Auto che si sorvegliano da sole

E cruscotti che cercano un numero o un indirizzo sulle pagine gialle. Questo e altro ancora nelle auto di oggi e di domani. Grazie a nomi noti e meno noti

Roma – Scoprire che ti hanno rubato l’auto non appena succede. Non male come prospettiva: ormai l’auto è andata, ma quanto meno si può avviare subito denuncia e ricerche del veicolo. E poi, magari, la polizia circonda l’isolato e ferma il ladro , come in un film! Si può fare o, per meglio dire, si potrà forse fare se l’invenzione del professor Sencun Zhu della Penn State University finirà per davvero nei paraurti e nelle centraline delle auto di tutto il mondo.

Niente antifurto satellitare o chiave a codice. O meglio, quelle ci potranno sempre essere, ma non saranno collegate a questo sistema: saranno le stesse auto a tenersi d’occhio a vicenda , salutandosi reciprocamente quando arrivano nel parcheggio e scambiandosi un arrivederci quando ripartono. E se un’auto sarà maleducata, allora vorrà dire che qualcuno la sta portando via abusivamente: ogni tentativo di forzarla causerà l’improvviso mutismo del veicolo coi suoi simili, che si attiveranno per dare l’allarme e spiegare agli umani che un’auto è stata trascinata via contro la sua volontà .

Nessuna complessa rete inter-auto sarà necessaria a svolgere questo compito. Basteranno semplici trasmettitori a bassa potenza e a corto raggio da infilare nei posti più impensabili, che comunicheranno con gli altri veicoli compresi nel raggio di una decina di metri. Bassa potenza significa anche bassi consumi, quindi con piccole batterie si potrà andare avanti per anni: magari, suggerisce Zhu, ci potrebbe essere un sensore master che venga alimentato direttamente dall’auto, e tanti piccoli sensori slave a pile nascosti ovunque.

Non che questa possa diventare la soluzione definitiva per tutti gli usi: lasciare la macchina in un luogo di passaggio, magari con un antifurto meccanico in bella vista, un bell’antifurto immobilizer e magari pure in un parcheggio custodito e sorvegliato sono senz’altro deterrenti maggiori per un ladro. Tanto più che, ricordano i giornalisti d’oltreoceano, non sono necessariamente le auto più costose quelle più rubate , mentre vanno per la maggiore le utilitarie più diffuse, soprattutto in prospettiva smontaggio e rivendita dei pezzi.

A questo punto, ci si potrebbe pure prefiggere lo scopo di puntare ad una luxury car , magari full optional , per scoraggiare i ladri, in una sorta di psicologia inversa del taccheggio. E l’ ultimo ritrovato in fatto di comfort su quattro ruote è il motore di ricerca integrato nell’autoradio integrata nell’automobile. Ci ha pensato Microsoft , che da tempo sviluppa soluzioni embedded per le vetture prodotte da Ford negli USA e da Fiat in Italia (quest’ultima adotta il marchio Blu&Me per contrassegnare i modelli Redmond Inside) e non solo.

Nelle più recenti release del pacchetto di sviluppo è contenuto infatti un modulo denominato LS4D ( Live Search for Devices ), che permette al guidatore di interrogare il motore di ricerca di BigM per individuare il numero di telefono di privati e aziende direttamente su Internet. Oltre al numero, volendo il guidatore può anche ottenere un indirizzo da dare in pasto al navigatore, così da dirigersi immantinente verso casa di un amico o l’ufficio di un partner d’affari, e la richiesta può essere inoltrata sia digitando sullo schermo integrato nella plancia che attraverso più sicuri (ai fini della concentrazione sulla guida) comandi vocali .

Microsoft ha così iniziato ad allargare oltre il confine di musica, navigazione GPS e computer di bordo, le attività che si possono svolgere mentre si è in viaggio in macchina. Il tutto, però, non prescinde dalla disponibilità di connessione ad Internet in auto: un capitolo, questo, che come è noto pone non pochi problemi di costi e tariffe per chi naviga in mobilità .

