Cambogia, elezioni senza SMS

Nel timore di agitazioni, le autorità hanno ordinato un blackout dei servizi di diffusione degli SMS nel weekend elettorale

Roma – La paura di agitazioni di carattere politico sarebbe alla base di un provvedimento deliberato dalle autorità di Phnom Penh per bloccare tutti i servizi di invio e ricezione di SMS durante lo scorso weekend, in occasione delle elezioni politiche.

“Molti cittadini ricevono messaggi dai diversi partiti politici. In queste due giornate tutto deve svolgersi con tranquillità, come previsto dalla Legge”. Questa la motivazione addotta dal National Election Committee, che ha deciso per un blackout totale di tutti i servizi legati ai messaggi di testo per cellulari durante i giorni di voto.

La deliberazione è stata aspramente contestata dall’opposizione in parlamento e dalle associazioni di difesa dei diritti umani. Koul Panha, dell’osservatorio elettorale Comfrel, ha definito “inaudita e irragionevole” la decisione delle autorità, sottolineando l’assoluta mancanza di correlazione tra un evento elettorale e le comunicazioni via messaggi di testo. In Cambogia risultano essere attivi circa 1,6 milioni di utenti di rete mobile, una quota pari all’11% della popolazione.

Agli operatori di telefonia mobile le autorità hanno fatto pervenire l’ordinanza di inibire il servizio di diffusione degli SMS solo con alcune ore di anticipo, lo scorso venerdì. Gli utenti di telefonia mobile sono però stati tempestivamente informati del temporaneo blackout del servizio: l’avviso è pervenuto loro venerdì sera, via SMS.

Un tempo, nel periodo anche pre-elettorale, erano vietati gli assembramenti di persone. Con l’arrivo della tecnologia e della telefonia mobile, c’è chi vieta gli SMS. Se anche negli altri Paesi fosse seguito l’esempio delle autorità cambogiane, ai sobillatori non resterebbe che rifarsi al caro, vecchio megafono nello stile del celeberrimo Totò-Antonio La Trippa con il suo “Votantonio votantonio votantonio” (citazione cinematografica ).

D.B.

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  • MSRasetti scrive:
    Re: Bibliotecari che corrono sul filo?
    Qualche precisazione è d'obbligo: ovviamente l'avvio del canale di comunicazione Skype non è da considerarsi un giochino isolato, tanto per divertirsi, ma è un piccolo, piccolissimo tassello di un percorso complessivo, fatto - nel nostro caso specifico - di una politica di comunicazione con l'utente e con il non utente che parte dalla Politica della qualità (siamo una biblioteca certificata ISO 9001), e che prevede un investimento non casuale sul fronte dell'istruzione all'utenza, della didattica della biblioteca, del marketing e della promozione. Certo, facciamo quello che possiamo, con gli strumenti e le risorse che abbiamo, facendo i conti con i nostri limiti intellettuali e personali. La logica che sta dietro - del tutto discutibile, mi rendo conto - è quello di differenziare, offrire alternative, predisporre varianti, in modo tale da fare match con esigenze sempre più differenziate. Ci riusciamo? A volte sì, a volte no. Alla progettazione dei servizi affianchiamo a volte la navigazione a vista: non si nasce imparati, o almeno noi a Empoli non abbiamo né ricette pronte per l'uso. La comunicazione via Skype non cambierà la nostra biblioteca, una piccola catena di montaggio che produce 100.000 prestiti l'anno, un centinaio di visite guidate, migliaia di transazioni di reference, centinaia di presenze al giorno, e si balocca con vetrine novità, percorsi bibliografici, un gruppo di lettura, la bancarella dei libri in vendita, il bookcrossing, le aperture domenicali, gli incontri con gli autori, le offerte speciali, una newsletter via e-mail, un sito web regolarmente aggiornato... insomma, annoiare non ci annoiamo. Non andiamo di porta in porta a cercare gli utenti, ma qualche punto prestito esterno non ci manca. Una volta lo abbiamo fatto in una gelateria. Adesso lo abbiamo in una casa di riposo per anziani e nelle scuole. Facciamo del nostro meglio, e i suggerimenti e le critiche di tutti sono sempre i benvenuti. Skype è una goccia nel mare, una piccola goccia. Ma non è una goccia casuale.
  • Anonimo scrive:
    Bla bla bla bla
    mentre fate tante chiacchiere, perloppiù critiche, pensate che c'è gente che lavora!Se volete fare i fenomeni preponete alla povera direttrice una consulenza gratuita.Per quanto riguarda Skype io lo uso con notevole profitto in azienda da più di un anno. Nella mia LAN ci sono 50 postazioni che condividono un unica connessione internete forniamo vari servizi web anche all'esterno. Vi posso assicurare che l'occupazione di banda è irrisoria e comunque può essere controllata utilizzando "Skype For Business". Trovo che cedere una parte della mia banda, che comunque pago anche quando non l'utilizzo, sia un prezzo più che adeguato per il servizio fornito.Per quanto riguarda il fatto che non sia open vorrei dire cha vale anche per Windows e Office, che però si pagano profumatamente e non sono certo facili da installare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bla bla bla bla

      Per quanto riguarda il fatto che non sia open
      vorrei dire cha vale anche per Windows e Officee infatti una PA o una biblioteca che invii o pubblichi materiale esclusivamente in formato proprietario non è un grande esempio.Ricordo che ciò che interessa maggiormente è il protocollo, il formato.Usare windows o office non è di per sé un male (a parte il costo scaricato sul contribuente)... è un cattivo servizio se si pubblica solo in formato chiuso e proprietario (e, per inciso, inidoneo alla conservazione).
      • Anonimo scrive:
        Re: Bla bla bla bla
        - Scritto da:
        e infatti una PA o una biblioteca che invii o
        pubblichi materiale esclusivamente in formato
        proprietario non è un grande
        esempio.

        Ricordo che ciò che interessa maggiormente è il
        protocollo, il
        formato.

        Usare windows o office non è di per sé un male (a
        parte il costo scaricato sul contribuente)... è
        un cattivo servizio se si pubblica solo in
        formato chiuso e proprietario (e, per inciso,
        inidoneo alla
        conservazione).Certo! Tant'è che un documento in formato .doc lo riescono ad aprire quasi tutti (diciamo un... 95%?) mentre un file .odf il solito 95% non sa nemmeno cosa sia. Fai un po' tu...
        • Anonimo scrive:
          Re: Bla bla bla bla


          Certo! Tant'è che un documento in formato .doc lo
          riescono ad aprire quasi tutti (diciamo un...
          95%?) mentre un file .odf il solito 95% non sa
          nemmeno cosa sia.A parte che, se tu sapessi leggere, ho scritto *pubblicare esclusivamente in formato proprietario*. Che è piuttosto differente da "pubblicare esclusivamente in odf"-Se è per questo il .doc lo può leggere anche chi usa (ben più del 5%, come PA si è intorno al 30 a secondo della regione) openoffice.Il punto è che uno PA e, a mio avviso una biblioteca, dovrebbero pubblicare anche (lo sottolineo perché mi sembra che la comprensione ti risulti ardua) in un formato standard, sia esso odf, txt, html, xml, o PDF/AQuesto anche per motivi di conservazione
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla
            - Scritto da:


            Certo! Tant'è che un documento in formato .doc
            lo

            riescono ad aprire quasi tutti (diciamo un...

            95%?) mentre un file .odf il solito 95% non sa

            nemmeno cosa sia.

