Canada: provider innocenti per il P2P

Editori ed artisti ci hanno provato, chiedendo che agli ISP venisse imposto il pagamento di royalty sulla musica scaricata dagli utenti. Ma la Corte Suprema canadese la pensa in modo diverso


Toronto – Uno schiaffo all’industria dei contenuti che cerca di trovare un modo per rientrare dei denari che ritiene di perdere a causa del peer-to-peer si è sentito risuonare ancora una volta in Canada. La Corte Suprema ha infatti affermato che i provider non sono tenuti a rispondere economicamente delle attività di sharing condotte dai propri utenti.

La questione evidentemente non è affatto di poco conto, in quanto la decisione della Corte è giunta dopo un lungo procedimento messo in piedi dalla SOCAN , la SIAE locale. Secondo la società di compositori, autori ed editori musicali, infatti, in quanto fornitori del veicolo attraverso il quale la musica viene condivisa e scaricata dagli utenti Internet, gli ISP avrebbero dovuto essere ritenuti finanziariamente “corresponsabili”.

Non contenta di aver preso di mira gli ISP per il P2P, SOCAN aveva anche sostenuto che la legge canadese sul copyright avrebbe dovuto essere resa efficace anche al di fuori dei confini canadesi per perseguire servizi internet e siti web ai quali gli utenti canadesi si connettono. Una visione talmente costrittiva delle attività di rete che assieme ai grandi provider si erano schierati, contro SOCAN, anche grossi nomi della tecnologia.

La visione di SOCAN si è ora scontrata anche con quella dei massimi giudici di Toronto che in una votazione unanime (9 a 0) hanno stabilito che gli ISP altro non sono che intermediari che non possono essere soggetti alla legge sul copyright. I giudici hanno spiegato che se delle royalty devono essere pagate, SOCAN dovrà dialogare con i servizi Internet che offrono i servizi di cui parlano, non con gli ISP. I provider sono considerati responsabili dalla Corte solo qualora venga comunicata la presenza sui propri network di un sito illegale e questo non venga da loro rimosso.

Va detto che la decisione di Toronto fa seguito ad un’altra importante decisione presa nei mesi scorsi quando l’Ufficio del Copyright spiegò che gli utenti che scaricano musica non sono perseguibili . Una dichiarazione che aveva suscitato l’intervento del Governo fin qui poco fruttuoso per l’industria discografica. Proprio con gli ISP le major si erano scontrate quando, denunciando 29 utenti del peer-to-peer , l’industria aveva dovuto fare i conti con la determinazione dei provider di tutelare la riservatezza e la privacy dei propri utenti e dunque la riluttanza a fornire nomi e log.

