AppStore, grattacapi per gli sviluppatori e per Apple

Tutti contro il nuovo sistema. Anche se Jobs cerca di placare le proteste con qualche distinguo. Ma le nuove regole provocano rumore in Rete

Roma – L’ ipotesi di interessamento alle nuove regole di App Store da parte dell’antitrust sembra star spingendo altri sviluppatori a far sentire la propria voce. E non a supporto di Cupertino.

Il nuovo sistema da sottoscrivere per restare in App Store implementa le attese API per l’acquisto in-app , ma impone per ognuna di queste transazioni che il 30 percento venga dato a Apple e che il prezzo offerto tramite app per un prodotto o servizio rappresenti la migliore offerta possibile.

A lamentarsi delle nuove regole sono stati da ultimi gli sviluppatori dell’app Readability, che hanno visto negarsi l’ingresso in App Store proprio perché non impiegavano il sistema di acquisto richiesto da Apple .

In una lettera aperta e informale l’azienda, oltre a lamentarsi della sproporzione del 30 percento rispetto a tutti i costi che devono sostenere gli sviluppatori, aggiunge un punto alle critiche finora mosse alle nuove regole Apple: dice che parlando di “acquisto di contenuti, funzionalità o servizi”, il sistema di acquisto in-app va ben oltre il mercato dei contenuti. Ma soprattutto, il team di Readability afferma che questa ulteriore richiesta da parte di Apple (una forma, dicono, di “smaccata avidità”) lì sta spingendo a considerare un cambio di rotta, orientandosi verso il web.

La voce di Readability suona ancora più forte per la vicinanza ad Apple: in passato ha collaborato con Cupertino sulle tecnologie Safari.

Alla sua si sono poi aggiunte altre voci al coro di proteste: Keyone Production, sviluppatore di TinyGrab (che offre un servizio freemium per condividere schermate navigate via social network), ha per esempio deciso di rinunciare a finire lo sviluppo della sua app per iOS in quanto le regole di Apple sarebbero troppo confuse. A confondere Keyione è la regola che riguarda la durata limitata nel tempo delle offerte premium.

Anche in questo caso sembra che il modello di acquisto in-app si applichi non solo ai contenuti ma anche a software come servizi ( Software as a Services , SaaS). A poco sembra per il momento poter valere anche la rettifica di Steve Jobs all’email di un utente che chiedeva spiegazioni su questo argomento: “Abbiamo creato un sistema di abbonamento per le app editoriali, non per quelle SaaS”.

Insomma, con l’ipotesi di indagine antitrust sia negli States che nell’UE e l’arrivo sul mercato del modello di Google di fatto concorrente al sistema di acquisto Apple ( Google One Pass ), gli scontenti sono aumentati o comunque diventati più rumorosi.

Claudio Tamburrino

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  • Enok scrive:
    Google ha ragione
    La differenza sta nel fatto che su Isohunt scarichi il file .torrent necessario per contattare i trackers, mentre Google fornisce al massimo l'indirizzo di altri siti dove scaricare suddetto file (tra cui Isohunt, per l'appunto).
    • panda rossa scrive:
      Re: Google ha ragione
      - Scritto da: Enok
      La differenza sta nel fatto che su Isohunt
      scarichi il file .torrent necessario per
      contattare i trackers, mentre Google fornisce al
      massimo l'indirizzo di altri siti dove scaricare
      suddetto file (tra cui Isohunt, per
      l'appunto).Capirai che differenza.Io uso google per trovare i siti coi link ai torrent.Manco lo sapevo che si chiamava isohunt, me ne sono accorto solo da questo articolo.Io apro google, scrivo iso nome_che_cerco torrent e clicco su "mi sento fortunato" e il torrent parte da solo la maggior parte delle volte.
      • pippO scrive:
        Re: Google ha ragione
        - Scritto da: panda rossa
        Io apro google, scrivo iso nome_che_cerco
        torrent e clicco su "mi sento fortunato" e il
        torrent parte da solo la maggior parte delle
        volte.Dove nome_che_cerco è sempre di film in bianco e nero, assolutamente introvabile sul mercato, e di altissimo valore culturale; da preservare e condividere nelle serate al circolo con gli amici, o l'ultimissima distro linux, o canti della rivoluzione colombia in CC, vero? :D
        • panda rossa scrive:
          Re: Google ha ragione
          - Scritto da: pippO
          - Scritto da: panda rossa

