BigG vuole indicizzare Twitter

Il colosso del search sembra avere tutta l'intenzione di creare una sua nuova estensione da dedicare solamente al microblogging

Roma – Secondo il blog Google Operating System ci sarebbero tutte le condizioni necessarie perché Google possa presto introdurre una nuova feature per ingabbiare migliaia di cinguettii : una novità che in molti si aspettano , visti anche i recenti flirt tra BigG e Twitter.

L’ipotesi di un servizio di questo genere era stata pronosticata dalla stessa Marissa Mayer, la quale aveva confermato l’interesse dell’azienda a includere i sempre più fondamentali tweet nei suoi indici di ricerca .

Un altro portavoce di Mountain View ha dichiarato in proposito che, pur non avendo nulla da annunciare in questo periodo, Google dà molto peso all’informazione in tempo reale e che sta tastando varie vie per sfruttarla al meglio, dando agli utenti un servizio sempre più evoluto.

Il motore per microblog potrebbe prendere in prestito gran parte delle sue caratteristiche dal fratello maggiore Google Blog Search: l’ostacolo più grande sembra essere quello di dover determinare l’autorevolezza dei tweeter , fondamentale per ricevere notizie attendibili, per cui BigG non ha ancora svelato la soluzione. (G.P.)

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  • fsdfs scrive:
    fdf
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  • Ast scrive:
    Mi pare giusto..
    Il fine ultimo di questa legge era, oltre alla questione intercettazioni, l'inserimento delle rettifiche.Internet è scomodo, Internet fa paura, vogliono assogettare e plasmare l'informazione anche sulla Rete.Non si parla di notizie false o meno, è giusto che quelle vengano rimosse, ma un giornalista o blogger che magari la pensa in modo differente su qualcosa(fatto di cronaca o notizia), non potra' piu' esporre le proprie idee senza vederle censurate.Avanti cosi', d'altronde, sono stati votati, ora ce li teniamo..
  • skyeye scrive:
    Per quelli della legge giusta
    Ok, c'e' molta gente che parla di regolamentazione di Internet in giro per il mondo, alcuni con cognizione di causa, altri meno.Quello che non capisco e' come mai un paese al limite del regime quale l'Italia, faccia una legge per limitare la liberta' di espressione quando tutti gli altri paese (almeno occidentali) e democratici non la fanno? E' indice di qualcosa, o no? ragionate a prescindere dal fatto che una legge serva oppure no.Secondo, chi ha fatto la consulenza? Qualcuno e' ha conoscenza di qualche guru internazionale (perche' in Italia non ne vedo) che e' stato interpellato per avere un'idea chiara di cos'e' Internet e delle sue dinamiche? O hanno chiesto alla Carlucci?
    • Romeo scrive:
      Re: Per quelli della legge giusta
      - Scritto da: skyeye
      Ok, c'e' molta gente che parla di
      regolamentazione di Internet in giro per il
      mondo, alcuni con cognizione di causa, altri
      meno.

      Quello che non capisco e' come mai un paese al
      limite del regime quale l'Italia, faccia una
      legge per limitare la liberta' di espressioneNon si limita la libertà di espressione: questo ancora non l'hai capito!Con la legge si obbliga a rettificare SE e QUANDO dici qualcosa di FALSO.Diffamare il prossimo non è un diritto, se lo fai, ne paghi le conseguenze.
      • Ale scrive:
        Re: Per quelli della legge giusta
        - Scritto da: Romeo
        - Scritto da: skyeye

        Ok, c'e' molta gente che parla di

        regolamentazione di Internet in giro per il

        mondo, alcuni con cognizione di causa, altri

        meno.



        Quello che non capisco e' come mai un paese al

        limite del regime quale l'Italia, faccia una

        legge per limitare la liberta' di espressione
        Non si limita la libertà di espressione: questo
        ancora non l'hai
        capito!

        Con la legge si obbliga a rettificare SE e QUANDO
        dici qualcosa di
        FALSO.
        Diffamare il prossimo non è un diritto, se lo
        fai, ne paghi le
        conseguenze.ma già adesso ne paghi le conseguenze se lo fai ;) adesso però se io nel commento scrivo qualche verità che non piace a qualcuno può rischiare brutto.Perchè a volte sul blog (a caso) di grillo molte volte i commenti sono abbastanza duri , anche se li condivido in pieno.Percui vogliono togliere questa libertà al cittadino , tanto se voglio diffamare qualcuno e rimanere nell'anonimato stai sicuro che ci riesco non'è tanto difficile ;)
      • skyeye scrive:
        Re: Per quelli della legge giusta

