Bologna, due studenti, 3 anni di carcere?

Volevano conoscere in anteprima il compito di informatica e hanno violato il computer della loro docente. Questo ha prodotto una denuncia seguita da mesi di indagini. E ora rischiano grosso

Roma – Non c’è che da sperare nel buon senso del tribunale che li giudicherà: due ragazzi di Bologna, uno dei quali è un minorenne, hanno ammesso di aver violato dal proprio computer di casa il sistema di una loro professoressa di informatica, a caccia di soluzioni per i compiti in classe.

L’ammissione è arrivata dopo una denuncia contro ignoti, presentata dalla docente che si era resa conto che qualcuno aveva sottratto i suoi dati di accesso, e dopo mesi di indagine da parte della Polizia Postale dell’Emilia Romagna. Una volta individuati, i due sono stati denunciati per accesso abusivo a sistema informatico , un reato punito con severità dall’ordinamento italiano e che, qualora non intervenissero attenuanti di sorta, potrebbe significare una condanna a tre anni di carcere.

I due alunni, iscritti ad una scuola superiore del capoluogo emiliano, avrebbero compiuto le proprie incursioni alla fine dello scorso anno scolastico. La docente si era resa conto che qualcosa era accaduto perché aveva notato prima un accesso non autorizzato alla propria casella di posta elettronica e poi si è vista attribuire un pagamento per un oggetto acquistato su eBay.

Una volta che i cybercop emiliani sono risaliti ai due, entrambi sono stati sottoposti ad interrogatorio. Da quanto è stato riferito, i due giovani hanno ammesso l’accesso al computer e lo scopo dell’incursione, quello di impadronirsi delle informazioni sui compiti in classe, e hanno anche specificato di non aver trovato i materiali che cercavano.

Stando agli inquirenti, si tratta di due smanettoni con una certa capacità che in passato (ma la scuola in quella occasione aveva scelto di non presentare denuncia) avrebbero tentato un’azione di badhamiana memoria : modificare i voti di alcuni compagni accedendo al sistema informatico solastico.

Ancora non si sa quando si terrà la prima udienza del procedimento a loro carico.

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  • GPB scrive:
    Re: Dico la mia
    E' inutile far comprare libri da 1000 pagine se poi se ne fanno studiare 100! 1 libro con le versioni di latino da tradurre (delle quali se ne fanno un quarto), 1 antologia da 1200 pagine, di cui si leggono 10 poesie, un libro di scienze zeppo di foto che nemmeno si apre...I professori dovrebbero fare e distribuire le loro dispense con quello che spiegano lasciando spazi per eventuali appunti: quello è il risparmio della carta! (e del denaro)LEGGI BENE ecological warrior!!Ho parlato di internet solo nella premessa, ma mi sembri un po' troppo prevenuto nei confronti della tecnologia per esprimerne un parere obiettivo.Stammi benone.
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    Gli sciacalli della cultura
    Riprendo poi una frase di Cento, che evidentemente ignora come funzionino certe cose: "Ci sono mercatini autogestiti da studenti o genitori di studenti dove ci si scambiano libri in ottime condizioni."Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben cinque anni, e posso dire che gli editori li conoscono BENE anch'essi, tant'è che OGNI anno fanno "NUOVE" edizioni dei libri cambiando unicamente impaginazione, aggiungendo qualche scheda qua e là, un po' di foto nuova, qualche breve appendice. Il libro è uguale identico a quello dell'anno precedente, ma diverso come forma, e i numeri di pagine sono del tutto sballati. Ovviamente il prezzo è AUMENTATO. E il docente ha buon gioco ad adottare il libro "nuovo" e a "convincere" gli studenti (e i genitori) a comprare quello e non quello vecchio.E quindi i mercatini hanno vita dura in tutto questo gioco. Perché c'è il genitore che viene a comprare i libri, vede che sono vecchie edizioni anche se titolo & autore è lo stesso, e pensa di venir fregato... e quindi NON compra.E non sto parlando di libri di geografia o storia contemporanea, dove le innovazioni sono comprensibili.Parlo di libri di lingue o di storia antica o medievale, di matematica, ecc., dove le innovazioni anche ci saranno, ma non tanto da richiedere di rifare i libri OGNI anno.Purtroppo il mercato dei libri per la scuola dell'obbligo è una gran MAFIA, e ci sono un bel po' di AVVOLTOI che ci mangiano sopra.Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola allo studente, GRATIS. A fine anno vanno restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i libri non si maltrattano e per non far spendere ai genitori capitali ogni fine estate, e per tener lontani certi sciacalli dalla cultura.
    • Sono un vecchio m. scrive:
      Re: Gli sciacalli della cultura

      Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan
      così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola
      allo studente, GRATIS. A fine anno vanno
      restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE
      il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra
      l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i
      libri non si maltrattano e per non far spendere
      ai genitori capitali ogni fine estate, e per
      tener lontani certi sciacalli dalla
      cultura.Una cosa del genere a me non andrebbe bene. Io ho bisogno di sottolineare (matita), di scrivere, sfogliare continuamente. Il libro si consuma, ma perché mi approprio di quel che insegna. Dover fare attenzione a non sgualcirlo...no...proprio non fa per me!Per Internet, ripeto. Internet è bella, spaziosa, c'è di tutto a livello generale. Ma se si cerca qualcosa di tecnico, di specifico...di certo NON SI DEVE FAR AFFIDAMENTO A WIKIPEDIA. Si leggono tante di quelle fesserie su quell'enciclopedia (un insulto alla parola) che la sua affidabilità è nulla. Molti cambiano le voci solo per meri scopi politici, altri per semplice ignoranza.E chi dimentica la sensazione dello sfogliare le pagine di un libro?
  • europeo del futuro scrive:
    LIBRI; UNICA FORMA DI STUDIO SERIO
    Al diavolo le fesserie multimediali e tutte quelle distrazioni che annaquano la sostanza senza arrivare al dunque. Il computer come mezzo di studio ha un potenziale infinito, solo se usato da persona con la testa sulle spalle e siprattutto con una libreria PERSONALE che non contempla solo l'uomo ragno o l'enciclopedia di david gnomo.INTERNET E' FUFFA, E' MOLTO MEGLIO LA VECCHIA E CARA BIBLIOTECA; PER UN SEMPLICE MOTIVO...SOLO SFOGLIANDO UN LIBRO O SCRUTANDO UNO SCAFFALE E' POSSIBILE FARE LA COSì DETTO PESCAGGIO INTERESSANTE; PRENDERE IN MANO UN LIBRO O LEGGERE UNA PAGINA CHE SEPPUR NON RELAZIONATO CON L'ARGOMENTO TRATTATO, PUO' ESSERE UN UTILISSIMO PERL'APPRENDIMENTO CULTURALE, NONCHE' A STUZZICARE ULTERIORMENTE LA LETTURA.Intenet e google per quanto precisi siano inc erti casi; eliminaino totalmente o quasi la possibilita' di trovare argomenti interessanti anche in modo casuale.la cultura sta finendo, ha troppi nemici
  • pippo75 scrive:
    le soluzioni esistono
    basta non cambiare continuamente i libri di testo scolastici.peccato che per gli editori non sono contenti.consiglio:http://www.pubblicascuola.it/Nota di fondo:Quando andavo a scuola c'era in giro una voce, gli editori regalano libri agli insegnanti per convinverli a comprare i loro.C'era una professoressa che ricordo che riteneva questa una cosa giusta perche' permetteva loro di avere piu' libri da cui scegliere.ciao
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: le soluzioni esistono

