Balzelli sui CD, li chiedono Dalla and friends

L'Associazione degli artisti che vogliono denari dai supporti vergini comprende Lucio Dalla, Gino Paoli, Mario Lavezzi ed altri. Si lamentano dei pochi guadagni


Roma – La saga del balzello sui supporti vergini, in particolare sui CD, visto come forma di “compensazione” per i mancati introiti per le “copie private” è ben lunga dall’essersi esaurita e questa volta a scendere in campo sono gli associati SIAE.

Dopo la sollevazione popolare con cui è stata accolta soprattutto in rete la prossima normativa sulla questione, che di fatto estende ai supporti digitali vergini gabelle già previste su supporti più tradizionali; dopo la denuncia del senatore diessino Pietro Folena, arriva ora la reazione dei musicisti iscritti alla SIAE.

In particolare hanno fatto sentire la loro voce in materia i componenti de “L’Associazione”, il sindacato degli autori che annovera nelle sue fila nomi come Lucio Dalla e Gino Paoli. A loro parere è necessario rapidamente ratificare la direttiva comunitaria che prevede l’armonizzazione delle royalty su questo genere di supporto nel Vecchio Continente giustificando così i nuovi balzelli italiani.

Secondo L’Associazione se non si va al “riallineamento” l’Italia rischia di diventare “una colonia culturale”, anche perché in Italia oggi gli artisti guadagnerebbero meno di quanto accade in Francia, Spagna o Danimarca.

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  • Anonimo scrive:
    La fame vien mangiando..
    ..e infatti, masterizzando CD dopo CD, ci si abitua ad ascoltare piu' quel dischetto che gira invece che la cara vecchia radio FM.Alla fine tutto va a vantaggio del mercato che cresce sempre piu'.Non ho dati ufficiali, nessuno li ha ovviamente, ma è molto probabile che quest'anno si siano prodotti il 50% in piu' di dischi di cui solo il 6% è stato venduto attraverso il canale "legale".CARA SIAE, HAI GUADAGNATO MOLTO DI PIU' DI QUANTO NON AVRESTI POTUTO FARE CON I TUOI MEZZUCCI....;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: La fame vien mangiando..
      ecco, allora dove sta il problema....Per le major NON c'e' stato un aumento di fatturato perche la gente NON ha comprato PIU prodotti "commerciali" (alle radio passa musica "sponsorizzata, e' chiaro), che a loro costano moltissimo in "pubblicità" (giornalisti compiacenti, passaggi in tv, megaspaccamentodipalle sulle radio).Forse che le major si stanno scazzando PRINCIPALEMNTE perche c'e' un'aumento delle vendite di musica "sganciata" dalle grandi etichette?Kazzaa (per dire) insega ad ascoltare roba diversa, meno "commerciale", piu di qualità...
  • Anonimo scrive:
    I CD venduti sono aumentati del 6%
    Quelli vergini del 75%:-)
  • Anonimo scrive:
    Siae bugiarda!
    E con l'aumento delle vendite dei CD audio legali la SIAE e il governo (che mi pare l'appoggi) hanno pure il coraggio di introdurre la megatassa sui dispositivi di stoccaggio: cd vergini, hardware ecc.Sono solo ladri legalizzati!Abbassate i prezzi dei cd originali invece!
  • Anonimo scrive:
    opinione
    Quest'anno ho comprato molti più cd dell'anno scorso merito proprio dei sistemi di file sharing.Molti album scaricati che mi sono piaciuti li ho comprati xchè ne volevo una migliore qualità audio . Se non avessi scaricato questi album non li avrei neanche sentiti e quindi non li avrei comprati Senza contare che ho conosciuto artisti nuovi di cui poi ho comprato gli album. Ho evitato di comprare solo i cd protetti perchè secondo me hanno una qualità audio inferiore a quelli non protetti e perchè non posso farmi una copia di backup
    • Anonimo scrive:
      Re: opinione
      i sistemi di file-sharing non creano che vantaggi alle major....chi come me scarica tantissimi mp3 e non compra un disco..... se non fossero esistiti gli mp3 e il file sharing non avrebbe comunque mai comprato un disco.... al massimo mi sarei fatto fare le copie dagli amicichi li comprava prima... li compra ancora.... e probabilmente anche qualcuno che non li comprava prima adesso ne compraperchè i sistemi di file-sharing diffondo la musica. ne fanno conoscere di nuova. sono geniali.e nessuno riuscirà a fermarli ormai.(spero che non salti fuori il solito che ogni tanto torna in questo forum e all'apparire di notizie di questo genere comincia a darci dei mocciosi che si nascondo sotto la scrivania scaricando da napster...... mi fa troppa pena :-P)
      • Anonimo scrive:
        Re: opinione

        sistemi di file-sharing non creano che vantaggi
        alle major....Secondo me è qua il problema. Creano vantaggi alla musica, ma le major hanno paura di una cosa: perdere il controllo. Adesso hanno potere di vita e di morte sulla musica. Dunque la loro paura non è relativa ai soldi in senso stretto, ma alla perdita di potere.
    • Anonimo scrive:
      Re: opinione
      - Scritto da: io
      Quest'anno ho comprato molti più cd
      dell'anno scorso merito proprio dei sistemi
      di file sharing.Molti album scaricati che mi
      sono piaciuti li ho comprati xchè ne volevo
      una migliore qualità audio . Se non avessi
      scaricato questi album non li avrei neanche
      sentiti e quindi non li avrei comprati Senza
      contare che ho conosciuto artisti nuovi di
      cui poi ho comprato gli album. Ho evitato di
      comprare solo i cd protetti perchè secondo
      me hanno una qualità audio inferiore a
      quelli non protetti e perchè non posso farmi
      una copia di backup Mi sa che tu sei più unico che raro:-)
  • Anonimo scrive:
    E hanno pure il coraggio...
    ...di lamentarsi... non è certo solo negli USA che l'industria musicale incolpa la pirateria di quel tanto sbandierato calo delle vendite......parlo della FIMI... bastardi... e pure ipocriti...bye, Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: E hanno pure il coraggio...
      abbassate i prezzi
      • Anonimo scrive:
        Re: E hanno pure il coraggio...
        Perchè dovrebbero abbassare i prezzi?Si abbassano i prezzi quando il mercato è in crisi e francamente non mi sembra. Finchè la gente sarà disposta a pagare 22 euro per un cd la situazione rimarrà immutata.Che mondo di m3#d@!
        • Anonimo scrive:
          Re: E hanno pure il coraggio...
          E' veroci sono sempre i deficienti che comprato i CD anche a 30?. E la maggior parte sono CD di musica *unzunz* di conseguenza ascoltata da gente con un bassissimo livello culturale e quindi meno propensa a protestare contro il caro prezzi.
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