Bari, un Internet point sotto sequestro

Le indagini contro le scommesse illegali hanno portato alla denuncia e al sequestro di un net café, che raccoglieva scommesse per un operatore britannico

Roma – La guerra a tutto campo contro le scommesse illegali online ha portato al sequestro di un internet point di Bitritto, nei pressi di Bari. A quanto pare, tra i servizi offerti ai clienti del netcafé c’era anche la possibilità di scommettere sulle chart di un operatore di Liverpool.

La Guardia di Finanza ha denunciato sia il titolare dell’internet point che un cliente che si è appunto servito del sistema di scommesse. Secondo la ricostruzione degli inquirenti era infatti il gestore del netcafé a pagare direttamente agli avventori eventuali vincite sulle scommesse proposte dall’operatore britannico.

Le Fiamme Gialle, che hanno provveduto anche al sequestro dei computer messi a disposizione nei locali del negozio, stanno ora esaminando i dati per comprendere l’ammontare complessivo delle scommesse, avvenute al di fuori di qualsiasi autorizzazione e dunque “in nero”.

Se in passato diversi internet point sono finiti nei guai per violazione delle leggi anti-terrorismo o per pirateria , questa è una delle prime occasioni in cui si procede a sequestro per scommesse illegali. Un caso precedente era stato raccontato da Punto Informatico due anni fa.

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  • maurilio fonte scrive:
    siae e YouTube
    vorrei caricare su YouTube una canzone di Mina BattistiMogol facendo finta di cantare:devo pagare la siae e quanto costerebbe???
  • Anonimo scrive:
    LA TECNOLOGIA AVANZA IN ITALIA LA SIAE
    La Siae vorrebbe far pagare sempre. Nel mondo della scuola ad ogni esecuzione musicale di fine anno (festa per i genitori), i presidi devono pagare la Siae. Se fate un matrimonio o un compleanno, anche se vi sono pochi invitati, e fate della musica attraverso un karaoke o un Dj, dovreste pagare la Siae e non poco, circa 150 Euro. Persino sulla musica fatta in chiesa c'è da pagare la Siae. Mi ha detto un collega che per una festicciola in un ospizio di Cesena ove è ricoverata sua suocera, la dirigenza ha pagato la Siae. Ma per la musica questa è una prassi consolidata, da rivedere, ma si sa che è così da tempo. Ora però la Siae vorrebbe applicare gli stessi principi alle immagini presenti in internet di autori protetti, ovvero iscritti alla sua associazione. Solo che il discorso qui è diverso: Internet infatti è un mezzo globale e se io devo pagare dei diritti per delle fotografie del c..zo che non mi generano alcun profitto, ovviamente le tolgo e al loro posto metto dei links su Google Images che consentono comunque al visitatore di vedere le immagini in questione e al tempo stesso non mi creano alcun problema di copyright. Risultato la Siae non percepirà alcun compenso, perché queste immagini risiedono in paesi come gli Stati Uniti per esempio dove esiste il Fair Use, strumento legislativo che permette di pubblicare materiali sotto copyright senza autorizzazione, purchè vi siano fini e intenti educativi, il principio del fair use, infatti, rende i lavori protetti dal diritto d'autore disponibili al pubblico come materiale grezzo senza la necessità di autorizzazione, a condizione che tale libero utilizzo soddisfi le finalità della legge sul diritto d'autore, che la Costituzione degli Stati Uniti d'America definisce come promozione "del progresso della scienza e delle arti utili". Morale della favola, il traffico verrà dirottato sui siti degli altri paesi. In Italia invece continuerà a governare sovrana la stupidità e la rigidità del nostro sistema che bloccano la creatività e la crescita delle nostre pagine culturali e quindi al tempo stesso inibiscono la promozione del nostro territorio, del nostro genio, delle nostre imprese e allontanano i navigatori stranieri e locali dalla nostra realtà, inutile dire dunque che la cosa costituisce un gravissimo danno per tutto il paese. Così mentre in America accanto all'ormai famosissimo Google Map, nasce anche Google Patents che mette in linea tutti i brevetti, e ancora Google Print, che poi è diventato Google Book Search il motore di ricerca che indicizza testi digitalizzati, sia coperti da copyright, sia di libero dominio, e che promette di creare una piattaforma che sarà per l'editoria digitale ciò che Itunes è ora per la musica e presto offrirà e-books interi a pagamento, in Italia si continua a perdere tempo, energia e soldi su delle mostruose stupidaggini, come ad esempio quella che vede impegnata una mastodontica e anacronistica struttura come la Siae (commissariata per quattro anni) nel cercar di raccimolare due soldi ai danni di insegnanti, intellettuali e operatori del mondo no-profit e a scapito della sensibilità artistica, estetica ed etica della nostra realtà. Quindi senza far riferimento ai pietosi dati delle statistiche sull'utilizzo di Internet e della banda larga in Italia, dobbiamo rilevare che procedendo in questa direzione la nostra povera Italia risulterà sempre più abitata da un popolo tecnologicamente, scientificamente, culturalmente e artisticamente analfabeta, stupido, violento, incolto, ignorante, insensibile, cafone, infelice, chiuso, introverso, e che alla fine non riuscirà più a rimanere al passo delle nazioni più libere e più civilizzate e sarà quindi sempre più costretto a vivere in un paese squallido, triste, cupo, misero, ingiusto, ridicolo ed ignobile.
  • Anonimo scrive:
    Re: SIAE? 70 anni? Magari...
    intendiamoci subito, wikipedia è un progetto dietro al quel vi è l'idea fenomenale del free software, dell'open source.il ramo italiano però lascia a desidera, senza dir che fa schifo.fatemi capire.in wikipedia italiana siamo pieni zeppi di admino pretendenti tali che regalano il proprio tempo i a proporre e a votare la cancellare di voci rispondenti, wikificate, non-stub inerenti a gruppi rock locali, ad associazioni culturali italiane, a poeti, a giornalisti, a circoli, a contributi su scienze chiamiamole parallele (parlano di parapsicologia) nel nome del "è autopromozione" (proprio così, robe da pazzi), "non è enciclopedico" (proprio così, robe da pazzi) manifestando un certo qual gusto censoreo nello sbianchettare.gli stessi admin bannano utenti (roba da pazzi) senza motivazioni serie, magari solo perchcè hanno una firma forse provocatoria o uno scritto contro questa censura imperante in wikipedia italiana nella propria home page.pensate che hanno avuto il coraggio di censurare "l'associazione contro la censura", un gruppo di utenti autocostituitosi in wikipedia italiana, per cercare di arginare la cancellazione selvaggia di voci che -ripeto essendo rispondenti, ben scritte e wikificate- sono invece -come diceva anche uno scritto dell'associaizone- un arricchimento di wikipedia.dicevo con tutta questa attività sbianchettante questo club di admin, che si riunisce anche attravero chat esterne (robe da pazzi), fanno passare immagini per le quali poi l'intero progetto wikipedia viene diffidato?questo fa capire molto di iwkipedia italiana.
  • alceste scrive:
    Re OLAF di Norvegia
    Sapete perchè i re di Norvegia si chiamavano OLAF?Perchè il popolo bue e felice li osannava, gridando: OLAF regna! OLAF regna!
  • Anonimo scrive:
    Cara SIAE attenta che ti sbagli
    Si legga bene il testo e l'oggetto della petizione: Chiediamo quindi al Ministero della Giustizia, al Ministero della Pubblica Istruzione, al Ministero dei Beni Culturali che la Scuola, nell'ambito della propria e specifica funzione educativa, formativa e didattica, sia esentata dal COPYRIGHT in situazioni non profit e che gli insegnanti vengano equiparati alle categorie che possono beneficiare gratuitamente di opere artistiche nel contesto professionale, senza fini di lucro. Chiediamo inoltre che le richieste vengano estese a produttori di cultura off /on line a livello gratuito e che operano nello spirito del Cooperative Learning, quali associazioni e community non profit. Si può essere d'accordo o no, ma non è possibile confondere tale oggetto con "un caso" come scrivete nel vostro articolo:...Un caso tirato fuori da Punto Informatico, ripreso poi da L'Espresso e divenuto oggetto di una ormai celebre petizione web nonché di interrogazioni parlamentari...
  • Anonimo scrive:
    Re: Siae and the Italian Digital Divide
    Ma una cosa deve essere chiara, ormai è finita l'epoca in cui le grosse aziende riuscivano a controllare l'accesso alle informazioni, e oggigiorno sono proprio i consumatori, le loro associazioni e le grandi organizzazioni no-profit, non governative e anti-globalizzazione la migliore risorsa di informazione per il nostro mondo in fase di grande mutamento. Pensate che più di 23.000 scienziati nel mondo si sono impegnati a boicottare le riviste che non renderanno i propri articoli accessibili gratuitamente su internet entro sei mesi dalla pubblicazione. In pratica una vera e propria rivoluzione. Tutto il sapere deve essere messo in rete e deve essere fruibile da parte di tutti; solo così potremo migliorare la nostra umanità e diffondere il pluralismo e la vera ricerca globale. Questo ovviamente contrasta con gli interessi dei grossi editori che da soli riescono a controllare la pubblicazione di migliaia di riviste, si pensi per esempio al colosso anglo-olandese Reed Elsevier che gestisce con pochi altri un giro di affari di 10 miliardi di dollari all'anno. E' evidente che queste situazioni di monopolio devono alla lunga essere ridimensionate. Perciò se anche voi credete che in questo mondo tutti debbano aver voce in capitolo, unitevi a noi, e combattete con noi questa battaglia per la libertà di espressione creativa e per la crescita del nostro web didattico, artistico e culturale, infatti l'unione fa la forza e solo in questo modo le vostre idee, le vostre iniziative e le vostre aspirazioni potranno crescere e contribuire al miglioramento e alla piena realizzazione di tutta l'umanità.Carl William Brown
    • Anonimo scrive:
      Re: Siae and the Italian Digital Divide
      Negli Stati Uniti già dalla fine dell'anno 2003 si stava costruendo una rete di connessioni tra tutte le università e i laboratori del paese, questa Internet Speciale chiamata e-science sarà in grado di collegare tutti i ricercatori mediante fibre ottiche alla velocità di 10 mega bits al secondo. Grazie a questo progetto, che si spera verrà poi allargato anche ad altre realtà, sarà possibile trasferire e condividere enormi quantità di dati e di ricerche, compreso la mappatura del genoma umano e sarà inoltre possibile lavorare con grande velocità e nello stesso tempo su modelli tridimensionali delle varie proteine. Purtroppo invece dobbiamo allo stesso tempo constatare che nel nostro paese oltre a non favorire lo sviluppo della ricerca, delle tecnologie e a non incentivare economicamente gli scienziati, si fa di tutto per bloccare e limitare anche la buona volontà degli insegnanti che fanno cultura in rete e che cercano di unire le due culture, umanistica e scientifica, al fine di aumentare la creatività di tutti. E così mentre gli altri paesi avanzano, da noi c'è un marciume stagnante che impedisce qualsiasi progresso e questo è dovuto anche alle nostre stupide e ataviche leggi e a chi le prende a pretesto per fare due soldi alle spalle del buon senso, della logica, della creatività e del progresso scientifico e culturale. Quindi senza far riferimento ai pietosi dati delle statistiche sull'utilizzo di Internet e della banda larga in Italia, dobbiamo rilevare che procedendo in questa direzione il nostro paese risulterà sempre più abitato da un popolo tecnologicamente, scientificamente, culturalmente e artisticamente analfabeta, stupido, violento, incolto, ignorante, insensibile, cafone, infelice, chiuso, introverso, e che alla fine non riuscirà più a rimanere al passo dei paesi più liberi e più civilizzati e sarà quindi sempre più costretto a vivere in un paese squallido, triste, cupo, misero, ingiusto, ridicolo ed ignobile.Carl William Brown
  • Anonimo scrive:
    Fair Use e illogicità della Siae
    Pretendere soldi sotto forma di pagamento per i diritti d'autore per l'utilizzo di fotografie di opere artistiche in siti didattici, culturali, scolastici, di privati e di associazioni no profit senza fini di lucro che operano nello spirito del "cooperative learning" non è morale, non è economico, non è intelligente, non è legale, ma è da stupidi e da ignoranti. Queste pagine internet infatti esaltano la creatività degli stessi autori, e di coloro che ne divulgano l'arte, e aiutano tutti i cittadini di buona volontà ad approfondire la propria conoscenza estetica e quindi etica del mondo in cui vivono, ed è inutile dire che questo processo oltre che ad essere didattico e pedagogico aiuta inevitabilmente ad incrementare la sensibilità degli esseri umani e quindi ne stimola il loro progresso e la loro evoluzione. In questa ottica la legislazione americana prevede il "fair use", istituto prettamente statunitense che sancisce la possibilità di utilizzare le immagini protette da copyright senza autorizzazione del proprietario, questo però, a determinate condizioni, ossia, per finalità di promozione "del progresso della scienza e delle arti utili". Carl William Brown
    • Anonimo scrive:
      Re: Fair Use e illogicità della Siae
      Impedire o richiedere il pagamento di esose somme di denaro per l'utilizzo senza scopi di lucro di immagini di vari quadri da parte della Siae impone quindi la nascita di un ampio dibattito sulla moralità e la validità giuridica di un tale comportamento e sulla necessità di interpretare al meglio la legge sui diritti d'autore, che mina gravemente il diritto alla diffusione libera del sapere, della cultura, della conoscenza e che al tempo stesso mira a lasciare i cittadini nell'ignoranza più totale e si accanisce contro quei poveri intellettuali che con grande fatica ed impegno cercano di divulgare e di diffondere una certa sensibilità artistica, letteraria e sociale, ovvero che cercano in pratica di migliorare la sensibilità etica ed estetica di tutta l'umanità del nostro pianeta. Ma questo accade solo in Italia dove la stupidità e la rigidità del nostro sistema bloccano la creatività e la crescita dei siti culturali e quindi al tempo stesso inibiscono la promozione del nostro territorio, del nostro genio, delle nostre imprese e allontanano i navigatori stranieri e locali dalla nostra realtà, la qual cosa costituisce un gravissimo danno per tutto il paese. Questa situazione richiede dunque non solo l'intervento immediato di tutti gli intellettuali di buona volontà che abbiano un minimo a cuore le sorti culturali, sociali, economiche e scientifiche del nostro paese, ma anche di tutti quei naviganti che di questo passo diventeranno sempre più succubi di una cultura straniera, non sempre amicale nei nostri confronti, e che vedranno di pari passo impoverirsi a grandi falcate le loro già misere finanze.Carl William Brown
      • Anonimo scrive:
        Re: Fair Use e illogicità della Siae
        Su internet ormai si può trovare di tutto e soprattutto immagini di opere d'arte, fotografie, filmati, musica, ipertesti didattici, articoli, corsi, e via dicendo, il web sta in pratica trasformando molti principi culturali e la filosofia di fondo che ne sta alla base è quella rivoluzionaria della condivisione e della libera comunicazione di idee, di sentimenti, di pensieri, di testi, di immagini, di critiche e di proposte. I links e gli ipertesti, la multimedialità e la diffusione gratuita di tutto il sapere online, sono i concetti basilari di questa enorme innovazione tecnologica e culturale. Siamo entrati nell'epoca della rete e delle reti di reti. Tutto il mondo del business, delle istituzioni e dell'educazione deve ormai puntare su internet. L'innovazione più importante di questa rivoluzione è che la premessa per lo sviluppo ed il successo della grande rete non è più l'individualismo e l'egoismo, come nel mondo reale in cui viviamo, ma la condivisione di interessi e bisogni. La messa in comune di conoscenze, competenze e capacità. Solo così infatti la nostra umanità può crescere e risolvere i problemi spinosi che la assillano. Carl William Brown
  • gian_di scrive:
    Era SIAE più remota del Giurassico
    i miei 5 cent.Stamattina una mia classe (la quinta) ha impegnato la mia ora per la consueta assemblea di classe. Entro in aula d'informatica e oltre all'assistente tecnico trovo due ragazzi di quinta.io - E voi che ci fate qui? perché non siete a fare l'assemblea? (va be', ordinaria amministrazione, durante l'assemblea si approfitta di tutto...)stud - no è che dovevamo fare una cosa...io - cosa?...stud - devo scaricare dei fileio - Ah ragà... con sta storia di scaricare state rompendo un po' troppo, guardate che c'abbiamo il tetto di 5 giga mensili, andateci piano altrimenti inizio a bloccare altra robastud - no, non devo scaricare da internet, devo scaricare dei pezzi da questo CD sul lettore MP3[Il CD naturalmente aveva una facciata anonima con su scritto il nome di un vecchio gruppo classico dell'hard rock anni 70 con un pennarello vetrografico]io - ma... e lo dici così candidamente? non puoi farlo è illegale! Al che lo studente (l'altro nel frattempo era ritornato in classe) mi guarda perplesso come si addice ad un comune mortale che incontra un pazzo furioso da ricovero coatto. In effetti si tratta di un bravo ragazzo, molto educato, ingenuotto, corretto nella vita di tutti i giorni. Dirgli che sta facendo una cosa illegale è ferirlo nel suo amor proprio. stud - ma... illegale? veramente è routine, lo fanno tutti [NDR come dargli torto?...]io - lo fanno tutti ma è illegale. Sai come si chiama l'azione che volevi eseguire? P-I-R-A-T-E-R-I-A. Al che, fuori da scuola fate i cavoli che volete ma qui non posso permettervelo. O almeno, non fatevi beccare da me.stud [li adoro quando sono così candidamente ingenuotti] - ma... questo è un CD masterizzato, non sto piratando nullaio - scusa eh... ma quel CD da dove è saltato fuori?stud - ehm... già :$ Segue un lungo e palloso quarto d'ora di chiarimenti, di paternale e sermoncino di rito imposto dalla mia funzione sul concetto di pirateria, durante il quale salta fuori che lo studente era convinto che in ambito casalingo ci fosse una maggiore permissività. Naturalmente gli ho spiegato - nel mio piccolo - che il concetto del diritto di copia per uso personale che non andava assolutamente confuso con il diritto di copia in senso lato.Al termine mi sorge un dubbio atroce:io - Apropos... sai cos'è la SIAE?stud [faccia stupita] - no, cos'èio - oh, beata innocenza! forse sarebbe il caso d'informarvi un po' giusto per sapere cosa state combinando. 'un si sa mai, potreste avere seri problemi proprio da parte della siae. Allora, SIAE è l'acronimo di "Società Italiana Autori ed Editori". Forse sarebbe meglio che conosceste la sua esistenza perché ormai sta cercando di raschiare tutto il raschiabile. Si tratta di una sorta di racket istituzionalizzato che...
  • Anonimo scrive:
    caro cecere
    Ti auguro che tupossa avere a breve uno stipendio quadruplicato e che tu possa spenderlo INTERAMENTE in medicine! :@
  • Anonimo scrive:
    Società Italiana Anonima Estorsori
    Come da oggetto
  • Guybrush scrive:
    Civile obbedienza
    Tutti coloro che hanno un sito dove sono raffigurati quadri, immagini e altro per i quali la SIAE pretende qualcosa, adesso, dovrebbero sostituire quelle immagini con un riquadro dove appare un testo descrittivo dell'opera.Il tutto linkato a google immagini, con apposita stringa di ricerca.Il testo descrittivo dovrebbe riportare anche la dicitura "Immagine non inserita, in ottemperanza alla legge sul diritto d'autore", possibilmente in più lingue.Inoltre ognuno di noi dovrebbe girare per i siti delle PP. AA. (possibilmente quelle estere) in cerca di immagini protette e segnalarle all'apposito ufficio SIAE.
    GT
    • gian_di scrive:
      Re: Civile obbedienza
      - Scritto da: Guybrush
      Tutti coloro che hanno un sito dove sono
      raffigurati quadri, immagini e altro per i quali
      la SIAE pretende qualcosa, adesso, dovrebbero
      sostituire quelle immagini con un riquadro dove
      appare un testo descrittivo
      dell'opera.

