Apple mette Android nel mirino

Cupertino chiede l'inclusione di Jelly Bean nella lista di prodotti in violazione dei suoi brevetti. Coinvolto anche il device Galaxy Note 10.1. Mentre altrove VirnetX vince la sua battaglia contro la Mela

Roma – Nuovo round sul ring dei brevetti, nell’estenuante scontro legale tra i giganti Apple e Samsung per il predominio nel mercato mobile . L’azienda di Cupertino ha chiesto a un giudice californiano l’inclusione del sistema operativo Android 4.1 – nome in codice Jelly Bean – nella lista di prodotti high-tech in violazione delle sue tecnologie brevettate .

Oltre all’OS di Google, gli avvocati della Mela hanno tirato in ballo il nuovo dispositivo Galaxy Note 10.1, introdotto da Samsung sul mercato statunitense nello scorso agosto . Jelly Bean avevaki invece esordito a luglio nel Nexus 7 di BigG.

Le nuove richieste di Cupertino rappresentano una contromossa dopo che la stessa Samsung aveva chiesto l’inclusione di iPhone 5 nel gruppo di gadget in presunta violazione di alcuni brevetti sulle reti cellulari di ultima generazione (LTE) . Dopo aver aggredito alcune feature di Android, Apple ha deciso di includere l’intera versione 4.1 dell’OS mobile .

Si resta ora in attesa della decisione – prevista per il prossimo dicembre – del giudice di San José, dopo l’annullamento del ban sulla vendita dei tablet Galaxy Tab 10.1. Il round che ha visto l’inclusione di Android 4.1 e del Galaxy Note 10.1 dovrebbe concludersi con una decisione nel corso del 2014 .

Nel frattempo, Apple ha perso la battaglia contro VirnetX Holding Corp, che aveva accusato la stessa società californiana di violazione di brevetto per alcune tecnologie di Virtual Private Network (VPN) nella feature di videochiamate FaceTime. VirnetX, società specializzata nella tutela di tecnologie concesse in licenza, riceverà un rimborso da 368 milioni di dollari .

Già vittoriosa contro Microsoft – nel 2010 era stata siglata una pace da 200 milioni di dollari – VirnetX aveva denunciato la violazione di quattro brevetti sull’utilizzo di domini per l’implementazione di VPN, in modo da permettere ai vari webmaster di interagire con gli utenti o di gestire l’accesso sicuro ai file aziendali da parte degli impiegati nella modalità telelavoro.

La Mela avrebbe sfruttato la tecnologia di VirnetX per le interazioni tra Mac e dispositivi mobile nelle videochiamate FaceTime . “Apple non deve soldi a VirnetX”, aveva ribattuto con fermezza uno dei legali di Cupertino. Dovrà versare invece 368 milioni sul totale di 708 richiesti dalla patent firm a stelle e strisce.

Mauro Vecchio

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