Brevetti? Un'Europa a rischio

FSFE scrive una lettera aperta a Josep Borrell Fontelles, Presidente del Parlamento Europeo, illustrando alcuni esempi emblematici di brevetto. Il testo integrale


Roma – “Egregio Presidente del Parlamento Europeo,
il sei di luglio, il Parlamento Europeo dovrà decidere in merito alla direttiva sulla brevettabilità del software. Facendo affidamento su termini poco precisi e limiti inefficaci, il testo che il Consiglio ha passato al Parlamento permetterebbe di brevettare gli standard sul software, i metodi commerciali e lo sviluppo di siti web.

Sfortunatamente, a causa di tutti i dibattiti di tipo tecnico e legale sul testo, non vengono più discussi gli effetti reali dei brevetti sul software. FSFE vorrebbe cogliere questa opportunità per discutere cinque dei trentamila brevetti che sono stati fino ad oggi rilasciati dall’Ufficio Brevetti Europeo. Se la direttiva nella sua forma attuale fosse approvata, tali brevetti riceverebbero una maggiore giustificazione legale e potrebbero essere fatti valere contro i cittadini europei per vent’anni; inoltre, la quantità di richieste di brevetto per il software salirebbe nettamente.

Il brevetto EP0287578 copre la compressione audio, incluso il formato “mp3”; EP0933892 copre la messa a disposizione di filmati su internet, mentre EP0633694 copre il “video-on-demand”, come la trasmissione di eventi dal vivo.

Questi tre monopoli su comuni tecniche di trasmissione dell’informazione riceverebbero maggiore validità legale in una notte. Un esempio di pagina web dove tutti e tre i brevetti sono infranti è la pagina intitolata “Audizioni dei Commissari designati”, nella sezione ” Servizio stampa ” del sito web del Parlamento Europeo.

Il brevetto EP0689133 copre l’uso dei “tab” su una pagina web, le “etichette” su cui è possibile fare clic per vedere l’informazione associata al loro titolo. Il brevetto EP0537100 copre l’uso di immagini di dimensioni ridotte (“thumbnail”) su cui è possibile fare clic per visualizzare l’immagine a piena dimensione.

La galleria fotografica del Comitato di Conciliazione del sito web del Parlamento Europeo, usa entrambe queste tecniche: i thumbnail per le foto e i tab per scegliere la lingua di visualizzazione.

Se tale proliferazione del sistema dei brevetti tendente ad includere le idee alla base del software non verrà invertita, il Parlamento Europeo e molti dei suoi membri, i cui siti web fanno uso di tecniche brevettate, diventerebbero violatori di brevetti. Naturalmente, l’importanza politica dei Membri del Parlamento li tutelerebbe dalle possibili cause legali: i detentori dei brevetti permetteranno ai parlamentari di usare quelle tecniche, o per lo meno chiuderanno un occhio davanti alle loro violazioni.

Ma ciò non sarebbe vero per i normali cittadini e le imprese. La soluzione per loro più conveniente sarebbe far finta di niente e sperare di non finire sotto gli occhi dei detentori dei brevetti. Ma qualcosa come un investimento da parte di un venture capitalist potrebbe essere un’occasione per subire una causa brevettuale.

Tutti e cinque i brevetti di cui abbiamo parlato vengono normalmente violati, e di solito da persone non a conoscenza del brevetto stesso. Se il proprietario di un sito web fosse informato sugli ultimi due brevetti, potrebbe riprogettare il sito; ciò potrebbe minare l’usabilità del sito, ma egli potrebbe comunque evitare di usare le tecnologie brevettate. I primi tre brevetti rendono invece difficile o impossibile offrire in alcun modo contenuti video o audio attraverso internet.

Sarebbe quindi demandato al detentore del brevetto software determinare liberamente quali cittadini possano ricercare e diffondere l’informazione di prima mano su quel che i loro rappresentanti stanno facendo, e quali no. Le fondamenta stesse della società democratica sono in pericolo.

Come illustrato dal sito web del Parlamento Europeo, lo sviluppo del software non viene affrontato solo per scopi commerciali: è fatto a beneficio della società e per motivi pratici. Ciò è in contrasto con gli ambiti tradizionali di brevettabilità come quello farmaceutico o quello meccanico, dove la partecipazione allo sviluppo o alla distribuzione implica che un’impresa abbia a disposizione fondi sufficienti per consulenze legali ed eventualmente per difendersi in tribunale in caso di necessità.

