Apple Swift, presto su Android?

Mountain View starebbe valutando la possibilità di adottare il linguaggio di Cupertino come tecnologia di "prima scelta" per lo sviluppo di app su Android. La causa multimiliardaria di Oracle contro Java fa evidentemente paura

Roma – Le solite voci anonime ma bene informate sui fatti sostengono che Google sarebbe interessata ad adottare ufficialmente Swift come linguaggio di programmazione nativo per le app Android, una decisione che scaturirebbe dalle possibili conseguenze della perdurante contesa legale tra Mountain View e Oracle sulla presunta violazione di copyright da parte dell’OS mobile più popolare.

Al momento la scelta principale per gli sviluppatori Android è Java, linguaggio storicamente adottato da Google per le cui API Oracle pretenderebbe il pagamento di quasi dieci miliardi di dollari : Google ha violato la proprietà intellettuale della virtual machine Dalvik, sostiene il colosso dei database, e a Mountain View sarebbero pronti a seguire strade alternativa nel caso in cui un giudice desse ragione a Oracle.

Swift è una tecnologia creata da Apple come alternativa Objective-C, un linguaggio che permette la creazione semplificata e sicura delle app per dispositivi basati su iOS. Dallo scorso anno Swift è stato distribuito sotto licenza open source , quindi una sua eventuale adozione su Android non dovrebbe comportare complicazioni legali per Google.

Cupertino ha sempre dichiarato di voler trasformare Swift nel linguaggio più popolare per lo sviluppo software del prossimo futuro, e il supporto ufficiale di Google certamente garantirebbe una possibilità in più per raggiungere l’ambizioso obiettivo.

Anche volendo dare per buone le voci sulle preoccupazioni di Google, in ogni caso, il porting di Swift su Android sarebbe tutto fuorché facile o immediato : l’intera filiera di sviluppo di app per l’OS è al momento basata su Java, e la possibile conversione si prospetta lunga e irta di problemi tecnici da risolvere.

Alfonso Maruccia

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