Luca Annunziata

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  • The Real Gordon scrive:
    Il telelavoro? SCORDATEVELO
    Almeno per l'Italia, è un regalo alla stragrande maggioranza di dipendenti fancazzisti, quindi non verrà mai adottato in massa dalle aziende.Si lavora e si produce in un regolare ufficio, vestiti come si deve, entrando ad un determinato orario ed uscendo non prima di quando i compiti assegnati sono stati ultimati e senza alcuna libertà di cazzeggio all'italiana. :-oStando in un ufficio l'azienda può distribuire compiti e mansioni in maniera flessibile ed efficiente, anche con eventuali modifiche contingenti. Se ognuno sta a casa sua non si può. :-o Siete pagati per lavorare, non per sedervi in pigiama davanti a un pc. (rotfl)
    • MegaJock scrive:
      Re: Il telelavoro? SCORDATEVELO
      - Scritto da: The Real Gordon
      Siete pagati per lavorare, non per sedervi in
      pigiama davanti a un pc.
      (rotfl)Tu forse, io sono un collaudatore di film porno quindi sto in pigiama quanto voglio. Capito, sfigato?
    • di passaggio scrive:
      Re: Il telelavoro? SCORDATEVELO
      Almeno per l'Italia, è un regalo alla stragrande maggioranza di dipendenti fancazzisti, quindi non verrà mai adottato in massa dalle aziende.NULLA DA DIRE... E' SOLO UN PROLOGOSi lavora e si produce in un regolare ufficio, D'ACCORDOvestiti come si deve, ???? °_° NO COMMENTentrando ad un determinato orario D'ACCORDOed uscendo non prima di quando i compiti assegnati sono stati ultimati MMM CONCETTO POCO CHIARO... SE IL COMPITO ASSEGNATO è "LAVORA PER 8 ORE" SIAMO D'ACCORDO... ALTRIMENTI SULLA BILANCIA CON "entrando a un determinato orario" NON STA IN PIEDIe senza alcuna libertà di cazzeggio all'italiana.ANCHE QUI CONCETTO GENERICO... TUTTO SOMMATO APPOGGIABILEStando in un ufficio l'azienda può distribuire compiti e mansioni in maniera flessibile ed efficiente, anche con eventuali modifiche contingenti. Se ognuno sta a casa sua non si può. D'ACCORDO
    • Mario scrive:
      Re: Il telelavoro? SCORDATEVELO
      vai a lavorare
  • Santos-Dumont scrive:
    Neanche morto
    Accetterei di telelavorare solo potendo gestire in totale autonomia tempi e metodi, avendo come unici vincoli i tempi di consegna e la qualità del prodotto/servizio stipulato nel contratto.D'altronde cosa ci si può aspettare da una società il cui fine, neanche tanto in prospettiva, é installarti la webcam in bagno in stile Big Brother?Direi che un sonoro vaffa... con esposizione e rotazione del dito medio é doveroso. (cylon)
  • Stakan O. scrive:
    Spese e pagamenti
    La Odesk paga regolarmente? Ci si puo' fidare? Come fanno, accredito su conto corrente? Ogni quanto tempo? Non ce'e' il rischio di lavorare un mese e mezzo e poi non pagano?E le spese per i sistemi di controllo chi le fa, odesk o il lavoratore? Nel secondo caso se mi affidano un unico lavoro da 4 giorni potrebbe non valere la pena.
  • Ballmer scrive:
    ftp
    file TRANSFER protocol ;) ;) ;)
  • TeleLavorat ore scrive:
    La mia esperienza
    Ragazzi, è vero che a volte la mia azienda mi rompe le scatole con verifiche assurde (gli altri colleghi che lavorano in ufficio tutti i giorni fanno quel cavolo che gli pare su internet e nessuno gli dice niente, ma vabbè... ci puo' stare...).ma vi posso assicurare che partecipare ad pallosissima riunione via telefono mentre la tua ragazza ti fa un "servizietto" è la fine del mondo! :p :p :p
    • Jean Valjean scrive:
      Re: La mia esperienza
      mi hai strappato un sorriso, grazie
    • Superunknow n scrive:
      Re: La mia esperienza
      Ecco!! L'ho sempre detto io che il telelavoro è una figata :DE comunque..anche se uno è in ufficio può, o meglio, riesce a cazzeggiare. L'importante è che i suoi obiettivi li riesca a raggiungere entro il tempo limite che si è/gli è stato imposto. Ora scusate..devo andare a raggiungere il mio obiettivo giornaliero :D
  • ManyChoices scrive:
    Interessano solo i risultati
    Non si presta per tutti i lavori ma direi che quello che e' fondamentale non e' assicurarsi che uno non si muova dallo schermo ma che faccia un buon lavoro e magari se è molto capace può farlo (per paradosso) in 5 minuti.L'attuale organizzazione del lavoro punta molto sull'esserci piu' che sul fare. Verifica presenze, cartellini, timbrature, negli USA videosorveglianza. Una sorta di neoschiavismo al cui proposito la storia economica insegna che era una fregata paurosa, nel senso che il miglior lavoratore è quello che si schiavizza da se' perche' e' interessato e gli piace quel che fa, gli schiavi rendevano pochissimo, l'illusione era che a parte i costi di acquisto e di mantenimento costassero pochissimo. Con l'abolizione della schiavitù si accorsero invece che dandogli lo stipendio la resa della terra aumentava e di molto.Insomma se ci fossero manager capaci organizzerebbero il lavoro non il base all'esserci ma appunto al fare, ma i manager non hanno la minima idea di quanto tempo può impiegare una segretaria a scrivere una lettera, un informatico a preparare un pc o un server e allora usano questo sistema dell'esserci che è il piu' semplice ma anche il piu' banale e meno efficiente.
    • bubu scrive:
      Re: Interessano solo i risultati
      Hai ragione sulla resa degli schiavizzati.Sbagli ad assumere che al sistema interessi una maggior efficienza. Al sistema interessa il controllo.Se interessasse solo l'efficienza, tanto per dirne una, la globalizzazione si unirebbe alla localizzazione. Niente merci che fanno il giro del mondo quando possono essere prodotte in loco. Specie in tempi di crisi petrolifere.Il sistema sta semplicemente sperimentando quanto in la' puo' andare con la sorveglianza stile orwell.
      • ManyChoices scrive:
        Re: Interessano solo i risultati
        - Scritto da: bubu
        Hai ragione sulla resa degli schiavizzati.
        Sbagli ad assumere che al sistema interessi una
        maggior efficienza.

