Armani.it non rimarrà a Giorgio Armani

Lo spera, lo invoca e lo chiede Luca Armani, che vuole riavere il dominio che ha potuto gestire per anni prima di cederlo al suo omonimo Giorgio Armani. Dal primo dicembre sciopero della fame

Roma – L’intricata, intricatissima vicenda del dominio Armani.it, oggi a disposizione dello stilista Giorgio Armani, non può finire qui. Lo sostiene Luca Armani, l’ormai celeberrimo primo intestatario di quel dominio che dopo una contorta vicenda, densa di strascichi giudiziari e mediatici, ha dovuto “cedere” Armani.it alla celebre casa di moda. Luca Armani è ora pronto a dare nuovamente battaglia .

Le ultime notizie sul gestore del timbrificio Armani sono di più di due anni fa. Sulla home page del suo sito Armani2.it aveva infatti pubblicato un breve epitaffio relativo al dominio che porta il suo nome:

“to perennial memory
www.armani.it
24 ottobre 1997 – 19 novembre 2004
Luca Armani”

Una storia che sembra conclusa ma che, invece, Luca Armani vuole riaprire.

Su quello stesso sito, Armani2, infatti, ora si legge un annuncio dai toni drammatici, che riguarda il ricorso alle armi della nonviolenza dopoché sul piano regolamentare e giudiziario le cose sono andate come sono andate.

“Ho sbagliato – scrive Luca Armani – Ho cambiato idea, rivoglio il mio sito Internet. Nel 2004 ero incapace di intendere e volere, adesso sì, e lo rivoglio”. “Da sabato primo dicembre 2007 inizio uno sciopero della fame ad oltranza fino al giorno che non mi sarà riassegnato il mio nome a dominio www.armani.it (mio da venerdì 24 ottobre 1997 fino a venerdì 19 novembre 2004)”.

Luca Armani non si limita ad annunciare la sua battaglia ma chiede anche un aiuto agli utenti Internet , anzi un “aiuto concreto”, in quanto “sicuramente avrò bisogno di un ottimo pool di avvocati”.

La questione del dominio Armani.it, risolta dal punto di vista legale da una sentenza del luglio 2003, aveva avuto una ampia eco politica , perché mescola inevitabilmente il diritto al nome, la titolarità di un dominio Internet e la legge sui marchi. Il fatto che il dominio in questione sia poi finito nelle mani della multinazionale che lo voleva non può che fomentare le polemiche, sebbene la riassegnazione del dominio abbia seguito procedure e decisioni legali tecnicamente ineccepibili.

Lo stesso Luca Armani nel dicembre del 2003 aveva annunciato su Punto Informatico l’intenzione di ricorrere allo sciopero della fame rivendicando il diritto al “possesso del mio cognome”. Una iniziativa che non ha sortito alcun effetto, tanto che, come accennato, alla fine dell’anno successivo, tre anni fa ormai, quel dominio è passato nella disponibilità della Giorgio Armani SpA, che da allora lo utilizza per la promozione delle proprie attività.

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  • M. R. scrive:
    Conto corrente, banche e fisco...
    Il sogno del ministro delle finanze e dei suoi compagni è quello di trasferire tutti i pagamenti in forma elettronica per poter monitorare ogni aspetto della vita del cittadino e fargli pagare così più tasse possibili.Non và dimenticato, inoltre, che più conti correnti ci sono (ad esempio l' obbligo per i commercianti e liberi professionisti di pagare gli F24 online, come giustamente ricordato nell' articolo, oltre al pagamento tramite assegni tracciabili delle prestazioni professionali) più soldi fanno le banche e più soldi di riflesso incamera lo stato sotto varie tassazioni, compensi e quant' altro; quelli online poi aumentano di molto i profitti delle banche visto che non hanno bisogno di personale addetto agli sportelli.C' è poi la percezione da parte di quasi tutti che la moneta elettronica , non essendo una cosa "toccabile con mano" abbia in un certo senso meno valore di quella reale e vi sia quindi una predisposizione migliore a "sbarazzarsene" spendendola volentieri anche per delle sciocchezze che in condizioni normali non si sarebbero acquistate.Aggiungiamo la "comodità" di pagare a rate anche importi piccoli e le "maledette" carte REVOLVING (con interessi vicini allo strozzinaggio e che nella maggior parte dei casi arrivano senza che ne sia stata fatta richiesta) e il quadro che ne esce fuori non è certo tutto rose e fiori...
    • bi biii scrive:
      Re: Conto corrente, banche e fisco...
      - Scritto da: M. R.
      Il sogno del ministro delle finanze e dei suoi
      compagni è quello di trasferire tutti i pagamenti
      in forma elettronica per poter monitorare ogni
      aspetto della vita del cittadino e fargli pagare
      così più tasse
      possibili.
      Non và dimenticato, inoltre, che più conti
      correnti ci sono (ad esempio l' obbligo per i
      commercianti e liberi professionisti di pagare
      gli F24 online, come giustamente ricordato nell'
      articolo, oltre al pagamento tramite assegni
      tracciabili delle prestazioni professionali) più
      soldi fanno le banche e più soldi di riflesso
      incamera lo stato sotto varie tassazioni,
      compensi e quant' altro; quelli online poi
      aumentano di molto i profitti delle banche visto
      che non hanno bisogno di personale addetto agli
      sportelli.
      C' è poi la percezione da parte di quasi tutti
      che la moneta elettronica , non essendo una cosa
      "toccabile con mano" abbia in un certo senso meno
      valore di quella reale e vi sia quindi una
      predisposizione migliore a "sbarazzarsene"
      spendendola volentieri anche per delle
      sciocchezze che in condizioni normali non si
      sarebbero
      acquistate.
      Aggiungiamo la "comodità" di pagare a rate anche
      importi piccoli e le "maledette" carte REVOLVING
      (con interessi vicini allo strozzinaggio e che
      nella maggior parte dei casi arrivano senza che
      ne sia stata fatta richiesta) e il quadro che ne
      esce fuori non è certo tutto rose e
      fiori...Quoto, infatti io tengo "on line" pochi soldi equei (sempre pochi) vche riesco a riparmiare mensilmenteli metto su un libretto di risparmio.
    • Glacier scrive:
      Re: Conto corrente, banche e fisco...
      - Scritto da: M. R.
      Il sogno del ministro delle finanze e dei suoi
      compagni è quello di trasferire tutti i pagamenti
      in forma elettronica per poter monitorare ogni
      aspetto della vita del cittadino e fargli pagare
      così più tasse
      possibili.Diciamo che in questo modo si tende a diminuire l'evasione non a fare pagare più tasse che di contro potrebbero anche diminuire..
      Non và dimenticato, inoltre, che più conti
      correnti ci sono (ad esempio l' obbligo per i
      commercianti e liberi professionisti di pagare
      gli F24 online, come giustamente ricordato nell'
      articolo, oltre al pagamento tramite assegni
      tracciabili delle prestazioni professionali) più
      soldi fanno le banche e più soldi di riflesso
      incamera lo stato sotto varie tassazioni,Mah, io di tasse pago solo i bolli di stato sul CC che ci sono sempre stati..
      C' è poi la percezione da parte di quasi tutti
      che la moneta elettronica , non essendo una cosa
      "toccabile con mano" abbia in un certo senso meno
      valore di quella reale e vi sia quindi una
      predisposizione migliore a "sbarazzarsene"
      spendendola volentieri anche per delle
      sciocchezze che in condizioni normali non si
      sarebbero
      acquistate.Allora in questo caso serve uno psicologo...
    • conte uguccione scrive:
      Re: Conto corrente, banche e fisco...
      se fossi un lavoratore dipendente anche tu saresti contento di veder finalmente costretti anche gli altri a pagare le tasse (non tasse aggiuntive, il controllo serve a controllare che si paghino le tasse correnti), non vedo cosa ci trovi da lamentarti...per il bollo sul conto dubito che i 30 euri annuali siano questo grande problema, anche perchè non credo che prima i soldi ricavati dai compensi li tenessero sotto al materasso, e cmq il bilancio statale di certo non si affida su questa misera entrataper quanto riguarda i costi che risparmiano le banche se controlli ti accorgerai che risparmia anche l'utente, ce ne sono parecchi che non ti fanno pagare alcun costo annuale e ti danno interessi assai più alti che seui conti normali
      • M. R. scrive:
        Re: Conto corrente, banche e fisco...
        Non mi lamento del fatto che tutti debbano pagare le tasse perchè lo trovo giusto; ma perchè allora fare ricadere i costi sempre e solo sui cittadini (ovvero l' obbligo di aprire un conto corrente con tutte le spese annesse)? Perchè lo stato deve sapere quanti soldi ho in tasca sempre e comunque (vogliono per legge la possibilità di accedere ai conti correnti)? Perchè possono pignorare i conti correnti all' insaputa dei correntisti?
    • robbino scrive:
      Re: Conto corrente, banche e fisco...
      Io che sono dipendente e che non posso essere tacciato di evasione posso solo essere contento sulla digitalizzazione dei soldi cosi almeno tutti saranno costretti a pagare le tasse come me
      • Tano scrive:
        Re: Conto corrente, banche e fisco...
        - Scritto da: robbino
        Io che sono dipendente e che non posso essere
        tacciato di evasione posso solo essere contento
        sulla digitalizzazione dei soldi cosi almeno
        tutti saranno costretti a pagare le tasse come
        meCredi che altri cittadini come te non pagano le tasse?Sei mai stato un artigiano?Caro mio, prima di parlare devi prima di tutto conoscere e per conoscere devi provare.E' facile sputare sentenze come fai tu contro quelli (a tuo dire )che non pagano le tasse, ma credimi pur volendo a volte non ci si riesce e sai perchè?Perchè le tasse ce le fanno pagare ( e tante ) durante l'anno e quando è il momento non ce n'è più.Sarebbe più giusto pagare il dovuto ( sempre ), ma con parametri diversi di quelli attuali, anche perchè fino a prova contraria chi lavora siamo noi cittadini e se mi permetti mi girano le scatole mantenere a fare la bella vita quella manica di boriosi politici che non sanno nemmeno avvitare una vite e credimi, non sanno nemmeno fare quello che dovrebbe essere il loro "lavoro".Finiamola una volta per tutte di fare le solite guerre tra poveri e apriamo tutti gli occhi con obbiettività.Ciao
        • precisino scrive:
          Re: Conto corrente, banche e fisco...
          - Scritto da: Tano
          Sarebbe più giusto pagare il dovuto ( sempre ),
          ma con parametri diversi di quelli attuali, anche
          perchè fino a prova contraria chi lavora siamo
          noi cittadini e se mi permetti mi girano le
          scatole mantenere a fare la bella vita quella
          manica di boriosi politici che non sanno nemmeno
          avvitare una vite e credimi, non sanno nemmeno
          fare quello che dovrebbe essere il loro
          "lavoro".
          Finiamola una volta per tutte di fare le solite
          guerre tra poveri e apriamo tutti gli occhi con
          obbiettività.
          CiaoObiettivamente, i dipendenti mantengono i "boriosi politici", non certo gli autonomi. Statistiche alla mano, 87% delle entrate Irpef sono a carico dei lavoratori dipendenti (o pensionati), che sono, per di più, meno della metà della popolazione italiana (http://www.mpl.it/?p=628).
          • Tano scrive:
            Re: Conto corrente, banche e fisco...