      Il tutto linkato a google immagini, con apposita
      stringa di
      ricerca.
      Il testo descrittivo dovrebbe riportare anche la
      dicitura "Immagine non inserita, in ottemperanza
      alla legge sul diritto d'autore", possibilmente
      in più
      lingue.

      Inoltre ognuno di noi dovrebbe girare per i siti
      delle PP. AA. (possibilmente quelle estere) in
      cerca di immagini protette e segnalarle
      all'apposito ufficio
      SIAE.



      GT
  • Anonimo scrive:
    Siae patetica
    fino a che punto bisogna arrivare per raccimolare soldi?
  • Anonimo scrive:
    Ha ragione la SIAE !!!
    Per questo c'è da licenziare tutto con licenze CC !www.creativecommons.itMarco Ravich
  • Anonimo scrive:
    cosa c'entra matisse?
    Secondo me c'è un problemino di fondo in tutto il ragionamento!E il problemino è che l'immagine digitale di un opera di Matisse ha pochissimo in comune con Matisse stesso.L'immagine digitale per sua natura è un "fac simile" (nella migliore delle ipotesi) ed è presumibilmente molto poco "simile" per via di ovvi limiti (numero di colori precisione e fedeltà del fac-simile stesso).Inoltre l'opera di matisse ha una caratteristica peculiare che consiste nella sua UNICITÀ essendo un dipinto a mano e quindi essenzialmente irriproducibile.Dedurre oggi che matisse volesse o potesse volere limitare la diffusione di fac-simile digitali della sua opera tramite tecnologie che neppure poteva immaginare è quantomeno ridicolo, paradossale e forzato!La riproduzione digitale di un opera di matisse non conserva praticamente nulla, se non eventualmente la più o meno approssimata riconoscibile similitudine con l'originale.È cioè, nella più estensiva delle ipotesi, non un opera o la sua copia o un suo multiplo, ma un richiamo o un riferimento ad un immagine in qualche misura simile, ma con forma e sostanza completamente diversi!Si tratta (ne più e ne meno) di un LINK da un punto di vista logico ed effettivo!Per vedere l'opera di matisse occorre infatti andare fisicamente davanti ad essa!Vedere il suo fac simile significa semplicemente vedere una rappresentazione (dichiaratamente non originale) che la "ricorda" in qualche modo (in genere piuttosto approssimativo).Mentre questo è utile a spiegare un concetto o una sensazione che l'autore può avere voluto esprimere è palesemente molto ma molto diverso dal "fruire" dell'opera in se!Per questo motivo credo che assimilare un quadro o un opera unica ad un "marchio" (cosa diversa) o una rappresentazione cui sono associati diritti commerciali o simili sia improprio, immorale e poco o nulla rispettoso nei confrontti dell'artista che sicuramente aveva ben altri intenti, dato che ha prodotto un opera UNICA e IRRIPRODUCIBILE!
    • danieleMM scrive:
      Re: cosa c'entra matisse?

      Secondo me c'è un problemino di fondo in tutto il
      ragionamento!
      E il problemino è che l'immagine digitale di un
      opera di Matisse ha pochissimo in comune con
      Matisse
      stesso.ohh... bravo! :)in effetti è la stessa differenza che c'è tra una musica dal vivo ( o registrata ad alta qualità se vogliamo ) e una riproduzione a bassa qualità.. tipo quelle disponibili nei siti internet dove ti fanno ascoltare un pezzo di musica prima di acquistarla
    • gian_di scrive:
      Re: cosa c'entra matisse?
      - Scritto da:
      Secondo me c'è un problemino di fondo in tutto il
      ragionamento!
      E il problemino è che l'immagine digitale di un
      opera di Matisse ha pochissimo in comune con
      Matisse
      stesso.
      L'immagine digitale per sua natura è un "fac
      simile" (nella migliore delle ipotesi) ed è
      presumibilmente molto poco "simile" per via di
      ovvi limiti (numero di colori precisione e
      fedeltà del fac-simile
      stesso).
      Inoltre l'opera di matisse ha una caratteristica
      peculiare che consiste nella sua UNICITÀ essendo
      un dipinto a mano e quindi essenzialmente
      irriproducibile.

      Dedurre oggi che matisse volesse o potesse volere
      limitare la diffusione di fac-simile digitali
      della sua opera tramite tecnologie che neppure
      poteva immaginare è quantomeno ridicolo,
      paradossale e
      forzato!

      La riproduzione digitale di un opera di matisse
      non conserva praticamente nulla, se non
      eventualmente la più o meno approssimata
      riconoscibile similitudine con
      l'originale.
      È cioè, nella più estensiva delle ipotesi, non
      un opera o la sua copia o un suo multiplo, ma un
      richiamo o un riferimento ad un immagine in
      qualche misura simile, ma con forma e sostanza
      completamente
      diversi!
      Si tratta (ne più e ne meno) di un LINK da un
      punto di vista logico ed
      effettivo!
      Per vedere l'opera di matisse occorre infatti
      andare fisicamente davanti ad
      essa!
      Vedere il suo fac simile significa semplicemente
      vedere una rappresentazione (dichiaratamente non
      originale) che la "ricorda" in qualche modo (in
      genere piuttosto
      approssimativo).
      Mentre questo è utile a spiegare un concetto o
      una sensazione che l'autore può avere voluto
      esprimere è palesemente molto ma molto diverso
      dal "fruire" dell'opera in
      se!
      Per questo motivo credo che assimilare un quadro
      o un opera unica ad un "marchio" (cosa diversa) o
      una rappresentazione cui sono associati diritti
      commerciali o simili sia improprio, immorale e
      poco o nulla rispettoso nei confrontti
      dell'artista che sicuramente aveva ben altri
      intenti, dato che ha prodotto un opera UNICA e
      IRRIPRODUCIBILE!
      Sto cercando di trovare un punto debole nel tuo post.Non è umanamente possibile che possa concordare anche con la più insignificante virgola che hai messo. No, non posso crederci :@ Scherzi a parte, qualsiasi riproduzione fotografica dell'opera di un artista nel campo della pittura e della scultura non può creare nessun danno. Anzi, se affiancata ad una recensione di buon livello può solo valorizzare l'opera perché può permettere anche ad un profano di coglierne aspetti che altrimenti non potrebbe cogliere.Come ignorante in materia di pittura, davanti al quadro originario non saprei mai apprezzarlo. Al contrario, leggere una presentazione associata ad una riproduzione potrebbe aiutarmi a conoscere l'autore, a cogliere la sua opera, ad apprezzarlo e, infine, a stimolarmi a vedere il quadro dal vivo, perché nessuna foto potrebbe eguagliarne neppure parzialmente la sua unicità.Ma, che dire? A far del bene c'è solo da perderci. Puta vida :
  • Anonimo scrive:
    Chi li paga i diritti a Dio creatore?
    Io faccio un quadro e chi vuole riprodurre il mio quadro deve pagarmi i diritti.Dio ha creato l'uomo e se l'uomo vuole riprodursi dovrebbe pagare i diritti a Dio Padre, secondo la logica umana.Ma siccome Dio ha detto: "Siate fecondi e moltiplicatevi" , praticamente Dio ha rinunciato ai suoi diritti sull'uomo a favore dell'uomo stesso.Ma Dio ha mandato Gesù per ribadire agli uomini di essere perfetti come lo è Dio.Dunque, se Dio ha rinunciato ai suoi legittimi diritti sull'uomo, allora l'uomo, se vuole essere perfetto come lo è Dio e vuole ascoltare l'insegnamento di Gesù, dovrebbe rinunciare ai suoi diritti su quello che crea. Altrimenti, se rivendica diritti, si mette contro Dio e contro Gesù e perde quella perfezione a cui Gesù lo invita.Noi credenti vogliamo continuare a fare gli ipocriti e a prenderci in giro?Viva l'ateismo. Gli atei non credono in Dio e sono più coerenti con loro stessi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi li paga i diritti a Dio creatore
      - Scritto da:
      Viva l'ateismo. Gli atei non credono in Dio e
      sono più coerenti con loro
      stessi.mhmmmm credo tu ti sia scordato di alcuni miracolucci "anti-SIAE" che sono abbastanza noti a cominciare dal vino alle nozze di canan e passando per la faccenda dei pani e dei pesci!Non risulta che siano stati pagati i "diritti" ne al fornaio, ne al pescatore, ne al vignaiolo!Come la vogliamo mettere? :) O) :) O)
  • Anonimo scrive:
    Cecere, cerenei e i vivi!
    Dite che siccome stanno monitorando da sempre la situazione su internet si saranno accorti che il mondo và avanti benissimo anche (e sopratutto) senza di loro? Jamendo!http://yep.it/?ivktgh
  • Anonimo scrive:
    [OT] La crittazione e/e' il futuro
    Queste due notiziole raccolte in questi giorni sarebbero ottime per farne due notizie per PIhttp://arstechnica.com/news.ars/post/20070213-8832.htmlhttp://www.dailykos.com/storyonly/2007/2/12/8520/60718Se veramente succedera' quell oche c'e' qui dentro dovremo dire addio al web e al p2p come lo conosciamo e vedremo spuntare reti anonime come il pane.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] La crittazione e/e' il futuro
      - Scritto da: A me pare che sia il presente, non il futuro, se si tiene alla propria libertà :)
  • Anonimo scrive:
    Propongo una raccolta firme
    perché non raccogliamo le firme per limitare i poteri della SIAE alle sole opere musicali e/o teatrali eseguite in pubblico e per lasciarci tutti in pace in tema di libera informazione e conoscenza?
  • Anonimo scrive:
    Ammettete la sconfitta
    Non dico che sia giusto il discorso della SIAE, ma la siae ha risposto su tutto e alla fine dell'intervista sembra un intervista fatta a pennello per dar loro ragione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ammettete la sconfitta
      Ma Dove !?!?!?Non diciamo baggianate.Ha risposto, si, ma TIRANDO L'ACQUA AL SUO MULINO.Quelle che ha fatto sono CONGETTURE, non CERTEZZE. Non dovrebbero valere una sega... ma tant'è...Mi piacerebbe dare uno sguardo a casa di quel tizio... e godere nel trovare qualcosa di registrato illegalmente !!!
  • Anonimo scrive:
    Figli di gran trottola millenaria...
    "Quando utilizzo il lavoro di un altro, qualsiasi sia lo scopo, questo lavoro va onorato e rispettato. Alla radio, alla televisione e su internet."Carissimo infame.Sarebbe davvero carino e soprattutto moralmente doveroso che il chirurgo che ti ha operato di appendicite quando avevi 14 anni passasse da casa tua tutte le ricorrenze del tuo compleanno. Se sei ancora vivo gli verserai la giusta mazzetta, se ti rifiuti ti termina. Caro il mio ciccetti, bell'infamone di mamma, fare il chirurgo è un lavoro, e questo lavoro va onorato e rispettato.Osso di Seppia
  • Rododendro scrive:
    Quando sono sotto la doccia...
    Quando sono sotto la doccia canto a squarciagola le canzoni di Elio e le Storie Tese. Mi sente tutto il palazzo. Ne traggo profitto, perche' mi sento meglio e quindi ci guadagno in salute. Devo pagare la SIAE? Quando sono per strada o quando prendo la metro, fischietto motivetti di brani musicali. Mi sentono tutti quelli che incontro. Ne traggo profitto, perche' mi sento meglio e quindi ci guadagno in salute. In piu' metto allegria a quelli che mi incontrano. Devo pagare la SIAE?Nel mentre digitavo questo messaggio mi sono accorto di battere sui tasti riproducendo il ritmo di "Macarena". La cosa mi ha divertito, quindi ne ho tratto, ancora una volta, profitto. Devo pagare la SIAE?E vabbe'. Ma se mando affanculo la SIAE a ritmo di Samba, traendone il dovuto profitto morale (quando ce vo', ce vo'), devo pagare la SIAE?
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando sono sotto la doccia...
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)OTattendo quando trombi magari verrà un funzionario siae a vedere con che ritmo "danzano " le molle del materasso.OT
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando sono sotto la doccia...
      Impedire o richiedere il pagamento di esose somme di denaro per l'utilizzo senza scopi di lucro di immagini di vari quadri da parte della Siae impone quindi la nascita di un ampio dibattito sulla moralità e la validità giuridica di un tale comportamento e sulla necessità di interpretare al meglio la legge sui diritti d'autore, che mina gravemente il diritto alla diffusione libera del sapere, della cultura, della conoscenza e che al tempo stesso mira a lasciare i cittadini nell'ignoranza più totale e si accanisce contro quei poveri intellettuali che con grande fatica ed impegno cercano di divulgare e di diffondere una certa sensibilità artistica, letteraria e sociale, ovvero che cercano in pratica di migliorare la sensibilità etica ed estetica di tutta l'umanità del nostro pianeta. Ma questo accade solo in Italia dove la stupidità e la rigidità del nostro sistema bloccano la creatività e la crescita dei siti culturali e quindi al tempo stesso inibiscono la promozione del nostro territorio, del nostro genio, delle nostre imprese e allontanano i navigatori stranieri e locali dalla nostra realtà, la qual cosa costituisce un gravissimo danno per tutto il paese. Questa situazione richiede dunque non solo l'intervento immediato di tutti gli intellettuali di buona volontà che abbiano un minimo a cuore le sorti culturali, sociali, economiche e scientifiche del nostro paese, ma anche di tutti quei naviganti che di questo passo diventeranno sempre più succubi di una cultura straniera, non sempre amicale nei nostri confronti, e che vedranno di pari passo impoverirsi a grandi falcate le loro già misere finanze.Carl William Brown
  • Anonimo scrive:
    Come lavora la SIAE...Chernobil e Report
    Qui l'articolo della repubblica in cui vengono multati i bimbi di chernobyl che volevano ringraziare le famiglie che li avevano ospitati con qualche canzone.http://www.paginatre.it/online/?p=144Qui la trascrizione della ormai cult puntata di Report sulla struttura e le attività della SIAEhttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.html
  • Anonimo scrive:
    Tipiche risposte di un arrogante
    Basta sentire il tono che trapela dalle risposte date nell' intervista per capire che razza di gente lavora alla SIAE.Tipici parassiti.
  • Anonimo scrive:
    difesa talebana
    sembra che i metodi talebani abbiano fatto scuola pure in SIAE, tant'è che i toni sono gli stessi dei proclami di alqaeda ed i principi sono altrettanto dogmatici. Questo funzionario probabilmente è il primo kamikaze che la SIAE-alqaeda sacrifica per la causa "diritti d'autore" sull'altare dell'opnione pubblica. Chissà se se n'è reso conto !
  • Anonimo scrive:
    Queste risposte sono di un esattore
    E' possibile accettare delle risposte del genere come provenienti da un esattore delle imposte o tasse che siano (la SIAE non e' niente altro che un sindacato promosso a esattore fiscale, anche abbastanza brutale). La meccanicita' del ragionamento e' tipica di questa categoria.Non cerchi pero' il cervellotico rappresentante di giustificare il suo normismo per trasformarlo in controllo MORALE dell'onore e rispetto degli autori, aspetti di cui la SIAE se ne infischia bellamente.Alcuni aspetti del ragionamento di questo rappresentante sono tipici del fiscalista anche se inquietanti per la pulsione di rivincita che sottendono verso internet:-Il sito presenta pubblicita' quindi e' a scopo di lucro. La pubblicita' e' fonte di incasso per l'autore del sito (criterio di valutazione opinabile se non completamente errato, visto che)- La distinzione tra un sito internet e un sito intranet e' quasi ridicola. Ovviamente in un sito intranet la SIAE non potra' mettere il naso essendo un ambito privato, quasi sempre commerciale ma limitato a dipendenti / collaboratori di aziende.- Il diritto di citazione e' interpretato in senso cosi' restrittivo da essere inesistente: "per ciò che riguarda brani staccati o citazioni E per una circolazione ristretta".- Quando l'uso delle immagini e' parziale ("brani staccati", ricordate?) diventa pero' lesione dei diritti morali dell'autore! "Contravvenendo a un diritto elementare degli artisti e degli autori: il diritto morale a non vedere modificata o utilizzata senza autorizzazione la propria opera."- Ora questo diritto elementare degli artisti (defunti) e' il punto in cui il fiscalismo diventa crociata morale. Allora se l'immagine e' tutelata, paga e grazie tante (dopo aver dimostato che NON e' stato utilizzato il diritto di citazione), ma non parlarmi di diritti elementari di artisti e autori, altrimenti dovremo tirare in ballo la carta dei diritti dell'uomo sulla liberta' di espressione.- Attenzione a fare puzzle con Matisse, potreste vedervi recapitare una bolletta SIAE, oltre ad essere additati come distruttori morali dell'onorabilita' e reputazione di artisti tutelati (ancorche' defunti).- "Intanto bisogna verificare se lo scopo di lucro, anche indiretto, non esiste davvero." E l'esempio che segue e' assolutamente fuorviante e non pertinente al caso in esame. Complimenti! Mi piacerebbe sapere come faranno costoro a dimostrare il lucro di un professore che probabilmente si paga a stento lo spazio hosting con la pubblicita'.E' bello vedere che Internet e' talmente dirompente che costoro se lo vedranno scoppiare in faccia mentre cercano di plasmarlo a loro immagine.cordialmente
  • Anonimo scrive:
    SIAE acari dello stato italiano!!
    se non capite che cosa intendo con il titolo del mio thread e' sufficiente recarsi in qualsiasi Ufficio SIAE d' Italia e poi capirete il motivo!!
  • Anonimo scrive:
    "Quando utilizzo il lavoro di un altro"
    Citazione: "Quando utilizzo il lavoro di un altro, qualsiasi sia lo scopo, questo lavoro va onorato e rispettato."Poiche' la SIAE vive con i soldi del mio lavoro (sia che si tratti di aiuti di stato, che i soldi che pago in diritti SIAE quando acquisto beni o servizi tutelati), mi aspetto che la SIAE paghi me. A quando il bonifico ?
  • Anonimo scrive:
    NO SIAE
    Sto stampando delle magliette con la scritta "NO SIAE" chi le vuole? :p
    • Anonimo scrive:
      Re: NO SIAE
      - Scritto da:
      Sto stampando delle magliette con la scritta "NO
      SIAE" chi le vuole?
      :p
      Non sprecare soldi, comprati queste:http://creativecommons.org/support/storehttp://www.cafepress.com/creativecommonsMarco Ravich
  • Anonimo scrive:
    solo se...
    risposte ben ponderate, a prima lettura ineccepibili, solo che......sono scritte come se gli introiti mancanti fossero tolti veramente agli autori, quando in realta' sono tolti alla Siae!...la Siae ha uno statuto tutto particolare, che nella realta' di piccoli-medi autori e' vantaggioso praticamente per la Siae stessa, non per gli autori!...si vuole portare a intendere il concetto di "non scopo di lucro" in situazioni dove non girano assolutamente soldi... e QUESTO e' il problema! secondo quest'idea della siae, anche le scuole e le universita' sono a scopo di lucro perche' ci sono professori , personale di segreteria , libri di testo (negli ordini superiori), ecc. non e' assurda l'idea? e di conseguenza, non e' inaccettabile questa [loro] interpretazione?la Siae fa il suo interesse, e personalmente non mi aspetto altro...qui ci vuole una modifica chiara della legge per cui questa interpretazione della Siae viene ANNULLATA ! Paolo B.
  • Anonimo scrive:
    Citazioni
    D: Ma la legge non prevede che in certi casi, si possano utilizzare liberamente le opere (letterarie, musicali ecc.) tutelate?R: Sì, ma per ciò che riguarda brani staccati o citazioni [...]D: Ma il sito faceva anche un uso parziale delle immagini...R: Infatti le manipolava.[...]cioè, se usi l'immagine intera, violi il diritto d'autore, pero' sei libero di citarne una parte, ma dato che è un'immagine, 'citare' equivale a manipolare, quindi violi il diritto d'autore
  • Anonimo scrive:
    Opinioni personali
    Io penso che se uno mi parlasse cosi quando ci troviamo tra il chiaro e lo scuro due sberle in faccia non le toglie nessuno e pensare che lui qua è magari anche un dipendente pubblico pagato con i miei soldi mi fa ancora piu male e se la cultura (che vogliono aiutare a diffondere utilizzando i soldi "onestamente" richiesti) è questa CHE SE LA TENGANO.A proposito ma la siae è un organo publico?nel sensa è una specie di finanza o è una cosa privata?
  • Anonimo scrive:
    domand mancante
    io gli avrei anche chiesto:"Secondo lei è giusto far pagare i diritti SIAE anche per la pubblicazione di opere proprie?"
  • MisterEmme scrive:
    Mi spiegate pls?
    Scusate l'ignoranza, ma com'e' che venogno chiesti diritti d'autore su opere di molti decenni o secoli fa ??
    • longinous scrive:
      Re: Mi spiegate pls?
      - Scritto da: MisterEmme
      Scusate l'ignoranza, ma com'e' che venogno
      chiesti diritti d'autore su opere di molti
      decenni o secoli fa
      ??
      perchè, anche e soprattutto se non ci sono eredi, la SIAE possa lucrarci su come una tana di maiali qual è!
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi spiegate pls?
        - Scritto da: longinous
        - Scritto da: MisterEmme