        Al sistema interessa il controllo.
        Se interessasse solo l'efficienza, tanto per
        dirne una, la globalizzazione si unirebbe alla
        localizzazione. Niente merci che fanno il giro
        del mondo quando possono essere prodotte in loco.
        Specie in tempi di crisi
        petrolifere.
        Mah, un po' ci fanno, ma a mio parere spesso sono solo stupidi, il tizio che fa calze e ha 50 dipendenti mica si organizza in base ad un complotto mondiale per permettere a una qualche loggia di controllare il mondo, pensa che abbaiare sia il sistema migliore per far rendere i dipendenti. Ce ne sono tanti cosi', in un certo senso psicopatici, danno paghe da fame ai dipendenti, li precarizzano, corrono in Romania e li' pagano ancora meno e poi piano piano si accorgono che le vendite calano. Ma piu' semplice di capire che uno non puo' spendere i soldi che non ha ... Forse il gioco e' la speranza di vendere in paesi che pagano stipendi decenti e dove c'e' denaro, ma se alla lunga tutti adottano un metodo similschiavista chiude baracca pure lui, certo campa di rendita con i soldi accumulati ma mi sa che si diverte poco. Mi ha incuriosito molto quello che ha citato un saggio sul fatto che i principi di selezione della classe dirigente finiscano per favorire persone che hanno forti comportamente asociali ... Se lo trovo me lo leggo. La malattia mentale spiegherebbe molte cose solo che .... qui mettiamo i pazzi a capo della casa di cura!!!!
  • Jean Valjean scrive:
    non solo per legge...
    grazie a sirbone72, la tua risposta mi ha fatto piaceremi ha incoraggiato a indagare in senso meno "formale"è molto in evidenza questo saggio: Potere e delinquenza. Saggio di psicologia sociale di Alex Comfortsecondo la presentazione:- saggio di "psicopatologia del potere" scritto nel 1950- comportamenti devianti, considerati inaccettabili tra "normali" esseri umani, siano viceversa la norma nelle istituzioni politiche e militari- la tesi di Comfort è che il potere seleziona nell'ascesa della sua scala gerarchica personalità psicopatiche e sociopatiche
    • CCC scrive:
      Re: non solo per legge...
      - Scritto da: Jean Valjean
      grazie a sirbone72, la tua risposta mi ha fatto
      piacere

      mi ha incoraggiato a indagare in senso meno
      "formale"

      è molto in evidenza questo saggio: Potere e
      delinquenza. Saggio di psicologia sociale di Alex
      Comfort

      secondo la presentazione:

