Avvistata nuova variante del virus Chernobyl

Uno dei più pericolosi virus di tutti i tempi torna a destare preoccupazione per la scoperta di una variante che, almeno per il momento, sembra però non essersi ancora diffusa. Mano pronta sull'insetticida


Roma – Il temibile virus CIH, comunemente noto come Chernobyl, sembra reincarnatosi in una nuova variante scoperta di recente da Panda Software. Avvistato per la prima volta nel 1998, Chernobyl è stato protagonista di epidemie su larga scala e, ancor oggi, è considerato fra i virus più distruttivi che si conoscano.

La nuova variante, chiamata CIH.1106, attiva la sua “carica esplosiva” il secondo giorno di ogni mese ed è in grado, su certi sistemi e in determinate circostanze, di cancellare il contenuto di un hard disk e impedire l’avvio dei computer infetti.

Nonostante la sua potenziale pericolosità, questa nuova variante di Chernobyl non ha ancora fatto suonare campanelli d’allarme per il fatto che, almeno per il momento, non si trova in circolazione.

Come fra i più classici dei virus, CIH.1106 si pone residente in memoria e, sotto Windows 9x/Me, infetta i file “.exe” che vengono eseguiti nel sistema senza incrementarne la dimensione. Sotto Windows NT/2000/XP il vermicello riesce ad infettare la memoria ma non i file.

Una volta attivato, CIH.1106 è in grado di sovrascrivere la FAT (File Allocation Table) dell’hard disk, distruggendo tutto ciò che contiene, e di cancellare il BIOS del PC: quest’ultima operazione può avvenire solo se la scheda madre che equipaggia il computer adotta l’ormai anziano chipset 430TX di Intel e la memoria flash del BIOS è aperta in scrittura.

La longevità di CIH è testimoniata anche da altri episodi, basti pensare quando, lo scorso maggio, Chernobyl riuscì persino a riprodursi all’interno di una variante di un worm diffusissimo ancora oggi, Klez.

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  • Ekleptical scrive:
    Come fregare al GPL! (forse)
    Allora, come noto a molti, sono netto oppositore della GPL, per motivi di ogni ordine, dal filosofico, economico, tecnico e quant'altro! :)Ma mi è appena venuto il quesito fondamentale, per far capire l'erroe filosofico intrinseco nel concetto stesso dell'Open Source.Come già detto, l'Open Source, o meglio la GPL e basta, non contribusice per nietne allo sviluppo dell'umanità softwareistica, come si vuol far credere, inquanto obbliga l'utente a rilasciare a suo volta in GPL. E' uan licenza autoreferente: tutto ciò che è in sè è GPL e può avvalersi delle sue scoperte, tutto ciò che non è in GPL è fuori escluso.Quindi l'unico vantaggio per la GPL è la GPL stessa!Spiegato questo, pongo un semplice quesito.La GPL mi obbliga a prendere il sorgente e se lo uso rilasciare in GPL. Bene, ma se io del sorgente non me ne faccio niente?Mi spiego meglio....la GPL non tutela minimamente l'algoritmo (che è l'unico vero patrimonio culturale), solo il sorgente! Il sorgente notriamente è nel 99% dei casi in C!Io il mio porgramma me lo fo (per dire) in Visual Basic o un altro linguaggio a caso, che non ha a che fare con quello del sorgente. E mi ricreo, riadattandolo, quello che fa il listato GPL.Il sorgente del mio programma è quindi totalemnte diverso.E' derivativo? Non direi.Nel mio programma non c'è traccia di un solo comando del codice GPL originale, solo l'algoritmo che c'è sotto, che dalla GPL non è tutelato!E se così non fosse potrei dire che KDE è derivativo da Windows, o Gimp da Photoshop, o Samba da Windows, etc...Qualsiasi reverse engineering è derivativo!Quindi, ho violato o no la GPL in questo caso?Quale termine della licenza? :) Così, un quesito che m'è venuto sul momento! :P
    • Anonimo scrive:
      Re: dovete fare ricorso ad un commerciale.
      Si, concordo pienamente! Ho avuto modo di parlare con un commerciale per seguire diverse pratiche di abbonamenti e non mi hanno mai deluso; e soprattutto avevo un punto di riferimento per ogni problema da risolvere.
    • TeX scrive:
      Re: Come fregare al GPL! (forse)
      - Scritto da: Ekleptical.....
      Quindi, ho violato o no la GPL in questo
      caso?
      Quale termine della licenza? :)

