Apple: il tracciamento è colpa di un bug

Cupertino interviene sulla polemica per il file trovato nei suoi dispositivi. Spiega che tempo di conservazione e problemi con la disattivazione dei servizi di localizzazione sono causati da un errore. E promette di riparare quanto prima

Roma – Come anticipato da da John Gruber di Daring Fireball , l’esistenza stessa del file con i dati di localizzazione degli utenti risalenti a più di un anno di cronologia non è altro che il risultato di un bug, di una mancanza dei programmatori di Cupertino che hanno dimenticato di porre il limite di tempo alla loro conservazione. A dirlo è Apple , che finalmente è intervenuta rispondendo alle principali domande sorte dalla bagarre scatenata dalla scoperta del file non cifrato sui dispositivi con la Mela.

L’intervento di Apple è partito dal dissipare le paure circa il tracciamento dei dispositivi di cui è stata accusata in questi giorni: l’azienda afferma ora che i dati raccolti sono funzionali al funzionamento delle app di geolocalizzazione. E la paura è stata generata dal non capire, anche per colpa di mancate spiegazioni fornite , come certe nuove tecnologie funzionino.

Le informazioni raccolte direttamente da Cupertino, spiega poi il comunicato, non sono relative ai singoli dispositivi ma alla triangolazione delle reti WiFi e dei ripetitori incontrati. Si tratta cioè di un database con dati aggregati e resi anonimi relativi a centinaia di migliaia di iPhone gestiti in maniera anonima e cifrata.

Per quanto riguarda poi l’utilizzo dei dati stessi, Apple ribadisce che vengono utilizzati solo in forma anonima per permettere agli sviluppatori terzi di risolvere problemi riscontrati in determinate applicazioni o per la pubblicità di iAd.

I dati conservati sui dispositivi non servivano, spiega il comunicato con una formula che ad alcuni osservatori è suonata come un’ articolata forma di scuse , a tracciare gli utenti ma a registrare le postazioni cui il dispositivo può connettersi (passando dunque in rassegna la posizione in cui ci si trova) per velocizzare il sistema di collegamento e localizzazione. In ogni caso la loro registrazione sul file consolidated.db sarà interrotta con il prossimo aggiornamento di sistema .

Un bug è poi alla base del fatto che, anche una volta che l’utente abbia provveduto a disabilitare i servizi di localizzazione, il dispositivo continui a raccogliere dati di posizionamento. Così come un bug è alla base della conservazione sine die . Apple promette un aggiornamento software atteso per le prossime settimane che dovrebbe risolvere definitivamente il problema.

Claudio Tamburrino

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  • Nimbus scrive:
    Coincidenze temporali
    Ovviamente è un caso che l'annuncio di questa funzione venga dato il giorno che Fring rilascia la stessa funzione di videochat a 4 multipiattaforma.Chissà quante altre funzioni sono castrate in attesa di essere svelate appena arriva un competitor minaccioso !:)
    • didi scrive:
      Re: Coincidenze temporali
      fring ha le videocall da almeno un anno, tanto che skype gli ha tolto il supporto per cercare di contrastare questo fatto, vigliaccamente.c''e da dire che skype e' crittato, fring no, per cui passare da skype significava perdere la crittatura.
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