        Non si limita la libertà di espressione: questo
        ancora non l'hai
        capito!Ah, no? io sinceramente la vedo diversamente come molta gente sul web, se tu hai un altro punto di vista diverso prova a spiegarlo se ci riesci.. (evita il riassunto della legge in 4 righe che hai pure sbagliato)Tra l'altro io avevo posto due domande proprio per questo, cosa che tu hai ignorato completamente. Coda di paglia forse..?
  • djechelon scrive:
    Legge giusta fatta male
    Diciamoci tre verità:La prima è che il diritto alla giusta informazione, ossia il diritto di una persona oggetto di cronaca a che si dica il vero, e il diritto di replica, sono sacrosanti.La seconda è che con Internet 48 ore sono veramente pochissime per fare danni. Se io oggi dico che l'amministratore delegato della XYZ sta architettando un crack per la società, nel giro di poche ore le azioni possono crollare. Ma d'altra parte non possiamo pretendere la rettifica istantanea, che equivarrebbe a dover garantire la costante presenza di un operatore del sito, 24 ore su 24, pronto a rettificare tutto.La terza è che oggi i blog dispongono di un semplicissimo box "commenta" che può essere usato per le rettifiche direttamente da parte della persona interessata, ma che non tutti gli utenti leggono fino in fondo e che l'amministratore può tecnicamente "filtrare" a proprio piacimento eliminando commenti indesiderati.A questo punto rendiamoci conto che la rettifica è un atto di civiltà nei confronti del soggetto apparentemente diffamato e nei confronti dell'intera società, che in questo modo si vede garantita una giusta informazione.L'importante è che "rettificare" non significhi mai censurare. Il giornale, una volta stampato e distribuito, rimane tale, e l'unico intervento possibile è quello di aggiunta, in edizioni successive, di informazioni. Negli archivi rimarrà sempre la vecchia edizione "da rettificare". Se allora io ho un blog e scrivo una notizia non veritiera o comunque che necessiti di rettifica, ben volentieri AGGIUNGO, IN CALCE, una nota di rettifica, o scrivo un nuovo articolo, purchè il precedente rimanga visibile. Non vorrei mai cancellare il vecchio articolo e scriverne uno nuovo. Soprattutto, in fase di rettifica mi manterrei un po' "distaccato". L'A.D. di cui sopra si lamenta che io ho scritto una falsa notizia su di lui, e io riporto semplicemente le sue contro-affermazioni, magari con degli elementi di prova che contraddicano le mie prove (perchè non si scrivono mai notizie campate in aria), senza per forza attribuire ad esse valore di verità oggettiva.Certo 48 ore impediscono al blogger di andare in vacanza, o lo costringono a spendere qualche decina di euro mensile per una internet key o un abbonamento UMTS, cose che io non ho (ma non ho neanche un blog in verità) perchè le ritengo troppo care. Perciò la legge a mio avviso sembra fatta un po' maluccio, ma l'obiettivo lo condivido.Cmq ecco la definizione di rettifica:"Il diritto di rettifica disciplinato dalla Legge 6 agosto 1990, n.223 e dal Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992, n.255 consiste nella facoltà da parte dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti, pensieri, affermazioni, dichiarazioni, contrari a verità di richiedere al concessionario privato o alla concessionaria pubblica la diffusione di proprie dichiarazioni di replica, in condizioni paritarie rispetto alle notizie pubblicate.La rettifica, pertanto, si configura come strumento di comunicazione aggiuntiva che, controbilanciando le notizie diffuse tutela (il diritto a non vedere alterata la propria identità personale, morale ed ideale) e contribuisce ad arricchire e a differenziare le "voci" indirizzate al pubblico ai fini di una completa e corretta informazione."Se guardiamo alla rettifica come strumento di comunicazione AGGIUNTIVA ben venga per tutti, ma con i giusti modi.
  • silvan scrive:
    Dicotomia cerebrale
    quando si difende a spada tratta la privacy, rischiando di subire attentati dai terroristi, e poi quando si tratta di difendere quella del cittadino dall'abuso di intercettazioni da parte di certi giudici politicizzati o in vena di protagonismo, ecco che si stracciano le vesti i sedicenti paladini della giustizia (Di parte). Cerchiamo di essere coerenti e di buon senso. Se come dice qualcuno "Le leggi sono come la dinamite, utilissima ma pericolosa" bisogna che chi la maneggia, ovvero il giudice, sia molto prudente, in quanto non è una persona qualsiasi, bensì una persona che DEVE essere al di sopra delle parti, che ha grandi poteri, e quindi non può aderire a correnti partitiche, in quanto non eletti dal popolo.
    • pippuz scrive:
      Re: Dicotomia cerebrale
      - Scritto da: silvan
      [...]
      di certi giudici politicizzati o in vena di
      protagonismo, [...]
      bensì [il giudice deve essere] una persona che DEVE essere al di sopra
      delle parti, che ha grandi poteri, e quindi non
      può aderire a correnti partitiche, in quanto non
      eletti dal popolo.questa è già una tua interpretazione soggettiva. tentare di deleggitimare chi è chiamato a giudicare è un trucco vecchio, logoro ed abusato. è inoltre comodo deleggittimare i giudici soltanto quando questo gioca a proprio favore (a destra come a sinistra, ben inteso). Inoltre, le intercettazioni sono per la loro natura tecnica non di parte, una conversazione sarà sempre tale.le leggi sono leggi, possono essere diversamente interpretate, ma tali restano. il fatto che i giudici siano politicizzati e non rispondano alle leggi, è, IMHO, una forzatura di una parte (ripeto, a destra come a sinistra) politica che non accetta di dover sottostare alle proprie responsabilità e di dover rispondere dei reati commessi.se si continua con queste premesse, si potrà finire a giustifica come Craxi, dicendo che se tutti sono ladri e prendono, allora non c'è problema. ma, ahinoi, qua ci siamo già arrivati.
      • silvan scrive:
        Re: Dicotomia cerebrale
        Evidentemente Pippuz hai tendenze autolesionistiche o non ho saputo esplicare bene la morale del mio discorso, ma forse dovresti provare sulla tua pelle cosa significa avere la propria vita distrutta da un giudice di parte, senza avere la possibilità di pagare fior di avvocati che ti difendono. Se non ci credi e conosci qualche avvocato, prova a chiederglielo.
  • berto scrive:
    ci sono indiscutibili vantaggi
    Intendiamoci la legge è una XXXXXta (ma lo avete mai visto bene Alfano, da uno con quella faccia cosa può mai venire fuori).Tuttavia ritengo possa dare una salutare spallata al mondo marcio dei media in Italia e portare al superamento di internet rispetto ai quotidiani stampati o telegiornali.Mi sembra infatti evidente che giornali e telegiornali si guarderanno bene di dare certe notizie in futuro date le possibili ritorsioni.Ma sono anche pronto a scommettere che le varie intercettazioni faranno ben presto la loro comparsa su siti come wikileaks che hai voglia a provare a chiudere.
    • djechelon scrive:
      Re: ci sono indiscutibili vantaggi

      Ma sono anche pronto a scommettere che le varie
      intercettazioni faranno ben presto la loro
      comparsa su siti come wikileaks che hai voglia a
      provare a
      chiudere.Se dovesse accadere faranno una legge ad hoc per bloccare l'IP e il DNS di Wikileaks in stile Piratebay, come si fa per casinò e pedofilia
    • pippuz scrive:
      Re: ci sono indiscutibili vantaggi
      - Scritto da: berto
      Intendiamoci la legge è una XXXXXta (ma lo avete
      mai visto bene Alfano, da uno con quella faccia
      cosa può mai venire
      fuori).Se dovessimo giudicare le persone dall'aspetto, la Carfagna potrebbe essere un ottimo ministro. La realtà è diversa, il metro di giudizio devono essere le azioni e le parole che uno esprime.
      [...]
      Ma sono anche pronto a scommettere che le varie
      intercettazioni faranno ben presto la loro
      comparsa su siti come wikileaks che hai voglia a
      provare a
      chiudere.togliendo ulteriore visibilità a temi che pochissimi trattano; condannandoli, quindi, irrimediabilmente all'irrilevanza. in più: si deve lottare affinché una legge sbagliate venga corretta, non infischiarsene dicendo che è sbagliata
  • numa scrive:
    Tanto rumore per ....
    ....nulla?Il punto interrogativo è d'obbligo, non si sa mai.Ma vorrei sottolineare che non sono affatto convinto che le cose stiano come vengono descritte in rete.Lo stesso Guido Scorza che ha scritto su queste pagine, ha proposto un'interpretazione della nuova normativa che mi lascia diversi dubbi.Partiamo da un dato certo e incontrovertibile:cosa dice letteralmente la disposizione incriminata? (Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47).1. Allarticolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dellarticolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici , le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di acXXXXX al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»; Ora, è chiaro, sin da una prima lettura, che ciò che stabilisce il nuovo articolo 8 della legge sulla stampa sono i modi coi quali deve avvenire la pubblicazione delle rettifiche.Infatti prima si parla delle trasmissioni radiofoniche e si stabilisce il "come" attraverso un rinvio a un preciso articolo di legge; subito dopo si aggiunge che per quanto riguarda i siti internet, la rettifica va pubblicata con le "stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di acXXXXX al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono" .In sostanza si dice: il responsabile del sito deve fare in modo che la rettifica abbia la stessa importanza data alla notizia da "rettificare".Alcuni illustri giuristi hanno però fatto un ulteriore passaggio "interpretativo": ovvero, che questa regolamentazione delle modalità con cui si deve "correggere" una notizia, abbia anche sancito l'obbligo di rettifica per tutti i "siti internet", senza distinzione alcuna tra siti amatoriali e non. In realtà non è cosi'.L'obbligo di "precisazione" grava solo sui portali internet assoggettati alla disciplina sulla stampa. E la modifica normativa di cui si parla, pur se formulata in modo ambiguo, nulla cambia al riguardo.
    • Zeppelin scrive:
      Re: Tanto rumore per ....
      - Scritto da: numa
      L'obbligo di "precisazione" grava solo sui
      portali internet assoggettati alla disciplina
      sulla stampa. ...fonti?
      • noname scrive:
        Re: Tanto rumore per ....
        Legge 8 febbraio 1948, n. 47. Più precisamente la faccenda si desume dal combinato disposto degli articoli 3, 4, 5 e 8. Per completezza mettici anche il 2.In sostanza, solo i giornali e i periodici sono sottoposti agli obblighi previsti dall'articolo 8 della legge citata, tra cui appunto la rettifica.Non tutti i siti internet sono giornali o periodici. Anzi diciamo che la stragrande maggioranza non lo sono.
  • piersilvio scrive:
    Era meglio
    Secondo me era meglio inviare uno scatolone di nasi rossi!!
  • supu scrive:
    per chi dice: sono d'accordo con la legg
    Chi dice cosi' o non conosce la legge o intenzionalmente sta dalla parte dei delinquenti.Visto che la legge le televisioni volutamente non la spiegano, penso che e' molto piu' probabile che chi e' d'accordo con la legge lo e' semplicemente perche' non la conosce.Per conoscerla vedete questo filmato:http://3my78.blogspot.com/2009/06/una-legge-vergogna-ddl-intercettazioni.htmlDopo averlo visto potrete scrivere se siete d'accordo o non.
    • shevathas scrive:
      Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg

      Per conoscerla vedete questo filmato:
      http://3my78.blogspot.com/2009/06/una-legge-vergog

      Dopo averlo visto potrete scrivere se siete
      d'accordo o
      non.credo sia meglio leggere la legge direttamente che l'interpretazione che ne da travaglio.
      • XYZ scrive:
        Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
        - Scritto da: shevathas

        Per conoscerla vedete questo filmato:


        http://3my78.blogspot.com/2009/06/una-legge-vergog



        Dopo averlo visto potrete scrivere se siete

        d'accordo o

        non.

        credo sia meglio leggere la legge direttamente
        che l'interpretazione che ne da
        travaglio.Indipendentemente da ciò, IMHO, qua Travaglio ne dà un ottima interpretazione. O meglio, ne da un interpretazione che ben calza il fatto reale, la "consuetudine" almeno, che probabilmente molto presto saremo costretti ad affrontare. Fermo restando che questa legge è una tra le piu grandi XXXXXte antidemocratiche e oscurantiste che abbia mai letto a riguardo della rete. Un aperta minaccia, alla libertà di espressione del libero cittadino attraverso la rete.. Rete che, e lo ripeterò fino all'ossessione, è l'unica piattaforma informativa decentemente libera e democratica esistente in Italia. E che personalmente, difenderò fino allo stremo, anche legale, con tutti i mezzi a mia disposizione.
      • Romeo scrive:
        Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
        - Scritto da: shevathas

        Per conoscerla vedete questo filmato:


        http://3my78.blogspot.com/2009/06/una-legge-vergog



        Dopo averlo visto potrete scrivere se siete

        d'accordo o

        non.

        credo sia meglio leggere la legge direttamente
        che l'interpretazione che ne da
        travaglio.Ma scherzi???Travaglio è una fonte superultramegamagicamente affidabile!!!!!!!!!Giusto qualche tempo fa parlava di una certa multa europea data all'Italia per rete4...quella multa non è mai esistita, ma i tanti testa-vuota che seguono il blog di Travaglio-Santoro-Grillo e di quel furbacchione di Dipietro sono tutti convinti che quella multa esista davvero davvero davvero.La multa non esiste, ma nessuno di questi personaggi si è mai preoccupato di scrivere una rettifica alla panzana.Con una legge del genere, avrebbero dovuto rettificare. Giusto così.
        • _kaiser_ scrive:
          Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
          mi auguro che questa legge serva a eliminare buona parte dei blog spazzatura che stanno impestando la rete.ormai sono tutti giornalisti, chiunque ha una stronXata in testa la rende pubblica, e questi sono gli stessi che poi si lamentano della privacy su facebbok.
          • XYZ scrive:
            Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
            - Scritto da: _kaiser_
            ormai sono tutti giornalisti, chiunque ha una
            stronXata in testa la rende pubblica, e questi
            sono gli stessi che poi si lamentano della
            privacy su
            facebbok.IMHO, Finalmente! Era davvero ora!
          • Lallo scrive:
            Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
            - Scritto da: XYZ
            - Scritto da: _kaiser_

            ormai sono tutti giornalisti, chiunque ha una

            stronXata in testa la rende pubblica, e questi

            sono gli stessi che poi si lamentano della

            privacy su

            facebbok.

            IMHO, Finalmente! Era davvero ora!Perchè non cominciate entrambi ad adeguarvi a questa nuova legge e la smettete di scrivere stronXate su questo forum? Mi sembra che nessuno vi obblighi a leggere i blog altrui, e di sicuro a nessuno che scriva un blog mancheranno i vostri inutili giudizi. E sopratutto, nessuno vi ha eretto a giudici, mi sembra...
          • _kaiser_ scrive:
            Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
            come nessuno obbliga te a leggere i miei post.e se il mio post ti ha dato fastidio, allora vuol dire cha hai capito quello che intendevo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 giugno 2009 12.05-----------------------------------------------------------
          • XYZ scrive:
            Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
            - Scritto da: Lallo
            - Scritto da: XYZ

            - Scritto da: _kaiser_


            ormai sono tutti giornalisti, chiunque ha una


            stronXata in testa la rende pubblica, e questi


            sono gli stessi che poi si lamentano della


            privacy su


            facebbok.



            IMHO, Finalmente! Era davvero ora!

            Perchè non cominciate entrambi ad adeguarvi a
            questa nuova legge e la smettete di scrivere
            stronXate su questo forum? Mi sembra che nessuno
            vi obblighi a leggere i blog altrui, e di sicuro
            a nessuno che scriva un blog mancheranno i vostri
            inutili giudizi. E sopratutto, nessuno vi ha
            eretto a giudici, mi
            sembra...Fermo restando che ogni netizen è giudice di ciò che legge. Semmai inizierò a duplicare le pubblicazioni sui miei blog riguardanti "temi caldi", vista l'area da regime della quale questa legge ne rappresenta la prova inconfutabile. La netneutrality italiana, e l'innegabile diritto all'informazione che teoricamente dovrebbe essere un punto di partenza, e non (ahimè) di arrivo, ha bisogno di questo, non certo delle tue inutili chiacchiere da capra prona. E ricorda bene che perdendo anche questa libertà, non credo che ci saranno altre chances futuribili per un informazione "degna" di essere fruita. E nemmeno qualche possibilità per ampliare la tua capacità di giudizio (a giudicar da cio che scrivi), ho paura.Io non sono disposto a sacrificare tale libertà, e farò (come faccio e come ho sempre fatto) di tutto per impedire che ciò accada. D'altronde i mezzi non sono (mai stati) un problema, questa è Internet e tale rimarrà, Grazie al Cielo.XYZ
          • rccs scrive:
            Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
            Secondo quanto dice la stampa, la panzana la dice Romeo. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=197&ID_articolo=601&ID_sezione=404&sezione=In%20diretta%20da%20BruxellesSpero che in caso di multa, Punto Informatico possa rivaersi su Romeo
        • kakkola scrive:
          Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
          - Scritto da: Romeo...

          Travaglio è una fonte superultramegamagicamente
          affidabile!!!!!!!!!

          Giusto qualche tempo fa parlava di una certa
          multa europea data all'Italia per
          rete4...
          quella multa non è mai esistita, ma i tanti
          testa-vuota che seguono il blog di
          Travaglio-Santoro-Grillo e di quel furbacchione
          di Dipietro sono tutti convinti che quella multa
          esista davvero davvero
          davvero.
          La multa non esiste, ma nessuno di questi
          personaggi si è mai preoccupato di scrivere una
          rettifica alla
          panzana.
          ...Veramente Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7 e http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7#cite_note-13)conferma l'esistenza della multa. Poi c'è anche questo articolo de "La Stampa" http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=197&ID_articolo=601&ID_sezione=404&sezione=In%20diretta%20da%20Bruxelles
          Con una legge del genere, avrebbero dovuto
          rettificare. Giusto
          così.Anche te avresti dovuto rettificare la panzana che hai detto (tra l'altro senza citare alcuna fonte).Con la legge attuale il controllo sui blog viene fatto dagli altri blogganti. Metodo sicuramente più efficiente e democratico.
      • Funz scrive:
        Re: per chi dice: sono d'accordo con la legg
        - Scritto da: shevathas

        Per conoscerla vedete questo filmato:


        http://3my78.blogspot.com/2009/06/una-legge-vergog



        Dopo averlo visto potrete scrivere se siete

        d'accordo o

        non.

        credo sia meglio leggere la legge direttamente
        che l'interpretazione che ne da
        travaglio.Ma io che non so nulla di legge, cosa me la vado a leggere a fare? Visto anche il modo assolutamente incomprensibile in cui vengono scritte le leggi in Italia e da questo governo in particolare.Meglio affidarsi all'interpretazione di qualcuno competente, e Travaglio sicuramente lo è.Se pensi che la sua interpretazione sia sbagliata spiegami perchè con parole semplici, o indicami qualcuno che dia un'interpretazione diversa.
  • supu scrive:
    Per chi dice: Sono d'accordo con la legg
    Chi dice cosi' o non conosce la legge o intenzionalmente sta dalla parte dei delinquenti.Visto che la legge le televisioni volutamente non la spiegano, penso che e' molto piu' probabile che chi e' d'accordo con la legge lo e' semplicemente perche' non la conosce.Per conoscerla vedete questo filmato:http://3my78.blogspot.com/2009/06/una-legge-vergogna-ddl-intercettazioni.htmlDopo averlo visto potrete scrivere se siete d'accordo o non.
    • Matteo scrive:
      Re: Per chi dice: Sono d'accordo con la legg

      che chi e' d'accordo con la legge lo e'
      semplicemente perche' non la
      conosce.

