Canada, così i provider vengono filtrati

Uno dei maggiori operatori del paese ha attivato pratiche di filtraggio del traffico coinvolgendo nell'iniziativa anche gli ISP a cui rivende le ADSL all'ingrosso. Protestano tutti e spuntano le mappe del dissenso

Roma – In Canada, dove gli autori musicali vorrebbero introdurre una tariffa flat per legalizzare il P2P, dove i provider interferiscono come possono con il file sharing e adottano comportamenti da malware infrastrutturale per contenere il P2P, c’è ancora spazio per sollevare un polverone nei confronti di Bell Canada : le sue pratiche di traffic shaping hanno scatenato le inviperite lamentele di utenti e ISP dipendenti dall’infrastruttura dell’ incumbent per le proprie reti.

Con i suoi 13 milioni di linee telefoniche e la fornitura di linee broadband a un buon numero di provider locali, BCE Inc. è uno dei maggiori operatori di telefonia e connettività del paese. Il polverone è nato per caso, con alcuni di questi piccoli ISP che si sono resi conto di essere all’improvviso incappati nelle restrizioni del nuovo hardware di Bell Canada , senza nemmeno essere avvertiti prima, e magari a discapito di una policy per i consumatori che parla invece esplicitamente di avversione alle pratiche di traffic shaping.

Nondimeno Bell Canada ha confermato l’adozione dei nuovi sistemi, sebbene non siano attualmente disponibili informazioni particolarmente accurate sulle modalità e le condizioni di utilizzo della rete che farebbero scattare le misure automatizzate di gestione del traffico. L’accusa è che BCE giochi sporco e usi le strategie a là Comcast negli USA, cercando anche di evitare discussioni sulla net neutrality fingendo che il problema non esista e affermando che sia ovviamente nell’interesse di consumatori e ISP clienti una gestione “intelligente” del network.

Ma gli utenti e gli osservatori non sembrano berla. È già è in atto il tentativo di contrastare l’allegro filtraggio dell’incumbent . Il filtering si combatte soprattutto attraverso la diffusione di una consapevolezza sul problema, ed ecco che appare in rete una mappa personalizzata su Google Maps – modificabile da chiunque – che mostra gli “hot spot” dei luoghi attualmente interessati dai filtraggi non richiesti.

Il controllo dittatoriale del traffico di rete si combatte anche e soprattutto con la tecnologia . Lo sanno quelli di Vuze , la società fondata dagli sviluppatori del client BitTorrent Azureus : stanno lavorando su un plug-in per il popolare software di P2P in grado di registrare gli schemi per mezzo dei quali società come Comcast inviano gli oramai famigerati pacchetti di “TCP reset”. Sono quelli a rendere difficile o impossibile l’uso dei network di BT, eDonkey2000 ed altri. Informazioni che condivideranno per studiare futuri scenari sulle pratiche di traffic shaping. Meno automatizzata ma altrettanto utile è poi la Wiki degli ISP “cattivi” che interferiscono con il P2P.

Per Bell Canada, dunque, non finisce qui.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • pippo pippi scrive:
    il solito articolo di merda
    bello spot, complimenti.
  • khelidan scrive:
    scrocco
    ma se uno lascia una rete wifi aperta se lo merita.....cmq io non riuscirei mai a fare un telelavoro,cazzeggerei dalla mattina alla sera
  • roberta abbruscato scrive:
    telelavoro
    Ma come si conttattano le aziende serie che propongono il telelavoro?SE qualcuno ha notizie mi risponda!!!
    • PGStargazer scrive:
      Re: telelavoro
      - Scritto da: roberta abbruscato
      Ma come si conttattano le aziende serie che
      propongono il telelavoro?SE qualcuno ha notizie
      mi
      risponda!!!Un'amico che conosco proprio con quest'anno è entrato a far parte di un sistema di assitenza della provinciarequisito principale: conoscere chi ti può raccomandare ti danno un pc portatile ti fanno firmare un foglio che ti impedisce di installare qualsiasi cosanaturalmente con una chiavetta e software ad hoc e una configurazioncina a samba ti permette di essere perfettamete legaleunica controindicazione di questo telelavoro call center: riuscire a cazzeggiare tutto il tempo che non si ha chiamatesembra una cazzata ma è piuttosto impegnativo eh! Lui ci riesce bene avendo 2 piccoli figli a carico
      • Paolo scrive:
        Re: telelavoro
        - Scritto da: PGStargazer
        unica controindicazione di questo telelavoro call
        center: riuscire a cazzeggiare tutto il tempo che
        non si ha
        chiamate
        sembra una cazzata ma è piuttosto impegnativo eh!
        Lui ci riesce bene avendo 2 piccoli figli a
        caricoEcco cosa intendevo col mio post sulla professionalità.Telelavoro non significa poter cazzeggiare perchè si è a casa e lavoricchiare ogni tanto.Lavorare via remoto significa comunque LAVORARE come in ufficio le tue brave 8 ore filate. L'unica differenza è che non hai i classici problemi logistici, tutto qui, per il resto si lavora normalmente.E comunque non pensiate che siano sempre rose e fiori: avete presente la frase 'portarsi il lavoro a casa'? Bene, in questo caso a casa ci siete già... In men che non si dica vi ritroverete attaccati al pc alle 2 di notte perchè non vi rendete conto del tempo che passa.Credetemi.
        • Paolino scrive:
          Re: telelavoro
          A me ogni tanto succede di lavorare da casa e per quanto mi riguarda lavoro di più perchè pranzo e pausa caffè sono fatte davanti al pc e il tempo che impiego per andare e tornare dall'ufficio lo uso per lavorare.Come detto tutto sta nel lavorare
        • khelidan scrive:
          Re: telelavoro
          lui intendeva cazzeggiare perchè hai poco lavoro,non perchè non lo vuoi svolgere
        • reXistenZ scrive:
          Re: telelavoro

          Lavorare via remoto significa comunque LAVORARE
          come in ufficio le tue brave 8 ore filate.Perché in ufficio tutti si lavora 8 ore filate?
  • impossibile scrive:
    .... ma e' sufficiente
    ....dato che e' un telelavoro...point to point in vpn ipsec portatilino lin win mac con utenti limitatimanutenzione periodica....connessione internet fornita dall'azienda in ip fissoutopico??(se non do la possibilita' all'utente di usare messenger non lo usa e punto, idem p2p e simili)Boh.. penso che come prima regola di sicurezza informatica dato che non esistono patch per gli utenti e' impedire il piu' possibile che costoro facciano danni.
    • CCC scrive:
      Re: .... ma e' sufficiente
      - Scritto da: impossibile
      ....dato che e' un telelavoro...