        Scusate l'ignoranza, ma com'e' che venogno

        chiesti diritti d'autore su opere di molti

        decenni o secoli fa

        ??


        perchè, anche e soprattutto se non ci sono eredi,
        la SIAE possa lucrarci su come una tana di maiali
        qual
        è!Ma porca miseria, uno fa una domanda e un'altro risponde come casso gli pare... cerca di introdurre argomenti validi, che alla SIAE siano dei furboni (per non dire altro) lo sappiamo tutti, fai perdere tempo a tutti per il tuo post.
        • longinous scrive:
          Re: Mi spiegate pls?
          - Scritto da:

          - Scritto da: longinous

          - Scritto da: MisterEmme


          Scusate l'ignoranza, ma com'e' che venogno


          chiesti diritti d'autore su opere di molti


          decenni o secoli fa


          ??




          perchè, anche e soprattutto se non ci sono
          eredi,

          la SIAE possa lucrarci su come una tana di
          maiali

          qual

          è!

          Ma porca miseria, uno fa una domanda e un'altro
          risponde come casso gli pare... cerca di
          introdurre argomenti validi, che alla SIAE siano
          dei furboni (per non dire altro) lo sappiamo
          tutti, fai perdere tempo a tutti per il tuo
          post.Oh, scusa.Vuoi forse dire che non è vero?Se ci sono eredi ha un certo tipo di senso (è un qualche tipo di eredità, anche se 70 anni sono una marciata, nel senso di cosa marcia), ma se non ci sono serve solo a far arricchire quegli schifosi della SIAE che è PEGGIO della mafia.Peggio, perchè la mafia almeno lo sai che è fuorilegge, questi sono pure tutelati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi spiegate pls?
      - Scritto da: MisterEmme
      Scusate l'ignoranza, ma com'e' che venogno
      chiesti diritti d'autore su opere di molti
      decenni o secoli fa
      ??Dai una restauratina a dipinti, foto, film e musica, e metti il copyright sul restauro, ed opla'!Con le opere letterarie e' piu' difficile, ma se sono straniere, c'e' il copyright per adattamento e traduzione.Se sono Italiane, fai come con Pirandello, ti appelli alla seconda guerra e prolunghi ancora di qualche anno.Se hai un edificio, lo illumini a modo tuo, e ci metti il copyright sul nuovo spettacolo che hai creato, come per la Torre Eiffel.Fantasia ragazzo, fatta la legge e trovato l'inganno lo sanno anche gli uffici legali di siae ed enti vari, mica solo gli italiani che si credono furbi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi spiegate pls?
      - Scritto da: MisterEmme
      Scusate l'ignoranza, ma com'e' che venogno
      chiesti diritti d'autore su opere di molti
      decenni o secoli fa
      ??Si trovano degli artifizi.Per farti un esempio sulla musica classica il copyright non e' sulla musica di per se ma sull'esecuzione e quindi il diritto appartiene al direttore d'orchestra o chi intercede per lui con il risultato che tutte le resgistrazioni d'opera e classica sono coperte copyright ma non lo sono gli spartiti originali.Poi vai a vederti i lcaso della torre Eiffel di cui si e' discusso su un thread adiacente; il copyright e' stato messo sul sistema di illuminazione pr cui le foto prese di notte sono coperte da diritto d'autore ma il tribunale pare che non la pensi a questo modo....E se cerchi ovunque trovi l'inghippo del caso.In'undistria per far soldi con metodi ad un passo da quelli mafiosi e riconosciuta dalla legge, ecco cosa e' questo sistema.
  • Anonimo scrive:
    Esigete l'inesigibile ! Vergogna !
    Quante storie di raffinate analogie, vuoi scommettere che il sito aveva la pubblicità tipi degli hosting gratuiti... e poi loro la fanno passare come fonte di incassi milionari.Chi non sa crede all'omino SIAE, ma vi conosciamo, esosi di angherie contro la gente che vuole fare cultura, contro la gente di buona volontà.Il portafoglio al posto del cervello, e poi i diritti naturalmente dove sarebbero andati ???Distribuiti a loro discrezione naturalmente.Intanto i diritti in tanti casi vengono prolungati senza senso, poi vi lamentate che c'è pirateria ?Dovreste vergognarvi di esistere. Siete un male per la società quasi sempre in torto e raramente con ragione.Si sente la falsità da miglia e miglia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esigete l'inesigibile ! Vergogna !
      - Scritto da:
      Quante storie di raffinate analogie, vuoi
      scommettere che il sito aveva la pubblicità tipi
      degli hosting gratuiti... e poi loro la fanno
      passare come fonte di incassi
      milionari... E ANCHE SE CI GUADAGNASSE, SE QUEI SOLDI SERVISSERO ESCLUSIVAMENTE PER PAGARSI LO HOSTING PER AUTOSOSTENERSI, SAREBBE COMUNQUE COSA BUONA E GIUSTA NON FAR PAGARE NULLA; QUALSIASI PERSONA CHE NON FOSSE UN PARASSITA LO CAPIREBBE.
  • Anonimo scrive:
    70 anni? Di piu'!! L'astuzia SIAE
    Sono passati 70 anni dalla morte di Luigi Pirandello e Grazia Deledda. Ma dobbiamo aspettare ancora qualche anno per la scadenza dei diritti. Perche'?La Siae si e' appellata al cosiddetto accordo Trips del 1994, che ristabilisce parita' di trattamento tra paesi vincitori e vinti della seconda guerra mondiale. Per cui mentre i primi avevano da subito, potuto usufruire di un prolungamento dei diritti d'autore di 6 anni e 8 mesi (durata del conflitto), i secondi se ne possono giovare adesso.Cosi' la Siae e gli eredi degli autori, se mai fossero stati pochi 70 anni, hanno guadagnato un po' di anni in piu'.Spiegazioni e considerazioni:http://www.grolug.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=143&mode=thread&order=0&thold=0
    • Anonimo scrive:
      Re: 70 anni? Di piu'!! L'astuzia SIAE

      Cosi' la Siae e gli eredi degli autori, se mai
      fossero stati pochi 70 anni, hanno guadagnato un
      po' di anni in
      piu'.fanno veramente pieta' questi della siae,.. e poi cercano anche comprensione dalla gente che esborsa per loro centinaia o migliaia di euro ogni anno per comprare opere di oltre 70 anni fa..
      • Anonimo scrive:
        Re: 70 anni? Di piu'!! L'astuzia SIAE
        - Scritto da:


        Cosi' la Siae e gli eredi degli autori, se mai

        fossero stati pochi 70 anni, hanno guadagnato un

        po' di anni in

        piu'.


        fanno veramente pieta' questi della siae,.. e poi
        cercano anche comprensione dalla gente che
        esborsa per loro centinaia o migliaia di euro
        ogni anno per comprare opere di oltre 70 anni
        fa..
        tutto regolare, siamo in italia purtroppo. la siae sarebbe da eliminare.fate conto che a un mio amico hanno chiesto se aveva il diritto d'autore e gli hanno fatto storie perche' ha fotocopiato il suo stesso curriculum! ovvio che dove possono spremere si attaccano...
  • aghost scrive:
    La Siae da' veramente i soldi a Matisse?
    Avrei una domanda facile facile: supponiamo che il sito in questione paghi i diritti d'autore (quanto?) per l'immagine del quadro di Matisse.La Siae dopo aver incassato, e suppongo trattenuto la sua lucrosa percentuale (a proposito, quanto?) a quel punto cosa fa? Va a cercare i parenti di Matisse per versargli il dovuto? Davvero?Questo alla Siae non lo spiegano...http://aghost.wordpress.com/PS: tralascio volutamente tutte le altre pietose fregnacce dette sulla elaborazione delle immagini, neppure nella vecchia URSS si era arrivati a sostenere simili corbellerie...
    • Anonimo scrive:
      Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati

      La Siae dopo aver incassato, e suppongo
      trattenuto la sua lucrosa percentuale (a
      proposito, quanto?) a quel punto cosa fa? Va a
      cercare i parenti di Matisse per versargli il
      dovuto?
      Davvero?La Siae da' veramente i soldi a Matisse.Vanno a cercare la tomba, la scoperchiano e ci versano i soldi dentro.Poi richiudono fino alla scoperta del prossimo sito internet.
      • aghost scrive:
        Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati

        La Siae da' veramente i soldi a Matisse.
        Vanno a cercare la tomba, la scoperchiano e ci
        versano i soldi
        dentro.
        Poi richiudono fino alla scoperta del prossimo
        sito
        internet.si, oppure si mettono a cercare i parenti. Chissà dove saranno, in Francia? E quanti saranno? Quindi avviano una lunga indagine presso gli uffici anagrafe di tutta la francia (non sia mai che sfugga un parente di matisse) e, se malaguratamente questa non desse frutti, si avvierebbe un'indagine congiunta con l'Interpol, magari con l'affissione di manifesti "cercasi parenti di Matisse per versamento contributi diritti siae".a parte gli scherzi, sarebbe interessante capire che fine fanno i soldi versati alla Siae. Io mi ricordo un agghiacciante servizio su Report di qualche anno fa, in cui si dimostrava che i miliardi raccolti di diritti siae (musica) venivano spartiti tra i soliti noti, la fetta più grossa andava ai produttori discografici.
        • Anonimo scrive:
          Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
          Ehi aghost, guarda che adesso beccano anche te visto che hai un'elaborazione dell'Urlo di Munch come avatar!!!!!Ti faranno pagare un tanto a post, visto che l'immagine compare in ogni tuo messaggio!;-)
          • aghost scrive:
            Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
            - Scritto da:
            Ehi aghost, guarda che adesso beccano anche te
            visto che hai un'elaborazione dell'Urlo di Munch
            come
            avatar!!!!!

            Ti faranno pagare un tanto a post, visto che
            l'immagine compare in ogni tuo
            messaggio!

            ;-)be', semmai faranno pagare Punto Informatico :D
        • Anonimo scrive:
          Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati

          a parte gli scherzi, sarebbe interessante capire
          che fine fanno i soldi versati alla Siae. Io mi
          ricordo un agghiacciante servizio su Report di
          qualche anno fa, in cui si dimostrava che i
          miliardi raccolti di diritti siae (musica)
          venivano spartiti tra i soliti noti, la fetta più
          grossa andava ai produttori
          discografici.Lascia perdere! Ho cercato di dimenticarla, ma ho ancora dei traumi a causa di quella puntata. Spaventoso. Mai vista tanta arroganza.Ragazzi per chi non sapesse di che parlo, sul sito di report è possibile vederla gratuitamente.Scusatemi, lo so che è già stata segnalata altrove, ma più gente la vede, meglio è.Ecco dove vanno a finire questi famosi soldi:http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.html
    • MeX scrive:
      Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
      penso che in questo caso i soldi servano per finanziare i musei etc etc...
      • aghost scrive:
        Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
        scusa ma che c'entra? Mi chiedono soldi per Matisse e danno i soldi ai musei? E perché mai? Se io fossi un parente di Matisse mi incacchierei come un bisonte
        • MeX scrive:
          Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
          - Scritto da: aghost
          scusa ma che c'entra? Mi chiedono soldi per
          Matisse e danno i soldi ai musei?


