Bluetooth 4.0, in autunno su questi schermi

Entro la fine dell'anno arriveranno sul mercato i primi dispositivi ad incorporare la nuova versione del protocollo. Interesse soprattutto per la modalità di trasmissione a risparmio energetico

Roma – Mentre ancora si attende il decollo commerciale di Bluetooth 3.0 , oggi disponibile su un esiguo numero di device, il Bluetooth Special Interest Group (SIG) ha annunciato che la più recente versione del suo noto protocollo wireless, la 4.0 , salirà a bordo dei primi dispositivi nel quarto trimestre dell’anno.

Secondo Michael Foley, direttore esecutivo di Bluetooth SIG, la specifica 4.0 verrà impiegata inizialmente sui telefonini, smartphone e piccoli gadget consumer.

La più importante novità introdotta da Bluetooth 4.0 è la specifica low energy (LE), che ne riduce ulteriormente l’assorbimento energetico e ne consente l’utilizzo sui dispositivi a più basso consumo, come orologi, cardiofrequenzimetri e altri gadget alimentati con batterie a bottone. Il grande vantaggio fornito dalla modalità LE è che i dispositivi possono scambiarsi regolarmente piccolissime quantità di dati a bassa velocità, come sincronizzazione dell’orario o informazioni per l’identificazione, con un minimo impatto sull’autonomia.

Foley ha invece ammesso che là dove si trasmettano grandi quantità di dati ad elevate velocità, come quando si sincronizza un player MP3 col PC, i vantaggi forniti da Bluetooth 4.0 in termini di risparmio energetico sono praticamente nulli.

Tra le altre novità di Bluetooth 4.0 c’è il supporto alla cifratura dei dati con l’algoritmo AES a 128 bit. Per il resto, questa nuova incarnazione del protocollo dal dente blu conserva all’incirca le stesse caratteristiche della versione 3.0, incluso il supporto all’uso dei moduli radio WiFi 802.11b/g per trasferire i dati fino a 25 Mbps.