Dei brevetti presi ad esempio sopra, solo uno è posseduto da una impresa europea. Gli altri quattro sono detenuti da entità extra-europee. Questa è all’incirca la proporzione generale dei brevetti sul software in Europa, dei quali solo il 23% è in mano ad entità europee.

Nell’interesse della democrazia e dell’economia europea, la incoraggiamo a prendere una ferma posizione contro i brevetti sul software e a votare per emendamenti che definiscano i termini in modo chiaro e pongano un limite alla brevettabilità delle idee nel software.

Cordiali saluti,

Georg Greve
Presidente di FSFE

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Ecco come andrà a finire
    http://news.zdnet.com/5208-1040-0.html?forumID=1&threadID=8736&messageID=175842&start=-42
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco come andrà a finire
      - Scritto da: Anonimo
      http://news.zdnet.com/5208-1040-0.html?forumID=1&tInteressante come cosa... Ma verrebbe subito bloccata: troppo pericolosa per i Sigg. potentati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco come andrà a finire
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        http://news.zdnet.com/5208-1040-0.html?forumID=1&t

        Interessante come cosa... Ma verrebbe subito
        bloccata: troppo pericolosa per i Sigg.
        potentati.come blocchi le onde radio? fai jamming sui 2.4??? Ahahahahaha
  • Sparrow scrive:
    Addio UMTS
    Mi preme segnalare al competente pubblico di PI che la diffusione del Wi-Fi e il libero uso sia in aree non confinate che per i privati rappresentano il "canto del cigno" per l'UMTS.Infatti non avrà più senso commercialmente (come non l'ha più tecnicamente già da alcuni anni) l'offerta di "Mobile Internet" su cellulari UMTS.Se consideriamo infatti che le città, gli aereoporti, le stazioni, i parchi, potranno avere l'accesso Wi-Fi da laptop e palmari, a che diamine serviranno più quei telefonucci UMTS dal display microbico ????A questo punto il "tiutooo atornooo a tieeee" della nota premiata ditta di cellulari lo avremo davvero, ma AGGRATTISS ... o quasi.Ergo, i gestori di telefonia cellulare potranno salutare parte dei loro grassi guadagni, presenti e futuri, e svalutare ben bene nei loro libri contabili le licenze UMTS pagate circa 4700 miliardi del vecchio conio.Salut
    • Anonimo scrive:
      Re: Addio UMTS
      Scusa, ma chissenefrega, per dirla con parole mie, tanto l'umts non ha mai preso piede e non lo prenderà mai. ;)
  • Anonimo scrive:
    Strano
    Non è ancora spuntata la trombetta (non si può neanche definire trombone) prezzolata da FI spalleggiata da PI in violazione di ogni regola della Privacy.Ma si sa :le leggi devono essere rispettate sempre dagli altri.
  • Anonimo scrive:
    Monopolio Telecomitalia
    Mi sa che il blocco per legge del WIFI sia voluto per proteggere il MONOPOLIO Telecomitalia. Perchè non si parla di questa vergogna? Dov'è il Garante per la libera concorrenza?
    • Anonimo scrive:
      Re: Monopolio Telecomitalia
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sa che il blocco per legge del WIFI sia voluto
      per proteggere il MONOPOLIO Telecomitalia. Perchè
      non si parla di questa vergogna? Dov'è il Garante
      per la libera concorrenza?Shhh, sta dorm... ehm sta rifletendo su cosa fare!:@
    • Anonimo scrive:
      Re: Monopolio Telecomitalia
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sa che il blocco per legge del WIFI sia voluto
      per proteggere il MONOPOLIO Telecomitalia. Perchè
      non si parla di questa vergogna? Dov'è il Garante
      per la libera concorrenza?figurati troppi interessi...girano troppi soldi e in mano a troppe poche persone... La telecom dovrebbe essere smantellata come si fece con la AT&T o come si sarebbe dovuto fare in altre occassioni con altre societa' (non e' il caso di citare).Troppi giri di soldi.. Le grosse societa' dirigono il paese nelle decisioni...Questa e' la mia impressione...
      • Anonimo scrive:
        Re: Monopolio Telecomitalia
        C'è in rete un forum dove è stato spiegato come ottenere la licenza proprio in relazione a questo decreto. A quanto pare è roba accessibile a tutti, unico neo: l'adsl la devi prendere per legge da Telecom o suoi derivati.Ed il monopoli è salvo!
  • Anonimo scrive:
    Questo e' giornalismo, PI leggi qui
    http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scienza_e_tecnologia/romawireless/romawireless/romawireless.htmlNon capisco perchè voi diate sempre notizie condite con consigli e opinioni del giornalaio,...ahmmm dho!, giornalista, che scrive i vostri articoli....Giocando troppo con questi sistemi si rischia di dare informazioni sbagliate come in questo articolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo e' giornalismo, PI leggi qui
      "... Inoltre, potranno navigare gratuitamente per non più di un'ora al giorno, una limitazione... "ecco, appuntoperche' non si liberalizza una banda ai privati e basta, senza tante storie?
      • Anonimo scrive:
        OT-: Questo e' giornalismo, PI leggi qui

