La Banca Centrale Russa favorisce l'Ucraina vietando l'accesso alle crypto

La Banca Centrale Russa favorisce l'Ucraina vietando l'accesso alle crypto

La Banca Centrale Russa vietando l'accesso russo alle criptovalute sembra essersi trasformata in un sorprendente alleato dell'Ucraina.
La Banca Centrale Russa vietando l'accesso russo alle criptovalute sembra essersi trasformata in un sorprendente alleato dell'Ucraina.

Sorprendentemente il Vicepremier dell’Ucraina Mykhailo Fedorov sembra avere un alleato tra le fila della Russia. Infatti, la Banca Centrale Russa ha deciso di continuare sulla linea che già aveva intrapreso nel vietare l’accesso alle criptovalute. Una decisione alquanto impopolare forse, se si tiene presente ciò che qualche tempo fa aveva dichiarato Vladimir Putin in merito a questo tema. A maggior ragione se proprio le criptovalute potrebbero essere la salvezza della Russia alle sanzioni internazionali.

Putin, prima dello scoppio della Guerra con l’Ucraina, si era espresso a favore di Bitcoin e del mercato crittografico, soprattutto in termini di mining. Il presidente russo aveva espressamente sottolineato che risorse e personale esperto presenti sul suolo russo avrebbero potuto indicare la direzione giusta verso le criptovalute. Nondimeno, si era anche detto fiducioso che la Banca Centrale Russa potesse rivedere le sue posizioni in merito.

Contrariamente alle aspettative comuni, e in un momento dove Bitcoin e altri asset digitali potrebbero risultare una soluzione a un tracollo economico dovuto alle sanzioni, la Banca Centrale Russa ha dichiarato nuovamente di sostenere la precedente posizione annunciata e pubblicata ufficialmente.

La Banca Centrale Russa: nuova alleata dell’Ucraina

Se i vari exchange di criptovalute sembrano non aver risposto in maniera affermativa all’appello del vice primo ministro ucraino Fedorov, è comparso sul tavolo di gioco un “asso pigliatutto”. Con sorpresa di tutti, un funzionario della Banca Centrale Russa ha dichiarato:

La Banca Centrale attualmente sostiene la posizione che era stata precedentemente annunciata e pubblicata sul sito ufficiale. Pertanto, non c’è nulla da aggiungere oggi.

Secondo la Banca Centrale Russa, percorrere la via delle criptovalute si rivelerebbe un azzardo aumentando il peso dell’inflazione dilagante. Questo perché invoglierebbe le persone a scambiare la propria valuta locale con gli asset digitali, mosse dall’obiettivo di proteggere i propri risparmi. Il risultato sarebbe una forte pressione di vendita sulla valuta locale che darebbe il via a due conseguenze:

  1. un aumento dei tassi di cambio;
  2. un ostacolo agli sforzi di finanziamento della guerra in corso.

Perciò, stando a quanto dichiarato dalla Banca Centrale, il rapporto richi-benefici di un’adozione crypto penderebbe più sugli svantaggi che sui vantaggi effettivi. Perciò utilizzare le criptovalute per aggirare le sanzioni internazionali potrebbe portare a conseguenze ben peggiori delle stesse, secondo gli esperti della BCR.

I prodotti tech più venduti

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione. Le offerte potrebbero subire variazioni di prezzo dopo la pubblicazione.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 6 mar 2022
Link copiato negli appunti