Bully è vietato in Brasile

Lo ha deciso un giudice. Neppure i maggiorenni potranno acquistare il videogioco noto per i suoi contenuti violenti. Polemiche anche sull'omoerotismo
Lo ha deciso un giudice. Neppure i maggiorenni potranno acquistare il videogioco noto per i suoi contenuti violenti. Polemiche anche sull'omoerotismo

Da tempo sotto lo scrutinio delle autorità di molti diversi paesi, uno dei videogame più chiacchierati, “Bully”, non sarà più venduto in Brasile. Lo ha deciso un giudice, secondo cui i contenuti del titolo sono troppo violenti e potrebbero danneggiare i giovani che dovessero giocarci.

Bully è vietato in Brasile Il magistrato Flavio Rebello di San Paolo ha quindi sentenziato che il gioco non possa essere legalmente importato, distribuito, venduto e neppure promosso su siti web o negozi del paese. Entro 30 giorni tutte le società interessate dovranno adeguarsi ai nuovi ordini.

“Il fattore aggravante – ha dichiarato il procuratore federale della regione del Rio Grande do Sul Alcindo Bastos – è che ogni cosa nel gioco accada all’interno di una scuola. E questo non è accettabile”. Come noto in altri paesi la censura di alcuni videogiochi ne ha determinato una grande popolarità, rendendoli tra i file più scaricati sui circuiti del peer-to-peer.

Come ben sanno i lettori di Punto Informatico Bully da tempo scatena polemiche e si è guadagnato di un soffio l’ approvazione negli Stati Uniti. A suscitare polemiche, ad esempio in Florida, sono anche altri contenuti, come le “affettività omoerotiche” che secondo alcuni detrattori emergerebbero nel corso delle attività videoludiche.

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11 04 2008
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