Questa sera alle ore 20:07 (le 2:07 di domani in Italia) è previsto l’ammaraggio della Orion al largo delle coste di San Diego. Mercoledì era previsto un test di pilotaggio manuale, ma è stato annullato perché doveva essere raccolti dati su una piccola perdita di elio. Non ci sono tuttavia rischi per il rientro sulla Terra dei quattro astronauti.
Il modulo di servizio non serve
Come si può leggere sul blog ufficiale della missione Artemis II, alle ore 22:55 dell’8 aprile era prevista una dimostrazione di pilotaggio manuale. Doveva essere centrato un bersaglio guidando la navicella con la coda rivolta verso il Sole per testare i sistemi di guida, navigazione e controllo.
Il test è stato però annullato e sostituito con un altro relativo al sistema di propulsione della Orion. Servivano dati su una piccola perdita di elio, gas usato per spingere il propellente che alimenta i motori attraverso una serie di serbatoi e tubi. La perdita è interna, in corrispondenza di alcune valvole del modulo di servizio europeo che verrà sganciato prima dell’ingresso nell’atmosfera.
Per le due correzioni di traiettoria già effettuate e la terza che verrà effettuata questa sera sono utilizzati i piccoli propulsori del modulo di servizio che non richiedono elio. Il motore principale non verrà utilizzato.
Per l’ingresso nell’atmosfera terrestre verranno usati propulsori, serbatoi e valvole della navicella, indipendenti da quelli del modulo di servizio. I dati raccolti serviranno per valutare modifiche prima di Artemis IV nel 2028, in quanto la distruzione del modulo di servizio non permette un’ispezione delle valvole.
La missione Artemis III del 2027 prevede solo il docking in orbita tra Orion e lander lunari. Il problema con le valvole dell’elio deve quindi essere risolto entro il 2028. Potrebbe essere un difetto che richiederà la riprogettazione delle valvole. I quattro astronauti sono ora impegnati negli ultimi preparativi prima dell’ammaraggio.