Bill Gates è ancora il più ricco

Nella classifica di Forbes, William H. domina ancora. Ma, come i suoi pari, ha risentito della crisi economica mondiale

Roma – Si riconferma al primo posto Bill Gates. Nella classifica annuale stilata dalla rivista Forbes, William H. Gates III, per il sedicesimo anno consecutivo, è il più ricco tra i ricconi statunitensi.

Sebbene abbia perso circa 7 miliardi in 12 mesi, da quando ha dato le dimissioni dalla carica di presidente di Microsoft, con un patrimonio di 50 miliardi di dollari continua a mantenere il distacco dal secondo classificato.

La crisi economica, poi, pare abbia colpito anche i più munifici. Secondo le stime e la classifica di Forbes, infatti, i 400 avrebbero perso in totale 300 miliardi di dollari dei rispettivi patrimoni.

È interessante notare che, tra i primi dieci, quello che avrebbe subito meno perdite nell’ultimo anno è Lawrence Ellison, fondatore di Oracle, che si attesta al terzo posto con un patrimonio di 27 miliardi di dollari.

Federica Ricca

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  • Emoticon e video scrive:
    l'open non regge
    Il modello di software aperto consente troppo facilmente, ai disonesti, di servirsene fregando la comunità.Riusciranno i campioni di Stallman a difendere il software e le sue ideologie? riusciranno ad uccidere lo sXXXXX capitalismo del software?(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • Federico scrive:
      Re: l'open non regge
      - Scritto da: Emoticon e video
      Il modello di software aperto consente troppo
      facilmente, ai disonesti, di servirsene fregando
      la
      comunità.Già. Non come Windows, che nella sua storia vennale avrà venduto legalmente almeno una cinquantina di licenze!
      • lroby scrive:
        Re: l'open non regge
        - Scritto da: Federico
        Già. Non come Windows, che nella sua storia
        vennale avrà venduto legalmente almeno una
        cinquantina di
        licenze!(troll4)(troll4)(troll4)(troll4)(troll4)(troll4)
  • Whishper scrive:
    Secondo me era meglio il contrario...
    Non era meglio (IMHO) spingere a cercare il codie aperto in prodotti closed? Magari quelli dellla FSF potevano poi usare il ricavato da battaglie legali vinte contro le corporation per finanziare campagne come questa (magari con soldi veri, a questo punto...)Sarebbe un ulteriore modello di business basato sul OSS, credo finora mai investigato da nessuno come opportunità (forse è visto come modo abbietto?)Per la cronaca, il mio EX router DLink sono sicuro contiene software GPL (è scritto chiaramente nel manuale) ma non è possibile trovarne i sorgenti in nessun posto... è stato uno dei motivi per cui ho disdetto l'ADSL Infostrada, in quanto complici in questa palese violazione (sono loro che 'spacciano' router con software piratato!). (tra l'altro non funzionava niente bene, era per questo che ero andato in cerca dei sorgenti...)
    • Emoticon e video scrive:
      Re: Secondo me era meglio il contrario...
      forse è meglio che il free software non possa essere usato a scopo di lucro e basta.Questo rende tutto più giusto e più chiaro
    • federico scrive:
      Re: Secondo me era meglio il contrario...
      esiste già un servizio del genere:http://www.gpl-violations.org/
  • MAH scrive:
    Finché si pensa che Wine sia legale...
    I linari dovrebbero innanzitutto accettare cheWine, NTFS-3G, Fat & C non sono implementazioni legali.Non sono un avvocato, ma mi sembra una OVVIETA'.Prima partiamo da questo, poi inizieremo a cercare le minuzie.
    • krane scrive:
      Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
      - Scritto da: MAH
      I linari dovrebbero innanzitutto accettare che
      Wine, NTFS-3G, Fat & C non sono implementazioni
      legali.
      Non sono un avvocato, ma mi sembra una OVVIETA'.Ecco bravo, vai a chiedere a un avvocato.
      Prima partiamo da questo, poi inizieremo a
      cercare le minuzie.Ecco, prima diventa meno ignorante sull'argomento e poi potrai cercare.
    • pabloski scrive:
      Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
      e perchè non sarebbero legali?
    • Miao scrive:
      Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
      Forse fat e ntfs-3g correrebbero qualche pericolo (ricordiamo il caso tom tom di qualche mese fa) ma l'importante è non vengano inglobate nel kernel. Fino a quando rimangono allo stato di moduli, alla peggio si disattivano e il kernel rimane intonso.Ma wine perché non sarebbe legale?Mica c'è codice Microsoft là in mezzo o è un'implementazione di un qualcosa coperta da brevetto (come nel caso di fat32 o ntfs).Wine è un enorme wrapper che fa in modo che le chiamate per le api windows che arrivano dalle applicazioni siano eseguite dalle api Gnu/linux.Dove sta l'illegalità in questo?
      • Miao scrive:
        Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
        Tanto varrebbe impedire e rendere illegali le esecuzioni delle applicazione Ms Windows su sistemi Gnu/Linux
      • un pirla scrive:
        Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
        Nelle migliaia di brevetti che ci sono nelle api windows.Come non si può fare un emulatore di PSP, non si può fare un non-emulatore di windows, anche se lo chiami non-emulatore.Altrimenti sarebbero legali anche i tarocchi cinesi con qulache lettera nel marchio cambiata.
        • pabloski scrive:
          Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
          un emulatore di psp ha il problema di usare le rom di sony, wine non usa codice windows nè tantomeno parti coperte da brevettifino ad oggi l'api non è brevettabile, per cui io posso benissimo creare una libreria che ha tutte le stesse funzioni ( nomi, numero e tipo di parametri ) dell'api windows senza incorrere in alcuna violazionel'importante è che sotto il cofano non c'è codice microsoft, nè tecnologie microsoft di alcun genereper esempio l'equivalente di wine sono gli emulatori di ISA x86, powerpc, mips, 68000, arm, ecc....anche in quel caso il fatto di fornire un'interfaccia con gli stessi opcode dell'ISA che si va ad emulare non è reato
        • Miao scrive:
          Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
          Non è assolutamente la stessa cosa.Non pensare ai taocchi, a volte similitudini poco calzanti possono fuorviare.E' come se in un linguaggio a oggetti affermassi che interfaccia e implementazione siano la stessa cosa.wine usa le interfacce pubbliche, le segnature dei metodi e le implementa in modo che possano usare primitive gnu/linux.Di codice windows non c'è nemmeno un byte.Per realizzare una cosa simile è necessaria una mastodontica opera di reverse engineering per costruire dei componenti funzionalmente equivalenti a quelli di partenza, le cui implementazioni non condividono una riga di codice.
    • Virgoss scrive:
      Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
      - Scritto da: MAH
      I linari dovrebbero innanzitutto accettare che
      Wine, NTFS-3G, Fat & C non sono implementazioni
      legali.

