Caccia ai pirati inseguendo un watermark

Un'azienda inglese ha annunciato una nuova tecnologia per la protezione della musica digitale basata sul watermarking e, a quanto pare, al momento inviolabile. L'industria osserva con (molto) interesse


Cambridge – Non passa mese in cui le potenti associazioni dei discografici, dalla RIIA all’IFPI, non rilascino bollettini di guerra sulla pirateria che riportano cifre e dati sulle ingenti perdite che questa causerebbe alle loro casse. E non passa giorno in cui qualcuno non annunci la tecnologia anticopia definitiva. L’unica cosa certa, in questo settore, è che in ballo ci sono interessi economici enormi.

Quello della distribuzione di musica digitale e di altri contenuti multimediali più in generale è un mercato esplosivo, e chi riuscirà anche soltanto ad accodarvisi, potrà campare di rendita per un bel po’ di tempo. L’esempio più noto è quello di Macrovision , società nota soprattutto per aver sviluppato la protezione dei DVD Video: nonostante i film su DVD siano ormai facilmente copiabili quasi da chiunque, Macrovision continua a riscuotere profumate royalty dall’industria cinematografica. Non stupisce, dunque, il grande impegno con cui aziende più o meno piccole e più o meno note stanno tentando di proporre ai colossi di Hollywood e a quelli discografici soluzioni proprietarie di nuova generazione per la protezione dei contenuti digitali; protezioni spesso definite “a prova di cracker”.

Nello stretto cerchio delle candidate a spartirsi la futura e ricca torta dei diritti sulla distribuzione della musica digitale, si inserisce ora anche una società inglese, la Cambridge Consultants (CCL). Questa ha annunciato di aver messo a punto una tecnologia di watermarking audio in grado di superare tutti i limiti fino ad oggi incontrati da questo tipo di soluzione.

Il watermark è essenzialmente una sorta di filigrana (o firma) digitale che viene inserita con varie tecniche di codifica (LSB, Phase, Spread Spectrum, Echo Data Hiding, ecc.) all’interno di contenuti digitali come immagini, video e audio. Nel caso di un CD audio, il watermark ha il compito di identificare univocamente un CD attraverso la codifica, all’interno del flusso audio, di un codice nascosto: la tecnica di codifica utilizzata deve da un lato garantire la resistenza alle tecniche di cracking più evolute, e dall’altro preservare quanto più possibile la qualità della musica.

Il watermarking, di fatto, non fa nulla per impedire che un CD o un file audio compresso possa essere copiato: per questo motivo viene considerato un meccanismo di protezione “passivo”. Il suo scopo, a differenza delle tradizionali tecnologie anticopia oggi adottate su numerosi CD audio, è identificare univocamente un contenuto digitale anche quando questo viene copiato svariate volte e subisce molti processi di degradazione (derivanti, ad esempio, dalla compressione lossy): in questo modo è sempre possibile risalire al legittimo proprietario.

Il watermarking potrebbe divenire una tecnologia chiave per la distribuzione di musica attraverso Internet: in questo caso, infatti, è possibile integrare “al volo” un watermark personalizzato all’interno di un file compresso che tenga ad esempio conto dei dati, come quelli ottenibili dalla carta di credito, utilizzati dall’utente per fare l’acquisto. Per quanto riguarda i CD, l’uso dei watermark potrebbe essere limitato agli album in versione promo inviati a persone o società facilmente identificabili, come radio, deejay, giornalisti, ecc.

“Ogni precedente tentativo di creare un watermarking affidabile è fino ad ora fallito”, ha affermato Simon Long, development engineer presso CCL. “Ad oggi, il watermarking è stato assediato da un certo numero di problemi all’apparenza insormontabili. Questi includono la garanzia che il watermark audio non possa essere udito e che non interferisca con la qualità del suono, la garanzia che sia in grado di codificare una quantità sufficiente di dati per l’identificazione della musica, e la garanzia che il watermark possa essere recuperato persino dopo che l’audio è stato notevolmente alterato o attaccato dagli hacker”.

Ed ecco dunque cosa promette il watermarking di CCL, una tecnologia su cui anche Microsoft sta lavorando sodo.