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  • XavierX scrive:
    [TROLL]Re: Ho lasciato la ricerca....
    Oggigiorno chi ha un lavoro giustamente pagato? Chi guida un Cayenne con un divano sul tetto (Ranzani docet!)?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    ...si vede che i cervelli migliori son partiti.......guarda qua cos'e' rimasto....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    Sono stufo di stare a sentire tutte queste vigliaccate indirizzate al governo di destra. Tutta quella categoria di comunisti che siedono alle cattedre delle scuole e delle università, farebbero meglio a starsene zitti, perchè se effettivamente il governo di destra prima o poi cadrà, staremo a vedere i loro amici Prodi e Fassino e tutta l'allegra compagnia di buontemponi incapaci di mettersi d'accordo neanche se stare o meno in un unico partito (ma quando mai?!) da quale cilindro tireranno fuori i soldi... 100000 a uno che le cose non cambieranno.. E' facile riempirsi la bocca di bei propositi e denigrare il governo di turno.. chi tanto critica si candidi oppure faccia il proprio lavoro. Se adesso le cose vanno male e i ricercatori sono pagati poco, non è certo pagandoli di più che le cose migliorano.. mai sentito parlare di mentalità? Chi ora è alla macchinetta del caffè stracciandosi le vesti perchè lo pagano poco e non combina un tubo trincerandosi dietro a questa giustificazione, sarà quello che avendo uno stipendio da 2000 euro brucerà andando al mare con la macchina nuova invece di lavorare. Ripeto: mai sentito parlare di mentalità? Sicuramente qualcuno di salva; adesso però le cose non vanno bene e bisogna farsi il culo per farle andar bene. Prodi o l'amico Bertinotti non hanno la bacchetta magica, come non ce l'ha Berlusconi. Per cambiare le cose ci vuole tempo e se ci troviamo in questo stato, la cosa non è avvenuta nell'arco di quale mese..
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    Approfondendo la questione sulla fusione fredda, c'e` una teoria derivata dalla fisica ondulatoria (dove le particelle sono onde, e non c'e` dualismo onda-particella) che puo` spiegare la produzione di energia nell'esperimento di Fleishmann e Pons. E` anche abbastanza semplice da capire, in termini pratici: l'esperimento coinvolge idrogeno molecolare attorno ad elettrodi di palladio. Il palladio ha una struttura particolare: un reticolo cubico a facce centrate, in breve e` fatto di cellette cubiche, i cui vertici sono gli atomi di palladio. Ora, come tutti i materiali, e specialmente i metalli, il palladio presenta una certa dilatazione termica: si espande quando viene riscaldato. Al contrario, si contrae quando si raffredda. Be', se nei dintorni ci sono molecole di idrogeno (ma si potrebbe usare il trizio per aumentare le probabilita` di fusione), e se la teoria dice il vero a proposito di certi "vuoti di potenziale" che si verrebbero a creare nella struttura (supposta discreta) dello spazio-tempo, queste molecole potrebbero essere "risucchiate", come in vuoto d'aria prodotto da una pompa, all'interno delle celle cubiche del palladio, quando le celle sono indotte ad allargarsi per dilatazione termica. Al momento, in seguito, in cui le celle si contraggono, le molecole d'idrogeno rimaste intrappolate verrebbero schiacciate dalle forze elettromagnetiche repulsive degli atomi ai vertici delle celle cubiche. Queste potrebbero essere abbastanza forti da causare la fusione dell'idrogeno in elio, ergo quello che avverrebbe in un tokamak, ma senza le altissime temperature e pressioni.L'idea sembra buona: magari e` una bischerata, pero' anch'io ho avuto l'impressione che gli esperimenti sulla fusione fredda su quel modello, dopo i primi presunti insuccessi, siano stati accantonati con una certa fretta. O sbaglio?
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    Evidentemente sai poco sulla fusione fredda.Non produce scorie radioattive e non si autoalimenta se non vuoi. Le macchine a idrogeno e la fusione fredda sono una realta a portata di mano che tu ci voglia credere o no.Puoi anche fare battute sulla curvatura, ma se provassi a cercare bene (non sui telegiornali o sui quotidiani) ti accorgeresti di quante cose ci sono e non vengono dette.
  • Anonimo scrive:
    Re: Publicazioni...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Mi sembra che ultimamante il trend della

    ricerca e' quello di pubblicare a tutti
    i

    costi qualsiasi cosa anche la piu'
    inutile.



    Di ricercatori che lavorano per trovare

    qualcosa di veramante nuovo in tutti i
    campi

    ce ne sono sempre di meno.

    Sai com'è, almeno qua in Italia le
    varie graduatorie tengono conto anche del
    numero delle pubblicazioni... Nessuno guarda
    se poi è una ricerca valida per il
    topolino oppure degna di notaAn esempio qualche settimana fa ho letto l'articolo di un tizio che aveva fatto un esperimento che e' completamete fallito (in merito ai genetics algorithms) e sinceramente non ho capito perche' avessero accetato una simile pubblicazione dal momento che diceva che il suo modello era sbagliato.L'unica cosa che ho imparato e' quella di non ritentare tale esperimento che tanto non funziona!Anche se devo ammetere che l'articolo era ben scritto e proponeva delle possibili soluzioni (per futuri articoli).
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    perchè secondo te quelli che
    c'erano

    prima hanno fatto qualcosa??

    devono andarsene TUTTI.....

    e per favore non facciamo
    prigionieri.......

    I terroristi hanno cambiato l'andazzo. Oggi
    come oggi è meglio farli i
    prigionieri. Io partirei dalla moratti, per
    poi passare a berlinguernon serve.... tanto i loro compagni di Meren.... ops... partito non trattano... e allora meglio non esporsi ai rischi (inutili) correlati alla prigonia :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    - Scritto da: Anonimo
    perchè secondo te quelli che c'erano
    prima hanno fatto qualcosa??
    devono andarsene TUTTI.....
    e per favore non facciamo prigionieri.......I terroristi hanno cambiato l'andazzo. Oggi come oggi è meglio farli i prigionieri. Io partirei dalla moratti, per poi passare a berlinguer
  • Anonimo scrive:
    Re: Publicazioni...
    - Scritto da: Anonimo
    Mi sembra che ultimamante il trend della
    ricerca e' quello di pubblicare a tutti i
    costi qualsiasi cosa anche la piu' inutile.

    Di ricercatori che lavorano per trovare
    qualcosa di veramante nuovo in tutti i campi
    ce ne sono sempre di meno.Sai com'è, almeno qua in Italia le varie graduatorie tengono conto anche del numero delle pubblicazioni... Nessuno guarda se poi è una ricerca valida per il topolino oppure degna di nota
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    Beh dai va di moda attaccare solo questo governo..figurati..di peggio ci sarebbe eccome! Tipo la SX.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravi i ricercatori universitari!
    - Scritto da: Anonimo

    Ci sono anche quelli validi, ma sono
    pochi.