          E perché mai? Se io fossi un parente di Matisse
          mi incacchierei come un
          bisonteperchè per farti pagare l'ingresso ai musei a 7 il governo deve finanziare i musei, e il governo per finanziare i musei prende i soldi dalla SIAE... anche a me la SIAE è antipatica, ma faccio un sito "culturale" su Torino, con le foto dei palazzi, dei quadri nei musei, delle mummie nel museo egizio... e poi su questo sito metto le pubblicità degli alberghi in cui soggiornare e le pizzerie in cui mangiare... secondo te non è giusto se il comune di torino si incazza un po' ?Insomma... cercate di uscire da una visione miope e semplicistica... oppure... non lamentatevi se poi mettono l'ingresso ad un museo a 50 a testa e dopo un anno chiude perchè non ci va nessuno :)
          • aghost scrive:
            Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
            scusa ma mi pare un'argomentazione bizzarra.Cosa c'entrano i musei? E i parenti di Matisse secondo te restano con un palmo di naso? Ma allora che diritto d'autore è?Se mi chiedono il diritto d'autore, almeno che questi soldi vadano effettivamente all'autore o ai parenti aventi diritto.Che i miei soldi mi vengano chiesti per una cosa e poi invece servano per finanziare qualcos'altro è solo una presa in giro.Chiamatele tasse che almeno facciamo prima.http://www.aghost.wordpress.com/
          • MeX scrive:
            Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
            chiamala tassa... chiamalo obolo... ma ben vengano i musei a 7, tu cosa proponi invece? Quale sarebbe un sistema migliore di questo?
          • Anonimo scrive:
            Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
            - Scritto da: MeX
            chiamala tassa... chiamalo obolo... ma ben
            vengano i musei a 7, tu cosa proponi invece?
            Quale sarebbe un sistema migliore di
            questo?Che i 7 euro vadano ai musei e non alla SIAE che non ha nulla a che vedere!E.O.F.
          • MeX scrive:
            Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
            ehm... il discorso era al contrario... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: La Siae da' veramente i soldi a Mati
            - Scritto da: MeX
            ehm... il discorso era al contrario... :)Il era contrario del buonsenso! e era il contrario della realtàLa SIAE non da un ciufolo ai musei e inoltre si spartsce i soldi con criteri a dire poco discutibili e poco trasparenti il che (dato che si tratta in diversi casi di balzelli "pubblici") è non solo discutibile ma addirittura illegale in ogni paese civile!La trasparenza amministrativa è norma corrente in ogni stato civile persino se si tratta di società private quotate in borsa!Figuriamoci poi se si tratta di soldi pubblici incassati tramite escamotages come l'equo compenso!Vai a nasconderti miserabile troll!Hai mai pensato di vivere lavorando onestamente come tutti?....
  • Anonimo scrive:
    patrimonio dell'umanita
    cere opere sono un patrimonio dell'umanita', non dell'autore solo, e come tali devono essere liberamente riprodotte e usufruite. se un patrimonio e' dell'umanita', ossia e' importante per il mondo intero e per le generazioni presenti e future, non ha senso che qualcuno venga remunerato per la riproduzione dell'opera.per questo il diritto di autore "deve scadere".e' assurdo che dopo decine di anni di denaro raccolto sfruttando i diritti, certa gente sia talmente avida da continuare a sfruttare in eterno la cultura come mezzo per arricchirsi:DEVONO SOLO VERGOGNARSI.la siae continua a percepire denaro anche per opere "di nessuno", ossia si intasca soldi che non finiranno mai all'autore perche' morto senza parenti o incerto, sebbene il diritto d'autore sia ancora valido.perche' non dicono anche questo?perche' NON DICONO CHE IL DIRITTO D'AUTORE E' NATO PER FAR SI CHE L'AUTORE AVESSE I MEZZI PER PRODURRE ALTRE OPERE?SE UN AUTORE E' MORTO, E' OVVIO CHE IL SUO DIRITTO FINISCE LI'. NON PUO' SUBENTRARCI NESSUNO.a me piacerebbe sapere quanto denaro arriva a siae dai diritti pagati e quanta parte di questo arriva AD OGNI SINGOLO AUTORE TUTELATO,LO SANNO TUTTI CHE IL DENARO NON VIENE RIPARTITO EQUAMENTE TRA GLI AUTORI SECONDO REGOLE ASSURDE..
  • Anonimo scrive:
    Domande errate
    A mio parere sono state poste delle domande ovvie e sostanzialmente errate.Il punto non è capire perché la SIAE fa quello che fa. Lo sappiamo ormai tutti la tiritera "tutela gli interessi degli artisti".Il punto è capire come lo fa, da chi va a batter cassa e da chi no. Capire quanto, quando e come un artista viene remunerato per il suo lavoro. Capire quali sono le eccezioni contemplate.Capire il punto di vista degli artisti.Capire se il meccanismo in questione ha un senso oppure no.E' ovvio che in SIAE c'è gente che segue principi e ordini ben precisi e in base a quelli si comporta e risponde. La gente che sfrutta le opere artistiche non ne vede la ragione e si sente bistrattata perché la cosa non è trasparente. Però se questi dettagli oscuri venissero mostrati allora sì avremmo o il diritto di incac...i :D o il dovere di ripensare al nostro modo di comportarci :$ . C'è gente dall'altra sponda della SIAE che vive solo su opere per cui ha dato l'anima. E ce n'è altra che stravive su opere di altri... :@
  • bdm scrive:
    non ho parole ..
    viva l'italia .. e l'italianità .. Siae .. società italianosa autori editori .. ma non mi pare che ci sia un diretto coinvolgimento dei 2 soggetti finali della sigla.E poi per piacere , un po di modestia !!!!ATTENZIONE!!!! ha nominato degli artisti su un sito commerciale .. ha pagato i diritti ?!?!?!?!Denuciatelo alla SIAE ... ah ah ahpessimismo e fastidio
  • Anonimo scrive:
    SIETE SOLO DEI PARASSITI...
    UN PUGNO DI NULLAFACENTI CHE SUCCHIANO IL SANGUE DI CHI GIA' NE HA POCO...FUCK SIAE
    • Anonimo scrive:
      Re: SIETE SOLO DEI PARASSITI...
      Pretendere soldi sotto forma di pagamento per i diritti d'autore per l'utilizzo di fotografie di opere artistiche in siti didattici, culturali, scolastici, di privati e di associazioni no profit senza fini di lucro che operano nello spirito del "cooperative learning" non è morale, non è economico, non è intelligente, non è legale, ma è da stupidi e da ignoranti. Queste pagine internet infatti esaltano la creatività degli stessi autori, e di coloro che ne divulgano l'arte, e aiutano tutti i cittadini di buona volontà ad approfondire la propria conoscenza estetica e quindi etica del mondo in cui vivono, ed è inutile dire che questo processo oltre che ad essere didattico e pedagogico aiuta inevitabilmente ad incrementare la sensibilità degli esseri umani e quindi ne stimola il loro progresso e la loro evoluzione. In questa ottica la legislazione americana prevede il "fair use", istituto prettamente statunitense che sancisce la possibilità di utilizzare le immagini protette da copyright senza autorizzazione del proprietario, questo però, a determinate condizioni, ossia, per finalità di promozione "del progresso della scienza e delle arti utili".
  • Anonimo scrive:
    Re: SIAE? 70 anni? Magari...
    - Scritto da: gian_di
    La cosa è molto più tragica. it.wikipedia è stata
    diffidata dalla Galleria degli Uffizi!
    Nientepopodimenoche per la pubblicazione di
    "copie" di opere di secoli fa. Come se poi fosse
    la stessa cosa godersi la Primavera del
    Botticelli a due metri di distanza dal vero o in
    una foto - magari anche ad una risoluzione
    accettabile - su un video. Ma per
    favore......
    Naturalmente estendendo il concetto, a questo
    punto non ci sarebbe da stupirsi se l'Egitto
    vietasse di pubblicare foto delle piramidi, se la
    Francia pretendesse una royalty per ogni foto
    della Torre Eiffel, ecc.C'E' effettivamente una royalty per le foto della Torre Eiffel illuminata. Qualche anno addietro e' stata installata una nuova illuminazione la cui realizzazione artistica e' coperta da diritto d'autore. Le foto della Torre illuminata sono quindi soggette a diritto d'autore, ma la questione rimane controversa.http://en.wikipedia.org/wiki/Eiffel_Tower#Image_copyright_claimsImage copyright claims The tower and gardens.Images of the tower have long been in the public domain; however, in 2003 SNTE installed a new lighting display on the tower. The effect was to put any night-time image of the tower and its lighting display under copyright. As a result, it was no longer legal to publish contemporary photographs of the tower at night without permission in some countries.[9][10]The imposition of copyright has been controversial. The Director of Documentation for SNTE, Stéphane Dieu, commented in January 2005, "It is really just a way to manage commercial use of the image, so that it isn't used in ways we don't approve." However, it also potentially has the effect of prohibiting tourist photographs of the tower at night from being published[11] as well as hindering non profit and semi-commercial publication of images of the tower.In a recent decision, the Court of Cassation ruled that copyright could not be claimed over images including a copyrighted building if the photograph encompassed a larger area. This seems to indicate that SNTE cannot claim copyright on photographs of Paris incorporating the lit tower.
  • Anonimo scrive:
    la chiarezza di quelli della SIAE è...
    è imparagonabile... non farei difficoltà a credere che non si capiscano mica... ma è italiano quello? come cacchio si fa a capire? e poi per forza ci sono gli autori che sono scontenti quando ricevono il resoconto delle attività dalla siae, non si capisce nulla!
  • Anonimo scrive:
    SIAE, cominciate voi !
    Buon giorno, Sig. Dirigente SIAE,Le domando se Lei, in ossequio al principio della remunerazione proporzionale alla fruizione dei beni, paga un obolo al manutentore / installatore dell'ascensore che utilizza quando raggiunge il Suo appartamento; se ne paga uno a chi Le ha costruito la casa, a chi l'ha imbiancata, a chi ha fatto gli impianti e gli infissi; se ogni volta che accende la TV versa una somma per l'utilizzo agli operai che l'hanno assemblata ed al progettista; se quando utilizza l'automobile, in proporzione all'uso, conferisce i soldi cui hanno diritto coloro che l'hanno costruita ... e via di seguito. Lo fa ? Ritiene che tutti questi personaggi abbiano già uno stipendio, e Lei nulla debba a loro ? Ecco ... Lei non è il solo. Anche io penso che il danaro vada guadagnato in proporzione al lavoro svolto, e non stando a palle all'aria in attesa di introiti garantiti da un qualche ente protetto da norme arcaiche, che agisce con metodi da strozzinaggio ...Saluti,Piwi
  • Anonimo scrive:
    Il risultato immediato dell'intervista
    è che, grazie al tono e all'ignoranza grassa delle risposte, mi ha fatto venir proprio voglia di far nascere due nuovi muletti!Fortunati i due tizi ai quali oggi vado a "drizzare' il pc.Regalerò un po' del mio tempo e installerò "gratis e senza impegno" il caro muletto downlodante e consiglierò di lasciarlo galoppare 24/24.Costo dell'operazione? Nulla!! Tutto offerto dal Sig. CecereSaluti sempre al galoppo
  • rockroll scrive:
    Arroganza nauseante!
    La nausea ed il voltastomaco non mi consentono di aggiungere altro, pensateci voi, io non ce la faccio più!
    • m00f scrive:
      Re: Arroganza nauseante!
      siamo in 2
    • Anonimo scrive:
      Re: Arroganza nauseante!
      Ma li fanno con lo stampino certi personaggi?Sembra che stia parlando, se non ricordo male, l'amm.re delegato warner italia; ve lo ricordate? quello dello speciale di Report sulla SIAE trasmesso diversi anni fa. La stessa spocchia. A gente del genere bisognerebbe farla scendere sul pianeta Terra, farli vivere per un anno a 1000 euro al mese, poi vediamo se continuano con questa arroganza che non sta nè in cielo e nè in terra.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Arroganza nauseante!
      concordo in pieno.W l anarchia AAAAAAAAAAAA
    • Anonimo scrive:
      Re: Arroganza nauseante!
      - Scritto da: rockroll
      La nausea ed il voltastomaco non mi consentono di
      aggiungere altro, pensateci voi, io non ce la
      faccio
      più!
      concordo, arrivato a metà articolo non ce l'ho fatta più e ho smesso di leggereche schifo!
      • webwizard scrive:
        Re: Arroganza nauseante!
        Madonna, non ho mai letto una sequela di cazzate così grosse una in fila all'altra. Ogni risposta di questo figuro fa a cazzotti con il diritto ed il buonsenso. Sinceramente non capisco a cosa serva la SIAE, tranne a mungere a fondo perduto. Mi auguro, anche se con poche speranze, che venga chiusa, o magari venga utilizzata per pagare una tassa annuale che mi consenta l'uso di opere protette senza rompimenti di palle da parte di nessuno.
  • Anonimo scrive:
    Se invece c'è solo il link all'immagine?
    Vorrei sapere dalla siae cosa succede se invece del file si mettesse il link che punta ad un file fisicamente su un server straniero, magari quello di proprietà del titolare dei diritti. E' citazione? O furto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Se invece c'è solo il link all'immag
      - Scritto da:
      Vorrei sapere dalla siae cosa succede se invece
      del file si mettesse il link che punta ad un file
      fisicamente su un server stranieroDevi P A G A R E .
      magari quello
      di proprietà del titolare dei dirittiDovete P A G A R E tutti e due.
      E' citazione? O furto?Nessuno dei due, se P A G A T E .Parola di SIAE.
  • Anonimo scrive:
    La SIAE vince ancora
    Che cazzo ci fate ancora qui a scrivere? Andate a letto che domattina dovete lavorare... voi.Lasciate noi della SIAE qui a parlare, che noi domattina dormiamo. Miserabili!!!Parola di SIAE.
  • Anonimo scrive:
    IO sto dalla parte della SIAE !!!
    Allora mettiamola cosi', tanto per fare un'esempio :-Sono un autore di contenuti multimediali.-Sono iscritto alla SIAE ( ma si paga un tanto all'anno per essere iscritti ?.. )-Ho deciso di fruire della loro "protezione" (i protettori non sempre sono cattivi e malvitosi, a volte ci sono anche quelli buoni)Un bel giorno, su di un sito Web appare il mio materiale , prodotto con il sudore della fronte, senza che nessuno mi corrisponda un centesimo o mi chieda il permesso.Che faccio ?Semplice : vado dalla SIAE e dico : -"Ragazzi, spezzategli le reni a questo qui !".La SIAE arriva, spezza , riparte e incassa il compenso DOVUTO PER LEGGE .Ok...ora immagino che questo compenso venga girato quasi per intero all'autore o ai suoi familiari, giusto ? ....Giusto ?.....No, dico, GIUSTO O NO ? (newbie)Perche', se il compenso se lo tiene la SIAE , allora significa che fanno ne' piu' ne' meno di quello che facevano certe persone di mia (sgradita) conoscenza in un negozio vicino Nappuly : entravano, proteggevano, e ripartivano.Pero' il negoziante poteva star tranquillo, nessun ladruncolo si sarebbe mai sognato di andare a rubar da lui... p)Con tutto questo cosa voglio dire...Quanto viene versato agli autori e quanto si tiene la SIAE ?Ci sono delle liste ufficiali di questi versamenti ?I rendiconto della societa' sono pubblici e accessibili ?C'e' trasparenza ? IO sto dalla parte della SIAE , perche' ESIGO che l'autore fruisca a pieno dei compensi a lui DOVUTI . Compensi dovuti all'autore, non a terzi. Dovuti a chi produce, non a chi vigila.L'autore, in seguito , paga i vigilantes.Non sono MAI i vigilantes a prendere i soldi e decidere in modo perentorio quanto corrispondere all'autore.Giusto ?... :s
    • Angelone scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      No, è giusto utilizzare le creative commons. Tanto ci perdi solo soldi pure te così come stanno le cose.http://www.creativecommons.it/
      • MandarX scrive:
        Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
        - Scritto da: Angelone
        No, è giusto utilizzare le creative commons.
        Tanto ci perdi solo soldi pure te così come
        stanno le
        cose.

        http://www.creativecommons.it/si ma se qualcuno vuole usare le tue opere per fini di lucro puoi pretendere il pagamento!la legge prevede che se vuoi ti puoi tutelare da solo , e la creative commons è chiara: sei tu a decidere se regalare le tue opere o pretendere un pagamento.ovviamente se qualcuno usa la tua opera e ci guadagna, lo puoi denunciare e pretendere il tuo compenso, ma per fare questo devi assicurarti la paternita dell'opera. lo puoi fare iin molti modi tra cui http://www.costozero.org/
    • Anonimo scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      allora visto che vuoi diritti, comincia a dirmi casa usi, perchè se usi parole queste non sono tue ma sono di uso comune.Se utilizzi musica, le note non le hai inventate sicuramente tu, per cui se non ci paghi tu il copyright non vedo perchè debba io pagarlo a te.Se per camminare ti ci vuole ancora il girello (siae) il problema continua ad essere tuo e non mio.Se pensavi di usare quello che non è tuo (parole e note) per farci soldi facili solo per te sbagli di grosso.Sarebbe molto istruttivo per te se chi ha inventato i supporti, visto che tu ci vuoi speculare, ti facesse pagare il suo copyright così ti accorgi che è un balzello inutile (ora che lo devi pagare anche tu vero?).Cosa più importante di tutte; visto poi che non è tanto il tuo essere capace, ma la mia pazienza ad ascoltarti anche quando su un album hai fatto a malapena una canzone decente su tredici, dal mio punto di vista sei tu er chi ti assiste (sempre la siae) che devete pagare "per furto aggravato e continuato".
      • Anonimo scrive:
        Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
        - Scritto da:
        allora visto che vuoi diritti, comincia a dirmi
        casa usi, perchè se usi parole queste non sono
        tue ma sono di uso
        comune.

        Se utilizzi musica, le note non le hai inventate
        sicuramente tu, per cui se non ci paghi tu il
        copyright non vedo perchè debba io pagarlo a
        te.

        Se per camminare ti ci vuole ancora il girello
        (siae) il problema continua ad essere tuo e non
        mio.

        Se pensavi di usare quello che non è tuo (parole
        e note) per farci soldi facili solo per te sbagli
        di
        grosso.

        Sarebbe molto istruttivo per te se chi ha
        inventato i supporti, visto che tu ci vuoi
        speculare, ti facesse pagare il suo copyright
        così ti accorgi che è un balzello inutile (ora
        che lo devi pagare anche tu
        vero?).