CCL proclama di aver sviluppato una soluzione di watermarking in grado di soddisfare tutti i requisiti del mercato: il suo watermark, protetto da un algoritmo crittografico, sarebbe assolutamente “trasparente” anche alle orecchie degli audiofili più allenati e, caratteristica altrettanto essenziale, sembrerebbe in grado di “sopravvivere” anche alle più forti alterazioni, come quelle introdotte dai metodi di compressione a perdita di dati (MP3, WMA, OGG, ecc.) e ai più sofisticati attacchi di cracking.

“Abbiamo scoperto – ha detto Long – che perfino il team di CCL che lo ha sviluppato è incapace di rimuovere il watermark audio”.

Quelle di CCL non sembrano soltanto chiacchiere. L’azienda ha infatti annunciato di aver già venduto la propria soluzione di watermarking ad Activated Content Corporation (AAC), una società che offre già soluzioni commerciali agli studios di registrazione e alle maggiori etichette discografiche, e che si avvarrà della tecnologia di CCL per fornire all’industria discografica una piattaforma sicura per la distribuzione della musica (sia su supporti fisici che elettronici).

E non è detto che la tecnologia di CCL non possa in futuro venire adottata anche dall’industria cinematografica. L’azienda sostiene infatti che il suo watermark può essere inserito all’interno delle tracce audio dei film. Questo, secondo CCL, potrebbe dare la possibilità ai produttori di assegnare copie personalizzate di un film ad ogni cinema: a partire da una copia “piratata” sarebbe così possibile risalire, secondo gli esperti, al cinema che l’ha messa in circolazione.

Fra le molte aziende che in questi anni si sono occupate di watermarking vi è anche Microsoft. Proprio lo scorso anno il big di Redmond ha svelato di essere impegnata nello sviluppo di una tecnologia di watermarking audio basato sulla tecnica “spread spectrum”, un metodo di codifica del segnale che si preoccupa, in questo caso, di sparpagliare casualmente la filigrana digitale all’interno del clip audio variando costantemente la frequenza. Ed il risultato, anche in questo caso, sarebbe una protezione – le virgolette rimangono un obbligo – “a prova di crack”.

Microsoft, che sta ancora mettendo a punto la propria tecnologia, potrebbe avvalersi del watermarking nelle future versioni della piattaforma Windows Media o renderlo parte integrante di Palladium.

Il watermarking è anche alla base di un servizio lanciato lo scorso anno dall’Association of Musical Electronics Industry (AMEI) giapponese attraverso cui i musicisti possono proteggere il copyright dei propri brani musicali rilasciati in formato MIDI.

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  • Anonimo scrive:
    In germania...
    e in cina non vogliono piu' software ms, chissà come mai?
    • Anonimo scrive:
      Re: In germania...

      e in cina non vogliono piu' software ms,
      chissà come mai?io penso che se volessi controllare (come si fa in Cina) tutto cio' che fanno gli utenti di una rete, l'open source sarebbe la scelta migliore.
      • Anonimo scrive:
        Re: In germania...

        io penso che se volessi controllare (come si
        fa in Cina) tutto cio' che fanno gli utenti
        di una rete, l'open source sarebbe la scelta
        migliore.perche'?
  • Anonimo scrive:
    E-Government significa anche tutela Privacy
    ...e Microsoft non appartiene a coloro che la rispettano - anzi! Per cui infischiamocene dei consigli di .NET e Company!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: E-Government significa anche tutela Privacy

      ...e Microsoft non appartiene a coloro che
      la rispettano - anzi! Per cui
      infischiamocene dei consigli di .NET e
      Company!!!tu sai cosa fa la banca dei tuoi dati?o la videoteca?o la palestra?come fai a essere cosi' sicuro che nessun impiegato aprirebbe il database postgreSQL, con dentro i tuoi dati e si andrebbe a fare i cazzi tuoi?i sorgenti possono garantirti contro gli impiccioni?puo' farlo la GPL?ciao
  • Anonimo scrive:
    E' molto semplice...
    .. vedere come finiranno le cose, basta guardare su che piattaforma girano i server del governo italiano e della Casa Bianca (fonte www.necraft.com) e il tempo medio di reboot:The site www.governo.it is running Microsoft-IIS/5.0 on Windows 2000The site www.whitehouse.gov is running unknown on LinuxMi sembra che la Casa Bianca sia preoccupata per la sicurezza (e concetti come confidentiality, integrity, continuity ecc.) , mentre forse il governo italiano e' preoccupato per la pagnotta (la sua e dei propri nipoti, cugini ecc.)Cari amici italiani, tirate fuori la lira e mandatecela qui a Seattle che abbiamo bisogno ...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' molto semplice...