      Così, un quesito che m'è venuto sul momento!
      :PCopyright != brevettoLa GPL riguarda il copyright su un codice e quindi non protegge minimamente l'algoritmo.Detto questo, in Europa non esiste (almeno per ora....) la possibilità di brevettare un algoritmo. Indipendentemente dalla licenza utilizzata per il primo codice (open o closed che sia) che utilizza quell'algoritmo.
      • Ekleptical scrive:
        Re: Come fregare al GPL! (forse)

        La GPL riguarda il copyright su un codice e
        quindi non protegge minimamente l'algoritmo.Ottimo! Quindi mi confermi che, se volessi potrei prendere il sorgente di Emacs, tradurlo in un altro linguaggio e rivenderlo con licenza a piacere (anche closed o pure peggio, BSD! :D) alla facciaccia barbuta di RSM!!!O la Microsoft può pubblicare Microsoft Minux, prendendo Linux e traducendolo in altro linguaggio!E' la morte definitiva della GPL! :DDevo mandare la porposta a Bill Gates!! :D
        Detto questo, in Europa non esiste (almeno
        per ora....) la possibilità di brevettare un
        algoritmo.E spero non esista mai!!!Il punto che voglio dimostrare è che la GPL è bacata! Uno dei tanti bug, il primario di tipo filosofico, è di aver preso fischi per fiaschi!Vuole liberare i programmi, ma non si è reso conto che i programmi sono resi liberi dagli algoritmi, non dal codice. E gli algoritmi sono liberi per definizione!Proprio come libera è la cultura e le materie tecniche che studiate a scuola! Quelle contribuiscono al progresso, non la singola implementazione pratica che ne fa la tal ditta!E' questo che a RSM sfugge e che lo può fregare come e quando si vuole! :)In 3 parole...la GPL non serve a niente!Basta adottare un linguaggio diverso (anche solo "a vista") e si può scopiazzare tutto in libertà!Poi portami pure in tribunale, ma non ho violato un singolo punto della GPL, se invece del C uso il D con i comandi scritti in tedesco, invece che in inglese!! :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Come fregare al GPL! (forse)
          Aspetta. Non è detto che funzioni.Metti che IBM rubi, in qualche modo, codice a MS, lo traduca in un altro linguaggio, e lo ripubblichi sotto il suo marchio: dubito che MS resterebbe a guardare, anche se, senza dubbio, dimostrare il plagio sarebbe senza dubbio molto più arduo; la stessa cosa può fare la FSF con chi cerchi di appropiarsi di codice GPL.Altro aspetto, più importante, è che, per progetti di un certo spessore, la traduzione in un altro linguaggio richiederebbe tempi biblici (stiamo parlando di milioni di righe di codice, per, ad esempio, KDE3) ed è quindi praticamente inattuabile: molto più conveniente scrivere da zero un cloneTerzo, difficilmente gli algoritmi impiegati in software Open Source sono proprietari, quindi chiunque può implementarli nel linguaggio che preferisce, e ritorniamo al "il gioco non vale la candela"
          • Ekleptical scrive:
            Re: Come fregare al GPL! (forse)

