Boeing Black, lo smartphone con l'autodistruzione

Il colosso statunitense presenta il suo lungamente atteso cellulare sicuro, un dispositivo capace di "autodistruggersi" in caso di manomissione, ma anche di funzionare come uno smartphone Android qualsiasi

Roma – Boeing ha finalmente svelato nome e caratteristiche del suo smartphone per professionisti della sicurezza e dipendenti di amministrazioni statali, un dispositivo atteso già dal 2012 e che ora segue la nuova moda di indicare un prodotto più sicuro della media tingendolo (letteralmente) di nero.

Boeing Black , questo appunto il nome del nuovo smartphone, intende rispondere alle esigenze di accesso “trusted”, di flessibilità e sicurezza delle comunicazioni che emergono dalle community degli esperti di settore (ricercatori e non solo) e della difesa statunitense. Diversamente dai terminali standard disponibili sul mercato, sostiene Boeing, Black è stato progettato per garantire sicurezza e modularità accostando ad Android soluzioni quali cifratura del disco, integrazione di un chip TPM (Trusted Platform Module), Secure Boot e altro ancora.

La modularità di Black – un terminale dotato di CPU dual-core Cortex-A9 a 1,2 GHz, schermo da 4,3 pollici e 540×960 pixel di risoluzione, connettività LTE tri-banda accanto ad antenne WCDMA e GSM – si spiega con la possibilità di far installare componenti aggiuntivi quali scanner biometrici, pannelli solari per ricaricare la batteria e altro ancora.

Boeing Black è “assembled in America” , comunica il contractor statunitense, mira a sostituire la posizione della arrancante BlackBerry negli ambiti in cui i terminali della canadese erano un must e offre, tra le sue caratteristiche di sicurezza potenzialmente davvero innovative, un meccanismo di difesa “fisica” delle informazioni presenti sul terminale: nel caso in cui qualcuno tentasse di smontarlo, il sistema cancellerebbe i dati e il software installato sullo smartphone.

