Browser, anche Safari contro il tracciamento

Un tool Do-Not-Track verrà implementato nella prossima versione del browser made in Cupertino. Assomiglia a quello Mozilla. In uscita questa estate, assieme a OS X Lion
Un tool Do-Not-Track verrà implementato nella prossima versione del browser made in Cupertino. Assomiglia a quello Mozilla. In uscita questa estate, assieme a OS X Lion

A rivelarlo è stato un articolo apparso tra le pagine online del quotidiano statunitense Wall Street Journal : Apple implementerà uno specifico tool anti-tracciamento, per salvaguardare la privacy di tutti gli utenti del suo browser Safari. Un meccanismo di tipo Do-Not-Track sarebbe infatti stato adottato dagli sviluppatori attualmente all’opera sulla test release del nuovo sistema operativo Lion .

Pare che il Wall Street Journal sia riuscito ad intrufolarsi tra i meandri di alcuni forum specializzati, venendo così a conoscenza delle intenzioni dell’azienda di Cupertino. Il tool Do-Not-Track verrebbe dunque implementato nella prossima versione di Safari, che uscirà insieme al sistema operativo Lion nel corso della prossima estate .

Gli utenti della Mela potranno così navigare senza timori, al riparo dai tentativi occulti di tracciamento da parte dei signori del marketing e del behavioral advertising . I browser realizzati da Microsoft e Mozilla avevano già adottato tecnologie anti-tracciamento, mentre Apple sembra ora aver lasciato Chrome (che ha bisogno di un plugin da scaricare a parte) la pagliuzza corta dell’ultimo rimasto indietro. Il meccanismo implementato da Apple pare molto simile a quello di Mozilla.

Un portavoce di Google ha tuttavia ribadito un totale impegno da parte della sua azienda, che ha già messo a disposizione di tutti gli utenti di Chrome una specifica estensione chiamata Keep My Opt-Outs . Con Apple, il campo di battaglia pare ora al completo, con (quasi) tutti i principali alfieri della navigazione online uniti contro la pubblicità tracciante.

Negli Stati Uniti, il Do-Not-Track-Me-Online Act potrebbe affidare alla Federal Trade Commission (FTC) il compito di diramare – in un arco temporale di 18 mesi – una serie di regole chiare da imporre alle varie aziende a stelle e strisce. Gli utenti dovranno avere in pratica facoltà di scelta, soprattutto se contrari allo sfruttamento di cookie e affini per gli scopi del marketing.

Mauro Vecchio

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14 04 2011
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