      point to point in vpn ipsec
      portatilino lin win mac con utenti limitati
      manutenzione periodica....
      connessione internet fornita dall'azienda in ip
      fisso

      utopico??
      (se non do la possibilita' all'utente di usare
      messenger non lo usa e punto, idem p2p e
      simili)

      Boh.. penso che come prima regola di sicurezza
      informatica dato che non esistono patch per gli
      utenti e' impedire il piu' possibile che costoro
      facciano
      danni.beh... l'idea di fondo per un buon approccio al problema (al di là dell'aspetto tecnico dei diversi mix di possibili soluzioni integrate) è proprio questa qui!
  • Paolo scrive:
    parliamo di aria fritta
    Evidentemente stiamo travisando il problema.Io non mi sognerei mai di condividere con nessuno il mio portatile che uso per il lavoro, mai e poi mai e ancora mai darei in mano a mio figlio o a mia moglie il mio portatile.Il problema non è la sicurezza dei computer/software, il vero problema è la professionalità del lavoratore.E' inutile girarci intorno, il telelavoro esiste e funziona, siamo noi che non siamo pronti per utilizzarlo, le tecnologie vanno bene cosi' come già sono non c'è bisogno che cisco s'inventi un aggeggio per proteggere il telelavoro (come secondo me sta pensando di fare visto il sondaggio che ha commissionato).Se state pensando a come risolvere il problema della moglie/figlio/gatto allora non potete definirvi professionisti, e io francamente non vi darei nulla in outsourcing.
    • max la pciccola casa scrive:
      Re: parliamo di aria fritta
      Ti quoto, hai centrato il problema.Alle volte si fa tanto bla bla bla, ma uno dei problemi è proprio la professionalità dell'utilizzatore, il pc portatile azinedale deve essere utilizzato per il lavoro e bon, a meno di accordi e in tal caso l'azienda avrà preso le adeguate politiche di sicurezza.
    • CCC scrive:
      Re: parliamo di aria fritta
      - Scritto da: Paolo
      Evidentemente stiamo travisando il problema.
      Io non mi sognerei mai di condividere con
      nessuno il mio portatile che uso per il lavoro,
      mai e poi mai e ancora mai darei in mano a mio
      figlio o a mia moglie il mio
      portatile.
      Il problema non è la sicurezza dei
      computer/software, il vero problema è la
      professionalità del
      lavoratore.concordo... ma ci aggiungo che il problema è anche lamancanza di consapevolezza, competenza e professionalità del datore di lavoro (pubblico o privato che sia)
      E' inutile girarci intorno, il telelavoro esiste
      e funziona, con anche un adeguato livello di sicurezza, se saputo progettare, implementare e gestire
      siamo noi che non siamo pronti per
      utilizzarlo, se per "noi" intendi (tele)lavoratori e datori di lavoro, allora concordo
      le tecnologie vanno bene cosi' come
      già sono non c'è bisogno che cisco s'inventi un
      aggeggio per proteggere il telelavoro (come
      secondo me sta pensando di fare visto il
      sondaggio che ha
      commissionato).mah... non credo si per questo che Cisco ha fatto il sondaggio...Cisco già vende "aggeggi" per "proteggere" connessioni remote, e vende pure "aggeggi" per proteggere i sistemi aziendali da intrusioni e attacchi vari: il sondaggio serve semmai a Cisco per conoscere e capire meglio le possibili situazioni e problematiche da affrontare
      Se state pensando a come risolvere il problema
      della moglie/figlio/gatto allora non potete
      definirvi professionisti, e io francamente non vi
      darei nulla in
      outsourcing.su questo concordo al 100%!
    • Mauro scrive:
      Re: parliamo di aria fritta
      Pienamnete d'accordo.Ci vuole cultura informatica, se non c'è quella inutile inventare cose.
  • Paolo scrive:
    Basterebbe...
    ...vendere i Router WiFi e gli Access Point con il WPA abilitato di default e come password il numero seriale del dispositivo che è diverso dall'uno all'altro. In pratica come fà FON con la Fonera.
  • contenuto ingiurioso scrive:
    e via di censura
    buongiorno T1000! PI sempre più fascista.
  • contenuto ingiurioso scrive:
    Ormai le news...
    Pubblicare questa?http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2156737Ormai le news le vado a leggere direttamente nel forum di sotto.
  • Antonio Baldini scrive:
    scroccare ??
    Il termine scroccare mi pare fuori luogo...Semmai è assurdo quello che avviene in Italia che per un condominio di 10 appartamenti ci siano 10 router quando basterebbe un accesso a internet...Quindi perchè non "condividere" l'accesso ? forse solo per ingrassare ancora le compagnie telefoniche...ciao
    • Giancarlo Parmeggian i scrive:
      Re: scroccare ??
      Concordo pienamente!
    • Lovemi scrive:
      Re: scroccare ??
      - Scritto da: Antonio Baldini
      Il termine scroccare mi pare fuori luogo...
      Semmai è assurdo quello che avviene in Italia che
      per un condominio di 10 appartamenti ci siano 10
      router quando basterebbe un accesso a
      internet...

      Quindi perchè non "condividere" l'accesso ? forse
      solo per ingrassare ancora le compagnie
      telefoniche...Se lo condividi lo condividi ma se lo prendi senza dirlo scrocchi mi sembra ovvio!
      • Antonio Baldini scrive:
        Re: scroccare ??
        come fai a prenderlo senza dirlo ? Ci vuole la password per accedere a una rete wifi. Evidentemente si sono messi d'accordo e conviene a entrambi.
        • Wolf01 scrive:
          Re: scroccare ??
          La cosiddetta "password di fabbrica" che è la password usata nel 90% dei casi da utenti domestici la trovi in qualsiasi sito web che compare scrivendo "default router password" su googleQuindi che ci sia non lo metto in dubbio... ma è come non averla, pure un mio amico si è accorto che il vicino ha lasciato il router aperto e gli ha cambiato le varie impostazioni per l'inoltro delle porte del p2p, oltre ad avergli messo una password seria :P (probabilmente glie l'ha anche comunicata per cortesia, non è un bastardo... o forse si?)Poi quanti non mettono la protezione WEP(inutile)/WPA alle reti wifi? Probabilmente la stessa percentuale di prima... attaccato? va? bene, basta, non si tocca
          • BLah scrive:
            Re: scroccare ??
            Io non ho password, e se qualcuno "scrocca" la mia connessione mentre non ci sono, o ci sono, sono contento per lui.Scaricherò qualche pornazzo in meno, ma condividere è bello.
          • Aresio scrive:
            Re: scroccare ??
            - Scritto da: BLah
            Io non ho password, e se qualcuno "scrocca" la
            mia connessione mentre non ci sono, o ci sono,
            sono contento per
            lui.