Alfonso Maruccia

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  • Orlangio scrive:
    Molto più semplicemente/seriamente...
    per semplificare la vita a molti,potrebbero obbligare solo chi fattura più di un TOT di servizi verso utenti e imprese italiane ad aprire una partita IVA in Italia,ad esempio se hai fatturato nell'ultimo anno solare più di 1 MILIONE di euro vendendo beni e/o servizi a cittadini e/o imprese italiane DEVI aprire una partita IVA in Italia.Io credo che su questo giro di affari il costo di gestione di una partita IVA inciderebbe marginalmente. Mentre è impensabile imporlo a chi vende un servizio di Hosting per 10 euro al mese a 100 clienti italiani.
  • Fom1x0ne scrive:
    La webtax è un obbligo per l'acquirente
    La Webtax è un obbligo per l'acquirente e non per il venditore (sarebbe il caso di sottolinearlo nell'articolo, altrimenti si capisce il contrario).Pertanto se un utente italiano acquista ad esempio un servizio Google Adv (che ha sede in irlanda), sarebbe il soggetto italiano a commettere reato di acquisto online estero (e non viceversa).Oltretutto l'Italia non può obbligare o punire soggetti di altri Stati nazionali.Che popolo bue!
  • Pinco Pallino scrive:
    MA COME VI PERMETTETI ITALIANACCI !!!
    .... Beh! ... certo che devono pagarle in Italia le tasse ... ancora non avete capito che pagare le tasse in Italia ... nei "modi" Italiani come la "IDIOT TAX" ... è l'unico "Modo" di far chiudere le Imprese che ivi operano ... ma che vi siete impazziti tutti quanti ??? ... che vi siete messi in testa ??? ... Tse! ... pensa un po te ... lasciare che il "Libero Mercato Europeo" ... rimanesse "Libero" dalle grinfie IDIOTE della finanza IDIOTA Italiana .... Hehehehe !!! ... quasi quasi mi scompiscio dalle risate ... roba da pazzi !!! ... lasciarle Libere di operare ... ma come vi permettete anche solo di pensarlo !!!!
  • king volution scrive:
    proprio non vi capisco
    a parte la pessima qualità delle leggi nostrane in quanto a impianto, strutturazione, chiarezza, forma ecc. -- cosa che si può dire in generale per quasi tutti le leggi, soprattutto quelle promulgate negli ultimi decenni -- proprio non capisco cosa ci si sia di sbagliati nel voler far pagare le tasse anche a chi fa soldi a palate operando sul web (multinazionali IT, advertising ecc.)io, o il sig. annunziata, o chi legge e/o commenta PI come anche chiunque altro, per aprire una qualsiasi sede per una attività imprenditoriale o stipulare un qualsiasi contratto commerciale in italia, dobbiamo di norma avere una partita IVA e, in ogni caso, subirci un bel mucchio di tasse (irap, irpef, iva ecc.) oltre che sobbarcarci un bel po' di oneri burocratici... perché mai invece google o facebook o chi per loro dovrebbero poter fare il comodo loro alla faccia nostra?voi stessi che ora vi lamentate contro la sacrosanta tassazione sui guadagni di questi parassiti, voi stessi che vi prostrate come l'ultimo dei lacché davanti a queste multinazionali e ai "mercati" che tutto dovrebbero poter fare non si sa bene in nome di chi o di cosa... magari proprio voi siete gli stessi che altrove si lamentano perché le imprese delocalizzano e licenziano, perché siamo tutti precari malpagati e comunque pesantemente tassati ecc. ecc.non vi capisco
    • Lorenzo scrive:
      Re: proprio non vi capisco
      Loro ce l'hanno la partita iva ... solo non italiana , se parliamo di libero commercio di beni e servizi in ue basta una partita iva di un paese comunitario per operare in tutti .
      • king volution scrive:
        Re: proprio non vi capisco
        - Scritto da: Lorenzo
        Loro ce l'hanno la partita iva ... solo non
        italiana , se parliamo di libero commercio di
        beni e servizi in ue basta una partita iva di un
        paese comunitario per operare in tutti.libero commercio di beni e servizi in ue...quindi: mi prendo una partita iva in irlanda, poi apro un ristorante a milano o un ingrosso di gadget hitech a roma... e pago le tasse a dublino?
        • collione scrive:
          Re: proprio non vi capisco
          sono le leggi, è spiegato qui http://www.s-ge.com/it/filefield-private/files/42476/field_blog_public_files/9398se non ti piace, allora lotta insieme a Salvini e soci per l'uscita dall'UE e il ritorno alla lirafa proprio l'esempio del ristorante, il quale ha SEDE FISICA in Italia, quindi paga l'iva in Italia
          • king volution scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            - Scritto da: collione
            sono le leggi, è spiegato qui
            http://www.s-ge.com/it/filefield-private/files/424

            se non ti piace, allora lotta insieme a Salvini e
            soci per l'uscita dall'UE e il ritorno alla lira

            fa proprio l'esempio del ristorante, il quale ha
            SEDE FISICA in Italia, quindi paga l'iva in Italiaparlerei volentieri su questi argomenti... ma con quel signore e soci non ho e non intendo avere nulla nulla da dire e men che mai fare
          • collione scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            capisco, ma l'Europa questa èfinchè esisterà l'UE, esisterà pure l'elusione fiscale e i Paesi che offrono infinite comodità e vantaggi a chi vuole risparmiare miliardi in tasse
          • king volution scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            - Scritto da: collione
            capisco, ma l'Europa questa è