          Io apro google, scrivo iso nome_che_cerco

          torrent e clicco su "mi sento fortunato" e
          il

          torrent parte da solo la maggior parte delle

          volte.
          Dove nome_che_cerco è sempre di film in bianco e
          nero, assolutamente introvabile sul mercato, e di
          altissimo valore culturale; da preservare e
          condividere nelle serate al circolo con gli
          amici, o l'ultimissima distro linux, o canti
          della rivoluzione colombia in CC, vero?
          :DIo ti rispondo di si, e la risposta ti deve bastare.La caccia alle streghe e' finita da secoli.
          • pippO scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: pippO

            - Scritto da: panda rossa


            Io apro google, scrivo iso nome_che_cerco


            torrent e clicco su "mi sento fortunato" e

            il


            torrent parte da solo la maggior parte delle


            volte.

            Dove nome_che_cerco è sempre di film in bianco e

            nero, assolutamente introvabile sul mercato, e
            di

            altissimo valore culturale; da preservare e

            condividere nelle serate al circolo con gli

            amici, o l'ultimissima distro linux, o canti

            della rivoluzione colombia in CC, vero?

            :D

            Io ti rispondo di si, e la risposta ti deve
            bastare.
            La caccia alle streghe e' finita da secoli.E se permetti, sono liberissimo di NON crederci... :D
          • panda rossa scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: pippO
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: pippO


            - Scritto da: panda rossa



            Io apro google, scrivo iso nome_che_cerco



            torrent e clicco su "mi sento
            fortunato"
            e


            il



            torrent parte da solo la maggior parte delle



            volte.


            Dove nome_che_cerco è sempre di film in
            bianco
            e


            nero, assolutamente introvabile sul mercato, e

            di


            altissimo valore culturale; da preservare e


            condividere nelle serate al circolo con gli


            amici, o l'ultimissima distro linux, o canti


            della rivoluzione colombia in CC, vero?


            :D



            Io ti rispondo di si, e la risposta ti deve

            bastare.

            La caccia alle streghe e' finita da secoli.
            E se permetti, sono liberissimo di NON
            crederci...
            :DCerto, tu sei liberissimo di credere a quello che ti pare.Comincia a credere al sacrosanto principio che 1 mp3 copiato produce un danno INCALCOLABILE per le major.Se credi a quello, puoi credere a tutto.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Google ha ragione
          Se non lo fosse, cosa cambierebbe?
      • Enok scrive:
        Re: Google ha ragione
        Non ti parte il file torrent direttamente da Google (neanche se premi "Mi sento fortunato"), bensì devi prima accedere ad un sito (come Isohunt) dal quale scaricare suddetto file.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Google ha ragione
          Ma isohunt non ha quel materiale dentro di se...
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            Si, però favorisce lo scambio illecito di quel determinato materiale. E come tale andrebbe perseguito, cioè meno di chi quel file lo distribuisce in prima persona.
          • panda rossa scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Si, però favorisce lo scambio illecito di quel
            determinato materiale. E come tale andrebbe
            perseguito, cioè meno di chi quel file lo
            distribuisce in prima
            persona.Fixed.Favorisce solo lo scambio.Che sia illecito dipende dalla natura del contenuto, e non spetta a isohunt stablirlo.
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            Scusami, ho sopravvalutato le capacità cognitive degli interlocutori. Una mia leggerezza.
            Si, però favorisce lo scambio illecito di quel
            determinato materiale illecito . E come tale andrebbe
            perseguito, cioè meno di chi quel file lo
            distribuisce in prima
            persona.
          • panda rossa scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Scusami, ho sopravvalutato le capacità cognitive
            degli interlocutori. Una mia
            leggerezza.