        perche' non si liberalizza una banda ai privati e
        basta, senza tante storie?Perche' REPUBBLICA fa giornalismo vero e qiundi SI E' accorta AHAHAHA della sòla di cui parla il CalamariSono ovviamente ironico, le bestialita' che escono su quel giornale quando si parla di tecnologie non hanno pari
        • Rex1997 scrive:
          Re: OT-: Questo e' giornalismo, PI leggi
          - Scritto da: Anonimo

          perche' non si liberalizza una banda ai privati
          e

          basta, senza tante storie?

          Perche' REPUBBLICA fa giornalismo vero e qiundi
          SI E' accorta AHAHAHA della sòla di cui parla il
          Calamari

          Sono ovviamente ironico, le bestialita' che
          escono su quel giornale quando si parla di
          tecnologie non hanno pariCerca di essere equidistante da tutte le ideologie: tutti i quotidiani sia di area dx sia di area sx, quando si tratta di dare notizie sulla tecnologia, sparano abnormi quantità di baggianate (per non usare altro termine più idoneo ma che farebbe scattare la censura...) ed è uno spasso leggerle:D==================================Modificato dall'autore il 09/06/2005 14.23.31
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo e' giornalismo, PI leggi qui
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scienza_e_In pratica hanno copiato il comunicato del Comune:http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Primo_Piano_Homepage/info1456067505.jspche giornalismo eh!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo e' giornalismo, PI leggi qui
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scienza_e_

      Non capisco perchè voi diate sempre notizie
      condite con consigli e opinioni del
      giornalaio,...ahmmm dho!, giornalista, che scrive
      i vostri articoli....

      Giocando troppo con questi sistemi si rischia di
      dare informazioni sbagliate come in questo
      articolo.avrei capito il tuo sfogo se avessi dato un paragone con qualche sito davvero meglio di PI...ma REPUBBLICA... povera Italia
  • Anonimo scrive:
    Come sempre....
    Condivido e sottroscrivo cio` che ha esposto Marco Calamari. Pur fissando regole certe e semplici occorre dare il massimo spazio alla creativita` e liberta` di ogni singolo individuo, comunque il decreto in questione risulta gia` obsoleto ed anacronistico , presto superato dallo status quo. Son sicuro che in breve tempo si formeranno catene di WiFi piu` o meno consapevoli. Anche oggi come mi e` successo piu` volte basta semplicemente andare in un qualsiasi parco pubblico delle nostre citta` sedersi su una panchina con il portatile appoggiato sulle gambe e miracolo ... con una piccola ricerca siamo subito on-line ... attraverso l'adsl di chissa` chi.... Un saluto Gianluigi
    • Anonimo scrive:
      Re: Come sempre....
      - Scritto da: Anonimo
      e miracolo ... con una piccola ricerca siamo
      subito on-line ... attraverso l'adsl di chissa`
      chi.... Bravo Gianluigi, hai detto la parola giusta: miracolo!E sai perchè? Perchè l'adsl a cui ti connetti potrebbe essere quella della parrocchia, dato che ho avuto sentore che più di un parroco avrebbe installato un access point proprio sopra il campanile!Roba da matti! ;-)Comunque c'è chi si fa un sacco di menate e rispetta le leggi... poi c'è anche chi se ne frega altissimamente (e sono la maggior parte) ed installano reti perfettamente funzionanti.D'altra parte finchè ci saranno stupde ci sarà anche gente che non ci stà.
  • Anonimo scrive:
    L'iniziativa privata soffocata
    Ottime considerazioni.Ricordo che fino all'altro giorno ai privati era negato registrare più di un dominio sotto il TLD .IT.Non temere! Internet spazzera via anche questo.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'iniziativa privata soffocata
      - Scritto da: Anonimo
      Ricordo che fino all'altro giorno ai privati era
      negato registrare più di un dominio sotto il TLD
      .IT.Perchè ora si puo' ?Mi sa che sono rimasto indietro! :
  • Anonimo scrive:
    ma come si fa?
    Ogni tanto mi frulla un'idea per la testa: una specie di rete p2p wireless, senza access point.La domanda da niubbo e' questa: esistono standard, protocolli, hardware economico tali che io, con una semplice scheda nel pc, possa "vedere" gli analoghi pc nelle case dei miei vicini?Se fosse possibile, si potrebbero fare un sacco di cose interessanti, tipo protocolli di routing che mi rendano possibile raggiungere anche abitazioni distanti molti km in linea d'aria. Si puo'?
    • sk scrive:
      Re: ma come si fa?