      .. vedere come finiranno le cose, basta
      guardare su che piattaforma girano i server
      del governo italiano e della Casa Bianca
      (fonte www.necraft.com) e il tempo medio di
      reboot:

      The site www.governo.it is running
      Microsoft-IIS/5.0 on Windows 2000

      The site www.whitehouse.gov is running
      unknown on Linux

      Mi sembra che la Casa Bianca sia preoccupata
      per la sicurezza (e concetti come
      confidentiality, integrity, continuity ecc.)
      , mentre forse il governo italiano e'
      preoccupato per la pagnotta (la sua e dei
      propri nipoti, cugini ecc.)

      Cari amici italiani, tirate fuori la lira e
      mandatecela qui a Seattle che abbiamo
      bisogno ...a parte le paranoie..prova a guardare su netcraft www.edisontel.comsecondo:netcraft non misura l'availability, percio' se ho 3 macchine in load balancing, posso anche fare reboot una volta al giorno, ma il servizio resterebbe comunque attivo e raggiungibile.Per cui l'uptime e' un parametro che lascia il tempo che trova.ciao
  • Anonimo scrive:
    pizza spaghetti mandolino e microsoft
    beh se lo stato italiano ci casca io cambio nazionalità...TUTTO CIO' E' RIDICOLOOOOO...solo noi italiani potevamo fare una tale mossa...che sia un'altra leccata di culo del berlusca al quel coglionazzo di bush?
  • Anonimo scrive:
    Oddio!!
    Dalla notizia:"Si chiama eGovernment Competence Center il progetto attivato da Microsoft e HP per istruire gli enti locali e le imprese che operano nella Pubblica Amministrazione su quali siano le soluzioni tecnologiche ritenute migliori per seguire le linee guida del Governo per la realizzazione dei progetti di eGovernment."Mi viene il voltastomaco.. "le soluzioni tecnologiche ritenute migliori"???? non è meglio cambiare il testo della notizia con un semplice "le LORO soluzioni" senza parlare di migliore o peggiore...
  • Anonimo scrive:
    Aaaarrrggghhhh
    Chiedi all'oste se il vino è buono?
  • Anonimo scrive:
    BB --
    In qualunque posto del mondo si cominci a parlare di Open Source per le PA.... arriva la Banda Bassotti ad insegnare come si usa la tecnologia ghghghghForse in Italia riusciranno anche a far presa, vista l'ignoranza media dei politici di questo paese in materia..
  • Anonimo scrive:
    Che Dio ci scampi
    Mi immagino gia uno scenario fantapolitico da incubo. I sistemi Windows nei server governativi collegati alla rete e i servizi segreti di mezzo mondo che se la ridono navigando nei file segreti custoditi. E questo perchè il governo si era fidato delle rassicurazioni della Microsoft sulle nuove soluzioni in tema di sicurezza. Si avvicina la catastrofe. Si salvi chi puoooo.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Che Dio ci scampi
      - Scritto da: Granito
      Mi immagino gia uno scenario fantapolitico
      da incubo. I sistemi Windows nei server
      governativi collegati alla rete e i servizi
      segreti di mezzo mondo che se la ridono
      navigando nei file segreti custoditi. E
      questo perchè il governo si era fidato delle
      rassicurazioni della Microsoft sulle nuove
      soluzioni in tema di sicurezza. Si avvicina
      la catastrofe. Si salvi chi puoooo.....ma sai leggere oppure oltre ad avere la testa di granito ai anche gli occhi di granito.-
      le soluzioni si baseranno su standard apertiXML ....
      • Anonimo scrive:
        Re: Che Dio ci scampi
        - Scritto da: microtost
        ma sai leggere oppure oltre ad avere la
        testa di granito ai anche gli occhi di
        granito.

