Canone, Telecom decide i rialzi

Per le famiglie il canone telefonico aumenterà più che per le imprese. Arriva insieme ad una revisione delle tariffe Telecom. Colaninno ne approfitta per stoccate ad Autorità TLC e Infostrada e per chiedere più tutele per Telecom


Roma – Ieri pomeriggio Telecom Italia ha reso noti i dettagli dell’aumento del canone telefonico deciso di recente dall’Autorità per le TLC.

Il direttore della rete fissa di Telecom Italia, Rocco Sabelli, ha annunciato che il canone telefonico cresce più per le famiglie e gli utenti residenziali che per le imprese. In particolare, le famiglie vedranno aumentare il canone, in due scaglioni, del 10,7 per cento mentre gli utenti business del 9,5 per cento. Per le famiglie, dunque, dal prossimo primo febbraio il canone sale a 19.800 lire (al netto) al mese e dal primo luglio a quota 20.700 lire al mese. Si tratta di quote che rientrano nei parametri richiesti dall’Autorità TLC e varati anche sulla base delle pressanti indicazioni della Commissione europea.

Sabelli ha anche spiegato che, contestualmente all’annuncio del nuovo canone, è stato inviato all’Autorità TLC il piano di riduzione delle tariffe telefoniche di Telecom Italia. Riduzioni che l’Autorità ha voluto legare alla questione del canone sebbene non tocchino in alcun modo gli utenti, e sono sempre di più, che utilizzano operatori alternativi all’ex monopolista.

La luce dei riflettori ha anche fatto comodo a Roberto Colaninno, amministratore delegato di Telecom Italia, per spedire qualche messaggio alla stessa Autorità e al suo maggiore concorrente, Infostrada, che ha annunciato il rimborso del canone per i propri clienti.

Colaninno ha affermato: “Noi lavoriamo per incentivare la concorrenza del mercato che è anche una garanzia del nostro sviluppo ma non siamo disponibili a confondere i grandi piani e le grandi strategie con le piccole guerricciole di paese. Non si può pensare di utilizzare come propria strategia l’accusa permanente a Telecom Italia di essere l’ex monopolista”. Riferendosi poi alle “autorità di garanzia”, Colaninno ha rincarato la dose: “C’è bisogno che le autorità garantiscano. Se ciò non succedesse non è Telecom Italia che perderebbe ma il nostro paese e sarebbe il futuro di molte persone a rimetterci”.

Ma ecco le quattro novità che Telecom Italia introdurrà progressivamente per la propria utenza telefonica.


Per le connessioni alla Rete attraverso Telecom Italia dal prossimo primo luglio si pagheranno 15 lire in fascia bassa e 25 lire in fascia alta, con 100 lire di scatto alla risposta (il tutto più Iva). Si tratta di una riduzione rispetto alle 17,7 lire per la fascia ridotta e 30,6 lire per quella intera attualmente previste dall’azienda per i propri utenti.
Secondo Telecom Italia questa riduzione a partire da luglio significherà un risparmio di circa 1.750 lire al mese per un “navigatore medio”, ovvero un utente che si collega per venti minuti ogni giorno.

Per la telefonia fissa Telecom prevede una serie di modifiche strutturali. La prima riguarda la “Formula week-end” che consentirà a tutti gli utenti Telecom, anche le imprese, a 50 lire al minuto più scatto alla risposta (più Iva), di effettuare chiamate in tutta Italia. La tariffa scatta dalle 24 del venerdì alle 24 della domenica e sarà attivata anche negli altri giorni festivi.
Telecom prevede che questa tariffa porterà alle famiglie un risparmio del 30 per cento. A quelle famiglie, naturalmente, che continuano a telefonare attraverso l’ex monopolista.

Altra novità che partirà dal prossimo febbraio è quella relativa alle chiamate distrettuali: finalmente avranno la stessa tariffa tutte le telefonate effettuate all’interno di uno stesso prefisso telefonico. Queste chiamate costeranno 17,7 lire al minuto in fascia bassa e 30,6 lire in fascia alta (più Iva).

Infine Telecom ha annunciato che tra pochi giorni, dal 28 dicembre, le telefonate interurbane oltre i 30 chilometri costeranno fino al 38 per cento in meno. Il prossimo luglio saranno ulteriormente ridotte. Il costo di queste chiamate sarà di 134 lire al minuto in fascia ridotta e 220 lire al minuto in fascia alta (più Iva e scatto alla risposta). Oggi le tariffe sono rispettivamente di 146 e 265 lire. Per le interurbane con inferiore chilometraggio, invece, dal primo luglio il prezzo scenderà a 90 lire al minuto in fascia bassa e a 185 lire in fascia alta (più Iva e scatto alla risposta).

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  • eddie007 scrive:
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