Brasile: arrivederci Creative Commons

Passo indietro di uno dei primi governi ad appoggiare le licenze libere: ora rimosse dal sito del ministero della Cultura
Passo indietro di uno dei primi governi ad appoggiare le licenze libere: ora rimosse dal sito del ministero della Cultura

Il ministro della Cultura brasiliano, Ana De Hollanda, ha ordinato di rimuovere il riferimento alle licenze Creative Commons dal sito del Ministero.

Commentando la decisione, De Hollanda si è limitata a spiegare che “la questione della riforma del diritto d’autore sarà discussa quando sarà il suo momento”.

Si tratta di una sorta di retromarcia per il Brasile, che con l’ex ministro alla cultura Gilberto Gil aveva introdotto questo tipo di licenza e rilasciato uno dei primissimi documenti in CC .

Il dibattito nel paese si è acceso, anche perché la nuova decisione sembra incongruente anche con quanto fatto nel precedente mandato dagli uomini dell’ex presidente Lula.

La decisione, inoltre, appare in contraddizione rispetto a quello che sembrava il trend del dibattito in materia nel paese: si stavano discutendo proposte sulla protezione del fair use delle opere protette da diritto d’autore e di legalizzazione del P2P a fronte di un abbonamento generico.

Claudio Tamburrino

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