      - saggio di "psicopatologia del potere" scritto
      nel
      1950
      - comportamenti devianti, considerati
      inaccettabili tra "normali" esseri umani, siano
      viceversa la norma nelle istituzioni politiche e
      militari
      - la tesi di Comfort è che il potere seleziona
      nell'ascesa della sua scala gerarchica
      personalità psicopatiche e
      sociopatichea prima vista, guardandosi appena un po' intorno, si direbbe una cosa molto verosimileJean: post interessanti questi tuoi... merce rara...
  • Jean Valjean scrive:
    mi piacerebbe parlarvi di buon senso...
    ...ma rinuncio perché per ognuno è buono solo il suoallora ho dedicato un quarto d'ora e ho trovato un riferimento giuridico, non è un granché, ma potremmo parlarnesoprattutto vorrei chiedervi: qualcuno sa se questa impostazione sia stata smentita o rovesciata? il riferimento è il seguente (da altalex):Corte di Cassazione, sentenza n. 8250 del 17 giugno 2000- richiama l'art. 4, comma 1°, della legge n. 300/70- sancisce il divieto di utilizzazione di mezzi di controllo a distanza, tra i quali, in primo luogo, gli impianti audiovisivi- presupposto: la vigilanza sul lavoro, ancorché necessaria nell'organizzazione produttiva, vada mantenuta in una dimensione "umana", e cioè non esasperata dall'uso di tecnologie che possono rendere la vigilanza stessa continua e anelastica, eliminando ogni zona di riservatezza e di autonomia nello svolgimento del lavorograziejvj
    • sirbone72 scrive:
      Re: mi piacerebbe parlarvi di buon senso...
      Infatti nell'articolo si parla di USA. In Italia è assolutamente vietato svolgere controlli a distanza dei lavoratori. Non puoi neppure mettere delle telecamere che riprendono l'ufficio in cui lavori. Gli USA, invece, sono un altro mondo...
      • CCC scrive:
        Re: mi piacerebbe parlarvi di buon senso...
        - Scritto da: sirbone72
        Infatti nell'articolo si parla di USA. In Italia
        è assolutamente vietato svolgere controlli a
        distanza dei lavoratori. Non puoi neppure mettere
        delle telecamere che riprendono l'ufficio in cui
        lavori. Gli USA, invece, sono un altro
        mondo...anche io la so così
  • Beppe scrive:
    li freghi come vuoi
    Una web cam non ha la risoluzione per poter far distinguere all'operatore che controlla se riprende la realà o una foto, quindi, visto che non si tratta di un flusso continuo di dati, ma di istantanee, bene basta piazzare una digitale nel posto ove è sita la web cam, scattarsi una foto mentre si lavora, anzi visto che ci siamo tre o quattro in diverse posture, le stampiamo e si posizione la foto danvanti alla web, poi si va in salotto a guardare la tv o incunina a fare una sana colazione di metà mattinata.citazione "fatta la legge, gabbato lo santo"
    • Khamul scrive:
      Re: li freghi come vuoi
      Ehm... No.Gli screenshot a cui si riferisce sono quelli del monitor. Catturo le schermate ogni tot e vedo quello che stai facendo...Ovviamente, non è che uno guarda le foto di tutti i dipendenti. Ma se c'è un calo di produzione, lo vedi subito il perchè...
      • autarchico scrive:
        Re: li freghi come vuoi
        Veramente interessante.Fatta una legge lo spirito italico tende naturalmente a cercare la scappatoia.(per la foto si e' visto mentre per lo screenshot magari si puo' mettere un programmino opportuno che lo modifica casualmente 12 "volte l'ora a intervalli non costanti".Anzi, perche' non lo facciamo e lo vendiamo ai telelavoratori della odesk ?!?!?!?L'altra cosa interessante di questa trovata orwelliana (nel romanzo, per legge doveva esserci una telecamera sopra la scrivania di ogni cittadino) e che non ha importanza il risultato ma lo sforzo.Cioe', se io passo otto ore al giorno davanti al PC scrivendo cose a caso e poi cancellandole e riscrivendole di nuovo va bene, mentre se raggiungo l'obbiettivo in 1 ore e poi me ne vado allora sono punibile ...
        • Mor Taccio scrive:
          Re: li freghi come vuoi

