e due misuree si critica il fatto che l'uspto conceda brevetti sull'aria fritta
            provocato un'ingiustizia! Le regole dei brevetti
            FRAND sono chiare: tali brevetti non possono
            essere utilizzati per bloccare la concorrenza.
            Samsung ha violato tale norma ed è riuscita,
            tramite avvocati senza scrupoli, a passarla
            liscia. Ma per fortuna la legge USA prevede anche
            questi casi, ed il presidente ha potuto
            rimediare.ripeto. FRAND != gratis
          • ruppolo scrive:
            Re: Che faccia tosta!
            Ovvio che FRAND non è gratis, evidentemente Motorola chiedeva una cifra non equa. Oppure Apple già aveva licenza per quelle tecnologie, visto che le paga il produttore dei chip gsm/3G, Qualcomm.
  • bubba scrive:
    Almunia si e' accorto anche che
    ...all'USPTO sono anni che brevettano cacate di mosca? (che poi sono validamente opponibili a terzi... anche se "valgono" come la suddetta mercanzia organica)
    • tucumcari scrive:
      Re: Almunia si e' accorto anche che
      - Scritto da: bubba
      ...all'USPTO sono anni che brevettano cacate di
      mosca? (che poi sono validamente opponibili a
      terzi... anche se "valgono" come la suddetta
      mercanzia
      organica)Intanto potrebbe cominciare ad accorgersi dell'EUPTO che già ce ne è d'avanzo...
      • tucumcari scrive:
        Re: Almunia si e' accorto anche che
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: bubba

        ...all'USPTO sono anni che brevettano cacate di

        mosca? (che poi sono validamente opponibili a

        terzi... anche se "valgono" come la suddetta

        mercanzia

        organica)
        Intanto potrebbe cominciare ad accorgersi
        dell'EUPTO che già ce ne è
        d'avanzo...Ma quelli si sa, son macachi...Trolletti della burocrazia.
        • Leguf Iussef Khalifa scrive:
          Re: Almunia si e' accorto anche che
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: bubba


          ...all'USPTO sono anni che brevettano
          cacate
          di


          mosca? (che poi sono validamente
          opponibili
          a


          terzi... anche se "valgono" come la
          suddetta


          mercanzia


          organica)

          Intanto potrebbe cominciare ad accorgersi

          dell'EUPTO che già ce ne è

          d'avanzo...
          Ma quelli si sa, son <s
          macachi </s
          legulei...
          Trolletti della burocrazia.
          • ... scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: tucumcari


            - Scritto da: bubba



            ...all'USPTO sono anni che
            brevettano

            cacate

            di



            mosca? (che poi sono validamente

            opponibili

            a



            terzi... anche se "valgono" come la

            suddetta



            mercanzia



            organica)


            Intanto potrebbe cominciare ad
            accorgersi


            dell'EUPTO che già ce ne è


            d'avanzo...

            Ma quelli si sa, son <s
            macachi
            </s
            legulei...


            Trolletti della burocrazia.Quanti anni hai nome?Quachangennom
          • ... scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: tucumcari


            - Scritto da: bubba



            ...all'USPTO sono anni che
            brevettano

            cacate

            di



            mosca? (che poi sono validamente

            opponibili

            a



            terzi... anche se "valgono" come la

            suddetta



            mercanzia



            organica)


            Intanto potrebbe cominciare ad
            accorgersi


            dell'EUPTO che già ce ne è


            d'avanzo...

            Ma quelli si sa, son <s
            macachi
            </s
            legulei...


            Trolletti della burocrazia.Che cuoci?Quachangennom
    • Leguleio scrive:
      Re: Almunia si e' accorto anche che

      ...all'USPTO sono anni che brevettano cacate di
      mosca? (che poi sono validamente opponibili a
      terzi... anche se "valgono" come la suddetta
      mercanzia
      organica)Il concetto centrale è: "se paghi, perché toglierti il piacere di intestarti un brevetto?". E le spese per registrarlo non sono indifferenti.Fino ad alcuni anni fa la cosa non creava problemi, da quando hanno iniziato a riconoscere la brevettabilità del codice ne sono sorti a bizzeffe.
      • tucumcari scrive:
        Re: Almunia si e' accorto anche che
        - Scritto da: Leguleio

