Brevetti, si prepara il regalino di Natale?

Fortissima la preoccupazione esplosa nelle ultime ore: il Consiglio UE sembra intenzionato ad inserire all'ultimo minuto la Direttiva sul software in un provvedimento che riguarda tutt'altro
Fortissima la preoccupazione esplosa nelle ultime ore: il Consiglio UE sembra intenzionato ad inserire all'ultimo minuto la Direttiva sul software in un provvedimento che riguarda tutt'altro


Bruxelles – Oggi o domani si deciderà se la Direttiva europea sui brevetti del software sarà o meno approvata nel corso di una sessione del Consiglio UE dedicata alla pesca o di una sull’ambiente, previste entrambe per questo mese. E’ una novità rispetto al rinvio al 2005 annunciato nei giorni scorsi , novità che com’è ovvio preoccupa enormemente tutti coloro che si sono battuti per lunghi mesi per la bocciatura della Direttiva.

L’allarme lo ha lanciato ancora una volta la Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII) che ha avvertito come la presidenza olandese dell’Unione vorrebbe inserire il provvedimento come “A-item”, procedura che eviterebbe qualsiasi discussione e qualsiasi ulteriore voto. “Le giustificazioni rese pubbliche per rigettare tutti gli emendamenti più significativi del Parlamento europeo – spiega FFII – abbracciano tesi da lungo tempo affossate (come l’esigenza di aderire agli accordi internazionali TRIP) oppure sono semplicemente assurde (cioè che i politici non dovrebbero modificare pratiche consolidate)”.

La questione è racchiusa tutta nell’agenda del Consiglio UE ( qui in pdf) dove è stabilito che il testo della Direttiva risalente allo scorso maggio, quando cioè il Consiglio modificò quanto approvato dal Parlamento europeo, sarà discusso nei prossimi meeting del Consiglio, previsti per il 20, 21 e 22 dicembre.

Si sospettano forti pressioni per evitare che la Polonia blocchi il provvedimento, dopo essersi recentemente schierata contro la Direttiva . Basterebbe che un solo paese, magari proprio la Polonia, chieda che la Direttiva venga trattata come “B-item”, ossia come un problema politico da dibattere e sviscerare, per bloccare il “regalino di Natale” che la presidenza olandese sembra dunque preparare.

“Prima di oggi – ha affermato la vicepresidente di FFII Laura Creighton – era possibile per i più ingenui guardare a questo testo quale esempio di un tragico errore e non frutto di malizia. Ma ora non è più possibile, viste le manovre dell’ultimo minuto”. Naturalmente, sottolinea Creighton, il passaggio di una Direttiva che tanto scandalo ha suscitato, nel corso di una sessione del Consiglio dedicata alla Pesca o all’Ambiente darebbe una bruttissima impressione. “Il cattivo odore che arriva da Bruxelles – ha attaccato Creighton – non ha nulla a che vedere con il pesce”.

Nelle prossime ore il… verdetto.

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13 12 2004
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