        Cosa più importante di tutte; visto poi che non è
        tanto il tuo essere capace, ma la mia pazienza ad
        ascoltarti anche quando su un album hai fatto a
        malapena una canzone decente su tredici, dal mio
        punto di vista sei tu er chi ti assiste (sempre
        la siae) che devete pagare "per furto aggravato e
        continuato".Scusa, sono un altro, volevo dirti che è meglio se ti fai curare. Una cosa sono gli strumenti, un'altra come li utilizzi. Io non penso che verresti mai a vedere un mio concerto o comprare un mio quadro perchè faccio entrambe le cose da schifo, chi è bravo è giusto che venga retribuito. Sicuramente la SIAE ha mezzi e procedure da rivedere, soprattutto per quanto riguarda le opere un pò datate, però non puoi pretendere che il lavoro di una persona QUALUNQUE essa sia, sia gratuito.
    • Anonimo scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      parti guardando il report di rai 3 sulla sia...il sito è di Report, poi cerca siae...e vedi come distribuiscono i soldi...
      • Anonimo scrive:
        Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
        Sono l'autore del primo post e mi chiedo : ma qualcuno di voi ha davvero letto quello che ho scritto ?...Mi sa, dal tono delle risposte, di no :(
        • Anonimo scrive:
          Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
          Si tratta di parassitismo, più o meno. Un genio in famiglia diventa famoso, grazie alle sue opere forse diventa anche ricco e ci consente di andare avanti e di salire la scala sociale, anche se siamo degli inetti o comunque persone comuni. Il genio muore e per 70 anni dalla sua morte ci è consentito batter cassa e chieder gabella a chi si interessa alle sue opere, noi stiamo in panciolle e ci aggrappiamo con gli artigli a tutti i soldini che possiamo raggranellare in 70 anni senza casso fare, tutelati da gabellotti legalizzati.E' questo che è sbagliato.
          • Anonimo scrive:
            Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
            - Scritto da:
            Si tratta di parassitismo, più o meno. Un genio
            in famiglia diventa famoso, grazie alle sue opere
            forse diventa anche ricco e ci consente di andare
            avanti e di salire la scala sociale, anche se
            siamo degli inetti o comunque persone comuni. Il
            genio muore e per 70 anni dalla sua morte ci è
            consentito batter cassa e chieder gabella a chi
            si interessa alle sue opere, noi stiamo in
            panciolle e ci aggrappiamo con gli artigli a
            tutti i soldini che possiamo raggranellare in 70
            anni senza casso fare, tutelati da gabellotti
            legalizzati.
            E' questo che è sbagliato.Invece e' giustissimo, altrimenti la casa in campagna che hai ereditato dai tuoi defunti genitori te la tolgo immediatamente perche' non e' giusto bla bla in panciolle bla bla senza fare un casso bla bla e gli artigli bla bla
          • Anonimo scrive:
            Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
            Ma che stai a dì? I diritti di successione nulla, ma nulla, hanno che fare con i "diritti" esatti dalla Siae. Sono cose completamente diverse! Fattelo spiegare da un giurista!
          • Anonimo scrive:
            Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
            - Scritto da:
            Ma che stai a dì? I diritti di successione nulla,
            ma nulla, hanno che fare con i "diritti" esatti
            dalla Siae. Sono cose completamente diverse!
            Fattelo spiegare da un
            giurista!Tuo padre ti ha lasciato in eredita' una cosa che ha prodotto lui e della quale tu ne godi i diritti.Mio padre mi ha lasciato in eredita' una cosa che ha prodotto lui e della quale IO ne godo i diritti.Tuo padre ti ha lasciato una casa, il mio mi ha lasciato una canzone.Se tu vuoi affittare la tua casa ad altri gratuitamente o regalarla ... liberissimo di farlo. La casa e' tua e fai quello che vuoi tu.Io voglio che ogni qualvolta qualcuno riproduca la _MIA_ canzone mi venga corrisposta una somma in denaro.Non sei daccordo con i termini della mia licenza ?? Benissimo, non ascoltare la canzone.Punto
        • Anonimo scrive:
          Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
          - Scritto da:
          Sono l'autore del primo post e mi chiedo : ma
          qualcuno di voi ha davvero letto quello che ho
          scritto
          ?...

          Mi sa, dal tono delle risposte, di no :(Proprio no...cmq anche io sarei curioso di andare ad una conferenza - bilancio della SIAE per vedere come vengono ripartiti gli introiti.Tra l'altro la SIAE fa anche anche da cassa previdenziale per i poveri artisti? No perchè allora sarebbe proprio il massimo!
        • Anonimo scrive:
          Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
          - Scritto da:
          Sono l'autore del primo post e mi chiedo : ma
          qualcuno di voi ha davvero letto quello che ho
          scritto
          ?...

          Mi sa, dal tono delle risposte, di no :(mi sa che non l'hanno capito in tanti...però è anche comprensibile, uno arriva, legge un articolo con delle risposte date da un tizio che già quelle ti farebbero venire voglia di rompere un tubo dalmine sulle ginocchia al tizio in questione...poi legge i commenti sul forum... che se ne interpreti male uno un po' particolare può anche scapparci ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!

            mi sa che non l'hanno capito in tanti...

            però è anche comprensibile, uno arriva, legge un
            articolo con delle risposte date da un tizio che
            già quelle ti farebbero venire voglia di rompere
            un tubo dalmine sulle ginocchia al tizio in
            questione...

            poi legge i commenti sul forum...
            che se ne interpreti male uno un po' particolare
            può anche scapparci ;)ohhhh !!! 1 su 14 commentatori ha compreso ! evviva mi sento realizzato ! :DAveva ragione il mio prof. di diritto : meglio concentrarsi sull'aspetto comunicativo che su quello legale, prima o poi si trovano situazione ove si parte dall'aver ragione e si finisce a questionare sul perche' si ha torto.;)
    • Anonimo scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      SE LO TIENE LA SIAE, E LO RIPARTISCE SECONDOREGOLE ASSURDE CHE PREVEDONO CHE I SOLDI FINISCANO TUTTI A CHI HA CREATO CANZONI DA BALERA E GINGLE PUBBLICITARI.. NON UN CENTESIMO PER I NUOVI GRUPPI, PER GRUPPI ROCK UNDERGROUND, NON UN CENTESIMO PER AUTORI SCONOSCIUTI O DI NICCHIA, E ANCHE PER QUELLI CONOSCIUTI, DEVONO ESSERE MOLTO CONOSCIUTI.CREDO, RIPETO CREDO, CHE PARTE DEI SOLDI FINISCANO NELLE TASCHE DI RENZO ARBORE E IVA ZANICCHI, SICURAMENTE IN MISURA MOLTO MINORE, COMPLESSIVAMENTE, DI QUELLI CHE SI TIENE SIAE. DIMOSTRINO IL CONTRARIO SE CI RIESCONO.
    • Anonimo scrive:
      Ispettori alla SIAE
      OK Vediamo che fanno dei soldi ???Scommetti sorprese !
    • Anonimo scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      Ciao, autore. Io lo stipendio lo ricavo dal lavoro di ogni giorno; tanto fatico, tanto guadagno. C'è un qualche porco di motivo per il quale tu debba lavorare una volta e guadagnare sempre ?Saluti,Piwi
    • MandarX scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      c'è un interessantissimo servizio di report http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.htmlche ti mostra che purtroppo la siae frega anche gli autori.i soldi vanno al ballo liscio e a pochi elettiqui invece c'è la testimonianza di un musicistache ha perso lavori per colpa della siaehttp://groups.google.it/group/it.comp.giochi.sviluppo/browse_frm/thread/addd4b4c77bf56e3/a1001c09d898c273?lnk=st&q=mandarx+siae&rnum=2&hl=it#a1001c09d898c273ci sono alternative alla siae una di queste èhttp://www.costozero.org/visto che la siae non ti da un centesimo se sei autore/cantante/artista ecc è molto meglio dare le tue opere con licenza creative commom ma tutelare la paternitase poi qualcuno vuole usare le tue opere per fini di lucro allora sei tu a decidere se permetterglielo o pretendere un compenso, mentre con la siae non sei piu tu a decidere ma lo fa lei per te, e soldi non te ne da!insomma musicisti, fotografi o pittori o programmatori ecc, non iscrivetevi alla siae e tutelatevi da soli.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 febbraio 2007 09.39-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      anche io ma SE e solo SE la siae e' una cosa opzionale.La mia liberta' e _SCEGLIERMELA_ la licenza che piu' mi aggrada.Chiaro che poi se mi fai porcherie tipo equo compenso allora ti darei fuoco.
    • Anonimo scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      sei furbo, hai anche pagato la siae ???????facevi meglio a pagare un killer, almeno ottenevi qualcosa non una presa in giro, ma losai che stai in italia ???
    • Anonimo scrive:
      Re: IO sto dalla parte della SIAE !!!
      Ma tu sei ancora vivo quindi e' normale che ti venga dovuto per quello che hai prodotto.Qui parliamo di autori, pittori, compositori e altro morti fino a 60 anni fa i cui incassi vanno a rimpinguare qualcosa che e' persino paragonabile alla mafia.Ma ci sei o ci fai?
  • Anonimo scrive:
    SIAE: Mancanza di senso logico
    "Insomma non si può aprire un sito internet, che so sul teatro italiano, e diffondere gratuitamente tutte le opere per es. di Eduardo De Filippo e dire che lo si fa per diffondere la cultura teatrale.""Ah no? Se non c'è lucro, allora cosa si sta facendo? Se questo non è diffondere cultura! Nel XXI secolo il rapporto opera culturale, cultura, artista, industria culturale, è cambiato, sta cambiando!L'industria culturale si fonda sul fatto che esitono persone disposte a pagare un prezzo per quei beni che l'industria culturale produce. Per la SIAE questo non esiste, il mercato è semplicemente una variabile completamente controllabile. Se le compagnie telefoniche decidessero tutte assieme di raddopiare i costi di ricarica, come reagirebbe il mercato?Francesco
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE: Mancanza di senso logico
      "Se le compagnie telefoniche decidessero tutte assieme di raddopiare i costi di ricarica, come reagirebbe il mercato?"L'hanno già fatto e nessuno ha detto nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE: Mancanza di senso logico

      L'industria culturale industria e cultura sono 2 termini che assieme vanno come i cavoli a merenda.O e' cultura o e' industria.Quella che spacciano per cultura e che viene valutata e venduta e' solo mercato. Quella cultura che compri un tot all'etto, come il pesce al mercato. E come quel pesce dopo qualche giorno puzza.La vera cultura non puzza a distanza di secoli e millenni e non ha prezzo.
  • Anonimo scrive:
    Repetita (link) iuvant
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.htmlVergognati SIAE.Firmato: un compositore che NON è iscritto alla tua associazione a delinquere di stampo mafioso e che si guarda bene dal farlo.
  • Anonimo scrive:
    Ma Guttuso è morto
    La retorica della SIAE si commenta a sè. Che vuole Guttuso? Niente. Al massimo i suoi eredi, che dell'arte di Guttuso non necessariamente capiscono qualcosa, ma dei soldi che arrivano dalla SIAE sì.Altra nota sulla retorica della SIAE, ovvero "Guttuso abbinato ad una serie di annunci erotici". Ci sono opere che fortunatamente sfuggono al controllodella SIAE, che so, il Davide di Michelangelo. Naturalmente è stato usato per immagini erotiche. Dovremmo quindi limitarne la fruizione, per eterno rispetto dell'autore? O forse alla cultura fa meglio sopportare qualche manipolazione (quasi niente in confronto alla quantità di immagini disponibili, provare Google per credere) purché il mondo intero possa apprezzare l'opera?
  • Anonimo scrive:
    La perla
    "Per esempio, un sito internet è diverso da un sito intranet"Sto ancora ridendo.
    • Anonimo scrive:
      Re: La perla
      ROTFLProbabilmente non sa neanche cosa vuol dire... Allora da domani sulla intranet dell'azienda in cui lavoro mettiamo on-line tutti i file mp3, i film e le immagini di opere d'arte che abbiamo e ce le condividiamo a manetta tra di noi (2000 circa) dipendenti... tanto è solo una intranet...
      • Anonimo scrive:
        Re: La perla
        - Scritto da:
        ROTFL
        Probabilmente non sa neanche cosa vuol dire...
        Allora da domani sulla intranet dell'azienda in
        cui lavoro mettiamo on-line tutti i file mp3, i
        film e le immagini di opere d'arte che abbiamo e
        ce le condividiamo a manetta tra di noi (2000
        circa) dipendenti... tanto è solo una
        intranet...beh sarebbe comunque circolazione ristretta. In 2000 che vi credete, di essere tanti?In ogni caso lo puoi fare solo in certi casi, con brani staccati o citazioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: La perla
          Il problema e' la distinzione che fa il tipo della SIAE, che e' denota come lui non sappia/abbia capito cosa sia internet/intranet, che di certo non e' "un sito", la distinzione non e' quella.Ci sono delle intranet che sono semplicemente gigantesche, e dubito che la SIAE sia contenta di vedere diffuse le sue cose in quel tipo di reti. Senza contare che la differenza tra Intranet e Internet e' spesso labile, visto che basta un collegamento ad un nodo aperto o violabile, per collegare quella rete ad una esterna, non e' tutto cosi' bianco o nero.Quando uno parla si presuppone che sappia di cosa stia parlando, spiace vedere che per quelli della SIAE cio' non avvenga praticamente mai.
  • Anonimo scrive:
    Siae la vergogna italiana con il diritto
    Siae la vergogna italiana come il diritto d'autore !Ma che logica è quella di far durare il diritto d'autore anche quando l'autore è morto ?Vi risulta a voi che un commerciante, un insegnante , un 'operaio abbiano il diritto d'autore o un qualcosa simile dopo morti ? No !
    • Anonimo scrive:
      Re: Siae la vergogna italiana con il dir
      - Scritto da:
      Siae la vergogna italiana come il diritto
      d'autore
      !
      Ma che logica è quella di far durare il diritto
      d'autore anche quando l'autore è morto
      ?
      Vi risulta a voi che un commerciante, un
      insegnante , un 'operaio abbiano il diritto
      d'autore o un qualcosa simile dopo morti ? No
      !Il diritto d'autore è un po' come la pensione di invalidità: ci mangiano gli altri.
  • Anonimo scrive:
    Si potrebbe aggiungere una domanda...
    Quanto guadagnate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Si potrebbe aggiungere una domanda..
      - Scritto da:
      Quanto guadagnate?Ne aggiungerei un'altra:dove se ne vanno tutti quei soldi?Un articolo in proposito fu pubblicato sul sito di Repubblica in cui si evidenziava che come questi soldi andavano addirittura oltreoceano....
  • Anonimo scrive:
    Tutti i siti del mondo illegali per SIAE
    Fanno ridere i polli. Che è, si mettono a denunciare tutti i siti del mondo ? Tutti i forum ed i siti di appassionati di questa o quella serie tv, gruppo musicale e così via ? Siamo alla follia totale. Questa gente come i loro cuginetti RIAA,MPAA,BSA *VANNO BANDITI* ! E' ora che i politici muovano le chiappe e stronchino queste associazioni inutili, burocratiche e rubasoldi che danneggiano l'economia, causano problemi ai cittadini e creano solo caos in ogni sede. Quando ci saranno politici che tireranno fuori gli attributi per rendere illegali queste associazioni di profittatori che blaterano di proteggere le aziende ma che rappresentano esclusivamente se stessi e danneggiano in realtà le aziende ed i clienti della aziende medesime, allora finalmente ci sarà un mercato più libero, maggiore concorrenza e meno cartelli dei prezzi. Queste ignobili associazioni hanno trasformato il capitalismo in quello che è oggi, intaccandone le basi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutti i siti del mondo illegali per

      E' ora che i politici muovano le chiappe e
      stronchino queste associazioni inutili,
      burocratiche e rubasoldi che danneggiano
      l'economia, causano problemi ai cittadini e
      creano solo caos in ogni sede.Ma se proprio i politici sono i primi a dar manforte e far leggi inique per lucrare !Quando sei all'inferno non puoi certo chiedere aiuto al diavolo per uscire dalla fossa dei dannati...
      Quando ci saranno politici che tireranno fuori
      gli attributi per rendere illegali queste
      associazioni di profittatori I maiali avranno le ali e mia nonna in carrozzina potra' praticare l'eutanasia senza che "The Pope" e la sua brigata rompano i maroni ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutti i siti del mondo illegali per
      Guarda che nei siti ospitati all'estero la SIAE non puo' metter bocca.SPECIE poi se i siti non sono registrati con nome e cognome autentici, oppure se hanno qualche sottohosting ;)Quindi finira' che l'industria informatica IT perdera' soldi in fatto di hosting e la nostra "cultura" si trasferira' all'estero, dove la SIAE non puo' metter bocca (e mano).
      • rockroll scrive:
        Re: Tutti i siti del mondo illegali per
        - Scritto da:
        Guarda che nei siti ospitati all'estero la SIAE
        non puo' metter
        bocca.

        SPECIE poi se i siti non sono registrati con nome
        e cognome autentici, oppure se hanno qualche
        sottohosting
        ;)

        Quindi finira' che l'industria informatica IT
        perdera' soldi in fatto di hosting e la nostra
        "cultura" si trasferira' all'estero, dove la SIAE
        non puo' metter bocca (e
        mano).Ma allora, mi fai pensare ad una considerazione inoppugnabile: se la SIAE e una stortura tutta nostrana, con licenza di delinquere solo in Italia, con che diritto può impedirmi di scaricare materiale di provenienza e di contenuto non nazionale?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 febbraio 2007 05.10-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Tutti i siti del mondo illegali per
          - Scritto da: rockroll
          - Scritto da:

          Guarda che nei siti ospitati all'estero la SIAE

          non puo' metter

          bocca.



          SPECIE poi se i siti non sono registrati con
          nome

          e cognome autentici, oppure se hanno qualche

          sottohosting

          ;)



          Quindi finira' che l'industria informatica IT

          perdera' soldi in fatto di hosting e la nostra

          "cultura" si trasferira' all'estero, dove la
          SIAE

          non puo' metter bocca (e

          mano).

          Ma allora, mi fai pensare ad una considerazione
          inoppugnabile: se la SIAE e una stortura tutta
          nostrana, con licenza di delinquere solo
          in Italia, con che diritto può impedirmi di
          scaricare materiale di provenienza e di contenuto
          non nazionale?Veramente la siae e la legge ti impediscono di scaricare opere potette, nazionali e non. Se non sono protette, non dicono nulla, guardati pure youtube. Se invece l'autore si e' preoccupato di registrare la sua opera presso la siae del suo paese e questo paese fa parte di quelli che hanno fatto un accordo fra loro per la reciproca tutela, questa tutela e' rappresenta in Italia dalla SIAE, l'unica autorizzata alla raccolta dei diritti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tutti i siti del mondo illegali per

            Veramente la siae e la legge ti impediscono di
            scaricare opere potette, nazionali e non. Se non
            sono protette, non dicono nulla, guardati pure
            youtube. Se invece l'autore si e' preoccupato di
            registrare la sua opera presso la siae del suo
            paese e questo paese fa parte di quelli che hanno
            fatto un accordo fra loro per la reciproca
            tutela, questa tutela e' rappresenta in Italia
            dalla SIAE, l'unica autorizzata alla raccolta dei
            diritti.Fai un bel whois a piratebay e controlla dove stanno i loro bei server.Quindi apriti un sito web li, e mettiti dietro l'Idshield o quello che ti pare, facendo attenzione che il servizio sia fornito dallo stesso hosting al quale ti appoggi.Ecco, sei a posto.Legalmente non ti fanno un baffo, e d'altronde hakkare il sito per vedere chi lo aggiorna e' illegale.Legalita' distorta contro illegalita' legittima.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tutti i siti del mondo illegali per
            - Scritto da: SIAE, l'unica autorizzataTanto per cominciare, sia in nome dell'Antitrust, che della libera concorrenza e della libera circolazione all'interno della UE sarebbe ora che quell'UNICA e quel AUTORIZZATA sparissero.La SIAE dovrebbe essere una associazione di categoria, come quella dei produttori di supporti magnetici (ASMI), che se vuole si fa la sua bella azione di lobby e le sue belle azioni legali presso i tribunali, ma non si fa giustizia da se, né decide lei come le leggi vadano interpretate.Tanto per ricordare che la SIAE protegge i SUOI associati, non TUTTI gli autori e gli editori: provate a depositare in SIAE un'opera rilasciata in CreativeCommons BY:SA! Vi rispondono che loro non ammettono licenze diverse da quelle stabilite da LORO!!!!Voglio una SIAE, non LA SIAE. E qui il diritto d'autore non c'entra una beata mazza. E' solo Antitrust e distorsione del mercato.
        • Guybrush scrive:
          Re: Tutti i siti del mondo illegali per
          - Scritto da: rockroll
          - Scritto da:

          Guarda che nei siti ospitati all'estero la SIAE

          non puo' metter

          bocca.