      Se fosse possibile, si potrebbero fare un sacco
      di cose interessanti, tipo protocolli di routing
      che mi rendano possibile raggiungere anche
      abitazioni distanti molti km in linea d'aria. Si
      puo'?Sai che mi piace la tua idea. Se qualcuno sviluppa un sw io di sicuro compro l'hardware per farlo!
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come si fa?
        - Scritto da: sk

        Se fosse possibile, si potrebbero fare un sacco

        di cose interessanti, tipo protocolli di routing

        che mi rendano possibile raggiungere anche

        abitazioni distanti molti km in linea d'aria. Si

        puo'?

        Sai che mi piace la tua idea. Se qualcuno
        sviluppa un sw io di sicuro compro l'hardware per
        farlo!
        Si può fare sì! Lo hanno fatto in modo esteso nell'area di Seattle. C'è anche un libro della o'reilly scritto da un tipo con i capelli Rossi (dico rosso moquette) mi pare che il titolo sia Hacking Wireless o una roba simile (hacking di sicuro).Comunque su Seattle Wireless TV c'è anche un video in cui fanno un collegamento tra due gruppi separati da un lago.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma come si fa?
          http://www.oreilly.com/catalog/wirelesshks/Wireless Hacks100 Industrial-Strength Tips & ToolsBy Rob FlickengerFirst Edition September 2003 Series: HacksISBN: 0-596-00559-8
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come si fa?
      - Scritto da: Anonimo
      Ogni tanto mi frulla un'idea per la testa: una
      specie di rete p2p wireless, senza access point.
      La domanda da niubbo e' questa: esistono
      standard, protocolli, hardware economico tali che
      io, con una semplice scheda nel pc, possa
      "vedere" gli analoghi pc nelle case dei miei
      vicini?
      Se fosse possibile, si potrebbero fare un sacco
      di cose interessanti, tipo protocolli di routing
      che mi rendano possibile raggiungere anche
      abitazioni distanti molti km in linea d'aria. Si
      puo'?
      si puo' fare si.. ci avevo pensato anche io.. a una rete del genere..peccato che sia illegale
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come si fa?
        - Scritto da: Anonimo

        si puo' fare si..
        ci avevo pensato anche io.. a una rete del
        genere..
        peccato che sia illegaleESATTO! Inventate pure qualsiasi astruso protocollo, lo Stato vi sega in un attimo perché non si può attraversare il suolo pubblico con onde radio senza i necessari permessi. E stai sicuro che se anche inventassero un modo per comunicare senza onde radio, lo Stato promulgherebbe all'istante una LEGGE per impedire d'usare liberamente tale tecnologia.Non vorrai mica che i vari tronchetti provera restino senza pappa?
        • Anonimo scrive:
          Re: ma come si fa?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          si puo' fare si..

          ci avevo pensato anche io.. a una rete del

          genere..