            Scaricherò qualche pornazzo in meno, ma
            condividere è
            bello.salvo poi piagnucolare se ti arriva la polizia postale in casa perché il tuo IP setacciava i siti pedo-pornografici
          • battagliacom scrive:
            Re: scroccare ??
            si ma poi se non trovano nessuna traccia dei contenuti sul pc dove lavoro non lo possono arrestare...
          • Nome e cognome scrive:
            Re: scroccare ??
            Sei un grande!
          • Antonio Baldini scrive:
            Re: scroccare ??
            Intanto il 90% non mi risulta che utilizzi la password di fabbrica, lo dici solo tu ed è un dato da verificare. Vi invito a chiedere agli amici che hanno internet e scoprirete che ben pochi la lasciano sprotetta o con la pwd di fabbrica. Personalmente non è mai trovati.Inoltre chi telelavora ha bisogno di un servizio affidabile e quindi il vicino deve saperlo (altrimenti se esce di casa per un giorno gli spegne internet...come spesso faccio io lo stacco il router, è sepre buona norma risparmiare anche poca energia)Putroppo la condivisione di internet in italia è ancora poco diffusa. Poi si parla di risparmio energetico e di inquinamento da onde elettromagnetiche quando ogni famiglia ha il suo router (tutto fa).Il problema è che la condivisione non fa comodo alle società di telecomunicazione. Se invece che 10 abbonamenti ce ne fosse solo uno per condominio sarebbe un bel risparmio, sotto tutti i punti di vista.
          • Giancarlo Parmeggian i scrive:
            Re: scroccare ??
            Bravo Baldini, cmq forse non tutti sanno dell'esistenza di dell pwd di fabbrica...
          • khelidan scrive:
            Re: scroccare ??
            ma la pass di fabbrica non centra una mazza quella serve per accedere alle configurazioni del router,il wireless quando prendi il router nuovo è in chiaro ci devi mettere una chiave wep o wpa,se no si possono attaccare tutti
          • Antonio Baldini scrive:
            Re: scroccare ??
            non è difficile gestire la quantita di banda allocata per ognuno (ci sono software che lo fanno) Nella rara ipotesi in cui tutti si connettano nel solito momento ci sarà un po' di rallentamento....Se poi uno ha necessità di avere un banda molto ampia può essere sensato che si prenda un router da solo...ma in genere non c'è questa necessità...
        • battagliacom scrive:
          Re: scroccare ??
          - Scritto da: Antonio Baldini
          come fai a prenderlo senza dirlo ? Ci vuole la
          password per accedere a una rete wifi. Che cosa?! Scusa, ma tu dove vivi? credi veramente che sulla Terra sono tuti santi e nessuno cercherà mai di forzare una password?
    • Sam scrive:
      Re: scroccare ??
      Concordo che si potrebbe gestire un palazzo con una fibra e con un proxy ben configurato e che garantisca la sicurezza. Ma qui non si fa la morale dello scrocco, non si parla del fatto che se accedi ad una rete di altri consapevolmente commetti un reato di violazione informatica: il punto è che se dall'altra parte al posto che esserci il semplice adsl/router/wifi con la rete aperta c'è un access point con un proxy pronto a sniffare tutto il traffico da e per internet, si forniscono automaticamente dati aziendali al possessore della connessione (salvo protezioni elevate e rare)... Meditate gente, meditate...
    • CCC scrive:
      Re: scroccare ??
      - Scritto da: Antonio Baldini
      Il termine scroccare mi pare fuori luogo...
      Semmai è assurdo quello che avviene in Italia che
      per un condominio di 10 appartamenti ci siano 10
      router quando basterebbe un accesso a
      internet...

      Quindi perchè non "condividere" l'accesso ? forse
      solo per ingrassare ancora le compagnie
      telefoniche...magari perché (purtroppo) è un reato penale (decreto Pisanu)???
    • Gauss scrive:
      Re: scroccare ??
      Ok, allora tu e i tuoi condomini dividetevi la spesa! Noi del palazzo affianco ci attaccheremo "in condivisione" (non a scrocco)...ho 4 uffici nei paraggi che non usano manco la WEP per proteggere la rete! Cosa dici...è legale attaccarsi alle linee altrui anche se sprotette? No dimmelo, che appena dimentichi la porta di casa tua vengo e ti saccheggio il frigorifero! Che bello condividere (quando pagano gli altri)
      • Antonio Baldini scrive:
        Re: scroccare ??
        condivisione significa che entrambi sono a conoscenza. Se tu ti attacchi senza dirlo devi scoprire la password....quindi ti attacchi forse...ma non alla nostra rete...
  • Luca Rana scrive:
    Le famiglie sono un problema
    Se usi anche per tue cose personali il PC con cui ti colleghi finiranno per farlo anche i tuoi familiari e questo che piaccia o meno è un problema di sicurezza. In ogni caso è una delle ragioni per cui in azienda da me non si applica il telelavoro domestico.
    • agila scrive:
      Re: Le famiglie sono un problema
      - Scritto da: Luca Rana
      Se usi anche per tue cose personali il PC con cui
      ti colleghi finiranno per farlo anche i tuoi
      familiari e questo che piaccia o meno è un
      problema di sicurezza. In ogni caso è una delle
      ragioni per cui in azienda da me non si applica
      il telelavoro
      domestico.chiudere a chiave la porta dell'ufficio a casa no e'?
      • linuxlove scrive:
        Re: Le famiglie sono un problema
        basta dotarlo di un sistema blindato linux con fingerprint associato al keyring della società,quindi se il pc lo utilizza il telelavoratore può accedere alle risorse aziendali, se fosse qualcun'altro (vedi pc smarrito, bimbo pestifero, moglie impicciona) non può fare danni neanche volendo.ho sempre detto che una buon sistema di sicurezza deve essere a prova di gatto che cammina sulla tastiera e preme per errore rm -rf ./
        • agila scrive:
          Re: Le famiglie sono un problema

          basta dotarlo di un sistema blindato linux con
          fingerprint associato al keyring della
          società,xchè se usa windows no?
          • asdrubbale scrive:
            Re: Le famiglie sono un problema
            ma così accresce il pene informatico di chi lo scrive!
        • brusuillis scrive:
          Re: Le famiglie sono un problema
          che ne sai che lo preme per errore?
      • meter scrive:
        Re: Le famiglie sono un problema
        - Scritto da: agila
        - Scritto da: Luca Rana