            Aspetta. Non è detto che funzioni.
            Metti che IBM rubi, in qualche modo, codice
            a MS, lo traduca in un altro linguaggio, e
            lo ripubblichi sotto il suo marchio: dubito
            che MS resterebbe a guardare, anche se,
            senza dubbio, dimostrare il plagio sarebbe
            senza dubbio molto più arduoMa il plagio come dici giustamente è tutto da dimostrare! Anzi, è da dimostrare che esista il concetto stesso di plagio in informatica, innanzitutto!Altrimenti Samba è un plagio e voglio vedere come fai a sostenere il contrario! :)Non mi pare che il concetto di plagio sia applicabile in informatica. Plagio è l'anticamera del copyright sull'algoritmo! Praticamente sono due termini equivalenti!Quindi o esiste il plagio E il (c) sugli algoritmi, o non esiste nessuno dei 2. O la legge è mal definita e il (c) sugli alg a livello pratico esiste già e nessuno se n'è accorto! :)Tutte le cause di plagio in informatica (dalla famosa Apple vs Microsoft) sono state risolte in un nulla di fatto! Il reato non sussiste! :)Le nuove cause di plagio partite in USA le stanno facendo in base al copyrigth dell'algoritmo!
            Altro aspetto, più importante, è che, per
            progetti di un certo spessore, la traduzione
            in un altro linguaggio richiederebbe tempi
            biblici (stiamo parlando di milioni di righe
            di codice, per, ad esempio, KDE3)Calma, non ho detto di ritradurre tutto!Basta ritradurre GCC, cambiando i comandi del C che riconosce internamente e mettendoli in italiano, ad esempio.Il GCC-Ita (che è una pura traduzione a rimpiazzo del source di quello vero; praticamente basta "quasi" un prof di inglese e stop!) è sempre GPL, visto che è una modifica.Poi però basta fare un programmino che rimpiazza i comandi del C, traducendoli in italiano (tutto automatico), e voilà, tutto il resto della produzione GPL derivata da GCC è liberamente vendibile e copyrightabile!!Non è un grandissimo lavoro, se ci pensi bene!! :D
          • JosaFat scrive:
            Re: Come fregare al GPL! (forse)
            Mi sa che stai facendo una confusione incredibile. La GPL non serve a brevettare un algoritmo, il suo spirito è esattamente il contrario. Dato un algoritmo qualsiasi, tanto per dire di One Bin Packing, io posso scrivere un programma che lo implementa e lo distribuisco sotto GPL: tutti possono scaricarlo, migliorarlo oppure includerne parte in un loro progetto GPL. Risultato: il mio lavoro continua ad essere pubblico, ma è migliorato.Arriva la ZuccherinoSoft e decide di scrivere un programma usando lo stesso algoritmo, e lo vende sotto closed source. Nessuno avrà accesso al suo codice, e solo loro possono migliorarlo.Chi vuole può comprare il loro prodotto, ma deve usarlo con i bachi e le limitazioni che i produttori hanno incluso nel programma.Conclusione: gli algoritmi sono utilizzabili da tutti, il codice GPL che lo implementa pure, quello chiuso no. Se anche la fantomatica ZuccherinoSoft avesse copiato il codice GPL per fare il proprio programma, non solo rischia un processo, ma non può nemmeno tutelare il codice del suo programma.Questa tua visione del bug della GPL è totalmente smentita!
        • TeX scrive:
          Re: Come fregare al GPL! (forse)
          - Scritto da: Ekleptical

          La GPL riguarda il copyright su un codice
          e

          quindi non protegge minimamente
          l'algoritmo.

          Ottimo! Quindi mi confermi che, se volessi
          potrei prendere il sorgente di Emacs,
          tradurlo in un altro linguaggio e rivenderlo
          con licenza a piacere (anche closed o pure
          peggio, BSD! :D) alla facciaccia barbuta di
          RSM!!!Questo non te lo confermo, nel senso che non so se basta tradurre il codice in un altro linguaggio. Se la traduzione è letterale non credo che basti, ma bisognerebbe avere l'opinione di un esperto legale. Di certo ti confermo che puoi fare un programma funzionalmente identico. E allora ? Sarebbe questa la tua grande scoperta ? Perchè non provi a pensare un attimo a quante volte è già stato fatto in passato ? E questo indipendentemente dal tipo di licenza dell'originale e della copia....
          O la Microsoft può pubblicare Microsoft
          Minux, prendendo Linux e traducendolo in
          altro linguaggio!A parte il fatto che Microsoft vende già Interix senza averlo dovuto riscrivere...Ma poi perchè questa masturbazione mentale ? Tanto quando compili il sorgente ti ritrovi un codice binario molto simile indipendentemente al linguaggio del sorgente. Di conseguenza se M$ utilizzasse codice GPL ben difficilmente verrebbe scoperta. Ma se venisse scoperta il trucco della traduzione potrebbe (forse) salvarla da una condanna, ma non di certo da un bel po' di grane e da una bella sputtanata.
          E' la morte definitiva della GPL! :DE perchè ?Allora senza bisogno di trucchi la BSD è già morta in partenza....Eppure GPL e BSD continuano ad esistere così come chi copia il software legalmente o illegalmente.
          Devo mandare la porposta a Bill Gates!! :DMandala. Magari ti assume...Però secndo me non gli diresti nulla di nuovo....