            finchè esisterà l'UE, esisterà pure l'elusione
            fiscale e i Paesi che offrono infinite comodità e
            vantaggi a chi vuole risparmiare miliardi in tasseaggiungo, giusto per evitare equivoci, che non è che sto sostenendo la web-tax in sè o contrapponendola a altre forme di tassazione...dico che, se IPOTETICAMENTE si fa un discorso di equità ecc. ecc., allora non si capisce perché l'irap al povero artigiano sfigato va bane, e invece la web-tax all'impresa o muntinazionale che sia invece no...penso invece che sia l'INTERO sistema mondiale di potere politico ed economico da prendere e buttare al XXXXX
          • Culsic Mentis scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            Perchè la webtax non va a toccare le tasche di google e company, ma delle società italiane.Esempio se io ho una società in italia con un sito internazionale per farmi pubblicità dovrò acquistare pubblicità all'estero per essere competitivo anche con società straniere, con questa legge non posso farlo a meno che, chi mi vende pubblicità non abbia una piva italiana, questo mette me in netto svantaggio rispetto a una società tedesca che non deve farsi questi problemi e può comprare da chiunque, senza contare che la società da cui compravo pubblictà al 99% non ha alcun interesse ad aprire una piva nel territorio italiano.Gli artigiani non operano sul libero mercato, in genere vendono su un singolo territorio, se voglio vendere su più nazioni possono tranquillamente fare quello che fanno gli altri (compresa la fiat ora).
          • niuno scrive:
            Re: proprio non vi capisco

            dico che, se IPOTETICAMENTE si fa un discorso di
            equità ecc. ecc., allora non si capisce perché
            l'irap al povero artigiano sfigato va bane, e
            invece la web-tax all'impresa o muntinazionale
            che sia invece
            no...

            penso invece che sia l'INTERO sistema mondiale di
            potere politico ed economico da prendere e
            buttare al
            XXXXXTi hanno già risposto in maniera ma aggiungo che IPOTETICAMENTE qualsiasi legge puà sembrare giusta sensata ecc...ma questo modo di ragionare è, perdonami, infantile.Uno deve informarsi sulle conseguenze della legge, le conseguenze pratiche e si vede chiaramente che questa web tax è una scemenza colossale per cui saremmo costretti ad acquistare beni e servizi online solo a chi ha una p.iva italiana, e questo neanche la Lega con il suo richiamo al medioevo è riuscita a pensarloPer cui il danneggiato è solo il popolo italiano che verrebbe escluso dal comemrcio elettronico mondiale....dico ti stai rendendo conto si?Se pensi che esagero, allora se passa questa porcheria e io ho un server da prendere su Rackspace, gli scrivi tu chiedendogli di aprirsi una p.iva italiana, ok? Sii convincente ti prego!
          • zuck scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            - Scritto da: king volution
            - Scritto da: collione

            capisco, ma l'Europa questa è



            finchè esisterà l'UE, esisterà pure
            l'elusione

            fiscale e i Paesi che offrono infinite
            comodità
            e

            vantaggi a chi vuole risparmiare miliardi in
            tasse

            aggiungo, giusto per evitare equivoci, che non è
            che sto sostenendo la web-tax in sè o
            contrapponendola a altre forme di
            tassazione...

            dico che, se IPOTETICAMENTE si fa un discorso di
            equità ecc. ecc., allora non si capisce perché
            l'irap al povero artigiano sfigato va bane, e
            invece la web-tax all'impresa o muntinazionale
            che sia invece
            no...

            penso invece che sia l'INTERO sistema mondiale di
            potere politico ed economico da prendere e
            buttare al
            XXXXXwow. un altro fallito che da la colpa al SISTEMA.
        • Nauseato scrive:
          Re: proprio non vi capisco
          - Scritto da: king volution
          - Scritto da: Lorenzo

          Loro ce l'hanno la partita iva ... solo non

          italiana , se parliamo di libero commercio di

          beni e servizi in ue basta una partita iva
          di
          un

          paese comunitario per operare in tutti.

          libero commercio di beni e servizi in ue...

          quindi: mi prendo una partita iva in irlanda, poi
          apro un ristorante a milano o un ingrosso di
          gadget hitech a roma... e pago le tasse a
          dublino?Certo, se sei a tutti gli effetti cittadino irlandese, hai sede fiscale in Dublino e "partita iva" irlandese, e di conseguenza le tasse le paghi in Irlanda e i servizi che l'irlanda ti offre in contropartita li sfrutti in Irlanda.Ma sarebbe questo il tuo caso?
          • Nauseato scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            - Scritto da: Nauseato
            - Scritto da: king volution