      Per conoscerla vedete questo filmato:
      http://3my78.blogspot.com/2009/0Un filmato?Invece di raccontare panzane, perché non pubblichi direttamente la legge?Cos'è? Sei fautorre del pensiero unico? O siamo d'accordo con te, o siamo delinquenti?L'obbligo di rettifica è sacrosanto, perché se tu mi diffami, io ho tutto il diritto di chiedere che sia TU STESSO a chiedere pubblicamente scusa e a rettificare quel che hai scritto su di me.
      • Carlo scrive:
        Re: Per chi dice: Sono d'accordo con la legg
        - Scritto da: Matteo
        L'obbligo di rettifica è sacrosanto, perché se tu
        mi diffami, io ho tutto il diritto di chiedere
        che sia TU STESSO a chiedere pubblicamente scusa
        e a rettificare quel che hai scritto su di
        me.Ma se la tua sia diffamazione lo deve stabilire un giudice, come del resto è sempre stato (e non certo in 48 ore). Se però non si chiariscono bene le cose e la legge lascia troppi spazi interpretativi la stessa legge può essere usata per limitare la libertà di espressione imponendo ritrattazioni ed istituendo una censura di fatto.E questo per quanto riguarda la rettifica, mentre invece per quanto riguarda la replica il problema non si pone, essendo la possibilità di replica connaturata con lo strumento stesso.
      • pippuz scrive:
        Re: Per chi dice: Sono d'accordo con la legg

        Un filmato?non lo hai visto, immagino
        Invece di raccontare panzane, perché non
        pubblichi direttamente la
        legge?perché panzane? lo stabilisci tu? se vuoi la legge, eccola qui:http://www.giustizia.it/dis_legge/intercettazioni_tel.htmti sei mai chiesto perché ai TG (o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione di massa) non leggono il testo della legge, invece di fornirne un sunto? forse sono scritto in un linguaggio formale poco accessibile all'italiano medio?
        Cos'è? Sei fautorre del pensiero unico? O siamo
        d'accordo con te, o siamo
        delinquenti?liberissimo di parlare, ci mancherebbe altro, stiamo difendendo proprio questo
        L'obbligo di rettifica è sacrosanto, perché se tu
        mi diffami, io ho tutto il diritto di chiedere
        che sia TU STESSO a chiedere pubblicamente scusa
        e a rettificare quel che hai scritto su di
        me.c'è il reato di diffamazione, per questo. il voler (di fatto) impedire ai cittadini di esprimersi, perché potrebbero dire qualcosa di non gradito, si chiama invece censura. ma si sa, in un paese dove la libertà di stampa è parzialmente libera e che continua a peggiorare, ciò non fa più notizia.
  • B&G il ritorno scrive:
    Meglio le retifiche
    Se si ha tanta paura di dover rettificare è perché sappiamo tutti che in rete girano tante XXXXXXX, si diffondono e tutti credono che siano la realtà.Dare obbligo di rettifica impedisce che le storie false si propaghino.Questo non è contro la libertà di parola e di espressione: si tratta solo di essere più giudiziosi quando si scrive qualcosa.Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi pare giusto che debba rettificare e scrivere che quella era una panzana.PI qualche volta già rettifica i suoi articoli, segno che fanno un minimo di controllo anche ex-post la pubblicazione, non mi sembra che questo pregiudichi la loro libertà di scrivere un articolo.
    • z f k scrive:
      Re: Meglio le retifiche
      - Scritto da: B&G il ritorno
      Dare obbligo di rettifica impedisce che le storie
      false si
      propaghino.Quale parte di "tutti hanno la possibilita' di scrivere che quelle storie sono false", non ti e' chiara?
      Questo non è contro la libertà di parola e di
      espressione: si tratta solo di essere più
      giudiziosi quando si scrive
      qualcosa.Forse non ti rendi conto che il limite del tuo "piu' giudiziosi" lo determina chi sbercia di piu', stracciandosi le vesti.Una virgola al posto sbagliato, un termine simile ma non del tutto equivalente, una data digitata male, tutto puo' essere usato per richiedere la rettifica. Occhio: da farsi rigorosamente entro 48 ore, pena una multa che - almeno io, povero milleurista - non possiamo permetterci di rischiare di pagare.Ecco che il tuo "piu' giudiziosi" diventa "silenzio e volare basso".
      Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi pare
      giusto che debba rettificare e scrivere che
      quella era una
      panzana.Quale parte di "PI e' una testata giornalistica " non ti e' chiara?CYA
      • B&G il ritorno scrive:
        Re: Meglio le retifiche
        - Scritto da: z f k
        - Scritto da: B&G il ritorno


        Dare obbligo di rettifica impedisce che le
        storie

        false si

        propaghino.

        Quale parte di "tutti hanno la possibilita' di
        scrivere che quelle storie sono false", non ti e'
        chiara?Tutti chi?Permetti che se Punto Informatico scrive che la Apple è fallita ha un valore, mentre se io il giorno dopo correggo e scrivo che la Apple non è fallita il valore è completamente diverso?Non nasconderti, le fonti non sono tutte uguali, io posso spiegare la teoria della relatività, posso spiegarti il lodo alfano, posso spiegarti qualsiasi cosa, ma sono SOLO IO. Se è un blog "rinomato" a dire una cosa falsa, è quel blog a dover rettificare, non certo io.NON tutti abbiamo la stessa visibilità in Rete, dovresti saperlo.


        Questo non è contro la libertà di parola e di

        espressione: si tratta solo di essere più

        giudiziosi quando si scrive

        qualcosa.