            A parte che, se tu sapessi leggere, ho scritto
            *pubblicare esclusivamente in formato
            proprietario*. Che è piuttosto differente da
            "pubblicare esclusivamente in
            odf"-Dicendo ".odf" volevo semplicemente fare un esempio. Cambia .odf con un altro formato, se l' .odf non ti garba...Contrariamente a quanto pensi, so leggere (ti senti sotto attacco e passi all'offesa personale?) ed è proprio per questo che ho fatto un esempio di paragone fra formati.Dicendo "esclusivamente", allora, volendo essere precisi, tu intendi che le PA dovrebbero pubblicare i loro file (prendiamo sempre come esempio i documenti semplici) in diversi formati. Quindi, nel caso della biblioteca di Empoli (che fino a prova contraria mi sembra sia l'argomento di discussione di questo forum relativo alla notizia), dovrebbero pubblicare l'elenco dei giorni di festività (è un esempio) in formato:.doc.txt.odf.pdf.html.xls.xml.flv. ...Mmm... non mi sembra conveniente.
            Se è per questo il .doc lo può leggere anche chi
            usa (ben più del 5%, come PA si è intorno al 30 a
            secondo della regione)
            openoffice.Appunto! Quindi c'è molta più gente che può leggere il formato .doc, seppur proprietario.
            Il punto è che uno PA e, a mio avviso una
            biblioteca, dovrebbero pubblicare anche
            (lo sottolineo perché mi sembra che la
            comprensione ti risulti ardua)
            in un formato
            standard, sia esso odf, txt, html, xml, o
            PDF/AEcco, appunto, sia esso... cosa? Ognuno vorrà il suo: perchè .pdf sì e .txt no?(è un esempio - mi metterò a sottolinearlo anche io, visto che mi sei saltato addosso perchè ho menzionato .doc e .odf...)
            Questo anche per motivi di conservazione
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla

            Quindi, nel caso della biblioteca di Empoli (che
            fino a prova contraria mi sembra sia l'argomento
            di discussione di questo forum relativo alla
            notizia), dovrebbero pubblicare l'elenco dei
            giorni di festività (è un esempio) in
            formato:
            .doc
            .txt
            .odf
            .pdf
            .html
            .xls
            .xml
            .flv
            . ...
            Mmm... non mi sembra conveniente.basta un (1 uno, one etc) formato standard (a scelta loro txt, html, PDF/A sono sufficientemente multipiattaforma), se vogliono possono anche pubblicare un .doc...il primo è essensiale, il secondo non fa male, ma da solo non sufficit

            Ecco, appunto, sia esso... cosa? Ognuno vorrà il
            suo: perchè .pdf sì e .txt no?(è un esempio - mi
            metterò a sottolinearlo anche io, visto che mi
            sei saltato addosso perchè ho menzionato .doc e
            .odf...)A scelta loro, basta che sia un formato standard e, possibilmente, adeguato alla conservazione (ps PDF/A che è standard)
        • Anonimo scrive:
          Re: Bla bla bla bla
          - Scritto da:
          Certo! Tant'è che un documento in formato .doc lo
          riescono ad aprire quasi tutti (diciamo un...
          95%?) mentre un file .odf il solito 95% non sa
          nemmeno cosa sia.


          Fai un po' tu...Il .doc è diventato il formato più diffuso solo perché un sacco di gente usa Ms Office piratato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla
            - Scritto da:
            Il .doc è diventato il formato più diffuso solo
            perché un sacco di gente usa Ms Office
            piratato.E questo che c'entra? Piratato sì o no, .doc rimane il più diffuso.Non si stava discutendo sul perchè .doc sia più diffuso che .abcdef
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla
            - Scritto da:
            Piratato sì o no, .doc
            rimane il più
            diffuso.Massì hai ragione freghiamocene! E' il più diffuso perbacco! E del resto che ce ne frega... E' così che ragiona l'italiota moderno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bla bla bla bla
          - Scritto da:
          Certo! Tant'è che un documento in formato .doc
          lo riescono ad aprire quasi tutti (diciamo
          un... 95%?) mentre un file .odf il solito 95%
          non sa nemmeno cosa sia.
          Fai un po' tu...Il SP2 di office 2003 rende incompatibile i .doc con chi non ha la patch.I .doc salvati con 2003 non si possono leggere gli office precedenti.Quindi se mi dici che un 80% di gente riesce ad aprirle mi devi anche specificare di che verione di office stai parlando, perche' sono tutte incompatibili tra loro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Bla bla bla bla
            - Scritto da:
            Il SP2 di office 2003 rende incompatibile i .doc
            con chi non ha la
            patch.

            I .doc salvati con 2003 non si possono leggere
            gli office
            precedenti.

            Quindi se mi dici che un 80% di gente riesce ad
            aprirle mi devi anche specificare di che verione
            di office stai parlando, perche' sono tutte
            incompatibili tra
            loro.C'è un'opzione, si chiama "salvataggio in modalità compatibile".Se guardi nel menu a tendina di Word (o altra applicazione Office), troverai la possibilità di salvare i file in modalità compatibile.Ovvio che se nel documento ci inseriamo la cornicetta, l'immagine con tutti gli effetti di Word, le macro compatibili solo con Office 2003, il file viene salvato come "compatibile solo a metà". Però, cerchiamo di essere onesti: quanta gente usa le macro (è un esempio, eh!) nei documenti?Suvvia, bisogna pensare a quello che fa la gente comune, un utente medio del pc. Non tutti sono geek che hanno bisogno di funzioni così sofisticate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bla bla bla bla
      per la serie voglia di lavorare saltami addosso eh?
  • Anonimo scrive:
    Re: Problemino con Skype
    aggiungo una domanda...è possibile limitare l'enorme traffico in upload che genera questo programma? magari abbassando la qualità audio delle conversazioni?
    • Anonimo scrive:
      Re: Problemino con Skype
      - Scritto da:
      aggiungo una domanda...

      è possibile limitare l'enorme traffico in upload
      che genera questo programma? magari abbassando la
      qualità audio delle
      conversazioni?Tutti esperti in questi forum... poi quando si fa una domanda un pò più tecnica nessuno sa rispondere.... va bhe arrangiamoci
      • Anonimo scrive:
        Re: Problemino con Skype
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        aggiungo una domanda...



        è possibile limitare l'enorme traffico in upload

        che genera questo programma? magari abbassando
        la

        qualità audio delle

        conversazioni?


        Tutti esperti in questi forum... poi quando si fa
        una domanda un pò più tecnica nessuno sa
        rispondere.... va bhe
        arrangiamocie che stress...a casa ho 3 pc connessi con una 4mbit ridicola (tele2) e skype non fa che ammazzarmi la linea con il suo up variabile da 10k a 20k...=_=
  • Anonimo scrive:
    Ma quanto siete noiosi
    E che cavolo ..qui siete tutti ingegneri mi sa ... a volte sapete ci vuole pure un pò di praticità.E poi, c'è una ragazza che di suo sta cercando di migliorare comunque un servizio pubblico.Anche se è SICURAMENTE migliorabile ... un cacchio di piccolo plauso no??E' possibile che qualsiasi cosa uno faccia, come la fa la fa, ci stanno 200 persone che gli dicono che poteva farla meglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quanto siete noiosi
      - Scritto da:
      E che cavolo ..
      qui siete tutti ingegneri mi sa ... a volte
      sapete ci vuole pure un pò di
      praticità.
      E poi, c'è una ragazza che di suo sta cercando di
      migliorare comunque un servizio
      pubblico.
      Anche se è SICURAMENTE migliorabile ... un
      cacchio di piccolo plauso
      no??

