Bitcoin: adozione al 10% entro il 2030 secondo Blockware

Blockware: adozione Bitcoin al 10% entro il 2030

La criptovaluta per eccellenza diventerà sempre più rilevate: l'adozione arriverà al 10% entro il 2030, secondo la stima di Blockware.
La criptovaluta per eccellenza diventerà sempre più rilevate: l'adozione arriverà al 10% entro il 2030, secondo la stima di Blockware.

I sostenitori delle criptovalute, in particolare quelli schierati dalla parte di Bitcoin, sanno bene quanto spingere l’adozione dell’asset sia di fondamentale importanza per garantirne sostenibilità e longevità. Ne è testimonianza concreta un post condiviso di recente da CZ, numero uno dell’exchange più grande al mondo, Binance: Spingere l’adozione, non fermarsi mai. Di certo, il lavoro da fare non manca, ma c’è chi intravede una prospettiva ottimista: è il caso di Blockware Solutions, realtà attiva sul fronte del mining, che stima nel 10% la quota raggiungibile entro il 2030.

Obiettivo 2030: come crescerà l’adozione di Bitcoin

Se la previsione dovesse rivelarsi azzeccata, tra otto anni un decimo delle persone in tutto il mondo impiegherà BTC. In che modo è stata formulata? Attraverso il parametro noto come Cumulative Sum of Net Entities Growth e prendendo in esame il tempo necessario in passato perché potessero diffondersi altre tecnologie rivoluzionarie: l’automobile, la fornitura di energia elettrica, gli smartphone, Internet e i social network. Qui sotto il risultato, con lo sguardo lanciato ancora più in là, ai prossimi decenni. Tutti i dettagli nel report completo (PDF).

Le previsioni sulla futura adozione di Bitcoin

A favorire il trend potrebbero essere fattori come l’impiego di Bitcoin per il pagamento delle spese quotidiane e in ambiti diversi rispetto a quello del trading. Un contributo potrebbe giungere anche dall’introduzione di regole ad hoc, in grado di normare un ambito rimasto per lungo tempo sostanzialmente in balia di un gap normativo, finendo col mostrare talvolta il fianco ad abusi.

Come per ogni pronostico di lungo termine, è da prendere con le pinze. Questo vale ancor di più se si considera l’oggetto, una criptovaluta, per sua stessa natura continuamente oggetto di fluttuazioni del prezzo e volatilità. Non è poi da escludere che tutto possa dissolversi in pochi anni, come la più classica delle bolle speculative. Tra i sostenitori di questa visione c’è Paul Krugman, premio Nobel per l’economia.

Se sei interessato a investire in BTC o in altre criptovalute, puoi prendere in considerazione l’ apertura di un conto su Binance. È l’exchange più grande al mondo, con oltre 76 miliardi di dollari in transazioni processate ogni giorno. Inoltre, di recente è stato incluso nel Registro per gli Operatori in Valuta Virtuale gestito in Italia da OAM (Organismo Agenti e Mediatori).

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Pubblicato il 10 giu 2022
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