            Si, però favorisce lo scambio illecito
            di
            quel

            determinato materiale illecito . E come
            tale
            andrebbe

            perseguito, cioè meno di chi quel file lo

            distribuisce in prima

            persona.Tu continui a non capire o a far finta di non capire.Ti spiego il concetto come l'ho spiegato a mio figlio che va alle elementari e ha capito benissimo.1) La natura lecita o non lecita di qualcosa la stabilisce il giudice in sede di dibattimento processuale.Prima di tale dibattimento ci possono essere solo delle ipotesi, e tutti sono innocenti fino a diverso giudizio emesso dallo stesso giudice.2) Non c'e' nessun far west e nessuno sceriffo che possa permettersi di giudicare al di fuori del suddetto proXXXXX.3) Nessun privato cittadino puo' arrogarsi il diritto di dire che cosa e' lecito e che cosa non lo e'.Quindi il dato di fatto e' che non viene favorito un bel niente.Viene messo a disposizione un servizio di hosting, esattamente come qualcuno affitta magazzini e non e' responsabile dell'uso che ne viene fatto.Non me ne frega niente se per te e per quelli come te e' piu' comodo fare di ogni erba un fascio e pretendere la chiusura di un lecito servizio.Non puoi farlo e basta.Vai a perseguire chi ha caricato i files, non chi li ospita!
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: panda rossa
            1) La natura lecita o non lecita di qualcosa la
            stabilisce il giudice in sede di dibattimento
            processuale.
            Prima di tale dibattimento ci possono essere solo
            delle ipotesi, e tutti sono innocenti fino a
            diverso giudizio emesso dallo stesso
            giudice.Ma dai?
            2) Non c'e' nessun far west e nessuno sceriffo
            che possa permettersi di giudicare al di fuori
            del suddetto
            proXXXXX.Ma dai?
            3) Nessun privato cittadino puo' arrogarsi il
            diritto di dire che cosa e' lecito e che cosa non
            lo
            e'.Ma dai?Se non hai letto l'articolo, si parla di regolare denuncia e di regolare proXXXXX (addirittura in appello).Sinceramente non capisco perchè continuo a risponderti.
          • Darwin scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Si, però favorisce lo scambio illecito di quel
            determinato materiale. E come tale andrebbe
            perseguito, cioè meno di chi quel file lo
            distribuisce in prima
            persona.E qui ti sbagli.IsoHunt è un servizio di file hosting proprio come il p2p è un servizio di file sharing. Non possono essere perseguiti perchè sono servizi di pubblico dominio. Loro dicono esplicitamente che il loro compito è quello di fornire il servizio. La pirateria riguarda gli utenti che mettono contenuto illecito e non il fornitore di servizi.Se fosse come dici tu, bisognerebbe anche indagare l'ISP perchè ti fornisce la banda per atti di pirateria...
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            Sì, e magari pure chi ti ha venduto il computer!L'ISP non ti mette a disposizione il file torrent, il magnet link o il codice hash per accedere a quel determinato file.Il discorso del servizio di pubblico dominio potrebbe valere se ISOhunt tentasse almeno di scoraggiare lo scambio di file illeciti, mentre dall'articolo leggo che rimane indifferente persino alle richieste di rimozione.
          • panda rossa scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Il discorso del servizio di pubblico dominio
            potrebbe valere se ISOhunt tentasse almeno di
            scoraggiare lo scambio di file illeciti, mentre
            dall'articolo leggo che rimane indifferente
            persino alle richieste di
            rimozione.Perche' dovrebbe scoraggiare?Mica deve fare il carabiniere!E comunque fa benissimo a rimanere indifferente.Ti ho gia' spiegato, ma tu non capisci, che si deve dar seguito solo alle richieste che arrivano da un magistrato che, dopo opportuna indagine, ha stabilito che quel file non e' stato messo in condivisione dal detentore dei diritti, e non deve assolutamente dar seguito ad una major isterica.Ti pare che chiunque possa ordinare a qualcuno di rimuovere qualcosa dalla rete?Ti pare che io possa chiedere al provider che ospita il tuo sito, di chiuderlo perche' tu mi stai sulle balle?