      Non sono un avvocato, ma mi sembra una OVVIETA'.

      Prima partiamo da questo, poi inizieremo a
      cercare le
      minuzie.Prima vai al leggere come funziona Wine, quando avrai capito potrai tranquillamente ritirare questa tua affermazione connvinto di aver scritto una "STUPIDAGGINE" :| (rotfl)
      • Steve Robinson Hakkabee scrive:
        Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
        Basta solo che una piccola parte del wine assomigli anche vagamente alla controparte win che un buon avvocato in tribunale é capace di far vincere la causa a microsoft ed impedirne la diffusione.Adesso non conviene l'1% non fa paura a nessuno.
        • miao scrive:
          Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
          - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
          Basta solo che una piccola parte del wine
          assomigli anche vagamente alla controparte win
          che un buon avvocato in tribunale é capace di far
          vincere la causa a microsoft ed impedirne la
          diffusione.
          Adesso non conviene l'1% non fa paura a nessuno.Certo.Non hai la minima idea di cosa stai parlando.Un buon avvocato non è un mago e quello che dici ha la stessa tangibilità del nulla.
          • krane scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
            - Scritto da: miao
            - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee

            Basta solo che una piccola parte del wine

            assomigli anche vagamente alla controparte win

            che un buon avvocato in tribunale é capace di

            far vincere la causa a microsoft ed impedirne

            la diffusione.

            Adesso non conviene l'1% non fa paura a nessuno.
            Certo.
            Non hai la minima idea di cosa stai parlando.
            Un buon avvocato non è un mago e quello che dici
            ha la stessa tangibilità del nulla.Lui e' cosi : http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Punto_Informatico
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...