    Lo dico da tesista che tra poco se ne

    andrà fuori dalle p@lle di questa

    università.

    Un parere illuminato allora. Anche se penso
    che in molte cose tu abbia cmq ragione.
    Auguri ;)(Qual è l'emoticon per toccarsi??? Si dice in bocca al lupo!)A parte gli scherzi otto mesi di aula tesisti mi hanno fornito un ottimo punto di vista sull'universo ricercatori.


    La metà del tempo

    i "ricercatori" la passano davanti alla

    macchinetta del caffè

    Non bevo caffé... ti è andata
    male. Mi piace poco.Sei una mosca bianca! Comunque alle macchinette c'è anche il te e la cioccolata!
    Infatti sto postando qui, mentre il modello
    termodinamico macina conti. Poi internet mi
    serve per dati e biblio... 25% del mio tempo
    direi che è una buona stima.Bhe, se vuoi posso metterti in contatto con dei ricercatori di primo ordine: "ricercatori" perchè passano tutto il tempo a cercare divx e mp3 :D

    Quando l'avanzamento di carriera si

    farà in base ai meriti, non a
    criteri
    Come lo misuri il merito? E da chi lo fai
    misurare? Dal n° di tesisti? Pubblicazioni
    (ma dài, se sei conosciuto ti
    pubblicano qualsiasi cosa)? Dai giudizi dei
    tuoi colleghi? E torniamo alla situazione di
    oggi.Non so, così su due piedi non ho idea, ma di certo negli ultimi 25-30 anni le assunzioni si fanno solo per raccomandazioni e amicizie.Un metro di giudizio potrebbero essere le ricadute pratiche delle ricerche (com'è che si dice quando dalle ricerche si crea un'azienda con finanziatori privati? spin-off?)
    In Italia la situazione è
    migliorabile solo nel lungo termine.
    Dovreste darvi da fare anche voi studenti.
    Parlottare e basta è facile. Una
    volta che avete passato l'esame non ve ne
    frega più nulla, poi con la selezione
    che ci fanno fare al giorno d'oggi :)Ah, no! Io vecchio ordinamento!
  • Anonimo scrive:
    Publicazioni...
    Mi sembra che ultimamante il trend della ricerca e' quello di pubblicare a tutti i costi qualsiasi cosa anche la piu' inutile.Di ricercatori che lavorano per trovare qualcosa di veramante nuovo in tutti i campi ce ne sono sempre di meno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Bravi i ricercatori universitari!
    - Scritto da: Anonimo
    In Italia il 90% dei ricercatori non fa
    altro che scopiazzare il lavoro dei tesisti
    per poter pubblicare qualche articolo che
    gli permettta gli "scatti" di carriera.
    Secondo me 800 ? /mese sono fin troppi.Infatti per sopravvivere ci si adatta ad un 2° e 3° lavoro. Sono tuttora un ottimo imbianchino.
    Ci sono anche quelli validi, ma sono pochi.
    Lo dico da tesista che tra poco se ne
    andrà fuori dalle p@lle di questa
    università. Un parere illuminato allora. Anche se penso che in molte cose tu abbia cmq ragione.Auguri ;)
    La metà del tempo
    i "ricercatori" la passano davanti alla
    macchinetta del caffè Non bevo caffé... ti è andata male. Mi piace poco.
    a lamentarsi
    dei rimborsi spese, dei "diritti" che
    dovrebbero avere (vorrebbero casa, buoni
    pasto al ristorante e magari limousine che
    li aspetta sotto casa la mattina per
    portarli in dipartimento). Non mi interessa
    che rubino lo stipendio, il problema
    è che fanno coda quando ho voglia di
    caffè :D
    Il 40% del tempo lo passano a navigare su
    internet Infatti sto postando qui, mentre il modello termodinamico macina conti. Poi internet mi serve per dati e biblio... 25% del mio tempo direi che è una buona stima.
    e il restante 10% rompono ai
    tesisti perchè si sbrighino col
    lavoro (lo fanno quando devono pubblicare
    qualcosa e hanno finito il materiale da cui
    copiare).Non ho tesisti ora, mi manca la manodopera gratuita ;) . E' vero: molti sfruttano, ma voi studenti con gli stronzi dovete farvi valere, sono loro ad avere bisogno di voi, non l'opposto.
    Il vero problema è che non esiste la
    meritocrazia, ma solo il nepotismo (passate
    in bacheca a vedere i risultati dei concorsi
    da dottorandi: due posti disponibili -