          • Darwin scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Sì, e magari pure chi ti ha venduto il computer!
            L'ISP non ti mette a disposizione il file
            torrent, il magnet link o il codice hash per
            accedere a quel determinato
            file.Neanche ISOHunt mette il servizio per scopi di pirateria. Ma se tu lo fai lei non ne ha colpa.Io posso anche acquistare una pistola legalmente da te. Ma se sparo a qualcuno, in carcere vado io. Mica ci vai tu.
            Il discorso del servizio di pubblico dominio
            potrebbe valere se ISOhunt tentasse almeno di
            scoraggiare lo scambio di file illeciti, mentre
            dall'articolo leggo che rimane indifferente
            persino alle richieste di
            rimozione.Perchè hai mai visto ISOHunt mettere cartelli che inneggiano alla pirateria?
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Darwin
            Io posso anche acquistare una pistola legalmente
            da te. Ma se sparo a qualcuno, in carcere vado
            io. Mica ci vai
            tu.Te ne faccio uno io di paragone. La XXXXXXX è illegale, come una copia illegittima di un file coperto da diritto d'autore; se tu distribuisci delle Pagine gialle dove, insieme alle pizzerie e panettieri, fornisci anche gli indirizzi di spacciatori, finisci al gabbio per favoreggiamento.
            Perchè hai mai visto ISOHunt mettere cartelli che
            inneggiano alla
            pirateria?No, ma ho visto motori di ricerca per torrent che controllano i propri contenuti (leggi Mininova).
          • Darwin scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Te ne faccio uno io di paragone. La XXXXXXX è
            illegale, come una copia illegittima di un file
            coperto da diritto d'autore; se tu distribuisci
            delle Pagine gialle dove, insieme alle pizzerie e
            panettieri, fornisci anche gli indirizzi di
            spacciatori, finisci al gabbio per
            favoreggiamento.E no. L'esempio non è uguale. ISOHunt non pubblicizza la pirateria, dicendo quì ci sono software illegali.Lei dice: io offro un servizio di file sharing. Non mi assumo la responsabilità dei contenuti. Mi limito a dire che la pirateria è illegale.In questo modo ha la coscienza pulita e non è incriminabile, poichè ha dichiarato che ciò è un reato e che si dissocia da tale comportamento.
            No, ma ho visto motori di ricerca per torrent che
            controllano i propri contenuti (leggi
            Mininova).Ognuno adotta le sue politiche.
    • Difensore scrive:
      Re: Google ha ragione
      Con google scarichi .htm, o .pdfCon IsoHunt scarichi .torrentLa differenza non eisiste.
    • Alessio scrive:
      Re: Google ha ragione
      - Scritto da: Enok
      La differenza sta nel fatto che su Isohunt
      scarichi il file .torrent necessario per
      contattare i trackers, mentre Google fornisce al
      massimo l'indirizzo di altri siti dove scaricare
      suddetto file (tra cui Isohunt, per
      l'appunto).Da youtube se vuoi ti scarichi un film intero.
    • andy61 scrive:
      Re: Google ha ragione
      Google (ed i motori di ricerca in generale) fanno ben più che tenere traccia dell'URL che hanno interrogato.Scaricano le pagine, ne creano dei thumbnail (immagini ridotte del contenuto), salvano copie delle immagini, salvano copie del contenuto per poterlo indicizzare, e le versioni / variazioni nel tempo dei contenuti.Google scarica ben più che un file indice: Google in pratica si scarica il sito intero.In pratica stai dicendo che il reato è collegato alla quantità di indirezioni che ci sono tra l'indice ed il contenuto?Un link diretto (cosa che il .torrent non è) è illegale, mentre un link al .torrent scaricato da un altro motore di ricerca non lo è?La questione è sempre la stessa: la responsabilità è di chi pubblica i contenuti illegali, e non di chi li referenzia.Se vuoi, ci puoi aggiungere il reato della fruizione illegale, che è un reato di chi scarica / accede al contenuto.Altrimenti diviene necessario rendere imputabili anche tutti gli altri attori che consentono l'acXXXXX al contenuto illecito: perché un motore di ricerca è colpevole, ma non il DNS, i router, i carrier, ...?
