Artemis: Blue Origin contesta la scelta di SpaceX (update)

Artemis: Blue Origin contesta la scelta di SpaceX (update)

Blue Origin ha presentato una protesta scritta sulla decisione della NASA di scegliere SpaceX per la realizzazione del lander lunare di Artemis III.
Blue Origin ha presentato una protesta scritta sulla decisione della NASA di scegliere SpaceX per la realizzazione del lander lunare di Artemis III.

La NASA ha scelto SpaceX per la realizzazione di un lander che porterà quattro astronauti sulla Luna nel 2024 (missione Artemis III). L’azienda di Elon Musk riceverà un finanziamento di 2,9 miliardi di dollari. La Blue Origin di Jeff Bezos ha tuttavia contestato la decisione, presentando una protesta scritta presso il Government Accountability Office (GAO) degli Stati Uniti.

Artemis HLS: Blue Origin contro la NASA

Le tre aziende in corsa per il contratto erano SpaceX, Blue Origin (in team con Lockheed Martin, Northrop Grumman e Draper) e Dynetics. Dopo aver esaminato i progetti, la NASA ha scelto lo Starship di SpaceX come Human Landing System (HLS). Inizialmente era prevista la scelta di due lander, ma il numero è stato ridotto ad uno per mancanza di fondi.

Blue Origin afferma che la NASA ha preso una decisione affrettata, senza valutare attentamente il progetto Blue Moon (questo è il nome del lander lunare). Secondo l’azienda di Jeff Bezos, la scelta di SpaceX elimina le opportunità di concorrenza e non solo ritarda, ma mette anche in pericolo il ritorno dell’America sulla Luna. Nel documento presentato al Government Accountability Office viene indicato un possibile problema per lo Starship, ovvero il rifornimento di carburante in orbita, una tecnica mai testata prima.

Blue Origin ritiene inoltre che la NASA ha sottovalutato i rischi dovuti al design di Starship, giudicando invece negativamente alcuni elementi del Blue Moon, come il sistema di comunicazione e la ridondanza del sistema di navigazione. L’azienda ha quindi chiesto la rescissione del contratto con SpaceX. Il Government Accountability Office comunicherà la sua decisione entro 100 giorni.

Questo è il messaggio a doppio senso condiviso da Elon Musk su Twitter:

Il riferimento è al fatto che Blue Origin non ha ancora mandato un razzo in orbita e non lo farà nemmeno nel 2024.

Aggiornamento (1/05/2021): la NASA ha comunicato che l’esecuzione del contratto è stata sospesa in attesa della decisione del GAO.

Fonte: The Verge
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28 04 2021
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