Dopo oltre due anni dall’arrivo negli Stati Uniti, l’azienda di Cupertino ha finalmente ricevuto il via libera definitivo dalle autorità. Secondo Mark Gurman (giornalista di Bloomberg), Apple Intelligence sarà disponibile anche in Cina con le versioni 27.3 dei sistemi operativi. Non ci sarà Siri AI per motivi ignoti (sicuramente non quelli per cui non è ancora disponibile in Europa).
Apple Intelligence con i modelli di Alibaba
Apple aveva ottenuto l’autorizzazione preliminare a metà luglio, ma solo per gli iPhone. Ora è arrivato il via libera definitivo che, oltre ai recenti iPhone 18 Pro e iPhone Duo, riguarda iPad, MacBook e Vision Pro. Apple Intelligence sarà accessibile nelle versioni beta dei sistemi operativi entro fine ottobre e nelle versioni 27.3 di iOS, iPadOS, macOS e visionOS a dicembre.
Apple non potrà ovviamente utilizzare i suoi modelli o Gemini di Google (vietati per legge), ma ha sottoscritto un accordo con Alibaba. Gli utenti cinesi potranno usare i modelli Tongyi Qianwen (Qwen) e Tongyi Wanxiang. Il primo è un modello linguistico (solo testo), mentre il secondo può generare immagini e video a partire da una descrizione testuale.
La versione iniziale di Apple Intelligence include le emoji personalizzate di Genmoji, i riassunti delle notifiche, gli strumenti di scrittura e la possibilità di rimuovere elementi specifici dalle foto. Non è certo che avranno successo, considerato che simili funzionalità sono già disponibili su smartphone dei produttori cinesi. Oltre a Siri AI (basato su Google Gemini) mancheranno anche tutti i miglioramenti recenti e l’app Image Playground.
L’approvazione da parte delle autorità cinesi è tuttavia soggetta ad una importante restrizione. Il governo deve prima valutare gli aggiornamenti ai modelli AI. Alibaba deve implementare specifici filtri per bloccare domande su argomenti vietati. In pratica è obbligatorio seguire la censura locale.