    due candidati, che strano!).E' il "concorso" l'anomalia. Prova a cercare posto all'estero: hai mai sentito parlare di concorsi lì? Io ero stato preso con un colloquio "normale".
    Quando l'avanzamento di carriera si
    farà in base ai meriti, non a criteri
    assurdi che tutto fanno tranne rispecchiare
    il valore di un ricercatore, e in base ai
    risultati concreti allora si potrà
    iniziare a parlare i stipendi da 2000 ? /
    mese!Come lo misuri il merito? E da chi lo fai misurare? Dal n° di tesisti? Pubblicazioni (ma dài, se sei conosciuto ti pubblicano qualsiasi cosa)? Dai giudizi dei tuoi colleghi? E torniamo alla situazione di oggi.In Italia la situazione è migliorabile solo nel lungo termine. Dovreste darvi da fare anche voi studenti. Parlottare e basta è facile. Una volta che avete passato l'esame non ve ne frega più nulla, poi con la selezione che ci fanno fare al giorno d'oggi :)
  • Anonimo scrive:
    Bravi i ricercatori universitari!
    In Italia il 90% dei ricercatori non fa altro che scopiazzare il lavoro dei tesisti per poter pubblicare qualche articolo che gli permettta gli "scatti" di carriera. Secondo me 800 ? /mese sono fin troppi.Ci sono anche quelli validi, ma sono pochi.Lo dico da tesista che tra poco se ne andrà fuori dalle p@lle di questa università. La metà del tempo i "ricercatori" la passano davanti alla macchinetta del caffè a lamentarsi dei rimborsi spese, dei "diritti" che dovrebbero avere (vorrebbero casa, buoni pasto al ristorante e magari limousine che li aspetta sotto casa la mattina per portarli in dipartimento). Non mi interessa che rubino lo stipendio, il problema è che fanno coda quando ho voglia di caffè :DIl 40% del tempo lo passano a navigare su internet e il restante 10% rompono ai tesisti perchè si sbrighino col lavoro (lo fanno quando devono pubblicare qualcosa e hanno finito il materiale da cui copiare).Il vero problema è che non esiste la meritocrazia, ma solo il nepotismo (passate in bacheca a vedere i risultati dei concorsi da dottorandi: due posti disponibili -
    due candidati, che strano!).Quando l'avanzamento di carriera si farà in base ai meriti, non a criteri assurdi che tutto fanno tranne rispecchiare il valore di un ricercatore, e in base ai risultati concreti allora si potrà iniziare a parlare i stipendi da 2000 ? / mese!Adesso è solo un tentativo di difesa corporativistica della categoria!
  • paperinox scrive:
    Re: Non è per domani!
    - Scritto da: Alex¸tg
    - Scritto da: Anonimo

    Quando si leggono questi articoli
    sembra che

    domani ho poco dopo le nanotecnologie (o

    Puffotecnologie) siano pronte per
    entrare

    nelle nostre case e vite. La
    realtà e

    assai diversa, guardate per esempio la

    "Fusione Nucleare" (quella che usa il
    Sole

    per irradiare calore e luce) se ne
    parla da

    decenni come fonte di energia pulita e

    inesauribile, ma finora non hanno
    concluso

    nulla e sono fermi a trent'anni
    fà.

    Chi vi dice che anche con le
    Puffotecnologie

    non succeda lo stesso?

    Per la fusione nucleare il primo test serio
    e` previsto entro il 2020, quando entrera`
    in funzione il reattore ITER. Questo
    reattore e` finanziato congiuntamente da
    Europa e US, ma questi ultimi hanno avuto
    diversi tentennamenti, e l'alto costo
    dell'impianto ha frenato il progetto fino a
    pochi anni fa. Adesso sembra abbastanza
    certo che la prossima scadenza verra`
    rispettata.

    Nella fusione nucleare non c'e` nulla di
    particolarmente mistico, fantascientifico.
    E` solo che realizzare un tokamak
    funzionante e stabile richiede molto lavoro,
    molti materiali, molte spese e molti test,
    perche` le energie in gioco sono
    difficilissime da gestire.

    Poi le nanotech... beh... qualche
    preoccupazione la danno.
    Mai letto "Microgenesi"?bellissimo.......e anche Preda non è male.....spero solo che il futuro non abbia sfumature così nere :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    - Scritto da: Anonimo


    Dottorando:

    quello che prendevo in Svizzera -

    2300

    CHF/mese circa (base)

    quello che prendo ora in Italia -

    825

    Euro/mese circa

    Domanda: alla fine del dottorato

    resterò in Italia ( :D ) o

    andrò ancora via? Sono ancora
    qui che

    mi prendo a calci per essere tornato!