        ...all'USPTO sono anni che brevettano cacate
        di

        mosca? (che poi sono validamente opponibili a

        terzi... anche se "valgono" come la suddetta

        mercanzia

        organica)

        Il concetto centrale è: "se paghi, perché
        toglierti il piacere di intestarti un brevetto?".
        E le spese per registrarlo non sono
        indifferenti.Facile perchè ostacoli l'innovazione a svantaggio di tutti.Pardon... quasi tutti... Gli studi legali USA (quelli veri non i "Legulei di nick") qualche vantaggio magari ce lo hanno... :DMi pare un motivo più che sufficiente.
        • ... scrive:
          Re: Almunia si e' accorto anche che
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: Leguleio


          ...all'USPTO sono anni che brevettano
          cacate

          di


          mosca? (che poi sono validamente
          opponibili
          a


          terzi... anche se "valgono" come la
          suddetta


          mercanzia


          organica)



          Il concetto centrale è: "se paghi, perché

          toglierti il piacere di intestarti un
          brevetto?".

          E le spese per registrarlo non sono

          indifferenti.
          Facile perchè ostacoli l'innovazione a svantaggio
          di
          tutti.
          Pardon... quasi tutti... Gli studi legali USA
          (quelli veri non i "Legulei di nick") qualche
          vantaggio magari ce lo hanno...

          :D
          Mi pare un motivo più che sufficiente.Che ore sono?Quachangennom
          • ... scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: Leguleio



            ...all'USPTO sono anni che
            brevettano

            cacate


            di



            mosca? (che poi sono validamente

            opponibili

            a



            terzi... anche se "valgono" come la

            suddetta



            mercanzia



            organica)





            Il concetto centrale è: "se paghi,
            perché


            toglierti il piacere di intestarti un

            brevetto?".


            E le spese per registrarlo non sono


            indifferenti.

            Facile perchè ostacoli l'innovazione a
            svantaggio

            di

            tutti.

            Pardon... quasi tutti... Gli studi legali USA

            (quelli veri non i "Legulei di nick") qualche

            vantaggio magari ce lo hanno...



            :D

            Mi pare un motivo più che sufficiente.

            Che ore sono?è l'ora della blu..
      • collione scrive:
        Re: Almunia si e' accorto anche che
        codice? mica è il codice sorgente che viene brevettato, sono le idee implementate da tale codice, il che rende il tutto ancorpiù ridicolo
        • bubba scrive:
          Re: Almunia si e' accorto anche che
          - Scritto da: collione
          codice? mica è il codice sorgente che viene
          brevettato, sono le idee implementate da tale
          codice, il che rende il tutto ancorpiù
          ridicolosi, infatti. e, sara' un caso, ma il primo "grosso caso" (quello sulla paternita' della gui/look and feel & affini), l'han scatenato i macachi. E ridicolo nel ridicolo, persero dove avevano piu' ragioni che torti (vs M$) e vinsero dove avevano piu' torti (vs Xerox). Questo tanto per chiudere il cerchio su quanto sia utile dare in mano questa roba agli azzeccagarbugli.Poi le cose sono peggiorate :) In quel caso, alla fine della fiera, qualcosa di buono c'era da proteggere. Nel 1click di amazon, nelle slidebar, angoli arrotondati e cacate simili cosa c'e'?
          • Leguleio scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che