          peccato che sia illegale

          ESATTO! Inventate pure qualsiasi astruso
          protocollo, lo Stato vi sega in un attimo perché
          non si può attraversare il suolo pubblico con
          onde radio senza i necessari permessi. E stai
          sicuro che se anche inventassero un modo per
          comunicare senza onde radio, lo Stato
          promulgherebbe all'istante una LEGGE per impedire
          d'usare liberamente tale tecnologia.Non e' affatto vero, non è illegale.Basta chiedere una autorizzazione, se non vi rispondono entro 30 giorni avete l'autorizzazione per attivare un hot spot wifi, essendo frequenze libere, non necessita' di alcuna tassa amministrativa da pagare.Con la scusa della legge non si e' fatto nulla o quasi (mentre chi se ne frega della legge ha wifi che coprono km gia' da mesi)Nessun viene a segare le gambe a nessuno, poi se avete paura anche della vostra ombra, allora non è un problema di wifi, ma vostro.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            - Scritto da: Anonimo

            Non e' affatto vero, non è illegale.
            Basta chiedere una autorizzazione, se non vi
            rispondono entro 30 giorni avete l'autorizzazione
            per attivare un hot spot wifi, essendo frequenze
            libere, non necessita' di alcuna tassa
            amministrativa da pagare.
            Con la scusa della legge non si e' fatto nulla o
            quasi (mentre chi se ne frega della legge ha wifi
            che coprono km gia' da mesi)
            Nessun viene a segare le gambe a nessuno, poi se
            avete paura anche della vostra ombra, allora non
            è un problema di wifi, ma vostro.Sicuro? hai gli articoli di legge under the hand per vedere se cio' che affermi sia vero?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Non e' affatto vero, non è illegale.

            Basta chiedere una autorizzazione, se non vi

            rispondono entro 30 giorni avete
            l'autorizzazione

            per attivare un hot spot wifi, essendo frequenze

            libere, non necessita' di alcuna tassa

            amministrativa da pagare.

            Con la scusa della legge non si e' fatto nulla o

            quasi (mentre chi se ne frega della legge ha
            wifi

            che coprono km gia' da mesi)

            Nessun viene a segare le gambe a nessuno, poi se

            avete paura anche della vostra ombra, allora non

            è un problema di wifi, ma vostro.

            Sicuro? hai gli articoli di legge under the hand
            per vedere se cio' che affermi sia vero?Non sono il tipo di prima, non so niente, però i criteri dovrebbero essere quelli presenti in questo decreto:1° agosto 2003, n. 259
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            - Scritto da: Anonimo


            Non e' affatto vero, non è illegale.


            Basta chiedere una autorizzazione, se non vi


            rispondono entro 30 giorni aveteNo, è illegale, potete trovare gli articoli di legge cirati e ricitati, discussi e ridiscussi, in questo forum.http://www.wireless-italia.com/wiforum/viewforum.php?f=5In pratica con l'autorizzazione non puoi diffondere Internet, e neppure il VoIP, e nient'altro che sia collegato ad una rete pubblica.
            criteri dovrebbero essere quelli presenti in
            questo decreto:
            1° agosto 2003, n. 259E' un'altra cosa, è rivolto agli isp.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            - Scritto da: Anonimo
            E' un'altra cosa, è rivolto agli isp.
            Qui ognuno dice la sua, alla fine hanno tutti ragione.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            Mica tanto, questo decreto è stato studiato a fini commerciali.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            - Scritto da: Anonimo
            Mica tanto, questo decreto è stato studiato a
            fini commerciali.Ok allora la conclusione è che i privati non possono, vorrei sapere perché il tipo di prima era intervenuto in modo così spavaldo e sicuro. Il forum dovrebbe essere un modo per scambiare informazioni, se ci si limitasse a questo senza voler dimostrare che gli altri hanno torto o sono fessi sarebbe poi più facile orientarsi.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            si puo' fare si..


            ci avevo pensato anche io.. a una rete del


            genere..


            peccato che sia illegale



            ESATTO! Inventate pure qualsiasi astruso

            protocollo, lo Stato vi sega in un attimo perché

            non si può attraversare il suolo pubblico con

            onde radio senza i necessari permessi. E stai

            sicuro che se anche inventassero un modo per

            comunicare senza onde radio, lo Stato

            promulgherebbe all'istante una LEGGE per
            impedire

            d'usare liberamente tale tecnologia.