      • Enok scrive:
        Re: Google ha ragione
        Seed/Peer
        Trackers
        Indice di trackers (Isohunt)
        Motore di ricerca generico (Google)
        Et cetera, fino alla centrale elettrica che ti permette di accendere il personal computer.Veramente riesci a mettere tutti sullo stesso piano?
        • andy61 scrive:
          Re: Google ha ragione
          Giriamo il discorso:se ISOhunt indicizzasse per esempio anche qualche altro tipo di informazioni (come fanno gli altri motori di ricerca), se la sarebbero presa così tanto?In secondo luogo, ISOhunt indicizza tutti i trackers, e non soltanto quelli illegali.Nessuno vieta le armerie perché è possibile comperare pistole per sparare a qualcuno.Perché devo vietare un motore di ricerca soltanto perché potenzialmente qualcuno lo userà per ricercare contenuti illegali?È il solito approccio dove invece che prendersela con la causa, ce la si prende con l'effetto.Nessuno fa una legge per vietare il raffreddore; al limite, si investe in vaccini (per favore, non attacchiamoci alle parole: è ovviamente una metafora!).
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: andy61
            Giriamo il discorso:
            se ISOhunt indicizzasse per esempio anche qualche
            altro tipo di informazioni (come fanno gli altri
            motori di ricerca), se la sarebbero presa così
            tanto?Finchè ospita sui suoi server file .torrent che favoriscono il download illegale, certo che avrebbero dovuto prendersela così tanto. La differenza con Google non è la genericità di contenuti (quest'ultimo, per dire, indicizza anche siti pedoXXXXXgrafici), ma il fatto che favorisce DIRETTAMENTE lo scambio di file. Insomma, senza il file torrent o un magnet link o un codice hash (tutti e tre forniti da Isohunt e non da Google), un utente non può scaricare quel determinato file illecito.
            In secondo luogo, ISOhunt indicizza tutti i
            trackers, e non soltanto quelli
            illegali.
            Nessuno vieta le armerie perché è possibile
            comperare pistole per sparare a
            qualcuno.
            Perché devo vietare un motore di ricerca soltanto
            perché potenzialmente qualcuno lo userà per
            ricercare contenuti
            illegali?Attenzione: la questione non è vietare un sito come Isohunt, bensì perseguirlo legalmente se favorisce lo scambio di file illeciti.
            È il solito approccio dove invece che prendersela
            con la causa, ce la si prende con
            l'effetto.
            Nessuno fa una legge per vietare il raffreddore;
            al limite, si investe in vaccini (per favore, non
            attacchiamoci alle parole: è ovviamente una
            metafora!).
          • panda rossa scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Finchè ospita sui suoi server file .torrent che
            favoriscono il download illegale, certo che
            avrebbero dovuto prendersela così tanto.Chi lo dice che il file .torrent punta ad un file illegale?
            La
            differenza con Google non è la genericità di
            contenuti (quest'ultimo, per dire, indicizza
            anche siti pedoXXXXXgrafici), ma il fatto che
            favorisce DIRETTAMENTE lo scambio di file.Da quando lo scambio di files e' un delitto?
            Insomma, senza il file torrent o un magnet link o
            un codice hash (tutti e tre forniti da Isohunt e
            non da Google), un utente non può scaricare quel
            determinato file illecito.Allora se c'e' un file illecito, che venga rimosso il file illecito, dopo che la magistratura (o altro organo preposto) abbia accertato, su segnalazione del detentore dei diritti, che quel file e' illecito, ed eventualmente si persegua chi lo ha condiviso.Ma siccome qui c'e' un ponte che conduce al di la' del fiume, dove c'e' qualcuno che spaccia droga, allora invece di andare a prendere quello che spaccia droga, si fa saltare il ponte, impedendo un legittimo transito per andare al di la' del fiume.