            Certo.
            Non hai la minima idea di cosa stai parlando.E come me la giuria e il giudice.
            Un buon avvocato non è un mago e quello che dici
            ha la stessa tangibilità del
            nulla.Come quello che affermi tu. Nessuno di noi due credo sia sviluppatore del wine e profondo conoscitore del windows e dei suoi brevetti.Ma ricordano il caso TomTom una vittoria in tribunale da parte di microsoft (foderata di soldi e con avvocati sicuramente molto capaci) contro quelli di wine non é un'ipotesi tanto assurda, anzi...
          • miao scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
            - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee

            Certo.

            Non hai la minima idea di cosa stai parlando.

            E come me la giuria e il giudice.


            Un buon avvocato non è un mago e quello che dici

            ha la stessa tangibilità del

            nulla.

            Come quello che affermi tu. Nessuno di noi due
            credo sia sviluppatore del wine e profondo
            conoscitore del windows e dei suoi
            brevetti.
            Ma ricordano il caso TomTom una vittoria in
            tribunale da parte di microsoft (foderata di
            soldi e con avvocati sicuramente molto capaci)
            contro quelli di wine non é un'ipotesi tanto
            assurda,
            anzi...Ti sbagli.Tom tom finì in tribunale per l'utilizzo di una tecnologia coperta da brevetto (fat32). L'implementazione in quel caso si paga.Wine costituisce uno strato intermedio fra le applicazioni windows e il sistema gnu/linux in cui Wine fa da tramite. Cattura le chiamate alle api windows, risultanti dalla esposizione delle loro interfacce pubbliche, e le implementa usando le api gnu/linux.Sono 2 cose totalmente diverse.
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...

            Wine costituisce uno strato intermedio fra le
            applicazioni windows e il sistema gnu/linux in
            cui Wine fa da tramite. Cattura le chiamate alle
            api windows, risultanti dalla esposizione delle
            loro interfacce pubbliche, e le implementa usando
            le api
            gnu/linux.e in tutto questo proXXXXX siamo sicuri che non si sia scopiazzato qualche cosa dal windows?Anche perché quest'altro articolo fa intendere che possa (marginalmente) essere sucXXXXXhttp://punto-informatico.it/2719499/PI/News/gnu-aperta-caccia-all-intruso.aspx
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...

            e in tutto questo proXXXXX siamo sicuri che non
            si sia scopiazzato qualche cosa dal
            windows?Ma come fa ad essere scopiazzata qualcosa se il codice sorgente di Windows è tenuto segreto in chissà quali abissi sotterranei a Redmond?
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...

            Ma come fa ad essere scopiazzata qualcosa se il
            codice sorgente di Windows è tenuto segreto in
            chissà quali abissi sotterranei a
            Redmond?è questo il bello del closed. Quello che produci non ti viene rubato e non fa bisogno di diventare pazzi a cercare di far rispettare le regole imposte dalla GPL
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...

            è questo il bello del closed. Quello che produci
            non ti viene rubato e non fa bisogno di diventare
            pazzi a cercare di far rispettare le regole
            imposte dalla
            GPLSe le regole fossero rispettate, non esisterebbe nemmeno il concetto di "furto" di quello che produci. E comunque la discussione è molto più complessa del banale "se rilascio il codice gli altri me lo copiano e io non ci guadagno", che ormai ha fatto il suo tempo...
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
            avrà anche fatto il suo tempo ma, caso strano, ogni tanto escono articoli dove la GPL viene ingannata... e stiamo parlando delle volte in cui qualcuno si accorge del furto.W l'amiga e W dungeon master
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...

            W l'amiga e W dungeon masterRulez Forever!!! (amiga)
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
            - Scritto da: TADsince1995

            e in tutto questo proXXXXX siamo sicuri che non

            si sia scopiazzato qualche cosa dal

            windows?

            Ma come fa ad essere scopiazzata qualcosa se il
            codice sorgente di Windows è tenuto segreto in
            chissà quali abissi sotterranei a
            Redmond?Basta che ci sia un diagramma di flusso vagamente somigliante e in tribunale chi lo sa cosa ne puo saltare fuori
          • krane scrive:
            Re: Finché si pensa che Wine sia legale...
            - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
            - Scritto da: TADsince1995


            e in tutto questo proXXXXX siamo sicuri che


            non si sia scopiazzato qualche cosa dal


            windows?