            codice? mica è il codice sorgente che viene

            brevettato, sono le idee implementate da tale

            codice, il che rende il tutto ancorpiù

            ridicolo
            si, infatti. e, sara' un caso, ma il primo
            "grosso caso" (quello sulla paternita' della
            gui/look and feel & affini), l'han scatenato i
            macachi.Non so cosa intendi per "grosso". Il primo proXXXXX a finire davanti alla corte suprema Usa (e a vincerlo) era Diamond contro Diehr, anno 1981:https://en.wikipedia.org/wiki/Diamond_v._DiehrA modo suo era un giudizio illuminato, perché escludeva la brevettabilità degli algoritmi, ma ammetteva la brevettabilità di macchine che quegli algoritmi li utilizzavano. Oramai il requisito "macchine" è privo di significato, basta tradurre l'algoritmo in un linguaggio versatile e questo viene compilato per ogni tipo di macchina e di sistema operativo.Per un brevetto depositato nel 1975 poteva anche avere un senso, visto il tipo di computer esistenti all'epoca.
            E ridicolo nel ridicolo, persero dove avevano
            piu' ragioni che torti (vs M$) e vinsero dove
            avevano piu' torti (vs Xerox).Nella causa Apple contro Microsoft e Hewlett Packard, Apple non vinse (a parte per un dettaglio del cestino, ma solo contro Hewlett Packard).Nella causa Xerox contro Apple in realtà non ci fu alcun proXXXXX, venne rigettata l'istanza. Xerox aveva presentato una lagnanza senza fatti giuridici rilevanti.http://www.nytimes.com/1990/03/24/business/most-of-xerox-s-suit-against-apple-barred.htmlNon ho approfondito, ma credo che la Xerox non avesse depositato un vero e proprio brevetto della prima GUI.
            Questo tanto per chiudere il cerchio su quanto
            sia utile dare in mano questa roba agli
            azzeccagarbugli.Le diamo in mano ai commentatori di PI e tutto è molto più equo e rigoroso, sì.
            Poi le cose sono peggiorate :) In quel caso,
            alla fine della fiera, qualcosa di buono c'era da
            proteggere. Nel 1click di amazon, nelle slidebar,
            angoli arrotondati e cacate simili cosa
            c'e'?Gli angoli arrotondati non c'entrano nulla coi brevetti. È una leggenda urbana fatta girare dagli odiatori di professione. Lì era il disegno a essere protetto.
          • bubba scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: Leguleio


            codice? mica è il codice sorgente che
            viene


            brevettato, sono le idee implementate
            da
            tale


            codice, il che rende il tutto ancorpiù


            ridicolo

            si, infatti. e, sara' un caso, ma il primo

            "grosso caso" (quello sulla paternita' della

            gui/look and feel & affini), l'han scatenato
            i

            macachi.
            l'omino delle oziose e solitamente inutili e/o fuorvianti precisazioni e' sempre in prima linea vedo :DVa da se' che questo a) non e' una rigorosa trattazione legale ma solo un post su un forum b) come scritto riguardava un trend (brevettare cose sempre piu' inutili dal pdv dell'invenzione meritevole di tutela)
            Non so cosa intendi per "grosso". Il primo
            proXXXXX a finire davanti alla corte suprema Usa
            (e a vincerlo) era Diamond contro Diehr, anno
            1981:

            https://en.wikipedia.org/wiki/Diamond_v._Diehr

            A modo suo era un giudizio illuminato, perchéilluminante forse, ma abbastanza fuorviante e irrilevante per svariati motivi.- "caso grosso"... vogliamo mettere apple,m$,hp e xerox sul piano di diehr cippalippa?- trend... un brevetto su "Direct digital control of rubber molding presses", ossia firmware per guidare delle presse leggendo dati da sensori termici lo piazziamo sullo stesso piano di 'look and feel' e '1click' ?



            E ridicolo nel ridicolo, persero dove avevano

            piu' ragioni che torti (vs M$) e vinsero dove

            avevano piu' torti (vs Xerox).

            Nella causa Apple contro Microsoft e Hewlett
            Packard, Apple non vinse (a parte per un
            dettaglio del cestino, ma solo contro Hewlett
            Packard).che e' quello che ho detto. Potremmo pure dire che sia M$ che apple ebbero acXXXXX alla workstation Star.. pero' e' un fatto che apple arrivo' prima e meglio sul mercato (lisa). Sul punto aveva piu' ragioni che torti ma perse (accadesse oggi, dove ci si scanna per la forma di una slidebar, ci sarebbe il sangue a fiumi...)
            Nella causa Xerox contro Apple in realtà non ci
            fu alcun proXXXXX, venne rigettata l'istanza.
            Xerox aveva presentato una lagnanza senza fatti
            giuridici
            rilevanti.fece una causa legale e apple ne usci' pulita e xerox a bocca asciutta. Dalle mie parti e' vincere.Inutile ri-fare tutta la storia... xerox, come scrive lei stessa, era un lab non una litigation company... la roba era poco enforced, si era agli albori.. apple fu furba e aggressiva, aveva una licenza 'sui generis' ecc. Xerox si senti' un po' "abusata"... ma tant'e'...

            http://www.nytimes.com/1990/03/24/business/most-of

            Non ho approfondito, ma credo che la Xerox non
            avesse depositato un vero e proprio brevetto
            della prima GUI.non ho intenzione di perdermi nei rivoli legali ... i fatti salienti li ho ricordati sopra...