        -

        le soluzioni si baseranno su standard aperti
        XML ....
        quindi se non sai un tubbo e sei utonto
        statte zitto pirlotta.

        che vuoi programmi open cess in modo che
        solo i vostri guroidi possano metterci le
        mani.Non voglio flammare, ma quando leggo certe cose,mi dispiace ma il povero utonto pirlotta sei tu.In un programma open source CHIUNQUE con unacapacità di programmazione decente (che non siaderivata da VB) è in grado di mettere le maninei sorgenti. Nel 90% dei casi si tratta di codicescritto in C e C++, e nel resto di linguaggi comepython, php, perl. Non credo che degli esperti di software ingaggiatiper adattare e manutenere eventuali programmiopen per la PA non siano in grado di fare ciò.Se devi scrivere solo per dare contro all'opensource, fallo almeno solo per ciò che riguardale realtà commerciali. Per ciò che riguarda laPA e le scuole abbiamo veramente da guadagnarcitutti, e non solo sul piano tecnico.
        • Anonimo scrive:
          Re: Che Dio ci scampi da un person come enzogupi
          - Scritto da: enzogupi

          - Scritto da: microtost

          ma sai leggere oppure oltre ad avere la

          testa di granito ai anche gli occhi di

          granito.



          -


          le soluzioni si baseranno su standard
          aperti

          XML ....


          caro mio, standard aperti per ciò che
          riguarda
          le comunicazioni tra programmi chiusi.ma se non erro a te non te po frega de meno se il programma che elabora i dati sia chiuso o aperto, basta che sai interpretare i dati in ingresso poi per generare i dati in uscita puoi mettere quello che ti pare (chiuso, open, un uomo che fa l'elab a mano ecc..) l'importante e che il flusso dei dati sia standardizzato.
          In ogni caso non puoi sapere se, oltre ad
          accettare protocolli open, la cara M$ non
          includa
          supporti nascosti a suoi protocolli closed
          per i
          controlli remoti (=backdoor).perche tu in un centinaia di migliaia di righe di codice open scopri se c'è una backdoor, se ci riesci sei un mago magu.tieni presente che nel bene o nel male ogni società che si rispetti governa e controlla il flusso di dati che entrano ed escono dai propri firewall, quindi e molto più facile scoprire tentativi di conessione cosi che spulciando milioni di righe di codice. (gli spayware vengono beccati cosi)
          Dopo l'11/9 non
          mi stupirei che l'FBI manovri M$ per fare
          ciò.
          Sinceramente NON voglio che la PA italiana
          sia
          controllata dagli USA.e come USA puo controllare cio spiegati, ai il protocollo di scambio dati se quello che prima ti garbava non ti garba più prendi l'oggetto e lo sostituisci con un altro
          Ok, puoi dire che non ho le prove di ciò, ma
          tu
          non hai le prove del contrario.


          quindi se non sai un tubbo e sei utonto

          statte zitto pirlotta.



          che vuoi programmi open cess in modo che

          solo i vostri guroidi possano metterci le

          mani.

          In un programma open source CHIUNQUE con una
          capacità di programmazione decente (che non
          sia
          derivata da VB) è in grado di mettere le mani
          nei sorgenti. Nel 90% dei casi si tratta di
          codice
          scritto in C e C++, e nel resto di linguaggi
          come
          python, php, perl.cio mi fa incazzare al limite dell'infarto quando leggo queste razzate mi si rivolta lo stomaco, e capisco solo una cosa che chi scrive queste razzonate e il solito pirlotta, che non ha mai visto in sorgente di un qualsiasi programma, ma ti rendi conto delle ...... basta non riesco neanche a trovare le parole per esprimere quanto mi fai girare gli organi riproduttori quindi preferisco mandarti a quel paese.
          • Anonimo scrive:
            lasciamo furoi dai discorsi il GRANDE CAPO...