            Ma come fa ad essere scopiazzata qualcosa se il

            codice sorgente di Windows è tenuto segreto in

            chissà quali abissi sotterranei a Redmond?
            Basta che ci sia un diagramma di flusso vagamente
            somigliante e in tribunale chi lo sa cosa ne puo
            saltare fuoriChi lo sa ?Qualcuno che ne capisca di legge ad esempio.
  • slacky scrive:
    In principio fu Richard Stallman
    E' sorprendente che ogni volta che il papà del free software esce fuori con qualche campagna a favore della libertà del software, si becchi una quantità enorme di complimenti. Non bastavano: comunista, puzzone, visionario, capellone, tiranno, liberticida. Ora qualcuno si azzarda pure a dargli del pazzo.Scusate se mi viene da ridere :-DPrima di tutto occorre ricordare che accuse simili gli furono mosse quando unilateralmente o quasi decise di cambiare la GPL 2. E vai anche qui con vagonate di inesattezze e complimenti. Salvo poi constatare che proprio pazzo non era, visto che Nokia - azienda che certamente non fa beneficenza - oggi distribuisce le librerie QT anche sotto licenza GPL versione 3, non la 2 come per il kernel Linux.Seconda questione:non si capisce cosa ci sia di cosi "strano" circa una campagna volta a scovare codice proprietario sulle varie distribuzioni Linux. E per quale ragione non si coglie che il pagamento mediante moneta gnu è un fatto puramente simbolico.Battersi per la libertà del software è la missione e la ragione stessa dell'esistenza della FSF. Ma vedo che ancora oggi qualcuno confonde il free software con l'open source.Non sono la stessa cosa.Il free software è per definizione open source, ma non è (sempre) vero il contrario. Il software a "sorgenti aperti" può non essere "libero".Un caso emblematico è proprio quello di Mozilla Firefox. Firefox è open source ma non è software free. Non è possibile modificare il codice sorgente di Firefox, redistribuirlo, e allo stesso tempo utilizzare loghi e nomi di Mozilla Foundation. Stesso discorso vale per Thunderbird. L'esatto opposto di quello che invece si può fare col software GNU e col kernel Linux. Ecco la ragione per cui Debian s'è vista costretta a sostituire Firefox con Iceweasel e Thunderbird con Icedove.Ma non è finita qui. Firefox non è free software anche perché alcuni plugin sono proprietari. Ed è la ragione per cui la FSF ha "forkato" il browser di casa Mozilla, eliminando tutte le parti proprietarie. E, come nel caso di debian, non ha potuto utilizzare loghi e nome del software "originario". La conclusione di questo ragionamento è il seguente: dei tre browser citati, l'unico realmente free è quello della FSF, ovvero Icecat.Ora, se alcune iniziative della FSF appaiono "ridicole" o poco serie o etichettabili con gli aggettivi che più ci piacciono, ciò non toglie che alla base di tutto c'è sempre lo stesso obbiettivo di sempre. E che piaccia o meno a Torvalds, il kernel Linux è software FREE e come tale deve fare i conti con le prescrizioni della licenza GPL. Torvalds potrebbe tranquillamente cambiare licenza, scegliere la LGPL ad esempio. E non ci sarebbe più il problema del "linkaggio" di software proprietario.Voglio dire: se si vuole che il kernel Linux, e le distribuzioni che ne fanno uso, siano software open source ma non free, si dovrebbe chiedere a Torvalds un po di coerenza: "cambia la licenza del kernel".Ma non rompiamo le balls a Richard Stallman.
    • sanso scrive:
      Re: In principio fu Richard Stallman
      Pienamente d'accordo
    • Stemby scrive:
      Re: In principio fu Richard Stallman
      Bah. Io avrei capito di più una campagna al contrario di quella proposta: scovare pezzi di software libero in software proprietario. E lì ci starebbe anche una ricompensa in dollaroni: le cause per violazione del copyright di solito finiscono con sentenze a tante cifre.
      • pabloski scrive:
        Re: In principio fu Richard Stallman
        non bisogna vedere questa azione come una punizionelo scopo è quello di epurare linux da cose strane e pericoloseeh si Stallman ce l'ha con de Icaza, il quale ancora oggi non si è espresso sullo status giuridico di Mono e francamente a me, linaro, non piacerebbe un domani dover pagare la tangente a Ballmer per il mio codice che gira sotto Monola FSF va bene così com'è, perchè da un lato c'è chi come Stallman che lotta strenuamente contro tutto ciò che è non open, dall'altro ci sono Torvalds e simili che sono inclini al compromessovi ricorda qualcosa? poliziotto buono e cattivo? no mi ricorda la superpotenza USA che prima ti riempie di bombe e poi elegge un Presidente afro-americano per mostrarsi buona e comprensivaalla lunga questa politica di dualismo paga ( il sodalizio DC-PSI l'ha dimostrato ampiamente per 50 anni )
    • Emoticon e video scrive:
      Re: In principio fu Richard Stallman