            Questo tanto per chiudere il cerchio su
            quanto

            sia utile dare in mano questa roba agli

            azzeccagarbugli.

            Le diamo in mano ai commentatori di PI e tutto è
            molto più equo e rigoroso,
            sì.piu' di buon senso sicuramente.



            Poi le cose sono peggiorate :) In quel caso,

            alla fine della fiera, qualcosa di buono
            c'era
            da

            proteggere. Nel 1click di amazon, nelle
            slidebar,

            angoli arrotondati e cacate simili cosa

            c'e'?

            Gli angoli arrotondati non c'entrano nulla coi
            brevetti. È una leggenda urbana fatta girare
            dagli odiatori di professione. Lì era il disegno
            a essere
            protetto.il disegno di?
          • Leguleio scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che

            l'omino delle oziose e solitamente inutili e/o
            fuorvianti precisazioni e' sempre in prima linea
            vedo
            :D
            Va da se' che questo a) non e' una rigorosa
            trattazione legale ma solo un post su un forum
            b) come scritto riguardava un trend (brevettare
            cose sempre piu' inutili dal pdv dell'invenzione
            meritevole di
            tutela)Chissà perche, quando si vanno a vedere le cose per benino, gli slogan da autobus non funzionano più così bene.Mannaggia alla precisione, vero?

            Non so cosa intendi per "grosso". Il primo

            proXXXXX a finire davanti alla corte suprema Usa

            (e a vincerlo) era Diamond contro Diehr, anno

            1981:



            https://en.wikipedia.org/wiki/Diamond_v._Diehr



            A modo suo era un giudizio illuminato, perché
            illuminante forse, ma abbastanza fuorviante e
            irrilevante per svariati
            motivi.
            - "caso grosso"... vogliamo mettere apple,m$,hp e
            xerox sul piano di diehr
            cippalippa?Nel 1975 gli ingegneri James Diehr e Theodore Lutton, inventori del proXXXXX, erano altrettaento famosi di Microsoft e Apple, che ancora non producevano.
            - trend... un brevetto su "Direct digital control
            of rubber molding presses", ossia firmware per
            guidare delle presse leggendo dati da sensori
            termici lo piazziamo sullo stesso piano di 'look
            and feel' e '1click'
            ?Nemmeno so cosa sono. Non mi interessa se il brevetto è bello o brutto, utile o inutile, approfondisco la questione della lite qui.


            E ridicolo nel ridicolo, persero dove
            avevano


            piu' ragioni che torti (vs M$) e vinsero
            dove


            avevano piu' torti (vs Xerox).



            Nella causa Apple contro Microsoft e Hewlett

            Packard, Apple non vinse (a parte per un

            dettaglio del cestino, ma solo contro Hewlett

            Packard).
            che e' quello che ho detto. Potremmo pure dire
            che sia M$ che apple ebbero acXXXXX alla
            workstation Star.. pero' e' un fatto che apple
            arrivo' prima e meglio sul mercato (lisa). Sul
            punto aveva piu' ragioni che torti ma perse
            (accadesse oggi, dove ci si scanna per la forma
            di una slidebar, ci sarebbe il sangue a
            fiumi...)Io dico che avevano torto tutti e due: Apple nel fare causa per una cosa che aveva essa stessa copiato. E Xerox nell'attendere tutto quel tempo per intentare la propria causa. Oltre alle dimenticanze per quanto riguarda il brevetto della GUI in sé.

            Nella causa Xerox contro Apple in realtà non ci

            fu alcun proXXXXX, venne rigettata l'istanza.

