Bersani: certi aumenti tariffari non passeranno

Il Ministro conferma di aver ricevuto numerose segnalazioni che ha ora girato all'Autorità TLC. Sott'occhio anche certe modifiche ai piani tariffari

Roma – Costi di disattivazione , cambi tariffari forzati e novità negli addebiti : dopo l’abolizione dei costi di ricarica sui cellulari, gli operatori di telefonia sono in movimento con effetti che non piacciono ai consumatori e di cui ieri il ministro Bersani ha preso ufficialmente atto.

Il responsabile del dicastero dello Sviluppo economico, intervenuto alla Camera durante il question time , ha confermato di aver ricevuto numerose segnalazioni di novità tariffarie e contrattuali che non sembrano in linea con lo spirito del decreto sulle liberalizzazioni e che sono quindi state girate dal Governo all’ Autorità TLC .

“Confermo – ha dichiarato – che ci giungono segnalazioni da parte dei consumatori relativi, ad esempio, all’inserimento nei contratti di telefonia fissa e di Internet di corrispettivi fissi in caso di recesso o di trasferimenti onerosi per i consumatori, in contrasto con la normativa che prevede l’esercizio di queste possibilità senza spese che non siano giustificate da costi reali e da esigenze tecniche”.

“Noi – ha spiegato – abbiamo inoltrato queste segnalazioni all’Autorità per le Comunicazioni e questo vale anche per le segnalazioni che ci sono giunte sulla modifica unilaterale di piani tariffari o su singole voci di costi degli operatori telefonici”.

“Il Governo – ha anche precisato – non fissa prezzi o tariffe. Non tocca a lui in un mercato libero. Il Governo fa la sua parte perché il consumatore paghi solo quello che consuma in condizioni di trasparenza e concorrenza e perché non vi siano penali improprie o non giustificate che gli impediscano di muoversi da un’offerta all’altra. Perché pensiamo che questi meccanismi di trasparenza e concorrenza portano in ogni caso un vantaggio al consumatore”.