            Obiettivamente, i dipendenti mantengono i
            "boriosi politici", non certo gli autonomi.
            Statistiche alla mano, 87% delle entrate Irpef
            sono a carico dei lavoratori dipendenti (o
            pensionati), che sono, per di più, meno della
            metà della popolazione italiana
            (http://www.mpl.it/?p=628).Le cose sono due:O non capisci quello che voglio dire oppure in qualche modo fai parte di quei "boriosi politici"(niente di personale).Se tra noi italiani non c'è unione tra le medie categorie lavorative e cioè Artigiani/commercianti e dipendenti vari, facciamo solo il gioco delle grandi industrie multinazionali, legate comunque in qualche modo alla politica e alla grande mamma Banca.Tornando alla vera natura di questo post e cioè dei conti online,.....bè non puoi negare che tutto è mirato a mantenere sotto controllo ogni cosa che noi facciamo.E' libertà questa?Rifletti
          • Il Tasso scrive:
            Re: Conto corrente, banche e fisco...
            - Scritto da: Tano
            Tornando alla vera natura di questo post e cioè
            dei conti online,.....bè non puoi negare che
            tutto è mirato a mantenere sotto controllo ogni
            cosa che noi
            facciamo.
            E' libertà questa?
            RiflettiNon è libertà perché non si può essere liberi di non pagare le tasse!E la condizione minima per un controllo fiscale e per un recupero immediato e totale delle cifre evase.
          • Tano scrive:
            Re: Conto corrente, banche e fisco...
            - Scritto da Il Tasso

            Non è libertà perché non si può essere liberi di
            non pagare le
            tasse!
            E la condizione minima per un controllo fiscale e
            per un recupero immediato e totale delle cifre
            evase.Bè, a questo punto mi arrendo.E' proprio vero che ognuno ha ciò che si meritaDi fronte alla "non conoscenza" non si può discutere e comunque non è certo dietro un forum che si può avere un dialogo, ma se potessimo avere un confronto verbale avrei argomenti da tirarti fuori e domande da farti che tu, in quanto politico o qualcosa di simile, o eluderesti le domande o comunque non avresti risposte da darmi.A titolo informativo.......io le tasse le pago (purtroppo).Ti dirò di più, preferisco che i politici mi dicano: fermo li questa è una rapina! Sarebbero più onesti.
          • Tano scrive:
            Re: Conto corrente, banche e fisco...
            Scusami se ti rispondo con diverse ore di ritardo, ma io durante il giorno lavoro e produco, proprio perchè ho le tasse da pagare.Tu?????????
    • Abusivo scrive:
      Re: Conto corrente, banche e fisco...
      Scusa M.R., ma tu un conto online l'hai mai provato?Io si, e non spendo più di prima perché non maneggio banconote tutto il santo giorno, lo Stato non mi ha obbligato e non mi risulta che possano sequestrarti un conto online più facilmente che uno "old style".Poi se mia nonna vuole avere un rapporto diretto con l'addetto alla cassa, faccia pure, ma io sono 5 anni che non faccio la fila per amministrare i MIEI soldi.
  • Guido La Vespa scrive:
    Spese operazioni on-line
    Siamo tutti più contenti, o quasi.Le banche sicuramente, perché le operazioni on-line non gli costano praticamente niente, mentre un operatore allo sportello gli costa eccome.Gli utenti sono più contenti, operazioni più veloci senza muoversi dalla sedia, operazioni meno costose.Però cavoli, meno costose ma ancora troppo care secondo me!Io (purtroppo!?) sono correntista delle Poste.Un postagiro on-line mi costa 0,52 euroUn bonifico on-line mi costa 1 euroMi sembra un po caro, per una transazione on-line...
    • Sanpaolo scrive:
      Re: Spese operazioni on-line