            Non e' affatto vero, non è illegale.
            Basta chiedere una autorizzazione, se non vi
            rispondono entro 30 giorni avete l'autorizzazione
            per attivare un hot spot wifi, essendo frequenze
            libere, non necessita' di alcuna tassa
            amministrativa da pagare.
            Con la scusa della legge non si e' fatto nulla o
            quasi (mentre chi se ne frega della legge ha wifi
            che coprono km gia' da mesi)
            Nessun viene a segare le gambe a nessuno, poi se
            avete paura anche della vostra ombra, allora non
            è un problema di wifi, ma vostro.okio sono un ragazzo e sono un po' ignorante in materia...mi puoi spiegare come si richiede un autorizzazione del genere ? e dove?Grazieciauz
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come si fa?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ogni tanto mi frulla un'idea per la testa: una

        specie di rete p2p wireless, senza access point.

        La domanda da niubbo e' questa: esistono

        standard, protocolli, hardware economico tali
        che

        io, con una semplice scheda nel pc, possa

        "vedere" gli analoghi pc nelle case dei miei

        vicini?

        Se fosse possibile, si potrebbero fare un sacco

        di cose interessanti, tipo protocolli di routing

        che mi rendano possibile raggiungere anche

        abitazioni distanti molti km in linea d'aria. Si

        puo'?


        si puo' fare si..
        ci avevo pensato anche io.. a una rete del
        genere..
        peccato che sia illegaleMa è illegale senza permessi, ma se uno ha la patente, credo A e B, da radioamatore può richiederli.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma come si fa?
          - Scritto da: Anonimo
          Ma è illegale senza permessi, ma se uno ha la
          patente, credo A e B, da radioamatore può
          richiederli.No, uno con la patente A o B (sono quelle da radioamatore) ha altri limiti, infinitamente più permissivi dei "comuni mortali" ma non essendo un radioamatore un "comune mortale" ;-) può collegarsi solo ad un altro radioamatore, infatti queste reti esistono già, funzionano benissimo, trasmettono ad alte potenze, con antenne super performanti, ma sono ad uso esclusivo dei radioamatori.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come si fa?

        peccato che sia illegale...e sti cazzi? ci arrestino tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come si fa?
      Ciao,io credo che una cosa molto simile a quello che tu proponi esista gia. Si chiamano Mesh networks autoconfiguranti. In pratica ciascun apparato ogni tot secondi fa uno scan del canale e, se trova altri apparati, inizia una procedura per introdurre il nuovo nodo nella rete. Con una serie di database distribuiti contenenti i dati di ciascun apparato ma che si aggiornano a vicenda in teoria la tua rete cresce da sola.C
      • Anonimo scrive:
        Re: ma come si fa?
        - Scritto da: Anonimo
        Ciao,
        io credo che una cosa molto simile a quello che
        tu proponi esista gia. Si chiamano Mesh networks
        autoconfiguranti. In pratica ciascun apparato
        ogni tot secondi fa uno scan del canale e, se
        trova altri apparati, inizia una procedura per
        introdurre il nuovo nodo nella rete. Con una
        serie di database distribuiti contenenti i dati
        di ciascun apparato ma che si aggiornano a
        vicenda in teoria la tua rete cresce da sola.
        CMa le reti wifi di questo tipo non possono magari generare disturbi tecnici a quelle commerciali che offrono copertura in quelle zone? Cioè può funzionare?
        • Anonimo scrive:
          Re: ma come si fa?
          - Scritto da: Anonimo
          Ma le reti wifi di questo tipo non possono magari
          generare disturbi tecnici a quelle commerciali
          che offrono copertura in quelle zone? Tutti si disturbano vicendevolmente perchè la frequenza è condivisa, ma il vero disturbo indiscriminato lo si ha dai trasmettitori videosender (i ripetitori a 2.4GHz per vedere i videoregistratori in altre stanze che vendono ai supermercati) quelli sono dei killer! Non comprateli altrimenti vi sarete scavati la fossa!
          Cioè può funzionare?Infatti non funziona!
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Ma le reti wifi di questo tipo non possono
            magari

            generare disturbi tecnici a quelle commerciali

            che offrono copertura in quelle zone?

