A scanso di equivoci, questo articolo non ha nulla a che vedere con la berlina del marchio tedesco. AudiA6 è il nome del servizio sospettato di aver ripulito 336 milioni di euro tra il 2022 e il 2025, provenienti da attività illegali. È stato scoperto e smantellato da Europol, con un’operazione internazionale che ha coinvolto le autorità di 11 paesi.
AudiA6, una piattaforma per il riciclaggio
Una vera piattaforma per il riciclaggio di denaro sporco, un punto di riferimento per i network dei cybercriminali, in particolare per quelli attivi sul fronte ransomware e alla ricerca di un modo per nascondere quanto incassato con i riscatti pagati dalle vittime.
L’indagine è culminata il 10 giugno in un’azione coordinata che ha portato all’arresto dei due amministratori, uno ucraino e uno russo, scovati in Georgia. Tre gli edifici perquisiti, 25 i domini internet oscurati. A questo si aggiungono sequestri per oltre 30 server, più di 80 veicoli e diverse proprietà. Sono poi stati bloccati conti con 692.000 euro in criptovalute e recuperati 86.000 euro in contanti. Bloccati infine gli account Telegram utilizzati.

Le autorità ritengono che i gestori di AudiA6 siano anche gli amministratori del forum Dark2Web frequentato da cybercriminali, una piattaforma attraverso cui proporre i loro servizi.
Così si ripulivano i proventi delle truffe
Quanto scoperto è descritto come un’operazione per il riciclaggio di criptovalute su scala industriale
. Sono stati scoperti migliaia di conti aperti utilizzando identità rubate o acquistate nel Dark Web, attraverso cui far transitare i fondi in modo da impedirne il tracciamento, rapidamente e con la garanzia dell’anonimato.
Funzionava così: dopo un primo contatto via app di messaggistica, i criminali trasferivano le cripto in wallet controllati dai gestori di AudiA6 e, in circa un’ora, lo riottenevano pulite. Nel frattempo, gli asset passavano da un complesso meccanismo di transazioni per nasconderne l’origine. Per il servizio si pagava una commissione fra il 3% e il 10%.