    non te ne devi andare via tu, se ne deve
    andare questo governo!perchè secondo te quelli che c'erano prima hanno fatto qualcosa??devono andarsene TUTTI..... e per favore non facciamo prigionieri.......
  • Anonimo scrive:
    Re: a quando il cellulare per le formich
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    ciao



    scusate siccome vedo la reclam in tele
    , voi

    che ve ne intendete i sapete dire quando

    uscira' piu' o meno il cellulare a
    misura di

    formica secondo voi?



    graziela seconda e' splendida!!!! :)

    non sono un'esperto ma intravedo due
    possibilita'
    1) quando le formiche dimostreranno di
    essere abbastanza evolute da acquistare piu'
    di un celluare a testa e rinunciare ad
    utilizzare le cabine telefoniche pubbliche.
    2) quando le formiche avranno diritto al
    voto e gli si potranno inviare sms.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    Produrre idrogeno dall'acqua è una delle cose più semplici del mondo se hai a disposizione dell'elettricità.Se quell'elettricità la produci con l'energia emessa da un reattore per la fusione fredda, il gioco è fatto.Un reattore a fusione fredda può essere di dimensioni talmente ridotte da poterne avere una a persona da poterselo portare a spasso. Non servono le centrali come per la fissione nucleare. Non per nulla Fleshman e Pons hanno fatto esperimenti in un laboratorio chimico con le attrezzature tradizionali.Se consideri tutte queste implicazioni, ti accorgerai che a questo punto ogni individuo sulla terra potrebbe essere totalmente indipendente per l'approvvigionamento dell'energia.Chi controlla l'energia controlla il mondo. Credi che ti permetterebbero di liberarti da questo vincolo ?Io penso proprio di no. Per quanto sia bello pensarlo, vedrai che alla fine non lo si farà mai, almeno finchè c'è petrolio.Non è forse indicativo che fra tutti i metodi possibili si sia scelto di ottenere idrogeno attraverso le celle a combustibile anzichè attraverso processi di elettrolisi ? In questo modo ci sarebbe si l'energia a idrogeno, ma ancora dipendente dal petrolio, e cioè dai signori dell'energia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    - Scritto da: sammily76

    -


    non te ne devi andare via tu, se ne deve

    andare questo governo!

    Magari bastasse...penso che sarebbe un bel passo in avanti.certo, dipende da chi li sostituisce. ma francamente, peggio di cosi'...
  • Anonimo scrive:
    Re: a quando il cellulare per le formich
    - Scritto da: Anonimo
    ciao

    scusate siccome vedo la reclam in tele , voi
    che ve ne intendete i sapete dire quando
    uscira' piu' o meno il cellulare a misura di
    formica secondo voi?

    grazienon sono un'esperto ma intravedo due possibilita'1) quando le formiche dimostreranno di essere abbastanza evolute da acquistare piu' di un celluare a testa e rinunciare ad utilizzare le cabine telefoniche pubbliche.2) quando le formiche avranno diritto al voto e gli si potranno inviare sms.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    - Scritto da: Anonimo

    La fusione fredda è pericolosa

    perchè potrebbe sconvolgere gli

    equilibri di potere e scatenare in poco

    tempo una guerra planetaria devastante.

    Prova a immaginare cosa succederebbe se
    di

    colpo nessuno avesse più bisogno
    di

    petrolio, di benzina, di gasolio, di
    gas, di

    elettricità dalle centrali

    elettriche. Pensa a quanti milioni, o

    miliardi di persone rimarrebbero senza

    lavoro di colpo. Sarebbe una catastrofe

    enorme per tutti, anche se tutti
    potremmo

    avere energia infinita a basso prezzo.

    ah, posti di lavoro... il lavoro si
    trasforma... come l'energia...
    quelli che lavorano nel settore petrolifero
    mica camperanno x sempre... i giovani
    troveranno impieghi diversi...
    pensa se non riusciremo mai a liberarci
    dalla dipendenza dal petrolio... per quanto
    tempo pensi che il nostro pianeta possa
    continuare a sopportare livelli di
    inquinamento di questo tipo prima di
    trasformarsi in un posto non abitabile?
    quanto conta rispetto a questo la possibile
    perdita di migliaia di posti di lavoro??