            ecc..) l'importante e che il flusso dei dati
            sia standardizzato.STANDARD alla m$ way immagino ????
            il flusso di dati che entrano ed escono dai
            propri firewall, quindi e molto più facile
            scoprire tentativi di conessione cosi che
            spulciando milioni di righe di codice. (gli
            spayware vengono beccati cosi)uno che vuole controllare il mondo si fa scoprire da un firewall...te ne capisci tanto di informatica vero ????
            basta non riesco neanche a trovare le parole
            per esprimere quanto mi fai girare gli
            organi riproduttori quindi preferisco
            mandarti a quel paese.attento a non farli girare troppo...che magari poi non riesci piu a riprodurti...
          • Anonimo scrive:
            Re: lasciamo furoi dai discorsi il GRANDE CAPO...
            - Scritto da: blah

            ecc..) l'importante e che il flusso dei
            dati

            sia standardizzato.
            STANDARD alla m$ way immagino ????xml non è della microsoft pirlotta

            il flusso di dati che entrano ed escono
            dai

            propri firewall, quindi e molto più facile

            scoprire tentativi di conessione cosi che

            spulciando milioni di righe di codice.
            (gli

            spayware vengono beccati cosi)
            uno che vuole controllare il mondo si fa
            scoprire da un firewall...
            te ne capisci tanto di informatica vero ????be se il firewall lo configuri tu a voglia, comunque ti ricordo che FBI o altri non interessa un caiser di mettere back door, ti spiano gia ora decriptando tutto quello che viaggia nell'etere e su internet sia se usi close che open.

            basta non riesco neanche a trovare le
            parole

            per esprimere quanto mi fai girare gli

            organi riproduttori quindi preferisco

            mandarti a quel paese.
            attento a non farli girare troppo...che
            magari poi non riesci piu a riprodurti...ciao pirlotta
          • Anonimo scrive:
            Re: lasciamo furoi dai discorsi il GRANDE CAPO...



            ecc..) l'importante e che il flusso dei

            dati


            sia standardizzato.

            STANDARD alla m$ way immagino ????

            xml non è della microsoft pirlottasi ma l'implementazione (il che e il risultato finale) di chi e ????
            comunque ti ricordo che FBI o altri non
            interessa un caiser di mettere back door, ti
            spiano gia ora decriptando tutto quello che
            viaggia nell'etere e
            su internet sia se usi close che open.se si puo facilitare la cosa, credi che non lo farebbero ???
          • Anonimo scrive:
            Re: lasciamo furoi dai discorsi il GRANDE CAPO...

            risultato finale) di chi e ????
            perche' Xalan su windows non posso usarlo?o Xerces?o JAXP?quanti ce ne sono di parser non MS?milioni?

            comunque ti ricordo che FBI o altri non

            interessa un caiser di mettere back door,
            ti

            spiano gia ora decriptando tutto quello
            che

            viaggia nell'etere e

            su internet sia se usi close che open.
            se si puo facilitare la cosa, credi che non
            lo farebbero ???dovendo togliere la corrente ad un palazzo' ipu' facile corrompere un impiegato ENEL che te lo faccia senza che si possa risalire a te e che magari poi non ti ricatti, o tagliare i cavi?e' piu' facile convincere una SH a mettere backdoor, con il rischio che domani il software (e la SH) cambi, o ricevere i dati direttamente dalla fonte?ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi da un person come enzogupi

            perche tu in un centinaia di migliaia di
            righe di codice open scopri se c'è una
            backdoor, se ci riesci sei un mago magu.Il fatto che non ci riesci tu non vuol direche non ci riescano altri. Evidentementetu come developer sei mediocre.In Interbase la famosa infausta backdoorl'hanno beccata proprio cosi', quando i sorgenti sono diventati pubblici.E Interbase ha ben piu di un centinaio dimigliaia di righe di codice.Gli utenti poi si sono incazzati a pallae avevano ben ragione :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi da un person come enzogupi
            - Scritto da: non sai che dici

            perche tu in un centinaia di migliaia di

            righe di codice open scopri se c'è una

            backdoor, se ci riesci sei un mago magu.

            Il fatto che non ci riesci tu non vuol dire
            che non ci riescano altri. Evidentemente
            tu come developer sei mediocre.
            In Interbase la famosa infausta backdoor
            l'hanno beccata proprio cosi', quando
            i sorgenti sono diventati pubblici.
            E Interbase ha ben piu di un centinaio di
            migliaia di righe di codice.
            Gli utenti poi si sono incazzati a palla
            e avevano ben ragione :-)se non erro la la back door e stata scoperta dal gruppo di sviluppatori che ha preso in carico lo sviluppo di interbase, quanti sono gli skills che hanno ecc.. ora pirlotta prendi una piccola azienda che ha basato il suo lavoro su un sw open non più sviluppato (e di casi ce ne sono ad iosa), a questa societa quanto costera in sviluppatori il dover manutendere codice contenente migliaia di righe..ribadisco parlate perche non sapete un razzo ciao pirlotta
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi

            perche tu in un centinaia di migliaia di
            righe di codice open scopri se c'è una
            backdoor, se ci riesci sei un mago magu.
            tieni presente che nel bene o nel male ogni
            società che si rispetti governa e controlla
            il flusso di dati che entrano ed escono dai
            propri firewall, quindi e molto più facile
            scoprire tentativi di conessione cosi che
            spulciando milioni di righe di codice. (gli
            spayware vengono beccati cosi)Io magari non ci riesco, ma tanta gente messainsieme ci riesce. Mai sentito parlare dellaparola trasparenza...
            cio mi fa incazzare al limite dell'infarto
            quando leggo queste razzate mi si rivolta lo
            stomaco, e capisco solo una cosa che chi
            scrive queste razzonate e il solito
            pirlotta, che non ha mai visto in sorgente
            di un qualsiasi programma, ma ti rendi conto
            delle ...... Allora... prima di giudicare... ma per favore.Cosa ti devo dire? Che io programmo computersda 15 anni ormai? A che serve dirtelo... tantoabbiamo opinioni sostanzialmente diverse...Non mi sembra che si possa arrivare da qualcheparte...
            basta non riesco neanche a trovare le paroleok, meglio così
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi
            - Scritto da: enzogupi

            perche tu in un centinaia di migliaia di

            righe di codice open scopri se c'è una

            backdoor, se ci riesci sei un mago magu.

            tieni presente che nel bene o nel male
            ogni

            società che si rispetti governa e
            controlla

            il flusso di dati che entrano ed escono
            dai

            propri firewall, quindi e molto più facile

            scoprire tentativi di conessione cosi che

            spulciando milioni di righe di codice.
            (gli

            spayware vengono beccati cosi)

            Io magari non ci riesco, ma tanta gente messa
            insieme ci riesce. Mai sentito parlare della
            parola trasparenza...ma quella gente la devi pagare mica tutto e open anche chi sviluppa open deve mangiare, per ora ci sono ibm oracle le varie universita ecc.... che tirano fuori i soldi ma domani i piccoli sviluppatori open crescono e con l'open che continuano a manutenderti il codice gratis.

            cio mi fa incazzare al limite dell'infarto

            quando leggo queste razzate mi si rivolta
            lo

            stomaco, e capisco solo una cosa che chi

            scrive queste razzonate e il solito

            pirlotta, che non ha mai visto in sorgente

            di un qualsiasi programma, ma ti rendi
            conto

            delle ......

            Allora... prima di giudicare... ma per
            favore.
            Cosa ti devo dire? Che io programmo computers
            da 15 anni ormai? A che serve dirtelo...
            tanto
            abbiamo opinioni sostanzialmente diverse...
            Non mi sembra che si possa arrivare da
            qualche
            parte...


            basta non riesco neanche a trovare le
            parole

            ok, meglio così
            15 anni che sviluppi e scrivi queste razzonate ma di la verita lavori all'università be allora e tutto dire.
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi

            15 anni che sviluppi e scrivi queste
            razzonate ma di la verita lavori
            all'università be allora e tutto dire. No, non lavoro all'università, e comunque nonraccolgo la provocazione, perchè è solo unaperdita di tempo.Ma ora parlami di te e del tuo fantasmagoricobackground culturale informatico. Sono curioso.Ciao,Enzo
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi
            a razzone guarda che io ho lavorato sul serio mica come te che razzoni soltanto e poi vieni qua a frignare come un pirlotta
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi
            ho capito, ti hanno buttato fuori dal cepu perchè eri troppo ignorante anche per loro, e ti hanno consigliato di tornare alle elementari dove hai imparato a programmare sul Sapientino parlante.
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi da un person come enzogupi

            perche tu in un centinaia di migliaia di
            righe di codice open scopri se c'è una
            backdoor, se ci riesci sei un mago magu.
            tieni presente che nel bene o nel male ogni
            società che si rispetti governa e controlla
            il flusso di dati che entrano ed escono dai
            propri firewall, quindi e molto più facile
            scoprire tentativi di conessione cosi che
            spulciando milioni di righe di codice. (gli
            spayware vengono beccati cosi)sei sicuro al 100% che quando lanci un windows update, il tuo pc oltre a scaricare dati dal sito ms non invii anche dati tuoi?e poi, ti fidi di un'azienda che è sospettata di aver inserito delle backdoor in windows?
        • Anonimo scrive:
          Re: Che Dio ci scampi