      Un postagiro on-line mi costa 0,52 euro
      Un bonifico on-line mi costa 1 euro

      Mi sembra un po caro, per una transazione
      on-line...Io ho fatto un conto zeroconto al san paolo in pratica se non mi presento allo sportello più di nua volta al mese e faccio tutto online ho zero spese sulle operazioni più comuni (bonifici ecc.)
    • fante76 scrive:
      Re: Spese operazioni on-line
      Beh forse in valore assoluto potresti avere ragione, ma sentendo amici mi pare che il bonifico costi meno che in molte altre banche.
    • dertag scrive:
      Re: Spese operazioni on-line
      - Scritto da: Guido La Vespa
      Siamo tutti più contenti, o quasi.

      Le banche sicuramente, perché le operazioni
      on-line non gli costano praticamente niente,
      mentre un operatore allo sportello gli costa
      eccome.

      Gli utenti sono più contenti, operazioni più
      veloci senza muoversi dalla sedia, operazioni
      meno
      costose.
      Però cavoli, meno costose ma ancora troppo care
      secondo
      me!
      Io (purtroppo!?) sono correntista delle Poste.

      Un postagiro on-line mi costa 0,52 euro
      Un bonifico on-line mi costa 1 euro

      Mi sembra un po caro, per una transazione
      on-line...dai su... non mi pare caro, a meno che tu non sia un altro di quelli che ritiene che pure il conto corrente sia un diritto dell'uomoc'è di peggio... molto peggio
      • Bejeith scrive:
        Re: Spese operazioni on-line
        Con fineco pago solo le mensilità, bonifici gratuiti(credo fino ad un certo numero), ed un piccolo ricaricoper il pagamento dei bellettini postali
        • tonzie scrive:
          Re: Spese operazioni on-line
          quoto, con Fineco tutto gratis, ai bonifici non c'è limite, l'unico limite sono i 12 versamenti gratuiti all'anno sul conto e i 5 e rotti introdotti, ma che si ammortizzano totalmente facendo un piccolo (500) investimento su fineco!!Davvero consigliato!
  • Glacier scrive:
    spese
    In 7 anni di conto on line, ho risparmiato almeno 2000 euro di spese bancarie.Il resto sono chiacchere.. e mi sono tolto dalle balle i loro consulenti finanziari che ne sanno meno di me.Saluti
    • Makula scrive:
      Re: spese
      - Scritto da: Glacier
      In 7 anni di conto on line, ho risparmiato almeno
      2000 euro di spese
      bancarie.
      Il resto sono chiacchere.. e mi sono tolto dalle
      balle i loro consulenti finanziari che ne sanno
      meno di
      me.Se devo essere sincera ancora non so se sto risparmiando soldi di sicuro perdo moooooooooolto meno tempo di prima ;)
      • Feddar scrive:
        Re: spese

        Se devo essere sincera ancora non so se sto
        risparmiando soldi di sicuro perdo moooooooooolto
        meno tempo di prima
        ;)Brava! hai centrato il punto...Ormai lo sappiamo che il denaro non ha piu' nessun valore, ovvero che non ha piu' un metro di misura certo (gli stati non hanno piu' tanto oro quanta cartamoneta, ecc...).Ma almeno non dobbiamo piu' perdere tempo agli sportelli, con di fronte a noi gente frustrata,incompetente e leeenta!Buona vita a tutti!
    • radafanas scrive:
      Re: spese
      Ma che banca hai? Stai parlando dell'italia? 7 anni fa per i privati non esisteva niente online, per le aziende qualcosina (abn ambro), con programmi dedicati (non web), a pagamento. Poi qualche banca ha cominciato - 2003/2004 - (vedendo l'estero) ad introdurre l'online banking affiancato al cc di sportello (il piu' delle volte come servizio a pagamento). Poi qualcuno ha cominciato ad accorgersi che all'estero (UK in primis) i cc base erano gratuiti se facevi tutto da web.. Lasciando stare conto orange che e' solo saving. Da poco sono entrate in Italia banche online pure tipo IWBANK (costo zero, niente sportelli - o quasi). Mi sa che l'articolo parla di questi tipi di banche. Io pagavo 8 euro al mese per c/c (ed e' tanto). Per 7 anni sono 672 euro, mi spieghi i 2000 da dove saltano fuori?
      • Pixelix scrive:
        Re: spese
        Veramente le banche italiane hanno iniziato a fornire servizi di Corporate Remote Banking attorno al 1998/1999 per le aziende e attorno al 2002 (ma forse prima) anche per i privati. E per quanto riguarda i servizi telematici le banche italiane sono allo stesso livello delle altre banche europee. Credimi, mi occupo di internet banking per lavoro.Cordialmente,Pixelix.
        • Abusivo scrive:
          Re: spese