      Nota di fondo:
      Quando andavo a scuola c'era in giro una voce,
      gli editori regalano libri agli insegnanti per
      convinverli a comprare i
      loro.Confermo.Poi ci sono i docenti che si intascano compensi in forma di grossi sconti da determinati editori se adottano certi libri di testo.Riprendo poi una frase di Cento, che evidentemente ignora come funzionino certe cose: "Ci sono mercatini autogestiti da studenti o genitori di studenti dove ci si scambiano libri in ottime condizioni."Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben cinque anni, e posso dire che gli editori li conoscono BENE anch'essi, tant'è che OGNI anno fanno "NUOVE" edizioni dei libri cambiando unicamente impaginazione, aggiungendo qualche scheda qua e là, un po' di foto nuova, qualche breve appendice. Il libro è uguale identico a quello dell'anno precedente, ma diverso come forma, e i numeri di pagine sono del tutto sballati. Ovviamente il prezzo è AUMENTATO. E il docente ha buon gioco ad adottare il libro "nuovo" e a "convincere" gli studenti (e i genitori) a comprare quello e non quello vecchio.E quindi i mercatini hanno vita dura in tutto questo gioco. Perché c'è il genitore che viene a comprare i libri, vede che sono vecchie edizioni anche se titolo & autore è lo stesso, e pensa di venir fregato... e quindi NON compra.E non sto parlando di libri di geografia o storia contemporanea, dove le innovazioni sono comprensibili.Parlo di libri di lingue o di storia antica o medievale, di matematica, ecc., dove le innovazioni anche ci saranno, ma non tanto da richiedere di rifare i libri OGNI anno.Purtroppo il mercato dei libri per la scuola dell'obbligo è una gran MAFIA, e ci sono un bel po' di AVVOLTOI che ci mangiano sopra.Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola allo studente, GRATIS. A fine anno vanno restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i libri non si maltrattano e per non far spendere ai genitori capitali ogni fine estate, e per tener lontani certi sciacalli dalla cultura.
      • polklk scrive:
        Re: le soluzioni esistono
        - Scritto da: Tsukishiro Yukito

        Nota di fondo:

        Quando andavo a scuola c'era in giro una voce,

        gli editori regalano libri agli insegnanti per

        convinverli a comprare i

        loro.

        Confermo.
        Poi ci sono i docenti che si intascano compensi
        in forma di grossi sconti da determinati editori
        se adottano certi libri di
        testo.Non diciamo bestialità se sai di casi del genere procedi tranquillamente alla denuncia, minimo siamo di fronte ad un reato di concussione.....

        Riprendo poi una frase di Cento, che
        evidentemente ignora come funzionino certe cose:
        "Ci sono mercatini autogestiti da studenti o
        genitori di studenti dove ci si scambiano libri
        in ottime
        condizioni."

        Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben
        cinque anni, e posso dire che gli editori li
        conoscono BENE anch'essi, tant'è che OGNI anno
        fanno "NUOVE" edizioni dei libri cambiando
        unicamente impaginazione, aggiungendo qualche
        scheda qua e là, un po' di foto nuova, qualche
        breve appendice. Il libro è uguale identico a
        quello dell'anno precedente, ma diverso come
        forma, e i numeri di pagine sono del tutto
        sballati. Ovviamente il prezzo è AUMENTATO. E il
        docente ha buon gioco ad adottare il libro
        "nuovo" e a "convincere" gli studenti (e i
        genitori) a comprare quello e non quello
        vecchio.
        E quindi i mercatini hanno vita dura in tutto
        questo gioco.

        Perché c'è il genitore che viene a comprare i
        libri, vede che sono vecchie edizioni anche se
        titolo & autore è lo stesso, e pensa di venir
        fregato... e quindi NON
        compra.

        E non sto parlando di libri di geografia o storia
        contemporanea, dove le innovazioni sono
        comprensibili.
        Parlo di libri di lingue o di storia antica o
        medievale, di matematica, ecc., dove le
        innovazioni anche ci saranno, ma non tanto da
        richiedere di rifare i libri OGNI
        anno.

        Purtroppo il mercato dei libri per la scuola
        dell'obbligo è una gran MAFIA, e ci sono un bel
        po' di AVVOLTOI che ci mangiano
        sopra.
        Vabbè dipende da libro a libro se il contenuto è lo stesso nessun professore ti dirà mai nulla, il problema sorge solo se ci sono cambiamenti sostanziali che non ti permettono di seguire la lezione.
        Una soluzione? All'estero ci sono paesi che fan
        così. I libri sono dati IN DOTAZIONE dalla scuola
        allo studente, GRATIS. A fine anno vanno
        restituiti: e lo studente è tenuto a RIMBORSARE
        il libro danneggiato. Un ottimo sistema, tra
        l'altro, per mettere in zucca ai ragazzi che i
        libri non si maltrattano e per non far spendere
        ai genitori capitali ogni fine estate, e per
        tener lontani certi sciacalli dalla
        cultura.E' il sistema inglese c'è il piccolo problema che con la fine degli studi i libri escono da casa e alla fine dei giochi non so se è proprio un vantaggio. Comunque chi è veramente disagiato in Italia può chiedere i libri gratuiti, stranamente,poi, i meno abbienti son quelli che i libri li comprano nuovi; a pianger miseria è chi i soldi, per andare in disco o per l'ultimo cell, li trova....
        • -_- scrive:
          Re: le soluzioni esistono