        Forse non ti rendi conto che il limite del tuo
        "piu' giudiziosi" lo determina chi sbercia di
        piu', stracciandosi le
        vesti.Non è vero. Ognuno di noi deve fare la sua parte.
        Una virgola al posto sbagliato, un termine simile
        ma non del tutto equivalente, una data digitata
        male, tutto puo' essere usato per richiedere la
        rettifica.E allora? Questo invoglia a scrivere meglio e a controllare di più quel che si scrive.Tu preferisci fonti inaffidabili, date e verbi approssimativi?
        Occhio: da farsi rigorosamente entro
        48 ore, pena una multa che - almeno io, povero
        milleurista - non possiamo permetterci di
        rischiare di
        pagare.Prima cosa, le multe hanno un tetto massimo e uno minimo, seconda cosa, se scrivi un blog dovrai pure fare attenzione a quel che scrivi. Se non scrivi stronz@te, non avrai il problema di dover correggere alcunché.Se scrivi stronz@te, il "diffamato" ha tutto il diritto di chiederti una rettifica immediata.Se stai a vedere, alla velocità con cui si diffondono le notizie, 48 ore sono pure troppe, ma chiederne di meno sarebbe impossibile.
        Quale parte di "PI e' una testata
        giornalistica " non ti e'
        chiara?Quindi?Esistono tanti blog che non sono testate giornalistiche, ma che hanno ben più seguito di Punto Informatico. La distinzione fra testata giornalistica e testana non giornalistica ora non ha più il senso di un tempo... non eri tu stesso, poco sopra, a dire che su internet siamo tutti uguali e che tutti possiamo rettificare?Il senso della legge è che non deve rettificare un altro qualunque, ma deve rettificare quello che ha scritto e/o pubblicato il dato errato, anche perché se io leggo il blog di Topolino, dove hanno scritto che Paperino è morto, non è detto che poi vada a leggere anche il blog di Zio Paperone dove hanno rettificato spiegando che Paperino era solo in coma.Spesso passano notizie false, poi, dato l'oceano di informazioni che è internet, nessuno più si preoccupa di sapere se quella notizia era falsa o no.Le rettifiche sono giuste. Possiamo discutere se farle in 48 ore o entro una settimana, non se siano corrette o meno.
        • dode scrive:
          Re: Meglio le retifiche
          Punto informatico, in quanto testata giornalistica, ha una reputazione da mantenere e proprio per questo motivo non scrive che la Apple è fallita.Se invece leggi un post di pincopallo sul suo blog che dice che la Apple è fallita sarai in grado di usare la tua testolina e verificare che la notizia sia attendibile?Impedire che le persone comuni dicano cose false è impossibile e deleterio.Facciamo una legge che ci controlla anche quando parliamo con gli amici, perchè gli amici potrebbero sentirsi offesi da una frase detta male o non completamente vera e noi dovremmo ufficialmente chiedere ammenda per la nostra disinformazione!
          • Romeo scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            - Scritto da: dode
            Punto informatico, in quanto testata
            giornalistica, ha una reputazione da mantenere e
            proprio per questo motivo non scrive che la Apple
            è fallita.Ma altri blog famosi dicono cose false e molti ci credono, in barba alla credibilità.
            Se invece leggi un post di pincopallo sul suo
            blog che dice che la Apple è fallita sarai in
            grado di usare la tua testolina e verificare che
            la notizia sia
            attendibile?Non se credi che quel blog sia attendibile.

            Impedire che le persone comuni dicano cose false
            è impossibile e
            deleterio.Nessuno vuole impedire che le persone comuni dicano il falso, si vuole obbligare quelle persone a rettificare, ammettendo l'errore.Cerca di capire la differenza!
          • FRANCE51 scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            - Scritto da: dode
            Punto informatico, in quanto testata
            giornalistica, ha una reputazione da mantenere e
            proprio per questo motivo non scrive che la Apple
            è
            fallita.

            Se invece leggi un post di pincopallo sul suo
            blog che dice che la Apple è fallita sarai in
            grado di usare la tua testolina e verificare che
            la notizia sia
            attendibile?

            Impedire che le persone comuni dicano cose false
            è impossibile e
            deleterio.
            Facciamo una legge che ci controlla anche quando
            parliamo con gli amici, perchè gli amici
            potrebbero sentirsi offesi da una frase detta
            male o non completamente vera e noi dovremmo
            ufficialmente chiedere ammenda per la nostra
            disinformazione!In effetti, in un regime totalitario, il controllo dell'informazione avviene anche tra le persone comuni.Dove vogliano arrivare con il controllo di internet - se cioè vogliono limitare il controllo alle notizie, sia su fatti che su persone, oppure rappresenta un primo passo verso un controllo totale della libera circolazione delle idee - sinceramentenon lo so.Se si limitano al controllo della veridicità delle notizie,allora siamo di fronte ad una legge fatta male perché metterebbe ,anche chi scrive da dilettante, di fronte a problemi per lui invalicabili,se invece l'intento è quello, come si dice da più parti, di imbavagliarela libera circolazione delle idee, allora ci troviamo di fronte ad una legge che ci porterà diritti verso un regime; voglio specificareche, l'utilizzo di tale, legge avvantaggerebbe chiunque si trova a gestire la società, di qualunque colore politico sia.
        • picard12 scrive:
          Re: Meglio le retifiche
          no paperino nooooo!!!!! non me lo doveva fare..
    • panda rossa scrive:
      Re: Meglio le retifiche
      - Scritto da: B&G il ritorno
      Se si ha tanta paura di dover rettificare è
      perché sappiamo tutti che in rete girano tante
      XXXXXXX, si diffondono e tutti credono che siano
      la
      realtà.Pensa che i giornali hanno quasi tutti la pagina degli oroscopi, e fino a non molto tempo fa in TV c'era una tale Vanna Marchi.
      Dare obbligo di rettifica impedisce che le storie
      false si
      propaghino.Le storie false si propagano comunque a cominciare da quella che stai iniziando tu ora.
      Questo non è contro la libertà di parola e di
      espressione: si tratta solo di essere più
      giudiziosi quando si scrive
      qualcosa.E tu vieni a dirlo proprio in questo forum dove c'e' gente prezzolata da M$ e, ancora peggio, gente non prezzolata da M$, che sono pronti a giurare che winsozz sia un sistema sicuro!
      Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi pare
      giusto che debba rettificare e scrivere che
      quella era una
      panzana.Il tuo esempio e' una panzana troppo grossa per meritare lo spazio di una rettifica.Sono le notizie subdole, i tagli giornalistici finalizzati a favorire l'investitore, a dover meritare rettifica, ma su quelli non la vedremo mai.
      PI qualche volta già rettifica i suoi articoli,
      segno che fanno un minimo di controllo anche
      ex-post la pubblicazione, non mi sembra che
      questo pregiudichi la loro libertà di scrivere un
      articolo.Basterebbe che gli organi di informazione facessero informazione invece di copiare da altri.Se nessuno copiasse, non si propagherebbero le panzane.Invece uno scrive una panzana travestendola da notizia, tutti gli altri a copiare senza verificare, ed ecco che la bufala prende vita!
      • B&G il ritorno scrive:
        Re: Meglio le retifiche

        Pensa che i giornali hanno quasi tutti la pagina
        degli oroscopi, e fino a non molto tempo fa in TV
        c'era una tale Vanna
        Marchi.Non per nulla sta sotto proXXXXX, anzi mi pare abbia pure perso.

        Dare obbligo di rettifica impedisce che le
        storie

        false si

        propaghino.
        Le storie false si propagano comunque a
        cominciare da quella che stai iniziando tu
        ora.Quale sarebbe la notizia falsa che sto iniziando?

        Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi
        pare

        giusto che debba rettificare e scrivere che

        quella era una

        panzana.

        Il tuo esempio e' una panzana troppo grossa per
        meritare lo spazio di una
        rettifica.Ma altre panzane sono passate alla grande.Giusto per restare in tema Apple, era girata la voce che Jobs era morto: azioni Apple crollate a picco. Lì c'è stato enorme bisogno di una rettifica, giunta direttamente dalla Apple (pure su richiesta dell'antitrust americano).La Apple però ha una potenza di fuoco enorme se paragonata alla mia.Se tu che hai un sito con molto seguito scrivi una cosa errata, io non ho la possibilità di correggerti, perché sono meno importante, meno linkato, ho meno possibilità di far sentire la mia voce.Ecco perché la rettifica deve arrivare da chi pubblica, da chi scrive le notizie e non da uno qualunque.
        Invece uno scrive una panzana travestendola da
        notizia, tutti gli altri a copiare senza
        verificare, ed ecco che la bufala prende
        vita!A questo pongono un freno proprio con la legge!Se scrivi una panzana, poi sei obbligato a rettificare, senza dover aspettare che sia un altro pincopallo di turno a farlo al posto tuo.Vedi che siamo d'accordo sull'utilità della legge?
        • panda rossa scrive:
          Re: Meglio le retifiche
          - Scritto da: B&G il ritorno

          Pensa che i giornali hanno quasi tutti la pagina

          degli oroscopi, e fino a non molto tempo fa in
          TV

          c'era una tale Vanna

          Marchi.
          Non per nulla sta sotto proXXXXX, anzi mi pare
          abbia pure
          perso.Intanto pero'...



          Dare obbligo di rettifica impedisce che le

          storie


          false si


          propaghino.