          E per
          quanto riguarda i servizi telematici le banche
          italiane sono allo stesso livello delle altre
          banche europee.Quoto, accidenti! La mia HSBC non è nemmeno della stessa categoria di IWBank. Sigh...
      • roberto scrive:
        Re: spese
        7 anni fa esistevano le prime banche online, gratuite con tutte le operazioni gratuite e interessi bancari quasi da bot sul deposito. i 2000 sono forse anche di piu.
        • Glacier scrive:
          Re: spese
          - Scritto da: roberto
          7 anni fa esistevano le prime banche online,
          gratuite con tutte le operazioni gratuite e
          interessi bancari quasi da bot sul deposito. i
          2000 sono forse anche di
          piu.Esattamente. Sono stato conservativo :-)
          • radafanas scrive:
            Re: spese
            ma come sempre si chiedono i nomi, e nessuno li fa.. 98/99 te lo assicuro, c'erano solo applicazioni dedicate che funzionavano via modem. Mi dici chi le forniva ai privati (gratis soprattuto prima) del 2003/2004? Stai parlando di conti saving tipo conto arancio, ma li non ci paghi le bollette, fai bonifici o trading!!!
          • Glacier scrive:
            Re: spese
            - Scritto da: radafanas
            ma come sempre si chiedono i nomi, e nessuno li
            fa.. 98/99 te lo assicuro, c'erano solo
            applicazioni dedicate che funzionavano via modem.
            Mi dici chi le forniva ai privati (gratis
            soprattuto prima) del 2003/2004? Stai parlando di
            conti saving tipo conto arancio, ma li non ci
            paghi le bollette, fai bonifici o
            trading!!!Sta diventando una discussione sterile, del tipo ho ragione io, no io!Sei libero di crederci a quello che dico oppure no, non importa.Con il conto online fin dall'inizio ho sempre fatto tutto, anzi il trading non l'ho mai usato, ma le utenze eccome se le avevo addebitate. Mi ricordo che l'unica utenza che non ero riuscito ad addebitare era Atena Servizi S.p.A (Tele+) ora SKY Italia, ma avevo risolto per i primi due anni pagando con carta di credito ad addebito mensile automatico...Ma per le altre come telefono, luce, gas mai avuto problemiMa scusa tu l'utilizzi il conto on line o no? e se si da quando?Detto questo anche se siamo in Italia le opportunità per ridurre i costi per i vari servizi ci sono eccome se ci sono, basta saperle trovare e sfruttare. Saluti
          • Pixelix scrive:
            Re: spese
            - Scritto da: radafanas
            ma come sempre si chiedono i nomi, e nessuno li
            fa.. 98/99 te lo assicuro, c'erano solo
            applicazioni dedicate che funzionavano via modem.E quindi, in quanto servizi punto/punto non erano servizi telematici? Secondo te telematico è soltanto a mezzo internet? Comunque quei servizi erano (quasi sempre) gratuiti. I prodotti precedenti al contrario costavano tantissimo, in quanto non esisteva ancora uno standard.
            Mi dici chi le forniva ai privati (gratis
            soprattuto prima) del 2003/2004? Stai parlando di
            conti saving tipo conto arancio, ma li non ci
            paghi le bollette, fai bonifici o
            trading!!!No, anche istituti di credito classici. Un paio di Istituti avevano anche la convenzione con Stream e con Tele+, così ti potevi interrogare i movimenti al televisore. La maggior parte degli istituti ti offrivano il servizio via internet e via telefono, Potevi fare i bonifici, investire, pagare alcune bollette, interrogare i movimenti. Erano grautiti? Non posso risponderti per tutti gli istituti, ma molti ti davano il servizio gratuito, o con canoni molto bassi, nell'ordine di 1 euro al mese (comunque azzerabile a discrezione del direttore di filiale).Libero di non credermi, ma la realtà è questa.Cordialmente,Pixelix.
          • axo scrive:
            Re: spese
            Io il conto Fineco l'ho aperto prima dell'estate 2000, non ricordo esattamente quando ma sono sicuro che nell'estate 2000 l'avevo già. A quei tempi non solo era tutto gratis, era anche meglio di oggi che qualche spesuccia l'anno messa.
      • Glacier scrive:
        Re: spese
        - Scritto da: radafanas
        Ma che banca hai? Stai parlando dell'italia? 7
        anni fa per i privati non esisteva niente online,
        per le aziende qualcosina (abn ambro), con
        programmi dedicati (non web), a pagamento. Poi
        qualche banca ha cominciato - 2003/2004 -
        (vedendo l'estero) ad introdurre l'online banking
        affiancato al cc di sportello (il piu' delle
        volte come servizio a pagamento). Poi qualcuno ha
        cominciato ad accorgersi che all'estero (UK in
        primis) i cc base erano gratuiti se facevi tutto
        da web.. Lasciando stare conto orange che e' solo
        saving. Da poco sono entrate in Italia banche
        online pure tipo IWBANK (costo zero, niente
        sportelli - o quasi). Mi sa che l'articolo parla
        di questi tipi di banche. Io pagavo 8 euro al
        mese per c/c (ed e' tanto). Per 7 anni sono 672
        euro, mi spieghi i 2000 da dove saltano
        fuori?Informati..Fineco ha iniziato prima del 2000 con l'era della new economy. All'inizio era tutto gratuito e le condizioni erano spaventosamente vantaggiose per il cliente. Ora hanno messo dei paletti, ma per chi come me ha anche investito il bonus mensile compensa il canone..Prima ero con Rolo Banca e pagavo di spese bancarie 260-300 Euro all'anno. Po stufo di fare file interminabili per i bonifici e altro e di pagare della gente che ti tratta sempre a pesci in faccia ho aperto il conto fineco e li ho mandati tutti a quel paese.Ora i costi sono sicuramente diminuiti, ma se consideri che ho il CC da quasi 7 anni e ho risparmiato almeno 250 euro all'anno fatti un poco i conti..Saluti
  • sock scrive:
    Ho una mail...
    In effetti mi sembra una cacchiata colossale.Casomai lebanche vogliono che i soldi siano digitalizzati. :OInoltre ho salvato una conversazione msn di un tizio che mi contattò per "delucidarmi" su alcuni punti riguardanti RFID e menate varie facendomi delle minacce, e mi disse:"Ti fidi di punto Informatico?? Punto Informatico è roba nostra!!!"Bisogna vedere che attendibilità possiede.
  • muzio scevola scrive:
    la mia banca e' differente
    fermo restando che le banche sono associazioni a delinquere , la mia (non faccio il nome [inizia con i] ma probabilmente ci arrivate da soli) si sta comportando in modo impeccabile. Tasso base agganciao al costo del denaro che si aggiorna 1h dopo le decisioni della BCE, pronti contro termine al 3.30% netto acquistabili senza alcuna commissione (niente di niente e si fa tutto online), allarmi di tutti i tipi che rendono IMPOSSIBILE alcuna truffa, cc gratuita *NON revolving* (paghi un pozzo di interessi) ma a SALDO senza pagamento di alcun BOLLO e senza spese. Helpdesk via numero verde, via forum o VIA CHAT che risponde sempre e risolve sempre. Trading ai massimi livelli con varie piattaforme web (ajax) o piattaforma indipendente che si interfaccia con tradestation o metastock per piazzare ordini automaticamente..Un mare di altra roba (ricariche cell, pagamenti rid, pac etf ecc..ecc..), ah l'accesso e' impossibile da crakkare perche' protetto da token, se sniffi la pass o piazzi un keylogger non entri perche' si rigenera una volta usata, se rubi il token non entri perche' ti manca il pin, se ti rapiscono e ti fanno accedere con la forza non entri perche' ti manca il token io sono un cliente difficile eppure *per ora* sono soddisfatto dalla mia banca online saluti
    • hyper scrive:
      Re: la mia banca e' differente
      - Scritto da: muzio scevola
      fermo restando che le banche sono associazioni a
      delinquere , la mia (non faccio il nome [inizia
      con i] ma probabilmente ci arrivate da soli) si
      sta comportando in modo impeccabile. Tasso base
      agganciao al costo del denaro che si aggiorna 1h
      dopo le decisioni della BCE, pronti contro
      termine al 3.30% netto acquistabili senza alcuna
      commissione (niente di niente e si fa tutto
      online), allarmi di tutti i tipi che rendono
      IMPOSSIBILE alcuna truffa, cc gratuita *NON
      revolving* (paghi un pozzo di interessi) ma a
      SALDO senza pagamento di alcun BOLLO e senza
      spese. Helpdesk via numero verde, via forum o VIA
      CHAT che risponde sempre e risolve sempre.
      Trading ai massimi livelli con varie piattaforme
      web (ajax) o piattaforma indipendente che si
      interfaccia con tradestation o metastock per
      piazzare ordini
      automaticamente..
      Un mare di altra roba (ricariche cell, pagamenti
      rid, pac etf ecc..ecc..), ah l'accesso e'
      impossibile da crakkare perche' protetto da
      token, se sniffi la pass o piazzi un keylogger
      non entri perche' si rigenera una volta usata, se
      rubi il token non entri perche' ti manca il pin,
      se ti rapiscono e ti fanno accedere con la forza
      non entri perche' ti manca il token