      E' possibile che qualsiasi cosa uno faccia, come
      la fa la fa, ci stanno 200 persone che gli dicono
      che poteva farla
      meglio?
      quoto
  • Anonimo scrive:
    Ma la sicurezza?
    Dall'articolo si evince che i responsabili tecnici delle strutture informatiche del Comune non sono stati coinvolti (non vengono menzionati nell'articolo) e risultano evidenti i seguenti fatti:1. La bibliotecaria ha installato skype sul proprio pc di lavoro su suggerimento di un collega che lo utilizzava a casa. Allora la bibliotecaria utilizza il pc di lavoro con diritti di amministratore? Spero proprio di no sarebbe una follia in termini di sicurezza, soprattutto se ci naviga!2. La bibliotecaria ha iniziato ad utilizzare skype da subito. Allora il traffico verso l'esterno non è filtrato? Altra follia in termini di sicurezza. 3. (Mi ripeto) Nessun tecnico informatico viene menzionato. Allora la bibliotecaria ha configurato skype da sola, ha analizzato il traffico che genera e la relativa occupazione di banda che viene sottratta ad altri servizi/utenti della rete, generando un costo occulto in termini di disponibilità e gestione delle risorse. Se poi la tariffazione della linea Internet non è flat ma a consumo allor ail costo non è più neanche occulto.A mio giudizio questi signori hanno affrontato la questione in maniera molto superficiale e l'autore dell'articolo è stato talmente preso dall'entusiasmo della notizia che non ha rilevato i fattori negativi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la sicurezza?
      Ma la vogliamo finire con questa storia della sicurezza... Ma quante intrusioni informatiche pensate che si verifichino ogni giorno? Ma pensate proprio che ci siano sfanccendati di tutto il mondo sempre pronti a voler conoscere i dati "sensibilissimi" del pc di un dipendente pubblico?Ma pensate che un dipendete pubblico (io non sono un dipendente pubblico) non sia proprio capace di installare un antivirus, un antispyware e un firewall? Ormai lo insegnano alle elementari, prima di italiano e dopo educazione fisica. Ormai la scusa della sicurezza mi sembra un po' l'ultima spiaggia.E' il farfugliare qualcosa impotenti al mondo che va avanti alla facciaccia vostra, non sapete cosa dire e allora tirate fuori i problemi di sicurezza... oltre ad essere il modo piu' "alla moda" per mungere soldi alla pubblica amministrazione."cara pubblica amministrazione, hai bisogno di essere sicura, e quindi ci penso io a fare tutto il possibile. Dammi solo tutti i soldini che hai a disposizione. Non potrai piu' lavorare, ma questo poco importa. " ... degno del gatto e la volpe...Complimenti alla biblioteca di Empoli che è andata al sodo. Ha usato uno strumento (quello piu' semplice ed immediato) per dare un servizio.Cosi' dovrebbero funzionare le cose, in un'italia normale.penelope
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la sicurezza?
        - Scritto da:
        Ma la vogliamo finire con questa storia della
        sicurezza...

        Ma quante intrusioni informatiche pensate che si
        verifichino ogni giorno?

        Ma pensate proprio che ci siano sfanccendati di
        tutto il mondo sempre pronti a voler conoscere i
        dati "sensibilissimi" del pc di un dipendente
        pubblico?
        Ma pensate che un dipendete pubblico (io non sono
        un dipendente pubblico) non sia proprio capace di
        installare un antivirus, un antispyware e un
        firewall? Ormai lo insegnano alle elementari,
        prima di italiano e dopo educazione fisica.



        Ormai la scusa della sicurezza mi sembra un po'
        l'ultima
        spiaggia.
        E' il farfugliare qualcosa impotenti al mondo che
        va avanti alla facciaccia vostra, non sapete cosa
        dire e allora tirate fuori i problemi di
        sicurezza...

        oltre ad essere il modo piu' "alla moda" per
        mungere soldi alla pubblica
        amministrazione.
        "cara pubblica amministrazione, hai bisogno di
        essere sicura, e quindi ci penso io a fare tutto
        il possibile. Dammi solo tutti i soldini che hai
        a disposizione. Non potrai piu' lavorare, ma
        questo poco importa. " ... degno del gatto e la
        volpe...


        Complimenti alla biblioteca di Empoli che è
        andata al sodo. Ha usato uno strumento (quello
        piu' semplice ed immediato) per dare un
        servizio.
        Cosi' dovrebbero funzionare le cose, in un'italia
        normale.

        penelopeLa sicurezza è un obbligo morale e soprattutto normativo imposto dalla legislazione vigente. A fronte di attacchi che possono portare non solo alla sottrazione di dati ma alla anche loro perdita, chi se la prende la responsabilità morale, civile e penale? Se disposta a prendertela te, cara penelope?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la sicurezza?
          Ma che barba.Apparte che non quoti.Ma poi parti da ipotesi tutte da verificare. Di come sia organizzata la sicurezza in quella biblioteca sai poco o nulla. Di quali siano i dati sensibili conservati sui PC che fanno girare Skype idem.E poi, l'articolo parla dell'ottima iniziativa della direttrice (per altro non isolata). Che (e se) ci siano critiche da muovere su altri campi mi sembra esuli decisamente dall'argomento. Vogliamo aprire un thread anche sul fatto che usano Windows? Ma che barba.. Ma pensa a proporre cose intelligenti come ha fatto la signora Rasetti, invece di fare lo sborone.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:
            Ma che barba.
            Apparte che non quoti.
            Ma poi parti da ipotesi tutte da verificare. Di
            come sia organizzata la sicurezza in quella
            biblioteca sai poco o nulla. Di quali siano i
            dati sensibili conservati sui PC che fanno girare
            Skype
            idem.

            E poi, l'articolo parla dell'ottima iniziativa
            della direttrice (per altro non isolata). Che (e
            se) ci siano critiche da muovere su altri campi
            mi sembra esuli decisamente dall'argomento.
            Vogliamo aprire un thread anche sul fatto che
            usano Windows? Ma che barba.. Ma pensa a proporre
            cose intelligenti come ha fatto la signora
            Rasetti, invece di fare lo
            sborone.Hai ragione, della situazione della biblioteca non se ne parla, ma l'assoluta assenza di riferimenti a di carattere tecnico fa pensare che la questione sia stata trattata da "utente casalingo", come potrebbe essere trattata a casa da un utente qualunque.Parlo da amministratore di sistema che si trova spesso a dover fronteggiare situazioni di emergenza causate da utenti (spesso responsabili amministrativi) che invece di sentire preventivamente il responsabile tecnico della rete e del sistema, agiscono senza pensare causando anche danni gravi e poi si parano il c**lo dicendo: "Ma che ne so io di queste cose... non sono mica un tecnico".Spesso invece basterebbe un po' di buonsenso, alzare il telefono e dialogare con il responsabile IT o chi per lui. Mancanza di buonsenso che dilaga anche in questi post...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:
            Hai ragione, della situazione della biblioteca
            non se ne parla, ma l'assoluta assenza di
            riferimenti a di carattere tecnico fa pensare che
            la questione sia stata trattata da "utente
            casalingo", come potrebbe essere trattata a casa
            da un utente
            qualunque.
            Parlo da amministratore di sistema che si trova
            spesso a dover fronteggiare situazioni di
            emergenza causate da utenti (spesso responsabili
            amministrativi) che invece di sentire
            preventivamente il responsabile tecnico della
            rete e del sistema, agiscono senza pensare
            causando anche danni gravi e poi si parano il
            c**lo dicendo: "Ma che ne so io di queste cose...
            non sono mica un
            tecnico".
            Spesso invece basterebbe un po' di buonsenso,
            alzare il telefono e dialogare con il
            responsabile IT o chi per lui.

