Bambina di Palermo muore soffocata: sotto accusa TikTok

Una bambina di 10 anni muore a Palermo per soffocamento dopo quella che secondo le cronache sarebbe una emulazione legata ad una challenge su TikTok.
Una bambina di 10 anni muore a Palermo per soffocamento dopo quella che secondo le cronache sarebbe una emulazione legata ad una challenge su TikTok.

Sta suscitando clamore e commozione in queste ore la triste notizia del decesso di una bambina di 10 anni di Palermo, per la quale è stata accertata la morte cerebrale a causa di soffocamento. La notizia ha immediatamente trovato eco a seguito della possibile causa di quanto accaduto: il soffocamento sarebbe legato ad una sfida di TikTok denominata “Blackout Challenge“, secondo cui i partecipanti andrebbero a stringere un laccio attorno al collo per dimostrare quanto sono in grado di resistere.

Tuttavia in queste ore successive al dramma accaduto è raccomandabile adoperare particolare prudenza, attendendo che le indagini possano fare il proprio corso.

Cautela sulle cause: colpa di TikTok?

Additare la causa come fosse questione conclamata, infatti, potrebbe portare semplicemente alla confusione già creatasi sull’incredibile bufala della Blue Whale, attorno alla quale si è creata negli anni passati una grande bolla di disinformazione che non rende merito alla verità e che non aiuta in alcun modo alla creazione di un ambiente virtuoso di discussione attorno alle reali minacce della rete. L’esperienza deve insegnare in proposito che soltanto una analisi seria di quanto accaduto possa ricollegare o meno quanto avvenuto ad una “challenge”, ad una emulazione, ad una fatalità o a qualsivoglia altra circostanza.

Un primo tassello da cui partire è il regolamento di TikTok, che prevede l’iscrizione alla piattaforma soltanto dai 13 anni in su (così come per gli altri social network). Il monitoraggio di quanto si fa sugli smartphone è ovviamente in capo ai genitori, per i quali la missione è sempre più complessa in virtù di un accesso sempre più precoce a questo tipo di dispositivi (per i quali, però, ad una certa età manca la necessaria consapevolezza nell’uso) e ad un uso sempre più disinvolto degli stessi. TikTok e altre piattaforme stanno ponendo in essere misure di tutela che però non possono prescindere da un monitoraggio umano.

Per il momento il caso va archiviato con il massimo rispetto per l’estremo dolore di una famiglia che perde una bambina, ma prima di passare all’identificazione delle cause e per estendere il discorso alle challenge di TikTok è meglio attendere. Il discorso potrà essere approfondito quando sarà possibile attingere a fatti conclamati e dimostrati.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

21 01 2021
Link copiato negli appunti