        Se usi anche per tue cose personali il PC con
        cui

        ti colleghi finiranno per farlo anche i tuoi

        familiari e questo che piaccia o meno è un

        problema di sicurezza. In ogni caso è una delle

        ragioni per cui in azienda da me non si applica

        il telelavoro

        domestico.

        chiudere a chiave la porta dell'ufficio a casa no
        e'?Esiste sempre la possibilità di avere due o più account sullo stesso pc.Poi occorre un po' di educazione informatica (da parte dell'azienda) alla sicurezza e al rispetto delle regole.Il telelavoro si può praticare spendendo veramente poco...
        • Natural scrive:
          Re: Le famiglie sono un problema

          Il telelavoro si può praticare spendendo
          veramente
          poco...Verissimo ma le zappe che ti cancellano i database aziendali si annidano ovunque!!!!!
    • Akiro scrive:
      Re: Le famiglie sono un problema
      per me bisogna saper distinguere, c'è pc e pc e c'è amministratore e amministratore.Non è che tutti trattano dei dati vitali, magari il pc viene solo usato come client per connettersi ai sistemi dei clienti.Il mondo informatico è così vasto che bollare come insicuri i pc di tutto l'IT mi sembra ridicolo, poi attualmente chi lavora da casa alla fine sono solo i manager o i reperibili.
    • khelidan scrive:
      Re: Le famiglie sono un problema
      ma un.................account????troppo difficile??
  • Paolo scrive:
    Fate come me
    Io lascio tranquillamente lavorare da casa (o ovunque siano) i miei collaboratori (grafici, webdesigners, ...), siamo sempre costantemente collegati con skype/messenger. Ci sono deadline che vanno rispettate, punto.Le riunioni periodiche sono rare poiché non viviamo tutti nella solita regione.Del resto anche il 90% dei miei clienti non risiede nella solita regione.Direi che si procede molto bene, ma mi rendo conto che il settore in cui operiamo richiede una professionalià elevata e quindi virus/phishing/worm/troian non attaccano, non posso pronunciarmi in merito per altri settori.Il telelavoro esiste già, funziona, e questo articolo mi pare più che altro una marchetta a favore di cisco.
  • max scrive:
    wow che articolo !
    lo scopo di questo articolo è fare la pubblicità a Cisco o per classificare i telelavoratori come Ladri ?
    • Felipe Ramos scrive:
      Re: wow che articolo !
      - Scritto da: max
      lo scopo di questo articolo è fare la pubblicità
      a Cisco o per classificare i telelavoratori come
      Ladri
      ?La seconda che hai detto...
    • Salvazzo scrive:
      Re: wow che articolo !
      Mi chiedo una cosa.Per non disturbare Max e Felipe, come avrebbe dovuto essere strutturato questo articolo?Che senso ha cercare sempre il "cui prodest" dietro a qualsiasi parola, qualsiasi articolo, qualsiasi affermazione?Penso che sarebbe più corretto chiedersi se sono vere o meno le circostanze descritte. Non se l'articolo è stato scritto per il motivo A o per il motivo B.
      • Natural scrive:
        Re: wow che articolo !
        Ti quoto. Per restare in tema aggiungo che spesso gli admin IT come il sottoscritto hanno a che fare con due razze:1- il padrone che non ci capisce una fava e vuole i risultati2- le zappe dipendenti che giurano di capire cosa vuol dire password e poi ci mettono il nome della figlia così anche lei può smontare da casa il db aziendale quando le pare Il telelavoro è una ficata ma le zappe sono zappe!!!
        • Ricky scrive:
          Re: wow che articolo !
          Il telelavoro e' una cosa importante, permette alla gente di lavorare senza dover inquinare con inutili spostamenti in auto e senza dover per forza sprecare tempo in "viaggi" inutili.La cosa importante e' che permette alle madri di gestire persino i figli senza spendere pacchi di soldi in TATE.Tutto sta' nel saperlo usare a fronte di una adeguata preparazione da parte dell'azienda.Spesso questo si OMETTE e la gente lavora senza sapere un fico dei pro e dei contro.La FORMAZIONE viene spesso considerata come una perdita di tempo...dalle aziende.
        • Wishmaster scrive:
          Re: wow che articolo !
          In teoria ai dipendenti viene fornito un pc aziendale con utenza non privilegiata e le pass le dovrebbe fornire l'ufficio IT....proprio per evitare che vengano inserite pass ridicole.Mi chiedo come si possa pretendere serietà e ragionevolezza da parte di dipendenti quando i primi a cazzeggiare sono proprio coloro che gli forniscono gli stumenti informatici. Anche fare un po di formazione al proprio personale aiuta. La verità è che il telelavoro in Italia non decolla perchè c'è ancora la tara mentale di dover vedere la gente china sulla scrivania altrimenti "non vale".Poi esistono anche i thin client volendo, non è che uno deve per forza di cose fornire il notebook multimediale Sony Vaio, a meno che, come fa gran parte degli uffici acquisti delle società, non abbia il suo tornaconto personale nel comprare apparecchiature all'ultimo grido casualmente sempre dallo stesso fornitore...
        • reXistenZ scrive:
          Re: wow che articolo !
          - Scritto da: Natural
          Ti quoto. Per restare in tema aggiungo che spesso
          gli admin IT come il sottoscritto hanno a che
          fare con due
          razze:
          1- il padrone che non ci capisce una fava e vuole
          i
          risultati
          2- le zappe dipendenti che giurano di capire cosa
          vuol dire password e poi ci mettono il nome della
          figlia così anche lei può smontare da casa il db
          aziendale quando le pare