            Mancanza di buonsenso che dilaga anche in questi
            post...Ma certo che la questione è trattata da un "utente casalingo"!O, meglio, da qualcuno che conosce l'informatica a liverro medio-basso ma che sa arrangiarsi e proporre nuove soluzioni per fornire un servizio in più ai cittadini. La storia della sicurezza non regge, caro responsabile IT.Se sei disposto ad andare là tu gratis a fare il lavoro bene. Altrimenti, accontentati di quello che c'è. Hai problemi per la sicurezza? Bè, tanti altri utenti sono convinti che tutto vada bene così. Non vuoi i libri della biblioteca di Empoli? Non prenderli, nessuno ti obbliga. Se vuoi avanzare richieste e metterti a disposizione della biblioteca, fallo pure. Ma sappi che il massimo che ti potranno dire sarà un "Grazie!" perchè di soldi ne arrivano pocgi nelle biblioteche. E se devono pensare a buttarli in sciocchi arzigogoli informatici, non avrebbero più fondi per acquistare i libri, che mi sembra sia il servizio principale che una biblioteca deve dare.Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Hai ragione, della situazione della biblioteca

            non se ne parla, ma l'assoluta assenza di

            riferimenti a di carattere tecnico fa pensare
            che

            la questione sia stata trattata da "utente

            casalingo", come potrebbe essere trattata a casa

            da un utente

            qualunque.

            Parlo da amministratore di sistema che si trova

            spesso a dover fronteggiare situazioni di

            emergenza causate da utenti (spesso responsabili

            amministrativi) che invece di sentire

            preventivamente il responsabile tecnico della

            rete e del sistema, agiscono senza pensare

            causando anche danni gravi e poi si parano il

            c**lo dicendo: "Ma che ne so io di queste
            cose...

            non sono mica un

            tecnico".

            Spesso invece basterebbe un po' di buonsenso,

            alzare il telefono e dialogare con il

            responsabile IT o chi per lui.



            Mancanza di buonsenso che dilaga anche in questi

            post...

            Ma certo che la questione è trattata da un
            "utente
            casalingo"!
            O, meglio, da qualcuno che conosce l'informatica
            a liverro medio-basso ma che sa arrangiarsi e
            proporre nuove soluzioni per fornire un servizio
            in più ai cittadini.

            La storia della sicurezza non regge, caro
            responsabile
            IT.
            Se sei disposto ad andare là tu gratis a fare il
            lavoro bene. Altrimenti, accontentati di quello
            che c'è. Hai problemi per la sicurezza?

            Bè, tanti altri utenti sono convinti che tutto
            vada bene così. Non vuoi i libri della biblioteca
            di Empoli? Non prenderli, nessuno ti obbliga.

            Se vuoi avanzare richieste e metterti a
            disposizione della biblioteca, fallo pure. Ma
            sappi che il massimo che ti potranno dire sarà un
            "Grazie!" perchè di soldi ne arrivano pocgi nelle
            biblioteche. E se devono pensare a buttarli in
            sciocchi arzigogoli informatici, non avrebbero
            più fondi per acquistare i libri, che mi sembra
            sia il servizio principale che una biblioteca
            deve
            dare.

            Ciao!La questione che volevo sollevare era un'altra, ma se non si vuole capire...E' inutile continuare con queste sterili discussioni
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            QUOTATE!!!!http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:
            La questione che volevo sollevare era un'altra,
            ma se non si vuole
            capire...Davvero? Mi dispiace, ma da come è stato impostato il primo messaggio e leggendo le risposte successive sembrava proprio un tentativo di affermare la propria superiorità tecnica nonchè un modo per denigrare un servizio che, seppur con qualche pecca, è gratuito e gestito da funzionari del comune con fondi limitati. Poi, è evidente che "si può sempre fare meglio"... se qualcuno si dovesse proporre, credo che la bibliotecaria ne sarebbe ben felice.
            E' inutile continuare con queste sterili
            discussioniSicuramente, se non portano a nulla di nuovo.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la sicurezza?

        Ma pensate che un dipendete pubblico (io non sono
        un dipendente pubblico) non sia proprio capace di
        installare un antivirus, un antispyware e un
        firewall? Ormai lo insegnano alle elementari,
        prima di italiano e dopo educazione fisica.

        Sì infatti il comune di male si è preso il kamasutra per volontà divina
        Ormai la scusa della sicurezza mi sembra un po'
        l'ultima
        spiaggia.all'ultima spiaggia ci sono le PA che se ne battono dei dati che gesticono e del servizio che *dovrebbero* offrire vedi comune di mil_ano
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la sicurezza?
        io dico che la sicurezza è importante http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1833946e, no, gli attuali utenti non sono / a lavoro non se ne preoccupano di amministrare la propria postazione (del resto non è il loro compito)kamasutra docet
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la sicurezza?
      - Scritto da: . Se poi
      la tariffazione della linea Internet non è flat
      ma a consumo allor ail costo non è più neanche
      occulto.ma pensi davvero che una bibblioteca abbia una connessione al consumo ? perfino nel mio paesello (12.000 abitanti) hanno una flat, viste le postazioni internet a disposizione dei cittadini
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la sicurezza?
        - Scritto da:

        - Scritto da:
        . Se poi

        la tariffazione della linea Internet non è flat

        ma a consumo allor ail costo non è più neanche

        occulto.

        ma pensi davvero che una bibblioteca abbia una
        connessione al consumo ? perfino nel mio paesello
        (12.000 abitanti) hanno una flat, viste le
        postazioni internet a disposizione dei
        cittadini
        Quando si parla di pubblica amministrazione non do niente per scontato. E comunque l'occupazione di banda è un fatto reale, a prescindere dal tipo di tariffazione della connessione. Se c'è una massiccia dose di traffico generato dal voip, la velocità dell'intera rete ne risente.E l'adeguamento del tipo di connessione (aumento di banda, richiesta di banda minima garantita) sono comunque dei costi da considerare nell'ottica di una corretta gestione delle risorse. In questo caso risulta evidente che questo tipo di valutazione non sia stata fatta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la sicurezza?
          - Scritto da:
          Quando si parla di pubblica amministrazione non
          do niente per scontato. E comunque l'occupazione
          di banda è un fatto reale, a prescindere dal tipo
          di tariffazione della connessione. Se c'è una
          massiccia dose di traffico generato dal voip, la
          velocità dell'intera rete ne
          risente.
          E l'adeguamento del tipo di connessione (aumento
          di banda, richiesta di banda minima garantita)
          sono comunque dei costi da considerare
          nell'ottica di una corretta gestione delle
          risorse.

          In questo caso risulta evidente che questo tipo
          di valutazione non sia stata
          fatta.
          È altresì evidente che la biblioteca di Empoli ha agito nello spirito di dare un nuovo servizio ai cittadini che utilizzano la biblioteca comunale. Prima di fare statistiche, diagrammi, grafici, tabelle eccetera hanno provato ad offrire un servizio. E, dato che per ora funziona, si è pensato di mantenerlo attivo. Proponi alla biblioteca un'analisi dettagliata sui rapporti costi/benefici e banda utilizzata/costo servizi.Se sarai convincente ti daranno ascolto togliendo Skype.Io, da cittadino comune, sarei molto più contento di avere un servizio in più che non un mucchio di tabelle inutili, ma fa un pò tu...ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Quando si parla di pubblica amministrazione non

            do niente per scontato. E comunque l'occupazione

            di banda è un fatto reale, a prescindere dal
            tipo

            di tariffazione della connessione. Se c'è una

            massiccia dose di traffico generato dal voip, la

            velocità dell'intera rete ne

            risente.

            E l'adeguamento del tipo di connessione (aumento

            di banda, richiesta di banda minima garantita)

            sono comunque dei costi da considerare

            nell'ottica di una corretta gestione delle

            risorse.



            In questo caso risulta evidente che questo tipo

            di valutazione non sia stata

            fatta.



            È altresì evidente che la biblioteca di Empoli ha
            agito nello spirito di dare un nuovo servizio ai
            cittadini che utilizzano la biblioteca comunale.

            Prima di fare statistiche, diagrammi, grafici,
            tabelle eccetera hanno provato ad offrire un
            servizio. E, dato che per ora funziona, si è
            pensato di mantenerlo attivo.