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  • Johnny scrive:
    ridicoli
    a parte la lentezza, ma in ogni caso questo sistema sincrono non sarà assolutamente appannaggio dei webmaster semplicemente perchè nasceranno servizi di backorder ufficiali e i domini andranno all'asta.....conclusione? chi ha piu soldi si prende i domini.
  • Luca Martinelli scrive:
    Aspettare?
    Aspettare? Ma non è da ieri che un .com o un .net e via dicendo si registrano in cinque minuti senza LAR, senza FAX, senza musica di attesa e "se siete un mantainer premete uno..."Il problema è che se uno registra un dominio non dico su Aruba o Tophost... ma su Seeweb ed altri hosting di fascia alta, il pdf generato al momento dell'ordine non va quasi mai bene. O manca la crocetta, o il fax funzionava male e non si vede. Il fax! Il registro dei nomi a dominio non può prescindere dal fax! E' una perdita di tempo inutile: ci sono i mezzi per identificare chi registra un dominio, e il fatto che ne sia il titolare è una più che sufficiente attestazione di responsabilità. E non si accontentano di bocciare le registrazioni per un crocetta: se non vai a controllare nemmeno te lo comunicano. Va bè l'email è chiaro che non ce l'hanno, speriamo in un fax...
  • Anonimo scrive:
    "Nei sistemi evoluti - spiegano i..."
    ""Nei sistemi evoluti - spiegano i funzionari del NIC"....Ehm...in un sistema evoluto, gente come voi non avrebbe un posto di lavoro...è questo il problema.
  • merlinox scrive:
    http://cambia-nic.blogspot.com
    Dato che nel blog non è presente alcuna pubblicità e alcun link di sponsorizzazione mi permetto di spammare in questo modo.Molti di voi già lo conoscono, molti di voi hanno esposto il banner, però bisogna che siamo di più, anche a firmare la petizione.Negli ultimi giorni abbiamo anche cercato di contattare nuovamente il ministero... per ora è come quando si registra un dominio .it per qualche giorno: tutto tace!
  • Anonimo scrive:
    il nic è politica
    il nic è una struttura pubblica gestita con criteri politici e oggi come 10 anni fa continua e continuerà ad operare secondo gli standard della pubblica amministrazione italiana.
    • Anonimo scrive:
      Re: il nic è politica
      - Scritto da:
      il nic è una struttura pubblica gestita con
      criteri politici e oggi come 10 anni fa continua
      e continuerà ad operare secondo gli standard
      della pubblica amministrazione
      italiana.e si il NIC e politica ... politica del cazzo
  • Anonimo scrive:
    Tempi standard per chi?
    "entro qualche settimana si pensa di tornare ai tempi standard di registrazione in un giorno dalla richiesta" Standard per chi? Non ricordo che "i-bei-vecchi-tempi" della registrazione in 1 gg ci fossero mai stati. Forse un giorno dal momento in cui il fax viene "preso in considerazione", ma un fax quanto tempo impiega a essere ricevuto, letto da chi lo valida come leggibile, passato al collega, mandata la mail per l'inserimento dei dati a modulo elettronico...? Ragazzi sveglia!!
  • Anonimo scrive:
    pagina sullo stato dei domini
    Infatti l'hanno tolta così i domini "scaduti" più appetibili spariranno ancora meglio del solito.
  • Anonimo scrive:
    Facciamo ridere
    un paese di 56 milioni di abitanti che si trova tecnologicamente più indietro di 20 anni rispetto agli altrima dove volete andare in queste condizioni ?tra non molto o saremo buttati fuori a calci dal'europa o saremo conquistati pezzo a pezzo da ditte stranierepotete cercare di resistere quanto volete ma perderete
  • Anonimo scrive:
    NON GIRATE LA FRITTATA !
    I problemi del nic sono strutturali, legati ancora ai fax e controlli manuali.AI FAX !! MA VI RENDETE CONTO ??!??!il fatto che dicano che si registrerà in un giorno è solo un modo per addolcire la pillola amara che continuano a farci inghiottire, infatti le enormi problematiche resteranno.Dovrebbero dirci TRA QUANTO sarà disponibile il sistema sincrono, utilizzato da anni in tutto il mondo....ma qui siamo in italia e decine di persone che stanno li letteralmente a perdere tempo in verifiche manuali SEMBRANO NORMALI.Ma attenzione: NON LO SONO PER NIENTE !Bisogna provare per credere quanto burocratico e perditempo sia il sistema di registrazione attuale.Massimo Zironda.
  • Anonimo scrive:
    NON GIRIAMO LA FRITTATA !