          Cioe', se io passo otto ore al giorno davanti al
          PC scrivendo cose a caso e poi cancellandole e
          riscrivendole di nuovo va bene, mentre se
          raggiungo l'obbiettivo in 1 ore e poi me ne vado
          allora sono punibileCondivido, è una fesseria.Non so quanto la misurazione della qualità e quantità di lavoro si possa fare con mansioni creative (è il programmatore lo è).Ma per la lavorazione di pratiche amministrative (ovviamente pervenute per via telematica) si potrebbe benissimo introdurre una retribuzione a cottimo, con una minima base fissa; il telelavoratore invierebbe telematicamente ogni giorno p.es. entro le ore 24, tot pratiche (valutabili secondo unità di livello comparabile, e verrebbe pagato in base alle pratiche inviate.Quando le faccia nell'arco della giornata non sarebbero più affari del datore di lavoro.E' ovvio che dovendo mantenere un certo livello di sicurezza e di riservatezza aziendale, occorrerebbe che venissero mantenute e fatte osservare specifiche procedure e policy uniformi; sta al sistemista predisporre e verificare come.
      • Bastard Inside scrive:
        Re: li freghi come vuoi
        - Scritto da: Khamul
        Ehm... No.
        Gli screenshot a cui si riferisce sono quelli del
        monitor. Catturo le schermate ogni tot e vedo
        quello che stai
        facendo...
        Ovviamente, non è che uno guarda le foto di tutti
        i dipendenti. Ma se c'è un calo di produzione, lo
        vedi subito il
        perchè...La soluzione è avere due PC, anche perché, oggettivamente, un PC tipico per lavoro da ufficio, se lo intasi con cose superflue non ha la potenza necessaria a farti lavorare confortevolmente.
  • anonymous scrive:
    e i manager ?
    voglio dire, oltre al fatto che la loro produttività non viene controllata (e non parlo solo dei manager pubblici) e sarebbe ora di cambiare, perchè non mettere una bella videocamera con gps sulla bmw aziendale (non in fringe benefit, quella della ditta) per vedere se ci fa i cavoli suoi ? e un bel controllo sulla carta di credito aziendale per vedere se paga un servizio di segreteria o una squillo ? e uno scatto col videofonino per vedere se la cena la offre a un cliente o alla squillo di cui sopra ?
    • zomg scrive:
      Re: e i manager ?
      finchè i manager lavorano bene e il loro settore di competenza funziona nessuno gli romperà mai le palle per certe cose.Inoltre i managers sono anch'essi controllati da chi stra in alto nella gerarchia.I più alti in gerarchia sono a loro volta controllati dagli investitori.Se le cose vanno male le teste saltano eccome, hai presente l'ex presidente di sony?Non preoccuparti che i manager delle grandi aziende sono li per un motivo...hanno palle grandi e solide che il lavoratore comune se le sogna...Diverso per le aziende statali o parastatali certo...ma per il resto lascia perdere....
      • Orwell scrive:
        Re: e i manager ?
        - Scritto da: zomg
        finchè i manager lavorano bene e il loro settore
        di competenza funziona nessuno gli romperà mai le
        palle per certe
        cose.

        Inoltre i managers sono anch'essi controllati da
        chi stra in alto nella
        gerarchia.

        I più alti in gerarchia sono a loro volta
        controllati dagli
        investitori.

        Se le cose vanno male le teste saltano eccome,
        hai presente l'ex presidente di
        sony?

