BitTorrent: soldi agli artisti, musica gratis

Interessante modello di business per la piattaforma del torrentismo. Gli utenti potranno scaricare un pacchetto software gratuito nel nuovo cofanetto dell'artista DJ Shadow. Parte dei profitti andrà al titolare dei diritti

Roma – Un innovativo modello di business per la distribuzione di contenuti musicali sulla rete di BitTorrent Inc. Hidden Transmissions From The MPC Era (1992-1996) è il cofanetto digitale lanciato dalla società di marketing Fame House, un corposo volume sonico dell’artista DJ Shadow, che appena due anni fa aveva dichiarato guerra alla proliferazione gratuita della sua musica .

“Stiamo sperimentando nuove modalità per ricompensare gli artisti e allo stesso tempo garantire agli utenti esperienze multimediali più significative”, ha spiegato il CEO di BitTorrent Eric Klinker. Ma come fare a garantire profitti ai creatori di contenuti partendo dalla distribuzione gratuita ai circa 150 milioni di utenti della rete di file sharing gestita da BitTorrent?

Il modello sperimentato in collaborazione con Fame House e DJ Shadow prevede l’inclusione di un pacchetto software – sempre gratuito – all’interno del volume Hidden Transmissions From The MPC Era (1992-1996) . Gli utenti avranno la possibilità di scaricare un lettore multimediale o un programma anti-virus fornito da società terze . Ciascun download doppio (album più software) sarà fonte di guadagno per l’artista.

In sostanza , ci sarà una percentuale guadagnata sia da BitTorrent che da DJ Shadow, ovviamente legata all’interesse mostrato dagli utenti nello scaricamento gratuito di un software terzo. Che sarà comunque fornito da una delle aziende che hanno deciso di pubblicizzarsi attraverso la piattaforma . Parte dei profitti ottenuti da BitTorrent andranno agli artisti, che potranno usufruire della sconfinata platea di netizen senza disperarsi per la pirateria digitale.

Mauro Vecchio

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  • Pietro scrive:
    Ci mette meno in deltaplano
    Bella forza è andato in Spagna, si è fermato a riposare, e poi ha attraversato lo stretto di Gibilterra (15 km). Con le giuste condizioni meteo (che comunque ha dovuto aspettare) lo poteva fare in deltaplano..Sono assolutamente a favore delle energie alternative, ma queste mi sembrano dimostrazioni sterili.. Altro discorso sarebbe stato se avesse fatto il viaggio senza tappe intermedie, ma così tanto valeva farlo in bici + barca a remi..Magari non ho colto il messaggio, ma i problemi delle energie alternative (ossia i motivi per cui non soppiantano il motore a scoppio) sono: lentezza, scarsa autonomia, dipendenza dalle condizioni meteo. E in questa dimostrazione ha fallito su tutti i fronti..Il viaggio intercontinentale è stato di 15 km che vittoria è?!?!?
    • Fred scrive:
      Re: Ci mette meno in deltaplano
      "Bella forza è andato in Spagna, si è fermato a riposare, e poi ha attraversato lo stretto di Gibilterra (15 km). Con le giuste condizioni meteo (che comunque ha dovuto aspettare) lo poteva fare in deltaplano"...Infatti hanno aspettato che ci provassi tu prima. Poi hanno capito che sei un pataccaro buono solo a sparar XXXXXXXte sul web e si sono decisi a muoversi da soli.Preoccupati di arrivare a fine mese piuttosto...
      • Pietro scrive:
        Re: Ci mette meno in deltaplano
        Vedo con "piacere" che esistono ancora persone che essendo incapaci di controbattere le tesi si limitano ad insultare chi le ha espresse..Per inciso, l'affermazione sul deltaplano voleva essere un iperbole (come il passaggio "bici + barca a remi").. Il senso del commento si esplicita nel resto del post.
    • sdd dad scrive:
      Re: Ci mette meno in deltaplano
      - Scritto da: Pietro
      Bella forza è andato in Spagna, si è fermato a
      riposare, e poi ha attraversato lo stretto di
      Gibilterra (15 km). Con le giuste condizioni
      meteo (che comunque ha dovuto aspettare) lo
      poteva fare in
      deltaplano..