            Xerox aveva presentato una lagnanza senza fatti

            giuridici

            rilevanti.
            fece una causa legale e apple ne usci' pulita e
            xerox a bocca asciutta. Dalle mie parti e'
            vincere.Ti sbagli. Non ci fu nemmeno la partita.Sono due cose molto diverse.
            Inutile ri-fare tutta la storia... xerox, come
            scrive lei stessa, era un lab non una litigation
            company... la roba era poco enforced, si era agli
            albori.. apple fu furba e aggressiva, aveva una
            licenza 'sui generis' ecc. Xerox si senti' un po'
            "abusata"... ma
            tant'e'...Sì, abusata con quasi 10 anni di ritardo! Presentazione al pubblico di Lisa: 1983; presentazione al pubblico di Windows 1.0: 1985. Causa per violazione di brevetto: 15 dicembre 1989.http://www.nytimes.com/1989/12/15/business/company-news-xerox-sues-apple-computer-over-macintosh-copyright.htmlGià che c'era la Xerox poteva far causa agli autori di Gem, Amiga Workbench, Irix 3 e Geos, visto che tutte queste GUI copiavano, almeno in parte, la sua, ed erano già sul mercato a dicembre 1989.A muoversi in ritardo non c'è mai da guadagnarci, non ci si mette mai nella giusta luce.

            Non ho approfondito, ma credo che la Xerox non

            avesse depositato un vero e proprio brevetto

            della prima GUI.
            non ho intenzione di perdermi nei rivoli legali
            ... i fatti salienti li ho ricordati sopra...Salienti per te. La storia dice altro.


            Questo tanto per chiudere il cerchio su

            quanto


            sia utile dare in mano questa roba agli


            azzeccagarbugli.



            Le diamo in mano ai commentatori di PI e tutto è

            molto più equo e rigoroso,

            sì.
            piu' di buon senso sicuramente.Ma per favore.Qui vince chi la spara più grossa.

            Gli angoli arrotondati non c'entrano nulla coi

            brevetti. È una leggenda urbana fatta
            girare

            dagli odiatori di professione. Lì era il disegno

            a essere

            protetto.
            il disegno di?Il disegno industriale ( <I
            industrial design </I
            ) di un telefonino. Che altro?Poi è vero che nella stessa causa sono state discusse anche alcune questioni strettamente tecniche riguardanti i brevetti, ma erano questioni separate dagli angoli arrotondati. E il disegno industriale non si brevetta, si <B
            registra </B
            .
          • Quelo scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: Leguleio
            E il
            disegno industriale non si brevetta, si
            <B
            registra </B

            .Il marchio si registra, non il disegno industriale altrimenti tutte le aziende di moda avrebbero già chiuso.Tu puoi fare una borsa di Luis Vuitton con forme identiche all' originale a patto che non usi lo stesos marchio e non usi il tessuto con la stampa del marchio (quella è registrata perchè riporta il marchio). Al massimo possono dirti qualcosa sul sistema di chiusura se è un sistema brevettato, ma qui entra in gioco il funzionamento e non il disegno.L' unica eccezione al fatto che il disegno di un oggetto (a meno che non sia un marchio) non è brevettabile o registrabile è stata fatta in america per gli icosi.Daltra parte parliamo di una nazione che per un secolo ha violato tutte le normative sui diritti d' autore dell' editoria con la scusa che la cultura deve essere liberamente riproducibile, quando le opere erano di altre nazioni, per poi imporre al mondo un vincolo abnorme sul diritto d' autore quando le opere sono le sue.
          • Funz scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: Leguleio

            Gli angoli arrotondati non c'entrano nulla coi
            brevetti. È una leggenda urbana fatta girare
            dagli odiatori di professione. Lì era il disegno
            a essere
            protetto.nessuna leggenda urbana, al più litigavano per un dettaglio di design e non per un brevetto, ma la cosa resta ridicola lo stesso.Invece il brevetto di Apple sul "design ornamentale di un dispositivo elettronico con uno schermo" rettangolare l'ho visto, era una bufala pure quella?http://pdfpiw.uspto.gov/.piw?PageNum=0&docid=D0703662&IDKey=43124F4F12DF&HomeUrl=http%3A%2F%2Fpatft.uspto.gov%2Fnetacgi%2Fnph-Parser%3FSect1%3DPTO2%2526Sect2%3DHITOFF%2526p%3D1%2526u%3D%25252Fnetahtml%25252FPTO%25252Fsearch-bool.html%2526r%3D1%2526f%3DG%2526l%3D50%2526co1%3DAND%2526d%3DPTXT%2526s1%3DD670%2C286%2526OS%3DD670%2C286%2526RS%3DD670%2C286
      • nonmidire scrive:
        Re: Almunia si e' accorto anche che
        - Scritto da: Leguleio
        Fino ad alcuni anni fa la cosa non creava
        problemi, da quando hanno iniziato a riconoscere
        la brevettabilità del codice ne sono sorti a
        bizzeffe.non diciamo sciocchezze, il codice non è brevettabile (nè in USA nè in EU), quello che ha creato XXXXXX è la brevettabilità di un'idea anzichè di una sua implementazione.
        • Leguleio scrive:
          Re: Almunia si e' accorto anche che