          SPECIE poi se i siti non sono registrati con
          nome

          e cognome autentici, oppure se hanno qualche

          sottohosting

          ;)[...]
          Ma allora, mi fai pensare ad una considerazione
          inoppugnabile: se la SIAE e una stortura tutta
          nostrana, con licenza di delinquere solo
          in Italia, con che diritto può impedirmi di
          scaricare materiale di provenienza e di contenuto
          non
          nazionale?
          Allora:1) L'anonimato in rete non esiste(al massimo puoi averlo in differita)2) Se sei cittadino italiano, non importa dove commetti un atto illecito, sei perseguibile in tutto il territorio italiano e negli stati dove c'e' reciprocita' (consulta un esperto in diritto internazionale, basta un neolaureato, per farti spiegar meglio il concetto)3) Te lo impedisce... col Diritto.(la legge e' legge)Tradotto per i duri di comprendonio:qualunque cosa fai in rete viene registrata in uno o piu' server.Puoi nasconderti dietro una cipolla (tor), una catena di proxy qualsiasi, ma disponendo degli strumenti appropriati e' possibile scovarti.A volte basta solo un e-mail.Dare false generalita' e' un reato.La legge italiana ti vieta ovunque di diffondere materiale protetto. Per cui se vai in PAPUASIA, la' commetti il reato di "diffusione abusiva" e vieni denunciato, quando torni in italia sarai perseguito.Se invece vivi in italia si da per scontata l'osservanza delle leggi, per cui basta vietare e minacciare sanzioni per ottenere il risultato.
          GT
          • Anonimo scrive:
            Re: Tutti i siti del mondo illegali per
            - Scritto da: Guybrush
            Se invece vivi in italia si da per scontata
            l'osservanza delle leggi, per cui basta vietare e
            minacciare sanzioni per ottenere il
            risultato.


            GT
          • rockroll scrive:
            Re: Tutti i siti del mondo illegali per
            - Scritto da: Guybrush

            - Scritto da: rockroll

            - Scritto da:


            Guarda che nei siti ospitati all'estero la
            SIAE


            non puo' metter


            bocca.





            SPECIE poi se i siti non sono registrati con

            nome


            e cognome autentici, oppure se hanno qualche


            sottohosting


            ;)
            [...]

            Ma allora, mi fai pensare ad una considerazione

            inoppugnabile: se la SIAE e una stortura tutta

            nostrana, con licenza di delinquere solo

            in Italia, con che diritto può impedirmi di

            scaricare materiale di provenienza e di
            contenuto

            non

            nazionale?



            Allora:
            1) L'anonimato in rete non esiste
            (al massimo puoi averlo in differita)

            2) Se sei cittadino italiano, non importa dove
            commetti un atto illecito, sei perseguibile in
            tutto il territorio italiano e negli stati dove
            c'e' reciprocita' (consulta un esperto in diritto
            internazionale, basta un neolaureato, per farti
            spiegar meglio il
            concetto)

            3) Te lo impedisce... col Diritto.
            (la legge e' legge)

            Tradotto per i duri di comprendonio:
            qualunque cosa fai in rete viene registrata in
            uno o piu'
            server.
            Puoi nasconderti dietro una cipolla (tor), una
            catena di proxy qualsiasi, ma disponendo degli
            strumenti appropriati e' possibile
            scovarti.
            A volte basta solo un e-mail.
            Dare false generalita' e' un reato.

            La legge italiana ti vieta ovunque di diffondere
            materiale protetto. Per cui se vai in PAPUASIA,
            la' commetti il reato di "diffusione abusiva" e
            vieni denunciato, quando torni in italia sarai
            perseguito.

            Se invece vivi in italia si da per scontata
            l'osservanza delle leggi, per cui basta vietare e
            minacciare sanzioni per ottenere il
            risultato.


            GT
  • Anonimo scrive:
    l'articolo si commenta da solo quindi
    R: Se pubblico un libro con decine d'immagini tutelate, il diritto d''autore va corrisposto o no? Se il libro è distribuito gratuitamente da una nota marca di automobili, che lo fa per diffondere la cultura, gli autori che vengono utilizzati vanno remunerati o no? Aggiungo che gli editori scolastici pagano regolarmente, per i loro libri didattici sia pure con tariffe agevolate, il diritto d'autore. Anche in questo caso la SIAE ha applicato tariffe ridotte, in considerazione dell'uso culturale.R: Infatti le manipolava. Contravvenendo a un diritto elementare degli artisti e degli autori: il diritto morale a non vedere modificata o utilizzata senza autorizzazione la propria opera. Pensate a Picasso fatto puzzle, a Matisse con colori diversi o a quelli che pretendono di abbinare per es. un quadro di Guttuso a Mein Kampf di Hitler o a una serie di annunci erotici. Che conta? Che vuole Guttuso? E che pretende la SIAE? Internet è libero e diffondo la cultura perché quel tale abbinamento mi piace, quel quadro ci sta bene col nazismo o con i cuori solitari in ansia d'un incontro fatale.Sono moltissimi gli autori viventi o i loro eredi, le fondazioni che rifiutano una certa catalogazione delle loro opere, certi abbinamenti o anche la qualità tecnica delle riproduzioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: l'articolo si commenta da solo quindi
      - Scritto da:
      R: Se pubblico un libro con decine d'immagini
      tutelate, il diritto d''autore va corrisposto o
      no?Se lo fai, poi devi PAGARE .
      Se il libro è distribuito gratuitamente da
      una nota marca di automobili, che lo fa per
      diffondere la cultura, gli autori che vengono
      utilizzati vanno remunerati o no?Gli autori? Cosa c'entrano gli autori? Gli unici ai quali dovete PAGARE sono quelli della SIAE.
      Aggiungo che
      gli editori scolastici pagano regolarmente, per i
      loro libri didattici sia pure con tariffe
      agevolate, il diritto d'autore. Anche in questo
      caso la SIAE ha applicato tariffe ridotte, in
      considerazione dell'uso
      culturale.

      R: Infatti le manipolava. Contravvenendo a un
      diritto elementare degli artisti e degli autori:
      il diritto morale a non vedere modificata o
      utilizzata senza autorizzazione la propria opera.
      Pensate a Picasso fatto puzzle, a Matisse con
      colori diversi o a quelli che pretendono di
      abbinare per es. un quadro di Guttuso a Mein
      Kampf di Hitler o a una serie di annunci erotici.
      Che conta? Che vuole Guttuso?Ma cosa stai dicendo, non capiamo. L'unica cosa che capiamo e' che ci dovete PAGARE /
      E che pretende la SIAE?Che tu PAGHI . Caga fuori i soldi che poi vedrai come ti proteggiamo ahahahaha...
      Internet è libero e diffondo la cultura
      perché quel tale abbinamento mi piace, quel
      quadro ci sta bene col nazismo o con i cuori
      solitari in ansia d'un incontro
      fataleL'unico incontro fatale che avrai e' con la SIAE se ti rifiuti di PAGARE .
      Sono moltissimi gli autori viventi o i loro
      eredi, le fondazioni che rifiutano una certa
      catalogazione delle loro opere, certi abbinamenti
      o anche la qualità tecnica delle
      riproduzioni.Se rifiutano la catalogazione dovranno PAGARE anche per questo.Parola di SIAE.
  • Anonimo scrive:
    italiani popolo di buffoni
    in altre nazioni civili dove si rispetta il diritto d'autore si paga a forfait in base alla dimensione della diffusione.Puoi copiare tutto a stock 100 libri 100 euro mille 500 euro no limit alla copia 2000 euro cifre simboliche ma che siaccostano.Noi no si discute di non pagare non di modificare cosa si paga a quanto.Sito amatoriale 100.000 visitatori l'anno 1000 euro disiae l'anno sono troppi facciamo 200paghiamo poco ma paghiamo tutti.fai 100.000.0000 di visite sei il top incassi miliardi di pubblicità paga 1000 euro al mese sono troppi pagane 500.Il concetto siae si siae no è stupido.Non sono della siae e ne pago il meno possibile grazie ciao
    • DeepBastard scrive:
      Re: italiani popolo di buffoni
      - Scritto da:
      in altre nazioni civili dove si rispetta il
      diritto d'autore si paga a forfait in base [CUT]
      Il concetto siae si siae no è stupido.
      Non sono della siae e ne pago il meno possibile
      grazie
      ciaoNon sei della SIAE... sei della EAIS...
    • Farlocco scrive:
      Re: italiani popolo di buffoni
      Mi starebbe anche bene quello che dici tu.Ma sei certo che la SIAE sarebbe disposta ad una cosa del genere?Io sono certo di no.Se un autore che ha scritto, cantato, suonato, registrato una sua canzone e, dopo averla registrata alla SIAE, vuole metterla online indovinate cosa deve fare? Si pagare la SIAE per usare la sua canzone.No, da queste persone non mi aspetto l'uso della logica.
      • rockroll scrive:
        Re: italiani popolo di buffoni
        - Scritto da: Farlocco
        Mi starebbe anche bene quello che dici tu.
        Ma sei certo che la SIAE sarebbe disposta ad una
        cosa del
        genere?
        Io sono certo di no.
        Se un autore che ha scritto, cantato, suonato,
        registrato una sua canzone e, dopo averla
        registrata alla SIAE, vuole metterla online
        indovinate cosa deve fare? Si pagare la SIAE per
        usare la sua
        canzone.
        No, da queste persone non mi aspetto l'uso della
        logica.E pensa che non ti è permesso neanche diffondere o riprodurre in pubbico qualcosa di inedito esclusivamente tuo, composto, suonato e cantato da te, se non registrato SIAE: se quel che fai esce dal tuo ambito privato hai, secondo loro, l'obbligo di registrarlo, anche se non vuoi le briciole di compenso che SIAE quado proprio va bene ti riconosce..
    • Anonimo scrive:
      Re: italiani popolo di buffoni
      - Scritto da:
      in altre nazioni civili dove si rispetta il
      diritto d'autore si paga a forfait in base alla
      dimensione della
      diffusione.
      Puoi copiare tutto a stock 100 libri 100 euro
      mille 500 euro no limit alla copia 2000 euro
      cifre simboliche ma che
      siaccostano.
      Noi no si discute di non pagare non di modificare
      cosa si paga a
      quanto.
      Sito amatoriale 100.000 visitatori l'anno 1000
      euro disiae l'anno sono troppi facciamo
      200
      paghiamo poco ma paghiamo tutti.
      fai 100.000.0000 di visite sei il top incassi
      miliardi di pubblicità paga 1000 euro al mese
      sono troppi pagane
      500.
      Il concetto siae si siae no è stupido.
      Non sono della siae e ne pago il meno possibile
      grazie
      ciaodue cose si evincono da questo post: 1) non sei in grado di scrivere la lingua italiana, quindi sei un povero ignorante.2) sei arrogante oltre che ignorante prchè dal tuo infimo punto di vista giuduchi gli italiani.In linea di principio è condivisibile il tuo ragionamento, ma se lo esprimi in questa maniera passa solo la tua sterminata ignoranza
      • Fiamel scrive:
        Re: italiani popolo di buffoni

        1) non sei in grado di scrivere la lingua
        italiana, quindi sei un poveroSi dice "scrivere in lingua italiana" oppure "usare la lingua italiana"
  • Anonimo scrive:
    salario vs diritto d'autore
    Se io sono un operaio e lavoro per un mese in un cantiere è mai possibile che il salario per quel mese di lavoro io lo possa riscuotere per 70 anni di seguito? No. E come mai invece il diritto d'autore mi consente di guadagnare su un oggetto su cui ho lavorato per tot tempo per 70 anni? Fatelo durare meno. Un anno di sfruttamento commerciale e poi l'opera diventa gratuitamente fruibile. E già sono stato buono..
    • Anonimo scrive:
      Re: salario vs diritto d'autore
      - Scritto da:
      Se io sono un operaio e lavoro per un mese in un
      cantiere è mai possibile che il salario per quel
      mese di lavoro io lo possa riscuotere per 70 anni
      di seguito? No. E come mai invece il diritto
      d'autore mi consente di guadagnare su un oggetto
      su cui ho lavorato per tot tempo per 70 anni?
      Fatelo durare meno. Un anno di sfruttamento
      commerciale e poi l'opera diventa gratuitamente
      fruibile. E già sono stato
      buono.. buono un c*zzo, diciamo 30 anni (come un mutuo) e io firmo subito(apple)(linux)
    • Anonimo scrive:
      Il caso musicale
      Rimanendo nel campo musicale.Nel 1700, J.S. Bach doveva comporre musiche praticamente settimanalmente per poter vivere del suo lavoro. Senza contare l'esecuzione dei suoi brani, che necessitano di uno studio ed una pratica non comune.La pubblicazione delle sue opere non ha avuto alcuna regolarizzazione da SIAE o simili.Viene lo schifo pensare ai compensi di certi sedicenti artisti, che di artistico nulla hanno. Se poi si raffrontano con gli stipendi dei turnisti, musicisti professionisti che gli accompagnano, arrivati lì, a quel livello, dopo anni di studio dello strumento... fa capire quanta ignoranza musicale ci sia nel mondo e come questa ignoranza venga propagandata in maniera interessata dall'industria musicale. Ad un'ignorante puoi fare ascoltare qualsiasi cosa e poi dirgli: questo è il meglio: lui ci crederà.Francesco
    • Anonimo scrive:
      Re: salario vs diritto d'autore
      - Scritto da:
      Se io sono un operaio e lavoro per un mese in un
      cantiere è mai possibile che il salario per quel
      mese di lavoro io lo possa riscuotere per 70 anni
      di seguito? No.Per forza perche' anche se in cantiere monti un motore di nave, non crei un opera di ingegno, non del tuo ingegno per lo meno, per questo tu lo monti in officina e chi lo ha pensato e disegnato sta in ufficio o alle Antille.
      E come mai invece il diritto
      d'autore mi consente di guadagnare su un oggetto
      su cui ho lavorato per tot tempo per 70 anni?In questo caso non e' solo un oggetto su cui hai lavorato e' un prodotto della tua creativita' che ha raggiunto anche valore di mercato.Poi i 70 anni sono una esagerazione voluta per speculare su un diritto legittimo, anche economico, di paternita' di un opera.Il problema e' che a gestire questo diritto ci sono mostruosita' legislative come la SIAE.
      • Anonimo scrive:
        Re: salario vs diritto d'autore
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Se io sono un operaio e lavoro per un mese in un

        cantiere è mai possibile che il salario per quel

        mese di lavoro io lo possa riscuotere per 70
        anni

        di seguito? No.

        Per forza perche' anche se in cantiere monti un
        motore di nave, non crei un opera di ingegno, non
        del tuo ingegno per lo meno, per questo tu lo
        monti in officina e chi lo ha pensato e disegnato
        sta in ufficio o alle
        Antille.Cioè secondo te il lavoro dell'operaio è giusto che abbia meno tutele di quello che ha progettato il motore?E perchè di grazia?Chi ha "progettato il motore" lo ha per caso fatto senza avvalersi del "lavoro" o della opera di ingegno di "diesel" o di carnot? o prima di lui di chi ha scoperto i principi della termodinamica o di newton .... e via elencando!L'opera "di ingegno" come la chiami tu non ha in realtà nulla di diverso da alcuna COMUNISSIMA opera umana in ciascuna c'è creatività (si anche nelle capacità dell'operaio) e in nessun caso c'è la "creazione dal nulla", ogni opera di ingegno si basa sulle fatiche il lavoro e l'ingegno che la precedono (compresa quella dell'operaio).Non esiste alternativa!Le conoscenze e la creatività sono sempre derivate dal patrimonio comune dell'umanità!Il copyright o il brevetto industriale sono solo una forma di stimolo o incoraggiamento (in linea di principio) finalizzato a premiare (con misure temporanee) e incentivare le capacità innovative !Il loro scopo originario NON È quello di sottrarre permanentemente i diritti che appartengono NATURALMENTE a tutta l'umanità!Si tratta quindi di un beneficio temporaneo che il resto della colletività da per un periodo a certe persone ma che mai e in nessun caso può mettere in discussione lo scopo originale e cioè il progresso di tutti! Tutto questo ha poco o nulla a che fare con le Majors e con la SIAE e tantomeno col fatto che sia sempre lecito utilizzare tale forma di incentivo per dire che il lavoro dell'operaio del cantiere vale meno di quello del progettista!
  • Anonimo scrive:
    Cara SIAE vi auguro....
    di fallire ed essere ridotti a chiedere l'elemosina... e di non riceverla.(apple)(linux)
  • Anonimo scrive:
    L'ultimo canto...
    Si, spero che questa intervista sia l'ultimo canto del cigno (ammesso che un tal paragone non offenda il cigno), prima che questi parassiti vengano riformati ed eliminati. Mi chiedo quanto prenda al mese uno che risponde in questo modo alle domande, rabbrividisco al solo pensiero...
  • Anonimo scrive:
    Arroganza
    Quanta arroganza.CREATIVE COMMONS PER SEMPRE, ma non basta... purtroppo non ne andiamo fuori: lo stipendio di questo signore lo paghiamo tutti anche comprando una scheda SD in cui memorizzare le nostre foto. Lui lo sa e per questo parla cosi'. Posto e soldi sono garantiti. Sul lavoro altrui, anche di artisti morti, secondo una logica commerciale assurda.
    • Anonimo scrive:
      CREATIVE COMMONS
      - Scritto da:
      Quanta arroganza.

