Blue Raman: il cavo in fibra di Google dall'India all'Europa

Blue Raman: il cavo Google tra l'India e l'Europa

Blue Raman è il nome del progetto abbozzato da bigG che mira a collegare India ed Europa passando dai paesi arabi e dal continente africano.
Blue Raman è il nome del progetto abbozzato da bigG che mira a collegare India ed Europa passando dai paesi arabi e dal continente africano.

Laddove la diplomazia fallisce, può la tecnologia. Dalle pagine del Wall Street Journal l’indiscrezione a proposito di un cavo in fibra ottica da oltre 8.000 chilometri che Google vorrebbe installare tra l’Europa e l’India passando dall’Africa e da alcuni paesi arabi, andando così a migliorare l’erogazione dei servizi offerti, in primis quelli che fanno leva sul cloud. Un’iniziativa battezzata Blue Raman.

Il progetto Blue Raman per connettere Europa e India

Perché il progetto possa andare in porto servirà il via libera di tutti i paesi attraversati, alcuni dei quali storicamente poco inclini alla collaborazione. Tra questi anche Israele e Arabia Saudita oltre a Oman e Giordania nonché da alcuni stati nordafricani per giungere infine al vecchio continente. L’investimento necessario per la realizzazione è stimato in circa 400 milioni di euro. Una cifra che il gruppo di Mountain View potrebbe dividere con alcuni partner inclusi Oman Telecommunications e Telecom Italia.

Per una parte del percorso, in particolare in Oman e Giordania, il cavo potrebbe sfruttare strutture già esistenti, per poi attraversare il fondo del mar Mediterraneo sbucando in Europa. Prima di poter dare concretamente il via ai lavori di posa servirà comunque ottenere il via libera dalle autorità dei singoli paesi attraversati, una fase che potrebbe costringere Google a modificare i propri piani in corsa. Secondo le voci di corridoio il progetto ha più di un punto di contatto con gli accordi diplomatici e commerciali siglati di recente tra Israele e gli stati del Golfo Persico grazie anche alla mediazione degli Stati Uniti.

Il nome scelto Blue Raman è un omaggio al fisico indiano Chandrasekhara Venkata Raman che nel 1930 ha ottenuto il Premio Nobel per gli studi condotti sulle modalità della diffusione della luce e per la scoperta del fenomeno che porta il suo nome, l’effetto Raman (la diffusione anelastica di fotoni). Anche suo nipote Subrahmanyan Chandrasekhar otterrà lo stesso riconoscimento oltre mezzo secolo più tardi, nel 1983, per gli studi in merito a processi fisici sulla struttura e l’evoluzione delle stelle.

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