Apple perde l'autocomplete

Invalidate alcune rivendicazioni legate al sistema di correzione automatica delle parole digitate sui dispositivi con la Mela: l'USPTO ha ridimensionato uno dei brevetti che era constato una condanna a Samsung

Roma – L’Ufficio marchi e brevetti degli Stati Uniti (USPTO) ha respinto le rivendicazioni di Apple legate alla tecnologia di autocomplete.

Cupertino aveva cercato di rivendicare il monopolio sula tecnologia relativa al completamento e alla correzione automatica delle parole digitate dagli utenti con il brevetto numero 8,074,172.

Diverse rivendicazioni in esso contenute sono state tuttavia ora considerate invalide dall’Ufficio brevetti a stelle e strisce che le ha rianalizzate in seguito ad una richiesta di parte ed ha individuato due brevetti che anticipano alcune delle caratteristiche dell’invenzione di Apple : la prior art individuata dai giudici fa decadere il requisito di novità rendendo le rivendicazioni invalide.

Si complica quindi il piano di battaglia di Apple, che nei giorni scorsi ha sancito la pace brevettuale a livello mondiale con Samsung, lasciando aperto come unico fronte di scontro quello davanti ai tribunali statunitensi: il brevetto in questione è uno di quelli contestati a Samsung davanti al tribunale californiano e già aveva portato ad una condanna della coreana per una somma di circa 120 milioni di dollari di danni.

A riferire della decisione dell’Ufficio Brevetti al giudice Lucy Koh, che presiede la Corte, è stata proprio Samsung. Apple, d’altra parte, può ancora ricorrere in appello attraverso le procedure USPTO .

Claudio Tamburrino

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