        Non preoccuparti che i manager delle grandi
        aziende sono li per un motivo...hanno palle
        grandi e solide che il lavoratore comune se le
        sogna...
        Forse ti riferisci ai manager di altri paesi. Qui in Italia non salta mai nessuna testa di manager, al massimo vieni trasferito ad altro incarico (con lo stesso stipendio). E se proprio ti buttano fuori (1 caso su 1000) avrai la tua bella buonuscita già prevista dal contratto. Questo si verifica sia nel pubblico (vedi caso Saccà) che nel privato.
      • di passaggio scrive:
        Re: e i manager ?
        ma guarda, secondo me sei molto fuori strada... aver le palle quadrate, in ogni caso, nn significa che nn ti puoi fare i tuoi porci comodi...
  • user2394724 scrive:
    l'uomo non è una macchina
    vogliono trasformarci in macchine di sanguepoi chiediamoci perché in italia ci sono tanti freelance; chiaramente saranno anche più produttivi se devono magnà, ma il punto è che nel frattempo possono anche ruttarescureggiare e stare in mutande con MTV a palla e mangiare la pizza, se vogliono.non vado in giaccaecravatta nemmeno al lavoro normale.figurarsi a casa.pfui.
  • z f k scrive:
    fortunosamente in italia
    sorvegliare i dipendenti ai fini della produttivita' e' proibito (mi pare dallo statuto dei lavoratori).Quindi niente videocamere, se non ai fini della sicurezza e cmq con tanto di cartelli "area videosorvegliata" in bella vista (art. 13 dlg 196/2003, quello sulla privacy, per intenderci).CYA
    • user2394724 scrive:
      Re: fortunosamente in italia
      - Scritto da: z f k
      sorvegliare i dipendenti ai fini della
      produttivita' e' proibito (mi pare dallo statuto
      dei
      lavoratori).guardati intorno.i tempi stanno cambiandoe proprio in questi giorni
      Quindi niente videocamere, se non ai fini della
      sicurezza e cmq con tanto di cartelli "area
      videosorvegliata" in bella vista (art. 13 dlg
      196/2003, quello sulla privacy, per
      intenderci).e quindi col trucco dell'avviso, fanno quello che vogliono.hanno iniziato con le policy informatiche, alla fine arriveremo alla distruzione di ogni diritto dei lavoratori anche fuori dai computer.sta a noi fare in modo che i sindacati facciano il proprio lavoro: sta a noi ESSERE il sindacato e non lasciare che siano persone che non hanno più a cuore i lavoratori
      • sirbone72 scrive:
        Re: fortunosamente in italia
        Non è così: possono mettere delle telecamere in un ufficio in cui si maneggiano soldi, mica all'interno di un call centre...Anche le policy informatiche, non permettono di attivare spyware sulle postazioni di lavoro.
      • Linaro scrive:
        Re: fortunosamente in italia
        - Scritto da: user2394724
        i sindacatiAH AH AH AH AH AH!!! Buona questa! Aspetta che rileggo meglio...
        che i sindacati facciano
        il proprio lavoroAH AH AH AH AH AH!!! Sindacati e lavoro nella stessa frase!!! Ma tu sei un gran burlone!!!
      • Winston Wolf scrive:
        Re: fortunosamente in italia


        e quindi col trucco dell'avviso, fanno quello che
        vogliono.
        Assolutamente no.Le poche occasioni (nei posti di lavoro, e non parlo quindi di videocamere esterne di sorveglianza) riguardano luoghi o apparati dove si movimenta denaro o gli ingressi degli edifici.In ogni caso mai è possibile puntare la videocamera in modo che riprenda ad esempio un cassiere al lavoro (per la sicurezza è consentito inquadrare solo la clientela). Qualsiasi installazione del genere va poi concordata con le organizzazioni sindacali, e anche i sindacati più fancazzisti (e quello dove lavoro io sicuramente lo è) hanno buon gioco nell'impedire abusi.
    • boh scrive:
      Re: fortunosamente in italia
      - Scritto da: z f k
      sorvegliare i dipendenti ai fini della
      produttivita' e' proibito (mi pare dallo statuto
      dei
      lavoratori).Per questo ci sono tanti fancazzisti.In italia realizzarsi sul lavoro, per molti, vuol dire fare un lavoro statale per potersi imboscare.
      • zomg scrive:
        Re: fortunosamente in italia
        - Scritto da: boh
        Per questo ci sono tanti fancazzisti.
        In italia realizzarsi sul lavoro, per molti, vuol
        dire fare un lavoro statale per potersi
        imboscare.purtroppo questa è la triste verità....
  • z f k scrive:
    loop
    presente il telelavoro di homer simpson, che doveva pigiare il tasto ogni tot?in linux ci sono sw che redirigono output da un qualche stream all'input di un altro, ci sara' qualcosa anche per uindos, no?Ci si registra una giornata di lavoro e la s'infila al posto della uebcam, si manda carattere per carattere un file di codice all'editor e via; mica staranno a controllare se quello che scrivo ha un senso nel contesto del lavoro da fare, no? :DCYA
    • Bash scrive:
      Re: loop
      - Scritto da: z f k
      presente il telelavoro di homer simpson, che
      doveva pigiare il tasto ogni
      tot?