          Fino ad alcuni anni fa la cosa non creava

          problemi, da quando hanno iniziato a
          riconoscere

          la brevettabilità del codice ne sono sorti a

          bizzeffe.

          non diciamo sciocchezze, il codice non è
          brevettabile (nè in USA nè in EU), quello che ha
          creato XXXXXX è la brevettabilità di un'idea
          anzichè di una sua
          implementazione.Quando si parla di informatica, idea e codice sono fortemente interdipendenti, al punto da essere considerati la stessa cosa. :Un'idea che non è mai stata tradotta in codice è piuttosto difficile da violare partendo dalla sua descrizione nella richiesta di brevetto (molto probabilmente è un'idea che non funziona, che non svolge i compiti per cui è concepita). Per imitarla si esamina il codice di un programma già in circolazione che la adotta.E viceversa, ogni programma che mette in pratica un'idea, un algoritmo, è stato scritto usando un codice. Anche nel caso che nella causa intentata da Tizio contro Caio il linguaggio di programmazione utilizzato e il sistema operativo siano molto diversi, sono considerati dalle giurie alla stregua di sinonimi, di traduzione di un'idea identica da un linguaggio all'altro.
          • nonmidire scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: Leguleio
            bla bla blano, avresti dovuto scrivere "hai ragione, ho scritto una sciocchezza, può capitare"
          • krane scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: nonmidire
            - Scritto da: Leguleio

            bla bla bla
            no, avresti dovuto scrivere "hai
            ragione, ho scritto una
            sciocchezza, può capitare"Stai parlando di uno che ha la sindrome di Fonzie...
          • Funz scrive:
            Re: Almunia si e' accorto anche che
            - Scritto da: Leguleio
            Quando si parla di informatica, idea e codice
            sono fortemente interdipendenti, al punto da
            essere considerati la stessa cosa.
            :No. Ti piacerebbe forse, ma non è così.
            Un'idea che non è mai stata tradotta in codice è
            piuttosto difficile da violare partendo dalla sua
            descrizione nella richiesta di brevetto (molto
            probabilmente è un'idea che non funziona, che non
            svolge i compiti per cui è concepita). Per
            imitarla si esamina il codice di un programma già
            in circolazione che la
            adotta.è evidente che non hai idea di come funzioni il mondo dell'informatica...Qui è come se si volesse brevettare il concetto stesso di "detective story" e poi fare causa per plagio ad ogni scrittore che si azzardi a scrivere un giallo.Magari il primo che inventa il genere avrebbe avuto un grande vantaggio e il suo ingegno sarebbe stato ampiamente remunerato, ma non è che la letteratura in generale ne avrebbe tratto alcun giovamento, anzi.(commento fuorviante come piace a te :p )
  • tucumcari scrive:
    favorevoli?
    F air R easonable A nd N on D iscriminatory.Che non è FAVOREVOLI in pratica è un criterio con cui devi fari le stesse condizioni a tutti quindi l'esatto contrario di "favorevoli" in cui l'etimologia suggerisce condizioni di "favore" e quindi discriminatorie nei confronti di chi non avesse le stesse condizioni.Tra tutti i modi possibili (tra cui la traduzione letterale) di rendere l'acronimo FRAND "favorevoli" è esattamente quello che tradisce il concetto.
    • tucumcari scrive:
      Re: favorevoli?
      - Scritto da: tucumcari
      <b
      F </b
      air <b
      R </b
      easonable <b
      A </b
      nd
      <b
      N </b
      on
      <b
      D </b
      iscriminatory.

      Che non è FAVOREVOLI in pratica è un criterio con
      cui devi fari le stesse condizioni a tutti quindi
      l'esatto contrario di "favorevoli" in cui
      l'etimologia suggerisce condizioni di "favore" e
      quindi discriminatorie nei confronti di chi non
      avesse le stesse
      condizioni.