Alessandro Del Rosso

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Sara Mandala scrive:
    Video convegno banda larga
    In tema di banda larga vi segnalo dei video molto interessanti pubblicati da una web tv friulana, Pnbox, e relativi agli interventi dei relatori del convegno "Il volàno della banda larga: competitività e benefici per il territorio" organizzato dall'Unione Industriali di Pordenone e svoltosi lo scorso 1° febbraio. Il convegno aveva lo scopo di fare il punto sulla questione della banda larga nella Regione Friuli Venezia Giulia ed in particolare nella Provincia di Pordenone.Tutti gli interventi sono visibili e commentabili (!!!) all'indirizzo www.pnbox.tv sezione "Istituzioni / Unioni Industriali". Fra i relatori vi segnalo in particolare il Delegato Confindustria allo sviluppo della Banda Larga Gabriele Galateri, il Presidente di Confindustria servizi innovativi e tecnologici Stefano Pileri e l'Assessore Regionale per il Friuli Venezia Giulia alla Mobilità e Infrastrutture di trasporto, Delegato alla Protezione Civile Riccardo Riccardi.Buona visione!
  • Giacomo Serafini scrive:
    Internet for Democracy
    E' ora che internet sia un diritto di fondamentale! E' ora che internet sia veramente uno strumento per fare democrazia! Leggete e diffondete:http://www.internetfordemocracy.net/?lang=it
    • MrT. scrive:
      Re: Internet for Democracy
      Loro spingono in una direzione simile:http://retedeicittadini.it/Una cosa è certa, la rete può essere usata come potente mezzo di controllo(classe politica permettendo!!)
  • Parodi Giovanni scrive:
    Internet diritto fondamentale
    In un mondo che non riconosce l'acqua come un diritto fondamentalema ne fa una merce di profitto tutto il resto è fumo non libertà
    • Carlo scrive:
      Re: Internet diritto fondamentale
      - Scritto da: Parodi Giovanni
      In un mondo che non riconosce l'acqua come un
      diritto
      fondamentale
      ma ne fa una merce di profitto
      tutto il resto è fumo non libertàCapisco l'amaro sfogo, ma le due cose non sono così distinte. Ormai il concetto di "diritto all'istruzione" può essere riscritto come "diritto ad Internet", e se questo principio passasse sono certo che porterebbe anche a sancire il "diritto all'acqua". Non vi è miglioramento delle condizioni di vita se non vi è miglioramento dell'istruzione, le due cose sono intimamente connesse.
      • doc allegato velenoso scrive:
        Re: Internet diritto fondamentale
        Non vi è
        miglioramento delle condizioni di vita se non vi
        è miglioramento dell'istruzione, le due cose sono
        intimamente
        connesse.Assolutamente corretto.
      • doc allegato velenoso scrive:
        Re: Internet diritto fondamentale
        Non vi è
        miglioramento delle condizioni di vita se non vi
        è miglioramento dell'istruzione, le due cose sono
        intimamente
        connesse.Assolutamente corretto.
      • Parodi Giovanni scrive:
        Re: Internet diritto fondamentale
        quando ho solo un soldo e devo scegliere tra internet e un bicchiere di acqua ............Non c'è bisogno di Censurare internet
        • Carlo scrive:
          Re: Internet diritto fondamentale
          - Scritto da: Parodi Giovanni
          quando ho solo un soldo e devo scegliere tra
          internet e un bicchiere di acqua
          ............Il problema è che di solito dove non c'è internet non c'è neanche quel soldo, e viceversa.
  • max ricky scrive:
    figuriamoci in Italia
    Quando mai in italia, diventi un diritto fondamentale, vuol dire fare qualcosa per la democrazia. Si vedete pure come ci si muove per dare la banda super veloce.In Italia, ora internet è sul treno a pagamento, in america è da due anni che i pulman hanno internet gratis, e entro breve sarà sugli aerei.Mi sa che toccherà aspettare il XXII° secolo,e speriamo ce la mandi buona.
    • pippo75 scrive:
      Re: figuriamoci in Italia

      Mi sa che toccherà aspettare il XXII° secolo,e
      speriamo ce la mandi
      buona.Abbiamo in base a quanto abbiamo seminato.
      • DemiGod scrive:
        Re: figuriamoci in Italia
        - Scritto da: pippo75
        Abbiamo in base a quanto abbiamo seminato.O, nel caso di molti, votato......
        • pippo75 scrive:
          Re: figuriamoci in Italia
          - Scritto da: DemiGod
          - Scritto da: pippo75


          Abbiamo in base a quanto abbiamo seminato.

          O, nel caso di molti, votato......Ho sentito racconti di persone sulla politica degli enti locali.Non dico a livello statale, ma comuni e provincie. Nelle piccole realtà no, ma appena si cresce è uno scannamento allegro ( gente dello stesso partito, non di partiti diversi).
  • max ricky scrive:
    Come in italia
    Come in Italia?Un esempio lo è, la sentenza contro GOOGLE (You Tube), che è contraria,a mio modesto parere,a quanto stabilito dal Parlamento Europeo.In fin dei conti e logico dare addosso a internet, visto che i politici ne sono spaventati,poi altrimenti, come fa a controllare le masse,se internet è libera?
  • The Real Gordon scrive:
    Ci vuole un decreto interpretativo
    In realtà gli intervistati intendevano internet "in senso ampio", includendo anche il digitale terrestre mediaset, ma escludendo la possibilità di usare il P2P.Tra l'altro secondo gli affidabili sondaggi di berlusconi, il 140% degli internauti sarebbe favorevole alla castrazione chimica per chiunque scarichi contenuti protetti dal copyright, e alla pena di morte qualora si guardi anche una sola puntata del grande fratello su youtube.Presto verrà emanato un decreto interpretativo a tale scopo.
  • Bic Indolor scrive:
    Grande esclusa, l'Italia
    Non figura tra le nazioni oggetto della ricerca.Forse temevano falsasse i risultati?
Chiudi i commenti