Apple-Samsung, questa pace non s'ha da fare

Cupertino ricorre nuovamente al tribunale: dopo la sentenza di violazione di tre suoi brevetti, ora vuole il blocco dei prodotti coreani coinvolti
Cupertino ricorre nuovamente al tribunale: dopo la sentenza di violazione di tre suoi brevetti, ora vuole il blocco dei prodotti coreani coinvolti

Sembrano esserci ostacoli sulla strada della pace tra Apple e Samsung: in particolare è Cupertino che non vuole accontentarsi di quanto gli garantirebbe l’armistizio, e per questo è ricorsa nuovamente al tribunale.

La settimana scorsa sembrava essersi riaperta l’ipotesi di una conclusione in via extragiudiziale dell’annoso conflitto brevettuale che vede contrapposte Apple e Samsung: a parte i prodromi delle rispettive accuse, a spingere le due all’accordo sembrava poter essere la svolta di Google, che attraverso la sua (ex-)controllata Motorola si è seduta al tavolo delle trattative con Cupertino ed ha concluso un accordo che sembra lasciare l’azienda coreana da sola a fronteggiare Cupertino.

Tuttavia Apple ha chiesto nuovamente alla Corte distrettuale della California del Nord una nuova ingiunzione permanente nei confronti delle importazioni Samsung trovate dal tribunale presieduto dal giudice Lucy Koh in violazione di tre suoi brevetti, e più soldi rispetto ai circa 119 milioni riconosciutogli dalla giuria.

Ad essere interessati dall’eventuale blocco gli smartphone coreani Admire, Galaxy Nexus, Galaxy Note, Galaxy Note II, Galaxy S II, Galaxy S II Epic 4G Touch, Galaxy S II Skyrocket, Galaxy S III e Stratosphere. Tuttavia le conseguenze maggiori sembrano essere per le ipotesi di conclusione pacifica della controversia. Tramontate definitivamente.

Claudio Tamburrino

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