          Confermo. Poi ci sono i docenti che si intascano

          compensi in forma di grossi sconti da determinati

          editori se adottano certi libri di testo.
          Non diciamo bestialità se sai di casi del genere
          procedi tranquillamente alla denuncia, minimo
          siamo di fronte ad un reato di concussione.....O_oAl massimo sarà corruzione (la concussione è un'altra cosa), e comunque ti assicuro che -per quanto la cosa sia più o meno sotto gli occhi di tutti- non è per nulla facile *dimostrare* un simile pactum sceleris.Anche perché, in fondo, senza stare a scomodare la corruzione il prof. (o per lui il consiglio di classe o di istituto, ignoro chi sia veramente competente a decidere formalmente e/o sostanzialmente) "sceglie" tra una pletora di libri che hanno tutti più o meno lo stesso contenuto e più o meno lo stesso prezzo. E comunque dispone di "discrezionalità tecnica" sulla scelta.Comunque, di nuovo senza scomodare la corruzione, i "saggi campione gratuito" esistono eccome... al punto che, se giri un qualunque libro, troverai il corrispondente talloncino predisposto (il che probabilmente avrà una ragione prettamente fiscale, ma mi porta anche a pensare che la percentuale di questi saggi gratuiti sia rilevante sul totale prodotto).Di più: spesso sul mercato dell'usato si trovano in vendita alcuni di questi libri "senza talloncino"... a te immaginarne la provenienza...

          Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben[...]
          Vabbè dipende da libro a libro se il contenuto è
          lo stesso nessun professore ti dirà mai nulla, il
          problema sorge solo se ci sono cambiamenti
          sostanziali che non ti permettono di seguire la
          lezione.Ehhh... ma dove vivi? Come la mettiamo coi proff. che danno i compiti dopo suonata la campanella, "studiate da pag.X a pag.Y, esclusa pag.Z"... ovviamente della nuova versione, gli alunni che hanno la vecchia devono trovare un compagno gentile (cosa non sempre facile) che gli presta la nuova per fare la "conversione"... e ci vuole tempo (può sembrare poco, ma moltiplicato per tutto l'anno scolastico fa...).Peggio ancora sui libri con eserciziario: quanti ci vuole per mischiare e rinumerare intere pagine di equazioni?Ho finito la scuola dell'obbligo da un bel po', ma dubito che la situazione sia migliorata.
          E' il sistema inglese c'è il piccolo problema che
          con la fine degli studi i libri escono da casa e
          alla fine dei giochi non so se è proprio un
          vantaggio. Comunque chi è veramente disagiato inQuesto è vero solo in parte: personalmente ho sempre conservato TUTTI i miei libri scolastici, ma è anche vero che non li ho poi concretamente quasi mai ri-sfogliati.Per quanto riguarda i testi "scientifici" (tali sono anche quelli umanistici), la situazione in almeno alcuni campi (che contrariamente a quello che si può pensare NON sono le materie tecniche) si sta raggiungendo il limite della follia.Proprio in questi giorni sto studiando su (molti) libri molto recenti.Con "molto recenti" intendo pubblicati da marzo a luglio 2007. L-U-G-L-I-O 2007.Indovina?Ho già dovuto stampare e operare diversi "aggiornamenti"... -_-
          Italia può chiedere i libri gratuiti,
          stranamente,poi, i meno abbienti son quelli che i
          libri li comprano nuovi; a pianger miseria è chi
          i soldi, per andare in disco o per l'ultimo cell,
          li
          trova....
          • polklk scrive:
            Re: le soluzioni esistono
            - Scritto da: -_-


            Confermo. Poi ci sono i docenti che si
            intascano


            compensi in forma di grossi sconti da
            determinati


            editori se adottano certi libri di testo.

            Non diciamo bestialità se sai di casi del genere

            procedi tranquillamente alla denuncia, minimo

            siamo di fronte ad un reato di concussione.....
            O_o
            Al massimo sarà corruzione (la concussione è
            un'altra cosa), e comunque ti assicuro che -per
            quanto la cosa sia più o meno sotto gli occhi di
            tutti- non è per nulla facile *dimostrare* un
            simile pactum
            sceleris.Nei termini posti è proprio concussione, non corruzione.