      io sono un cliente difficile eppure *per ora*
      sono soddisfatto dalla mia banca
      onlineprima parli di "associazioni a delinquere", poi parli di "mia banca on line"le banche sono istituzioni nobili e utili alla società, il problema sta invece in italia, dove continua a sopravvivere il mito del verme che fotte il prossimo, e tutto questo è normalequando entro nella filiale della banca dove tengo il conto principale (una potente banca italiana), ho sempre la sensazione di stare in un covo di truffaldini e miserabili furbacchioni e in effetti non devo poi mai ricredermi, quindi li tratto con i guanti, nel senso che evito il contatto fisico per non essere contagiatotutto questo non succede man mano ci si sposta verso il nord dell'emisfero

      saluti
      • conte uguccione scrive:
        Re: la mia banca e' differente


        le banche sono istituzioni nobili e utili alla
        società, il problema sta invece in italia, dove
        continua a sopravvivere il mito del verme che
        fotte il prossimo, e tutto questo è
        normale
        hahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahma dove vivi? ti passo l'utile ma mi devi spiegare cosa c'è di nobile? forse gli sfratti esecutivi quando un poveraccio va in disgrazia e non riesce a star dietro al mutuo? o quando finanziano armi e guerre?non dico che siano il male assoluto ma di certo non le definirei nobili, qui come in qualsiasi altro paese...
        • tonzie scrive:
          Re: la mia banca e' differente
          Beh certi interessi sono da strozzinaggio cmq una cosa che davvero manca alla mia banca F****o è il token che garantirebbe una sicurezza niente male!
        • conte uguccione scrive:
          Re: la mia banca e' differente
          lavoro e ho già cambiato 2 banche, come già dettoti derido perchè le definisci nobili, nessuno a mai dettoche sono malvagie o che devono fare beneficenza,cmq per le banche che finanziano le guerre bastava una rapida ricerga con google, ad es.http://www.altreconomia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=259&topic=13ma forse tu sei uno di quelli che guarda il mondo tramite Ferrara... :)
    • caua scrive:
      Re: la mia banca e' differente
      Quoto totalmente. Io sono cliente di tale banca da un anno e mi trovo benissimo.
      • Danilson scrive:
        Re: la mia banca e' differente
        grande banca la nostra, mi trovo benissimo,sempre pronti a rispondere ad ogni eventualita' e zero sorprese
    • Zhelgadis scrive:
      Re: la mia banca e' differente
      inizia con I ... continua per caso con W? ;-)
    • Francesco scrive:
      Re: la mia banca e' differente
      Puoi dirmi il nome della banca per favore? Non credo ci sia nulla di male...
      • Abusivo scrive:
        Re: la mia banca e' differente
        SShh! E' una banca clandestina, quindi è un segreto.Ma mi sento buono, non è giusto che solo noi correntisti godiamo di certi privilegi.Prova a digitare "banca IW" (indizi nei post precedenti) su google e vedi che viene fuori.
    • Awesome scrive:
      Re: la mia banca e' differente
      Il ladro non è chi rapina una bancama chi la fondacit.:Bertolt Bretch
    • memedegh scrive:
      Re: la mia banca e' differente
      - Scritto da: muzio scevolacut--, allarmi di tutti i tipi che rendono
      IMPOSSIBILE alcuna truffa,"allarmi di tutti i tipi" e' la dicitura registrata del loro sistema di difesa? No, perche' non mi sembra una definizione molto tecnica.Gli allarmi in genere consistono nell'invio di un sms eo mail all'atto di ogni transazione. Cio' vuol dire comunqueche la transazione avviene, problema relativo con un bancomat, un po piu' seccante con una carta di credito (soprattutto se ha un plateau superiore ai 3000 euro, drammatico con un bonifico
      Un mare di altra roba (ricariche cell, pagamenti
      rid, pac etf ecc..ecc..), ah l'accesso e'
      impossibile da crakkare perche' protetto da
      token, se sniffi la pass o piazzi un keylogger
      non entri perche' si rigenera una volta usata, se
      rubi il token non entri perche' ti manca il pin,Se la banca non ti ha fornito un apposito client (ma ne dubito) tutto il meccanismo di autenticazione si basa su una webapplication che usa RSA per la generazione delle chiavi singlesession per le transazioni. Il sistema e' sicuro, ma non cosi' sicuro :-))
      se ti rapiscono e ti fanno accedere con la forza
      non entri perche' ti manca il tokenSe ti entrano in casa e ti fanno sedere davanti al tuo bel pc fanno quello che vogliono...

      io sono un cliente difficile eppure *per ora*
      sono soddisfatto dalla mia banca
      onlineNon lo metto in dubbio, ma e' bene sapere quali possibili controindicazioni ha un sistema, e proprio per poterlo usare al meglio.hola
      • Pixelix scrive:
        Re: la mia banca e' differente
        La sicurezza nei servizi di internet banking è elevatissima ma, ovviamente, non assoluta.In primo luogo perché tra la sedia e la tastiera c'è spesso l'utonto finale. Questa strana creatura tende a sospettare di tutto, di tutti, tende a sospettare in maniera quasi morbosa delle banche ma appena riceve una mail tipo "te avrebbimo cancielato i codici di tua conto mobile. Se lei spiacicare il link e dare noi codici noi vi volere ativare" inserisce immediatamente i codici. Salvo poi pentirsi e telfonarmi: "buongiorno sig. Pixelix! Ho ricevuto una mail e ho inserito i miei codici. Ho sbagliato?". Telefonare prima no?In secondo luogo perché esistono personaggi che hanno la capacità e i mezzi necessari per catturare quello che il cliente digita (ma di solito questi signori rivolgono la loro attenzione alle imprese di un certo livello).Per questo motivo le banche hanno istituito i generatori di codici e/o le chiavi al consumo.Oltre a questi strumenti base, gli istituti hanno sviluppato sistemi di verifica dell'operatività e "segnali di allarme". Ad esempio:- se un cliente non ha mai effettuato bonifici esteri, la prima volta l'operazione viene bloccata e il cliente viene contattato.- più bonifici uguali (eseguiti a pochi minuti di distanza) vengono bloccati e il cliente viene contattato- bonifici di importi prefissati (decisi dall'ufficio sicurezza) vengono bloccati e il cliente.....- quando vengono eseguiti prelievi in filiale su conti che hanno appena ricevuto accrediti a mezzo internet banking l'operazione viene bloccata e vengono svolte le necessarie verifiche di sicurezzaOvvio, la sicurezza non è assoluta, ma si fa il possibile per non farsi fregare. E per adesso siamo stati bravi.Cordialmente,Pixelix
        • Abusivo scrive:
          Re: la mia banca e' differente

          In primo luogo perché tra la sedia e la tastiera
          c'è spesso l'utonto finale. Questa strana
          creatura tende a sospettare di tutto, di tutti,
          tende a sospettare in maniera quasi morbosa delle
          banche ma appena riceve una mail tipo "te
          avrebbimo cancielato i codici di tua conto
          mobile. Se lei spiacicare il link e dare noi
          codici noi vi volere ativare" inserisce
          immediatamente i codici. Salvo poi pentirsi e
          telfonarmi: "buongiorno sig. Pixelix! Ho ricevuto
          una mail e ho inserito i miei codici. Ho
          sbagliato?". Telefonare prima no?:-DPixelix, non ti invidio a dover lavorare per le creature più stupide della Terra: noi utenti!
        • memedehg scrive:
          Re: la mia banca e' differente
          - Scritto da: Pixelix
          La sicurezza nei servizi di internet banking è
          elevatissima ma, ovviamente, non
          assoluta.

