Benzina e gasolio: taglio accise, cosa dice il decreto

Benzina e gasolio: il taglio delle accise da oggi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto approvato la scorsa settimana per il taglio delle accise su benzina e gasolio.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto approvato la scorsa settimana per il taglio delle accise su benzina e gasolio.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto per il taglio delle accise su benzina e gasolio conferma che a partire da oggi, martedì 22 marzo, fare il pieno costa meno. Lo si legge nell’atto relativo alle Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Riportiamo qui i passaggi più importanti.

Taglio accise: da oggi benzina e gasolio costano meno

Viene dunque applicato l’ormai ben noto sconto di 25 centesimi alla pompa. La riduzione è temporanea e durerà fino al trentesimo giorno successivo alla
medesima data di pubblicazione
ovvero fino al 20 aprile e non fino al termine del prossimo mese come ipotizzato in un primo momento. A spiegare il perché è Roberto Cingolani, Ministro della Transizioni Ecologica, che non esclude più avanti possa arrivare un’altra misura di questo tipo. Queste le sue parole, raccolte durante la conferenza stampa (video, minuto 8:00) al termine del Consiglio dei Ministri.

In questo momento, le fluttuazioni del mercato del petrolio sono tali che impegnarsi troppo a lungo potrebbe diventare addirittura controproducente, quindi si va su periodi relativamente brevi e poi ci si organizza in tempo reale vedendo i contratti forward.

Il grafico qui sotto mostra la variazione dei prezzi di benzina e gasolio registrata negli ultimi tre anni, da marzo 2019 in poi.

L'andamento dei prezzi di benzina e gasolio dal marzo 2019 a oggi

Questa invece la loro composizione, con accise e IVA che pesano per circa la metà sul costo di entrambi i carburanti.

Benzina e gasolio: quanto pesano accise e IVA

Ricordiamo che il Governo è intervenuto anche sul cosiddetto Bonus Benzina, rendendo esentasse per tutto il 2022 il contributo (fino a 200 euro) per l’acquisto di benzina e gasolio concesso dalle aziende private ai loro dipendenti.

Per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito.

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Pubblicato il 22 mar 2022
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