Apple è un troll dei brevetti?

Uno sviluppatore di Opera accusa: Cupertino rema contro gli standard open. Apple continua a difendere i suoi brevetti ma viene accusata di combattere la patent war in maniera poco chiara

Roma – Uno sviluppatore di Opera Software, Haavard Moen , accusa apertamente Apple di utilizzare i suoi innumerevoli brevetti per mettere i bastoni tra le ruote agli standard web in fase di definizione presso il World Wide Web Consortium (W3C).

Salvo particolari eccezioni, l’organismo internazionale non profit che promuove la conoscenza e le tecnologie associate al web, esige ed approva soltanto specifiche open. Le specifiche possono anche contenere tecnologie brevettate, purché queste licenze siano disponibili a titolo gratuito.

Secondo Moen, in passato Apple avrebbe già utilizzato la “tattica” dei brevetti depositati all’ultimo minuto per bloccare gli standard aperti e la storia si starebbe ripetendo ora, con il blocco dei lavori sulle specifiche degli “eventi touch-screen”.

La Mela morsicata non ha aderito al gruppo W3C che sta decidendo il futuro delle interfacce sensibili al tocco e ha presentato le sue rivendicazioni in ritardo, a circa un mese dalla scadenza dei lavori. Per lo sviluppatore del browser Opera si tratta quindi di complotto. “L’indagine sul brevetto violato potrà richiedere mesi”, ha aggiunto Moen. “Tempo, risorse e denaro che avremmo potuto utilizzare per andare oltre, con ulteriori lavori in corso”.

Recentemente, sembra che Apple si sia addirittura accordata con un patent troll , quel tipo di azienda che acquista proprietà intellettuali di qualunque genere, da sfruttare in tribunale. Il colosso di Cupertino non ha commentato la voce ma sembra che sia effettivamente sceso a patti con la famigerata Digitude Innovations.

I rumors che si rincorrono online suggeriscono due scenari distinti: Apple potrebbe davvero aver assoldato i mercenari di Digitude per andare a caccia di royalty, ma l’azienda potrebbe anche aver deciso di allearsi con questo troll dei brevetti solo per non averlo più come nemico.

Roberto Pulito

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Roby10 scrive:
    Idea
    La butto li, in questa fase di passaggio totale al digitale, io faccio una transazione tramite chip NFC dello smartphone e quando arrivo a casa mi trovo lo scontrino stampato e archiviato digitalmente...Posso conservarlo per bene per futuri controlli alla vecchia maniera (si sa che la burocrazia è più lenta della tecnologia) non li devo conservare in tasca, borsa, etc.. per poi perderli o buttarli. Ovviamente ci deve essere un identificativo unico per ogni scontrino in modo da non potersi fare degli scontrini ad hoc da soli per evadere le tasse.
  • ndr scrive:
    Geniale
    Cioè, è tipo come comprare un'automobile per raggiungere più comodamente la meta, e poi invece usarla per dirigersi dalla parte opposta e camminare il doppio di prima per raggiungere la destinazione...Complimenti...
    • uno ancora scrive:
      Re: Geniale
      invece a me piace... non bisogna essere talebani della digitalizzazione ;)
      • ndr scrive:
        Re: Geniale

        non bisogna essere talebani
        della digitalizzazione
        ;) Appunto...allora perchè dotarsi di iPhone per stampare le news su un rotolo di carta igienica? Basta comprare il giornale in edicola...Tu dirai che il vantaggio è personalizzarlo...ma a quel punto si torna a digitalizzarsi...e allora......
        • uno ancora scrive:
          Re: Geniale
          usi lo smartphone quando e come serve / vuoi; poi se vuoi stampare un "pizzino" da appendere al frigorifero, puoi sempre farlo.... certo e' un "gadget" non e' una cosa di utilita' fondamentale.
Chiudi i commenti