            Tutti si disturbano vicendevolmente perchè la
            frequenza è condivisa, ma il vero disturbo
            indiscriminato lo si ha dai trasmettitori
            videosender (i ripetitori a 2.4GHz per vedere i
            videoregistratori in altre stanze che vendono ai
            supermercati) quelli sono dei killer! Non
            comprateli altrimenti vi sarete scavati la fossa!Perfetto io ne ho uno da tempo. Senti ma intendi che non vanno comprati perché poi interferiscono con la propria connessione wifi, o possono creare problemi anche, ad esempio, alla connessione wifi dei vicini?Seconda cosa ma se come dici tutti si disturbano a vicenda non è forse giusto che ci sia una regolamentazione rigida?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma come si fa?
            i trasmettitore wi-fi disturbano i videosender e viceversa naturalmente.Vicini, o non vicini, dove arriva il segnale dei videosender si ferma quello del wi-fi.
        • skizzo scrive:
          Re: ma come si fa?

          Ma le reti wifi di questo tipo non possono magari
          generare disturbi tecnici a quelle commerciali
          che offrono copertura in quelle zone?
          Cioè può funzionare?La banda dei 2,4 GHz è deregolamentata, aperta a tutti. Su questa banda si disturbano a vicenda:- Wireless Lan- Buetooth- Cordless (alcuni)- Forni a microonde- Trasmettitori AV casalinghiIn particolare i forni, che io sappia, sono quelli a cui devi stare più attento, irradiano potenza per metà del ciclo della tensione di rete. La 220v è a 50Hz, ossia un periodo di 20ms. Quindi, ogni 20ms i forni emettono per 10 ms. Occhio a non scaldare troppi panini, accecheresti le schede di rete e gli AP.I Trasmettitori AV sono, come ti hanno detto, ancora peggio.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma come si fa?
      - Scritto da: Anonimo
      Ogni tanto mi frulla un'idea per la testa: una
      specie di rete p2p wireless, senza access point.
      La domanda da niubbo e' questa: esistono
      standard, protocolli, hardware economico tali che
      io, con una semplice scheda nel pc, possa
      "vedere" gli analoghi pc nelle case dei miei
      vicini?nella mia poca esperienza: le shede wireless hanno due modi principali per funzionare: "infrastructure", cioè collegate ad un access point, e "ad-hoc" dove una scheda si collega ad un'altra...
  • Mechano scrive:
    Burattini e burattinaio
    Ecchillo lla'!Tolto un burattino (Gasparri), il burattinaio (il nano pelato) ce ne ha messo un altro (Landolfi).Daltronde il lavoro e' coordinato e gli obbiettivi sono gli stessi. Conoslidare il business berlusconiano prossimo venturo ossia il DTT interattivo con micropagamenti tramite smartcard.E confermare la condizione di monopolio degli investitori di somme cospique in pubblicita' sulle sue reti (il Tronchetto).__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Burattini e burattinaio
      Concordo in pieno.Siamo governati da dei pagliacci che dopo averci preso per i fondelli sperano pure di darcela a bere.Purtroppo per loro, il paese degli ignoranti e dei tontoloni in buona fede nel quale sono cresciuti è cambiato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Burattini e burattinaio
        - Scritto da: Anonimo
        Concordo in pieno.
        Siamo governati da dei pagliacci che dopo averci
        preso per i fondelli sperano pure di darcela a
        bere.

        Purtroppo per loro, il paese degli ignoranti e
        dei tontoloni in buona fede nel quale sono
        cresciuti è cambiato.Ne sei sicuro? Finché si tratta di chiacchierare su forum come questo, nessun problema per lo Stato. Prova invece ad agire per cambiare le cose e vedrai che bella reazione... Meglio continuare a vedere la TV con il Grande Fratello mangiando patatine, che è meno rischioso, va là...
        • Anonimo scrive:
          Re: Burattini e burattinaio
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Concordo in pieno.

          Siamo governati da dei pagliacci che dopo averci

          preso per i fondelli sperano pure di darcela a

          bere.



          Purtroppo per loro, il paese degli ignoranti e

          dei tontoloni in buona fede nel quale sono

          cresciuti è cambiato.