      Sono assolutamente a favore delle energie
      alternative, ma queste mi sembrano dimostrazioni
      sterili.. Altro discorso sarebbe stato se avesse
      fatto il viaggio senza tappe intermedie, ma così
      tanto valeva farlo in bici + barca a
      remi..

      Magari non ho colto il messaggio, ma i problemi
      delle energie alternative (ossia i motivi per cui
      non soppiantano il motore a scoppio) sono:
      lentezza, scarsa autonomia, dipendenza dalle
      condizioni meteo. E in questa dimostrazione ha
      fallito su tutti i
      fronti..

      Il viaggio intercontinentale è stato di 15 km che
      vittoria
      è?!?!?Senza offesa, ma penso che la dimostrazione sia stata valutata come un sucXXXXX perchè l'aereo funziona ad energia solare e richiede (immagino, non sono informato bene in proposito) un notevole consuo di energia. Magari questo può dimostrare che "se ci vola un aereo, magari posso farci la lavastoviglie". Poi magari mi sbaglio :)Saluti
      • Pietro scrive:
        Re: Ci mette meno in deltaplano
        Questo era un punto di vista che non avevo considerato..grazie
      • Pietro scrive:
        Re: Ci mette meno in deltaplano
        Anche se, dal video e dai dati di navigazione (velocità media 46 km/h), risulta chiaro che si tratta di un ultraleggero, praticamente un aliante a motore.. quindi non è sicuramente un mezzo che richiede molta energia..Detto ciò, sono almeno 20 anni che esistono case completamente autonome da un punto di vista energetico che vengono alimentate attraverso impianti fotovoltaici, mini-eolici e mini-idroelettrici..Quindi anche da questo punto di vista il palco crolla.L'unica peculiarità è che sono stati i primi a fare un viaggio intercontinentale con un aereo a energia solare.. Anche se, fatto così, mi sembra una presa in giro..Se vai sulle montagne di Tarvisio trovi il confine tra Italia, Austria e Slovenia. Questo confine è delimitato da un sasso con delle righe sopra. Quindi puoi in 3 passi fare Italia-Slovenia, Slovenia-Austria e tornare in Italia .. "sono stato in 3 nazioni in 30 secondi"...
  • Leguleio scrive:
    Se questo era l'intento
    l'intento principale era e resta quello di sollevare l'attenzione pubblica sul tema dell'energia sostenibile. Tradotto: se volete muovervi senza inquinare, dovete avere tempo illimitato e pensare prima se un passante durante il tragitto starnutirà: anche quella è una zona "meteorologicamente complessa".
  • alvaro scrive:
    ignoranti
    a certa gente bisognerebbe lavargli la bocca...pure di picard parlano male...ignoranti
  • Enrico R scrive:
    Intercontinentale
    Se facevano Lampedusa/Tripoli forse ci mettevano meno! :) Comunque e' pur sempre un grande impresa!
    • tucumcari scrive:
      Re: Intercontinentale
      - Scritto da: Enrico R
      Se facevano Lampedusa/Tripoli forse ci mettevano
      meno! :) Comunque e' pur sempre un grande
      impresa!In realtà non è una battuta così stupida come potrebbe sembrare.In questo periodo (estate) coi grandi "promontori" di aria calda che si stendono da quelle regioni (shara-europa centrale) l'aria è (in quelle circostanze) particolarmente stabile e poco turbolenta....è vero che c'è da pagare il prezzo di un certo allungamento del percorso ma potrebbe essere un prezzo conveniente.
    • attonito scrive:
      Re: Intercontinentale
      - Scritto da: Enrico R
      Se facevano Lampedusa/Tripoli forse ci mettevano
      meno! :) Comunque e' pur sempre un grande
      impresa!MA anche bakirkoy-kartal o meglio ancora tarifa-tangeri :)ci si riemipno la bocca con "INTERCONTINENTALE": dire solo "ha percorso X chimometri a tappe" si vede che non e' abbastanza fico :(
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