      CREATIVE COMMONS PER SEMPRE, ma non basta...scusa, sto seriamente pensando di aprire i contenuti di un mio sito alla licenza CC, mi potresti dire in due parole dire cosa comporta e dove posso trovare informazioni dettagliate?grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: CREATIVE COMMONS
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Quanta arroganza.



        CREATIVE COMMONS PER SEMPRE, ma non basta...


        scusa, sto seriamente pensando di aprire i
        contenuti di un mio sito alla licenza CC, mi
        potresti dire in due parole dire cosa comporta e
        dove posso trovare informazioni
        dettagliate?

        grazieE' molto semplice:http://www.creativecommons.it/trovi tutte le info a riguardo :)
        • Anonimo scrive:
          Re: CREATIVE COMMONS
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Quanta arroganza.





          CREATIVE COMMONS PER SEMPRE, ma non basta...





          scusa, sto seriamente pensando di aprire i

          contenuti di un mio sito alla licenza CC, mi

          potresti dire in due parole dire cosa comporta e

          dove posso trovare informazioni

          dettagliate?



          grazie

          E' molto semplice:

          http://www.creativecommons.it/

          trovi tutte le info a riguardo :)chiaro ma ho un po' di domande a riguardo...magari domattina...
  • Anonimo scrive:
    Ma che caxxo stanno a dire?
    D: E che ne dice di chi fa cultura senza scopo di lucro?R: Intanto bisogna verificare se lo scopo di lucro, anche indiretto, non esiste davvero. Per esempio: concerto gratuito, pagato dallo sponsor, nel senso che lo sponsor paga i tecnici, gli strumentisti, il personale ecc. È gratuito quindi non pago il diritto d'autore perché non ci sono i biglietti? Oppure anche gli autori delle opere eseguite hanno diritto alla loro remunerazione? Su quel palco (pagato), gli strumentisti (pagati) accompagnano un cantante (pagato) che esegue canzoni (non pagate). È chiaro che anche la canzoni eseguite andranno remunerate. Se mi approprio di cento biglietti cinematografici, senza pagarli, e li regalo ai miei amici perché si acculturino siccome non c'è scopo di lucro perché devo pagare i diritti?Quando utilizzo il lavoro di un altro, qualsiasi sia lo scopo, questo lavoro va onorato e rispettato. Alla radio, alla televisione e su internet."A parte la risposta di un'arroganza unica, seguendo il loro ragionamento non è mai senza scopo di lucro, perché qualcosa bisogna pure pagare? Fosse anche solo il costo dell'hosting (l'equivalente del palco) o i salatini che mangio mentre scrivo le pagine web.Ma fatemi il piacere!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che caxxo stanno a dire?

      A parte la risposta di un'arroganza unica,
      seguendo il loro ragionamento non è mai senza
      scopo di lucro, perché qualcosa bisogna pure
      pagare?E infatti ti chiedono soldi in qualsiasi occasione.
      Ma fatemi il piacere!No lo fai tu a loro, pagando.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che caxxo stanno a dire?
        - Scritto da:

        A parte la risposta di un'arroganza unica,

        seguendo il loro ragionamento non è mai senza

        scopo di lucro, perché qualcosa bisogna pure

        pagare?

        E infatti ti chiedono soldi in qualsiasi
        occasione.
        Si, ma la loro visione dello "scopo di lucro" non sta ne in cielo ne in terra. Questo era il punto a cui volevo giungere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che caxxo stanno a dire?
        - Scritto da:

        A parte la risposta di un'arroganza unica,

        seguendo il loro ragionamento non è mai senza

        scopo di lucro, perché qualcosa bisogna pure

        pagare?

        E infatti ti chiedono soldi in qualsiasi
        occasione.


        Ma fatemi il piacere!

        No lo fai tu a loro, pagando.E qui ti sbagli!E non sai quanto!Manco l'iniquo compenso gli pago!
  • Anonimo scrive:
    Arroganti e inutili
    Mi auguro che la siae concepita com'è oggi venga eliminata. Il diritto d'autore è giusto e sacrosanto ma bisogna ggiornare una legge vecchia e obsoleta. Spero che tizi come questo che rispondono con un'arroganza da far arbbrividire vengano sostituiti da persone competenti e capaci di gestire quello che dovrebbe essere una tutela per gli artisti e che si trasforma in una oppressione inimmaginabile per gli utenti!La siae fa veramente schifo, ma non si vergognano di dire certe cose?Qui mi fermo perchè sarebbe superfluo continuare, in tre parole si dice tutto: ANDATE A LAVORARE (e con queso intendo un lavoro serio, non fare i pidocchi che muovono un anacronistico carrozzone succhia risorse).
  • giustiziadivina scrive:
    VERGOGNATEVI!!!
    Ed ancora VERGOGNATEVI!!!La SIAE e' la massima rappresentazione del parassitavismo e del clientelismo.Andate a lavorare!!!!PS: in un passaggio avete in pratica detto che e' impossibile fare divulgazione culturale gratuita su internet senza pagare a voi il pizzo... COMPLIMENTONI!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: VERGOGNATEVI!!!
      a me sembrano le dichirazioni di un mafioso che non ha nessun rispetto e timore di niente.
      • giustiziadivina scrive:
        Re: VERGOGNATEVI!!!
        - Scritto da:
        a me sembrano le dichirazioni di un mafioso che
        non ha nessun rispetto e timore di
        niente.Quali?Le mie o quelle dell' Irresponsabile della Societa' Italiana Autorizzata all'Estorsione?
    • Anonimo scrive:
      Re: VERGOGNATEVI!!!
      - Scritto da: giustiziadivina
      Ed ancora VERGOGNATEVI!!!
      La SIAE e' la massima rappresentazione del
      parassitavismo e del
      clientelismo.
      Andate a lavorare!!!!
      PS: in un passaggio avete in pratica detto che e'
      impossibile fare divulgazione culturale gratuita
      su internet senza pagare a voi il pizzo...difatti il pizzo é esattamente quello che chiedono.Vedrete che la gente si stuferá delle prepotenze di queste sanguisughe e gli dará il fatto loro
  • Anonimo scrive:
    Bei discorsi ma . . .
    alla fine alla SIAE interessano i soldi non la cultura o la difesa di chicchessia, mi sembra inutile cercare di far leva sulla cultura o sulla libera espressione per trovare un dialogo, le morali ad una società a scopo di lucro interessano zero. Dispiace solo che tra SIAE e homolaicus.com ci puo solo essere soppressione, la legge del più forte, come nel medioevo.
  • Anonimo scrive:
    Ogni volta che la SIAE parla
    mi viene l'orticaria. Poi in particolare tutto questo "paga paga paga" mi ricorda la puntata di report di qualche anno fa:http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.htmlPer non dimenticare chi è la SIAE e chi tutela (Klimt? Matisse? Saranno contenti di essere tutelati dalla SIAE. Sul danno morale: io riterrei un danno morale essere associato alla SIAE)
  • Anonimo scrive:
    come le zecche.....
    dove vedono un minimo margine di profitto escono e reclamano l'obolo.finche' ci saranno sara' da sopportare......a malincuore (nolove)
  • Anonimo scrive:
    Buffoni!
    Ecco cosa siete voi della SIAE, e comunque la vostra associazione a scopo di estorsione avrà ancora vita breve...
    • Anonimo scrive:
      Re: Buffoni!
      - Scritto da:
      Ecco cosa siete voi della SIAE, e comunque la
      vostra associazione a scopo di estorsione avrà
      ancora vita
      breve...quoto.é il classico ente parassitario italiota, cheTUTTI odiano ma che continua ad esistere
  • Anonimo scrive:
    Fonte di guadagno indiretto...
    [...] la pubblicità è una fonte d'incasso. Anche le Tv Mediaset sono gratuite perché non si paga il canone, ma ricavano introiti dalla pubblicità. La presenza pubblicitaria le qualifica come commerciali. La stessa cosa per tutti i siti internet che si alimentano con la presenza pubblicitaria. Cioè, la pubblicità di quel sito, che sicuramente non avrà tutti questi visitatori, e che probabilmente serve solo a sostenere le spese dell'hosting... sarebbe LUCRO???E soprattutto paragonata a un colosso come MEDIASET???Gran bella scusa!Lucro vuol dire guadagno sostanziale, non 2 lire per pagarsi il dominio!Che grandissima presa per i fondelli!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fonte di guadagno indiretto...
      Oh Beh...non troppo tempo fa (per compiacere le case discografiche) e' stata approvata una certa "leggina" che in ambito musicale/P2P metteva sullo stesso piano lucro e profitto. Se applicassero lo stesso principio e legge alle immagini e quadri d'autore, chiunque sorpreso a guardare la foto di un'opera d'arte dovrebbe essere immediatamente arrestato e condannato, perche' guardando la foto ha ottenuto un profitto avendo risparmiato i soldi per l'acquisto del quadro originale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fonte di guadagno indiretto...
      C'è solo una cosa da dire ai signori della SIAE... VERGOGNA !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fonte di guadagno indiretto...

      Cioè, la pubblicità di quel sito, che sicuramente
      non avrà tutti questi visitatori, e che
      probabilmente serve solo a sostenere le spese
      dell'hosting... sarebbe
      LUCRO???Che sarebbe per te, perdita netta?
      E soprattutto paragonata a un colosso come
      MEDIASET???E' un esempio per far capire che il gratuito supportato dalla pubblicita' e' fonte di introiti, per cui viene citata Mediaset. E' un esempio di azienda nota a tutti che dimostra come la pubblicita' non sia una sciocchezza.
      Lucro vuol dire guadagno sostanziale, non 2 lire
      per pagarsi il dominio!Sostanziale? Ma che dici. Lucro e' un qualsiasi vantaggio economico, non e' quantificato in 1, 2 o 99999999999 lire.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fonte di guadagno indiretto...
        - Scritto da:
        Sostanziale? Ma che dici. Lucro e' un qualsiasi
        vantaggio economico, non e' quantificato in 1, 2
        o 99999999999
        lire.Veramente Lucro e' guadagno.... ovvero se io faccio pari o vado in perdita non si puo' configurare come lucro.... altrimenti non esisterebbe una sola associazione senza fini di lucro o una sola onlus
        • Anonimo scrive:
          Re: Fonte di guadagno indiretto...
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Sostanziale? Ma che dici. Lucro e' un qualsiasi

          vantaggio economico, non e' quantificato in 1, 2

          o 99999999999

          lire.

          Veramente Lucro e' guadagno....A parte che io stavo contestando il fatto che debba essere sostanziale , non ho mai detto che il lucro e' pareggio o perdita. Non solo: le hai lette quelle parole "Lucro e' un qualsiasi vantaggio economico"? Cosa significano?Prima di fare osservazioni superflue, impara a capire cosa hai davanti. LucroDefinizione: guadagno, vantaggio economico (ecc) Da www.garzantilinguistica.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Fonte di guadagno indiretto...
        - Scritto da:

        Cioè, la pubblicità di quel sito, che
        sicuramente

        non avrà tutti questi visitatori, e che

        probabilmente serve solo a sostenere le spese

        dell'hosting... sarebbe

        LUCRO???

        Che sarebbe per te, perdita netta?
        No, si va in pari.Il tizio non ha idea nè di quanto costi lo spazio web nè di quanto fruttino le pubblicità.Potrebbe addirittura essere in perdita, lui NON LO SA.

        E soprattutto paragonata a un colosso come

        MEDIASET???

        E' un esempio per far capire che il gratuito
        supportato dalla pubblicita' e' fonte di
        introiti, per cui viene citata Mediaset. E' un
        esempio di azienda nota a tutti che dimostra come
        la pubblicita' non sia una
        sciocchezza.Già, come se io mettessi a confronto quello che guadagna un ragazzino che fa il barista per pagarsi il sabato sera con quello di un proprietario di un autosalone... paragone azzeccato, non c'è che dire!

        Lucro vuol dire guadagno sostanziale, non 2 lire

        per pagarsi il dominio!

        Sostanziale? Ma che dici. Lucro e' un qualsiasi
        vantaggio economico, non e' quantificato in 1, 2
        o 99999999999
        lire.Se spendo 100 e ricavo 101 non è lucro... è in pari. Per parlare di lucro bisogna avere un guadagno sostanziale
        • Anonimo scrive:
          Re: Fonte di guadagno indiretto...
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          Cioè, la pubblicità di quel sito, che

          sicuramente


          non avrà tutti questi visitatori, e che


          probabilmente serve solo a sostenere le spese


          dell'hosting... sarebbe


          LUCRO???



          Che sarebbe per te, perdita netta?



          No, si va in pari.Ma cosa dici. Il lucro e' qualsiasi vantaggio economico.Se tu guadagni dalla pubblicita' e poi spendi per hosting o per birre non cambia un fico.E' LUCRO.
          Il tizio non ha idea nè di quanto costi lo spazio
          web nè di quanto fruttino le
          pubblicità.
          Potrebbe addirittura essere in perdita, lui NON
          LO SA.E' LUCRO.


          E soprattutto paragonata a un colosso come


          MEDIASET???



          E' un esempio per far capire che il gratuito

          supportato dalla pubblicita' e' fonte di

          introiti, per cui viene citata Mediaset. E' un

          esempio di azienda nota a tutti che dimostra
          come

          la pubblicita' non sia una

          sciocchezza.

          Già, come se io mettessi a confronto quello che
          guadagna un ragazzino che fa il barista per
          pagarsi il sabato sera con quello di un
          proprietario di un autosalone... paragone
          azzeccato, non c'è che
          dire!Ma non e' un confronto sul guadagno!E' un esempio di come la pubblicita' sia fonte di guadagni, e viene usato un termine noto e sotto gli occhi di tutti qual'e' la televisione commerciale.


          Lucro vuol dire guadagno sostanziale, non 2
          lire


          per pagarsi il dominio!



          Sostanziale? Ma che dici. Lucro e' un qualsiasi

          vantaggio economico, non e' quantificato in 1, 2

          o 99999999999

          lire.

          Se spendo 100 e ricavo 101 non è lucro... è in
          pari. Per parlare di lucro bisogna avere un
          guadagno sostanzialeAh si?? :DE quanto sostanziale , dicci, dove e' scritto in che misura debba essere tale.Dai forza, ti sfido, trovami la regola che definisce il lucro un vantaggio sostanziale e ovviamente deve essere anche espresso il valore.No non ci siamo.Il lucro e' un vantaggio economico, se il tuo vantaggio e' molto ridotto, rimane un vantaggio, oppure sei convinto che +1 sia uguale a 0 o a -1?Se spendi 100 e ricavi 101è lucro... c'e' un +1 ragazzo, +1.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fonte di guadagno indiretto...
            - Scritto da:
            Ma cosa dici. Il lucro e' qualsiasi vantaggio
            economico.
            Se tu guadagni dalla pubblicita' e poi spendi per
            hosting o per birre non cambia un
            fico.
            E' LUCRO.
            La maestra a me ha insegnato così:Guadagno = Ricavo - SpesaSe io spendo 100 e ricavo 99 non guadagno nulla, sono in perdita.Lucro = GuadagnoIndi per cui se spendo un tot per mantenere il sito e dalla pubblicità ricavo tanto quanto sono in pari.

            Il tizio non ha idea nè di quanto costi lo
            spazio

            web nè di quanto fruttino le

            pubblicità.

            Potrebbe addirittura essere in perdita, lui NON

            LO SA.

            E' LUCRO.Ti ho già spiegato sopra
            Ma non e' un confronto sul guadagno!
            E' un esempio di come la pubblicita' sia fonte di
            guadagni, e viene usato un termine noto e sotto
            gli occhi di tutti qual'e' la televisione
            commerciale.
            Si, ma MEDIASET usa la pubblicità per pagare lo stipendio a centinaia di persone, ed ha un utile di milioni di euro.Il prof in questione, se gli dice bene, guadagna si e no 10 euro all'anno!Che razza di paragone è??



            Lucro vuol dire guadagno sostanziale, non 2

            lire



            per pagarsi il dominio!





            Sostanziale? Ma che dici. Lucro e' un
            qualsiasi


            vantaggio economico, non e' quantificato in
            1,
            2


            o 99999999999


            lire.



            Se spendo 100 e ricavo 101 non è lucro... è in

            pari. Per parlare di lucro bisogna avere un

            guadagno sostanziale

            Ah si?? :D
            E quanto sostanziale , dicci, dove e'
            scritto in che misura debba essere
            tale.
            Dai forza, ti sfido, trovami la regola che
            definisce il lucro un vantaggio sostanziale e
            ovviamente deve essere anche espresso il
            valore.

            No non ci siamo.
            Il lucro e' un vantaggio economico, se il tuo
            vantaggio e' molto ridotto, rimane un vantaggio,
            oppure sei convinto che +1 sia uguale a 0 o a
            -1?

