Aruba rimane ancora oggi sinonimo di hosting e cloud, ma il suo raggio d’azione si è esteso parecchio nell’ultimo periodo. E dopo il lancio di una eSIM (simyousoon) è toccato alla Virtual Private Network con il debutto di HakunaVPN. L’abbiamo provata, approfittando della possibilità di utilizzarla gratuitamente per 90 giorni con la semplice iscrizione.
Come funziona HakunaVPN: installazione e setup
La prima cosa da fare è scaricare l’app scegliendo tra le versioni Android e iOS. Una volta installata, al primo avvio chiede di fornire le autorizzazioni necessarie al funzionamento.

Giusto il tempo di scorrere qualche schermata che riassume le caratteristiche principali e si è pronti a iniziare.

Serve un account (diverso da quello per l’hosting di Aruba). Lo si può creare gratuitamente, così come a costo zero è la promozione mostrata subito dopo aver fatto login. Va inserito un metodo di pagamento, ma la possibilità di annullare prima della scadenza non costringerà a pagare un euro al termine dei 90 giorni iniziali, se non lo si vorrà.

La prima connessione alla VPN
All’avvio, un messaggio avvisa Non sei ancora protetto
. È sufficiente premere “Connetti ora” per attivare il servizio e far transitare il proprio traffico da uno dei server della VPN, con crittografia dei dati. Volendo è possibile selezionare la regione tra Nord America, Sud America, Asia Pacifico, Medio Oriente, Africa, Oceania, Europa settentrionale o Europa meridionale. In un istante il collegamento è attivo.

C’è anche il pulsante dedicato al “Blocco di annunci e tracker” che promette di filtrare le inserzioni e il tracciamento durante la navigazione. Nella sezione “Profilo” sono disponibili informazioni dettagliate sull’account e sui consensi forniti.

Tra le “Impostazioni” è invece possibile decidere se affidarsi alla selezione automatica del protocollo da utilizzare (l’app sceglie quello migliore in base alla situazione), a quella manuale e agire sull’opzione di Split Tunneling per escludere il traffico di alcune applicazioni dal transito sui server di HakunaVPN.

È tutto molto semplice, forse troppo
La prima impressione è quella di trovarsi di fronte a una Virtual Private Network che fa di semplicità e immediatezza i suoi principali punti di forza. Forse è proprio questa la volontà di Aruba: rendere la tecnologia accessibile a tutti, anche a chi ha poca dimestichezza con il concetto di connessione cifrata e vuol semplicemente sapere che la sua privacy è al sicuro, anche quando viaggia e si connette a reti Wi-Fi pubbliche.
L’azienda assicura l’impiego di una policy no-log (nessun dato è salvato o condiviso) e il rispetto degli standard europei per quanto riguarda il trattamento dei dati. C’è anche la possibilità di rivolgersi a una chat live in caso di necessità, per ottenere assistenza.
HakunaVPN è appena arrivata e ha dalla sua tutto il tempo che le serve per crescere. Al momento mancano alcune caratteristiche incluse in altri servizi premium (a proposito, è online il reportage del nostro tour nella sede lituana di NordVPN). Non sono da segnalare rallentamenti nella navigazione né un utilizzo anomalo della batteria.
Cosa ci piacerebbe vedere in futuro? Due aggiunte su tutte: la possibilità di scegliere un paese specifico al posto di una regione generica per ottenere un indirizzo IP geolocalizzato e un client desktop per poterla utilizzare anche su computer.
90 giorni gratis e il prezzo dell’abbonamento
Come anticipato, all’iscrizione Aruba offre 90 giorni di utilizzo gratuito, senza vincoli né obbligo di rinnovo. Volendo è possibile sottoscrivere l’abbonamento, scegliendo tra le formule con rinnovo mensile o con fatturazione annuale dei piani Per te (fino a 3 dispositivi) o Per la famiglia (fino a 10 dispositivi). Ecco i prezzi.
- Per te a 3,83 euro al mese o 2,12 euro al mese con fatturazione annuale;
- Per la famiglia a 9,49 euro al mese o 7,49 euro al mese con fatturazione annuale.