          In primo luogo perché tra la sedia e la tastiera
          c'è spesso l'utonto finale.Pessima espressione. Allo stato attuale esiste la possibilita' concreta di sviluppare rootkit praticamente non rilevabili, e ad esempio bluepill eì un buon Poc di questo tipo. Quindi non e' un problema di utonti, o almeno non solo.

          In secondo luogo perché esistono personaggi che
          hanno la capacità e i mezzi necessari per
          catturare quello che il cliente digita (ma di
          solito questi signori rivolgono la loro
          attenzione alle imprese di un certo
          livello).Dipende. Non e' detto che mettere le mani sui conti di mille clienti home sia meno remunerativo che truffare un unico utente istituzionale, nonche' molto piu' facile.
          Per questo motivo le banche hanno istituito i
          generatori di codici e/o le chiavi al
          consumo.In realta' hanno esordito con sistemi assai discutibili dal punto di vista della sicurezza, e solo da qualche tempo forniscono meccanismi robusti di autenticazione
          Oltre a questi strumenti base, gli istituti hanno
          sviluppato sistemi di verifica dell'operatività e
          "segnali di allarme". Ad
          esempio:I tuoi esempi sono smentiti in parte dalla pratica quotidiana degli utilizzatori dell' home trading. Per i bonisici su estero le cose sono effettivamente un po diverse ma questo non per questioni di sicurezza bensi' fiscali
          - se un cliente non ha mai effettuato bonifici
          esteri, la prima volta l'operazione viene
          bloccata e il cliente viene
          contattato.
          - più bonifici uguali (eseguiti a pochi minuti di
          distanza) vengono bloccati e il cliente viene
          contattato

          - bonifici di importi prefissati (decisi
          dall'ufficio sicurezza) vengono bloccati e il
          cliente.....Ripeto, nulla di tutto cio' (come tu stesso dici) protegge un cliente che pratichi abitualmente trading
          - quando vengono eseguiti prelievi in filiale su
          conti che hanno appena ricevuto accrediti a mezzo
          internet banking l'operazione viene bloccata e
          vengono svolte le necessarie verifiche di
          sicurezzaDove, in Moldavia? in Montenegro? alle cayman?
          Ovvio, la sicurezza non è assoluta, ma si fa il
          possibile per non farsi fregare. E per adesso
          siamo stati
          bravi.A leggere la cronaca diciamo bravini...
          Cordialmente,Rispettosamente
          • pixelix scrive:
            Re: la mia banca e' differente
            - Scritto da: memedehg
            Pessima espressione. Allo stato attuale esiste la
            possibilita' concreta di sviluppare rootkit
            praticamente non rilevabili, e ad esempio
            bluepill eì un buon Poc di questo tipo. Quindi
            non e' un problema di utonti, o almeno non solo. Credimi, per quel che mi riguarda gli utenti (visto che utonto non ti piace) che abboccanno alle mail di phishing sono un bel pò. E solitamente si tratta di phishing di pessimo livello.



            In secondo luogo perché esistono personaggi che

            hanno la capacità e i mezzi necessari per

            catturare quello che il cliente digita (ma di

            solito questi signori rivolgono la loro

            attenzione alle imprese di un certo

            livello).

            Dipende. Non e' detto che mettere le mani sui
            conti di mille clienti home sia meno remunerativo
            che truffare un unico utente istituzionale,
            nonche' molto piu' facile.In linea di massima è molto più remunerativo e molto più semplice


            Per questo motivo le banche hanno istituito i

            generatori di codici e/o le chiavi al

            consumo.

            In realta' hanno esordito con sistemi assai
            discutibili dal punto di vista della sicurezza, e
            solo da qualche tempo forniscono meccanismi
            robusti di
            autenticazioneCerto, e una volta c'erano le carrozze con i cavalli. A suto tempo i sistemi erano molto più discutibili e le tecnologie molto più arretrate. Mi piacerebbe sapere cosa intendi per qualche tempo
            I tuoi esempi sono smentiti in parte dalla
            pratica quotidiana degli utilizzatori dell' home
            trading. Per i bonisici su estero le cose sono
            effettivamente un po diverse ma questo non per
            questioni di sicurezza bensi'
            fiscaliIn questo caso devo contraddirti, non si tratta assolutamente di motivi di ordine fiscale. Gli obblighi fiscali legati ai bonifici esteri sono stati eliminati da tempo, attualmente c'è soltanto una "comunicazione valutaria statistica" per i bonifici d'importo superiore ai 12.500 euro (presto elevato a 50.000), e dal 28/01/2008 i bonifici transfrontalieri (all'interno della UE allargata) saranno parificati ai bonifici nazionali. Le procedure di sicurezza utilizzate per i bonifici Italia sono le stesse utilizzate per i bonifici esteri
            Ripeto, nulla di tutto cio' (come tu stesso dici)
            protegge un cliente che pratichi abitualmente
            tradingScusa, ma mi fai sorgere un dubbio.. Hai mai fatto trading? I titoli e i fondi non sono trasferibili dall'utente su altri conti, al limite puoi smobilizzare i tuoi titoli e prelevare in un secondo momento dal conto corrente (i soldi non sono immediatamente disponibili), ma qui si applicano le sicurezze di cui ti dicevo. Però da anni esistono gli alert, così saresti immediatamente avvisato se qualcuno tentasse di vendere i tuoi titoli.
            Dove, in Moldavia? in Montenegro? alle cayman?E torniamo sui bonifici esteri, non mi dilungo

            A leggere la cronaca diciamo bravini...
            Io direi bravi, anche leggendo la cronaca. Ma ti concedo che può essere una cosa soggettiva Cordialmente,Pixelix.
    • Abusivo scrive:
      Re: la mia banca e' differente
      Quoto, e aggiungo che chi l'ha provata di persona, quella banca, non si è fatto nemmeno impressionare da un certo servizio di Striscia la Notizia volto a gettare fango (leggi merda) per favorire una certa altra banca concorrente, collegabile ad un signore basso, pelato e residente ad Arcore.
  • black arrow scrive:
    Uhmm
    quanto avete preso per diffondere sta bufala? il sogno delle banche è togliere il contante, dirti come e dove spendere, i furti maggiori non si subiscono nei cavò ma in rete, notizie come queste sono notizie mirate ad interessi privati, spero di non dovermi ricredere di punto informatico.
    • Paoletta scrive:
      Re: Uhmm
      - Scritto da: black arrow
      quanto avete preso per diffondere sta bufala? (...)
      notizie come
      queste sono notizie mirate ad interessi privati,Attendiamo con fiducia le tue prove concrete sulla cattiva fede della redazione.Le illazioni, invece fanno schifo, tientele per la tua famiglia.
    • asd! scrive:
      Re: Uhmm
      Cmq PI non c'entra a niente, la stessa notizia stava anche su altri quotidiani. Semmai dobbiamo prendercela con le fonti :P
    • Makula scrive:
      Re: Uhmm
      Lungi da me difendere le banche sia mai ma si può sapere di ke ***** stai parlando? Io ho il conto online e l'ho fatto aprire pure a mi' mamma che così si paga online le bollette senza fare la fila alla posta. ti sembra strano??
    • aaaaaa scrive:
      Re: Uhmm