            - Scritto da: Lorenzo


            Loro ce l'hanno la partita iva ... solo non


            italiana , se parliamo di libero commercio
            di


            beni e servizi in ue basta una partita iva

            di

            un


            paese comunitario per operare in tutti.



            libero commercio di beni e servizi in ue...



            quindi: mi prendo una partita iva in irlanda,
            poi

            apro un ristorante a milano o un ingrosso di

            gadget hitech a roma... e pago le tasse a

            dublino?

            Certo, se sei a tutti gli effetti cittadino
            irlandese, hai sede fiscale in Dublino e "partita
            iva" irlandese, e di conseguenza le tasse le
            paghi in Irlanda e i servizi che l'irlanda ti
            offre in contropartita li sfrutti in
            Irlanda.

            Ma sarebbe questo il tuo caso?Mi autoquoto per aggiungere una considerazione: il vero parallelo sarebbe se tu, cittadino italiano con sede fiscale e partita iva itliana e titolare di ristoranti in Italia, apri un ristorante anche a Dublino, dove certo pagherai per la raccolta rifiuti e l'impiego di suolo pubblico esterno, le tasse (IRPEF o simili) sugli introiti che ne ricavi credo proprio che le paghi in Italia.Altrimenti, perchè quando io cittadino italiano compilo il 730 ovvero l'Unico, nella modulistica mi si chiede conto anche di eventuali introiti generati all'estero, che concorrono a formare il mio imponibile?
          • Nauseato scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            mi autorispondo per scusarmi del mio italiacano scritto di getto, non essendoci possibilità di correzione, ma il senso è chiaro comunque.
          • panda rossa scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            - Scritto da: Nauseato
            mi autorispondo per scusarmi del mio italiacano
            scritto di getto, non essendoci possibilità di
            correzione, ma il senso è chiaro
            comunque.C'e' possibilita' di correzione: ti registri un account e ti viene fornita la possibilita' di correggere i messaggi.
    • bubba scrive:
      Re: proprio non vi capisco
      - Scritto da: king volution
      a parte la pessima qualità delle leggi nostrane
      in quanto a impianto, strutturazione, chiarezza,
      forma ecc. -- cosa che si può dire in generale
      per quasi tutti le leggi, soprattutto quelle
      promulgate negli ultimi decenni -- proprio non
      capisco cosa ci si sia di sbagliati nel voler far
      pagare le tasse anche a chi fa soldi a palate
      operando sul web (multinazionali IT, advertising
      ecc.)
      non capisci perche' quello portato come "soluzione" al problema sottolineato e' un enorme superXXXXXla (o straw man argument, tanto per togliere l'esclusiva a leguleio).Spannometricamente il problema e' questo : http://economia.panorama.it/tech-social/google-risparmia-tasse-irlandaGia si notano due cose : legislazioni fiscali -estremamente- differenziate nella ue (pero' l'euro e' unico) e che NON riguarda assolutamente solo l'IT (e quelle altre cose 'geniali' come il Trust, le holding lussemburghesi e altre meraviglie )Se ne nota anche un altra... che la superXXXXX di Boccia servirebbe ben a poco per risolvere "il problema".Infine si arriva alle questioni piu' burocratolegali... per marcio che sia esiste un mercato comune ue, cambiare unilateralmente d'amble' un pezzo sul libero scambio, tra l'altro molto specifico, non credo sia visto di buon occhio .Per finire caccio li' un vecchio pezzo di un thread"(..)