            Anche perché, in fondo, senza stare a scomodare
            la corruzione il prof. (o per lui il consiglio di
            classe o di istituto, ignoro chi sia veramente
            competente a decidere formalmente e/o
            sostanzialmente) "sceglie" tra una pletora di
            libri che hanno tutti più o meno lo stesso
            contenuto e più o meno lo stesso prezzo. E
            comunque dispone di "discrezionalità tecnica"
            sulla
            scelta.

            Comunque, di nuovo senza scomodare la corruzione,
            i "saggi campione gratuito" esistono eccome... al
            punto che, se giri un qualunque libro, troverai
            il corrispondente talloncino predisposto (il che
            probabilmente avrà una ragione prettamente
            fiscale, ma mi porta anche a pensare che la
            percentuale di questi saggi gratuiti sia
            rilevante sul totale
            prodotto).Nessuno dice il contrario e non è pensabile che un docente di tasca sua si compri tutti i libri in commercio che riguardano la sua classe di concorso.
            Di più: spesso sul mercato dell'usato si trovano
            in vendita alcuni di questi libri "senza
            talloncino"... a te immaginarne la
            provenienza...
            La loro vendita è illegittima e i rivenditori seri non te li prenderanno mai. Comunque fuori dalle scuole capita di trovarne a pilate quando vengono ripulite le librerie interne dalle vecchie copie campione, la provenienza può essere di varia natura e il Prof di turno è il meno interessato a far di queste operazioni.



            Ho lavorato in uno di questi mercatini per ben
            [...]

            Vabbè dipende da libro a libro se il contenuto è

            lo stesso nessun professore ti dirà mai nulla,
            il

            problema sorge solo se ci sono cambiamenti

            sostanziali che non ti permettono di seguire la

            lezione.

            Ehhh... ma dove vivi? Come la mettiamo coi proff.
            che danno i compiti dopo suonata la campanella,
            "studiate da pag.X a pag.Y, esclusa pag.Z"...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)è completamente imbranato a confrontare con il compagno di banco ci mette mezzo secondo, se effettivamente è solo una questione di impaginazione.
            ovviamente della nuova versione, gli alunni che
            hanno la vecchia devono trovare un compagno
            gentile (cosa non sempre facile) che gli presta
            la nuova per fare la "conversione"... e ci vuole
            tempo (può sembrare poco, ma moltiplicato per
            tutto l'anno scolastico
            fa...).Evidentemente una volta eramo più organizzati :)
            Peggio ancora sui libri con eserciziario: quanti
            ci vuole per mischiare e rinumerare intere pagine
            di
            equazioni?Troppo per essere economicamente conveniente ed infatti non avviene mai.
            Ho finito la scuola dell'obbligo da un bel po',
            ma dubito che la situazione sia
            migliorata.




            E' il sistema inglese c'è il piccolo problema
            che

            con la fine degli studi i libri escono da casa e

            alla fine dei giochi non so se è proprio un

            vantaggio. Comunque chi è veramente disagiato in

            Questo è vero solo in parte: personalmente ho
            sempre conservato TUTTI i miei libri scolastici,
            ma è anche vero che non li ho poi concretamente
            quasi mai
            ri-sfogliati.Mah quello dipende dalle competenze che hai accumulato dopo, comunque proprio in questi giorni ho riesumato dei libri delle superiori per spiegare a mio figlio dei concetti di algebra lineare.
            Per quanto riguarda i testi "scientifici" (tali
            sono anche quelli umanistici), la situazione in
            almeno alcuni campi (che contrariamente a quello
            che si può pensare NON sono le materie tecniche)
            si sta raggiungendo il limite della
            follia.


            Proprio in questi giorni sto studiando su (molti)
            libri molto
            recenti.
            Con "molto recenti" intendo pubblicati da marzo a
            luglio 2007. L-U-G-L-I-O
            2007.
            Indovina?
            Ho già dovuto stampare e operare diversi
            "aggiornamenti"...
            -_-
            ? Non ho capito bene, comunque con le nuove stampe come ben sai è facile che sia necessario applicare correzioni o rivedere alcune parti.
          • -_- scrive:
            Re: le soluzioni esistono




            Confermo. Poi ci sono i docenti che si



            intascano compensi in forma di grossi sconti da



            determinati editori se adottano certi libri di



            testo.


