Banda larga, il TAR sconfessa l'Authority

Il TAR del Lazio dà ragione ai provider di AIIP e annulla la delibera che aveva consentito a Telecom di commercializzare servizi broad band su HDSL e SDH. Ci sono voluti due anni, vitali per definire il mercato


Roma – Una decisione clamorosa e lungamente attesa dai provider italiani quella assunta nelle scorse ore dal Tribunale Amministrativo del Lazio. Il TAR ha infatti annullato la delibera che due anni fa consentì a Telecom Italia di varare i servizi Ring e Full Business Company in mezzo alle proteste dei concorrenti.

Quella delibera, la 4/01/CIR , secondo i provider dell’associazione AIIP era una beffa per la concorrenza, non prevedendo la possibilità di offrire l’accesso all’HDSL e all’SDH (fibra) su base forfettaria. L’assenza di una offerta all’ingrosso di tipo flat era stata duramente contestata dai provider perché riduceva ulteriormente le possibilità di competere, cioè di fornire servizi diversificati alla propria clientela.

Con un linguaggio inconsueto, il TAR ha sentenziato l’annullamento della delibera “in quanto, con una istruttoria inadeguata, senza alcuna motivazione e in contrasto con determinazioni precedentemente assunte, l’Autorità ha approvato l’offerta di Telecom Italia della connessione HDSL solo a consumo e non anche a tariffazione forfettaria”.

Ciò che aveva sollevato più clamore era stato il fatto che l’offerta forfettaria fosse stata prevista inizialmente dalla stessa Telecom ma avesse finito per essere esclusa dalla delibera, ora annullata. Nei fatti l’Autorità TLC, si legge nella sentenza del TAR, aveva dato il via ad una offerta “non estesa a tutti i servizi di tecnologia xDSL ma limitata alla sola ADSL e per di più nella sola modalità a consumo”.

Tutto questo, naturalmente, ha danneggiato il mercato. L’Autorità, secondo il TAR, ” aveva svantaggiato i concorrenti di Telecom nella fornitura di servizi alla clientela finale, limitando notevolmente le loro possibilità di introdurre nuovi servizi che richiedano una maggiore larghezza di banda, e in particolare non consentendo agli operatori di offrire tutti i servizi in connettività x-DSL con duplice modalità di offerta al consumo e forfettaria”.

Dopo due anni dalla delibera, dunque, i provider l’hanno avuta vinta su uno dei tanti fronti che li oppongono all’ incumbent Telecom Italia , che alcuni di loro non vogliono venga definito ex monopolista. Difficile dire ora cosa potrà accadere, visto che in questi anni il mercato ha bruciato le tappe, trovando una sua direzione anche sulla base di una contestata, ed oggi annullata, decisione dell’Autorità TLC. Una situazione di cui hanno risentito, in primis, aziende e privati cittadini bisognosi di connettività.

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