Autorità TLC: credito residuo? Un diritto

L'Authority pubblica un documento in cui precisa i criteri di applicazione del pacchetto Bersani in tema di servizi di comunicazioni telefoniche, elettroniche e di reti televisive

Roma – A quasi quattro mesi dall’ entrata in vigore del decreto Bersani , e quasi tre mesi dopo la sua conversione in legge , direttamente dall’ Agcom ecco arrivare le linee guida esplicative, adottate dalla Direzione Tutela dei Consumatori dell’Authority in applicazione della legge 40/2007 (la legge Bersani, appunto).

Il documento annovera: “Riconoscimento del credito residuo e sua trasferibilità; specifiche tutele in caso di recesso per gli utenti dei servizi di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche”. Questi, annuncia un comunicato diffuso proprio ieri dall’Autorità, sono i più importanti principi contenuti nelle Linee guida per l’applicazione di una norma che tutti conoscono come il provvedimento che ha abolito i costi di ricarica.

Sarà “un’apposita Unità di vigilanza dell’Agcom, coordinata dalla Direzione Tutela dei Consumatori” a vigilare sull’applicazione delle disposizioni della legge Bersani. Per quanto riguarda il credito residuo, secondo la norma, agli operatori non è permesso stabilire una scadenza per l’utilizzo del traffico o dei servizi acquistati e le attese linee guida evidenziano “il diritto degli utenti alla restituzione del credito residuo e alla sua trasferibilità in caso di passaggio ad altro operatore con portabilità del numero telefonico”.

“L’attività di vigilanza – assicura l’Authority presieduta da Corrado Calabrò – sarà esplicata per garantire pienamente il diritto di recesso e di trasferimento delle utenze (esercitabile dal cliente in qualunque momento, con un preavviso massimo di 30 giorni, ndr). Gli Uffici dell’Agcom chiederanno agli operatori di dimostrare dettagliatamente che le spese per il recesso e per il trasferimento, ove sussistenti, siano riconducibili esclusivamente ad attività strettamente necessarie per l’attuazione della richiesta inoltrata dall’utente”.

Dario Bonacina

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  • salvo3 scrive:
    rimodulazione dei piani tariffari
    a proposito della rimodulazione dei piani tariffari, a me è arrivato da qualche giono un sms dove mi avvisa che per fine estate mi sarà cambiato il piano tariffario, e se ciò non mi sta bene basta fare una comunicazione di disdetta all'operatore telefonico, nel mio caso (3).A tal punto mi sorge spontanea una domanada: ma se a me sta bene l'attuale piano tariff. e non vorrei cambiarlo con nessun altro, quale potere avrei per imporre questa mia richiesta all'operatore?Rimango in attesa di un vostro aiuto.
  • veditu scrive:
    www.norimodulazioni.com
    Per dirla "alla Grillo" abbiamo deciso di inziare questa protesta preventiva perchè siamo "allergici alla vaselina" e riteniamo che sia meglio muoversi ora piuttosto che aspettare di ricevere un sms che ci comunica rincari che vanno dal 20% al 100-150% (come annunciato da tutti i più autorevoli siti e blog di telefonia).Peraltro quello noi chiediamo è anzitutto chiarezza in merito ai diritti del cittadino-consumatore in caso di rimodulazione (un simpatico modo per dire aumento tariffario).La chiarezza non dovrebbe spaventare nessuno e andrebbe a beneficio di tutti (e non solo degli utenti di h3g).E poi tutti ormai sappaimo che "prevenire è meglio che curare". :)www.norimodulazioni.com
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