          Le storie false si propagano comunque a

          cominciare da quella che stai iniziando tu

          ora.
          Quale sarebbe la notizia falsa che sto iniziando?"Dare obbligo di rettifica impedisce che le storie false si propaghino."




          Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi

          pare


          giusto che debba rettificare e scrivere che


          quella era una


          panzana.



          Il tuo esempio e' una panzana troppo grossa per

          meritare lo spazio di una

          rettifica.
          Ma altre panzane sono passate alla grande.
          Giusto per restare in tema Apple, era girata la
          voce che Jobs era morto: azioni Apple crollate a
          picco. Lì c'è stato enorme bisogno di una
          rettifica, giunta direttamente dalla Apple (pure
          su richiesta dell'antitrust
          americano).In che link Jobs era morto?E comunque non c'e' stata alcuna rettifica ne' smentita.La notizia era che Jobs e' malato, e lo stesso Jobs ha confermato, semplicemente ha puntualizzato che non e' in pericolo di vita.
          La Apple però ha una potenza di fuoco enorme se
          paragonata alla
          mia.Dipende dalle orecchie.
          Se tu che hai un sito con molto seguito scrivi
          una cosa errata, io non ho la possibilità di
          correggerti, perché sono meno importante, meno
          linkato, ho meno possibilità di far sentire la
          mia
          voce.Se io avessi un sito con molto seguito e scrivessi una cosa errata, senza poi dare evidente smentita con pubbliche scuse, mi sarei allegramente sXXXXXXXto la reputazione.Siamo in rete qui, mica al TG4.
          Ecco perché la rettifica deve arrivare da chi
          pubblica, da chi scrive le notizie e non da uno
          qualunque.Da una parte c'e' la rettifica, ma dall'altra c'e' la credibilita'.Se manca la seconda, la prima e' inutile.

          Invece uno scrive una panzana travestendola da

          notizia, tutti gli altri a copiare senza

          verificare, ed ecco che la bufala prende

          vita!
          A questo pongono un freno proprio con la legge!C'era gia' il codice deontologico e la professionalita'.
          Se scrivi una panzana, poi sei obbligato a
          rettificare, senza dover aspettare che sia un
          altro pincopallo di turno a farlo al posto
          tuo.Ci sono due tipi di panzane: quelle causate da un errore, e quelle volute.Le prime sono sempre state rettificate, senza bisogno della legge. Le seconde non lo saranno mai, legge o non legge.
          Vedi che siamo d'accordo sull'utilità della legge?Io non posso essere daccordo con qualcosa che limita la liberta' di espressione e la liberta' in genere.
      • _kaiser_ scrive:
        Re: Meglio le retifiche
        sei riuscito a citare Microsoft anche qui.sei ridicolo renditene conto.hai paura che qualcuno con questa legge ti impedisca di continuare a parare a vanvera?
        • panda rossa scrive:
          Re: Meglio le retifiche
          - Scritto da: _kaiser_
          sei riuscito a citare Microsoft anche qui.
          sei ridicolo renditene conto.Avrei potuto citare la Barilla, ma siccome siamo in un forum informatico...
          hai paura che qualcuno con questa legge ti
          impedisca di continuare a parare a
          vanvera?Io non parlo a vanvera. Io dico verita' suffragate dai fatti.
          • _kaiser_ scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            tu non puoi girare per strada appiccicando manifesti diffamamtori contro qualcuno... magari lo fanno già ma non toglie il fatto che non si possa.quindi non vedo davvero perche avete paura di una legge del genere.e ribadisco anche che forse servirà a elimanre un po di spazzatura dalla rete. spazzatura, perchè di questo si tratta...
        • pippuz scrive:
          Re: Meglio le retifiche