      Tra tutti i modi possibili (tra cui la traduzione
      letterale) di rendere l'acronimo FRAND
      "favorevoli" è esattamente quello che tradisce il
      concetto.Aggiungo che per fortuna si possono fare le petizioni online, e io ne ho già fatta una che ha fatto cambiare idea all'Europa anni fa, il provvedimentio si chiama informalmente "emendamento tucumcari".
      • Leguf Iussef Khalifa scrive:
        Re: favorevoli?
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: tucumcari

        <b
        F </b
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        </b
        easonable <b
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        nd

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        N </b
        on

        <b
        D </b
        iscriminatory.



        Che non è FAVOREVOLI in pratica è un
        criterio
        con

        cui devi fari le stesse condizioni a tutti
        quindi

        l'esatto contrario di "favorevoli" in cui

        l'etimologia suggerisce condizioni di
        "favore"
        e

        quindi discriminatorie nei confronti di chi
        non

        avesse le stesse

        condizioni.



        Tra tutti i modi possibili (tra cui la
        traduzione

        letterale) di rendere l'acronimo FRAND

        "favorevoli" è esattamente quello che
        tradisce
        il

        concetto.
        Aggiungo che per fortuna si possono fare le
        petizioni onlineQuali petizioni on line?Link?
        • ... scrive:
          Re: favorevoli?
          - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: tucumcari


          <b
          F </b
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          on


          <b
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          iscriminatory.





          Che non è FAVOREVOLI in pratica è un

          criterio

          con


          cui devi fari le stesse condizioni a
          tutti

          quindi


          l'esatto contrario di "favorevoli" in
          cui


          l'etimologia suggerisce condizioni di

          "favore"

          e


          quindi discriminatorie nei confronti di
          chi

          non


          avesse le stesse


          condizioni.





          Tra tutti i modi possibili (tra cui la

          traduzione


          letterale) di rendere l'acronimo FRAND


          "favorevoli" è esattamente quello che

          tradisce

          il


          concetto.

          Aggiungo che per fortuna si possono fare le

          petizioni online
          Quali petizioni on line?
          Link?Sei andato poi?Quachangennom
        • ... scrive:
          Re: favorevoli?
          - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: tucumcari


          <b
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          easonable <b
          A </b


          nd


          <b
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          on


          <b
          D </b
          iscriminatory.





          Che non è FAVOREVOLI in pratica è un

          criterio

          con


          cui devi fari le stesse condizioni a
          tutti

          quindi


          l'esatto contrario di "favorevoli" in
          cui


          l'etimologia suggerisce condizioni di

          "favore"

          e


          quindi discriminatorie nei confronti di
          chi

          non


          avesse le stesse


          condizioni.





          Tra tutti i modi possibili (tra cui la

          traduzione


          letterale) di rendere l'acronimo FRAND


          "favorevoli" è esattamente quello che

          tradisce

          il


          concetto.

          Aggiungo che per fortuna si possono fare le

          petizioni online
          Quali petizioni on line?
          Link?Sì!Quachangennom
        • Joshthemajor scrive:
          Re: favorevoli?
          Le petizioni online non servono ad una XXXX.
          • Leguf Iussef Khalifa scrive:
            Re: favorevoli?
            - Scritto da: Joshthemajor
            Le petizioni online non servono ad una XXXX.Come sarebbe a dire che non servono? Guarda qui il capolavoro di lobbying online:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3789780&m=3790798#p3790798L'Europa ora è salva grazie a quella petizione.
      • Funz scrive:
        Re: favorevoli?
        - Scritto da: tucumcari
        Aggiungo che per fortuna si possono fare le
        petizioni online, e io ne ho già fatta una che ha
        fatto cambiare idea all'Europa anni fa, il
        provvedimentio si chiama informalmente
        "emendamento
        tucumcari".hai ricominciato col divertissement?
    • bradipao scrive:
      Re: favorevoli?
      - Scritto da: tucumcari
      Tra tutti i modi possibili (tra cui la traduzione
      letterale) di rendere l'acronimo FRAND
      "favorevoli" è esattamente quello che tradisce il
      concetto.Infatti, un termine adatto poteva essere proprio EQUO.
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