Trump: nessun rinvio per il ban a TikTok negli USA

Se ByteDance non dovesse trovare un accordo per la cessione con una realtà statunitense entro pochi giorni, il social TikTok andrebbe incontro al ban.
Se ByteDance non dovesse trovare un accordo per la cessione con una realtà statunitense entro pochi giorni, il social TikTok andrebbe incontro al ban.
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Nessuna proroga ai termini stabiliti: Donald Trump rimane fermo sulla propria posizione e chiede che l’acquisizione di TikTok venga completata entro breve altrimenti la piattaforma sarà colpita da un ban negli Stati Uniti. Ricordiamo che in corsa per allungare le mani sul social ci sono Microsoft, Oracle, Walmart e forse anche Twitter.

TikTok: senza acquisizione ban negli USA il 20/09

La fase di trattativa si è improvvisamente complicata la scorsa settimana quando il governo cinese ha introdotto una nuova legge che impone di ottenere l’autorizzazione da parte di Pechino prima di cedere “tecnologie sensibili” a realtà estere. Nella categoria rientrerebbero gli algoritmi di intelligenza artificiale che regolano l’indicizzazione dei contenuti sul servizio oggi controllato da ByteDance. Queste le parole del Presidente USA, raccolte in occasione di un viaggio in Michigan per una tappa della campagna elettorale che si concluderà in autunno con la chiamata alle urne dei cittadini statunitensi.

Chiuderemo TikTok in questo paese per ragioni di sicurezza se non sarà venduto. Non ci saranno estensioni dei termini fissati.

A dire il vero c’è un po’ di confusione in merito alle scadenze: Trump ha parlato in via ufficiale del 20 settembre come data per l’introduzione del ban, mentre Microsoft ha ipotizzato a inizio agosto di poter essere pronta a un annuncio ufficiale già entro il 15 settembre, dunque tra pochi giorni. Gli esponenti del CFIUS (Committee on Foreign Investment in the United States) hanno invece citato metà novembre come termine entro il quale prendere una decisione in merito.

Da chiarire anche se l’eventuale passaggio di consegne riguarderà l’intero business di TikTok oppure esclusivamente l’attività del social negli USA. Una possibile alternativa alla cessione è quella che vedrebbe ByteDance collaborare con una realtà americana così da sciogliere ogni dubbio in merito alle modalità di gestione dei dati.

Fonte: Bloomberg
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