          hai paura che qualcuno con questa legge ti
          impedisca di continuare a parare a
          vanvera?ho paura che qualcuno con questa legge mi impedisca di parlare.B. è un corruttore? lui direbbe di no, per ora i giudici hanno detto di si. le elezioni in Iran sono state regolari? il presidente uscente e ipoteticamente rieletto dice di si, il suo avversario il contrario. Kim Jong-Il affama il popolo della Corea del Nord? i fatti dicono di si, lui dice di no e fa giustiziare chi dice il contrario.
          • _kaiser_ scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            e tu dell'Iran che ne sai? e della Korea? hai letto su wikipedia?anche in Italia alle ultime elezioni si è parlato di brogli, cosi come in America al primo mandato di Bush... e quindi?di cosa vuoi parlare?se non sei tu (in generale dico) a essere sicuro delle tue fonti e delle notizie che dai, di cosa parli?finche andavo a scuola c'era la smemoranda per riemXXXXX di caxxate, adesso troppa gente ha scoperto i blog.io seriamente rimpiango il web com'era 10 anni fa.
          • pippuz scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            - Scritto da: _kaiser_
            e tu dell'Iran che ne sai? e della Korea? hai
            letto su
            wikipedia?dell'Iran ho la testimonianza diretta di diverse persone che ci hanno vissuto fino ai 23 anni, che mi hanno raccontato che anche durante la precedente elezione di Ahadinejad, a loro avviso, vi erano stati brogli elettorali. Ciononostante, neanche durante queste elezioni sono stati accettati osservatori internazionali che potessero vigilare sulla regolarità delle elezioni. Inoltre, giornalisti di diverse testate internazionali hanno testimoniato come per molti cittadini iraniani sia stato impossibile votare, pur avendone il diritto.In Corea del Nord moltissimi organismi umanitari, fra cui la Caritas, ad esempio, hanno promosso programmi alimentari in seguito a carestie determinate da varie politiche nordcoreane (non scendo nel dettaglio, sarebbe troppo lungo e OT), testimoniando come vi siano centinaia di migliaia di episodi di malnutrizione (quando va bene) o addirittura la morte per fare.a differenza di te, io mi informo.
            anche in Italia alle ultime elezioni si è parlato
            di brogli,sai come è andata a finire? io si, perché, evidentemente, a differenza di te, mi informo. la giunta per le elezioni (bipartisan) ha, con l'unanimità, appurato che non vi erano sostanziali irregolarità tali da pregiudicarne la correttezza di fondo e, nel dettaglio, che il vantaggio reale che la coalizione di centrosinistra era superiore a quello di precedentemente prefigurato di qualche decina di voti.
            cosi come in America al primo mandato
            di Bush... e
            quindi?hai letto le motivazioni della corte statunitense, quando ha dovuto esprimersi? ha sostanzialmente espresso questo giudizio: seppur provato che il riconteggio, che avrebbe dovuto fugare i dubbi sul vincitore in Florida, non poteva essere considerato a sua volta esente da errori, ma, essendo prioritarie le "ragioni di stato", ad esempio impedire vuoti di potere, non si doveva procedere ad ulteriori riconteggi.
            di cosa vuoi parlare?del fatto che ci può essere il rischio che tali "verità" vengano utilizzate come una forma di censura e questo potrebbe avvenire in un Paese, quale l'Italia, che nelle classifiche internazionali viene già valutato come "parzialmente libero"
            se non sei tu (in generale dico) a essere sicuro
            delle tue fonti e delle notizie che dai, di cosa
            parli?io mi informo, a differenza di te. chi ti dice che io non sia sicuro delle mie fonti?
            finche andavo a scuola c'era la smemoranda per
            riemXXXXX di caxxate, adesso troppa gente ha
            scoperto i
            blog.se tu ti informi sui blog, sei veramente messo male.
          • _kaiser_ scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            no guarda non sono io che mi informo sui blog, ma vuoi negare il fatto di quanta gente parla (scrive) per nulla?da come hai messo le cose tu allora non pesso che nessuno possa obiettarti o farti rettificare qualcosa.invece ho parecchi dubbi su tanti altri.
      • Funz scrive:
        Re: Meglio le retifiche
        - Scritto da: panda rossa
        Pensa che i giornali hanno quasi tutti la pagina
        degli oroscopi, e fino a non molto tempo fa in TV
        c'era una tale Vanna
        Marchi.Ottima idea per danneggiare qualche giornale o televisione sgradita, iniziamo a denunciare?Magari otterremmo di non vedere più certe scempiaggini per analfabeti spalmate su tutti i media a tutte le ore...
    • XYZ scrive:
      Re: Meglio le retifiche
      - Scritto da: B&G il ritorno
      Se si ha tanta paura di dover rettificare è
      perché sappiamo tutti che in rete girano tante
      XXXXXXX, si diffondono e tutti credono che siano
      la
      realtà.Se si ha paura di dover rettificare è perchè sappiamo tutti che in rete girano tanti fatti e sono presenti tante sorgenti informative, classificabili come "vitali" per la corretta informazione del cittadino, ma che vengono proposte solo attraverso la rete poichè tutte le altre piattaforme di informazione unilaterale le ignorano volutamente. Bloccare la rete in Italia IMHO, significa uccidere definitivamente l'unico mezzo informativo "decentemente" libero del nostro paese.
      Dare obbligo di rettifica impedisce che le storie
      false si
      propaghino.La potenza di Internet è proprio questa invece, visto che si presuppone che il lettore abbia un cervello, si pensa in linea teorica che il suddetto lettore abbia la capacità di poter distinguere il falso dal vero, o al limite documentarsi a questo fine. Il numero di informazioni false in un contesto di libera informazione è semplicemente ininfluente, visto che a fronte di un informazione falsa ci saranno almeno 4 o 5 fonti vere a riprova della falsità della suddetta informazione. E' un sistema per esclusione, che guida il lettore a sperimentare i molteplici aspetti del semplice concetto, riuscendo cosi a garantire un idealizzazione equa e non "di parte" del concetto stesso.Se ci pensi bene quello che stiamo facendo io e te con questi commenti non è altro che questo. E IMHO, questa è la punta di diamante piu alta mai raggiunta dal linguaggio comunicativo umano (non in "qualità", s'intende, ma in "quantità" e "varietà", ergo, libertà.)
      Questo non è contro la libertà di parola e di
      espressione: si tratta solo di essere più
      giudiziosi quando si scrive
      qualcosa.Ignorare una cavolata, in un sistema informativo libero come internet, è essere giudiziosi riguardo ad un informazione. Finchè si limita l'informazione ci sarà sempre uno squilibrio nella stessa. E proprio perchè chi limita o fà limitare è sempre e comunque schierato. Quando vedi una cosa che non vorresti leggere, ti inviterei a leggerla due volte, informarti, "ampliarti", e confutarla laddove necessario per esporre il tuo punto di vista agli altri, che, almeno nella rete che conosco io, confutandola o supportandola a loro volta non potranno che arricchire la tua concezione del concetto in esame. Seppur Opulenta, questa è comunque Ricchezza, ed è un diritto a cui io IMHO, non rinuncerei mai in vita mia. Anzi, lo difenderò in ogni modo possibile.
      Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi pare
      giusto che debba rettificare e scrivere che
      quella era una
      panzana.Se oggi PI scrive che Apple è fallita, mia pare giustissimo che tutti i lettori di PI, dopo essersi correttamente documentati sulla "salute" di Apple, confutino e segnalino alla redazione l'errore effettuato, motivandolo punto-punto.Questa, nei fatti, è già una rettifica. E come se non bastasse, essendo basata su una pubblica confutazione, escludendo risate del caso, flammate e trollate varie rappresenta anche un ottima base di discussione.
      PI qualche volta già rettifica i suoi articoli,
      segno che fanno un minimo di controllo anche
      ex-post la pubblicazione, non mi sembra che
      questo pregiudichi la loro libertà di scrivere un
      articolo.Laddove l'autore del post lo ritenga necessario, PI esegue rettifica, ma questa è una libertà dell'autore dell'autore del post, non certo di un istituzione (se fatta da un istituzione, per me è Censura, oltre ogni ragionevole dubbio) o di un utente (se fatta da un utente imho è hacking, oltre ogni ragionevole dubbio). Se il giornalista Pippo scrive che 2+2=5, è giusto che abbia il diritto di farlo, alla stessa maniera in cui l'utente Pluto abbia il diritto(morale) e dovere (civile) di segnalarglielo con un commento. Se poi Pippo rettifica, non è affare del lettore, data l'esistenza del commento di rettifica e della presunta capacità di pensare del lettore, la verità verrò comunque sempre a galla, e lo farà in maniera intelligente. Spero di essere stato abbastanza esaustivo. XYZ
    • nononloso scrive:
      Re: Meglio le retifiche

      Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi pare
      giusto che debba rettificare e scrivere che
      quella era una
      panzana.PI è una testata giornalistica, sveglia!
    • Carlo scrive:
      Re: Meglio le retifiche
      - Scritto da: B&G il ritorno
      Se si ha tanta paura di dover rettificare è
      perché sappiamo tutti che in rete girano tante
      XXXXXXX, si diffondono e tutti credono che siano
      la
      realtà.In rete girano tante XXXXXXX quanto girano cose vere, a dimostrazione che in Internet il diritto di rettifica esiste già da un pezzo.
      Dare obbligo di rettifica impedisce che le storie
      false si
      propaghino.Ti sbagli, si propagano tanto le storie false come le rettifiche, come già avviene adesso.
      Questo non è contro la libertà di parola e di
      espressione: si tratta solo di essere più
      giudiziosi quando si scrive
      qualcosa.Forse se scrivi sul Corriere della Sera (di 20 anni fa), dove non tutti possono far sentire la propria voce. In rete non c'è nessun bisogno di essere "giudiziosi per legge" perché per ogni XXXXXXX che qualcuno scrive ci sono altri dieci persone che gliela smontano, come avviene ad esempio su questo forum.
      Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi pare
      giusto che debba rettificare e scrivere che
      quella era una
      panzana.Non ne vedo il bisogno. Se PI scrivesse una cosa del genere in pochi minuti il forum si riempirebbe di "rettifiche" (per usare un eufemismo).
      PI qualche volta già rettifica i suoi articoli,
      segno che fanno un minimo di controllo anche
      ex-post la pubblicazione, non mi sembra che
      questo pregiudichi la loro libertà di scrivere un
      articolo.L'importante è che non siano obbligati a farlo per legge, perché un simile obbligo (nel caso di Internet) produrrebbe più danni che benefici.Io continuo ad osservare nei legislatori una "smania" di normazione delle rete, senza mai riconoscere che la rete "è nata perfetta".
    • pippuz scrive:
      Re: Meglio le retifiche
      - Scritto da: B&G il ritorno
      Se si ha tanta paura di dover rettificare è
      perché sappiamo tutti che in rete girano tante
      XXXXXXX, si diffondono e tutti credono che siano
      la
      realtà.Sostituisci "in rete" con "in televisione", "sui giornali", "alla radio" o, più semplicemente, "in tutti i mezzi di informazione di massa". Eppure non vedo quintali di rettifiche. Vedo persone che un giorno dicono una cosa (filmate da telecamere, alla radio, nelle registrazioni dei discorsi ufficiali) e il giorno dopo smentiscono; eppure queste persone continuano a dire / fare quello che gli pare. Alla fine sai come finirà? Non puoi pagare migliaia di euro in avvocati? dovrai rettificare o pagare la multa, sarà sempre e solo la voce del più forte a prevalere.
      Dare obbligo di rettifica impedisce che le storie
      false si
      propaghino.senza obbligo di rettifica, la verità, non quella del potente di turno, emerge.
      Questo non è contro la libertà di parola e di
      espressione: si tratta solo di essere più
      giudiziosi quando si scrive
      qualcosa.Esiste il reato di diffamazione, in casi specifici. Se domani (o questo pomeriggio, non si sa mai) si imponesse una verità di stato? tutto quello contrario a questa verità, dovrebbe essere punito.
      Se oggi PI scrive che la Apple è fallita, mi pare
      giusto che debba rettificare e scrivere che
      quella era una
      panzana.
      PI qualche volta già rettifica i suoi articoli,
      segno che fanno un minimo di controllo anche
      ex-post la pubblicazione, non mi sembra che
      questo pregiudichi la loro libertà di scrivere un
      articolo.PI ha obblighi specifici in quanto testata editoriale. Per il resto, esiste il reato di diffamazione.
      • _kaiser_ scrive:
        Re: Meglio le retifiche

