BlackBerry al mercato nero?

Motorola chiede il blocco delle importazioni del prodotto RIM: violerebbe i suoi brevetti

Roma – Motorola ha fatto causa a RIM per violazione di cinque suoi brevetti e chiede alle International Trade Commission degli Stati Uniti di bloccare le importazioni di Blackberry.

Le innovazioni che secondo l’accusa sarebbero coperte dalla proprietà intellettuale di Motorola e utilizzate scorrettamente andrebbero dal WiFi, alle applicazioni, all’interfaccia utente al power management. E sarebbero utilizzare nei BlackBerry di RIM: la canadese si sarebbe inoltre rifiutata di collaborare nella disputa brevettuale in corso fra le due adottando una tattica dilatoria e ostruzionistica, nonché persistendo nell’utilizzo delle tecnologie sotto accusa.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • camillo penso conte di calur scrive:
    grande shneier!
    comm da ogg
  • Funz scrive:
    Questa è gravissima
    mi sbalordisce che ci sia solo un commento finora: gmail e chissà quanti servizi online hanno backdoor sfruttabili da governi e cracker, per qualunque scopo. Se è vero è di una gravità spaventosa, c'è da usare tutti quanti la crittografia, anche a costo di abbandonare le webmail.
    • camillo penso conte di calur scrive:
      Re: Questa è gravissima
      vero, pratica consolidata sembra... ora vado a scrivere qualcosa su facebuk, così sono ancora più esposto!
    • CCC scrive:
      Re: Questa è gravissima
      - Scritto da: Funz
      mi sbalordisce che ci sia solo un commento
      finora: a me purtroppo no... la cosa è perfettamente in linea col fatto che siano milioni e milioni gli utenti di f & simili, che c'è gente che ti dice "eh ma io non ho nulla da nacondere", che invece ci siano 300 commenti agli articoli pro/contro apple, che la gente faccia giorni di fila per fare i provini al grande fratello... ecc...
      gmail e chissà quanti servizi online
      hanno backdoor sfruttabili da governi e cracker,
      per qualunque scopo.probabilmente quasi tutti... e i più grossi al 100%...
      Se è vero è di una gravità spaventosa, c'è da
      usare tutti quanti la crittografia, anche a costo
      di abbandonare le
      webmail.ma no!, eh ma che dici! esagerato!!!attento... che ti prendono per complottista/disfattista o terrorista/comunista... e di certo per paranoico...
  • ullala scrive:
    abbiamo un debito
    Con alcuni grandi della sicurezza e della crittografia come Bruce e come Whitfield Diffie, che ha sempre parlato CHIARO anche quando ha lavorato alla NSA abbiamo tutti un grande debito.Credo che si siano guadagnati il diritto a essere presi sul serio!
Chiudi i commenti