Brevetti, accordo tra Activision e Infinity Ward

Trovato in extremis un accordo tra le parti che permette ai padri di Call of Duty di proseguire con i propri progetti

Roma – Jason West e Vince Zampella, i due fondatori di Inifnity Ward (lo studio inglobato nel 2003 padre di Call of Duty ), e l’ex datore di lavoro Activision hanno raggiunto un accordo stragiudiziale che mette fine alla controversia che li vede contrapposti.

Nel 2010 Activision aveva licenziato West e Zampella con l’accusa di aver violato il rapporto di fiducia con la casa madre intavolando trattative con un’azienda concorrente al fine di dare vita a una nuova società , rallentando in particolare l’evolversi della pre-produzione di Modern Warfare 3, facendo ricadere le responsabilità sulla casa madre e cercando di attirare a sé le simpatie di papabili nuovi sviluppatori.

Sul banco degli imputati era finita anche Electronic Arts, uno dei maggiori competitor sul mercato dei videogame, accusata di aver favorito il tentativo di spin off di West e Zampella.

Il processo sarebbe dovuto entrare nel vivo in questi giorni. Quindi si tratta di un accordo dell’ultimo minuto: non si parla delle cifre tirate in ballo, ma la cifra sborsata ai due fondatori di Infinity Ward da Activision non dovrebbe essere troppo consistente. Activision, nella sua ultima trimestrale, ne ha definito l’ammontare “non significativo”.

Claudio Tamburrino

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  • Sandro kensan scrive:
    Competente
    Mi pare che questa candidata abbai un curriculum notevole. Magari fosse eletta come commissaria Agcom.
    • ZLoneW scrive:
      Re: Competente
      - Scritto da: Sandro kensan
      Mi pare che questa candidata abbai un curriculum
      notevole.Diffido per principio di persone i cui curricula sono così ricchi da far pensare che vivono in un continuum in cui le giornate sono lunge 72 ore.Come diffido dei "tecnici" tipo i nostri governanti attuali.Alessandra Poggiani me sembra più esperta di "comunicazione" che di telecomunicazioni.
      Magari fosse eletta come commissaria
      Agcom.... ma anche no. :)
  • Francesco scrive:
    God
    God save the IT_alia
  • deb deb scrive:
    riassunto
    in poche parole, i punti "qualificanti" della posizione della "candidata" sono:- ma quanto mi piace il copyright- ma quanta voglia che ho di mettermi al "servizio" della politica (leggasi: dei poteri economici di cui la politica è espressione)- altri (la politica) fanno le leggi e poi agcom trova i sistemi "tecnici" per applicarle... e poi, certo... magari se occorre anche interpretando "tecnicamente" la volontà politica che, si sa, non ne capisce di "tecnica"... e pazienza se le interpretazioni poi sono "tecnicamente" discutibili... e mica poi darete la colpa a agcom: del resto noi siamo "tecnici"... eh!non c'è che dire: una ottima autopromozione verso chi farà la nomina...il messaggio, neanche tanto velato, è: con me agcom sarà un docile strumento "tecnico" pronto a assecondare nel bene e (soprattutto) nel male la volontà politica, soprattutto quando ispirata da chi (interessi economici e di controllo sociale) vuole "tutelare" il copyright)...un incubo
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