      non si capisce cosa ci sia di cosi "strano" circa
      una campagna volta a scovare codice proprietario
      sulle varie distribuzioni Linux. E per quale
      ragione non si coglie che il pagamento mediante
      moneta gnu è un fatto puramente
      simbolico.In effetti il pagamento quando si parla di fre software è spesso simbolico e spero di poter simbolicamente fare la spesa domani.Tralasciando questo, è ovvio che le grandi aziende vogliono il free software per sfruttarlo e lucrarci sopra senza pagare una lira o quasi.E' ovvio che Stallman diventa fastidioso e che il free software con le regole della FSF diventa meno appetibile dal punto di vista dello sfruttamento e dei guadagni
      Il free software è per definizione open source,
      ma non è (sempre) vero il contrario. Il software
      a "sorgenti aperti" può non essere
      "libero".
      Spesso la distinzione reale che interessa a chi scarica software open/free è solo "è gratis? si/no"
      Ma non rompiamo le balls a Richard Stallman.Lui le ha rotte a metà degli sviluppatori di software del globo (ovviamente chi risce a sfruttare il suo lavoro senza dargli manco mezzo euro di donazione lo stima molto....)
    • AMEN scrive:
      Re: In principio fu Richard Stallman
      - Scritto da: slacky
      E' sorprendente che ogni volta che il papà del
      free software esce fuori con qualche campagna a
      favore della libertà del software, si becchi una
      quantità enorme di complimenti. Non bastavano:
      comunista, puzzone, visionario, capellone,
      tiranno, liberticida. Ora qualcuno si azzarda
      pure a dargli del pazzo.Alle volte, se le cercahttp://www.stallman.org/archives/2006-may-aug.html#05%20June%202006%20%28Dutch%20paedophiles%20form%20political%20party%29
    • AMEN scrive:
      Re: In principio fu Richard Stallman
      - Scritto da: slacky
      E' sorprendente che ogni volta che il papà del
      free software esce fuori con qualche campagna a
      favore della libertà del software, si becchi una
      quantità enorme di complimenti. Non bastavano:
      comunista, Beh, se le cerca..."che durante le elezioni politiche italiane del 2008 ha firmato....un appello al voto per il movimento politico autonomo Sinistra Critica"
    • Federico scrive:
      Re: In principio fu Richard Stallman
      - Scritto da: slacky
      Il free software è per definizione open source,
      ma non è (sempre) vero il contrario. Il software
      a "sorgenti aperti" può non essere
      "libero".Sono d'accordo su tutto. Proprio leggendo le opinioni contrarie (ma soprattutto l'arguzia con cui sono state esposte) mi sono convinto che sarebbe stupido dubitare di queste cose.Un appunto riguardo alla frase citata: a rigor di definizioni è possibile che un programma sia FREE e non OPEN. Infatti "open source" non significa solo che i sorgenti sono disponibili, ma vi sono dieci regole molto precise. Alcune di esse, pur essendo eticamente giuste, cozzano con la libertà numero 0 di Stallman.Colgo proprio questa contraddizione per invitare tutti ad abbandonare le definizioni e a ragionare sui princìpi applicandoli ai casi reali. Un esempio di ciò che intendo?E' ovvio che libc è libera (e open). Ma se la modifico e la compilo su un mio server, vi ho aggiunto del codice. Se voi vi collegate al mio server la usate, il fatto che venga eseguita sul mio server e non sul vostro client è un'inezia che non conta assolutamente nulla. Se però voi non vedrete mai il codice che ho scritto, e anzi non saprete mai nemmeno che l'ho scritto, si tratterà solo di ottimizzazioni proprietarie. Un discorso simile vale se io estrapolo del codice da libc e, pur rispettando appieno la licenza, lo inserisco in un programma proprietario per rafforzare il suo monopolio causando la scomparsa del sistema GNU/Linux (esempio estremo? forse...).Non nego che una licenza libera sia condizione imprescindibile per la libertà del software - si noti che, a prescindere dalle proprie opinioni, solo la AGPLv3, la BSD e il pubblico dominio sono scelte che seguono una linea di pensiero e si sforzano di seguirla con una certa coerenza. Dicevo: non lo nego, tuttavia non è che una piccolissima parte del problema. O si comprende appieno lo SPIRITO del software libero (non i cavilli legali, che sono al più una schifezza necessaria) oppure non ha senso fare il tifo per un sistema, un browser o una licenza. Chi è interessato al tifo è pregato di andare a fare gli scontri allo stadio, la libertà non ha nulla a che vedere con gli ALE-O-O che seguono le statistiche di diffusione di questo o quel programma.
