Assurdo su YouTube: via il video di DLSS 5 per un errore di LA7

Assurdo su YouTube: via il video di DLSS 5 per un errore di LA7

Il video ufficiale DLSS 5 sul canale NVIDIA è stato rimosso da YouTube in Italia dopo una segnalazione di LA7: ecco cosa è successo.
Assurdo su YouTube: via il video di DLSS 5 per un errore di LA7
Il video ufficiale DLSS 5 sul canale NVIDIA è stato rimosso da YouTube in Italia dopo una segnalazione di LA7: ecco cosa è successo.

Ha i connotati della farsa quanto avvenuto nel ponte di Pasqua su YouTube. Il video ufficiale con cui NVIDIA nelle scorse settimane ha annunciato la tecnologia DLSS 5 è stato rimosso per l’Italia. Il motivo? Qualcuno a LA7 ha inviato alla piattaforma una richiesta di takedown per motivi legati a una violazione del copyright in realtà mai avvenuta. Qualcosa è andato decisamente storto nel processo di revisione, sempre che sia avvenuto.

LA7 ha fatto rimuovere il video DLSS 5 d YouTube

Per farla breve, è andata così. A metà marzo, NVIDIA ha pubblicato il filmato per accompagnare il comunicato. La redazione di LA7 ne ha utilizzato un estratto per montare un servizio da mandare in onda, con tutta probabilità all’interno di un TG. Poi, nei giorni scorsi, pretendendo che quello fosse suo materiale originale, ha chiesto a YouTube di rimuovere tutti i contenuti che lo includono. E ciò che è peggio, il servizio di Google ha eseguito senza batter ciglio. Per essere chiari: ora il video è tornato online, eccolo in streaming qui sotto.

Uno dei primi a raccontare quanto accaduto è stato il creator NikTek, che in un post su X ha condiviso lo screenshot qui sotto. Si legge chiaramente il motivo del blocco, legato a ragioni di copyright.

Questo video include un contenuto da LA7, che lo ha bloccato nel tuo paese per motivi di diritto d’autore.

L'avviso di rimozione del video di NVIDIA su YouTube

Al di là della responsabilità dell’emittente (l’errore è fuori discussione), fa riflettere la leggerezza con cui YouTube ha accolto una richiesta del tutto priva di fondamento. La ragione è quasi certamente da ricercare nel fatto che la valutazione è condotta con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. O, più probabilmente, affidandosi solo agli algoritmi, senza coinvolgere un processo di revisione manuale. Sarebbe bastato davvero poco per capire l’equivoco e respingere al mittente la domanda di rimozione.

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Pubblicato il
7 apr 2026
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