Beatles, finalmente iTunes

Saranno 16 i dischi presenti in formato digitale sulla piattaforma di Apple. Che ha ottenuto un lasciapassare dopo anni di tentativi. Gli utenti potranno acquistare anche singoli brani

Roma – “Siamo entusiasti di portare la musica dei Beatles in iTunes. Ed è fantastico sentire così tanto affetto da parte della comunità digitale nei confronti di brani originariamente incisi su vinile”. Così ha parlato Paul McCartney, commentando euforicamente un annuncio che era ormai nell’aria.

“Nel 1964 la band che ha cambiato tutto arrivò negli Stati Uniti. Ora sono su iTunes”. È quanto si può ora leggere sul sito ufficiale di Apple , che ha appena rivelato al mondo i principali dettagli di un accordo cercato invano per anni. Portare l’intera discografia dei quattro di Liverpool tra i meandri di iTunes .

Alla fine l’azienda di Steve Jobs è riuscita a strappare il fatidico sì, ottenendo un desiderato lasciapassare da parte di Apple Corps ed EMI, l’etichetta britannica che tanto aveva osteggiato il trasferimento della musica dei Beatles sulla piattaforma di vendita online di Apple. Antichi dissapori, in primis causati da un’annosa disputa legale tra le quasi omonime Apple Corps e Apple Inc: una delle due mele sembrava decisamente di troppo. Quasi una ferita al cuore del provetto beatlesiano Steve Jobs, che aveva subito provato ad ottenere il catalogo dei fab four , fin dai primi albori di iTunes.

Saranno ora 16 gli album presenti nello store della Mela, a partire da quei 13 dischi che hanno cambiato il corso della musica popolare britannica e poi planetaria. 13 album rimasterizzati con iTunes LP , più la compilation in due volumi Past Masters e le più vecchie collezioni Red e Blue .

I fan più incalliti potranno poi acquistare uno speciale cofanetto digitale chiamato Beatles Box Set , contenente i dischi già citati più un filmato in esclusiva relativo ad uno spettacolo del 1964 al Washington Coliseum . Ovvero il primissimo concerto dei Beatles negli Stati Uniti .

Questo box digitale costerà 149 euro, mentre un singolo album verrà venduto al prezzo di 12,99 euro (19,99 se doppio). Un singolo brano del gruppo di Liverpool costerà all’utente 1,29 euro . In sostanza , EMI ha permesso alla piattaforma di Apple di spacchettare gli album, cosa proibita dai Pink Floyd perché contraria al senso artistico di un’opera.

“Abbiamo percorso una lunga e tortuosa strada per arrivare fin qui – ha spiegato Steve Jobs – Grazie a Beatles e EMI abbiamo realizzato un sogno che avevamo nel cassetto da quando presentammo iTunes ben dieci anni fa”. “Sono davvero felice – ha chiosato Ringo Starr – ora non mi chiederanno più quando i Beatles sbarcheranno su iTunes”.

Mauro Vecchio

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  • PVsHoRiYo scrive:
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  • NOLEGGINO RAMPANTE scrive:
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    Civvuole un tratato mondiale per acchiuderci in gallera ai scarriconi, che fano chiudere la videoteca. Lo internet è na XXXXX, fa skifo, non funzia, vacchiuso!Secondo una recente ricerca, USANDO LO INTERNET SI DIVENTA CIECI!Ma non è meglio para tuti torinare agli ani '90, quando ciavevo lapporsc e laggente contenta veninva a nolegiare? Ma ki è lo scemo che tra lo internet e le videoteche sceglie lo internet? Solo i komunisti sfigati.HASTA LA VIDEOTECA, SIEMPRE!
  • Funz scrive:
    Ovviamente
    Ovviamente il diritto alla diffusione della cultura, al fatto che un'opera dopo tot anni di sfruttamento commerciale debba diventare patrimonio dell'umanità, eccetera, non saranno minimamente presi in considerazione.
    • panda rossa scrive:
      Re: Ovviamente
      - Scritto da: Funz
      Ovviamente il diritto alla diffusione della
      cultura, al fatto che un'opera dopo tot anni di
      sfruttamento commerciale debba diventare
      patrimonio dell'umanità, eccetera, non saranno
      minimamente presi in
      considerazione.E' sorprendente come tu abbia indovinato!Mi sono appena letto il documento di proposta: poco ci manca che il possedere sufficiente conoscenza per eludere un DRM sia condizione sufficiente per una condanna a morte previa tortura, secondo le loro proposte.E la durata del copyright e' un parametro che non hanno minimamente preso in considerazione.Che schifo!
      • pippO scrive:
        Re: Ovviamente

        E la durata del copyright e' un parametro che non
        hanno minimamente preso in
        considerazione.

        Che schifo!Non ti preoccupare, sulle tue opere non c'è il problema... :D
        • panda rossa scrive:
          Re: Ovviamente
          - Scritto da: pippO

          E la durata del copyright e' un parametro che
          non

          hanno minimamente preso in

          considerazione.



          Che schifo!
          Non ti preoccupare, sulle tue opere non c'è il
          problema...
          :DCerto, le mie opere sono tutte libere.
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