            Proponi alla biblioteca un'analisi dettagliata
            sui rapporti costi/benefici e banda
            utilizzata/costo
            servizi.
            Se sarai convincente ti daranno ascolto togliendo
            Skype.
            Io, da cittadino comune, sarei molto più contento
            di avere un servizio in più che non un mucchio di
            tabelle inutili, ma fa un pò
            tu...

            ciao.Non voglio togliere il servizio. Ciò che dico è che spesso basta perdere mezz'ora per fare una valutazione insieme al tecnico che conosce bene la situazione della rete e del sistema per evitare di perdere giorni e denaro in futuro.Solo questo e niente di più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:
            Non voglio togliere il servizio. Ciò che dico è
            che spesso basta perdere mezz'ora per fare una
            valutazione insieme al tecnico che conosce bene
            la situazione della rete e del sistema per
            evitare di perdere giorni e denaro in
            futuro.
            Solo questo e niente di più.Ma dai ?? Esistono i sistemisti nelle biblioteche?Ma sono fissi ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:
            - Scritto da:


            Non voglio togliere il servizio. Ciò che dico è

            che spesso basta perdere mezz'ora per fare una

            valutazione insieme al tecnico che conosce bene

            la situazione della rete e del sistema per

            evitare di perdere giorni e denaro in

            futuro.

            Solo questo e niente di più.


            Ma dai ?? Esistono i sistemisti nelle biblioteche?
            Ma sono fissi ?Nelle biblioteche no. Ma la biblioteca fa parte del più ampio sistema informativo del comune. Ed i responsabili IT del Comune di Empoli sono degli ottimi professionisti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:


            Non voglio togliere il servizio. Ciò che dico
            è


            che spesso basta perdere mezz'ora per fare una


            valutazione insieme al tecnico che conosce
            bene


            la situazione della rete e del sistema per


            evitare di perdere giorni e denaro in


            futuro.


            Solo questo e niente di più.





            Ma dai ?? Esistono i sistemisti nelle
            biblioteche?

            Ma sono fissi ?

            Nelle biblioteche no. Ma la biblioteca fa parte
            del più ampio sistema informativo del comune.

            Ed i responsabili IT del Comune di Empoli sono
            degli ottimi
            professionisti.Gia, ma come fa l'ultimo dei bibliotecari a chiamare gli ottimi responsabili IT del comune ?(Mi rivolgo piu' che altro a quello che diceva "bastava contattare i sistemisti").
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la sicurezza?
            - Scritto da:

            Ed i responsabili IT del Comune di Empoli sono
            degli ottimi
            professionisti.Si, se sono adeguati ai responsabili IT dei comuni Piemontesi avranno 50/60 anni, contano ancora in bit e pensano ai soldi in Lire...Skype? Penseranno che vuoi fare qualcosa con gli sci...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la sicurezza?

      1. La bibliotecaria ha installato skype sul
      proprio pc di lavoro su suggerimento di un
      collega che lo utilizzava a casa. Allora la
      bibliotecaria utilizza il pc di lavoro con
      diritti di amministratore? Spero proprio di no
      sarebbe una follia in termini di sicurezza,
      soprattutto se ci
      naviga!Skype lo puoi lanciare semplicemente copiandolo sull'hdd (o da una chiavetta usb come ho io) senza installarlo (ho appena provato).E' un exe a se stante, compilato statico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la sicurezza?
      sicurezza e skype sono due termini che non possono essere menzionati nel medesimo discorso (Grillo escluso ma lui non è un tecnico)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la sicurezza?

      A mio giudizio questi signori hanno affrontato la
      questione in maniera molto superficiale e
      l'autore dell'articolo è stato talmente preso
      dall'entusiasmo della notizia che non ha rilevato
      i fattori
      negativi.a mio giudizio tu non hai rilevato che la commessa del comune che si spaccia per bibliotecaria e' laureata alla normale di pisa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la sicurezza?
        - Scritto da:
        e' laureata alla normale di
        pisa.sì, in filosofia...non proprio in sistemi informatici...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la sicurezza?


          e' laureata alla normale di

          pisa.

          sì, in filosofia...non proprio in sistemi
          informatici...senza una buona dose di filosofia e' difficile convivere con windows.
  • reXistenZ scrive:
    molto perplesso
    Il contenuto dell'intervista mi ha lasciato molto perplesso, per diversi motivi.Perché Skype e non SIP? (come già fatto notare implicitamente da qualcun altro)Skype sta al VOIP come Fastweb sta a internet. Skype è la scelta degli smanettoni che hanno poco tempo da perdere e poca voglia di imparare. Adottare Skype vuol dire non solo poter comunicare unicamente con gli utenti Skype, ma soprattutto obbligare tutti coloro hanno voglia/necessità di comunicare con la biblioteca a installarlo, e a usare il VOIP a computer acceso: sai che bel progresso, per gli utenti! Non mi sembra una bella cosa.Spero poi che la dottoressa sappia almeno configurarlo a dovere, e che non abbia trasformato l'accesso della biblioteca in un supernodo che genera traffico vorticosamente per far fare profitti a Skype. Questo sì sarebbe interesse privato (di Skype) in atto pubblico.Probabilmente la dottoressa non ha mai fatto un giro su it.tlc.telefonia.voip.Ci sono dei progetti di gran lunga superiori a Skype, come Wengo e Gizmo Project, che adottano lo standard SIP e sono quindi aperti a tutta la galassia delle possibilità SIP. Permettono di telefonare, videotelefonare, chattare, trasferire files, spedire SMS. Volendo, anche solo dal browser.Qualcuno dirà: ma non sono così facili da installare. E allora? E' questa una ragione sufficiente per infilarsi nel pc un programma che genera traffico fuori dal controllo del proprietario? E poi sfatiamo il mito del SIP difficile da configurare. Qualunque softclient del tipo VoipBuster, o i già citati WengoPhone e Gizmo, nel 99% dei casi non richiedono alcun tipo di settaggio manuale e, lo ripeto, offrono le stesse funzionalità di Skype, aperte però verso tutto il mondo, e tariffe più economiche verso le linee PSTN. Gli adattatori sì, per usare il VOIP a pc spento, vanno configurati. Ma da una biblioteca che si propone anche la diffusione del sapere mi sarei aspettato un progetto un pochino più ambizioso (ma non più di tanto), come la stesura e la pubblicazione di un tutorial online (magari sotto forma di wiki) per spiegare agli utenti come configurare e usare i propri adattatori.E poi... la questione del linguaggio stile sms... "C6x1libro"... mi ha fatto venire tanta tristezza :( Vada per lo smile come risposta, ma da una biblioteca mi sarei aspettato anche un "Ti chiedo la cortesia di comunicare in italiano".Ma forse sbaglio io, che sono "Fuori dal mondo", come nel film dove Margherita Buy interpreta una suora...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2007 06.00-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: molto perplesso
      Modificato dall' autore il 04 aprile 2007 06.00
      --------------------------------------------------Scusa ma dopo tutto questo discorso ti sei dimenticato di dire una cosa: Skype lo usa un sacco di gente. E' proprio quello il risparmio. Inutile mettere questo e quell'altro se poi non lo usa nessuno. Sicuramente ci sono degli aspetti negativi ma bisogna anche essere pratici e per adesso Skype aiuta. Nessuno vieta alla biblioteca di utilizzare più tecnologie o cambiare quelle esistenti, il contatto lo hai, perchè non li chiami?
      • reXistenZ scrive:
        Re: molto perplesso