          Detto questo, in Europa non esiste (almeno

          per ora....) la possibilità di brevettare
          un

          algoritmo.

          E spero non esista mai!!!Questa è l'unica cosa sulla quale siamo d'accordo....
          Il punto che voglio dimostrare è che la GPL
          è bacata! Uno dei tanti bug, il primario di
          tipo filosofico, è di aver preso fischi per
          fiaschi!
          Vuole liberare i programmi, ma non si è reso
          conto che i programmi sono resi liberi dagli
          algoritmi, non dal codice. E gli algoritmi
          sono liberi per definizione!che palle.....copyright != brevetto !!!!!TI ENTRA IN TESTA ?Vuoi copiare l'algoritmo ? Fallo senza rompere troppo i maroni...
          Proprio come libera è la cultura e le
          materie tecniche che studiate a scuola!
          Quelle contribuiscono al progresso, non la
          singola implementazione pratica che ne fa la
          tal ditta!Vallo a dire a M$...A proposito, secondo te chi è che spinge per estendere anche in Europa la brevettabilità degli algoritmi ?
          E' questo che a RSM sfugge e che lo può
          fregare come e quando si vuole! :)Fregare cosa ?Quello che ti permette di fare ?RMS è sempre stato contrario alla brevettabilità degli algoritmi. Secondo te si darebbe la zappa sul piede ?
          In 3 parole...la GPL non serve a niente!Va bene. Non usarla. Nessuno ti obbliga.
          Basta adottare un linguaggio diverso (anche
          solo "a vista") e si può scopiazzare tutto
          in libertà!

          Poi portami pure in tribunale, ma non ho
          violato un singolo punto della GPL, se
          invece del C uso il D con i comandi scritti
          in tedesco, invece che in inglese!! :)Va bene, riscriviti il codice in modo da non violare la GPL.Sono 4 giorni che spacchi le palle a tutti dicendo che la GPL è troppo poco libera. Poi scopri che è un po' più libera di quel che pensavi e ti metti a spaccare le palle sul fatto che ti da un po' di libertà in più (di copiare l'algoritmo - cosa che sapevano tutti tranne evidentemente te....).Non ti piace ? Non usarla. Scriviti il tuo cazzo di codice. Magari scopiazzati pure gli algoritmi da un codice GPL. Per quel che mi riguarda puoi anche copiarti il codice stesso, che tanto non saresti l'unico sulla faccia della Terra a rubare e farla franca (ma se poi non la fai franca non andare a lamentarti....).Oppure lascia stare l'informatica e fatti una donna. Vatti a vedere un film. Cambia lavoro. Fai quel che vuoi, ma 4 giorni di fila a parlare sempre della stessa cosa sono al limite del patologico....
          • Ekleptical scrive:
            Re: Come fregare al GPL! (forse)

            Oppure lascia stare l'informatica e fatti
            una donna. Vatti a vedere un film. Cambia
            lavoro.Non c'è bisogno, non fo il porgrammatore! Finiti questi 4 giorni della GPL me ne frego!! M'è solo venuta improvvisa quest'idea...sensata o meno che fosse.. :)Mi piace approfondire le questioni all'estremo!Son filosofo di natura! :P
            Fai quel che vuoi, ma 4 giorni di
            fila a parlare sempre della stessa cosa sono
            al limite del patologico....Infatti ormai ho detto tutto quel che c'era da dire, direi! Mi son rotto le ba77e quanto voi, di sentirmi parlare di 'sta roba! ;D
          • Terra2 scrive:
            Re: Come fregare al GPL! (forse)


            Devo mandare la porposta a Bill Gates!! :D
            Mandala. Magari ti assume...Oppure traduce la proposta in inglese, ne coserva i diritti e non lo caga :))
          • TeX scrive:
            Re: Come fregare al GPL! (forse)
            - Scritto da: Terra2



            Devo mandare la porposta a Bill
            Gates!! :D

            Mandala. Magari ti assume...