          Ne sei sicuro? Finché si tratta di chiacchierare
          su forum come questo, nessun problema per lo
          Stato. Prova invece ad agire per cambiare le cose
          e vedrai che bella reazione... Meglio continuare
          a vedere la TV con il Grande Fratello mangiando
          patatine, che è meno rischioso, va là...Che tradotto significa: chi ha potere vuole mantenerlo, continuiamo a fare gli schiavi che è meno rischioso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Burattini e burattinaio
      - Scritto da: Mechano
      Ecchillo lla'!

      Tolto un burattino (Gasparri), il burattinaio
      (il nano pelato) ce ne ha messo un altro
      (Landolfi).

      Daltronde il lavoro e' coordinato e gli
      obbiettivi sono gli stessi. Conoslidare il
      business berlusconiano prossimo venturo ossia il
      DTT interattivo con micropagamenti tramite
      smartcard.
      E confermare la condizione di monopolio degli
      investitori di somme cospique in pubblicita'
      sulle sue reti (il Tronchetto).Guardi troppo Beppe Grillo.Cosa volevi gli incentivi anche per il wifi?
      • Mechano scrive:
        Re: Burattini e burattinaio
        - Scritto da: Anonimo
        Guardi troppo Beppe Grillo.
        Cosa volevi gli incentivi anche per il wifi?Bastava lasciarne libero uso anche ai privati.__Mr. Mechano
        • The_GEZ scrive:
          Re: Burattini e burattinaio
          Ciao Mechano !
          Bastava lasciarne libero uso anche ai privati.Eh, ma sai che le due parole "privati" e "liberi" non rientrano nella grammatica di questi signori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Burattini e burattinaio


            Bastava lasciarne libero uso anche ai privati.

            Eh, ma sai che le due parole "privati" e "liberi"
            non rientrano nella grammatica di questi signori.Se è per questo neanche a quei signori di prima, solo che almeno quelli non cercavano continuamente ti mettertela in quel posto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Burattini e burattinaio
          - Scritto da: Mechano

          - Scritto da: Anonimo


          Guardi troppo Beppe Grillo.

          Cosa volevi gli incentivi anche per il wifi?

          Bastava lasciarne libero uso anche ai privati.

          __
          Mr. MechanoNon lo possono fare perché sarebbe l'affossamento effettuato da persone normali di una nota ricchissima (ex)monopolista (ex)statale.....proprietà di un tronchetto della felicità che poi se la prenderebbe con un nano bandanato....
          • Anonimo scrive:
            Re: Burattini e burattinaio
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Mechano



            - Scritto da: Anonimo




            Guardi troppo Beppe Grillo.


            Cosa volevi gli incentivi anche per il wifi?



            Bastava lasciarne libero uso anche ai privati.



            __

            Mr. Mechano

            Non lo possono fare perché sarebbe l'affossamento
            effettuato da persone normali di una nota
            ricchissima (ex)monopolista
            (ex)statale.....proprietà di un tronchetto della
            felicità che poi se la prenderebbe con un nano
            bandanato....ah si? allora io voglio il bollino del ministero delle telecomunicazioni pure sul forno a microonde, senno mi metto a trasmettere con quello :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Burattini e burattinaio

        Guardi troppo Beppe Grillo.
        Cosa volevi gli incentivi anche per il wifi?Si, volevo incentivi indirizzati a ME personalmente. Non chiedo forse qualcosa di simile a ciò che è stato già fatto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Burattini e burattinaio
      Che vuoi mai, è così comodo credere alle bugie che il marcio stia tutto da una parte e sia così semplice eliminarlo da poterlo riassumere in uno slogan contro tizio o contro caio, come fanno a dx e sx alternativamente.La verità la disse un attore che interpretava un vecchio padrino in un gangster movie di serie B che vidi un giorno..."picciotto, non lo sai che se vuoi vincere non devi puntare mai su un cavallo solo?"ragà, sveglia, questi si sono comprati tutti i cavalli, e quando dico tutti intendo anche quelli che protestano contro il potere costituito, specialmente in tempi bui sono cavalli importanti e da quel po che se li sono accaparrati dato che sapevano prima di noi dove stava andando a parare l'occidente...
Chiudi i commenti