            Se spendi 100 e ricavi 101è lucro... c'e' un +1
            ragazzo,
            +1.Ti sfugge un piccolissimo particolare.Il sito è stato messo online per scopi didattici, non per fini di lucro.Bada bene: FINI, ovvero lo scopo del sito NON è guadagnare.Un'associazione no profit che mette su un sito e mette nel sito stesso una qualche pubblicità semplicemente per pagare l'hosting NON ha come scopo il guadagno. Vuole poter fare il tutto senza rimetterci.Ora, anche se il sito in questione non è di una associazione no profit, lo si può considerare molto simile.Ed è per questo che è assurdo paragonare 10 euro di guadagno ANNUO al guadagno di Mediaset.Confondono le idee (e da quello che scrivi sembrano esserci riusciti).Nonostante sono LORO quelli che vogliono approfittare di un sito che non ha neanche lontanamente come scopo quello del guadagno, hanno convinto che con la pubblicità il tizio GUADAGNA! E per questo deve pagare.Ridicoli...
  • Anonimo scrive:
    I PIDOCCHI vanno eliminati
    La SIAE è un ente di pidocchi.Come altro definire chi fa mettere un balzello sui supporti vergini di registrazione e si attacca anche a chi non fa lucro e pubblica aualche foto per scopi didattici?Questa gente si deve trovare un altro lavoro.
    • giustiziadivina scrive:
      Re: I PIDOCCHI vanno eliminati
      - Scritto da:
      La SIAE è un ente di pidocchi.
      Come altro definire chi fa mettere un balzello
      sui supporti vergini di registrazione e si
      attacca anche a chi non fa lucro e pubblica
      aualche foto per scopi
      didattici?

      Questa gente si deve trovare un altro lavoro.Non UN ALTRO lavoro... ma UN LAVORO... e che sia LAVORO VERO, e non un taglieggiare a destra ed a manca...
  • Anonimo scrive:
    SIAE, estorsori autorizzati
    senza entrare nel merito del "se è giusto o no" (anche perchè NON lo è, punto e basta), quel che fa inorridire è il tono arrogante delle risposte
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      il tono arrogante che vedi nelle risposte viene dalla vigliaccheria di sapere che schiacciando il loro nemico in tribunale non sentiranno repliche
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      Il tono arrogante indica che ormai sono arrivati alla frutta...
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      - Scritto da:
      quel che fa inorridire è il tono arrogante
      delle rispostequotoci scrive così è chiaramente uno che non capisce una emerita mazza di comunicazione e ottiene l'effetto di rendersi antipatico e basta
      • Anonimo scrive:
        Re: SIAE, estorsori autorizzati
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        quel che fa inorridire è il tono arrogante

        delle risposte

        quoto
        ci scrive così è chiaramente uno che non capisce
        una emerita mazza di comunicazione e ottiene
        l'effetto di rendersi antipatico e
        bastaquoto entrambiil fatto che fa raccapricciare è che quest' uomo (o robot a sentire il tono delle risposte) sta facendo il suo lavoro e lo fa seguendo le possibilità che la legge gli da.Quindi non è tanto da accusare la SIAE per quello che fa, ma chi ha fatto fa farà leggi che permettono alla SIAE di agire in questo modo.L'attuale governo aveva promesso molto nel suo porgramma riguardo legge sul diritto d'autore..per adesso siamo ancora a 0.. apsetto.. non fiducioso.
        • Anonimo scrive:
          Re: SIAE, estorsori autorizzati
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Scritto da:


          quel che fa inorridire è il tono arrogante


          delle risposte



          quoto

          ci scrive così è chiaramente uno che non capisce

          una emerita mazza di comunicazione e ottiene

          l'effetto di rendersi antipatico e

          basta

          quoto entrambi

          il fatto che fa raccapricciare è che quest' uomo
          (o robot a sentire il tono delle risposte) sta
          facendo il suo lavoro e lo fa seguendo le
          possibilità che la legge gli
          da.
          Quindi non è tanto da accusare la SIAE per quello
          che fa, ma chi ha fatto fa farà leggi che
          permettono alla SIAE di agire in questo
          modo.

          L'attuale governo aveva promesso molto nel suo
          porgramma riguardo legge sul diritto
          d'autore..
          per adesso siamo ancora a 0.. apsetto.. non
          fiducioso.Tanto per gettare un po' di benzina sul fuoco...Sapete qualcosa a proposito della famigerata AGIBILITA'?Secondo la SIAE anche un cantante occasionale è tenuto ad iscriversi al sindacato musicisti(assimilandosi ai "profesionisti"), e nel caso in cui, durante una simpatica serata musicale in un locale, dovesse arrivare un ispettore SIAE (losco figuro stile sceriffo dei film di serie Z) e dovesse riscontrare il mancato versamento dei contributi...DOLORI!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: SIAE, estorsori autorizzati

            Tanto per gettare un po' di benzina sul fuoco...
            Sapete qualcosa a proposito della famigerata
            AGIBILITA'?
            Secondo la SIAE anche un cantante occasionale è
            tenuto ad iscriversi al sindacato
            musicisti(assimilandosi ai "profesionisti"), e
            nel caso in cui, durante una simpatica serata
            musicale in un locale, dovesse arrivare un
            ispettore SIAE (losco figuro stile sceriffo dei
            film di serie Z) e dovesse riscontrare il mancato
            versamento dei
            contributi...
            DOLORI!!!Hahahaha ! ma figurati se uno che non canta di mestiere e magari fa una serata al nero in qualche locale paga la SIAE ! ;)Gia ora la gente non la paga quando dovrebbe :D
          • Anonimo scrive:
            Re: SIAE, estorsori autorizzati
            Sulla carta dovrebbero "tutelare il diritto d'autore", di fatto esercitano solo la "riscossione di soldi dove e quando possibile"
          • manfrys scrive:
            Re: SIAE, estorsori autorizzati
            Per non ripetermi ... vi URLo la mia opinione espressa 2 settimane fa:http://www.sublogic.org/copyright-e-non-profit/Salut!
        • rockroll scrive:
          Re: SIAE, estorsori autorizzati
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Scritto da:


          quel che fa inorridire è il tono arrogante


          delle risposte



          quoto

          ci scrive così è chiaramente uno che non capisce

          una emerita mazza di comunicazione e ottiene

          l'effetto di rendersi antipatico e

          basta

          quoto entrambi

          il fatto che fa raccapricciare è che quest' uomo
          (o robot a sentire il tono delle risposte) sta
          facendo il suo lavoro e lo fa seguendo le
          possibilità che la legge gli
          da.
          Quindi non è tanto da accusare la SIAE per quello
          che fa, ma chi ha fatto fa farà leggi che
          permettono alla SIAE di agire in questo
          modo.

          L'attuale governo aveva promesso molto nel suo
          porgramma riguardo legge sul diritto
          d'autore..
          per adesso siamo ancora a 0.. apsetto.. non
          fiducioso.Però queste leggi le ha volute la SIAE e le Majors che ci stanno dietro: è un giro vizioso, più si arricchiscono e più hanno potere di imporre leggi di comodo, e questo non fa che accrescere la loro ricchezza. I governi sono loro ostaggi, ma anche complici, visto che lo Stato incassa la sua fetta, e questo governo, alla faccia dei suoi proclami, non poteva fare eccezione ( non voglio dire che non vuole, ma certamente non ne è in grado ).
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati


      senza entrare nel merito del "se è giusto o no"

      (anche perchè NON lo è, punto e basta), quel

      che fa inorridire è il tono arrogante delle

      risposte Caro signore, il titolo da lei apposto a questa discussione "SIAE, estorsori autorizzati" mi costringe a considerare l'eventualita' di azioni nei suoi confronti, a tutela dell'immagine pura e immacolata della sublime SIAE, che e' LEGALMENTE autorizzata a raccogliere denaro dalle tasche dei poveri cristi Italiani.Sia prudente quando esprime la sua sgradita opinione sul saggio e imprescindibile operato della SIAE.Firmato (cylon)(troll1)
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      SIAE ovvero societa italiana anonima estorsioni,ovviamente legale per gentile concessione
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      - Scritto da:
      senza entrare nel merito del "se è giusto o no"
      (anche perchè NON lo è, punto e basta), quel che
      fa inorridire è il tono arrogante delle
      risposteNon sono affatto daccordo con te. In questo caso la SIAE ha fatto solo il proprio lavoro. Se c'è qualcosa da contestare è sulla legge attuale. Per esempio con la legge attuale hai tutto o niente. Non sarebbe meglio una legge che permettesse all'autore di stabilire come può essere utilizzata la sua opera. Ad esempio i siti amatoriali possono farne quello che vogliono, i siti a pagamento sgancino i dindi. E così via. Vi ricordo che la legge attuale è la stessa che tutela con la licenza CC. Se non sapete di cosa sto parlando siete solo dei pirati malati.L'altra obiezione è perchè la SIAE deve prendersi un balzello sui supporti di registrazione, cosa del tutto iniqua.Terzo il fatto che la SIAE sia unica non va bene. Perché un autore non può decidere con che società associarsi per tutelare i propri diritti.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      Se leggiamo bene le risposte, si capisce benissimo come il tutto sia unicamente basato su una questione di 'interpretazioni'. Interpretazioni fatte -ci mancherebbe, è il ruolo dell'interlocutore- 'pro domo sua'. Interpretazioni però tirate e un po' viziate dalla tensione di voler a tutti costi dimostrare come vera e valida una tesi.Ma quando le cose non sono adamantine come in questo caso ed occorre 'interpretarle', bisogna avere l'estrema garanzia che l'interpretazione risponda a determinati requisiti. Primo fra tutti l'obiettività, in secondo luogo di congruità, in terzo luogo l'equità. Partiamo dalla congruità. Come si fa a paragonare e classificare come commerciale la pubblicità ragrannellata da un piccolo sito privato con quella di emittenti televisive, per giunta nazionali, con evidente scopo di lucro?Chiunque comprende come sia un paragone tirato, quantomeno sproporzionato. Poi, diciamocelo -e chi cura il sito in questione non ne abbia a male-, stiamo parlando di un sito 'sconosciuto ai più'. Io, di homolaicus, in verità ne ho sentito parlare solo in virtù di questo baillamme.Il fatto interessante è questo tentativo di giustificazione dell'intervento SIAE paragonando il piccolo sito privato in questione con emittenti TV -addirittura a caratura nazionale e non locale- sottintendendo, a mio avviso, in maniera impropria un paragone per diffusione e platea. D'accordo che nel mondo gli utenti di internet saranno molti di più degli utenti di Canale 5, ma andrebbe dimostrato ad esempio, come tutti gli utenti di internet anelino, sperino e bramino di catapultarsi sul sito in oggetto. Questione obiettività. Vuoi che Autori come un Kandinskj, un van Gogh o altri trapassati siano ancora autori iscritti? "No, ci saranno gli eredi, uno straccio di fondazione", qualcuno potrebbe obiettare, a giustificazione di un intervento di tutela Siae. Si, ma -in primo luogo- per quanto? Di sicuro, non per sempre. Si parla quindi di diritti intellettuali di tipo morale che perdurano nel tempo sull'opera al di là dell'esistenza in vita dell'autore. Il sito però dell'opera proponeva solo delle fotografie, delle rappresentazioni, ma non metteva le opere stesse a disposizione, facendo anche indirettamente e direttamente pubblicità all'opera stessa. Quindi, va da sè, conferendole addirittura del plus/valore. Questo a prescindere dal fatto che il sito homolaicus sia conosciuto o meno ai più. Il solo parlarne, soprattutto -ma non esclusivamente- perchè con fini educativi, conferisce all'opera e all'autore un valore. Che, a questo punto, va quantificato, visto il 'vaso di pandora' scoperchiato dall'OLAF/Siae.Parlando ancora del tempo, tempo fa (scusate il gioco di parole) mi pare proprio su Punto informatico -ma se mi sbaglio, mi scuso-, vi era un articolo interessante su come negli USA, paese leader e precursore del blocco occidentale, la disciplina della tutela dei diritti intellettuali sia stata modificata artatamente nel tempo, a seconda dei bisogni. Si badi bene, non secondo principi di equità che dovrebbero sottendere alla promulgazione di una norma. Un po' come dire, ieri, i diritti intelletuali non li tutelavamo perchè eravamo in difetto di prodotti, opera e idee (prodotti pensati magari da altri - e non era il caso di corrispondere ai creativi/inventori, risorse da impiegarsi altrimenti), oggi, li tuteliamo per 25 anni (perchè ci scopriamo avere una certa qual capacità nell'inventare), un domani, li tuteliamo per 75 anni (perchè siamo i più bravi produttori di idee del mondo). Sembra serio? La risposta, a scanso di equivoci, è no.Infine la questione dell'equità. Per parlare di questo, torno sulla pubblicità del salumificio tal dei tali di cui il sito dsi fregia. Siamo così sicuri del lucro o del profitto perseguito? Tenìamo ben presente che stiano pur sempre parlando di un sito amatoriale (ma questo non è esimente), chiaramente ad accesso libero, con finalità didattico-divulgative. Non è certo un asta che mette in vendita le opere (da qui il profitto, che diviene base imponibile per l'esazione delle royalties).Quando a scuola, ma anche per strada o ad un corso di educazione permanente, ci insegnano o trattano di musica, di cinematografia, di fotografia, di storia o di storia dell'arte parlandoci di questa o quell'opera o di questo o quell'autore cosa stanno facendo? Violando qualche copyright, anzi no, qualche royalties ? Sicuramente si parla di royalties. Però, se consideriamo le royalties dovute, è altrettanto lecito pensare che, solo in virtù del fatto che di un autore se ne parli e che un'opera ci venga presentata, viene dato un certo qual grado di lustro, di pubblicità, a quell'opera ed all'autore oggetto di discussione. E non è forse lecito pensare che il valore di tale pubblicità quantomeno bilanci, se non addirittura lo superi, il valore delle royalties eventualmente dovute da questo o quell'insegnante, da questo o quel sito internet?A questo punto, al più, a mio avviso - ma chiunque lo comprenderebbe, la Siae dovrebbe intervenire (con i dovuti accorgimenti del caso, normati, chiaramente definiti e non lasciati ad interpretazioni estemporanee) su di un ipotetica richiesta di costo del biglietto, di una 'fee' d'accesso alla scuola, al corso, al sito che ecceda i costi di produzione. Si badi bene, si parla di quota di accesso (laddove l'utenta paga per ottenere l'accesso ai contenuti ed alle informazioni) ma semprechè il valore delle royalties dovute sia superiore ai vantaggi della pubblicità data all'opera di cui si tratta. Calcolo che non può e non deve contemplare gli eventuali introiti pubblicitari (o, peggio, sponsorizzazioni). Queste, laddove sussistano, infatti si presentano più con finalità contenitive dei costi di realizzazione e di produzione che di lucro o profitto personale. Pubblicità che, pur essendo a sfondo commerciale però sono raccolte in capacità dell'autore del sito (non dell'opera di cui il sito parla). A meno che non si voglia dimostrare che i prodotti di quel salumiere siano delle vere e proprie opere d'arte. Qualcuno la potrebbe pensare anche così, ma in quel caso verifichiamo -per amor di correttezza la corretta- l'avvenuta e attuale iscrizione del macellaio alla Siae.Certo è, che con questo intervento è stato aperto il vaso di Pandora. Si salvi chi può. Il fatto ironico è che agli occhi dei più questo baillame lede in defintiva solo alla Siae.Agenzia le cui finalità, vale a dire la tutela dei diritti (non degli 'interessi', altra cosa che spesso sviene confusa) degli autori e degli editori, a scanso di equivoci, sono giuste e corrette. A patto di operare con obiettività, congruità ma soprattutto equità.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      - Scritto da:
      senza entrare nel merito del "se è giusto o no"
      (anche perchè NON lo è, punto e basta), quel che
      fa inorridire è il tono arrogante delle
      rispostequoto
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      Questa gente dovrebbe solo fare una cosa, andare a lavorare. Chi copre i vertici di simili istituzioni in Italia non ha la più pallida idea di cosa voglia dire vivere normalmente, e non con i 5000 al mese + indennizzi vari che loro si puppano facendosi le pipp! Tutto qua, nient'altro.Da un certo punto di vista vanno anche compatiti, se non fosse che il loro comportamento ci riguarda direttamente !
    • stb scrive:
      Re: SIAE, estorsori autorizzati
      non sono solo le risposte a dar fastidio ma tutto il sistema SIAE, prezzi folli per gli artisti e restrizioni ormai impensabili sopratutto se applicate alla rete.Poi c'è da dire che tutte le domande erano pertinenti al contesto "internet" mentre le risposte erano un miscuglio di cazzate, mezze cazzate ed esempi che poco hanno a che fare con i casi tipici della rete.E se il cantante è pagato e se l' autore non percepisce il compenso, e se niente! La SIAE rapina quotidianamente artisti e consumatori e che la smettano di far demagogia dicendoci che loro non fanno altro che tutelare gli artisti perchè rubano pure ai morti.Se uno costruisce una casa viene pagato una sola volta per il suo lavoro e quando muore non c'è un ente/associazione a chiedere ancora soldi per suo conto. Ovviamente parliamo di musica e non di case e mi sta bene che in vita un' autore percepisca un compenso per quello che ha fatto, ma non mi sta bene il modo in cui lo fanno, cioè teoricamente ognuno di noi dovrebbe pagare la siae anche solo per mettere un po di musica ad una festa privata, se la son presa con i dentisti per la musica trasmessa nella sale d' attesa, se la son presa con i preti( non che io li adori però...), se la prendono con tutti.A proposito di soldi, non so voi ma a me non è ancora andata giù la faccenda dell' equo compenso sui supporti vergini, cioè a livello economico poco importa visto che ormai tutti li compriamo all' estero, ma è proprio questo il punto.
      • Anonimo scrive:
        Re: SIAE, estorsori autorizzati

        A proposito di soldi, non so voi ma a me non è
        ancora andata giù la faccenda dell' equo compenso
        sui supporti vergini, cioè a livello economico
        poco importa visto che ormai tutti li compriamo
        all' estero, ma è proprio questo il
        punto.guarda io li devo ringraziare per la storia "equo compenso".Se non mi avessero fatto incazzare per i prezzi esosi di vendita al dettaglio qui in Italia, non mi sarei mai messo a cercare in rete il modo per pagar di meno, e quindi non avrei mai scoperto come acquistare hardware a prezzi stracciati in modo legale (ovvero prodotti presi all'estero).Ho fatto due conti perche' tra 1 mese voglio cambiare il pc :ebbene, per un pc NUOVO e performante, a parita' di hardware, qui in Italia spenderei circa 1.500 mentre prendendolo all'estero (Germania oppure Danimarca se c'e' disponibilita') spendo circa 900-1.100 Risparmio netto di 400 ! ;)
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