    Personalmente credo che la fusione
    fredda

    sia molto più vicina di quanto

    vogliano farci credere, così
    come le

    macchine a idrogeno, ma le conseguenze

    sarebbero gravi e imprevedibili e

    così si tende a rimandare ...

    assolutamente d'accordo, ma direi che e' il
    caso di correre il rischio,,, l'abbiamo
    corso anche con il nucleare, no?Non del tutto d'accordo. E' vero che l'idrogeno o la fusione nucleare intaccherebbero gli equilibri di potere, ma tra nazioni e tra aziende. Non parliamo di perdita di posti di lavoro, questa è la solita balla.O credete che ognuno di noi si produrrebbe in casa l'energia necessaria? E ogni automobile girerebbe col reattore nucleare nel portabagagli??In realtà, specie con l'idrogeno, non ci sarebbe nessuna perdita di lavoro, ma solo una conversione di tutto l'indotto. Anche i distributori di benzina continuerebbero ad esistere, solo che dovrebbero convertirsi all'idrogeno.Inoltre mi spiegate perchè non avremmo più bisogno di energia dalle centrali elettriche???? Il fatto che ci sia più energia a disposizione, tra l'altro pulita, non significa che ce la si possa produrre autonomamente!-Chospo-
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    -

    non te ne devi andare via tu, se ne deve
    andare questo governo! Magari bastasse...
  • Anonimo scrive:
    a quando il cellulare per le formiche?
    ciaoscusate siccome vedo la reclam in tele , voi che ve ne intendete i sapete dire quando uscira' piu' o meno il cellulare a misura di formica secondo voi? grazie
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!

    La fusione fredda è pericolosa
    perchè potrebbe sconvolgere gli
    equilibri di potere e scatenare in poco
    tempo una guerra planetaria devastante.
    Prova a immaginare cosa succederebbe se di
    colpo nessuno avesse più bisogno di
    petrolio, di benzina, di gasolio, di gas, di
    elettricità dalle centrali
    elettriche. Pensa a quanti milioni, o
    miliardi di persone rimarrebbero senza
    lavoro di colpo. Sarebbe una catastrofe
    enorme per tutti, anche se tutti potremmo
    avere energia infinita a basso prezzo.ah, posti di lavoro... il lavoro si trasforma... come l'energia...quelli che lavorano nel settore petrolifero mica camperanno x sempre... i giovani troveranno impieghi diversi...pensa se non riusciremo mai a liberarci dalla dipendenza dal petrolio... per quanto tempo pensi che il nostro pianeta possa continuare a sopportare livelli di inquinamento di questo tipo prima di trasformarsi in un posto non abitabile?quanto conta rispetto a questo la possibile perdita di migliaia di posti di lavoro??

    Personalmente credo che la fusione fredda
    sia molto più vicina di quanto
    vogliano farci credere, così come le
    macchine a idrogeno, ma le conseguenze
    sarebbero gravi e imprevedibili e
    così si tende a rimandare ...assolutamente d'accordo, ma direi che e' il caso di correre il rischio,,, l'abbiamo corso anche con il nucleare, no?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....

    Dottorando:
    quello che prendevo in Svizzera -
    2300
    CHF/mese circa (base)
    quello che prendo ora in Italia -
    825
    Euro/mese circa
    Domanda: alla fine del dottorato
    resterò in Italia ( :D ) o
    andrò ancora via? Sono ancora qui che
    mi prendo a calci per essere tornato!non te ne devi andare via tu, se ne deve andare questo governo!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    - Scritto da: Anonimo
    Non siamo trattati meglio, anzi....
    Ci hanno pure sospeso il concorso per
    diventare ricercatori!
    Senza contare gli stipendi inadeguati.Dottorando:quello che prendevo in Svizzera -
    2300 CHF/mese circa (base)quello che prendo ora in Italia -
    825 Euro/mese circaDomanda: alla fine del dottorato resterò in Italia ( :D ) o andrò ancora via? Sono ancora qui che mi prendo a calci per essere tornato!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ho lasciato la ricerca....
    Non siamo trattati meglio, anzi....Ci hanno pure sospeso il concorso per diventare ricercatori!Senza contare gli stipendi inadeguati.
  • Anonimo scrive:
    Re: previsioni varie a parte
    Infatti. Le potenzialità di controllo, spionaggio e distruzione della nanotecnologia non sono da sottovalutare. Il punto fondamentale è chi poi deciderà l'uso di queste cose. Il fatto che hanno tirato fuori le solite balle tipo quella che si creeranno posti di lavoro fa intuire che lo spopo della nanotecnologia non sarà quello di migliorare la vita di tutti.
  • Anonimo scrive:
    Ho lasciato la ricerca....
    Hoi cominciato ad occuparmi di nanotecnologie dieci anni fa e adesso, dopo avere pubblicato sulle massime riviste internazionali (quali Nature e Science) ho lasciato la ricerca per l'insdustria.Perchè? Perché ero stufo di lavorare malpagato con contratti a tempo, senza potermi costruire un futuro concreto.Questa è la ricerca strategica per l'italia? Beh allora spero che chi comincia oggi sia trattato meglio, peccato perché dieci anni fa forse eravamo in anticipo, ora ....
  • Anonimo scrive:
    previsioni varie a parte
    l'europa non può permettersi di rimanere estranea alle ricerche strategiche.Il paragone col petrolio è corretto, ma nel senso che la ricchezza di domani si misurerà con tecnologie d'avanguardia e conoscenze avanzate, e l'europa, che col suo senso critico può guidare la ricerca anche su base etica, non può lasciare ad altri conoscenze che avranno ripercussioni in modo decisivo nella vita dei prossimi decenni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    - Scritto da: Anonimo