            Oppure traduce la proposta in inglese, ne
            coserva i diritti e non lo caga :)):-))))))))))))))))))))
    • Anonimo scrive:
      Re: Come fregare al GPL! (forse)
      - Scritto da: Ekleptical
      Allora, come noto a molti, sono netto
      oppositore della GPL, per motivi di ogni
      ordine, dal filosofico, economico, tecnico e
      quant'altro! :)Noooooooooo!!! Non l'avrei mai detto! :P
      Come già detto, l'Open Source, o meglio la
      GPL e basta, non contribusice per nietne
      allo sviluppo dell'umanità softwareistica,
      come si vuol far credere, inquanto obbliga
      l'utente a rilasciare a suo volta in GPL. E'Non capisco il collegamento logico "devo rilasciare il codice modificato sotto GPL" -
      "non genero sviluppo"
      uan licenza autoreferente: tutto ciò che è
      in sè è GPL e può avvalersi delle sue
      scoperte, tutto ciò che non è in GPL è fuori
      escluso.Nemmeno questo l'ho capito. Saro` ignorante.Se io (una persona) faccio una scoperta e rilascio il codice sotto GPL, centinaia di persone possono usufruire della scoperta. Se 5 di queste 100 fanno altre scoperte che migliorano la mia, sia IO che le altre 100 persone che, nel frattempo, magari altre 1000, possono usufruirne. Continuando col 5%, questa volta ci sono 50 persone che possono fare altre scoperte per migliorare la mia scoperta e quella di quelle 5.Come vedi la GPL non e` un circolo vizioni, ma virtuoso!
      Quindi l'unico vantaggio per la GPL è la GPL
      stessa!Il vantaggio e` una maggiore diffusione della conoscenza, la possibilita` di avere miglioramenti piu` rapidi e piu` "popolari". Nel software viene inserito quello che serve alla gente, non quello per cui poi le Software House si fanno pagare e che non usera` mai nessuno (il riferimento al 5% delle funzionalita` di Word usate dal 99% degli utenti e` puramente voluto).Ce n'e` un altro che tu hai travisato. Te lo spiego sotto.
      La GPL mi obbliga a prendere il sorgente e
      se lo uso rilasciare in GPL. Bene, ma se ioNo.La GPL ti obbliga a distribuire il sorgente di una tua applicazione solo nel caso che essa sia derivata da software GPL e inoltre che tu abbia rilasciato il binario della tua applicazione. Devono valere entrambe le cose.Se tu la usi per i cavoli tuoi, per personalizzarti il computer o quant'altro, non hai nessun obbligo.L'obbligo ce l'hai se distribuisci il binario derivato da codice GPL.Se vuoi un vero metodo per fregare la GPL te lo do` io.
      Mi spiego meglio....la GPL non tutela
      minimamente l'algoritmo (che è l'unico vero
      patrimonio culturale), solo il sorgente! Il
      sorgente notriamente è nel 99% dei casi in
      C!E qui ti sbagli.La GPL tutela l'algoritmo. Se io invento un algoritmo e destribuisco la sua implementazione sotto GPL sono sicuro che se anche qualcuno brevettera` l'algoritmo, esso rimarra` nel pubblico dominio, perche` tutti i brevetti decadono se vengono fatti su una cosa che e` gia` in uso.Quindi l'algoritmo rimane libero dai brevetti se la sua prima implementazione e` sotto GPL.
      Io il mio porgramma me lo fo (per dire) in
      Visual Basic o un altro linguaggio a caso,
      che non ha a che fare con quello del
      sorgente. E mi ricreo, riadattandolo, quello
      che fa il listato GPL.Buon lavoro.Se non fosse per questa parte della GPL (ti riporto la traduzione in italiano):