      Spingendo sulla norma e frenando al tempo stesso,
      hanno compiaciuto entrambe le categorie, o almeno
      hanno pensato di poterlo fare. Alcuni
      scriveranno: "Bravo Boccia genio incompreso,
      Italia schiava delle multinazionali", altri
      diranno: "Bravi quelli che hanno fermato quel
      somaro di
      Boccia".
      Certo che allo stesso modo potrebbe valere anche
      il bicchiere mezzo vuoto ma non sta a me
      preoccuparmene, non lavoro nella politica
      Sorride
      Bubba
      ottima analisi.:)A questo si aggiunge un 'super argomento', che potremmo chiamarlo straw-argument fiscale o 'tirar fuori questo falso-ma-non-del-tutto problema, per NON parlare di quello vero'. Ossia del fatto che, congiuntamente all'introduzione dell'euro, avrebbero dovuto obbligarsi a una politica fiscale comune... almeno nelle aliquote e 'tipologie' di tasse 'standard' che tutti hanno (tassa immobili, irpef, iva, ecc).
      • king volution scrive:
        Re: proprio non vi capisco
        - Scritto da: bubba
        [...]
        non capisci perche' quello portato come
        "soluzione" al problema sottolineato e' un enorme
        superXXXXXla no no, capisco: ho premesso che si stanno facendo leggi penose... ma ciò non toglie che -- ammettendo di accettare la legittimità del contesto politico ed economico di fondo (cosa che io NON accetto minimamente) -- non si capisce perchè l'arigiano locale che si fa un XXXX così debba pagarsi l'irap, mentre l'azionista di google che non fa un XXXXX tutto il giorno e vive di rendita non debba pagare un centesimo di tasse...
        [...]
        A questo si aggiunge un 'super argomento', che
        potremmo chiamarlo straw-argument fiscale o
        'tirar fuori questo falso-ma-non-del-tutto
        problema, per NON parlare di quello vero'. Ossia
        del fatto che, congiuntamente all'introduzione
        dell'euro, avrebbero dovuto obbligarsi a una
        politica fiscale comune... almeno nelle aliquote
        e 'tipologie' di tasse 'standard' che tutti hanno
        (tassa immobili, irpef, iva, ecc).certo... ma qui si torna al discorso di fondo del contesto politico ed economico (leggasi pure: capitalismo globale-tecno-finanziario) che, come detto prima, è INACCETTABILE e andrebbe semplicemente ERADICATO dalla faccia della terra...
        • dapinna scrive:
          Re: proprio non vi capisco
          - Scritto da: king volution
          no no, capisco: ho premesso che si stanno facendo
          leggi penose... ma ciò non toglie che --
          ammettendo di accettare la legittimità del
          contesto politico ed economico di fondo (cosa che
          io NON accetto minimamente) -- non si capisce
          perchè l'arigiano locale che si fa un XXXX così
          debba pagarsi l'irap, mentre l'azionista di
          google che non fa un XXXXX tutto il giorno e vive
          di rendita non debba pagare un centesimo di