    Quindi come dici tu che mi sembri informato,
    il primo test avverrà 50 anni dopo
    l'inizio degli studi sulla fusione. Se nel
    2020 ci sarà il primo test, poi ci
    vorranno almeno altri 10 o 20 anni
    perchè si costruiscano le centrali
    per poterla sfruttare. Non vedo allora
    perchè le nanotecnologie possano
    essere sfruttate entro pochi anni come
    vogliono far credere.Anche tra la scoperta della radioattivita' da parte dei coniugi Curie e il primo impianto commerciale a fissione sono passati molti anni (quasi 70) ma di sicuro se non si fosse investito nella ricerca lungo tutti quegli anni (e la guerra ne diede una spinta fortissima) non ci saremmo arrivati cosi' presto. Se una nazione investe oggi 100 (vedi l'Islanda con l'idrogeno) fra 30 o 40 anni avra' un ritorno di investimento di 1000 perche' avra' raggiunto una posizione di leader di mercato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    Le nanotecnologie non intaccano i poteri che controllano le fonti di energia; in primis il petrolio.Finchè non si minacciano questi equilibri, tutto è benvenuto.La fusione fredda è pericolosa perchè potrebbe sconvolgere gli equilibri di potere e scatenare in poco tempo una guerra planetaria devastante. Prova a immaginare cosa succederebbe se di colpo nessuno avesse più bisogno di petrolio, di benzina, di gasolio, di gas, di elettricità dalle centrali elettriche. Pensa a quanti milioni, o miliardi di persone rimarrebbero senza lavoro di colpo. Sarebbe una catastrofe enorme per tutti, anche se tutti potremmo avere energia infinita a basso prezzo.Personalmente credo che la fusione fredda sia molto più vicina di quanto vogliano farci credere, così come le macchine a idrogeno, ma le conseguenze sarebbero gravi e imprevedibili e così si tende a rimandare ...
  • avvelenato scrive:
    Re: Non è per domani!
    - Scritto da: Anonimo
    Quindi come dici tu che mi sembri informato,
    il primo test avverrà 50 anni dopo
    l'inizio degli studi sulla fusione. Se nel
    2020 ci sarà il primo test, poi ci
    vorranno almeno altri 10 o 20 anni
    perchè si costruiscano le centrali
    per poterla sfruttare. Non vedo allora
    perchè le nanotecnologie possano
    essere sfruttate entro pochi anni come
    vogliono far credere.dipende da cosa intendi per "sfruttate".certo, pensare adesso a microrobot nanotecologici che possano rivoluzionare l'industria è prematuro... ma pensa solo alla fabbricazione di nanotubi o di nanosfere.. ci sono campi che già adesso giovano delle nanotecnologie... diciamo che è una tecnologia che, a differenza della fusione nucleare, presenta opportunità di ritorno anche immediate. (ho letto di vetri ricoperti di nanosfere di ceramica per essere antigraffio, ad esempio, nulla di fantascientifico.)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    - Scritto da: Alex¸tg

    Per la fusione nucleare il primo test serio
    e` previsto entro il 2020, quando entrera`
    in funzione il reattore ITER. Questo
    reattore e` finanziato congiuntamente da
    Europa e US, ma questi ultimi hanno avuto
    diversi tentennamenti, e l'alto costo
    dell'impianto ha frenato il progetto fino a
    pochi anni fa. Adesso sembra abbastanza
    certo che la prossima scadenza verra`
    rispettata.

    Nella fusione nucleare non c'e` nulla di
    particolarmente mistico, fantascientifico.
    E` solo che realizzare un tokamak
    funzionante e stabile richiede molto lavoro,
    molti materiali, molte spese e molti test,
    perche` le energie in gioco sono
    difficilissime da gestire.

