Blocco di Grok per le foto non funziona, è facile da aggirare

Blocco di Grok per le foto non funziona, è facile da aggirare

X ha introdotto un interruttore per bloccare le modifiche Grok sulle foto caricate, ma la funzione è parziale e facilmente aggirabile.
Blocco di Grok per le foto non funziona, è facile da aggirare
X ha introdotto un interruttore per bloccare le modifiche Grok sulle foto caricate, ma la funzione è parziale e facilmente aggirabile.

X ha introdotto un’opzione per impedire ad altri utenti di modificare le proprie foto con Grok. Sembrerebbe la risposta allo scandalo di gennaio, quando Grok è stato usato per spogliare uomini, donne e bambini reali. Di fatto però, il blocco funziona in un solo scenario su tre, e si può aggirare in pochi secondi.

Cosa fa e cosa non fa il blocco di Grok sulle foto caricate

Nell’app X per iOS, quando si carica un’immagine è possibile attivare un interruttore chiamato “blocca modifiche da parte di Grok“. Il nome suggerisce una protezione completa. La scritta in piccolo tuttavia, racconta un’altra storia, il toggle impedisce solo di taggare @Grok nelle risposte a quell’immagine con istruzioni di modifica, il metodo specifico che aveva scatenato lo scandalo delle immagini di nudo. Ma ci sono almeno altri due modi per modificare le foto altrui con Grok, e l’interruttore non blocca nessuno dei due.

Il primo: basta tenere premuto su un’immagine “protetta” nell’app iOS per aprire l’opzione “Modifica immagine con Grok,” che apre la foto direttamente nell’app Grok senza alcun tentativo di fermare l’utente. Il secondo: salvare l’immagine protetta, ricaricarla nello stesso thread e taggare Grok da lì, avendo eliminato la protezione nel processo.

L’interruttore del blocco è difficile da trovare e facile da aggirare

Il toggle non è nemmeno facile da trovare. Bisogna caricare un’immagine, toccare il simbolo del pennello in basso a destra sulla miniatura, poi selezionare l’icona della bandiera in basso a destra nella barra di editing. Non compare nel processo di caricamento via web e non si applica retroattivamente alle immagini già pubblicate su X.

Lo scandalo di gennaio

A inizio gennaio, la possibilità di taggare Grok nelle risposte per modificare le immagini degli altri utenti ha permesso la generazione di immagini di nudo non consensuali, incluse quelle di minori. La reazione è stata globale, legislatori e regolatori di diversi Paesi hanno condannato la funzione. La procura generale della California ha aperto un’indagine. L’Unione Europea ha avviato la propria.

Dal canto suo, X ha bloccato la funzione per gli account gratuiti, mentre gli abbonati Premium possono ancora utilizzarla. Il nuovo interruttore aggiunge una protezione parziale, impedisce anche ai Premium di modificare via tag le immagini “protette”, ma lascia completamente aperte le altre vie.

La funzione non è stata annunciata ufficialmente, quindi il suo stato di sviluppo non è chiaro. Ma se questa è la risposta di X a uno scandalo che coinvolgeva immagini di minori, la risposta è gravemente insufficiente.

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Pubblicato il
10 mar 2026
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