          Il telelavoro è una ficata ma le zappe sono
          zappe!!!Un vero admin:1) non consente a un utente qualunque di "smontare il db aziendale"2) obbliga gli utenti a password più complicate del nome della figlia.Le zappe sono zappe anche quando fanno gli admin.
      • The_GEZ scrive:
        Re: wow che articolo !
        Ciao Salvazzo !
        Mi chiedo una cosa.
        Per non disturbare Max e Felipe, come avrebbe
        dovuto essere strutturato questo
        articolo?Si sarebbero potute scrivere cose ... hmmmm ... sensate ?Questi qui hanno perso un campione di 2000 (DUEMILA) persone in 10 NAZIONI che praticamente coprono l' intera popolazione mondiale ... e su questo hanno fatto una statistica ???????e quella che scoccano internet dal vicino di casa ... perche DI QUESTI DUEMILA TUTTI hanno un vicino di casa che :1) ha internet.2) vi si connette con un router wireless.3) lascia la connessione sprotetta.4) lascia questa connessione attiva 24/7 o comunque in orarali utili per il telelovoratore "parassita".Tutte cose VERE ... SICURO !
    • CCC scrive:
      Re: wow che articolo !
      - Scritto da: max
      lo scopo di questo articolo è fare la pubblicità
      a Cisco o per classificare i telelavoratori come
      Ladri
      ?magari solo quello di sensibilizzare i lettori su una seria problematica legata al telelavoro?
  • dacho scrive:
    Vabbé.. sempre ricerche di vendor!
    Come da oggetto.. Non è possibile parlare di telelavoro sempre e solo attraverso le parole di ricerche fatte da chi ci potrebbe - e già lo fa - mettere "lo zampino". Prima produttori di stampanti, poi di networking/security..Il bello, poi, è che si tenta di appioppare ad un'utenza che dovrebbe (dovrebbe..) essere più scafata la stessa sbobba sulla security che viene propinata agli utonti: cattivoni in giro pronti ad aggredirti, documenti top secret anche nella più infima pmi, etc..Che ci siano dei rischi è noto, come che si debba garantire un adeguato (a-d-e-g-u-a-t-o..) livello di sicurezza, ma che possa costituire verosimilmente un problema il fatto che la tal addetta al CAF faccia a casa, magari scroccando l'accesso via WiFi, l'invio dei dati di un CUD o di una dichiarazione dei redditi mi pare a dir poco risibile.Piuttosto mi chiedo perché il 18% dei telelavoratori occasionali italiani (e quelli di altri paesi) debbano proprio scroccare l'accesso al Web dai vicini. Con quello che costa una *DSL (anche business) decorosa, od anche un collegamento mobile - che si potrebbe concedere in maniera discontinua prima ad uno e poi ad un altro -, la "necessità" di questo scrocco è davvero triste..E poi.. Capisco l'uso extra-lavorativo.. Capisco pure la brutta abitudine di non switchare nemmeno l'utente per lasciare coniuge e/o figli farsi la navigatina sul Web.. Ma nessuno ha mai usato un sistema di condivisione di risorse configurato in modo che al check-in/out di uno (o più) file su server corrisponda una sorta di blocco del PC all'uso di applicazioni "non correlate"..?Mi pare - ma potrei facilmente sbagliarmi - che persino subversion supporti la possibilità di controllare lo status del client: se l'utente "accreditato" non è attivo perché, ad esempio, ha fatto logout per lasciare il pc a qualcun altro, al file viene fatto automaticamente il checkout (e si possono associare altri automatismi).E poi ci sono le varie configurazioni già possibili con le VPN, senza per forza dover rinnovare tutto l'armamentario.Insomma.. Perché devo cag*rmi addosso per quello che dice Cisco??PS: io telelavoro (anche), ed in casa non ho quasi niente (a parte qualche semi-lavorato inutilizzabile da solo), né a livello di sorgenti né di documentazioni redatte. La mia compagna ha il suo portatile, e se avessi dei figli farei riutilizzare loro una delle 4 macchine che già uso io (la prima che diventa vecchia). Stesso accesso al Web, benintesi, ma non ho dovuto spendere migliaia di euro per "assicurare" la parte che userei solo io.PPS: la mia *DSL me la pago da solo (ho un piccolo contributo, ma tanto la scarico perché sono anche ditta) e se proprio dovessi comprarmi prodotti Cisco vorrei almeno che mi permettessero di condividerla in sicurezza io coi vicini (quando non la uso io)..
    • Loky scrive:
      Re: Vabbé.. sempre ricerche di vendor!
      Come se il lupo cattivo facesse una ricerca sui tre porcellini .. senza pregiudizi !!In verità Vi dico che TUTTE le aziende cercano SEMPRE di dimostrare ciò che porta o può portare loro soldi anche a costo di forzare le conclusioni. TUTTE.
      • webwizard scrive:
        Re: Vabbé.. sempre ricerche di vendor!
        - Scritto da: Loky
        Come se il lupo cattivo facesse una ricerca sui
        tre porcellini .. senza pregiudizi
        !!

        In verità Vi dico che TUTTE le aziende cercano
        SEMPRE di dimostrare ciò che porta o può portare
        loro soldi anche a costo di forzare le
        conclusioni.
        TUTTE.Ragazzi, vi quoto entrambi...
      • Lu Rid scrive:
        Re: Vabbé.. sempre ricerche di vendor!
        - Scritto da: Loky
        Come se il lupo cattivo facesse una ricerca sui
        tre porcellini .. senza pregiudizi
        !!

