ByteDance: TikTok vale 60 miliardi di dollari

ByteDance valuta il business globale della propria piattaforma in 60 miliardi di dollari, in vista degli investimenti da parte delle realtà americane.
ByteDance valuta il business globale della propria piattaforma in 60 miliardi di dollari, in vista degli investimenti da parte delle realtà americane.
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Colpo di scena ieri quando la Casa Bianca ha scelto di rinviare di una settimana il ban di TikTok grazie all’intervento di Oracle. Per scongiurare definitivamente il rischio sarà però necessario creare una nuova realtà, battezzata “TikTok Global”, con sede negli Stati Uniti (in Texas) e posseduta per almeno un quinto da realtà americane. Della partita anche Walmart.

Il 20% di TikTok Global a Oracle e Walmart: quanto vale?

È previsto che Oracle ne acquisisca il 12,5%, mentre il 7,5% dovrebbe finire nelle mani del gruppo che gestisce l’omonima catena di negozi. Ora ByteDance, colosso di Pechino che al momento controlla il social network, stabilisce il prezzo: il business legato alla piattaforma vale a suo dire complessivamente 60 miliardi di dollari (cifra superiore rispetto ai 50 miliardi ipotizzati a fine luglio). È quanto riporta Bloomberg. Ne conseguirebbe una spesa pari a 7,5 miliardi per Oracle e di 4,5 miliardi per Walmart.

Quel che è certo è la gestione di tutti i dati relativi all’attività negli Stati Uniti sull’infrastruttura cloud messa a disposizione dalla società di Redwood. Ciò garantirà che le informazioni e i contenuti degli utenti americani non lascino mai i confini nazionali, andando così incontro alle richieste avanzate da Donald Trump e dalle autorità d’oltreoceano in termini di sicurezza e privacy.

Da sciogliere il nodo relativo a un investimento da 5 miliardi di dollari in progetti legati all’istruzione citato dal Presidente USA nel suo intervento e di cui ByteDance ha affermato di non essere a conoscenza.

Ricordiamo che in un primo momento anche Microsoft aveva provato ad allungare le mani su TikTok rendendo nota una trattativa ufficiale con il gruppo cinese all’inizio di agosto, accantonando poi l’idea nelle ultime settimane.

Fonte: Reuters
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