        PI ha obblighi specifici in quanto testata
        editoriale. Per il resto, esiste il reato di
        diffamazione.che evidentemente è quello che si applica anche in questo caso, e anche per un post su un blog.non vedo perche dovrebbe essere diverso. davvero.con questo non volgio dire che sono d'accordo in pieno con la legge, però non capisco neanche tutto questo accanimento.
        • skyeye scrive:
          Re: Meglio le retifiche

          con questo non volgio dire che sono d'accordo in
          pieno con la legge, però non capisco neanche
          tutto questo
          accanimento.c'erano degli ebrei, prima della seconda guerra mondiale, che dicevano lo stesso prima che le leggi raziali includessero anche loro..
          • _kaiser_ scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            siamo ben lontani dalle leggi razziali. in -questo- caso.
          • skyeye scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            ROTFL!! prova a chiedere a quelli della lega... e poi rileggiti e guardati la cronologia delle leggia raziali tedesce. Solo dal 1941 agli ebrei venne richiesto di indossare una stella gialla in pubblico, molto tempo dopo aver tolto la libeta' di stampa!!!http://it.wikipedia.org/wiki/Leggi_razziali_naziste * 7 aprile 1933 - Legge per il rinnovo dell'Amministrazione Pubblica. * 14 luglio 1933 - Legge per la protezione dei caratteri ereditari. * 15 settembre 1935 - Legge per la protezione del sangue e dell'onore tedesco. * 15 settembre 1935 - Legge sulla cittadinanza tedesca (leggi di Norimberga). * 14 novembre 1935 - Primo Decreto supplementare alla legge sulla cittadinanza tedesca. * 17 agosto 1938 - Secondo Decreto di attuazione della legge sui nomi * 5 ottobre 1938 - Legge sul passaporto degli Ebrei * 12 novembre 1938 - Ordinanza per l'esclusione degli Ebrei dall'economia tedesca. * 21 settembre 1939 - Istruzioni di Reinhard Heydrich ai Comandanti degli Eisatzgruppen sulle operazioni di polizia riguardanti gli Ebrei residenti nella Polonia occupata. * 1º settembre 1941 - Decreto di polizia relativo all'identificazione degli Ebrei * 20 gennaio 1942 - Verbale della Conferenza di Wannsee. * 16 marzo 1942 - Lettera di W. Stuckart ai partecipanti della Conferenza di Wannsee sulla "Soluzione Finale" della questione Ebraica. * 18 settembre 1942 - Decreto per il razionamento alimentare per gli Ebrei.
        • pippuz scrive:
          Re: Meglio le retifiche

          che evidentemente è quello che si applica anche
          in questo caso, e anche per un post su un
          blog.
          non vedo perche dovrebbe essere diverso. davvero.se ti affidi ad un post su un blog, per essere informato, senza valutare le fonti, è un tuo problema. il problema è che, metti che se io ho un blog (e non ce l'ho, per inciso) e scrivo un'informazione contro il potente di turno (poniamo che sia vera), questi può utilizzare la sua "potenza" (mediatica, avvocati e quant'altro) per mettermi a tacere, senza dover dimostrare la diffamazione. se non ho i mezzi per difendermi, anche se quello che ho scritto è vero, la piattaforma che ospita i miei contenuti e i contenuti stessi (abbiamo posto che fossero veri) vengono rimossi. mentre il giornalista ha la responsabilità di informare, e di questo rispondere, un libero cittadino ha diritto di esprimere le proprie opinioni.
          con questo non volgio dire che sono d'accordo in
          pieno con la legge, però non capisco neanche
          tutto questo
          accanimento.esaspera una situazione che già di suo, limita abbastanza la libertà di espressione.
          • _kaiser_ scrive:
            Re: Meglio le retifiche
            beh guarda che se qualcuno -potente per l'appunto- avesse voluto farti tacere e oscurarti il blog l'avrebbe fatto cmq con una denuncia alla polizia postale.per il resto, sono solo due righe ma evito di ripetermi te l'ho scritto nell'altro post.
  • Giansolo451 scrive:
    Sono d'accordo con la legge.
    Internet non e' un diritto e anche qualora lo fosse nessuno puo' avere il diritto di usarlo per diffamare un'altra persone. E' ora e tempo che gli utenti di internet capiscano che c'e' una conseguenza alle loro azioni e che internet non e' la terra di nessuno dove fare e dire tutto quello che vogliono.
    • echoesp1 scrive:
      Re: Sono d'accordo con la legge.
      Anche la dinamite deve essere usata solo per scavare buchi nelle montagne, eppure oltre ad essere legale serve pure per ammazzare persone! Ma come ragioni??? Ancora non hai capito come gira il mondo? Mah...
    • Contenuto scrive:
      Re: Sono d'accordo con la legge.
      - Scritto da: Giansolo451
      Internet non e' un diritto e anche qualora lo
      fosse nessuno puo' avere il diritto di usarlo per
      diffamare un'altra persone. E' ora e tempo che
      gli utenti di internet capiscano che c'e' una
      conseguenza alle loro azioni e che internet non
      e' la terra di nessuno dove fare e dire tutto
      quello che
      vogliono.OMG!
    • nononloso scrive:
      Re: Sono d'accordo con la legge.
      - Scritto da: Giansolo451
      Internet non e' un diritto e anche qualora lo
      fosse nessuno puo' avere il diritto di usarlo per
      diffamare un'altra persone. E' ora e tempo che
      gli utenti di internet capiscano che c'e' una
      conseguenza alle loro azioni e che internet non
      e' la terra di nessuno dove fare e dire tutto
      quello che vogliono.Bravo! Hai Ragione! Dovrebbero applicare anche la stessa cosa ai bar e ai circolini di paese! e giù olio di ricino a chi diffama! (troll) (troll) (troll) (troll) (troll)
    • pinco pallino scrive:
      Re: Sono d'accordo con la legge.
      - Scritto da: Giansolo451
      Internet non e' un diritto e anche qualora lo
      fosse nessuno puo' avere il diritto di usarlo per
      diffamare un'altra persone. E' ora e tempo che
      gli utenti di internet capiscano che c'e' una
      conseguenza alle loro azioni e che internet non
      e' la terra di nessuno dove fare e dire tutto
      quello che
      vogliono.Si, ma allora non hai nemmeno capito cos'è Internet.Quando digiti un indirizzo sei *TU* che scegli chi vuoi contattare. Non è come la televisione che la accendi e continuamente sono i soliti noti che hanno la concessione di spedirti continuamente messaggi.
      • _kaiser_ scrive:
        Re: Sono d'accordo con la legge.
        chi ti vieta di cambiare canale della tv?è solo questione di QUANTE alternative hai..
    • maurizio carena scrive:
      Re: Sono d'accordo con la legge.
      ma quanto ti pagano per scrivere queste trollate sgrammaticate e abborracciate, che vengono sXXXXXXXte dopo pochi minuti?ma quanto ti pagano?
    • Simo scrive:
      Re: Sono d'accordo con la legge.
      Bravo... Te si che hai capito tutto!
  • 3my78 scrive:
    Speriamo non passi
    Già il DDL intercettazioni nel suo insieme è qualcosa di pauroso. Poi anche il comma 28... Pazzesco!Guardate qua cosa andranno a fare e solo per autotutela i propri interessi di ladri:http://3my78.blogspot.com/2009/06/una-legge-vergogna-ddl-intercettazioni.html
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