        In verità Vi dico che TUTTE le aziende cercano
        SEMPRE di dimostrare ciò che porta o può portare
        loro soldi anche a costo di forzare le
        conclusioni.
        TUTTE.Non facciamo gli innocentini però eh
    • CCC scrive:
      Re: Vabbé.. sempre ricerche di vendor!
      - Scritto da: dacho
      Come da oggetto.. Non è possibile parlare di
      telelavoro sempre e solo attraverso le parole di
      ricerche fatte da chi ci potrebbe - e già lo fa -
      mettere "lo zampino". Prima produttori di
      stampanti, poi di
      networking/security..beh... ma allora anche i telelavoratori (come te, che lo "zampino" ce lo metti di sicuro) dovrebbero astenersi dal parlarne... o no?
      Il bello, poi, è che si tenta di appioppare ad
      un'utenza che dovrebbe (dovrebbe..) essere più
      scafata la stessa sbobba sulla security che viene
      propinata agli utonti: cattivoni in giro pronti
      ad aggredirti, documenti top secret anche nella
      più infima pmi,
      etc..dici bene: dovrebbe... il telelavoratore NON viene di sicuro scelto in base alla competenza e sensibilità ai problemi di sicurezza
      Che ci siano dei rischi è noto, come che si debba
      garantire un adeguato (a-d-e-g-u-a-t-o..) livello
      di sicurezza, ma che possa costituire
      verosimilmente un problema il fatto che la tal
      addetta al CAF faccia a casa, magari scroccando
      l'accesso via WiFi, l'invio dei dati di un CUD o
      di una dichiarazione dei redditi mi pare a dir
      poco
      risibile.dici? anche se l'invio lo fa collegandosi al db aziendale?anche se lo fa "entrando" nel sistema aziendale con strumenti tipo citrix?ecc...
      Piuttosto mi chiedo perché il 18% dei
      telelavoratori occasionali italiani (e quelli di
      altri paesi) debbano proprio scroccare l'accesso
      al Web dai vicini. Con quello che costa una *DSL
      (anche business) decorosa, od anche un
      collegamento mobile - che si potrebbe concedere
      in maniera discontinua prima ad uno e poi ad un
      altro -, la "necessità" di questo scrocco è
      davvero
      triste..mi sa che nell'articolo (e in questi post) si stia "abusando" del termine telelavoro: il telelavoro non è lavorare (più o meno a cottimo) da casa anziché in un ufficio della ditta o della PA, usando la rete...
      E poi.. Capisco l'uso extra-lavorativo.. Capisco
      pure la brutta abitudine di non switchare nemmeno
      l'utente per lasciare coniuge e/o figli farsi la
      navigatina sul Web.. io invece proprio non lo capisco... roba da licenziamento a calci nel sedere...
      Ma nessuno ha mai usato un
      sistema di condivisione di risorse configurato in
      modo che al check-in/out di uno (o più) file su
      server corrisponda una sorta di blocco del PC
      all'uso di applicazioni "non
      correlate"..?

      Mi pare - ma potrei facilmente sbagliarmi - che
      persino subversion supporti la possibilità di
      controllare lo status del client: se l'utente
      "accreditato" non è attivo perché, ad esempio, ha
      fatto logout per lasciare il pc a qualcun altro,
      al file viene fatto automaticamente il checkout
      (e si possono associare altri
      automatismi).senza entrare nei dettagli, i sistemi per dare una adeguata sicurezza al telelavoro (quello "vero") ci sono eccome... ma richiedono al datore di lavoro (pubblico o privato che sia) consapevolezza, competenza, investimenti... tutte cose di cui in giro non c'è molta abbondanza...
      E poi ci sono le varie configurazioni già
      possibili con le VPN, senza per forza dover
      rinnovare tutto
      l'armamentario.usare una robusta VPN è uno dei sistemi (autenticazione forte, smart-card, pc "blindato" dell'azienda, log a tappeto di sistema, applicazioni, network, ecc...) che andrebbero usati (integrandoli fra loro) per raggiungere la suddetta adeguata sicurezza... la VPN da sola o mal gestita potrebbe essere un enorme "buco": col pc collegato in telelavoro se non del tutto "sicurizzato" ti porti dritto dritto in casa tutto il peggio di intrusioni, malware, ecc...
      Insomma.. Perché devo cag*rmi addosso per quello
      che dice
      Cisco??forse perché (pur essendo una delle tante odiosissime multinazionali) di sicurezza ne sa qualcosa?
      PS: io telelavoro (anche), ed in casa non ho
      quasi niente (a parte qualche semi-lavorato
      inutilizzabile da solo), né a livello di sorgenti
      né di documentazioni redatte. La mia compagna ha
      il suo portatile, e se avessi dei figli farei
      riutilizzare loro una delle 4 macchine che già
      uso io (la prima che diventa vecchia). Stesso
      accesso al Web, benintesi, ma non ho dovuto
      spendere migliaia di euro per "assicurare" la
      parte che userei solo
      io.quindi: prima prendo il controllo di una delle macchine dei tuoi figli (insicure per tua stessa ammissione: un giochetto da ragazzi), poi: stesso router = arrivo al tuo pc e/o alla rete aziendale...quello che dici: non ho dovuto spendere migliaia di euro per "assicurare" la parte che userei solo io dimostra che Cisco ha pienamente ragione: la parte che usi "solo tu", quella che si collega/contatta la rete aziendale, è a contatto con la rete aziendale = sei un grosso problema di sicurezza per l'azienda
      PPS: la mia *DSL me la pago da solo (ho un
      piccolo contributo, ma tanto la scarico perché
      sono anche ditta) e se proprio dovessi comprarmi
      prodotti Cisco vorrei almeno che mi permettessero
      di condividerla in sicurezza io coi vicini
      (quando non la uso
      io)..ah... ed ecco che anche i tuoi vicini diventano un grosso problema di sicurezza per l'azienda!
      • dacho scrive:
        Re: Vabbé.. sempre ricerche di vendor!