            Non diciamo bestialità se sai di casi del genere


            procedi tranquillamente alla denuncia, minimo


            siamo di fronte ad un reato di concussione.....

            Al massimo sarà corruzione (la concussione è

            un'altra cosa), e comunque ti assicuro che -per

            quanto la cosa sia più o meno sotto gli occhi di

            tutti- non è per nulla facile *dimostrare* un

            simile pactum sceleris.
            Nei termini posti è proprio concussione, non corruzione.IMNSHO è corruzione perché:1) manca l'elemento della volontà prevaricatricedell'insegnante sulla casa editrice/distributore;2) manca lo stato di soggezione (metus publicae potestatis) dell'editore/distributore (soggetto economicamente ben più forte dell'insegnante);3) al contrario, l'editore/distributore indubbiamente "certat de lucro captando" (anziché "de damno vitando").Detto questo, pensala come vuoi.Non so se sia un caso o meno, ma parli esattamente come parlerebbe il difensore dell'editore (per cercare di passare per vittima scaricando tutta la colpa sull'insegnante).

            Comunque, di nuovo senza scomodare la

            corruzione,i "saggi campione gratuito" esistono

            eccome...[...]
            Nessuno dice il contrario e non è pensabile che
            un docente di tasca sua si compri tutti i libri
            in commercio che riguardano la sua classe di
            concorso.Hai mancato il punto, che è questo: le copie saggio gratuito hanno un *costo* che deve essere ripartito sulle copie effettivamente vendute. Cioè viene pagata dallo studente. Una classe di 25 studenti significa una copia gratis per ogni 25 (massimo ipotetico) vendute; ipotizzando che un insegnante su 5 (tanto per dire) adotti il libro in questione, siamo a 5 copie gratis su 25, cioè 20% di costo in più per lo studente. Meno ricambio di edizioni =
            meno copie gratuite =
            prezzo più basso per tutti (cosa che potrebbe anche rendere "meno appetibile" l'acquisto dell'usato, e anche la vendita, considerato che il ricavo sarebbe minore).SENZA CONSIDERARE L'ENORME SPRECO (economico ed ecologico) DOVUTO ALL'ENORME QUANTITATIVO DI INVENDUTO PER OGNI SINGOLA EDIZIONE OBSOLETA.

            Di più: spesso sul mercato dell'usato si trovano

            in vendita alcuni di questi libri "senza

            talloncino"... a te immaginarne la provenienza...
            La loro vendita è illegittima e i rivenditori
            seri non te li prenderanno mai. Comunque fuori
            dalle scuole capita di trovarne a pilate quando
            vengono ripulite le librerie interne dalle
            vecchie copie campione, la provenienza può essere
            di varia natura e il Prof di turno è il meno
            interessato a far di queste operazioni.Io ho scritto "a te immaginare la provenienza": non ho "accusato" nessuno in particolare (coda di paglia? ^_^).Resta il fatto che quelle copie circolano...

            Ehhh... ma dove vivi? Come la mettiamo coi proff.

            che danno i compiti dopo suonata la campanella,

            "studiate da pag.X a pag.Y, esclusa pag.Z"...
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)è
            completamente imbranato a confrontare con il
            compagno di banco ci mette mezzo secondo, se
            effettivamente è solo una questione di impaginazione.Non ho capito bene la risposta.Comunque: evidentemente non hai mai provato davvero a paragonare due edizioni, non hai idea del tempo che comporta.E comunque il discorso è anche sociologico perchè qui stiamo parlando della pressione psicologica sullo studente che, oltre al tempo perso per il confronto, potrebbe non essere propenso a fare "la figura" di chiedere il favore al compagno; inoltre che succede se il compagno è assente? O se i compiti sono assegnati all'ultima ora (e il compagno vuole uscire immediatamente)? E se, per ipotesi, tutti nella classe avessero la vecchia edizione? Il prof. sarebbe disposto ad esser lui ad adeguarsi?Insomma, possiamo girarla in mille modi, ma resta il fatto che questi "trucchetti" usati dagli editori per costringere ad gli studenti ad "accattare" l'ultima edizione funzionano, altrimenti sarebbero stati abbandonati da tempo.