            In secondo luogo, ISOhunt indicizza tutti i

            trackers, e non soltanto quelli

            illegali.

            Nessuno vieta le armerie perché è possibile

            comperare pistole per sparare a

            qualcuno.

            Perché devo vietare un motore di ricerca
            soltanto

            perché potenzialmente qualcuno lo userà per

            ricercare contenuti

            illegali?

            Attenzione: la questione non è vietare un sito
            come Isohunt, bensì perseguirlo legalmente se
            favorisce lo scambio di file
            illeciti.Ma che cosa ne sa Isohunt del contenuto del file?Ma che cosa ne sa il postino del contenuto di una lettera?
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            Viste le tue prime due domande, non ci tengo a discutere con te. Perchè sei un provocatore o uno che fatica a comprendere il mio italiano.
          • panda rossa scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: Enok
            Viste le tue prime due domande, non ci tengo a
            discutere con te. Perchè sei un provocatore o uno
            che fatica a comprendere il mio
            italiano.Va bene, non discutere con me.Torna alla tua caccia alle streghe dove chiunque abbia una flat internet deve essere sospettato e quindi ritenuto colpevole senza bisogno di accuse, prove, accertamenti e quant'altro.
          • Enok scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: panda rossa
            Torna alla tua caccia alle streghe [...]Come volevasi dimostrare.
          • pippO scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: panda rossa
            Ma siccome qui c'e' un ponte che conduce al di
            la' del fiume, dove c'e' qualcuno che spaccia
            droga, allora invece di andare a prendere quello
            che spaccia droga, si fa saltare il ponte,
            impedendo un legittimo transito per andare al di
            la' del
            fiume.Veramente il tuo ponte conduce direttamente a san vittore... :D
          • Sgabbio scrive:
            Re: Google ha ragione
            per cosa ?
          • shevathas scrive:
            Re: Google ha ragione

            Perché devo vietare un motore di ricerca soltanto
            perché potenzialmente qualcuno lo userà per
            ricercare contenuti
            illegali?
            è una questione legata all'uso prevalente che s'è ne fa. Se in un bar capita sporadicamente uno spaccio non fai nulla. Se il bar è una copertura per lo spaccio e, sporadicamente, serve un caffè fai passare un brutto quarto d'ora al titolare.Diciamo che il postino può giustificarsi dal fatto di aver consegnato materiale illegale e/o proibito nella misura in cui può dimostrare di non essere a conoscenza del contenuto o della natura di tale materiale.Tanto per fare un esempio assurdo: se Tizio spedisce a Caio, in busta chiusa, un CD pieno di foto pedoXXXXX il postino Sempronio non è responsabile in quanto non può essere provato che Sempronio sapesse esattamente cosa stava consegnando. Diverso se invece di un CD fosse stata una serie di cartoline illustrate, quindi visibili a chiunque, su cui sono state stampate foto pedoXXXXX.
          • andy61 scrive:
            Re: Google ha ragione
            Sei a conoscenza di filtri che ISOhunt applica per selezionare materiale illegale?In quale modo ISOhunt è capace di discriminare tra contenuti leciti e non leciti?O semplicemente è specializzato nell'indicizzare un particolare tipo di file?Se indicizzasse .PDF invece che .torrent, e la gente utilizzasse i PDF per condividere illegalmente ebook?Mi sa tanto che ISOhunt è 'agnostico' quanto gli altri motori di ricerca sul contenuto dei file condivisi, tanto quanto il postino.
          • panda rossa scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: shevathas
            Diverso se invece di un CD fosse
            stata una serie di cartoline illustrate, quindi
            visibili a chiunque, su cui sono state stampate
            foto
            pedoXXXXX.Non sono foto pedoXXXXX: Ruby ha 24 anni ed e' la nipote di Mubarak!Piu' di mezzo parlamento lo ha affermato!
          • pippO scrive:
            Re: Google ha ragione
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas

            Diverso se invece di un CD fosse

            stata una serie di cartoline illustrate, quindi

            visibili a chiunque, su cui sono state stampate

            foto

            pedoXXXXX.

            Non sono foto pedoXXXXX: Ruby ha 24 anni ed e' la
            nipote di
            Mubarak!
            Piu' di mezzo parlamento lo ha affermato!(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • mr_caos scrive:
    Paura che se ne accorgano?
    Pare abbiano un po' di paura che qualcuno si accorga che, in fondo, sono esattamente la stessa cosa.Anzi, youtube fa molto piu' di isohunt nel favorire la pirateria.
  • panda rossa scrive:
    La difesa del monopolio
    Google sta ciurlando nel manico...E' molto facile passare da posizione dominante ad ABUSO di posizione dominante, e causare rogne legali alla concorrenza e' uno dei modi.M$ insegna.
    • Punto scrive:
      Re: La difesa del monopolio
      - Scritto da: panda rossa
      Google sta ciurlando nel manico...

      E' molto facile passare da posizione dominante ad
      ABUSO di posizione dominante, e causare rogne
      legali alla concorrenza e' uno dei
      modi.

      M$ insegna.Google si sta accorgendo che la sua quota di utilizzo si sta lentamente erodendo http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.statowl.com/search_engine_market_share_trend.php%3F1%3D1%26timeframe%3Dlast_6%26interval%3Dmonth%26chart_id%3D4%26fltr_br%3D%26fltr_os%3D%26fltr_se%3D%26fltr_cn%3D%26chart_id%3D&rurl=translate.google.it&twu=1&usg=ALkJrhj2COCx17j2oNVzZdtnNp7lVihAfg
      • il solito bene informato scrive:
        Re: La difesa del monopolio
        - Scritto da: Punto
        - Scritto da: panda rossa

        Google sta ciurlando nel manico...



        E' molto facile passare da posizione dominante
        ad

        ABUSO di posizione dominante, e causare rogne

        legali alla concorrenza e' uno dei

        modi.



        M$ insegna.

        Google si sta accorgendo che la sua quota di
        utilizzo si sta lentamente erodendo


        http://translate.googleusercontent.com/translate_canche "chiedi" è calata di un bel po' :-Dperò mi chiedo come mai google sia sceso in favore di bing e yahoo... non mi pare che questi due offrano di più, anzi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 febbraio 2011 12.41-----------------------------------------------------------
        • panda rossa scrive:
          Re: La difesa del monopolio
          - Scritto da: il solito bene informato
          però mi chiedo come mai google sia sceso in
          favore di bing e yahoo... non mi pare che questi
          due offrano di più,
          anzi.Chiediti che cosa c'e' di default nel preinstallato e troverai anche la risposta alla tua domanda.
          • Punto scrive:
            Re: La difesa del monopolio
            Questa è una stupidaggine, vista la diffusione di Explorer che continua a perdere utilizzatori e quella degli altri browser che invece sono in continua crescita la spiegazione che dai è frutto solo di stupido pregiudizio
          • Sgabbio scrive:
            Re: La difesa del monopolio
            IE è ancora il più usato comunque
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