        Scusa ma dopo tutto questo discorso ti sei
        dimenticato di dire una cosa: Skype lo usa un
        sacco di gente. E' proprio quello il risparmio.
        Inutile mettere questo e quell'altro se poi non
        lo usa nessuno. Sicuramente ci sono degli aspetti
        negativi ma bisogna anche essere pratici e per
        adesso Skype aiuta. Nessuno vieta alla biblioteca
        di utilizzare più tecnologie o cambiare quelle
        esistenti, il contatto lo hai, perchè non li
        chiami?Da quando una cosa sbagliata diventa giusta se la fa la maggior parte delle persone?Mi sono riletto l'articolo e i link, e ribadisco la mia impressione: si tratta di un'iniziativa dilettantesca e potenzialmente molto pericolosa.Un utente a casa sua può usare anche Skype. Una biblioteca, depositaria di dati sensibili (cosa data dalla possibilità di associare una persona al prestito de Il capitale, o Mein kampf), deve prima valutare tutti i pro e i contro, soprattutto per quanto riguarda le misure di sicurezza. E' stato fatto, come anche qui si è chiesto qualcun altro? Boh! Personalmente, sarei un po' preoccupato a prendere libri in prestito in quella biblioteca.L'impressione del dilettantismo si è rafforzata visitando le pagine della direttrice. Tanto per fare un esempio, la home page del suo sito non è nemmeno costruita con un layout table-less, eppure ha il bollino di validazione XHtml 1.0 del W3C. A cosa serve una dichiarazione di conformità formale quando manca quella sostanziale? Senza contare che il DocType non è nemmeno stato dichiarato, quindi il bollino serve a certificare che la pagina NON è valida...
        • Anonimo scrive:
          Re: molto perplesso
          - Scritto da: reXistenZ

          Scusa ma dopo tutto questo discorso ti sei

          dimenticato di dire una cosa: Skype lo usa un

          sacco di gente. E' proprio quello il risparmio.

          Inutile mettere questo e quell'altro se poi non

          lo usa nessuno. Sicuramente ci sono degli
          aspetti

          negativi ma bisogna anche essere pratici e per

          adesso Skype aiuta. Nessuno vieta alla
          biblioteca

          di utilizzare più tecnologie o cambiare quelle

          esistenti, il contatto lo hai, perchè non li

          chiami?

          Da quando una cosa sbagliata diventa giusta se la
          fa la maggior parte delle
          persone?
          Mi sono riletto l'articolo e i link, e ribadisco
          la mia impressione: si tratta di un'iniziativa
          dilettantesca e potenzialmente molto
          pericolosa.

          Un utente a casa sua può usare anche Skype. Una
          biblioteca, depositaria di dati sensibili (cosa
          data dalla possibilità di associare una persona
          al prestito de Il capitale, o Mein kampf), deve
          prima valutare tutti i pro e i contro,
          soprattutto per quanto riguarda le misure di
          sicurezza. E' stato fatto, come anche qui si è
          chiesto qualcun altro? Boh! Personalmente, sarei
          un po' preoccupato a prendere libri in prestito
          in quella
          biblioteca.
          L'impressione del dilettantismo si è rafforzata
          visitando le pagine della direttrice. Tanto per
          fare un esempio, la home page del suo sito non è
          nemmeno costruita con un layout table-less,
          eppure ha il bollino di validazione XHtml 1.0 del
          W3C. A cosa serve una dichiarazione di conformità
          formale quando manca quella sostanziale? Senza
          contare che il DocType non è nemmeno stato
          dichiarato, quindi il bollino serve a certificare
          che la pagina NON è
          valida...
          Forse non ci capiamo. A parte il fatto che "sbagliata" mi sembra una parola un pò grossa, ti ripeto: vuoi che la biblioteca aggiunga un servizio usufruibile o no? installando Skype hanno forse precluso altre forme di comunicazione?La biblioteca ha ampliato le possibilità di raggiungerla, per chi non ha o non vuole skype può continaure a chiamarla al telefono, tra l'altro persone come te la chiameranno a costo zero o molto convenienti visto che utilizzano provider SIP. Nel frattempo potranno aggiungere altri servizi, non capisco dov'è il problema.Poi hai spostato l'argomento dal SIP alla sicurezza ed al sito web ( e quest'ultimo non so cosa c'entri..)Ok, non saranno dei mostri di sapere informatico, ma sono dei cittadini che cercano di fare qualcosa per migliorare i servizi, certamente più sensibili di altri a critiche e consigli. Quindi ti consiglio di proporgli qualcosa piuttosto che dare l'impressione di quello che ha sempre qualcosa da dire ma che non è costruttivo. Proponigli un server asterics per esempio....
          • Anonimo scrive:
            Re: molto perplesso

            Poi hai spostato l'argomento dal SIP alla
            sicurezza ed al sito web ( e quest'ultimo non so
            cosa
            c'entri..)Vuole farci sapere che lui sa.
            Ok, non saranno dei mostri di sapere informatico,
            ma sono dei cittadini che cercano di fare
            qualcosa per migliorare i serviziBravo.
            sensibili di altri a critiche e consigli. Quindi
            ti consiglio di proporgli qualcosa piuttosto che
            dare l'impressione di quello che ha sempre
            qualcosa da dire ma che non è costruttivo.
            Proponigli un server asterics per
            esempio....Io propongo a reXistenZ di smettere di scrivere suPI.E non serve nemmeno che votiamo per la proposta, perche' mica e' detto che occorra la maggioranza per una cosa giusta... :)
          • reXistenZ scrive:
            Re: molto perplesso

            Poi hai spostato l'argomento dal SIP alla
            sicurezza ed al sito web ( e quest'ultimo non soSIP e sicurezza sono due argomenti sovrapposti. Skype è una scatola chiusa. Wengo è open. Gli ATA sono apparati dedicati del tutto indipendenti dalla memoria sulla quale risiedono i dati degli utenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: molto perplesso
          - Scritto da: reXistenZ

          Scusa ma dopo tutto questo discorso ti sei

          dimenticato di dire una cosa: Skype lo usa un

          sacco di gente. E' proprio quello il risparmio.

          Inutile mettere questo e quell'altro se poi non

          lo usa nessuno.

          Da quando una cosa sbagliata diventa giusta se la
          fa la maggior parte delle persone?Non sai leggere o fai il finto tonto. Propendo per la prima.Ti ha scritto chiaramente che la scelta cade su skype dato che lo usano in moltissimi.Non ti ha scritto che una cosa sbagliata diventa giusta per maggioranza. Ti ha indicato una motivazone che spinge le persone ad usarlo.Visto? Non era difficile.
          prima valutare tutti i pro e i contro,
          soprattutto per quanto riguarda le misure di
          sicurezza. E' stato fatto, come anche qui si e`
          chiesto qualcun altro? Boh! Personalmente, sarei
          un po' preoccupato a prendere libri in prestito
          in quella
          biblioteca.Ok, telefona, o non prendere i libri, il mondo continuera' a girare.
          L'impressione del dilettantismo si e` rafforzata
          visitando le pagine della direttrice. Tanto per
          fare un esempio, la home page del suo sito non e`
          nemmeno costruita con un layout table-less,
          eppure ha il bollino di validazione XHtml 1.0 del
          W3C. A cosa serve una dichiarazione di conformita`
          formale quando manca quella sostanziale? Senza
          contare che il DocType non e` nemmeno stato
          dichiarato, quindi il bollino serve a certificare
          che la pagina NON e`
          valida...Sapessi poi che disordine che ha a casa la direttrice, vedessi! Non puo' certo essere una brava persona! :D
          • reXistenZ scrive:
            Re: molto perplesso