      Il sorgente del mio programma è quindi
      totalemnte diverso.
      E' derivativo? Non direi.Si`, e` derivato perche` l'hai solo tradotto.
      Nel mio programma non c'è traccia di un solo
      comando del codice GPL originale, solo
      l'algoritmo che c'è sotto, che dalla GPL non
      è tutelato!Vedi sopra.
      E se così non fosse potrei dire che KDE è
      derivativo da Windows, o Gimp da Photoshop,
      o Samba da Windows, etc...No. E` molto diverso.KDE ha funzionalita` che Windows non ha, una filosofia di fondo completamente diversa, una interazione tra le parti che in Windows non esiste.E, a parte questo, il team di KDE non aveva a disposizione il codice di Windows.
      Qualsiasi reverse engineering è derivativo!No. Non qualsiasi. Solo alcuni.Il Reverse engineering di un protocollo non e` derivativo, perche` ti dice solo quali dati vengono usati, poi sta a te scrivere il programma che li usa in modo corretto.
      Quindi, ho violato o no la GPL in questo
      caso?
      Quale termine della licenza? :) Quello del paragrafo ZERO, cioe` il primo.Bye.Alessandro
  • Anonimo scrive:
    è un bollino di garanzia
    Più che una licenza mi sembra un bollino di garanzia che da maggior sicurezza e tutela all'utente e in questo senso mi sembra un'ottima idea.Per quanto riguarda i timori di infrangerla troppo facilmente quelli citati in fondo all'articolo mi sembrano fuori luogo. Il fatto che un software serva per analizzare la rete non signifca che sia uno spyware (spyware è un software che all'insaputa del'utente trasmette informazioni a terze parti). Così un filtro anti spam non è uno strumento di censura se sono io che lo voglio utilizzare e lo configuro a mia discrezione.In un momento come questo in cui poche multinazionali cercano di dominare la nostra vita facendo pressioni economiche e politiche penso che siano apprezzabili tutte le iniziative di questo genere volte a tutelare l'utente e a renderlo consapevole di essere un soggetto di diritto e non solo una capra da tosare e mungere.Nicola
  • Terra2 scrive:
    x redazione
    ho avuto i miei problemi col browser aziendale... cancellate i doppioni per favore :)grazie
  • Terra2 scrive:
    Non andiamo in sbattimento...
    Bah... scrivendo da Obiettore di Coscienza che in passato a rifiutato un ottimo stipendio (sigh!) da parte di una industia che lavora soprattutto in campo militare (anche se il lavoro che mi offrivano era teoricamente basato su sole applicazioni civili), posso dire che: ogniuno dovrebbe avere il sacrosanto diritto di sapere al 100% per cosa sta lavorando... soprattutto se il proprio lavoro lo regala! , come nel caso della licenza GPL.Esempio: se sviluppo algoritmi di calcolo degli elementi finiti e li rilascio sotto GPL, potrebbe darmi fastidio sapere che qualcuno li usi, non per migliorare la struttura di un edificio, ma per calcolare come quell'edificio verrebbe spazzato via da una bomba...Se quei programmatori che implementano parti idispensabili per lo GNU/Linux rilasciassero il loro codice da GNU in HESSLA (o se venissero inserite le parti riguardanti la violazione dei diritti umani all'interno del codice GNU) non potrebbero, almeno legalmente, esistere ca%%ate tipo:LANL: http://punto-informatico.it/p.asp?i=41527ASCI Purple: http://punto-informatico.it/p.asp?i=42213&p=1Tuttavia la cosa si rivelerebbe un'arma a doppio taglio, perche' oltre a non impedire che governi dittatoriali o terroristi internazionali smettano di usare software HESSLA (per la serie " Ci vai tu a convincere Bin Laden che deve usare WinXP! "), impedirebbe a paesi come gli USA (che non abolendo la pena di morte violano i diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale), di dichiararne ed autorizzarne ufficialmente l'uso all'interno dei propri apparati. La microsoft ringrazierebbe infinitamente.Mi sembra simpatica invece la parte riguardante l'escusione degli spyware, backdoor, key-logger e ficcanasaggi anti-privacy in generale... anche se a mio parere lascia il tempo che trova, in quanto, quando un sorgente e' praticamente pubblico i codici-spia prima o poi saltano fuori.In ultimo, c'e' sempre la solita faccenda, ovvero: piu' una licenza e' complicata piu' e' difficile da applicare, o eventualmente da svalidare.E non vorrei, che prima o poi, qualcuno per garantire il rispetto di tutte le razze e religioni cominci a fare: Sistemi operativi che smettono di funzionare il sabato per non offendere gli ebrei, programmi che si fermano alle 6, alle 13, alle 17, alle 20 e alle 22 per fare pregare i musulmani o word processor che ti impediscono di formulare epiteti associando animali da cortile a personaggi del catechismo... :)