      come e dove spendere, i furti maggiori non si
      subiscono nei cavò ma in rete, notizie comeQuesta mattina è stato assaltato un furgone portavalori a brescia con bottino superiore a svariati anni di truffe online nella provincia... ci credo che a voi rapinatori spacciatori mafiosi usurai la "sparizione" del contante non faccia piacere! O forse sei solo un simpatico evasore fiscale? Altra categoria a cui la tracciabilità dei soldi non piace...
      • felix scrive:
        Re: Uhmm
        - Scritto da: aaaaaa
        Questa mattina è stato assaltato un furgone
        portavalori a brescia con bottino superiore a
        svariati anni di truffe online nella provincia...
        ci credo che a voi rapinatori spacciatori mafiosi
        usurai la "sparizione" del contante non faccia
        piacere!
        scusa se mi intrometto, ma per il portavalori sono ca**i della banca, non dei risparmiatori, non per questo azzerano conti a casaccio, per le truffe online e' esattamente l'opposto.
    • Abusivo scrive:
      Re: Uhmm
      Vedo che i luddisti sono ovunque, perfino sulle riviste di informazione tecnologica come PI.
  • Metalmeccan ico scrive:
    Le banche come le poste...
    ... non sai mai quando esci...
  • Nome e Cognome scrive:
    la sicurezza
    adesso la (in)sicurezza dalle truffe online è sicuramente preferibile alla sicurezza di brutte avventure col contante in tasca...bancomat, carta di credito e online banking, e ti bastano solo poche decine di euro in tasca per comprare le piccole cose...
    • Ectoplasmos i plus scrive:
      Re: la sicurezza
      Già, l' unico problema è che sanno che cazzo fai tutto il giorno, ma tant'è.
      • Ste scrive:
        Re: la sicurezza
        - Scritto da: Ectoplasmos i plus
        Già, l' unico problema è che sanno che cazzo fai
        tutto il giorno, ma
        tant'è.Bhè quello lo sanno comunque, anche operando offline.
    • memedehg scrive:
      Re: la sicurezza
      - Scritto da: Nome e Cognome
      adesso la (in)sicurezza dalle truffe online è
      sicuramente preferibile alla sicurezza di brutte
      avventure col contante in
      tasca...
      bancomat, carta di credito e online banking, e ti
      bastano solo poche decine di euro in tasca per
      comprare le piccole
      cose...Purtroppo non e' cosi' semplice. Al di la della possibilita' di vedersi andare in fumo i risparmi di una vita (ma questo capita anche, e forse peggio ,quando il furto d'identita' e' commesso in modo "analogico") esiste quella del squestro lampo. Non credo che manchi molto alla presa di coscienza dei criminali di quanto possa fruttare un sequestro al volo durante il quale costringere un correntista online a bonificare i suoi beni su conti di qualche banca oltrecortina. E non mi riferisco alla nota localita' sciistica eh...
      • Nome e Cognome scrive:
        Re: la sicurezza
        - Scritto da: memedehg
        Purtroppo non e' cosi' semplice. Al di la della
        possibilita' di vedersi andare in fumo i risparmi
        di una vita (ma questo capita anche, e forse
        peggio ,quando il furto d'identita' e' commesso
        in modo "analogico") esiste quella del squestro
        lampo. Non credo che manchi molto alla presa di
        coscienza dei criminali di quanto possa fruttare
        un sequestro al volo durante il quale costringere
        un correntista online a bonificare i suoi beni su
        conti di qualche banca oltrecortina. E non mi
        riferisco alla nota localita' sciistica
        eh...se lo fanno coon me devono anche rapire il mio PC e i csstti della scrivania dove ho scritto (codificate) le pasword per l'accesso, che non ricordo mai!...e poi, devono rapirmi e portarmi in un luogo dove ci sia copertura internet... anonima... non è così semplice quanto sembra...
        • memedegh scrive:
          Re: la sicurezza
          - Scritto da: Nome e Cognome

          se lo fanno coon me devono anche rapire il mio PC
          e i csstti della scrivania dove ho scritto
          (codificate) le pasword per l'accesso, che non
          ricordo
          mai!...Non ti portano da nessuna parte. ti aspettano sotto casa, entrano isieme a te, ti fanno fare l'operazione ed una volta eseguita ti legano come un salame. Ne piu' e ne meno di quello che fanno durante le cosidette rapine in villa...
          e poi, devono rapirmi e portarmi in un luogo dove
          ci sia copertura internet... anonima... non è
          così semplice quanto
          sembra...Vedi sopra
    • DuDe scrive:
      Re: la sicurezza
      - Scritto da: Nome e Cognome
      adesso la (in)sicurezza dalle truffe online è
      sicuramente preferibile alla sicurezza di brutte
      avventure col contante in
      tasca...
      bancomat, carta di credito e online banking, e ti
      bastano solo poche decine di euro in tasca per
      comprare le piccole
      cose...Peccato che le societa' di carte di credito siano gargarozzone, all'estero puoi acquistare pure un gelato con la carta di credito, e le spese non sono elevate come qui in italia, vedo sempre piu' negozianti che non accettano pagamenti con carte di credito, le commissioni sono troppo elevate , ma qui in itaglia si vuole semptre guadagnare a piu' non posso
      • Pixelix scrive:
        Re: la sicurezza
        Certo i negozianti non accettano i pagamenti con carta di credito perché le commissioni sono altissime, addirittura alcune volte ti fanno lo sconto (diciamo del 5%?) e poi, quando gli dici che paghi con la carta si rimangiano lo sconto... Ma lo sai a quanto ammontano le commissioni sulle transazioni con carta di credito?Pixelix
        • DuDe scrive:
          Re: la sicurezza
          - Scritto da: Pixelix
          Certo i negozianti non accettano i pagamenti con
          carta di credito perché le commissioni sono
          altissime, addirittura alcune volte ti fanno lo
          sconto (diciamo del 5%?) e poi, quando gli dici
          che paghi con la carta si rimangiano lo sconto...
          Ma lo sai a quanto ammontano le commissioni sulle
          transazioni con carta di
          credito?