            Non sai leggere o fai il finto tonto. Propendo
            per la
            prima.
            Ti ha scritto chiaramente che la scelta cade su
            skype dato che lo usano in
            moltissimi.
            Non ti ha scritto che una cosa sbagliata diventa
            giusta per maggioranza. Ti ha indicato una
            motivazone che spinge le persone ad
            usarlo.
            Visto? Non era difficile.Ripeto: un privato sul suo pc può installare quello che vuole e correre tutti i pericoli che vuole. Un ente che gestisce i dati dei cittadini no. Sono perplesso anche perché l'intervista non dice nulla a proposito della valutazione delle problematiche di sicurezza. Forse ho sbagliato a pensare male.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2007 18.18-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: molto perplesso
          - Scritto da: reXistenZ
          Da quando una cosa sbagliata diventa giusta se la
          fa la maggior parte delle
          persone?
          Mi sono riletto l'articolo e i link, e ribadisco
          la mia impressione: si tratta di un'iniziativa
          dilettantesca e potenzialmente molto
          pericolosa.Non diventa "giusta" se la fanno tante persone.Diventa semplicemente più "comoda". Dato che molti utenti utilizzano Skype per comunicare con il VoIP, la forma più semplice era "installare Skype".Perchè installare altro?Tenuto conto, poi, che è un servizio gratuito che viene fornito, non vedo dove stia il problema.E non venire a farmi discorsi del tipo "e ma sull'Amiga 500 dell' 87 non posso far funzionare Skype, che è un sistema proprietario e blablabla...".[So che tu non lo hai detto, ma prevengo, in questo modo, anche tutti coloro che hanno intenzione di dirlo. Perchè, francamente, non credo ci siano ancora molte persone che utilizzino l'Amiga 500 (sia chiaro: è un esempio)...]Se invece vuoi parlare dell'utilizzo di Skype su Linux o MacOs (sistemai operativi alternativi) non c'è problema: Skype fornisce una versione del software anche per questi SO.Ergo: il problema non sussiste.Tornando al discorso del SIP: visto che sei tanto bravo (e lo dico veramente, non per prenderti in giro) nel dire a noi (che non siamo la dirigenza della biblioteca) come funziona e come si utilizza il protocollo, ti consiglio di girare la proposta alla biblioteca stessa. Chissà mai che, non avendo soldi per pagarsi un tecnico che stia a montare tutto il servizio, non ti chiamino per lavorare GRATIS (e spiegare a tutte le impiegate come si utilizza la tecnologia SIP).Se non vuoi utilizzare Skype, puoi sempre utilizzare le tradizionali forme di comunicazione. Email, telefono, posta, recarsi personalmente in biblioteca.Adesso spero che nessuno venga a dirmi che a lui piace spedire le sue pergamene di richiesta con un piccione viaggiatore. No, questa è un'opzione non prevista. Però, si può sempre contattare la biblioteca e chiedere di implementare il servizio... Mi auguro che siano cortesi con voi nel rispondervi.
          Un utente a casa sua può usare anche Skype. Una
          biblioteca, depositaria di dati sensibili (cosa
          data dalla possibilità di associare una persona
          al prestito de Il capitale, o Mein kampf), deve
          prima valutare tutti i pro e i contro,
          soprattutto per quanto riguarda le misure di
          sicurezza. Spiegami questi problemi di sicurezza che ci potrebbero essere. Sai come funzionano i servizi OPAC delle biblioteche? Io sono sicuro che tu ne sia a conoscenza. Pertanto, dato che non riesco a comprendere i problemi di sicurezza sulla gestione dei prestiti, ti chiedo, gentilmente, di menzionarmene qualcuno.Se, invece, ti riferisci al problema della possibile "intercettazione" della comunicazione utente-biblioteca, bè... posso mettermi a intercettare anche la telefonata, allora.Inoltre, è molto più facile che io possa vedere i dati della persona che ha in prestito un volume recandomi personalmente in biblioteca. Basta che mi metta a lato del monitor della bibliotecaria... e il gioco è fatto.
          E' stato fatto, come anche qui si è
          chiesto qualcun altro? Boh! Personalmente, sarei
          un po' preoccupato a prendere libri in prestito
          in quella
          biblioteca.
          L'impressione del dilettantismo si è rafforzata
          visitando le pagine della direttrice. Tanto per
          fare un esempio, la home page del suo sito non è
          nemmeno costruita con un layout table-less,
          eppure ha il bollino di validazione XHtml 1.0 del
          W3C. E questo che c'entra con la biblioteca?Non tutti, comunque, sono tecnici informatici al mondo. Segnalalo alla dottoressa in questione che, sono sicuro, provvederà almeno a rimuovere il bollino.
          A cosa serve una dichiarazione di conformità
          formale quando manca quella sostanziale? Senza
          contare che il DocType non è nemmeno stato
          dichiarato, quindi il bollino serve a certificare
          che la pagina NON è
          valida...Su questo sono d'accordo. Il bollino lì non va bene e va rimosso.Va fatta una segnalazione all'interessata; non è sufficiente scrivere qui nel forum.Anche se non capisco perchè hai portato il discorso dai servizi forniti dalla bilbioteca al sito personale della dottoressa Rasetti.Ciao!P.s. non commento il post tuo precedente poichè è già stato fatto da altre persone di cui condivido il pensiero: la direttrice ha realizzato un servizio "in più". Chi non lo vuole utilizzare è libero di non farlo.Così come chi non ha dimestichezza con le nuove forme di comunicazione via chat è libero di non utilizzarle.Adesso, non attacchiamoci anche a cazz... stupidate come l'uso di "C6x1" al posto di "Chiedo gentilmente alla signoria vostra"
          • Anonimo scrive:
            Re: molto perplesso
            ]
            Se invece vuoi parlare dell'utilizzo di Skype su
            Linux o MacOs (sistemai operativi alternativi)
            non c'è problema: Skype fornisce una versione del
            software anche per questi
            SO.che funzionano benissimo, tra l'altro (cylon)
          • pane@rita scrive:
            Re: molto perplesso

            Sai come funzionano i servizi
            OPAC delle biblioteche? Io sono sicuro che tu ne
            sia a conoscenza.giusto per fare i precisetti l'opac ha poco a che vedere con il sistema di prestiti, il discorso cambia se stiamo parlando genericamente di ILS (Integrated Library System) di cui l'opac e la gestione prestiti sono moduli ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: molto perplesso
            - Scritto da: pane@rita


            Sai come funzionano i servizi

            OPAC delle biblioteche? Io sono sicuro che tu ne

            sia a conoscenza.

            giusto per fare i precisetti l'opac ha poco a che
            vedere con il sistema di prestiti, il discorso
            cambia se stiamo parlando genericamente di ILS
            (Integrated Library System) di cui l'opac e la
            gestione prestiti sono moduli
            ;)Va bene, cambiamo la domanda in "Sai come funzionano i servizi ILS e di gestione prestiti delle biblioteche?"Cambia la forma, ma la sostanza rimane quella ;)
          • pane@rita scrive:
            Re: molto perplesso
            - Scritto da:

            - Scritto da: pane@rita




            Sai come funzionano i servizi


            OPAC delle biblioteche? Io sono sicuro che tu
            ne


            sia a conoscenza.



            giusto per fare i precisetti l'opac ha poco a
            che

            vedere con il sistema di prestiti, il discorso

            cambia se stiamo parlando genericamente di ILS

            (Integrated Library System) di cui l'opac e la

            gestione prestiti sono moduli

            ;)

            Va bene, cambiamo la domanda in "Sai come
            funzionano i servizi ILS e di gestione prestiti
            delle
            biblioteche?"