      in linux ci sono sw che redirigono output da un
      qualche stream all'input di un altro, ci sara'
      qualcosa anche per uindos,
      no?Non sono sw, sono pipes.E in winsozz non c'e' input e output, nel senso informatico del termine: ci sono solo finestre con bottoni da cliccare.Altro che redirezione dell'output.Io ho installato il cygwin per poter automatizzare un po' certi lavori da scimmia!
  • dacho scrive:
    Controproducente..
    Innanzitutto diciamo che è facile "far parlare" le statistiche, il che significa che di quel 25% di produttività in più - in efficienza od in efficacia??? -, peraltro analogo ai valori dichiarati per il telelavoro non-per-forza-controllato, va del tutto dimostrata la significatività. Senza informazioni accessorie non lo si può considerare niente di più di un argomento da ufficio marketing.In seconda battuta - anche se la significatività vale lo stesso - il problema non è capire se una rilevazione fatta su N persone "odeskate" magari solo per i primi 10gg di lavoro aumentano la produttività, ma se questa sarà alta anche il prossimo mese o fra cinque anni.Questo livello/tipo di pervasività del controllo, aldilà dall'essere considerabile ben poco etico (e chi più ne ha più ne metta), banalmente non garantisce il risultato nel tempo, più o meno come il "micromanagement" di Dilbertiana memoria. E' facile tenere sulle spine una persona ed ottenerne un ritorno immediato, meno facile è prevedere se ci sarà o meno un delcino della performance dovuto proprio a quel metodo che inizialmente ha dato risultati ma che a lungo andare ha causato un logoramento da stress.Personalmente sono a favore di un blando controllo sui telelavoratori, non fosse altro per far capire loro di far parte (davvero) dello staff e che ciò che fanno è integrato (davvero) nel lavoro dell'azienda (ci sono delle dipendenze). Tuttavia questo controllo non può essere proposto acca§§o - salvo specifiche non presenti nell'articolo (né tantomeno sul sito) - sia per i tipi di lavoro più routinario che per quelli più "creativi". Nel continuum fra i primi e secondi ci sono situazioni che uno strumento del genere non sarebbe affatto in grado di gestire se non provocando inesorabilmente un maggior affaticamento, pertanto una perdita di performance (a lungo andare).La gente che s'inventa 'ste min*hiate accrocchia in un unico "coso" funzioni magari individualmente utili ma che nel complesso servono loro solo per buttarsi a pesce nel mercato delle soluzioni per il telelavoro che in tutto il mondo sta vedendo una nuova era a causa dell'austerity da caro-greggio.Fuffaware (peraltro odiosa), nient'altro..
    • user2394724 scrive:
      Re: Controproducente..
      - Scritto da: dacho
      il problema non è capire se una
      rilevazione fatta su N persone "odeskate" magari
      solo per i primi 10gg di lavoro aumentano la
      produttività, ma se questa sarà alta anche il
      prossimo mese o fra cinque
      anni.

      Questo livello/tipo di pervasività del controllo,
      aldilà dall'essere considerabile ben poco eticohey! tu conosci questa parola! ETICAsei uno STRANO eh? ;)(ma meno male...)
      (e chi più ne ha più ne metta), banalmente non
      garantisce il risultato nel tempo, più o meno
      come il "micromanagement" di Dilbertiana memoria.
      E' facile tenere sulle spine una persona ed
      ottenerne un ritorno immediato, meno facile è
      prevedere se ci sarà o meno un delcino della
      performance dovuto proprio a quel metodo che
      inizialmente ha dato risultati ma che a lungo
      andare ha causato un logoramento da
      stress.meno male che qualcuno lo dice.naturalmente non avrai alcun potere, ma fa piacere che questo concetto non rimanga inespresso.
      Personalmente sono a favore di un blando
      controllo sui telelavoratori, non fosse altro per
      far capire loro di far parte (davvero) dello
      staff e che ciò che fanno è integrato (davvero)
      nel lavoro dell'azienda (ci sono delle
      dipendenze). in realtà conviene richiedere il raggiungimento di un obiettivo medio giornaliero.medio perché alcune persone sono veloci e altre non sono così veloci, non lo sarebbero nemmeno in ufficio.raggiunto quello possono e devono stare tranquillianche in grosse fabbriche del nordest si fa così: pagano tanto, ti chiedono un numero di "pezzi" (basta misurare in qualche modo equivalente) a fine giornata o alla settimana e basta.Se poi cazzeggi quando hai finito o mentre fai, ma consegni e fai un buon lavoro, nessuno ti rompe le palle.E questo è vincente. La gente è tranquilla, lavora di buon grado e non si sente schiavizzata: se fa quattro chiacchiere non succede nulla, se esagera si vede sulla produzione UMANA (non disumana) richiesta e alla lunga si vede chi cazzeggia e basta.
      Tuttavia questo controllo non può
      essere proposto acca§§o - salvo specifiche non
      presenti nell'articolo (né tantomeno sul sito) -
      sia per i tipi di lavoro più routinario che per
      quelli più "creativi".io ho un lavoro che può essere anche di routine.ma cerco sempre di renderlo creativo e talvolta impiego del tempo per trovare soluzioni che mi renderanno migliore la vita, più comoda o agevole, che mi ridurranno le possibilità d'errore in caso di stanchezza o fretta e così viamagari in totale alla fine ci avrò messo lo stesso tempo, ma il totale vero, è molto differente. Dentro quel totale ci sono anche io.
      Nel continuum fra i primi
      e secondi ci sono situazioni che uno strumento
      del genere non sarebbe affatto in grado di
      gestire se non provocando inesorabilmente un
      maggior affaticamento, pertanto una perdita di
      performance (a lungo
      andare).di solito chi impone e controlla non fa o appunto come dici, non fa a lungo andare e continuamente.fa solo quello continuamente e con soddisfazione: guardare e controllare TE che fatichioppure le altre macchine di sangue, se ne ha più d'una da monitorare.
      La gente che s'inventa 'ste min*hiate accrocchia
      in un unico "coso" funzioni magari
      individualmente utili ma che nel complesso
      servono loro solo per buttarsi a pesce nel
      mercato delle soluzioni per il telelavoro che in
      tutto il mondo sta vedendo una nuova era a causa
      dell'austerity da
      caro-greggio.