          PixelixNon ho capito, stiamo dicendo la stessa cosa? ( senza polemica) Io sono stato all'estero svariate volte, a partire dal 1994 in islanda si pagava il gelato con la carta di credito, per loro e' normale e le commissioni si pagano ma poco in rapporto al prezzo , pensa che in discoteca si beveva pagando con la carta , questo intendo dire, qui ogni servizio costa di piu' che in paesi con ben altri prezzi , per farti capire, in islanda un caffe costa quasi 2 euro cosi' come altre cose
          • Pixelix scrive:
            Re: la sicurezza
            No, non stiamo dicendo la stessa cosa.Lo ripeto per chi non lo avesse già letto: lavoro in banca e mi occupo di canali alternativi (quindi internet banking ma anche POS).I negozianti si lamentano delle commissioni sulle carte di credito, ma sai a quanto ammontano? Te lo dico subito:Se sei un commerciante boccalone e fancazzista potresti pagare il 2% del transato sulle carte di credito (visa/mastercard) e l'1% sul pagobancomat.Se sei un commerciante minimamente diligente arrivi tranquillamente al 1,60% sulle carte visa/mastercard e lo 0,80% sul pagobancomat.Se sei un commerciante figo (che lavora bene), arrivi sotto l'1,50% sulle carte visa/mastercard e attorno allo 0,60% sul pagobancomat.La percentule si intende sul transato. Cosa intendo? Che se sei un commerciante minimamente diligente e vendi, ad esempio, una camicia a 100 euro paghi 1,60 euro di commissione, e non ti preoccupi della gestione dei contanti, la cassa continua, il rischio rapina, il rischio di prendere soldi falsi, il rischio di dipendenti truffaldini ecc. ecc.Se poi la camicia te la pagano con il bancomat paghi una commissione di 0,80 euro. Carissssssimo.Per questo mi vengono i nervi quando il negoziante ti dice "guardi la camicia costa 105 euro, ma le faccio cinque euro di sconto.... come? paga con la carta? niente sconto. Sa, ci sono delle commissioni da rapina...". Ma dico io, mi faresti 5 euro di sconto, siccome pago con la carta paghi un euro e passa di commissioni per cui non mi fai cinque euro di sconto? ma per favore! Potresti pagare anche il gelato di 2 euro con la carta (tanto il negoziante pagherebbe una commissione pari a, esageriamo, 4 centesimi), ma da noi manca la mentalità. Chissà perché al supermecato usiamo la carta anche per 5 euro, negli altri esercizi commerciali no.Il discorso è diverso quando si parla di altre carte, ma se American express non viene accettata da nessuno perché le commissioni sono troppo alte, e loro continuano ad applicare tali commissioni, sarà forse perché in altri paesi le commissioni sono a quei livelli?Ah, dimenticavo, le transazioni autorizzate dal POS, che poi risultassero effettuate con carte clonate, non vengono addebitate al negoziante in quanto autorizzate dal circuito emittente, non c'è nessun rischio per il negoziante.Lo so che le banche sono antipatiche, ma spesso si parla a sproposito.Cordialmente,Pixelix.
          • DuDe scrive:
            Re: la sicurezza
            - Scritto da: Pixelix
            No, non stiamo dicendo la stessa cosa.Ottima spiegazione, ammetto la mia parziale ignoranza, quindi secondo cio' che dici i negozianti so ingordi? Citi vari tipi di negozianti che so fighi, diligenti, etcetera, cosa distingue un tipo dall'altro? o, ripeto senza vena polemica, sono curioso ;-)
          • Awesome scrive:
            Re: la sicurezza
            Si ma non penso che il commerciante venda una camicia al giorno, o no? Venderà altre cose? La somma delle commissioni, supponendo che 20 persone paghino con carta, ci sarà, o no?E poi lo sappiamo tutti che le banche vivono d'interessi, di commissioni ed altra roba finanziaria...A me piacciono quando fanno il giochetto del tasso variabile sui mutui, volevano per forza farmi sto tasso variabile. Tasso fisso e stop, almeno una mezza idea di quando devo dare alla banca negli anni ce l'ho. ciao ciao ^_^
          • Pixelix scrive:
            Re: la sicurezza
            - Scritto da: Awesome
            Si ma non penso che il commerciante venda una
            camicia al giorno, o no? Venderà altre cose? La
            somma delle commissioni, supponendo che 20
            persone paghino con carta, ci sarà, o
            no?certo che il negoziante venderà altre cose oltre la camicia, ma che c'entra, sempre di una percentuale si tratta. Se vende una camicia e trenta pantaloni, incassa diciamo 10.000 euro, pagherà 160 euro, ovvio. E' in percentuale. ma rimane l'1,60% né più né meno.
            E poi lo sappiamo tutti che le banche vivono
            d'interessi, di commissioni ed altra roba
            finanziaria...Così come i commercianti vivono guadagnando su quello che vendono. La banca ti da un servizio che tu paghi, e sul servizio ci guadagna. Il commerciante ti vende un bene che tu paghi, e ci guadagna. Dov'è la differenza?Ti sembra che il servizio sia troppo caro? Non attivarlo, ma non puoi pretendere che il servizio sia gratuito. Ma poi, troppo caro rispetto a cosa?La gestione dei vari circuiti (visa/mastecard/pagobancomat) hanno un costo di gestione anche per le banche, o pensi che sia gratuito? Lo sai che per ogni transazione la società che gestisce le carte dei credito (non la banca, ma la società che ha la convenzione con visa/mastercard), paga al propietario del circuito (diciamo visa) una commissione minima di circa 0,20 euro?Lo sai quanto guadagna la banca sulla commissione per il transato? Te lo dico io!Alla banca (parlo per quanto riguarda l'istituto dove lavoro io) vengono retrocessi i seguenti importi- 0 euro per il transato pagobancomat (non ho sbagliato, ho scritto proprio ZERO)- L'8% della commissione sul transato carte di credito eccedentel'1,20%. Ciò signfica che se il commerciante ha una commissione dell'1,60%, alla banca va l'8% dello 0,40% (sulla famosa spesa di 100 euro con 1 euro e sessanta centesimi di commissione, alla banca vanno esattamente la bellezza di 0,032 euro. Una cifra spettacolare, vero?)
            A me piacciono quando fanno il giochetto del
            tasso variabile sui mutui, volevano per forza
            farmi sto tasso variabile. Tasso fisso e stop,
            almeno una mezza idea di quando devo dare alla
            banca negli anni ce
            l'ho.Non è un giochetto, la banca vuole guadagnare, ti offre il prodotto che la mette al sicuro per il futuro, se i tassi salgono la banca ha comunque un ritorno economico (di poco inferiore allo spread). Sta a te scegliere il prodotto che conviene a te. La banca fa i propri interessi, tu i tuoi. I commercianti i propri.A dire il vero ci sarebbe da discutere. La banca ha anche degli obblighi morali? In Italia si pensa di si, negli altri paesi occidentali si pensa di no. Il discorso sarebbe troppo lungo, dovremmo ritornare alle leggi sul sistema bancario emesse in Italia nel primo dopoguerra, sull'utilizzo delle risorse bancarie per sostenere una classe imprenditoriale che non investe (e non l'ha mai fatto) capitale proprio, e altri argomenti correlati, sulla necessità che le banche si sostituiscano allo Stato nelle politiche di sostegno all'economia nazionale, ma non è questo il luogo né lo strumento più indicato per questo tipo di discussioni.Cordialmente,Pixelix.
          • Daniele scrive:
            Re: la sicurezza
            a mio parere è meglio che le commissioni alte trattengono dall'uso smodato della carta di credito, perchè conoscendo molti italioti perderebbero la cognizione di quanto stanno spendendo in realtà con effetti ancora più devastanti di quelli che si hanno ora sui risparmi collettivi. Meditiamo gente, meditiamo
          • Daniele scrive:
            Re: la sicurezza
            scusate il congiuntivo sbagliato nella prima frase (trattengAno)...mi correggo da solo prima che altri lo facciano
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