            Cambia la forma, ma la sostanza rimane quella ;)io l'avevo detto che era un intervento da precisetti :Dgiusto per far finta di aggiungere qualcosa e non solo inutili precisazioni: per avere tutti i dati dei prestiti, personali, numeri di telefono degli utenti basta un po' di ingegneria sociale.Triste, ma è così.In università. "Pronto, sono Marco Rezza del centro di calcolo, la dott.sa Martini mi ha segnalato possibili problemi con la rete. Per evitarli potrebbe scaricare e eseguire 102.63.42.65/rete_fix_aka_keylogger.exe? Sa, la dott.sa deve completare un lavoro piuttosto urgente""Sì certo"Dove marco rezza è tecnico realmente esistente e la dott.sa Martini è realmente la dirigente (se così si può chiamare un c3...) E buonanotte :)Provare per credere, aggiungere un minimo di raffinatezza (chiamate precedenti in cui si fornisce realmente aiuto etc) a seconda del livello di stupidera dell'interlocutore.Questo per dire: skype è criticabile in quanto proprietario. Posso, al limite, essere d'accordo. Ma sulla sicurezza il problema maggiore è sempre ciò che si trova fra tastiera e sedia... a meno di non dargli un account con privilegi estremamente limitati, ma questo raramente è possibile
          • reXistenZ scrive:
            Re: molto perplesso

            Se non vuoi utilizzare Skype, puoi sempre
            utilizzare le tradizionali forme di
            comunicazione. Email, telefono, posta, recarsi
            personalmente in
            biblioteca.Io non sono preoccupato perché non posso chiamare con Skype (posso essere triste, ma d'accordo me lo merito). Sono preoccupato di quello che può succedere d'altro su un pc su cui è montato Skype, se ci sono dati sensibili che mi riguardano.
            Pertanto, dato che non riesco a comprendere i
            problemi di sicurezza sulla gestione dei
            prestiti, ti chiedo, gentilmente, di
            menzionarmene
            qualcuno.Scusa se ribalto la domanda. Personalmente non conosco nessun amministratore di sistema che permetta l'installazione di Skype sui pc della sua rete locale. Ovviamente la mia esperienza può essere molto limitata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2007 18.19-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: molto perplesso

          Da quando una cosa sbagliata diventa giusta se la fa la maggior parte delle persone?Da quando esiste la democrazia.
    • Anonimo scrive:
      Re: molto perplesso
      Condivisibile.Forse SIP, Wengo, Gizmo e compagnia bella avrebbero risposto ai requisiti che enumeri. Forse , però, il personale della biblioteca non sarebbe stato in grado di realizzare la configurarazione e forse mancavano i fondi per tirare su un progetto da geek. E tutto sarebbe rimasto un bel gran discorso.Resta il fatto che la direttrice, molto pragmaticamente, ha realizzato concretamente la cosa. Il resto sono chiacchere da smanettoni (come me) che riempiono i forum mentre altri realizzano materialmente le cose. Un applauso alla direttrice.
    • Anonimo scrive:
      Re: molto perplesso
      - Scritto da: reXistenZ
      Perche' Skype e non SIP? (come gia` fatto notare
      implicitamente da qualcun altro)Ecco perche':- Scritto da: reXistenZ
      Skype e` la scelta degli smanettoni che hanno poco
      tempo da perdere Il tempo e' prezioso, perfino il tuo lo e' perche' no quello degli altri?
      E poi... la questione del linguaggio stile sms...
      "C6x1libro"... mi ha fatto venire tanta tristezzaChi non ha capito che le lingue cambiano e i modi di comunicare sono molteplici e non per questo erronei, MERITA di essere triste.
      • reXistenZ scrive:
        Re: molto perplesso

        Il tempo e' prezioso, perfino il tuo lo e'
        perche' no quello degli
        altri?Anche la privacy degli utenti è preziosa. Dipende tutto da cosa dai più importanza.
        Chi non ha capito che le lingue cambiano e i modi
        di comunicare sono molteplici e non per questo
        erronei, MERITA di essere
        triste.Ora che me lo fai notare, devo confessare che hai ragione. Sono stato eccessivo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2007 18.45-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Skype è proprietario
    Fanno male a legarsi mani e piedi a una tecnologia proprietaria quando ci sono delle alternative open.
    • Anonimo scrive:
      Re: Skype è proprietario
      il protocollo di skype non è uno "standard".E skype, come azienda, ha tutto il diritto di volerlo tenere per se.Qui non si tratta di creare cloni di skype, ma al max di far sviluppare alternative valide.
      • Anonimo scrive:
        Re: Skype è proprietario
        - Scritto da:
        il protocollo di skype non è uno "standard".
        E skype, come azienda, ha tutto il diritto di
        volerlo tenere per
        se.E un servizio pubblico avrebbe il *dovere* di non usarlo
        al
        max di far sviluppare alternative
        valide.le alternative valide a livello di protocollo e di client ci sono, ripeto l'esempio del browser e del client p2p è fuorviante poiché entrambi (firefox e amule) si appoggiano a protocolli condivisi (vuoi l'http, vuoi la rete ed2k)... pensa quanto si sarebbe diffuso firefox se non avesse gestito l'http ma solo httpmoz
        • Anonimo scrive:
          Re: Skype è proprietario
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          il protocollo di skype non è uno "standard".

          E skype, come azienda, ha tutto il diritto di

          volerlo tenere per

          se.

          E un servizio pubblico avrebbe il *dovere* di non
          usarlo

          Ma dove hai sentito questa cosa? al centro sociale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Skype è proprietario


            Ma dove hai sentito questa cosa? al centro
            sociale?no, all'IFLA
        • Anonimo scrive:
          Re: Skype è proprietario
          Non è che un servizio pubblico avrebbe il *dovere* di non usarlo...sarebbe semplicemente MEGLIO usare un'alternativa open.Cmq qui torniamo sull'usabilità. Skype lo lanci e funziona... da subito... ZERO configurazioni.E' questo lo rende perfetto per l'utente medio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Skype è proprietario
            - Scritto da:
            Non è che un servizio pubblico avrebbe il
            *dovere* di non
            usarlo...

            sarebbe semplicemente MEGLIO usare un'alternativa
            open.

            Cmq qui torniamo sull'usabilità. Skype lo lanci e
            funziona... da subito... ZERO
            configurazioni.
            E' questo lo rende perfetto per l'utente medio.l'utente medio usa quello che c'è e si adeguaovviamente se windows è diffuso da tutte le parti impara solo windowsio preferirei un client open e sicuro, non proprietario perché vuol dire che loro possono farci quello che gli pare con le tue conversazioni...non so se rendo l'idea...
          • Anonimo scrive:
            Re: Skype è proprietario
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Non è che un servizio pubblico avrebbe il

            *dovere* di non

            usarlo...



            sarebbe semplicemente MEGLIO usare
            un'alternativa

            open.



            Cmq qui torniamo sull'usabilità. Skype lo lanci
            e

            funziona... da subito... ZERO

            configurazioni.

            E' questo lo rende perfetto per l'utente medio.

            l'utente medio usa quello che c'è e si adegua
            ovviamente se windows è diffuso da tutte le parti
            impara solo
            windows
            io preferirei un client open e sicuro, non
            proprietario perché vuol dire che loro possono
            farci quello che gli pare con le tue
            conversazioni...non so se rendo
            l'idea...Sono un altro ...Ti quoto ....e aggiungo non esistono solo client open SIPè un contenitore che adotta in base alle esigenze dell'utente codec più o meno voraci di banda ,dal più leggero GSM gratis (sì quello dei telefonini)a quelli adatti alla videoconferenza ....e ai FAX !!!!è disponibile una valanga di hardware STANDARDinterfacciabili con i centralini telefoniciè disponibile da parte di parecchi gestori Il NUMERO GEOGRAFICO ....raggiungibile da qualsiasi cellulare e telefono Fisso Mclink Squillo Parla.it e tanti altriManca solo un Database comune e l'interoperabilità tra i i gestoriche farebbe mettere una pietra tombale alle minchiate ....FUORI STANDARD di AliceVoce TiscaliVoce e Skype ma purtroppo oggi uno che sa accendere un computer è un genio e impone agli utontile minchiate che riesce a installare più facilmente...
    • Anonimo scrive:
      Re: Skype è proprietario
      - Scritto da:
      Fanno male a legarsi mani e piediNon si son legati mani e piedi.Non sono vincolati ad usarlo.Hanno adottato skype, se poi verra' al mondo qualcosa di piu' adatto alle loro esigenze, l'adotteranno se vorranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Skype è proprietario

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