    I problemi del nic sono strutturali, legati ancora ai fax e controlli manuali.AI FAX !! MA VI RENDETE CONTO ??!??!il fatto che dicano che si registrerà in un giorno è solo un modo per addolcire la pillola amara che continuano a farci inghiottire, infatti le enormi problematiche resteranno.Dovrebbero dirci TRA QUANTO sarà disponibile il sistema sincrono, utilizzato da anni in tutto il mondo....ma qui siamo in italia e decine di persone che stanno li letteralmente a perdere tempo in verifiche manuali SEMBRANO NORMALI.Ma attenzione: NON LO SONO PER NIENTE !Bisogna provare per credere quanto burocratico e perditempo sia il sistema di registrazione attuale.Massimo Zironda.
  • Anonimo scrive:
    Come da titolo...
    Le ca++te si scrivono in 40 righe...
  • merlinox scrive:
    Proposte operative
    Sul blog cambia NIC sono state fatte anche valide proposte operative ma dall'alto del NIC nessuno si è mai abbassato a prenderle in considerazione.Parlano di aumento dei domini in registrazione, senza minimamente citare il fenomeno dell'esodo di molte aziende verso domini diversi dal .itUn .com o un .net si registrato in 10 minuti, e nel giro di qualche ora (propagazione dei DNS) il sito è virtualmente in piedi! Questo è il WEB, non un fax e 1-3-5 giorni di attesa!!!
  • Dirk Pitt scrive:
    .it e .com: perchè diversi?
    Per registrare un dominio .it il mio hoster (italiano) mi chiede obbligatoriamente :- Nome/Cognome;- Città di residenza;- Provincia;- Indirizzo;- CAP;- Codice Fiscale;- Data invio lettera al NIC;- Mail Admin-C;- Telefono;- Data di nascita;- Luogo di nascita;- Provincia di nascita;- Stato da nascita.Per registrare un dominio .com il mio hoster (americano) mi chiede obbligatoriamente :- Nome/Cognome;- Indirizzo;- Località;- CAP/ZIP Code;- Stato;- Telefono;- Email.Perchè tutta questa differenza? Se del mio codice fiscale ad ICANN non frega niente (anche perchè non ha la più pallida idea di cosa sia), perchè deve interessare tanto al NIC? E ancora ad ICANN non interessa quando e dove sono nato, al NIC sì. Per farmi gli auguri di compleanno?Inoltre, vogliamo fare un confronto con le richieste di registrazione di un dominio .com (e stiamo parlando per ora solo di quello) che arrivano a ICANN rispetto alla richiesta di registrazione di un dominio .it che arrivano al NIC? Eppure ICANN smaltisce tutte le richieste (quasi) in tempo reale.Ultima cosa, ci voleva proprio un potenziamento di personale al NIC per affrontare un nuovo sistema (più automatizzato e che dovrebbe richiedere meno personale)...
    • Anonimo scrive:
      Re: .it e .com: perchè diversi?
      Però l'ICANN che dovrebbe vigilare e risolvere i problemi (dovrebbe avere l'autorità per farlo) nel caso di Register Fly lancia inviti e condanne che non vengono nemmeno prese in considerazione. Come mai??
      • Anonimo scrive:
        Re: .it e .com: perchè diversi?
        - Scritto da:
        Però l'ICANN che dovrebbe vigilare e risolvere i
        problemi (dovrebbe avere l'autorità per farlo)
        nel caso di Register Fly lancia inviti e condanne
        che non vengono nemmeno prese in considerazione.
        Come
        mai??Che c'entra? Tanto valeva che rispondevi: Però chi lavora all'ICANN mangia hamburger e patatine, mentre chi lavora al NIC si mangia gli spaghetti.
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: .it e .com: perchè diversi?
          - Scritto da:
          Che c'entra? Tanto valeva che rispondevi: Però
          chi lavora all'ICANN mangia hamburger e patatine,
          mentre chi lavora al NIC si mangia gli
          spaghetti.Quoto in pieno, l'intervento non centrava niente.
          • Anonimo scrive:
            Re: .it e .com: perchè diversi?
            Non centra niente? Forse si intendeva che i dati in più a qualcosa servono. O no?
    • merlinox scrive:
      Re: .it e .com: perchè diversi?
      Il NIC giustifica questa diversità dicendo che per la registrazione di un dominio .it bisogna certificare via fax (firmato) i dati rilasciati.Inoltre dice di essere il gestore di primo livello con il numero minore di dispute per registrazioni illecite.Non si sono ancora resi conto che falsificare un fax è un lavoro da bambini. E che nelle aziende è pratica comune inviare le LAR con la firma del titolare o del cliente, al quale non ci si può permettere di rubare 2 ore per una LAR.
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: .it e .com: perchè diversi?
        - Scritto da: merlinox
        Il NIC giustifica questa diversità dicendo che
        per la registrazione di un dominio .it bisogna
        certificare via fax (firmato) i dati
        rilasciati.
        Inoltre dice di essere il gestore di primo
        livello con il numero minore di dispute per
        registrazioni
        illecite.