    Poi le nanotech... beh... qualche
    preoccupazione la danno.
    Mai letto "Microgenesi"?Quindi come dici tu che mi sembri informato, il primo test avverrà 50 anni dopo l'inizio degli studi sulla fusione. Se nel 2020 ci sarà il primo test, poi ci vorranno almeno altri 10 o 20 anni perchè si costruiscano le centrali per poterla sfruttare. Non vedo allora perchè le nanotecnologie possano essere sfruttate entro pochi anni come vogliono far credere.
  • Anonimo scrive:
    Re: Fantasioso o meno...
    Confermo. Facciamo irrimediabilmente schifo.La classe politica e` cieca, in questo senso, senza dubbio.O ci sono, o ci fanno. Credo pero` che ci siano proprio.Alternativamente ci fanno proprio bene.O forse e` anche un fattore di mentalita`...Agli statunitensi la fantascienza piace ancora.A noi piacciono Beautiful e Un Posto Al Sole.Chi ha bisogno di aspirare? Ambire? Immaginare?Filosofeggiate! hah! il pragmatismo, quello si e` la via...Un lavoro tranquillo, qualche furbata qua e la', il piacere di fregare il prossimo, calcio, caccia e pesca, televisione, dieta mediterranea, al sole si sta tanto bene, guaglio', chi ha avuto ha avuto ha avuto...
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    - Scritto da: Anonimo
    Quando si leggono questi articoli sembra che
    domani ho poco dopo le nanotecnologie (o
    Puffotecnologie) siano pronte per entrare
    nelle nostre case e vite. La realtà e
    assai diversa, guardate per esempio la
    "Fusione Nucleare" (quella che usa il Sole
    per irradiare calore e luce) se ne parla da
    decenni come fonte di energia pulita e
    inesauribile, ma finora non hanno concluso
    nulla e sono fermi a trent'anni fà.
    Chi vi dice che anche con le Puffotecnologie
    non succeda lo stesso?Per la fusione nucleare il primo test serio e` previsto entro il 2020, quando entrera` in funzione il reattore ITER. Questo reattore e` finanziato congiuntamente da Europa e US, ma questi ultimi hanno avuto diversi tentennamenti, e l'alto costo dell'impianto ha frenato il progetto fino a pochi anni fa. Adesso sembra abbastanza certo che la prossima scadenza verra` rispettata.Nella fusione nucleare non c'e` nulla di particolarmente mistico, fantascientifico. E` solo che realizzare un tokamak funzionante e stabile richiede molto lavoro, molti materiali, molte spese e molti test, perche` le energie in gioco sono difficilissime da gestire.Poi le nanotech... beh... qualche preoccupazione la danno.Mai letto "Microgenesi"?
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è per domani!
    - Scritto da: Anonimo
    Chi vi dice che anche con le Puffotecnologie
    non succeda lo stesso?
    Perché attualmente le nanotecnologie sono più concrete di quanto non lo sia mai stata la fusione nucleare.
  • Anonimo scrive:
    Non è per domani!
    Quando si leggono questi articoli sembra che domani ho poco dopo le nanotecnologie (o Puffotecnologie) siano pronte per entrare nelle nostre case e vite. La realtà e assai diversa, guardate per esempio la "Fusione Nucleare" (quella che usa il Sole per irradiare calore e luce) se ne parla da decenni come fonte di energia pulita e inesauribile, ma finora non hanno concluso nulla e sono fermi a trent'anni fà. Chi vi dice che anche con le Puffotecnologie non succeda lo stesso?ps.: L'accostamento che avete fatto con i puffi è geniale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Fantasioso o meno...
    - Scritto da: Anonimo
    E l'Italia? Abbiamo l'IIT (Italian Institute of Technology), di cosa ti lamenti? (ovviamente è ironico)
  • Anonimo scrive:
    Re: Fantasioso o meno...
    E l'Italia? Che fara' l'Italia, paralizzata da politici di tutte le parti senza alcun interesse per la ricerca di base e spesso perfino ostili alla scienza, cattedratici preoccupati solo di tenere e moltiplicare le cattedre, di farsi pagare congressi in biz-class, istituti scientifici impegnati nello spreco collettivo di denaro pubblico tra una lotta intestina e la successiva, concorsi truccati in modo indecente per consentire l'accesso su basi di parentela, amicizia, politica ... W l'italia PS) Sono rimasto sul generale ma potrei citare molti casi concreti ... siamo cosi' abituati allo schifo che nessuno ha nemmeno piu' il pudore di celarlo!
  • Anonimo scrive:
    Fantasioso o meno...
    Che certe applicazioni pratiche (utilizzabili concretamente) possano apparire in breve termine, forse e' azzardato (o forse no), ma quello che e' sicuro e' che il campo della nano-tecnologia coinvolge tutti i settori della scienza (e non), una rivoluzione epocale che supererebbe di molto ogni altra "tecnologia" fino a oggi inventata.Si pensi all'intoduzione del transistor e del microprocessore, un nel colpo all'evoluzione, ma confinato (anche se in modo allargato, date le molteplici applicazioni) in determinati settori, qui invece parliamo di "materia", di ogni applicazione possibile e immaginabile dall'elettronica agli esseri viventi.Fa bene l'Europa a (cercare di) stare al passo coi tempi, restare fuori dal "giro", quando ci sara' la svolta, significhera' restare nel "terzo mondo".
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