Base lunare della NASA: violazione della legge internazionale?

Base lunare della NASA: violazione della legge internazionale?

L'estrazione delle risorse, necessarie per la base lunare, potrebbe essere una violazione della legge internazionale e causare scontri con Cina e Russia.
Base lunare della NASA: violazione della legge internazionale?
L'estrazione delle risorse, necessarie per la base lunare, potrebbe essere una violazione della legge internazionale e causare scontri con Cina e Russia.

Come spiegato dall’amministratore della NASA (Jared Isaacman) a fine marzo, l’obiettivo della NASA è costruire una base lunare entro i prossimi 10 anni. Ciò avverrà gradualmente a partire dal 2029 e si prevede lo sfruttamento delle limitate risorse presenti sul satellite naturale. Secondo alcuni esperti, ciò sarebbe una violazione della legge internazionale.

Possibile scontro con Cina e Russia

A distanza di oltre 53 anni dalla missione Apollo 17, quattro astronauti sorvoleranno la Luna con la navicella Orion. L’allunaggio è previsto nel 2028 con la missione Artemis IV. Secondo il piano della NASA, entro il 2028 verranno portate diverse attrezzature che serviranno per costruire la base lunare al polo sud.

Per ovvi motivi sarà necessario utilizzare le risorse locali, tra cui acqua (ricavata dal ghiaccio), elio-3 (ricavato dalla regolite) e alcune terre rare, come lo scandio. Per cercare queste risorse serve una base lunare e per una presenza permanente servono queste risorse. C’è solo un “piccolo” problema: nessuno è proprietario della Luna.

In base al Trattato sullo spazio extra-atmosferico (Outer Space Treaty), nessuna nazione può rivendicare la sovranità sulla Luna o altri corpi celesti. Gli Stati Uniti considerano però l’estrazione delle risorse come una non appropriazione. Secondo alcuni esperti, ciò è illegale.

Gli Stati Uniti considerano come riferimento gli Artemis Accords (PDF). Non è un trattato internazionale, ma una serie di principi riguardanti l’esplorazione spaziale firmati da 61 paesi. In base alla sezione II, l’estrazione e utilizzazione della risorse sulla Luna non è una violazione del suddetto trattato. È possibile anche creare “safety zones” per evitare interferenze delle altre nazioni.

In pratica, gli Stati Uniti non diventeranno proprietari della Luna, ma avranno la priorità di accesso alle risorse. Ecco perché la NASA vuole costruire la base lunare prima della Cina. Quest’ultima non ha firmato gli Artemis Accords e vuole costruire la sua base lunare (International Lunar Research Station) insieme alla Russia e altri paesi. La Luna potrebbe quindi diventare il nuovo terreno di scontro geopolitico tra le tre superpotenze.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il
5 apr 2026
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