        ah... ed ecco che anche i tuoi vicini diventano
        un grosso problema di sicurezza per
        l'azienda!La domanda è "cui prodest": a chi gioverebbe spendere soldi per sniffarmi? Quanti fanno un lavoro davvero ad alta richiesta di sicurezza?Io no..
  • spectator scrive:
    in italia non si puuuuuuooooooo!!!
    In italia non e' applicabile, non tanto per l'idea, quanto per la totale arretratezza degli imprenditori all'italiota che ci sono in italia.e un paese, dove se non ci sei, non lavori.Qualche collega ha provato a dire: lo finisco da casa: APRITI CIELO.C'e' poco da fare a causa del numero impressionante di ex prosciuttari che si e' messo a fare l'imprenditore, in specialmodo nel nostro settore informatico.
    • infame scrive:
      Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
      ma secondo te uno che vuole fare l'imprenditore seriamente viene a farlo in Italia, dove deve subire i ladrocinii del fisco senza avere nulla in cambio, deve combattere con mafie, mafiette e camarille varie e deve assumere una massa di sfaticati che non fanno un cazzo tutto il giorno (a parte succhiare banda per il P2P)?
      • webwizard scrive:
        Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
        - Scritto da: infame
        ma secondo te uno che vuole fare l'imprenditore
        seriamente viene a farlo in Italia, dove deve
        subire i ladrocinii del fisco senza avere nulla
        in cambio, deve combattere con mafie, mafiette e
        camarille varie e deve assumere una massa di
        sfaticati che non fanno un cazzo tutto il giorno
        (a parte succhiare banda per il
        P2P)?O forse perché deve avere a che fare con colleghi imprenditori che sono più sfaticati e ladri dei dipendenti e del fisco ?
        • bbbbbbb scrive:
          Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
          Guarda che il 98% dei dipendenti italiani e' un parassita del cazzo succhiastipendio a tradimento
          • Dipendente Tipo scrive:
            Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
            - Scritto da: bbbbbbb
            Guarda che il 98% dei dipendenti italiani e' un
            parassita del cazzo succhiastipendio a
            tradimentoquoto alla grande :)
          • Qualcuno scrive:
            Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
            Sarà che vivo al nord (Friuli) ma la situazione da me è un po' meno tragica
          • BenitoAmilcareMussolini scrive:
            Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
            - Scritto da: bbbbbbb
            Guarda che il 98% dei dipendenti italiani e' un
            parassita del cazzo succhiastipendio a
            tradimentoSostituire "Italiani" con "Terroni" grazie.Qui al nord le cose sono ben diverse
          • Wolf01 scrive:
            Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
            Mi piacerebbe essere pagato per stare li a non far niente, ma purtroppo c'è talmente tanta roba da fare che non riesco a starmene con le mani in mano... invece complimenti alle amministrazioni pubbliche che riescono a fare tutto in un secondo e poi girarsi i pollici, mi chiedo come facciano... (newbie)
          • The_GEZ scrive:
            Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
            Caio bbbbbbb !
            Guarda che il 98% dei dipendenti italiani e' un
            parassita del cazzo succhiastipendio a
            tradimentoConsiderando che il 100% degli imprenditori è un ladro e sfruttatore ... direi che ciscuno ha quello che si merita.;)almeno restiamo in tema.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 marzo 2008 18.58-----------------------------------------------------------
      • Giuseppe scrive:
        Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
        - Scritto da: infame
        ma secondo te uno che vuole fare l'imprenditore
        seriamente viene a farlo in Italia, dove deve
        subire i ladrocinii del fisco senza avere nulla
        in cambio, deve combattere con mafie, mafiette e
        camarille varie e deve assumere una massa di
        sfaticati che non fanno un cazzo tutto il giorno
        (a parte succhiare banda per il
        P2P)?Centrato il problema in pieno... :-(
      • Disgraziato scrive:
        Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
        - Scritto da: infame
        ma secondo te uno che vuole fare l'imprenditore
        seriamente viene a farlo in Italia, dove deve
        subire i ladrocinii del fisco senza avere nulla
        in cambio, deve combattere con mafie, mafiette e
        camarille varie e deve assumere una massa di
        sfaticati che non fanno un cazzo tutto il giorno
        (a parte succhiare banda per il
        P2P)?Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno
    • supergino scrive:
      Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
      perche' non ti metti tu a fare l'imprenditore e dai il buon esempio?
    • Sindacaxxo scrive:
      Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
      - Scritto da: spectator
      In italia non e' applicabile, non tanto per
      l'idea, quanto per la totale arretratezza degli
      imprenditori all'italiota che ci sono in
      italia.In Italia non è applicabile perché il sindacato non lo permetterebbe mai. Io ci ho provato a proporlo al sindacato come proposta da fare al datore di lavoro, mi hanno guardato come un marziano. Ovviamente è meglio andare sul posto del lavoro e trovarsi male, così poi ti iscrivi al sindacato per migliorare la cosa... semplice no?
      • jank scrive:
        Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
        Ammazza oh, a parte il primo intervento, questo mi sembra il topic del qualunquismo....E' perchè a questo punto "solo" il 98%?Ah gia, dobbiamo togliere i 6 che hanno scritto prima di me (che naturalmente mi accuseranno di essere nel gruppone dei nullafacenti....)Complimenti a voi, veri LAVORATORI...
        • LaNberto scrive:
          Re: in italia non si puuuuuuooooooo!!!
          - Scritto da: jank
          Ammazza oh, a parte il primo intervento, questo
          mi sembra il topic del
          qualunquismo....

          E' perchè a questo punto "solo" il 98%?
          Ah gia, dobbiamo togliere i 6 che hanno scritto
          prima di me (che naturalmente mi accuseranno di
          essere nel gruppone dei
          nullafacenti....)

          Complimenti a voi, veri LAVORATORI...vero, sembra di essere al barrino dei pensionati della lega
  • hikikomori scrive:
    telelavoro
    telelavoro, poco praticato in Italia, ma additato, anche in base all'esperienza del Giappone, come causa di profonda alienazione. Concordo: non si può sostituire il contesto lavorativo con la situazione di reclusione tra le mura domestiche: inevitabilmente questo significherebbe poi farlo con lavoratori deboli, che invece hanno bisogno di stimoli. A fianco di un articolo c'era anche la testimonianza di una lavoratrice che ricorda come un incubo gli anni del telelavoro. Ha ragione, ma lei stessa ammette che questo le ha consentito di crescere quattro figli. Ricordiamo poi che molti hikikomori sono telelavoratori...
    • Luca scrive:
      Re: telelavoro
      - Scritto da: hikikomori
      telelavoro, poco praticato in Italia, ma
      additato, anche in base all'esperienza del
      Giappone, come causa di profonda alienazione.
      Concordo:Si ma i pendolari Giapponesi non hanno il sistema dei trasporti per pendolari disastrato come quello italiano......la un macchinista si suicida se ha 1 minuto di ritardo ;-)Prova un po' a metterti nei panni delle migliaia di pendolari non certo rinchiusi tra le alienanti mura domestiche, ma ammassati come bestie nei vari interegionali delle Ferrovie Italiane.O incolonnati con l'auto la mattina nelle tengenziali delle città.
      A fianco di
      un articolo c'era anche la testimonianza di una
      lavoratrice che ricorda come un incubo gli anni
      del telelavoro. La "povera alienata" lavoratrice dovrebbe provare un pò la vita da pendolare italiano........
    • Loky scrive:
      Re: telelavoro
      Ma vuoi proprio paragonare il Giappone, dove 60 mq sono un grande appartamento, con l'italia ?Gli stimoli ... ? quali ? le frustate ?certo il TL deve essere una scelta del singolo.
      • infame scrive:
        Re: telelavoro
        - Scritto da: Loky