          tasse...Sta passando una cosa NON VERA, ovvero che Google, Amazon etc. non stanno pagando le tasse. NON E' VERO. Semplicemente non le pagano in Italian, perché la legislazione Europea lo permette.Loro le pagano nei paesi dove hanno stabilito la sede che gli ha fatto anche un accordo:- porti qui la tua sede- avrai questa aliquota di tasseperò:- dovrai fare investimenti qui- dovrai assumere personale qui- dovrai pagare le tasse quiDi certo a fare la stessa cosa in Italia non sarebbere stato conveniente, anzi, solo di tasse sui dipendenti pagherebbero il doppio, chissà quali altre "disagevolazioni" avrebbero incontrato.Ora queste aziende che dovranno (anche se spero ancora di no) aprire una P.IVA italiana, i costi in più che dovranno sostenere ricadranno sui clienti...Per cui se la pubblicità costava 100, ora costerà 100 + i costi aggiuntivi che dovranno sostenere.Di conseguenza Le società Italiane che vorranno fare pubblicità dei loro prodotti dovrà pagare scegliere se pagare di più o fare menu pubblicità.Non so il provvedimenti riguarderà solo la pubblicità oppure verrà esteso all'acquisto generico di "servizi" come Hosting, licenze etc, ma sarebbe impensabile che una piccola azienda Tedesca, da cui acquisto le licenze per i Template dei CMS (Joomla, Wordpress etc) che uso per creare i siti Web, si debba aprire una P.IVA italiana per vendere un centinaio di licenze/anno (possono anche essere di più, il discorso non cambia). Non sarebbe conveniente ne per loro venderli in Italia, ne per me acquistarli ad un prezzo Maggiorato.E purtroppo di quei Template, con quella qualità, funzioni etc, non ne esistono realizzati in Italia.Siamo in Europa e questa storia delle Webtax è una assurdità.Al massimo andrebbe fatta pressione su quei stati per adeguare la tassazione quella degli altri stati.Ma a quel punto Google & C. andrebbero in qualche altro stato.
          • Teo_ scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            - Scritto da: dapinna
            Non so il provvedimenti riguarderà solo la
            pubblicità oppure verrà esteso all'acquisto
            generico di "servizi" come Hosting, licenze etc,
            ma sarebbe impensabile che una piccola azienda
            Tedesca, da cui acquisto le licenze per i
            Template dei CMS (Joomla, Wordpress etc) che uso
            per creare i siti Web, si debba aprire una P.IVA
            italiana per vendere un centinaio di licenze/anno
            (possono anche essere di più, il discorso non
            cambia). Non sarebbe conveniente ne per loro
            venderli in Italia, ne per me acquistarli ad un
            prezzo
            Maggiorato.
            E purtroppo di quei Template, con quella qualità,
            funzioni etc, non ne esistono realizzati in
            Italia.Ci toccherà fare una società Dapinna & Teo_ di nome YOO qualcosa con sede allestero.
          • dapinna scrive:
            Re: proprio non vi capisco
            - Scritto da: Teo_
            Ci toccherà fare una società Dapinna & Teo_ di
            nome YOO qualcosa con sede
            allestero.LOL :-)Visto che ci siamo direttamente in Iralanda :-)(così paghiamo meno tasse!!! ;-) )
    • Nauseato scrive:
      Re: proprio non vi capisco
      - Scritto da: king volution
      a parte la pessima qualità delle leggi nostrane
      in quanto a impianto, strutturazione, chiarezza,
      forma ecc. -- cosa che si può dire in generale
      per quasi tutti le leggi, soprattutto quelle
      promulgate negli ultimi decenni -- proprio non
      capisco cosa ci si sia di sbagliati nel voler far
      pagare le tasse anche a chi fa soldi a palate
      operando sul web (multinazionali IT, advertising
      ecc.)