        Non si sono ancora resi conto che falsificare un
        fax è un lavoro da bambini. E che nelle aziende è
        pratica comune inviare le LAR con la firma del
        titolare o del cliente, al quale non ci si può
        permettere di rubare 2 ore per una
        LAR.Simply an italian system...
        • merlinox scrive:
          Re: .it e .com: perchè diversi?
          - Scritto da: Dirk Pitt
          Simply an italian system...chiaro. ma ormai sta diventando un po' per tutti gli enti un capro espiatorio.
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: .it e .com: perchè diversi?
            - Scritto da: merlinox
            chiaro. ma ormai sta diventando un po' per tutti
            gli enti un capro
            espiatorio.Purtroppo :(
          • merlinox scrive:
            Re: .it e .com: perchè diversi?
            Nel frattempo cerchiamo di non adagiarci noi.Sei in tanti firmiamo e se in tanto nei nostri siti mettiamo il banner di "cambia NIC" magari qualcosa si smuove!- Scritto da: Dirk Pitt

            - Scritto da: merlinox

            chiaro. ma ormai sta diventando un po' per tutti

            gli enti un capro

            espiatorio.

            Purtroppo :(
    • Anonimo scrive:
      Re: .it e .com: perchè diversi?
      se il nic ha il mio codice fiscale, o partita iva, tutto il resto non deve interessargli, se oggi in una società sono io l'amministratore, domani potri non esserlo, non ha senso dover comunicare il cambio di amministratore (la società è una persona giuridica) per poter compiere qualunque operazione. inoltre coem sempre accade tu fai compilare e firmare la Lar a chi appunto ha potere di firma, solo lui sa quando è nato, dove e perchè è nato (tra poco chiederanno anche questo) e devi spiegargli che devono mettere nome e cognome e una firma leggibile che se è leggibile per molti non è nemmeno la firma. Se manca il cap o la provincia ti rifiutano la registrazione. Ma siamo pazziiiiiiii? anzi no sono deficienti, ma che te ne frega di un cap o di una provincia, i programmi gestionali se li emttono da soli questi dati, sei il nic il tuo programma deve fare altrettanto. inoltre non rifiuti un belino mandi avanti il tutto e poi richiedi di correggere o integrare i dati. ma no troppo facile..... per conro trasferire un dominio . it è molto più facile di trasferire un .com sopratutto se l'admin c è chi aveva registrato il dominio prima o uan ditta che non esiste più ecc.
  • Anonimo scrive:
    Così non si può andare avanti
    Salve ragazzi, sono felice che sia stata resa di dominio pubblico questa indecente situazione che colpisce il NIC italiano. Se posso vi riporto le difficoltà da me incontrate, sperando che possano esservi utili per evitare inutili perdite di tempo con questo ente che ormai rema letteralmente contro gli interessi dei propri clienti, cioè di chi registra o trasferisce domini .it.Un mese e mezzo fà ho dovuto trasferire, mio malgrado, il dominio .it di un mio nuovo cliente presso un mio server. Come al solito compilo la lettera e la giro via email al cliente proprietario del dominio affinchè firmi il tutto e lo spedisca al NIC via FAX. A detta dello stesso appena ricevuta la mail il fax è stato "autografato" e spedito al numero del nic con esito di invio positivo.Passano 5-6-7 giorni e mi viene comunicato dal provider ove stavo trasferendo il dominio che il NIC aveva rifiutato la mia richiesta perchè mancavano delle informazioni. A questo punto sono stato costretto a mettermi in contatto con i grandi burocrati del CNR sperando di avere informazioni utili per individuare l'errore e spedire la lettera corretta come da loro richieste.Dalle 10:20 del mattino fino alle 12:15 sono stato al telefono tentando e ritentando di prendere la linea telefonica, a conti fatti avrò fatto poco più di una sessantina di telefonate e non son mai riuscito a trovare la linea libera; la cosa frustrante è che non rispondeva nemmeno il messaggio registrato del NIC bensì mi veniva segnalato che la linea era occupata.Dopo 2 ore sono riuscito (penso per un puro colpo di fortuna) a prendere la linea e