  • Raffaele_Li nuxiano scrive:
    Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
    Da Linuxiano direi che Stallman e compagnia è ufficialmente arrivato alla pazzia. Non si può dare della caccia a un qualcosa dal quale non ci ricavi nulla per stilare una lista di distro con parti proprietarie, peraltro è nei diritti delle società dietro alle distribuzioni includere del software proprietario, che sia a pagamento o meno come red hat. Stallman sta confondendo il significato di una distro con quello di un singolo software. Tanto è vero che se il kernel Linux è gpl i software intorno ad esso possono anche non esserlo. Se è per questo ci sono tutti i driver nvidia ma nessuno ha mai protestato per l'inclusione di essi in alcune distro.Poi regalano delle banconote nemmeno utilizzabili, almeno Mozilla aveva uno scopo utile (correzione bug) e regalava 550 dollari e una maglietta, ma avere come scopo la stilazione di una lista del tutto inutile anche perché se ci fosse qualcosa di proprietario ci sarebbero l'EULA (rendendo inutile l'intervento della comunità Linux per la stillazione della lista) e poi cosa regalano una banconota non utilizzabile.E dico a Stallman che per essere sostenitori dell'open souce non c'è bisogno di ridicolizzarsi facendo vedere una banconota della FSF o dando caccia alle distro proprietarie.
    • XFILE scrive:
      Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
      la FSF non è linux. Detto questo la FSF supporta molti progetti tra i quali anche delle distro basata su linux, queste distro vengono riputite da codici proprietari per essee più compatibili possibili con la fisolosofia della FSF... Gnewsense per fare un esempio...e molte altreLe parti proprietarie hanno ragione di esistere ma è meglio installarle a parte!ciao
      • un pirla scrive:
        Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
        Peccato che Gnewsense, non la usa praticamente nessuno ...
        • pabloski scrive:
          Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
          non mi pare, in Argentina è usata in tutte le università
          • AMEN scrive:
            Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
            - Scritto da: pabloski
            non mi pare, in Argentina è usata in tutte le
            universitàWow, in Argentina....
    • guast scrive:
      Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
      Sei sicuro di aver capito il loro obiettivo ?Io no, pero penso che una cosa del genere potrebbe essere utile per proteggere gli utilizzatori del software libero da bombe ad orologeria. Tipo il patent troll che salte fuori e ti chiede di pagare licenze per il software che hai usato per anni.Molte aziende americane hanno finito per pagare SCO nonostante le sue richieste fossero assurde
    • pabloski scrive:
      Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
      si però credo che bisogna leggere l'articolo in inglese http://www.gnu.org/distros/free-system-distribution-guidelines.htmlcome si vede lo scopo è di stanare il codice proprietario e quello protetto da brevetticredo che sia più che altro una manovra per pulire linux più che una crociata contro il software proprietario
      • ABC scrive:
        Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
        - Scritto da: pabloski
        si però credo che bisogna leggere l'articolo in
        inglese
        http://www.gnu.org/distros/free-system-distributio