        Gli stimoli ... ? quali ? le frustate ?conosco parecchia gente che se ne meriterebbe tante e tutti i giorni...
      • pincopallo scrive:
        Re: telelavoro
        - Scritto da: Loky
        Ma vuoi proprio paragonare il Giappone, dove 60
        mq sono un grande appartamento, con l'italiaCercavo casa (in italia) ed ho trovato un annuncio di tecnoca** (nota agenzia). Vendesi VILLA, con ampio giardino rifiniture lusso e bla bla bla, poi vado a vedere la metratura commerciale ...70mq.... Villa ????? Sta' a vedere che il management di tecnoca** e' stato ceduto ai nipponici :LOL
        • nessuno mi parla scrive:
          Re: telelavoro
          Nessuno parla mai con me, e allora io mi rifugio nella mia città:http://marzaland.myminicity.com
      • Cina vicina scrive:
        Re: telelavoro
        Quella è soprattutto la cina.il giappone è quello coi treni che hanno un ritardo medio di 8 secondi.
    • OpenMind64 scrive:
      Re: telelavoro
      - Scritto da: hikikomori
      telelavoro, poco praticato in Italia, ma
      additato, anche in base all'esperienza del
      Giappone, come causa di profonda alienazione.Vero, ma ci sono delle alternative. E' sufficiente organizzare 1 o 2 riunioni settimanali in ufficio per risolvere il problema.Esistono studi in merito che affermano che molti problemi si risolvono meglio di persona, e ancora meglio al di fuori delle normali mansioni lavorative. Una riunione informale, magari davanti alla macchinetta del caffè, risolve a volte più problemi che una sequenza di email. Per questo è importante che i lavoratori all'interno di una azienda si frequentino.Dunque il telelavoro va gestito con intelligenza. Lasciare a casa un proprio lavoratore per settimane non va bene. Lui si troverà presto alle prese con la sindrome della casalinga, e il rendimento ne risentirà. Basta però organizzare incontri periodici in ufficio, e tutti sono più contenti (e produttivi).
    • telelibero scrive:
      Re: telelavoro
      Voglio essere rinchiuso a telelavorare nella mia casetta in montagna!In mezzo ai boschi, nel silenzio, con il PCnella stanza accanto a quelle dove dormo e mangio! Conla serenità di portare, con calma, i figli a scuola a piedi, senza inquinare! Senza fare 70Km al giorno, con trenitalia sempre in ritardo!Viva l'alienazione!Dove la fanno? A chi devo scrivere per farmi alienare?
      • Nome e cognome scrive:
        Re: telelavoro
        - Scritto da: telelibero
        Voglio essere rinchiuso a telelavorare nella mia
        casetta in
        montagna!
        In mezzo ai boschi, nel silenzio, con il PC
        nella stanza accanto a quelle dove dormo e
        mangio!
        Con
        la serenità di portare, con calma, i figli a
        scuola a piedi, senza inquinare!

        Senza fare 70Km al giorno, con trenitalia sempre
        in
        ritardo!Cavolo come ti quoto!!!Possibile che solo io ne farei volentieri a meno di venire in ufficio tutti i giorni? Risparmiando tempo, soldi e stress?? Ma chi li vuole vedere i colleghi tutti i santi giorni?? Tutti in ufficio come polli in batteria, ma percarità!!Io lavorerei volentieri, anzi molto meglio, se non avessi nessuno intorno; purtroppo siamo in molti e siamo diversi quindi al nostro opposto ci sono persone che devono percepire continuamente il contatto e la vicinanza con gli altri. Ci sono colleghi (ne ho vicino alcuni esempi) che non saprebbero stare soli per un'ora senza andare in depressione, l'esatto contrario di me che appena entro in ufficio vado in depressione per il fatto di avere intorno solo rotture di cog@#[...
        • pippetto scrive:
          Re: telelavoro
          - Scritto da: Nome e cognome
          - Scritto da: telelibero

          Voglio essere rinchiuso a telelavorare nella mia

          casetta in

          montagna!

          In mezzo ai boschi, nel silenzio, con il PC

          nella stanza accanto a quelle dove dormo e

          mangio!

          Con

          la serenità di portare, con calma, i figli a

          scuola a piedi, senza inquinare!



          Senza fare 70Km al giorno, con trenitalia sempre

          in

          ritardo!

          Cavolo come ti quoto!!!
          Possibile che solo io ne farei volentieri a meno
          di venire in ufficio tutti i giorni? Risparmiando
          tempo, soldi e stress?? Ma chi li vuole vedere i
          colleghi tutti i santi giorni?? Tutti in ufficio
          come polli in batteria, ma
          percarità!!
          Io lavorerei volentieri, anzi molto meglio, se
          non avessi nessuno intorno; purtroppo siamo in
          molti e siamo diversi quindi al nostro opposto ci
          sono persone che devono percepire continuamente
          il contatto e la vicinanza con gli altri. Ci sono
          colleghi (ne ho vicino alcuni esempi) che non
          saprebbero stare soli per un'ora senza andare in
          depressione, l'esatto contrario di me che appena
          entro in ufficio vado in depressione per il fatto
          di avere intorno solo rotture di
          cog@#[...Quoto in toto!
      • hikikomori scrive:
        Re: telelavoro
        - Scritto da: telelibero
        Voglio essere rinchiuso a telelavorare nella mia
        casetta in
        montagna!
        In mezzo ai boschi, nel silenzio, con il PC
        nella stanza accanto a quelle dove dormo e
        mangio!
        Con
        la serenità di portare, con calma, i figli a
        scuola a piedi, senza inquinare!

        Senza fare 70Km al giorno, con trenitalia sempre
        in
        ritardo!
        Viva l'alienazione!
        Dove la fanno?
        A chi devo scrivere per farmi alienare?Vuoi vivere con un hikikomori.http://www.youtube.com/watch?v=FALsYliq8aw
      • stica scrive:
        Re: telelavoro
        se hai la casetta in montagna non puoi portare a piedi i figli a scuola.Se il paesino ha la scuola arriverà fino alla 5 elementare.Poi scendi in città.Se stai in montagna hai bisogno non di una macchina ma di una jeep.Se hai una jeep ed i figli che vanno a scuola in un posto distante dalla casetta in montagna il telelavoro te lo cacci su per il deretano.
    • PGStargazer scrive:
      Re: telelavoro
      - Scritto da: hikikomoriCUT
      Ricordiamo poi che molti hikikomori sono
      telelavoratori...Ok mettiamoci nei loro panni e se la causa è il telelavoro...Quando vedi altri amici conoscenti che han fatto carriera perchè graziati da parenti leccaculo clientelismi vari tralasciando che essendo sempre in internet scopri delle verità che sui tv e giornali non esistonoVoglio proprio vedere quanti riescono a NON isolarsi dalla indifferenza superficiale di molti individui
Chiudi i commenti