da li sono passati altri 25 minuti prima che qualcuno si degnasse di rispondermi. Ovviamente mi sono lamentato dei problemi e gli operatori non hanno saputo dirmi altro che vi sono effettivamente dei piccoli problemini e che bisogna portare pazienza.Lasciando da parte le eventuali problematiche che questi disservizi mi stanno dando mi sono informato su quali informazioni mancassero. L'operatore controlla e bum, cade la linea.Effettuo altre 15 chiamate, sempre linea occupata. Alla sedicesima riesco a prendere la linea e dopo altri 20 minuti mi risponde un secondo operatore che mi comunica che il fax era arrivato incompleto.A questo punto comunico al mio cliente questo mi è stato riferito dal nic e chiedo che gli rimandi il fax; per sicurezza mi faccio inoltre girare il fax nel mio ufficio per poter spedire direttamente io, in caso di problemi, la lettera con la richiesta di trasferimento onde evitare di dover disturbare ulteriormente il mio cliente.Faccio presente che fino ad ora sono passati 7 giorni dalla prima richiesta di trasferimento e sono, su circa 70 chiamate effettuato, riuscito a prendere la linea solo 2 vuole con un tempo medio di attesa di 22 minuti.A questo punto per sicurezza provo anche io a spedire il fax al NIC solo che, una volta presa la linea il loro fax-server si bloccava a metà trasferimento, lasciando praticamente impiantato il mio fax per oltre 10 minuti e costringendo ad annullare manualmente il trasferimento. Questa situazione si è ripetuta di continuo nell'arco delle ulteriori 2 giornate da me spese per tentare di inviare la lettara al NIC. Da buon professionista vi posso solo informare che il problema non si presentava solo con il mio fax ma con tutti i fax che ho avuto modo di usare, uno nel mio ufficio, uno a casa e uno nell'ufficio di un mio cliente.Passano altri 3 giorni (pausa del week-end) e finalmente riesco a spedire il fax con esito positivo. Attendo altri 7 giorni e finalmente sono riuscito ad ottenere l'esito positivo dell'invio, dopo ben 21 giorni di prove e riprove e dopo oltre 70 chiamate al numero di telefono del NIC (con solo 2 rispose), circa 22 minuti di attesa al centralino prima che qualcuno si degnasse di rispondere e oltre 40 tentativi di invio fax per il trasferimento del dominio.Mi fermo qui anche se potrei raccontarvi come una lettera di registrazione sia stata rifiutata perchè mancava letteralmente una virgola, per tanto non conforme all'attuale versione online.Io non so come si possa andare avanti così; per un dominio dal valore commerciale di poco più di 10 euro sono costretto a perdere quasi un mese di lavoro. A conti fatti non mi conviene più registrare un .it e di fatto lo sconsiglio a tutti i miei clienti, dirottandoli eventualmente su un .com e un .eu perchè in mano a gente più seria e responsabile e non a 4 burocrati inpazziti degni dei migliori film di Fantozzi.Spero tanto che questa situazione migliori il prima possibile e spero anche che il NIC si aggiorni ed inizi finalmente ad utilizzare mezzi più semplici e veloci per la registrazione dei domini (e perchè non automatizzati??). Non è possibile poter registrare in un giorno o in poche ore un .com, .net, .eu, .info o .tv mentre per un .it sia necessario passare le pene dell'inferno per un intero mese.Salve.
    • LaNberto scrive:
      Re: Così non si può andare avanti
      Concordo. Da tempo sconsiglio ai miei clienti di registrare domini .it in favore di .com o .eu, molto più gestibili e trasferibili senza problemi dove vuoi, specialmente sui server di molto provider americani che sono economici e funzionano bene
    • Anonimo scrive:
      Re: Così non si può andare avanti
      - Scritto da:
      Salve ragazzi, sono felice che sia stata resa di
      dominio pubblico questa indecente situazione che
      colpisce il NIC italiano. Se posso vi riporto le
      difficoltà da me incontrate, sperando che possano
      esservi utili per evitare inutili perdite di
      tempo con questo ente che ormai rema
      letteralmente contro gli interessi dei propri
      clienti, cioè di chi registra o trasferisce
      domini
      .it.