        come si vede lo scopo è di stanare il codice
        proprietario e quello protetto da
        brevetti

        credo che sia più che altro una manovra per
        pulire linux più che una crociata contro il
        software
        proprietarioLo sai che al supermercato non li accettano i soldi della FSF?Ah, già, ma tu sei mantenuto dai tuoi... eh, bella la vita dei cantinari...
        • pabloski scrive:
          Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
          nome e cognome almeno abbi il coraggio di postare col tuo nick invece di cambiarlo di continuostupido bimboXXXXXXX troll
          • ABC scrive:
            Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
            - Scritto da: pabloski
            nome e cognome almeno abbi il coraggio di postare
            col tuo nick invece di cambiarlo di
            continuo

            stupido bimboXXXXXXX trollVedo che come al solito hai sempre molti argomenti con cui controbattere.Che pagliaccio che sei hihihihihihi
          • pabloski scrive:
            Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
            heheheheh troll (troll)
        • Alvaro Vitali scrive:
          Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
          Ma ti rendi conto che il continuo cambio di nick è indice di totale mancanza di personalità?
    • Blackstorm scrive:
      Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
      - Scritto da: Raffaele_Li nuxiano
      Da Linuxiano direi che Stallman e compagnia è
      ufficialmente arrivato alla pazzia. Arrivato?http://www.appuntidigitali.it/4751/la-comunita-open-source-prenda-le-distanze-da-richard-stallman/Ci è già da anni.
    • un pirla scrive:
      Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
      Ormai siamo alla frutta, via Stallman che ormai è completamente fuori di testa, occorre una unova dirigenza con più cervello.Va bene difendere i principi, ma questa è ossessione paranoica.
      • pabloski scrive:
        Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
        beh basta fare come Torvalds ;)mica Stallman è Dio, ognuno è libero di fare ciò che vuole del proprio codice
      • Emoticon e video scrive:
        Re: Con questo Stallmen ridicolizza la FSF
        ma se Stallman non fa le crociate come finisce sulle riviste "Io programmo nel week end", "Io digito in Linux", "Io piccolo esperto pinguino di python"?Se non trova qualcosa contro cui combattere viene dimenticato e quindi non aspetta altro.Il giorno che usaranno tutti il free software lui inizierà la crociata per il free hardware e poi per il free cleaning products for your pc e poi per....
  • Funz scrive:
    I muli dell'open source
    Adesso invece della biada gli danno soldi del monopoly, magliette e le suole dei sandali di Stallaman :pOvviamente scherzo, facevo il verso ai troll cretini winari :p
    • Miao scrive:
      Re: I muli dell'open source
      Spero che la magliette conservino il sacro sudore di S. iGNUcius
    • Ballmer scrive:
      Re: I muli dell'open source
      - Scritto da: Funz
      Adesso invece della biada gli danno soldi del
      monopoly, magliette e le suole dei sandali di
      Stallaman
      :pHai proprio ragione, ormai sti linari hanno veramente toccato il fondo con sta storia del software libero. :-o
      • Raffaele_Li nuxiano scrive:
        Re: I muli dell'open source
        Se è per questo è Stallman che rompe con l'estremismo all'open source, non Torvalds. Fatevi un corso di aggiornamento su questi due personaggi prima di parlare. Ah e poi la FSF non è solo linux, ma è anche firefox, chrome, amsn, openoffice, l'inutile kernel Hurd; quindi pensa prima di parlare. Anzi se non fosse per il fatto di un kernel modificabile da tutti e con supporto da intere comunità (quindi invece di pochi sviluppatori migliaia di volontari) Torvalds avrebbe sicuramente scelto un'altra licenza. Personalmente anche io sono contro Stallman perché a volte avvia "promozioni" e campagne diffamatorie un po' fuori luogo (vedere Mono).Ah scusami ma poi che hai contro linux? Solo perché si usano quei 5 comandi da terminale hai qualcosa contro? Se per questo io avrei qualcosa contro sVista e seven: costa una barca di soldi, con un computer fino a 2 anni fa normale va come una lumaca, metà di Aero copiato da KDE e compiz, "supportano" virus del 2002, non parliamo degli più inutili e insicuri che mai activeX, requisiti minimi: supercomputer, invadenza alle stelle con quel conferma e contro conferma che un utente da avanti-
        avanti confermerebbe senza pensarci 2 volte, deframmentazione.I difetti di Linux io li ammetto (giochi nativi, componenti a basso costo non supportati, mancanza di alcuni software tipo autocad), ma quelli della maggioranza la maggioranza stessa non li ammette. D'altronde colui che un software offende di stesso software sta perendo, anche se lentamente
        • pabloski scrive:
          Re: I muli dell'open source
          cos'ha contro linux?basta guardare il nick :Dcomunque scherzi a parte, è trollvella che cambia nick in abc, nome e cognome, ballmer, ecc...perchè lo fa? eh bella domanda, è un caso clinico da passare a gente competente in materia
        • Blackstorm scrive:
          Re: I muli dell'open source
          - Scritto da: Raffaele_Li nuxiano
          Se è per questo è Stallman che rompe con
          l'estremismo all'open source, non Torvalds.[...]
          Personalmente anche io sono contro Stallman
          perché a volte avvia "promozioni" e campagne
          diffamatorie un po' fuori luogo (vedere
          Mono).
          Ecco, diciamola tutta: è un idiota fatto e finito. Meno male che qualcuno se ne accorge. Spesso penso che se non fosse per lui linux avrebbe vita ben più facile.
          I difetti di Linux io li ammetto (giochi nativi,
          componenti a basso costo non supportati, mancanza
          di alcuni software tipo autocad), ma quelli della
          maggioranza la maggioranza stessa non li ammette.Vista ha i suoi difetti, ma è un innegabile passo avanti rispetto a xp. Non perdo tempo a spiegarti perchè secondo me hai detto diverse inesattezze, non è quello il punto. Inoltre dubito che allo stato attuale delle cose linux e windows siano comparabili... linux tende ad essere ancora un po' troppo geek per il mercato consumer (e non sempre per colpa sua).
          D'altronde colui che un software offende di
          stesso software sta perendo, anche se
          lentamenteBeh, non mi pare proprio che la ms stia morendo, ma tant'è.
      • Funz scrive:
        Re: I muli dell'open source
        - Scritto da: Ballmer
        - Scritto da: Funz