  • cla scrive:
    Mi fa piacere tutta questa attenzione
    ... ai diritti umani ...Ci sono segnali che qualcosa, almeno qui da noi, **tenta** di cambiare. Per quanto riguarda la licenza ho due osservazioni da fare:[cut] deve essere privo di meccanismi che violino la privacy degli utenti (come spyware, backdoor, key-logger e altri sistemi di controllo), che censurino o filtrino i contenuti[cut]Questa è la cosa che più darebbe fastidio ... se non ho capito male un array con una censor list, un tool di moderazione di un forum o un monitoring degli accessi a livello utente (spesso è importante, ad esempio nell'elearning , vedere qunto un utente è stato connesso, inbire lo scaricamento di un dato file se è già stato scaricato più di una volta ecc...) darebbe adito ad una non rilasciabilità sotto HESSLA.[cut]HESSLA proibisce inoltre l'uso di questa licenza da parte di quei governi che non riconoscano i diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale o che intendano sfruttare il proprio software per attività di controllo e spionaggio[cutQuesto invece è ottimo, avevo pensato anche io di aggiungere delle clausole alla GPL dicendo che l'applicativo non poteva essere utilizzato per scopi militari o per violare i diritti umani ... ma poi avrebbe dato adito a troopa confusione...Non so se la userò mai ma il principio è buonoCla
  • Bigfoot scrive:
    Siamo al limite della sanità mentale
    Sono un sostenitore della GPL, della FSF e di RMS, ma nel caso illustrato nell'articolo mi pare che si rasenti la follia. Qualche giorno fa ho letto una massima riportata da PI che suonava così:"Se chiami i tuoi figli Eudora, Mozilla, Puntocom, allora è arrivato il momento di farsi curare" - da Repubblica.itSe siamo al punto di aver bisogno di una licenza del tipo illustrato, più che di Cult of the Dead Cow dovremmo parlare di Cult of the Mad Cow.
  • Anonimo scrive:
    Un'altra licenza, proprio quel che serve
    A quando la licneza GNU/Vegetariana?
  • Anonimo scrive:
    [Pogoboy] Non ne posso più
    Non ne posso più di tutte le ca__ate della FSF su come le loro licenze sono "libere" e senza "restrizioni". Sono emerite ca__ate.Non esistono licenze senza restrizioni. E' per questo che si concedono licenze, per imporre restrizioni.Il Pubblico dominio è libero. La GPL non è libera. Le BSD/MIT non sono libere, ma sono molto meno restrittive della GPL.Suvvia gente, è ovvio. La licenza BSD e soprattutto la licenza MIT impongono molte meno restrizioni sugli utenti finali della GPL o della LGPL o di qualsiasi licenza della FSF. L'unica cosa che ha meno restrizioni di queste è il pubblico dominio. E non è una buona misura di libertà? Quante restrizioni impone su chi lo accetta? Più restrizioni uguale meno libertà, giusto?La GPL non è software "libero". La LGPL non è software "libero". Non è libero poiché è concesso sotto una licenza restrittiva. La GPL è una libertà imposta, e questo è certamente una contraddizione. La GPL lascia il codice libero di fare qualsiasi cosa, tranne diventare non libero. Questa è una restrizione, e quindi rende il codice non libero.Ecco alcune licenze con le restrizioni che impongono all'utente finale.Pubblico Dominio:NessunaMIT:I sorgenti originali, se redistribuiti, devono includere la licenza originale.GPL:I sorgenti originali, se redistribuiti, devono includere la licenza originale.Le opere derivate (modiche) devono rimanere sotto GPL.Tutto quello che viene linkato al sorgente deve essere GPL.Spiegatemi come la GPL possa essere considerata "libera"!A volte mi chiedo se le licenze MIT-BSD non sarebbero più diffuse se la FSF non fosse occupata a diffondere la sua assurda propaganda.
    • Anonimo scrive:
      Re: [Pogoboy] Non ne posso più
      Che sei anche tu uno di quei programmatori frustrati che vorrebbero inglobare codice GPL nel loro prodotto commerciale, ma non lo possono fare? Sei anche tu uno di quelli che vorrebbe sfruttare il lavoro altrui e poi farlo pagare? Se si, complimenti perchè sei sulla buona strada per diventare uno sviluppatore MS-style... Se, non ti piace la GPL non usarla, punto e basta. Ma lasciala usare agli altri.
  • Anonimo scrive:
    a ME MI pare un po' sciocco
    la GPL mi soddisfa appieno...tutto quello che faccio viene rilasciato sotto GPL.Andrò a leggere sta licenza, ma non credo che l'adotterò
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