            Peggio ancora sui libri con eserciziario: quanti

            ci vuole per mischiare e rinumerare intere pagine

            di equazioni?
            Troppo per essere economicamente conveniente ed
            infatti non avviene mai.Mai??? LOL.Economicamente sconveniente??? LOL.(nota: lo faceva -a mano- persino il mio prof. di filosofia per i compiti in classe, sì da evitare copiature; così come lo fanno in tutti i concorsi...)

            Questo è vero solo in parte: personalmente ho

            sempre conservato TUTTI i miei libri scolastici,

            ma è anche vero che non li ho poi concretamente

            quasi mai ri-sfogliati.
            Mah quello dipende dalle competenze che hai
            accumulato dopo, comunque proprio in questi
            giorni ho riesumato dei libri delle superiori per
            spiegare a mio figlio dei concetti di algebra
            lineare.Ok, però io mi riferivo alla vita di un singolo soggetto, poi è ovvio che intersecandosi con un nuovo e diverso ciclo scolastico le cose cambiano (d'altra parte l'algebra sempre quella è).Ma, domanda: lo stai portando "avanti col programma", o la cosa si è resa necessaria perché il libro adottato nella scuola/classe di tuo figlio si è rivelato inadeguato?E ancora: credi che quello stesso libro, stampato "anta" anni fa, non potrebbe essere tutt'oggi adottato nelle scuole superiori? Abbiamo davvero così tanto bisogno di "nuove edizioni"?

            Per quanto riguarda i testi "scientifici" (tali[...]

            si sta raggiungendo il limite della follia.

            Proprio in questi giorni sto studiando su

            (molti) libri molto recenti.

            Con "molto recenti" intendo pubblicati da marzo

            a luglio 2007. L-U-G-L-I-O 2007. Indovina?

            Ho già dovuto stampare e operare diversi

            "aggiornamenti"... -_-
            ? Non ho capito bene, comunque con le nuove
            stampe come ben sai è facile che sia necessario
            applicare correzioni o rivedere alcune parti.Non parlo di "errori di stampa" (che cmq sarebbero difficilmente tollerabili su testi di un certo tipo), bensì di aggiornamenti di contenuto... il punto è che la materia (legislazione) è in continua modifica e non si ferma neppure ad agosto.Per una volta, gli editori non hanno colpa: resta il fatto che, a questi ritmi, la carta stampata -che a me personalmente PIACE- non può che andare incontro ad una fine inesorabile.(piange il cuore vedere biblioteche con 3/4 delle pareti occupate da interi scaffali di volumi ormai del tutto inutili...)
    • polklk scrive:
      Re: le soluzioni esistono
      - Scritto da: pippo75
      basta non cambiare continuamente i libri di testo
      scolastici.

      peccato che per gli editori non sono contenti.

      consiglio:

      http://www.pubblicascuola.it/


      Nota di fondo:
      Quando andavo a scuola c'era in giro una voce,
      gli editori regalano libri agli insegnanti per
      convinverli a comprare i
      loro.
      C'era una professoressa che ricordo che riteneva
      questa una cosa giusta perche' permetteva loro di
      avere piu' libri da cui
      scegliere.