      Un mese e mezzo fà ho dovuto trasferire, mio
      malgrado, il dominio .it di un mio nuovo cliente
      presso un mio server. Come al solito compilo la
      lettera e la giro via email al cliente
      proprietario del dominio affinchè firmi il tutto
      e lo spedisca al NIC via FAX. A detta dello
      stesso appena ricevuta la mail il fax è stato
      "autografato" e spedito al numero del nic con
      esito di invio
      positivo.

      Passano 5-6-7 giorni e mi viene comunicato dal
      provider ove stavo trasferendo il dominio che il
      NIC aveva rifiutato la mia richiesta perchè
      mancavano delle informazioni. A questo punto sono
      stato costretto a mettermi in contatto con i
      grandi burocrati del CNR sperando di avere
      informazioni utili per individuare l'errore e
      spedire la lettera corretta come da loro
      richieste.

      Dalle 10:20 del mattino fino alle 12:15 sono
      stato al telefono tentando e ritentando di
      prendere la linea telefonica, a conti fatti avrò
      fatto poco più di una sessantina di telefonate e
      non son mai riuscito a trovare la linea libera;
      la cosa frustrante è che non rispondeva nemmeno
      il messaggio registrato del NIC bensì mi veniva
      segnalato che la linea era
      occupata.
      Dopo 2 ore sono riuscito (penso per un puro colpo
      di fortuna) a prendere la linea e da li sono
      passati altri 25 minuti prima che qualcuno si
      degnasse di rispondermi. Ovviamente mi sono
      lamentato dei problemi e gli operatori non hanno
      saputo dirmi altro che vi sono effettivamente dei
      piccoli problemini e che bisogna portare
      pazienza.
      Lasciando da parte le eventuali problematiche che
      questi disservizi mi stanno dando mi sono
      informato su quali informazioni mancassero.
      L'operatore controlla e bum, cade la
      linea.
      Effettuo altre 15 chiamate, sempre linea
      occupata. Alla sedicesima riesco a prendere la
      linea e dopo altri 20 minuti mi risponde un
      secondo operatore che mi comunica che il fax era
      arrivato
      incompleto.

      A questo punto comunico al mio cliente questo mi
      è stato riferito dal nic e chiedo che gli rimandi
      il fax; per sicurezza mi faccio inoltre girare il
      fax nel mio ufficio per poter spedire
      direttamente io, in caso di problemi, la lettera
      con la richiesta di trasferimento onde evitare di
      dover disturbare ulteriormente il mio
      cliente.

      Faccio presente che fino ad ora sono passati 7
      giorni dalla prima richiesta di trasferimento e
      sono, su circa 70 chiamate effettuato, riuscito a
      prendere la linea solo 2 vuole con un tempo medio
      di attesa di 22
      minuti.

      A questo punto per sicurezza provo anche io a
      spedire il fax al NIC solo che, una volta presa
      la linea il loro fax-server si bloccava a metà
      trasferimento, lasciando praticamente impiantato
      il mio fax per oltre 10 minuti e costringendo ad
      annullare manualmente il trasferimento. Questa
      situazione si è ripetuta di continuo nell'arco
      delle ulteriori 2 giornate da me spese per
      tentare di inviare la lettara al NIC. Da buon
      professionista vi posso solo informare che il
      problema non si presentava solo con il mio fax ma
      con tutti i fax che ho avuto modo di usare, uno
      nel mio ufficio, uno a casa e uno nell'ufficio di
      un mio
      cliente.
      Passano altri 3 giorni (pausa del week-end) e
      finalmente riesco a spedire il fax con esito
      positivo.


      Attendo altri 7 giorni e finalmente sono riuscito
      ad ottenere l'esito positivo dell'invio, dopo ben
      21 giorni di prove e riprove e dopo oltre 70
      chiamate al numero di telefono del NIC (con solo
      2 rispose), circa 22 minuti di attesa al
      centralino prima che qualcuno si degnasse di
      rispondere e oltre 40 tentativi di invio fax per
      il trasferimento del
      dominio.


      Mi fermo qui anche se potrei raccontarvi come una
      lettera di registrazione sia stata rifiutata
      perchè mancava letteralmente una virgola, per
      tanto non conforme all'attuale versione
      online.

      Io non so come si possa andare avanti così; per
      un dominio dal valore commerciale di poco più di
      10 euro sono costretto a perdere quasi un mese di
      lavoro. A conti fatti non mi conviene più
      registrare un .it e di fatto lo sconsiglio a
      tutti i miei clienti, dirottandoli eventualmente
      su un .com e un .eu perchè in mano a gente più
      seria e responsabile e non a 4 burocrati
      inpazziti degni dei migliori film di
      Fantozzi.