      Fuffaware (peraltro odiosa), nient'altro..io in effetti uso il controllo remoto per svolgere alcuni lavori, ma da me sono troppo stronzi: non gli dirò che si può fare: invece di dire "oh grazie che sistemi le cose anche da casa se ti viene l'attacco di responsabilite" direbbero "ah, puoi lavorare anche dopo cena? interessante..."
      • PeeBee scrive:
        Re: Controproducente..
        - Scritto da: user2394724
        io in effetti uso il controllo remoto per
        svolgere alcuni lavori, ma da me sono troppo
        stronzi: non gli dirò che si può fare: invece di
        dire "oh grazie che sistemi le cose anche da casa
        se ti viene l'attacco di responsabilite"
        direbbero "ah, puoi lavorare anche dopo cena?
        interessante..."No, per carità, stanne alla larga. Se lo fai di tuo, manco ti dicono grazie, poi quando smetti di farlo (con tutti i diritti) hanno pure la faccia di lamentarsene.
  • gumo scrive:
    basta semplicemente...
    ... avere a fianco un secondo monitor collegato ad un secondo pc. oppure un eepc tra la tastiera e il monitor da 20"... ci sta a pennello.yo!
    • uff scrive:
      Re: basta semplicemente...
      Ammetterai però che è un po' una rottura di scatole dover usare (e comprare!) due computer quando se ne potrebbe usare uno solo. E poi: come mai lo screenshot è sempre uguale, dove diavolo sarà andato quel fannullone? Non è che ha un secondo pc su cui si fa i cavoli suoi oppure, peggio, lavora per qualcun altro mentre lo pago io?
      • gumo scrive:
        Re: basta semplicemente...
        - Scritto da: uff
        Ammetterai però che è un po' una rottura di
        scatole dover usare (e comprare!) due computer
        quando se ne potrebbe usare uno solo. E poi: come
        mai lo screenshot è sempre uguale, dove diavolo
        sarà andato quel fannullone? Non è che ha un
        secondo pc su cui si fa i cavoli suoi oppure,
        peggio, lavora per qualcun altro mentre lo pago
        io?e dai.. magari la schermata ogni tanto la cambiamo. mica dobbiamo giocare a battaglia navale tutto il giorno. un pochetto bisogna pur lavorare.
        • uff puff scrive:
          Re: basta semplicemente...
          D'accordo, ma con oDesk è come avere il campo sempre in piedi dietro la sedia che guarda quello che fai. E' difficile anche andare in bagno, figurarsi leggere la propria mail...A proposito, come la mettiamo con la privacy? Se come freelancer leggo la mia posta o il messaggio di un altro mio cliente, lo vede anche il committente che mi ha ingaggiato tramite oDesk. Mi sa che il secondo pc serve davvero...
  • Gabe scrive:
    Mi ricorda "Tempi Moderni"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Tempi_moderni
    • Mr. J. Widdecombe Billows scrive:
      Re: Mi ricorda "Tempi Moderni"
      - Scritto da: Gabe
      http://it.wikipedia.org/wiki/Tempi_moderniCi arriveremo presto... http://www.youtube.it/watch?v=MMz4ApUcWbYhttp://www.youtube.com/results?search_query=modern+times+9+part&search_type=&aq=f
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