          Sinceramente NON voglio che la PA italiana
          sia
          controllata dagli USA.gli USA ti controllano dalla fine della seconda guerra mondiale, che ti piaccia o no.Certo, sempre meglio che l'URSS... ma ha importanzaoggi che l'URSS non esiste piu'?Fanno le guerre per il petrolio e le spacciano per guerre anti terrorismo.. figurati...Mai sentito parlare dei soldi CIA agli oppositori del PCI italiano?ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi
            - Scritto da: maks


            Sinceramente NON voglio che la PA italiana

            sia

            controllata dagli USA.

            gli USA ti controllano dalla fine della
            seconda guerra mondiale, che ti piaccia o
            no.
            Certo, sempre meglio che l'URSS... ma ha
            importanza
            oggi che l'URSS non esiste piu'?
            Fanno le guerre per il petrolio e le
            spacciano per guerre anti terrorismo..
            figurati...
            Mai sentito parlare dei soldi CIA agli
            oppositori del PCI italiano?

            ciaomai sentito parlare di finanziamenti occulti dell'URSS al PCI italiano (poi con rapidità sparite nel nulla altro che berlusca er povero cavaliere ha ancora tanto da imparare dai vecchi e nuovi comunisti)
          • Anonimo scrive:
            Re: Che Dio ci scampi

            mai sentito parlare di finanziamenti occulti
            dell'URSS al PCI italiano (poi con rapidità
            sparite nel nulla altro che berlusca er
            povero cavaliere ha ancora tanto da imparare
            dai vecchi e nuovi comunisti)si ma l'Italia faceva parte del patto atlantico e il PCI poteva ben poco, visto che non era al governo.Il PCI in Italia faceva paura agli USA perche' e' stato per anni il piu' grande di tutto l'occidente.Ripeto, e' stato meglio cosi'.Senza polemica, non voglio fare politica.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Che Dio ci scampi
      tu sei paranoico:curati!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che Dio ci scampi

      Mi immagino gia uno scenario fantapolitico
      da incubo. I sistemi Windows nei server
      governativi collegati alla rete e i servizi
      segreti di mezzo mondo che se la ridono
      navigando nei file segreti custoditi. E
      questo perchè il governo si era fidato delle
      rassicurazioni della Microsoft sulle nuove
      soluzioni in tema di sicurezza. Si avvicina
      la catastrofe. Si salvi chi puoooo.....invece se ci fosse linux, il governo italiano si rifiuterebbe, se richiesto, di Aprire alla CIA o all'FBI i suoi archivi vero?secondo te sui radar che si sono spenti TUTTI di botto dopo la tragedia di Ustica c'era windows vero?ciao
  • Anonimo scrive:
    Open source PLEASE
    non me ne frega che cosa usino BASTA CHE SIA OPEN e non propietario
    • Anonimo scrive:
      Re: Open source PLEASE
      - Scritto da: fddfhd
      non me ne frega che cosa usino BASTA CHE SIA
      OPEN e non propietarioe cosa cambia?le violazioni della privacy le fanno le persone, non le macchinese istruisci una macchina linux per controllare chi ha fatto cosa, cambia qualcosa rispetto ad una macchina Solaris o Windows?ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Open source PLEASE
        cambia perchè comunque se in un prog open source c'è una backdoor (e in materia di governo, c'è sempre da pararsi il culo) te ne accorgi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Open source PLEASE

          cambia perchè comunque se in un prog open
          source c'è una backdoor (e in materia di
          governo, c'è sempre da pararsi il culo) te
          ne accorgi.solo se puoi accedere al sorgente...il fatto che il sorgente sia open, non vuol dire che tu scrivi al ministero e loro te lo mandano...Il mio post voleva dire: se la backdoor ce la mette il governo di turno, allora l'open source e' una manna.Con windows non puoi farlo, con linux si.Puoi aggiungere quello che manca...ciao
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