      Spero tanto che questa situazione migliori il
      prima possibile e spero anche che il NIC si
      aggiorni ed inizi finalmente ad utilizzare mezzi
      più semplici e veloci per la registrazione dei
      domini (e perchè non automatizzati??). Non è
      possibile poter registrare in un giorno o in
      poche ore un .com, .net, .eu, .info o .tv mentre
      per un .it sia necessario passare le pene
      dell'inferno per un intero
      mese.

      Salve.Idem. Alla fine ho spedito via posta ordinaria (nel 2007...con i "potenti mezzi tecnologici"). Dominio registrato immediatamente. Ma noi in Itaglia siamo all'avanguardia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Così non si può andare avanti
        [....]
        Ma noi in Itaglia siamo all'avanguardia... :|Sì, soprattutto nel QUOTARE.complimenti!
  • Anonimo scrive:
    tecnologia italiana: lenta in tutto...
    potrebbe essere un nuovo sponsor per il nostro paese...perchè dobbiamo sempre essere il fanalino di coda dell'europa, e non solo?perchè per un semplice dominio italiano ci vogliono firme e giorni di attese ed invece per altri non serve praticamente nulla? (ho registrato un com con 2 aziende americane e nel giro di 1 ora avevo già i domini attivi e funzionanti...senza aspettare come qua che servono giorni anche per l'aggiornamento dei dns sulle backbone)
  • Anonimo scrive:
    Dominio bloccato per un anno!!
    Ma per favore... Ormai alle favole non ci crediamo più!!Ve ne racconto una io!Sono interessato alla registrazione di un dominio che è scaduto nel novembre 2006. Secondo il vecchio regolamento, il dominio sarebbe dovuto rimanere in stato di NO-PROVIDER per 3 mesi, e dopodichè essere cancellato.Aspetta che ti aspetta, ad oggi il dominio è ancora in stato di NO-PROVIDER.E sapete fino a quando ci rimarrà? Fino a novembre 2007! E questo perchè il valore "expire" del dominio è stato prorogato per un anno, e il nuovo regolamento cita che un dominio rimane in stato di REDEMPTION-NO-PROVIDER per 30 giorni o fino alla scadenza del dominio stesso.Ma vi rendete conto?Che senso ha bloccare un dominio di fatto per 1 anno intero? A che pro? Io non l'ho ancora capito, i signori del NIC non me lo hanno spiegato, se qualcuno vuole spiegarmelo gliene sarei grato.Risultato, quel dominio non lo vedrò mai (se non dopo novembre 2007), ai signori del NIC tutto ciò sembra razionale, e io ho perso la pazienza.Ripiegherò per un dominio .org (trattandosi del riferimento italiano di un progetto Open Source), ma il nome diventerà più lungo e non sarà quello più logico.Complimenti signori del NIC, siete sempre voi che date grazia al web italiano (o è il web italiano che dice "grazie" a voi)? :@ :@ :@ :@
    • Pejone scrive:
      Re: Dominio bloccato per un anno!!
      Sarebbe veramente interessante capire il perchè di questa bizzaria..Forse qualcuno sospetta che il valore di questo dominio sia più alto della "quotazione" ufficiale di un inedito punto IT?Il provider che fornisce il dominio al mio sito (.it) ogni tanto mi manda delle cosidette offerte su "domini scaduti" e quindi disponibili.Ebbene nessuna di queste "offerte" ha un prezzo di mercato, anzi sono tutte gonfiate a dismisura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dominio bloccato per un anno!!
      Non c'è nulla di irregolare. Ed è normale che funzioni così. Un generico Pinco Pallino può registrare un dominio .it, presso il provider X, può capitare che il provider X impazzisce o scoppia (fallisce), a quel punto non paga i domini al nic, e il nic gli mette tutti i domini su NO-PROVIDER.Naturalmente, in queste vicende Pinco Pallino cosa centra? Lui ha registrato il dominio per 1 anno, e quindi è giusto che il dominio venga cancellato alla data di expire + 3 mesi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dominio bloccato per un anno!!
        No..In questo caso la data di expire è stata prorogata di un anno da parte del NIC, e non ho ancora capito perchè.Il vecchio provider (che io stesso ho interpellato) conferma che il dominio è regolarmente scaduto a novembre 2006 perchè non è più stato rinnovato..
  • Anonimo scrive:
    Il nic sottolinea....
    "Il NIC sottolinea anche come non vi siano tensioni con i mantainer, i soggetti ai quali chi vuole registrare un dominio deve rivolgersi e che gestiscono il rapporto con il NIC, operatori i cui profitti sono direttamente collegati alle richieste di registrazione dei propri clienti. "Di certo - ammettono - anche loro non sono felici della situazione attuale. Ma ormai iniziano a gestire tutti gli strumenti che consentono loro di informare i clienti su come procedono le registrazioni dei nomi a dominio". Anche in questo senso, sostiene il NIC, è ormai il mantainer che deve interfacciarsi con i propri clienti".Non c'è tensione !??! Non c'è tensione ???????!!!!!!! :@ :@ Vorrei dire una parolaccia, ma finirei per essere censurato (e giustamente) dal mod di PI....immaginatene una voi...quella che volete. "Non c'è tensione"...questa gente è falsa a livelli galattici...pazzesco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il nic sottolinea....
      - Scritto da:
      Non c'è tensione !??! Non c'è tensione
      ???????!!!!!!! :@ :@ Vorrei dire una parolaccia,
      ma finirei per essere censurato (e giustamente)
      dal mod di PI....immaginatene una voi...quella
      che volete.