      ciaoI libri per gli insegnanti per la loro classe di insegnamento sono ovviamente gratuiti, sarebbe impossibile conprarli tutti e TUTTI gli editori se li richiedi te li inviano, non c'è motivo per sceglie pinco invece di pallino.
  • Sono un vecchio m. scrive:
    La carta serve ancor. Punto-Grande Fiat
    I computer hanno aumentato il consumo di carta in modo esponenziale.Paolo Cento dei Verdi (comunisti dell'ultim'ora) ha perso un'altra occasione per stare zitto.Quando si studia serve qualcosa di carta da tenere in mano, sottolineare eccetera.Il pc è tanto bello per raccogliere informazioni, ma non serve a nulla nello studio effettivo.
    • Alphonse Elric scrive:
      Re: La carta serve ancor. Punto-Grande Fiat
      - Scritto da: Sono un vecchio m.
      I computer hanno aumentato il consumo di carta in
      modo
      esponenziale.
      Paolo Cento dei Verdi (comunisti dell'ultim'ora)
      ha perso un'altra occasione per stare
      zitto.
      Quando si studia serve qualcosa di carta da
      tenere in mano, sottolineare
      eccetera.
      Il pc è tanto bello per raccogliere informazioni,
      ma non serve a nulla nello studio
      effettivo.Potrei darti ragione... salvo il fatto che ho visto un dispositivo E-Ink e ti posso assicurare che non si percepisce differenza con un qualsiasi pezzo si carta.Questo è l'oggetto che ho avuto modo di provare http://www.learningcenter.sony.us/assets/itpd/reader/Non permette di prendere nota o di sottolineare, è vero, ma sono tutte cose che saranno aggiunte da qui a poco. L'E-Ink non ha i difetti dei normali display LCD, non affatica la vista, non ha problemi di riflessi di luce causati dal sole, non ha problemi di risoluzione... è a tutti gli effetti uguale alla carta stampata... tanto che, come un libro, necessita di illuminazione esterna.Una volta disegnata la pagina non c'è più consumo di batteria, in altre parole la batteria non serve a mantenere le scritte sulla pagina ma solo a cambiarle. Infatti... un ebook reader E-Ink consuma corrente solo durante i cambi di pagina (una ricarica sostiene 7000 cambi di pagina).Conta inoltre che in quel cosino, grande come un libro e sottile come un tascabile, ci puoi tenere dentro una vera biblioteca.
      • Fabrizio Mondo scrive:
        Re: La carta serve ancor. Punto-Grande Fiat
        Direi che sono scemenze. Io da quasi ingegnere studio meglio con Wikipedia che con i miei libri di testo. E li ho pure la possibilità di aggiungere informazioni se le recupero da altre fonti...Dimmi se con i libri hai questa libertà.
        • Sono un vecchio m. scrive:
          Re: La carta serve ancor. Punto-Grande Fiat
          - Scritto da: Fabrizio Mondo
          Direi che sono scemenze. Io da quasi ingegnere
          studio meglio con Wikipedia che con i miei libri
          di testo. E li ho pure la possibilità di
          aggiungere informazioni se le recupero da altre
          fonti...Ottima fonte di informazione.Sei un quasi ingegnere? Lo sai che la tua fonte prima di informazioni dovrebbe essere un buon manuale e le varie ISO-UNI e via dicendo?Ora cambio una pagina di wikipedia e domani mi costruisci un motore senza pistone!
          Dimmi se con i libri hai questa libertà.Si suppone che lo studio sia apprendimento di qualcosa che già esiste. Non è creazione di nuovo sapere. Non all'inizio almeno.Sei ingegnere. Se devi studiare per un esame di analisi II, pensi che wikipedia abbia qualche utilità? Oppure hai bisogno di leggere un buon libro (o gli appunti del professore), scriverti le tue note, sottolineare le parti da ricordare?Hai un esame di termotecnica, ti serve wikipedia? Oppure hai bisogno del manuale di termtecnica?E se studi Macroeconomia? Cosa fai, passi la giornata davanti ad un lcd oppure ti conviene prendere il libro e farti qualche esercizio, studiare i grafici IS-LM, fare le tue prove......giusto qualche esempio. Il libro, la penna e il foglio per certe cose sono insuperabili.Nemmeno leggere un libro su lcd è così semplice come leggerlo su carta sfogliando le pagine.
        • europeo del futuro scrive:
          Re: La carta serve ancor. Punto-Grande Fiat
          - Scritto da: Fabrizio Mondo
          Direi che sono scemenze. Io da quasi ingegnere
          studio meglio con Wikipedia che con i miei libri
          di testo. E li ho pure la possibilità di
          aggiungere informazioni se le recupero da altre
          fonti...STUDI USANDO WIKIPEDIA! OSSIGNORE! ALMENO SONO SICURO CHE NON PASSERAI MAI L'ESAME DI ABILITAZIONE PORFESSIONALE/ISCRIZIONE ALL'ORDINE; NE VA DELLA SICUREZZA DI TUTTI NOI.Esami oramai troppo facili
        • quasi ingegnere v.o. scrive:
          Re: La carta serve ancor. Punto-Grande Fiat
          apperò, non sapevo che bastasse wikipedia per passare gli esami di ingegneria... ed io fesso che finora mi sono cuccato mattoncini anche da oltre mille pagine...grazie per avermi aperto gli occhi!
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