        Adesso invece della biada gli danno soldi del

        monopoly, magliette e le suole dei sandali di

        Stallaman

        :p

        Hai proprio ragione, ormai sti linari hanno
        veramente toccato il fondo con sta storia del
        software libero.
        :-o8/10 in farlock-quoting e 10/10 in analphabetic reading :p
    • lroby scrive:
      Re: I muli dell'open source
      - Scritto da: Funz
      Adesso invece della biada gli danno soldi del
      monopoly, magliette e le suole dei sandali di
      Stallaman
      :p

      Ovviamente scherzo, facevo il verso ai troll
      cretini winari
      :ptu scherzi ma lo sai che in ogni battuta c'è un fondo di verità? ;)
      • Yellow scrive:
        Re: I muli dell'open source
        Cioè è vero che sei un troll!rigattiere, sei troppo scarso!
      • baploski scrive:
        Re: I muli dell'open source
        - Scritto da: lroby
        - Scritto da: Funz

        Adesso invece della biada gli danno soldi del

        monopoly, magliette e le suole dei sandali di

        Stallaman

        :p



        Ovviamente scherzo, facevo il verso ai troll

        cretini winari

        :p
        tu scherzi ma lo sai che in ogni battuta c'è un
        fondo di verità?
        ;)Beh, qui anche più di un fondo...
    • Emoticon e video scrive:
      Re: I muli dell'open source
      MA TU SEI UN UTENTE. Come fai a parlare dei programmatori? tu non puoi sapere chi è il cretino
      • Funz scrive:
        Re: I muli dell'open source
        - Scritto da: Emoticon e video
        MA TU SEI UN UTENTE. Come fai a parlare dei
        programmatori? tu non puoi sapere chi è il
        cretinoE quindi chi non è programmatore non può parlare?Bravi, continuate a guardarvi l'ombelico senza tenere conto delle esigenze dei vostri utenti. Poi non lamentatevi se noi ci rivolgiamo altrove.E comunque: chi si riferisce all'open source con gli stessi termini che ho usato io, è un cretino fuori da ogni dubbio.
        • Emoticon e video scrive:
          Re: I muli dell'open source
          Scusami ma se tu facessi il pane e io mi mettessi a discutere delle tue tecniche commerciali e di come si produce il pane tu cosa mi diresti?tu non hai parlato di open source in generale ma degli sviluppatori open source
          • Funz scrive:
            Re: I muli dell'open source
            - Scritto da: Emoticon e video
            Scusami ma se tu facessi il pane e io mi mettessi
            a discutere delle tue tecniche commerciali e di
            come si produce il pane tu cosa mi
            diresti?Magari accetterei le critiche, se costruttive, e discuterei civilmente.
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