      "Non c'è tensione"...questa gente è falsa a
      livelli
      galattici...pazzesco.straquoto e ne lascio immaginare una decina di parolacce a vostro piacere ..... Inoltre con gli .it non hai nemmeno nessun vincolo con i clienti, cosi che il cliente quando vuole, anche se non ti ha pagato, anche se ha pendenze, manda un fax al nic e trasferisce il dominio in altra sede, non si degnano nemmeno di avvisarti Devo solo decidere se non vendere domini .it oppure aumentare talmente il prezzo da scoraggiarne l'acquisto
    • Anonimo scrive:
      Re: Il nic sottolinea....
      Sono italiani caro mio, Mai visto un popolo così!
  • Anonimo scrive:
    il nic deve vergognarsi e chiudere.
    come al solito sempre in italia le cose vanno storte, specialmente per quanto riguarda l'informatica e la tecnologia... mhà!
  • Anonimo scrive:
    Promesse...promesse....
    ...ormai sono mesi che si và avanti a promesse di risoluzioni, velocizzazione delle procedure...blablablablaaaaaa. Intanto, registrare un dominio è un inferno...ma tanto "agli uomini del nic" cosa importa ? le telefonate, le minaccie legali, le mail inca22ate dei clienti, mica se le beccano loro. Bravi bravi...perfetto e lampante esempio della gestione all'italiana. Che schifo...hanno pure la faccia tosta di scrivere a PI...pensate a lavorare sul serio! Invece di scrivere articoli a PI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Promesse...promesse....
      Cavolo è proprio vero, si lamentano sempre del numero dei domini in aumento e dei troppi datii da gestire.....ma i dati che arrivano via fax sono sempre gli stessi da 5 anni ed il trend di crescita delle registrazioni è prevedibile.Noi italiani siamo sempre gli stessi invece di lavorare per trovare soluzioni in tempi brevi ci lamentiamo e basta....
  • ateicos scrive:
    la situazione adesso è critica...
    io webmaster attendo da mesi un trasferimento.per registrare un .it è necessaria una settimana!i net, com, org, eu... riesco a registrarli in 5 minuti!!!dovevano snellire le pratiche, hanno ingolfato il settore web.finquanto dovrò attendere settimane per trasferire o registrare un dominio la mia personale opinione del nic resterà quella di un mero apparato burocratico utile a rallentare i lavori.
    • Anonimo scrive:
      Re: la situazione adesso è critica...
      Un po' come Register Fly?Scherzi a parte, vedrai che la situazione migliorerà!
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