      io, o il sig. annunziata, o chi legge e/o
      commenta PI come anche chiunque altro, per aprire
      una qualsiasi sede per una attività
      imprenditoriale o stipulare un qualsiasi
      contratto commerciale in italia, dobbiamo di
      norma avere una partita IVA e, in ogni caso,
      subirci un bel mucchio di tasse (irap, irpef, iva
      ecc.) oltre che sobbarcarci un bel po' di oneri
      burocratici... perché mai invece google o
      facebook o chi per loro dovrebbero poter fare il
      comodo loro alla faccia
      nostra?

      voi stessi che ora vi lamentate contro la
      sacrosanta tassazione sui guadagni di questi
      parassiti, voi stessi che vi prostrate come
      l'ultimo dei lacché davanti a queste
      multinazionali e ai "mercati" che tutto
      dovrebbero poter fare non si sa bene in nome di
      chi o di cosa... magari proprio voi siete gli
      stessi che altrove si lamentano perché le imprese
      delocalizzano e licenziano, perché siamo tutti
      precari malpagati e comunque pesantemente tassati
      ecc.
      ecc.

      non vi capiscoPeccato che tu, o il sig. annunziata, o chi legge e/ocommenta PI come anche chiunque altro di stanza in Italia non siano paragonabili alle multinazionali non italiche, che le tasse le pagano nel paese dove hanno sede fiscale con tanto di partita iva o equivalente, penso proprio su tutti i loro introiti, compresi quelli generati presso noi o altre nazioni. Certo non sono un esperto, e se le cose non stanno così, chiedo scusa ed attendo lumi, grazie. -Ma se stanno così, sono io che "non ti capisco".
    • krane scrive:
      Re: proprio non vi capisco
      - Scritto da: king volution
      io, o il sig. annunziata, o chi legge e/o
      commenta PI come anche chiunque altro, per aprire
      una qualsiasi sede per una attività
      imprenditoriale o stipulare un qualsiasi
      contratto commerciale in italia, dobbiamo di
      norma avere una partita IVA e, in ogni caso,
      subirci un bel mucchio di tasse (irap, irpef, iva
      ecc.) oltre che sobbarcarci un bel po' di oneri
      burocratici... E questo fa forse si che PI sia visibile solo dall'italia ? E che per vederlo da un altro paese dobbiate aprire una partita iva la ? E se qualcuno in usa si mette a comprare i libri a chi vanno le tasse ? E quelle sulle pubblicita' viste su PI da persone all'estero ?
      perché mai invece google o facebook
      o chi per loro dovrebbero poter fare
      il comodo loro alla faccia nostra?Perche' fuori dall'italia non ci sono queste leggi deiranti :D
    • Un signore scrive:
      Re: proprio non vi capisco
      WEBTAX CANCELLATA.
  • F1r3st0rm scrive:
    Non ci posso credere...
    facepalm ^2 sono incredibili... ormai le loro leggi sono talmente eterogenee che non sanno più di cosa parlano...ma non era buona norma fare leggi che parlassero tutte dello stesso argomento in modo da evitare problemi simili?
    • lorenzo scrive:
      Re: Non ci posso credere...
      Prova a leggere il decreto per il rientro dei capitali ... e' un minestrone ! ma non solo quello ... sono abituati a fare confusione in tutto cosi' oguno poi fa quello che vuole ma non e' mai sicuro di quello che accadra' ... poi ci lamentiamo che non siamo competitivi ...
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Non ci posso credere...
        E' una cosa voluta per impedire ad eventuali opposizioni di opporsi, infatti il tanto odiato m5s aveva detto di questo ritorno a tradimento della web tax. Comunque già in passato hanno provato questi giochetti sporchi, basti pensare alla storia infinita del diritto di rettifica :D
        • bubba scrive:
          Re: Non ci posso credere...
          - Scritto da: Sg@bbio
          E' una cosa voluta per impedire ad eventuali
          opposizioni di opporsi, infatti il tanto odiato
          m5s aveva detto di questo ritorno a tradimento
          della web tax. Comunque già in passato hanno
          provato questi giochetti sporchi, basti pensare
          alla storia infinita del diritto di rettifica
          :De sempre gli stessi odiati avevano detto la stessa cosa del "decreto imu"... quello "doveroso e urgente" per 'eliminare la seconda rata Imu prima casa 2013' (anche se resta la miniimu e tutto l'altro XXXXXXXX) e che PERO' conteneva incidentalmente anche il famoso 'regalo di bankitalia alle banche'. "Poche balle e' urgente, senno gli italiani dovrann pagare l'imu per colpa vostra, dannati disfattisti!" :)
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Non ci posso credere...
            Non volevo citare tutti i casi, per evitare di finirla con uno dibattito politico da flame alla twitter, che in italia fa piangere, proprio.Comunque quello e un'altro esempio recente.
          • bubba scrive:
            Re: Non ci posso credere...
            - Scritto da: Sg@bbio
            Non volevo citare tutti i casi,per carita'! NEANCH'IO.
            Comunque quello e un'altro esempio recente.e di cui si e' molto parlato. Per quello l'ho citato. QUESTA superXXXXXla della webtax secondo me fara' invece fatica a prendere 10 sec al TG la7.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Non ci posso credere...
            Sulle cose che riguarda internet o l'informatica ingenerale c'è sempre un disinteresse a parlarne nei media mainstream.
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